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Grimorio

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  1. In realtà io questo l'ho interpretato come: da master non ho letto bene l'avventura come è successo a Grimorio. Per questo sembra che ti stessi riferendo a me come master de Il Tesoro della Regina dei Draghi. In quanto giocatore, l'avventura non l'ho proprio letta. E comunque il master che ce la fece giocare l'aveva letta bene, era proprio l'inizio per come era scritto che spingeva i pg ad una carica idiota contro un esercito e un drago.
  2. Chiaramente un'avventura comprata, quando realizzata bene, è come il codice dei pirati: solo una traccia. Quel che faccio io nel momento in cui i pg escono dalla strada tracciata dall'avventura è cercare di rimetterli in carreggiata. Ad esempio se uccidono il pg che doveva fornirgli informazioni essenziali all'avventura gli faccio trovare da qualche parte il suo diario con le stesse informazioni. Oppure se le informazioni dovevano andarsele a trovare nel tempio di una divinità e il Paladino del gruppo vuole andare a chiedere ai superiori del suo ordine, faccio che quelle informazioni ce l'abbia il suo ordine. Per qualcuno potrebbe essere railrodare, per me invece è fare delle modifiche al momento in modo che l'avventura prosegua come descritto nel libro. Del resto, se avessi voluto inventare tutto di sana pianta, non avrei acquistato un'avventura. Discorso diverso con avventure scritte male, una fra tutte Il Tesoro della Regina dei Draghi, una delle peggiori avventure che abbia mai giocato, a partire dall'introduzione. Per descriverla preferisco usare le parole di Justin Alexander, di cui abbiamo tradotto molti articoli (dato che non tutti l'hanno giocata, metterò la citazione sotto spoiler): Ecco, questa per me è la cosa più ridicola dell'avventura, che portò anche a litigate nel gruppo quando la giocammo (io ero uno dei giocatori). Oggi, se dovessi masterarla io, cambierei certamente le cose (anche queste sotto spoiler per chi non la conosce):
  3. Il fatto è che in DCC gli incantatori non dimenticano gli incantesimi, li possono tirare quanto vogliono, però c'è da fare una prova e se si fa 1 sorgono dei problemi. I Maghi, essendo la magia arcana allineata al Caos, subiscono mutazioni; i chierici invece, essendo la magia divina legata alla Legge, subiscono la disapprovazione della divinità. In pratica bisognava trovare un motivo per cui entrambi gli incantatori avessero problemi con un 1 sul dado. Ognuno ha il suo stile di traduzione, un conto sono gli errori, quelli fateceli notare sempre per favore, ma lo stile è qualcosa di personale, può piacere o non piacere, ma non è un errore. Se vuoi vedere più articoli tradotti nel tuo stile ti rinnovo la proposta di unirti a noi, dedicando parte del tuo tempo libero alla traduzione di articoli per la comunità del sito. 😊
  4. Si, capita spesso anche a me. Alcuni giocatori hanno bisogno della bastone della punizione della propria divinità, oltre alla carota dei poteri clericali. Il problema è che l'obbendienza ai dettami degli dei viene lasciata interamente opzionale, come fluff, non come regole crunch. O il Master diventa creativo, oppure può ispirarsi a sistemi dove la disobbedienza alla propria divinità viene seriamente punita, come in Dungeon Crawl Classics. Seguono alcuni esempi da quella tabella: Come vedete, ci sono sia punizioni crunch che fluff, penso che un misto di questi, magari ispirati alla legge del contrappasso dantesco, sarebbe un buon modo per tenere in riga chierici, paladini e, perché no, anche warlock.
  5. Se vuoi unirti a noi come traduttore c'è sempre posto. 😉
  6. Dipende, se tu prendi la pianta di Waterdeep e la usi per la tua città chiamata Panzanatico nel mondo di Tric & Ballac allora sono d'accordo. Ma quello descritto dall'autore è il plot del suo modulo scritto per la DMGuild e ambientato a Waterdeep nei Forgotten Realms. Per quanto i prodotti della DMGuild siano in molti casi amatoriali ci si aspetta che gli autori conoscano almeno le basi dell'ambientazione, soprattutto dato che gli autori che scrivono sulla DMGuild sono obbligati a usare le ambientazioni ufficiali della WOTC. Per quel che riguarda la gilda, quello è chiaramente un mio gusto personale. È chiaro che altra gente può avere opinioni differenti. Io personalmente per una campagna open table preferisco un gruppo informale di avventurieri che si ritrova in una taverna o in un altro luogo, oppure un club di avventurieri, in stile Reform Club de Il Giro del Mondo in 80 Giorni.
