Vai al contenuto
Cerchiamo persone da accogliere nello Staff DL come:
🎲 Articolisti: hai un'opinione precisa su come funziona una meccanica, un'ambientazione che ti gira in testa da mesi, un consiglio per master che avresti voluto ricevere anni fa? Scrivilo. Recensioni, worldbuilding, analisi, qualunque argomento GdR ti faccia venire voglia di parlarne per un'ora di fila.
📰 Newser: segui le uscite, gli annunci degli editori, i crowdfunding? Aiutaci a tenere informati i draghetti con news e pezzi brevi.
🌍 Traduttori: se leggi l'inglese senza fatica, puoi portare in italiano articoli e contenuti che altrimenti restano fuori portata per parecchi lettori.
Sui ritmi puoi stare tranquillo/a: un contributo ogni due o tre settimane ci fa già comodo. Collabori quando puoi e quanto puoi, senza scadenze col fiato sul collo.
Non serve un curriculum da veterano. Che tu tiri dadi da vent'anni o abbia cominciato l'estate scorsa, quello che ci interessa è la voglia di raccontare questo hobby.
Soldi non ne girano: Dragons' Lair è un progetto no-profit e la collaborazione è volontaria. Entri però nello Staff di una delle realtà storiche del GdR italiano, le tue idee trovano lettori veri e dai una mano a una community che sta in piedi da oltre vent'anni.
Per candidarti scrivi qui nel topic e presentati in poche righe: chi sei, di cosa ti piacerebbe occuparti, se hai già scritto qualcosa (anche poco, anche altrove). Ti contattiamo in privato per conoscerci meglio.
Ti aspettiamo. Che l'avventura cominci! 🗡️✨
aza
Un nuovo ordine per le nostre pubblicazioni
Le pubblicazioni di Dragons’ Lair sono da sempre divise in quattro categorie principali: News, Articoli, Recensioni e Community. Al loro interno esistono poi diverse sottocategorie, molte delle quali erano state definite più di dieci anni fa, quando il numero e il tipo di contenuti pubblicati sul sito erano molto diversi da oggi.
Dopo tanti anni alcune di queste suddivisioni avevano perso utilità. La categoria Articoli, per esempio, comprendeva una generica sottocategoria Approfondimenti nella quale, col tempo, era finito materiale di ogni genere.
Abbiamo quindi riorganizzato le sottocategorie sulla base di ciò che Dragons’ Lair ha effettivamente pubblicato in questi anni, cercando di rendere più semplice sia trovare i vecchi contenuti sia capire dove collocare quelli nuovi.
Le sottocategorie possono inoltre essere filtrate, quindi la nuova organizzazione permette di restringere rapidamente l’archivio al tipo di contenuto che interessa.

Abbiamo sistemato anche le rubriche più lunghe. Le serie che contano più di cinque articoli hanno ora un tag dedicato: basta cliccarlo per visualizzare tutti gli episodi di quella rubrica, anche quando i singoli articoli appartengono a sottocategorie diverse. Per esempio, i mondi del design raccoglie in un unico elenco tutti gli articoli della serie, senza doverli cercare uno per uno nell’archivio. Provate a cliccarci sopra.
Il risultato, al momento, è questo:
NEWS: 1.368
Anteprime & Annunci: 543
Crowdfunding: 143
Industria & Cultura GdR: 205
Playtest & Aggiornamenti: 200
Sondaggi & Rumor: 51
Uscite: 226
ARTICOLI: 1.250
Consigli per Master: 350
Consigli per Giocatori: 82
Teoria & Design dei GdR: 143
D&D Regole e Meccaniche: 92
D&D Storia & Lore: 218
Ambientazioni & Worldbuilding: 162
Pathfinder & Starfinder: 65
Altri Giochi di Ruolo: 64
Opinioni & Interviste: 74
RECENSIONI: 181
D&D e Compatibili: 83
Altri Giochi di Ruolo: 80
Media, Strumenti, Altro: 18
COMMUNITY: 107
Bacheca: 44
Iniziative ed Eventi: 38
Storia e Produzioni D'L: 12
Progetti della Community: 13
In tutto parliamo di 2.906 pubblicazioni riclassificate manualmente. È quindi possibile che qualche contenuto sia sfuggito o sia finito nel posto sbagliato: se vi capita di trovarne uno, segnalatecelo.
Per chi vuole conoscere nel dettaglio la nuova organizzazione, abbiamo raccolto categorie, sottocategorie e criteri utilizzati nella guida Come sono organizzate le pubblicazioni di Dragon’s Lair.

Il sito può adattarsi un po’ di più ai vostri gusti
La seconda novità riguarda gli utenti che hanno raggiunto il rango Ordine del Drago o superiore.
È ora possibile personalizzare il layout di alcune sezioni del sito. In particolare il forum, che resta una delle aree centrali di Dragons’ Lair, offre diverse possibilità per scegliere come visualizzare forum, sottoforum, discussioni e altri elementi.
Le opzioni disponibili e il modo per attivarle sono spiegati nella guida Come personalizzare il layout del sito.
Sono due interventi piccoli, ma speriamo rendano più semplice trovare quello che cercate e usare Dragons’ Lair nel modo che preferite.
E ora possiamo tornare agli articoli.
aza
Durante un’apparizione nel Discourse Podcast di Playlist, gli sceneggiatori e registi John Francis Daley e Jonathan Goldstein hanno dichiarato di aver completato la sceneggiatura di un sequel di Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri.
I due hanno anche affrontato il tema dei risultati inferiori alle aspettative ottenuti dal film, che ha incassato 208 milioni di dollari al botteghino mondiale a fronte di un budget di 150 milioni.
Come tutti sappiamo, sembra esserci sempre qualche circostanza attenuante che rende difficile riuscire a trovarsi per una seconda sessione.
La notizia arriva dopo quella, diffusa all’inizio di questa settimana, relativa a una serie televisiva di Ravenloft prodotta da Netflix.
