Deborah Borealis(Tiefling Burattinaia del Terrore)
Madnyss & Sorrow(Burattini)
Capisco... Disse a Luna, dando gli ultimi bocconi al panino. Dopodiché da seduta rannicchiò le ginocchia, abbracciandole con le braccia ed appoggiando il mento sopra di esse. Io invece non lo sopporto... Non perché non voglio bene a mamma, ma perché mi sento sempre giudicata... In base a quello che hanno fatto loro e non a come sono io. La tiefling si strinse ulteriormente. Lo sguardo passò su Alucard in lontananza, poi la nonna. La Strega ascoltò la ninfa riguardo a sua sorella... Prima che quest'ultima si ponesse davanti a lei osservandola direttamente negli occhi. Gli occhi color ghiaccio della maga cercano di evitare in qualche modo lo sguardo diretto della ninfa, strisciando lievemente indietro col sedere e le gambe per guadagnare spazio. Però non appena sentì nominare la sorella Deborah concedette a Luna il suo pieno sguardo, togliendosi i capelli corvini dal viso, portandoseli dietro le orecchie o più comodamente le corna nere. La coda sbatté un paio di volte sul prato ascoltando la futura regina di Lagocristallo, finché, a fine discorso, la Burattinaia inclinò leggermente la testa... Le punte dei capelli che sfioravano il prato e gli occhi azzurri che fissavano la ninfa in un'espressione particolarmente vitrea... V-voci? Perdonami, ma non so nulla di voci sul tuo conto... Ne dicono anche sul mio? Sai chi dice queste cose? Deborah, per quanto partecipasse ad un club di gruppo e vivesse assieme ad una delle ragazze più popolari della scuola, non era mai stata avvezza alla vita sociale della scuola. Vedeva tutto come un'impegno da portare a termine ed il suo tempo libero se non lo impiegava per lo studio e le attività del club lo destinava alla sua arte... Od un uso particolare della magia. Comunque quella scoperta sembrò turbare abbastanza la tiefling, tanto che la mano sinistra finí inconsciamente per stringere il suo prezioso libro degli incantesimi. S-scusa... Comunque riguardo Rakayah non giustifico ciò che fa. A volte, mentre ero in stanza con lei o in altre occasioni, ho visto che uso fa del suo fascino... Io preferisco non farmi coinvolgere... So anche perché Ragnar ce l'ha con lei... Disse per poi esordire inquietantemente: Nel mio caso, fintanto che mi tratta bene le vorrò bene. È mia sorella maggiore, le devo voler bene... Rakayah sa bene che non le conviene farmi arrabbiare... Non l'è mai convenuto. Concluse quel discorso, per poi mettere mano alla propria borsa alla ricerca di qualcosa... Così... Tu ti diverti spesso... Lo fai spesso... Chiese con ingenuità essendo un po' poco pratica del discorso... Sapeva solo ciò che le diceva Rakayah e l'impulso che il sangue di sua madre le mandava in certe situazioni. Io giudico solo dopo aver conosciuto una persona. Il che non capita spesso...
Alla proposta di Astrid di giocare a Orcbowl la tiefling non si smosse. Non era minimamente interessata. Efraym tuttavia la interpellò... Perfino in una maniera poco simpatica per la Burattinaia... Tizia... Ho un nome... È Deborah Borealis... Presupponevo che ti sarebbe entrato in testa dato quante volte Nonna mi ha chiamato per nome. Lo sguardo era freddo, cattivo. Si portò i capelli davanti a metà del viso per evitare di essere vista in volto direttamente. Io non gioco... Disse tirando fuori l'opera che aveva iniziato a scuola, il ritratto di Luna e tutto l'occorrente artistico per lavorarci. Dopodiché, passato qualche secondo... Madnyss... Chiamò il suo burattino più energico intento a fare nulla, mentre Sorrow osservava ancora Kat Po sperando di poter salire in groppa ad Isilvar. Vai tu. Il burattino cascò dall'albero... Con una conseguente risata divertita. Dopodiché si avvicinò ai lucertoloidi con il suo sorriso mostrante i dentini gialli. UHAHAHIHUHAHAH! Non so giocare! Esordì. In questo gioco c'è del CHAOS CHAOS CHAOS? MUHAHAHAAHAH! Deborah osservò i giocatori per poi ritornare al proprio disegno. Vedete di non romperlo... È più di un semplice burattino parlante...
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