  7. Grazie a tutti per le risposte e gli approfondimenti. Voglio comunque precisare che io parlo esclusivamente della comunità dei giocatori, di chi sta dal lato esterno del bancone dello stand fieristico. Il mio post è rivolto a loro, a chi consuma e al modo in cui consuma, forse seguendo una moda o forse no. Forse andando alle fiere per farsi vedere, o forse no. La situazione di editori e rivenditori è ovviamente diversa, avendo esigenze commerciali è chiaro che devono esserci per vendere e far provare i propri giochi; è chiaro che, soprattutto chi acquista i diritti di giochi stranieri per poi realizzare l'edizione italiana, possa essere interessato ai giochi che hanno più spinta commerciale e di cui si parla di più.
  8. Con l’avvicinarsi del Play mi è tornata in mente una riflessione che facevo da tempo: la comunità GDR è diventata modaiola? Noto sempre più similitudini tra il mondo dell’alta moda e il mondo dei gdr. Appuntamenti dove devi esserci o non sei nessuno, come la Settimana della Moda di Milano per i modaioli o il Play di Bologna per i giocatori. Così come le mode, il marchio che va più di moda un anno, rimpiazzato da quello dell’anno successivo; per noi diventano le mode dei regolamenti: (leggetela con la voce di Jacobim Mugatu) “sistemi Borg, vanno un casino quest’anno!” Quindi mi viene da chiedermi, molti di noi giocano solo seguendo le mode del momento per poi abbandonarle quando arrivano le nuove? Mi viene in mente la moda di Stars without Numbers o quella di Not the End. Molti di noi sono malati di protagonismo e vanno alle fiere per l’obbligo di esserci, piuttosto che per la genuina voglia di divertirsi?
  9. A parte il fatto che c'è un po' di articolo in questa pubblicità dei suoi prodotti che l'autore originale, Duncan Rhodes, ha scritto. Ma poi riesce a menzionare tutte le cose che mi danno fastidio nel fantasy moderno. Scrivere una cosa del genere significa non aver capito un ca$$o dei Forgotten Realms. Nei FR bene e male sono forze reali e tangibili, soprattutto a livello divino e clericale. Tyr è Legale Buono, nessun chierico di questa divinità potrebbe comportarsi così e mantenere i propri poteri, se non addirittura riuscire mai a diventare un chierico di quest'ordine religioso. Questo è letteralmente il modo becero in cui certi autori americani trattano il fantasy: dando una lettura sommaria alla lore per poi distorcerla in modo da scimmiottare i problemi della politica americana. "Rafforzare la propria visione radicale di legge e ordine" è chiaramente un richiamo alla violenza della polizia americana. La gilda di avventurieri in stile anime giapponese anche no. A parte il fatto di avere la presunzione di poter decidere cosa è problematico e cosa no, cosa sia adatto alla vita di avventuriero e cosa no. Ma poi la vita dell'avventuriero è affascinante proprio per la libertà che offre: il doversi trovare i contatti, il tizio misterioso che siede in ombra nella taverna e che vi fa segno di avvicinarvi, il non sapere se ci si può fidare del proprio committente o meno. Trovo veramente squallido quando in anime come Konosuba e Goblin Slayer (che intendiamoci, guardo e adoro) vanno alla reception della gilda per farsi dare contratti e pagamenti, come se fosse la biglietteria di un aeroporto o lo sportello di una banca. Anche la scelta delle immagini mi ha fatto sanguinare gli occhi: la gnoma che sembra più un'elfa domestica di Harry Potter; il festival che sembra un misto tra il carnevale di New Orleans e la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi; il treno che viaggia per aria (al diavolo l'esplorazione!) che ho scoperto, con mio sommo orrore, essere la versione WOTC dell'Orient Express che attraversa i piani (di nuovo, al diavolo l'esplorazione, facciamo la Cartafreccia così abbiamo lo sconto per andare nell'Abisso).; ultimo ma non per importanza, il mind flayer in impermeabile, non si capisce se sia un investigatore pulp o un esibizionista (spoiler, appare nella stessa avventura del treno, è praticamente Hercules Poirot mind flayer). Chiaramente le immagini sono della WOTC, che ancora non ha finito di rovinare D&D, ma è l'autore che ha deciso di usarle. In tutto questo, chiaramente, se l'articolo non mi è piaciuto è solo colpa dell'autore originale. Faccio i miei più sentiti complimenti al traduttore per la fatica che ha fatto per tradurre tutto questo papiro di articolo e la bravura con cui lo ha fatto.