Fonte
D&D Movie/TV - Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves sequel script finished, looking for studio | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews

aza
Netflix sta sviluppando una serie live-action che racconterà la storia delle origini di Strahd von Zarovich. Deadline riferisce che Netflix sta sviluppando Ravenloft, una nuova serie TV di Dungeons & Dragons dedicata alle origini di Strahd. La serie viene descritta come una "serie fantasy prestigiosa" che combina avventura, horror gotico e romanticismo tragico. La sceneggiatura e la produzione esecutiva sono affidate a John August, che in precedenza ha lavorato con Tim Burton a film come Big Fish, La sposa cadavere e Dark Shadows. Tra i produttori esecutivi della serie figurano anche Alfonso Cuarón e Hasbro Entertainment.
Oltre alla notizia che una nuova serie TV di Ravenloft è in fase di sviluppo, Deadline riferisce anche che una serie dedicata ai Forgotten Realms precedentemente prevista "non è più in fase di sviluppo" presso Netflix. La serie era stata annunciata lo scorso anno e vedeva Drew Crevello alla sceneggiatura e Shaun Levy come produttore esecutivo. Non è stata fornita alcuna spiegazione per l'abbandono del progetto, ma alcune interviste precedenti avevano indicato che gli sceneggiatori stavano incontrando difficoltà nel trovare una struttura narrativa abbastanza solida per la storia.
Fonte
D&D Movie/TV - Ravenloft TV series in development by Netflix, Forgotten Realms TV series is dead | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
aza
Dark Sun, nato nei primi anni Novanta, ha avuto molti artefici. Brom gli diede la sua veste grafica ormai iconica, mentre Tim Brown e Troy Denning crearono l’ambientazione iniziale. Mary Kirchoff faceva parte del primo gruppo di progettazione, quando il progetto si chiamava ancora «War World». Steve Winter ideò lo scenario desertico postapocalittico e David “Zeb” Cook scrisse la prima avventura. Bill Slavicsek raccolse il testimone a metà degli anni Novanta, progettando il boxed set che ampliava l’ambientazione, mentre Rich Baker fu il capo progettista della versione di Dark Sun per la quarta edizione di D&D, alla quale lavorò insieme a Robert J. Schwalb. Naturalmente, nel corso degli anni molti altri autori hanno contribuito a Dark Sun.
Nel 2014 Tim Brown creò un’ambientazione desertica e apocalittica chiamata Dragon Kings, basata sul mondo di Khitus, le cui risorse erano state consumate e i cui sovrani, gli omonimi Re Draghi, erano scomparsi da tempo. Il progetto era indipendente da qualsiasi sistema di gioco e rappresentava a tutti gli effetti un successore spirituale di Dark Sun. Il Dragon Kings World Book non conteneva quindi regole o meccaniche, ma furono pubblicati in PDF adattamenti per Pathfinder, Savage Worlds e altri sistemi. L’ambientazione era inoltre accompagnata da un album rock.
Arriviamo al 2026: alcuni dei creatori originali di Dark Sun si sono riuniti per realizzare una versione di Dragon Kings basata sulla 5E. Troy Denning, Bill Slavicsek e Rich Baker saranno affiancati da Shane Hensley di Savage Worlds e dall’iconico illustratore Brom per portare Khitus su BackerKit a settembre. Il progetto sarà pubblicato in formato cartonato e costituirà un gioco autonomo basato sulla 5E, ma includerà anche le regole di conversione per la 2E.
Sul fronte delle regole possiamo aspettarci un gioco completo basato sulla 5E, poteri psionici, sei nuove razze (specie), regole per la sopravvivenza, mostri, un sistema per una magia «pericolosa e viva» e, naturalmente, numerose informazioni sull’ambientazione.

La campagna di crowdfunding di Dragon Kings comprende:
Il manuale base di Dragon Kings, con l’ambientazione completa e le regole compatibili con la 5E
Le regole di conversione per la 2E
Mappe
Avventure
Dadi adatti all’ambientazione
Schermo del Game Master
Audiolibro
Più di 30 nuove creature
Più di 60 illustrazioni interne originali commissionate per il progetto
Naturalmente, con l’uscita della versione ufficiale di Dark Sun per D&D 5E prevista per il prossimo anno, è lecito chiedersi perché scegliere questo gioco anziché quello della Wizards of the Coast. Nella pagina della campagna Tim Brown spiega:
È già possibile seguire la campagna su BackerKit, in attesa del lancio previsto per settembre. Il gioco sarà pubblicato da Strange Owl Games.
Articolo originale
D&D General - Original Dark Sun creators update their Dragon Kings world to 5E | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
Wizards of the Coast e Invoke Studios hanno mostrato per la prima volta il gameplay del loro prossimo videogioco, Dungeons & Dragons: Warlock. Il video di otto minuti, visibile qui sotto, mostra la protagonista Kaatri entrare in una piccola cittadina ed esplorare una cantina sotterranea infestata da non morti e da una qualche creatura imparentata con i beholder. Il filmato mostra anche Tasha, la patrona di Kaatri, che conferisce alla protagonista la capacità di percepire la "Magia Grezza" (Raw Magic). Sebbene il trailer non menzioni esplicitamente l'ambientazione, un comunicato stampa ha rivelato che Kaatri sta esplorando Darkon, un Dominio del Terrore un tempo governato da Azalin Rex. Nei più recenti libri di Ravenloft, Azalin è scomparso, provocando l'inizio del disfacimento di Darkon come reame. Poiché nel gameplay viene mostrato Castello Avernus e non sembra trovarsi in uno stato di distruzione perpetua, pare che il gioco sia ambientato prima del tentativo di Azalin di fuggire da Ravenloft.
Invoke Studios è una sussidiaria interamente controllata da Wizards of the Coast e Warlock rappresenta una delle prime incursioni di Wizards nel settore dei videogiochi AAA. In precedenza lo studio era noto come Tuque Games e aveva sviluppato Dungeons & Dragons: Dark Alliance, che fu stroncato dalla critica e ottenne scarsi risultati commerciali. Tuttavia, il nuovo Warlock sembra decisamente più rifinito rispetto al suo predecessore.