  10. Questo già aiuta tantissimo, Grazie! Però ti segnalo un bug, se si cambia classe e razza, rimangono i privilegi della razza e classe precedente in aggiunta a quella nuova. Poi, parere personale, sarebbero più ordinati se i privilegi comparissero in ordine alfabetico. Detto questo, criticare è sempre facile, il difficile e fare. Onestamente meriti un sacco di complimenti per il lavoro che stai facendo.
  11. Ma alcune ambientazioni sono costruite attorno al sistema, ad esempio molti dei cambiamenti grandi e piccoli dei Forgotten Realms sono dovuti proprio al cambiamento di regole. Il Periodo dei Disordini nasce proprio dai cambiamenti delle regole per i Chierici da 1a a 2a Edizione. Stessa cosa per la conseguente morte di Bhaal, venne ucciso per avere la scusa di far morire tutti gli assassini, dato che la classe dell'Assassino, presente nella 1a, non venne riproposta nella 2a. Senza contare che fa strano cominciare con un personaggio che sa fare delle cose (magari uno stregone di 5a) e poi all'improvviso ritrovarselo che ne fa altre (magari perché il master vuole usare Hackmaster).
  12. Si infatti la mia idea era agganciare la comparsa dei privilegi con il cambio di livello, in modo appunto che non compaiano tutti insieme. L'homebrew non è così macchinoso anche se dovessero fare un privilegio alla volta, alla fine parliamo di sottoclassi e razze, non hanno tanti privilegi, in più chi li creerebbe semplicemente li copincollerebbe da un altro file. No, l'SRD non include l'artefice, né molte sottoclassi e razze che hai inserito, è tutto materiale coperto da copyright. Puoi leggerlo qui. Grazie, non avevo notato che fosse editabile, né i vari sfondi, che adoro. Però il layout, anche modificandolo, rimane comunque diverso da quello della classica scheda ufficiale a cui molti ormai sono abituati da anni.
  13. È davvero un'ottimo modo di gestire i pg su dispositivi elettronici. L'unico problema e che non fa molto di più di una normale scheda pdf autocompilabile, come quella che abbiamo sul sito. Capisco l'uso dell'email per creare un profilo ma il fatto è che basta una cartella con tutte le schede in pdf dei vari personaggi per fare la stessa cosa senza il bisogno di dare la propria email Se vuoi davvero renderla qualcosa di professionale e superiore a una scheda autocompilabile in pdf ho una domanda e un po' di consigli La domanda: l'ho provata su PC, come si comporta invece su dispositivi mobili e touchscreen come tablet e telefoni? I consigli Ora che ci sono due versioni della 5a i giocatori potrebbero rimanere confusi su quale sistema usa: se 5E (2014) o 5.5 (2024). Dato che usa la 5E ti consiglio di intitolarlo Scheda D&D 5E. La scheda è mezza in italiano e mezza in inglese, sarebbe meglio avere tutto in italiano. Usa solo il materiale nel SRD, così da poterla trasformare in un'app scaricabile sui App Store e Google Play, potenziando la sezione Homebrew, in modo che gli utenti possano inserire le razze e le sottoclassi fuori dal SRD: sulla carta realizzando homebrew, ma nella realtà copiando quelle degli altri manuali di D&D senza però esporre te a possibili problemi legali, prima fra tutti una diffida che ti costringe a chiudere il sito e l'app. Nella scheda è scritto SRD 5.1 ma l'Artefice non è inserito nel SRD, stessa cosa per molte delle sottoclassi e delle razze selezionabili. Sarebbe fantastico se la scheda potesse essere ancora più autocompilabile. Ad esempio una volta inserita classe, sottoclasse, razza e background sarebbe davvero comodo se tutti i privilegi (con relative regole, non solo i nomi) apparissero già scritti sulla scheda. Questo è più un parere personale, penso che la gente ormai sia abituata al layout della scheda ufficiale della 5e, questo layout così diverso potrebbe spaesare perché, almeno all'inizio, non è ben chiaro dove si trovano le varie informazioni. Il mio timore è che molta gente ne abbandoni l'uso per questo motivo.

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