Un nuovo Unearthed Arcana esplora l'Underdark, introducendo tre nuove sottoclassi e un nuovo percorso di talenti che permette a un personaggio giocante di trasformarsi in un mind flayer. Due delle nuove sottoclassi, il Barbaro del Cammino della Luce Oscura (Path of Unlight Barbarian) e il Mago Imaskarcanista (Imaskarcanist Wizard), sono legate a Deep Imaskar, mentre la sottoclasse del Ladro Agente della Casata (House Agent Rogue) è collegata alle casate drow di Menzoberranzan. È interessante notare come le due sottoclassi legate a Deep Imaskar suggeriscano un ritorno degli Imaskari e, a quanto pare, un loro tentativo di conquistare l'Underdark sfruttando le capacità arcane legate alla Luce Oscura (Unlight).
Il Barbaro del Cammino della Luce Oscura (Path of Unlight Barbarian) manifesta il potere della Luce Oscura (Unlight) quando entra in ira, infliggendo danni radiosi aggiuntivi con i propri attacchi. Ai livelli superiori, la Luce Oscura (Unlight) infetta i nemici, causando danni persistenti, e infine il Barbaro può sprigionare un'aura accecante che infligge danni radiosi e acceca i nemici entro 9 metri se falliscono un tiro salvezza su Costituzione.
I Ladri Agenti della Casata (House Agent Rogues) ottengono un famiglio ragno e diverse opzioni per 'charmare' gli altri. Al 9° livello acquisiscono la capacità Colpo alle Spalle (Backstab), che conferisce loro vantaggio contro i nemici charmati e comprende l'opzione di Colpo Astuto Tradimento Stordente (Stunning Betrayal Cunning Strike), capace di stordire un nemico se il bersaglio era charmato oppure amichevole nei confronti del Ladro. Ai livelli superiori possono convincere più facilmente le creature ostili a passare dalla loro parte e ottengono un'ulteriore opzione di Colpo Astuto (Cunning Strike) che affascina i bersagli colpiti da un Attacco Furtivo (Sneak Attack).
Il Mago Imaskarcanista (Imaskarcanist) può infliggere danni radiosi con gli attacchi con incantesimo al posto dei danni elementali e può infondere nei propri alleati la Luce Oscura (Unlight), conferendo loro punti ferita temporanei e vantaggio alle prove di Forza. Ai livelli superiori, la Luce Oscura (Unlight) può curare le ferite e rimuovere condizioni, mentre l'Imaskarcanista (Imaskarcanist) può sintonizzarsi rapidamente con gli oggetti magici, ignorare la resistenza ai danni radiosi e lanciare Glifo di Interdizione (Glyph of Warding) senza spendere uno slot incantesimo. Al 14° livello, l'Imaskarcanista (Imaskarcanist) può maledire un avversario colpito dalla Luce Oscura (Unlight), facendogli subire danni persistenti e provocandone l'esplosione in un bagliore di luce radiosa qualora raggiunga 0 punti ferita.
Il Cammino della Ceremorfosi (Path of Ceremorphosis) è un percorso di talenti che riproduce la ceremorfosi limitata vista in Baldur's Gate 3, nella quale un personaggio ottiene capacità psioniche senza però finire sotto il controllo di un cervello antico. I talenti iniziali conferiscono diversi tipi di capacità psioniche, ma in seguito i giocatori possono scegliere talenti che trasformano i loro personaggi in un ulitharid oppure in un tradizionale mind flayer, ottenendo anche la capacità di utilizzare Esplosione Mentale (Mind Blast) e quella di divorare cervelli.
Non è chiaro in quale prodotto verranno utilizzate queste opzioni. Nel calendario delle uscite del 2027 non è stato finora annunciato alcun prodotto legato ai Forgotten Realms, quindi questo materiale potrebbe essere destinato a un prodotto del 2028 oppure a qualcosa previsto come quarto prodotto del 2027. Anche diverse altre Unearthed Arcana, compresa quella dedicata alle Opzioni Malvagie (Villainous Options), non sono state finora collegate ad alcun progetto di Dungeons & Dragons già annunciato.
Fonte
Dungeons & Dragons is playtesting new Underdark options, including a player-focused transformation into a mind flayer | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
aza
Il personaggio che ricordo meglio dei miei anni ad Athas non era nemmeno mio. Era un mul gladiatore che si chiamava Corda, e il nome non aveva nessuna ambizione epica: Fabio l'aveva scritto sulla scheda perché era il cane di sua nonna e non gli veniva in mente altro. Corda aveva i polsi segnati dai ceppi, tredici punti ferita e un padrone di nome Ekrus che ci aveva noleggiati a un mercante di Balic per scortargli otto casse di sale. Alla terza sessione Fabio ha chiesto se potesse comprarsi la libertà. Il master ha sparato una cifra lì per lì, quattrocento monete di ceramica, e per i quattro mesi successivi quella cifra è stata l'unica trama di cui al tavolo importasse qualcosa a qualcuno.
Nel febbraio 2027 Athas torna. Circa cinquecento pagine, due manuali più un Player's Handbook in edizione limitata, un Psion completo dal primo al ventesimo livello e, per la prima volta una intera ambientazione di D&D, il bollino M for Mature: scatola incellofanata ed etichetta di avvertimento sopra. L'executive producer Greg Bilsland l'ha raccontata alla stampa con evidente soddisfazione, promettendo sangue e nudità in dosi tali che, testuale, "the lawyers told us we had to shrink-wrap it and put a warning on it", e descrivendo un mondo dove il drago ti lascia spiaccicato nella sabbia con le ossa e le viscere sparse intorno.
Benissimo. Peccato che, in un’altra intervista raccolta alla Gen Con, Bilsland abbia aggiunto: "You don't have to have slavery in a setting in order for it to be oppressive. There are other forms of oppression out there." Tradotta dal legalese aziendale, suona più o meno così: viscere sì, nudità si, ma i ceppi con giudizio.

Le persone erano l'unica cosa che ad Athas non scarseggiava
Prima di discutere se sia un bene o un male, conviene ricordare che cosa si sta ridimensionando, perché la conversazione sta già scivolando sul terreno comodo dei "temi sensibili", dove tutto diventa una questione di parole da smussare e nessuno deve più rispondere della struttura che ci stava sotto.
Athas è costruita su una scarsità sistemica. Il ferro è così raro che le monete sono di ceramica e le armi decenti sono d'osso o di ossidiana. L'acqua la razionano i re-stregoni. La magia arcana, praticata in un certo modo, si consuma il terreno intorno a chi la lancia. In un mondo così l'unica risorsa che il potere può permettersi di trattare come abbondante sono le persone, ed è esattamente quello che succede. Togliere quel pilastro e tenersi il resto è un'operazione da ristrutturazione fai-da-te.
I mul, ibridi umano-nani, nascono da un incrocio pianificato per ottenere forza e resistenza, e finiscono nelle miniere e nelle arene. Le arene sono il centro sociale delle città-stato, con schiavi a combattere e, per onestà, anche professionisti liberi entrati volontariamente per soldi e fama. Le tribù di schiavi fuggiaschi arrivano a costituire un intero tipo di insediamento, con tanto di supplemento dedicato, DSR1 Slave Tribes, febbraio 1992, a firma di Bill Slavicsek.
Una precisazione la devo, perché in giro circola parecchia mitologia. L'Alleanza Velata non era un'organizzazione abolizionista: proteggeva i preservers e combatteva defilers e re-stregoni, e se liberava qualcuno lo faceva strada facendo. I templari, quelli sì, sono l'apparato che rende governabile un'economia in cui la manodopera si assegna d'ufficio, e i manuali su questo sono documentatissimi.
Urik, ovvero la schiavitù con il modulo da firmare
Le dichiarazioni chiave di Bilsland
“You don't have to have slavery in a setting in order for it to be oppressive”
“There are other forms of oppression out there.” He gave the example of Urik, a city in Dark Sun that controls one of the leading armies in the region. That’s because the leadership regularly presses people into military service, or convinces the poor to give up their freedom for a chance to survive.
Dopo la risposta di Bilsland, l’articolo porta come esempio Urik: nel resoconto del giornalista, il potere locale arruola regolarmente la gente con la forza oppure induce i poveri a rinunciare alla libertà per sopravvivere
Rileggetela con calma. Leva forzata, più poveri che cedono la propria libertà in cambio di una possibilità di sopravvivere, in un mondo dove l'alternativa concreta è morire di sete. Non sto dicendo che sia giuridicamente la stessa cosa, perché non lo è, e chi fa l'equazione secca sta barando: la coscrizione obbligatoria esiste in un mucchio di società che nessuno si sognerebbe di definirle schiaviste. Sto dicendo che il rapporto di forza descritto è identico e che a cambiare è soltanto la casella.
Sotto il lessico lucidato, insomma, la transazione è quella di sempre. E la difesa di Wizards, arrivati qui, riguarda più il vocabolario che il meccanismo: il prodotto vuole esibire brutalità adulta in copertina e, con lo stesso gesto, sostituire il nome storicamente più chiaro del dominio con una perifrasi presentabile. Nessun re-stregone di Athas avrebbe partorito una vigliaccheria lessicale così raffinata; per quella serve una riunione editoriale con l'ufficio legale collegato in videoconferenza.
Il guaio è che hanno cancellato anche la vittoria
La parte più buffa di tutta la faccenda è che il Dark Sun classico era antischiavista fino alle didascalie. Le catene stavano lì per essere spezzate, e il primo modulo della linea lo diceva già dal titolo.

Freedom, sigla DS1, David Cook, gennaio 1992. I personaggi vengono catturati e messi a lavorare al cantiere della ziggurat di Kalak insieme agli altri schiavi. Nel finale, mentre il re-stregone completa il rituale, si scatena il caos e il compito dei PG è portare fuori dall'arena più gente viva possibile. La congiura vera, quella che ammazza Kalak, la conducono Rikus, Agis, Neeva, Sadira e Tithian, cioè i PNG del romanzo. Il difetto di quel modulo non era aver mostrato le catene: era aver lasciato ai giocatori la fatica e agli altri l'azione. Ma la cosa orribile serviva a rendere leggibile l'atto eroico.
Adesso nelle interviste si parla di storie mature su oppressione e tirannia, di gente che ha voglia di ribellarsi a qualcosa. Bene, e contro chi esattamente? Se marginalizzi la schiavitù di massa come linguaggio dell'oppressione, l'antagonismo lo devi ricostruire altrove e con lo stesso spessore, altrimenti la libertà resta una parola sulla quarta di copertina e la ribellione una postura. Delle meccaniche, per ora, si sa che le ferite saranno più brutali e le cure meno efficaci. Non è stata pubblicata nessuna tabella, non sono stati annunciati modificatori ai punti ferita, e l'unico esempio concreto di oppressione alternativa che l'azienda ha messo sul tavolo è quello del servizio militare forzato citato sopra.
Brink aveva un pezzo di ragione.
Adesso la parte che a un vecchio nostalgico costa fatica; quindi, la scrivo prima che mi passi la voglia.
Nel febbraio 2023, in un'intervista al canale Bob the World Builder, Kyle Brink disse che Dark Sun è "problematic in a lot of ways" e che gli standard attuali dell'azienda rendono difficilissimo restare fedeli al materiale originale. Fu accolto malissimo, anche da me. Aveva un pezzo di ragione, e adesso ve lo consegno. Noi, ai tavoli degli anni Novanta, la schiavitù ad Athas non la giocavamo affatto. La usavamo. Il mercato degli schiavi era il posto dove il gruppo andava a comprarsi il mezzo-gigante da mettere in prima fila, nessuno ci vedeva niente di strano, e gli schiavi liberati alla fine di Freedom valevano quanto gli orchetti ammazzati nella sessione precedente. Il materiale d'epoca, poi, aiutava poco a fare di meglio, e lo dico da uno che quei manuali li ha ancora in cantina: ti dava le tabelle d'incontro e i listini dei prezzi, e quasi mai una scena in cui uno schiavo avesse un nome.
Fin qui il pezzo di ragione, e il bollino 18+ è pure una scelta commerciale coraggiosa in un'industria che campa di famiglie sedute al tavolo la domenica pomeriggio. Un Psion completo, se lo fanno come si deve, vale da solo il prezzo del biglietto.
Quello che non mi va giù è il resto della lavorazione. Wizards racconta di aver investito "more deeply" nei sensitivity reader proprio per questa linea, "knowing the challenges it faces", e la frase è più pesante di come suona, perché descrive un pezzo di filiera in cui qualcuno viene stipendiato per stabilire in anticipo che cosa un lettore adulto può reggere.
Athas è un pianeta inventato con due lune, dove la gente si accoltella per un otre d'acqua. Non è un documento storico, non è un sussidiario di educazione civica, non è la testimonianza di nessuno. La finzione violenta esiste da Omero in avanti e serve esattamente a guardare da vicino le cose che nella vita vera non reggeresti, con la garanzia che sono di carta. Chi quella garanzia non se la sente ha una via d'uscita che non costa niente e consiste nel lasciare il manuale sullo scaffale. Sulla scatola c'è già scritto tutto il necessario, e la soglia è diciotto anni.
Il punto è che la prudenza risolve un problema di rappresentazione e ne apre uno di scrittura. Se il male non ha più un nome preciso, gli eroi non hanno più un bersaglio preciso, e ti ritrovi con un mondo che chiede scusa prima ancora di esistere.
Chi comprerà questa roba
Venderà, ovviamente. È D&D, è un ritorno atteso da anni, e il cellophane con l'avvertimento sopra è di per sé un argomento di marketing formidabile: mezza internet lo fotograferà il giorno dell'uscita.
La scommessa di fondo, però, resta di quelle che non pagano. Il pubblico che ha reclamato Athas per tre lustri lo ha fatto perché era un'ambientazione intrattabile, e riconoscerà il prodotto addomesticato al primo sfoglio. Chi invece considera il setting irrecuperabile in partenza non si accontenterà di una versione ripulita, e la recensione ostile arriverà lo stesso, perché il conformismo editoriale, quando lo compri, ti compra soltanto del tempo.
Fabio la libertà di Corda non l'ha mai comprata, per la cronaca. La campagna è finita a marzo perché il master si è trasferito per lavoro e nessuno se l'è sentita di raccoglierne l'eredità. Però per quattro mesi ha giocato sapendo esattamente quanto costava la sua libertà e chi gliela teneva in mano, e quel numero, quattrocento monete di ceramica, se lo ricorda ancora adesso che ha quarantasei anni e un figlio che gioca in 5E. Se ad Athas nel 2027 il potere ti prende la vita e si chiama in un altro modo, quel numero non lo sa più nessuno, e sulla scatola c'è il cellophane a ricordarti che il pezzo forte era il sangue.
Chi ha ancora la scatola del '91 in cantina, o ricordi di gladiatori morti male e di padroni con nomi ridicoli, è atteso nei commenti.
Vi ricordate come era finito il vecchio sondaggio di Wizard of the Coast su Dungeons & Dragons?
Ora, Wizards of the Coast ha lanciato un nuovo sondaggio dedicato a Dungeons & Dragons, invitando i giocatori a far sentire la propria voce. Il sondaggio resterà disponibile solo per poco tempo, quindi se volete partecipare conviene sbrigarsi: trovate tutte le informazioni nel post ufficiale su X.
Link diretto: https:// dndbeyond.link/2026-DnD-Commu nity-Survey-2 …
aza
Vi annunciamo che visto l'arrivo dell'estate le rubriche regolari di articoli che vi vengono presentati dalla D'L saranno sospesi fino a Settembre, così da dare allo Staff possibilità di godersi delle meritate vacanze. Saranno comunque ancora pubblicati eventuali News su prodotti, annunci e uscite importanti, ma senza una cadenza regolare.
Una buona estate e buon gioco a tutti quanti.
Lo Staff D'L.
Finalmente poche settimane fa mi è arrivato il manuale tradotto in italiano: 466 pagine veramente fantastiche! Prima cosa da dire, tutti i manuali sia di Pathfinder 2e Remastered che di Starfinder 2e tradotti da Giochi Uniti hanno la versione pdf inclusa (cosa che Paizo normalmente non concede).
Come molti di voi già sanno Pathfinder e Starfinder sono ora completamente compatibili quindi tutte le meccaniche sono identiche: stirpi, classi, background, talenti, incantesimi, ma anche mostri e npc si integrano alla perfezione. Sì avete capito bene: potreste giocare un nano cresciuto a gravità zero, con background videogamer e classe Solarian, oppure scegliere per la vostra curiosa Frenetimantra la classe dell'Investigatore. Starfinder apre mondi di possibilità infinite! 
Il manuale del giocatore è comunque un prodotto autonomo, non bisogna avere il manuale base di Pathfinder, ma tutte le regole sono qui spiegate da zero. Quindi troviamo la meccanica delle 3 azioni, i 4 gradi di successo, le competenze, i punti eroe, ecc ecc Tutto quello che contraddistingue il sistema di gioco Pathfinder come uno dei più solidi e coerenti attualmente sul mercato. Tutte tematiche ampiamente discusse anche nei tanti articoli e post qui su Dragons' Lair.
Concentrandoci  allora sulle peculiarità di questa ambientazione Sci-Fi; ho pensato di non stare ad elencarle una per una (anche per non spoilerare tutto), ma di proporne una per capitolo, tanto per entrare un po’ nel mood. 

Stirpi
Nel nostro sistema di gioco le stirpi non sono una scelta fatta e finita che dà alcuni vantaggi solo alla creazione del personaggio. Dopo la scelta della Specie, del retaggio e dei talenti iniziali, con l'avanzamento si acquisiscono altri talenti di stirpe anche al 5° 9° 13° e 17° livello. Starfinder punta molto su un'ambientazione multietnica dove specie diversissime cercano di interagire nonostante barriere fisiche e sociali davvero importanti. Fra Galaxy Guide, Player Core, DM Core ed un manuale interamente dedicato ad esse al momento attuale abbiamo oltre 30 specie giocabili.
Nel manuale base le specie sono quasi tutte umanoidi: umani, umanoidi fuffosi, umani con le antenne, umanoidi con 4 o 6 braccia, insettoidi, lucertoloidi, androidi… poi c'è il Barathu!
Immaginatevi una grossa medusa semitrasparente che fluttua lentamente a mezz’aria, comunica tramite la telepatia ed ha alcuni tentacoli che le permettono di afferrare ed utilizzare oggetti. Ma la capacità più sorprendente è l’Adattamento Genetico: può rimodellare il proprio corpo per adattarsi a nuove situazioni. In gioco vuol dire che può riaddestrare un talento di stirpe in un solo giorno di downtime; si possono riaddestrare persino i talenti di retaggio; avanzando poi di livello ed entrando in contatto con altre stirpi si possono elaborare i loro codici genetici e scegliere i talenti di stirpe anche da loro. Inoltre il Barathu può fungere da laboratorio genetico per creare internamente sieri e pozioni, può scattare in avanti espellendo un gas propulsivo ad alta pressione (sì avete capito bene, si muove a scorregge!) e infine può fondersi con altri della sua specie sviluppando una personalità collettiva. Insomma una marea di spunti per ruolare una razza veramente aliena, con una personalità profonda e meditativa, ma estremamente versatile al tavolo da gioco. 
Classi
Nonostante ad oggi abbiamo già tantissime specie aliene, Starfinder al momento ha solo 6 classi. Tecnomante e Meccanico saranno in uscita a breve ed il Luminary è appena entrato nella fase di playtest.
Fra le 6 classi del manuale base personalmente adoro l’Emissario, ritengo il Mistico l’incantatore più potente mai creato, ma qui ho pensato di parlarvi del Solarian. Perchè? Perché è un fottuto cavaliere Jedi! Meglio ancora è un Jedi che ha imparato a gestire e mantenere in equilibrio entrambi i lati della forza. Un Solarian si armonizza con i fotoni o i gravitoni e può creare un’arma di pura energia: spada laser? Molto di più… può essere una frusta di luce o una mazza generata da un buco nero: liberate l’immaginazione e create ogni volta l’effetto scenico più azzeccato. Potete anche lanciare un grumo concentrato di energia sotto forma di brillamento per colpire avversari a distanza ed avete l’attacco di opportunità fin dal primo livello. Poi al primo livello ed ad ogni livello pari potrete scegliere talenti di classe veramente tosti che hanno effetti differenti se attivati in modalità fotonica o gravitonica: uno dei miei preferiti è Corsa Stellare in gravitonica: praticamente ti fiondi a doppia velocità al centro della mischia ed attiri tutti i nemici in un raggio di 4,5m verso di te: Anakin Skywalker rosica!
Il Solarian è una classe marziale relativamente semplice anche per giocatori inesperti, che offre moltissime opzioni di combattimento estremamente spettacolari.

Abilità
Le abilità sono esattamente le stesse dell'ambientazione classica ma con due new entries: Computer e Pilotare. Nel futuro tutti possono utilizzare l’abilità Computer anche senza addestramento per navigare nell’Infosfera o utilizzare un dispositivo digitale, interagire con un ologramma o installare ed utilizzare un'applicazione. Acquisire competenze in Computer ti permette di Hackerare un sistema informatico, di postare reel efficaci nell'Infosfera in perfetto anonimato, di installare un virus nel sistema di videosorveglianza. Volendo anche a distanza… Qui entrano in gioco i diversi gradi di successo, i livelli di competenza ed il sottosistema dei Punti Vittoria. Se crescendo di livello il tuo personaggio investe in questa abilità diventando un hacker leggendario, beh ottenere un successo critico sarà molto più probabile, mentre un fallimento critico non verrà proprio preso in considerazione.
Penetrare un firewall può essere molto pericoloso perché per lavorare con rapidità potresti volerti connettere direttamente tramite la tua interfaccia neurale e con un fallimento o un fallimento critico i danni causati dalle contromisure di sicurezza informatica possono avere effetti devastanti.
Ghost in the Shell, here we are!
Talenti 
Le seconde edizioni di Pathfinder e Starfinder hanno portato ordine nel marasma dei talenti che erano un retaggio dei sistemi di gioco derivati da D&D3.5. Adesso abbiamo:
talenti di stirpe che sono legati all’avanzamento del personaggio secondo la propria razza,
talenti di classe che sono legati all’avanzamento in una o più classi
infine talenti “liberi” che possono acquisire tutti indipendentemente dalla stirpe o dalla classe scelta.
Questi ultimi talenti, anche chiamati talenti di abilità, ti permettono di sfruttare al meglio una determinata capacità legata ad un’abilità. Prendiamo ad esempio il talento di abilità Manovra Spericolata legato all’abilità Pilotare (DES): per prima cosa bisogna essere almeno Esperto in Pilotare; il grado di competenza Esperto ti concede un +4 + il tuo livello + destrezza, quindi per esempio un Operativo di 3° livello con destrezza 4 esperto in pilotare avrà un bel +11 ad ogni prova! A prescindere da quello che fa.
Con questo talento può effettuare anche manovre spericolate senza nessuna penalità. Alcune di queste sono: Inversione di Spinta, Manovra Evasiva, Retromarcia, Derapata, Passaggio Radente, o altre manovre che il pilota può improvvisare liberamente discutendone col GM. In un'ambientazione futuristica si possono pilotare un’infinità di veicoli, dai monopattini a propulsione magnetica, fuoristrada, shuttle ed astronavi o perché no motocicli corazzati alla Venus War!
Per tutti questi l’abilità Pilotare ed i talenti ad essa collegati sono un’importantissima fonte di divertimento. 

Equipaggiamento
In Starfinder il capitolo sull’equipaggiamento è particolarmente sostanzioso: ci sono tantissime armi, molte delle quali a distanza e molte che hanno effetti ad area come un fucile automatico o le mitiche granate. Oltre ai normali danni fisici: taglienti, perforanti o contundenti, abbiamo anche molte altre fonti di energia che possono uccidere: Acido, Elettricità/Plasma, Freddo, Fuoco/Laser, Mentale, Sonoro, Veleno e Vuoto. Differenti armature, scudi e campi di forza possono essere più o meno resistenti ad un particolare tipo di danno. Inoltre tutti gli equipaggiamenti possono essere potenziati ed upgradati con migliorie sia tecnologiche che magiche oppure aggiornati con potenziamenti per farli crescere di livello con il personaggio. Il Soldato Vesk può iniziare con un semplice Doshko commerciale e mano a mano può installare migliorie e fusioni magiche e potenziarlo a livello tattico, avanzato, superiore, d’élite, ecc ecc
Naturalmente si può potenziare anche il proprio corpo con Impianti biotecnologici, cibernetici o tecnomagici. L’impianto più evocativo è sicuramente la Presa Dati Neurale che permette al tuo sistema nervoso di collegarsi direttamente ai PC senza ulteriori interfacce. Ne esistono di tre tipi: commerciale, tattica o avanzata; ognuna concede un bonus più elevato alle tue prove di Computer. Ma esistono anche placcature dermiche di differenti tipi, occhi psico-attivi, modulatori vocali o acceleratori cardiaci. Il confine fra biologico, tecnologico e magico diventa sempre più fluido in un universo in continua evoluzione.
Incantesimi 
Partiamo da una di quelle cose che semplificano la vita. Nel sistema di Pathfinder ci sono 4 tradizioni magiche che hanno 4 liste di incantesimi e tutte le innumerevoli classi di incantatori attingono ad una di queste liste. Gli incantatori arcani usano logica e razionalità per classificare la magia inerente al mondo che li circonda. Il potere divino è radicato nella fede e nel credo in una fonte di potere proveniente da oltre l’Universo. Chi pratica le tradizioni occulte cerca di comprendere l’inesplicabile, il paradossale e l’effimero. La tradizione primeva è mossa da una connessione istintiva e una fede nella natura.
Guardiamo quindi un incantesimo fantascientifico per ognuna delle 4 tradizioni.
Arcana - Iniettare Nanobot: Inietti dei nanobot nel corpo di un avversario, che iniziano a consumarlo. Se colpisci, il bersaglio subisce danni da acido. Con un colpo critico, il bersaglio subisce il doppio dei danni e diventa confuso per 1 round a causa dei nanobot che sciamano nei suoi sistemi biologici o meccanici.
Divino - Setacciare la sfera: interroghi ritualmente l’infosfera e ottieni informazioni mistiche su un argomento. L’incantesimo può predire risultati fino a 30 minuti nel futuro, e può avere i seguenti esiti:
Prosperità - risultati favorevoli.
Sventura - risultati sfavorevoli.
Misto -  risultati sia favorevoli che sfavorevoli.
Niente - 404 this page could not be found…
Occulto - Suoneria Motivante: Fai riprodurre all’unità di comunicazione del bersaglio un tema musicale personale. La creatura recupera Punti Ferita quando lanci l’Incantesimo, ottiene bonus a tutte le sue Velocità e bonus ai tiri salvezza contro gli effetti di paura “Up patriots to arms, engagez-vous!” 
Primevo - Gravità Personale: Alteri gli effetti della gravità su di te. Mentre l’incantesimo è attivo, riduci la distanza di ogni movimento forzato che ti influenzerebbe e ignori le condizioni maldestro e disancorato dovute agli effetti della gravità. 
Questo solo per darvi un’idea di come la magia possa interagire in un ambiente ipertecnologico dando vita a scenari davvero unici.

Capitoli finali
Il manuale si avvia al termine con il capitolo più importante: “Giocare” dove in poco più di 30 pagine sono riassunte tutte le meccaniche del gioco. In effetti questa è la sala macchine dell’astronave Starfinder 2! Chiudono la Scheda Personaggio, l’elenco delle condizioni ed un Glossario/Indice che da solo è già un validissimo manuale sintetico.
In questo tomo trovate tutto ciò che serve per giocare a Starfinder 2e, ma si trova tutto legalmente e gratuitamente online su Archives of Nethis e Starbuiler… allora perché comprare il manuale?
Prima di tutto ci tengo a dire che la traduzione è fatta veramente molto bene, il libro ha un’ottima leggibilità e tutte le meccaniche sono spiegate in modo chiaro. Ma soprattutto la grafica è veramente esaltante, ci sono alcune pagine, tipo i ritratti dei personaggi iconici delle 6 classi, che sono veri e propri capolavori. Sicuramente vale tutti gli euri spesi. 
Buona lettura e Buon Gioco!
Dopo settimane di indiscrezioni, White Wolf ha presentato ufficialmente Vampire: The Masquerade Sixth Edition durante il panel The Future of White Wolf al Gen Con 2026, aprendo contemporaneamente le iscrizioni all'Alpha Playtest pubblico. Si tratta del primo assaggio della nuova incarnazione dello storico gioco di ruolo narrativo, un progetto che punta a rinnovare profondamente il regolamento senza rinunciare ai temi che hanno reso celebre il Mondo di Tenebra.

L'edizione definitiva sarà composta da due volumi distinti, uno dedicato ai giocatori e uno ai Narratori, e comprenderà fin dal lancio tutti i Clan principali, per un totale di quattordici casate vampiriche (allelujah). L'Alpha permette invece di provarne sette (Brujah, Gangrel, Nosferatu, Lasombra, Toreador, Ventrue e Ministero), offrendo un'anteprima delle nuove regole e della filosofia di design che guiderà la sesta edizione. Saranno inoltre disponibili diverse fazioni giocabili, tra cui Camarilla, Anarchici, Sabbat, Indipendenti, oltre alla possibilità di interpretare ghoul, sangue debole, vili, neonati, ancilla ed anziani.
Le modifiche più significative riguardano il sistema di gioco. White Wolf ha completamente rivisto la gestione delle risorse: Salute e Punti Sangue vengono accorpate in un unico risorsa, la Vitae, mentre la difficoltà di un'azione non aumenta più il numero di successi richiesti, ma riduce direttamente i dadi disponibili nella riserva di dadi, ricordando più da vicino il sistema del New World of Darkness/Chronicles of Darkness. Anche il ruolo dello Narratore cambia sensibilmente, poiché la quasi totalità dei tiri sarà effettuata dai giocatori.
Riceve una profonda revisione anche il conflitto interiore del vampiro. La lotta tra Umanità e Bestia viene ora gestita attraverso un nuovo “Beast/Nature Tracker”, pensato per rendere più presente e dinamico il peso della dannazione durante la cronaca. Sul fronte narrativo fanno invece il loro debutto due nuove risorse: “Quickening”, accumulata dai personaggi grazie ai successi e spendibile per potenziare le proprie azioni, e “Drama”, una riserva nelle mani del Narratore per aumentare la tensione, introdurre complicazioni o rafforzare gli antagonisti.
Anche la struttura delle regole è stata razionalizzata. Il sistema di risoluzione dei conflitti è ora unificato per gestire allo stesso modo scontri fisici e confronti sociali, mentre Discipline, Meriti e tratti del Clan sono stati ripensati per favorire un utilizzo più attivo durante il gioco. Debuttano inoltre due nuove meccaniche dedicate ai fallimenti: “Devil's Bargain”, che consente di ottenere un successo accettando un costo imposto dal Narratore, e “Choose Your Pain”, attraverso cui è il giocatore stesso a decidere quale prezzo pagare quando la situazione precipita.
L'Alpha è disponibile gratuitamente su Demiplane e, come sottolineato dagli sviluppatori, rappresenta un prodotto ancora lontano dalla versione definitiva. Contiene sia regole per i giocatori e Narratori, che una breve avventura. Molte regole potrebbero essere modificate o eliminate sulla base dei feedback raccolti nei prossimi mesi.
Se dal punto di vista del design White Wolf sembra voler imprimere una nuova direzione alla linea, l'annuncio ha già riacceso le storiche divisioni della community. La pubblicazione dell'Alpha ha infatti polarizzato ulteriormente un fandom che da molti anni appare diviso su quale sia la "vera" incarnazione di Vampire: The Masquerade.
Da un lato si trovano i giocatori più legati alle edizioni classiche, molti dei quali non hanno mai accolto la quinta edizione e continuano a considerare la 20th Anniversary Edition il punto di arrivo del sistema originale. Per questa parte della community, V6 rappresenta l'ennesimo allontanamento dalle meccaniche tradizionali.
Dall'altro lato, non mancano le critiche provenienti proprio dai sostenitori della quinta edizione. La scelta di eliminare i dadi Fame, introdotti in V5 e considerati da molti la sua innovazione meccanica più riuscita e distintiva, è stata accolta con particolare scetticismo. Per numerosi giocatori, quei dadi rappresentano uno strumento capace di tradurre direttamente al tavolo il tema centrale dell'opera: l'impossibilità di separare ogni azione del vampiro dalla costante presenza della Fame.
Con un regolamento ancora in piena evoluzione è impossibile prevedere quale sarà la forma definitiva della sesta edizione, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo dell’ambientazione da un punto di vista narrativo, di cui sappiamo ancora poco oltre al fatto che alcuni dei cambiamenti della quinta edizione sono stati “terminati” (il Sabbat torna giocabile, per esempio, e gli anziani sono tornati dalle guerre della Gehenna). La White Wolf attuale ha scelto una strada coraggiosa, preferendo ripensare numerosi elementi fondamentali piuttosto che limitarsi a rifinire quanto introdotto da V5 e V20, ma resta da vedere se questa scelta riuscirà a conquistare nuovi giocatori o se finirà per accentuare una frattura che accompagna la linea editoriale di Vampire: The Masquerade ormai da oltre un decennio.
In aggiunta, la casa produttrice sta anche ragionando su che prodotto potrà seguire Vampiri La Masquerade Sesta edizione. Sono stati nominati Maghi L'Ascensione, Vampiri Secoli Bui e Changeling il Sogno in questo ordine, ma è tutto estremamente preliminare.
Giovedì notte, mezzanotte passata, io sulla poltrona con la diretta YouTube del "D&D Vision Keynote" e un bicchiere di nocino che era lì da Natale. Sul palco a un certo punto ci sono Tracy Hickman e R.A. Salvatore, e io da vecchio scemo penso: ecco, adesso annunciano qualcosa di loro. Un romanzo, una campagna, anche solo un'avventura di trenta pagine. Invece no. Le leggende della TSR erano lì a fare da tappezzeria mentre il vero annuncio della serata era un teaser con Darth Vader. Ho guardato il nocino, ho guardato Hickman, e ho capito che la serata avrebbe preso una piega precisa.
Mettiamola giù senza girarci intorno: da questo keynote esce una Wizards che si comporta come un'agenzia immobiliare. Non vende più mondi: affitta scaffali. Ai franchise altrui, ai nomi storici, perfino ai propri concorrenti. L'unica domanda che sembra circolare negli uffici di Renton è quale fandom non abbia ancora una ricevuta di D&D nel cassetto. E siccome su queste pagine ci conosciamo da un po', vi devo anche l'onestà di dirvi dove la mia bile si ferma. Ma con calma, prima c'è da sfogarsi.
Il centro commerciale di Azeroth
Il pezzo forte, confermato dopo la fuga di notizie di fine luglio, è Dungeons & Dragons: World of Warcraft, primo prodotto della linea Universes Beyond: accesso anticipato digitale dal 3 novembre 2026 per gli abbonati Master Tier di D&D Beyond che effettuano il preordine, uscita generale il 17 novembre. Un volume da 256 pagine con 11 nuove specie e 5 specie riviste, 6 nuove sottoclassi e 3 sottoclassi aggiornate, più di 60 incantesimi, oltre 50 mostri, 30 stat block di boss e le regole per più di 10 professioni, perché evidentemente qualcuno sentiva il bisogno di simulare al tavolo la coda per consegnare 10 pelli di lupo. Un’edizione standard, una Collector’s Edition con slipcase e lavorazioni dedicate a Orda e Alleanza, uno schermo del master, una miniatura promozionale di un Murloc, e un "Adventure Map Pack" di Icecrown che dell'avventura contiene soltanto un codice per scaricarla: compri una scatola di mappe stampate e la storia te la scarichi da solo.
La linea è ricalcata pari pari sull'omonima gallina dalle uova d'oro di Magic, e qui il discorso smette di essere una battuta sul MMO e diventa serio: quando il tuo piano editoriale è la fotocopia del reparto marketing di un altro gioco della stessa azienda, il game design non è più al volante: prende ordini, e nei manuali si vedrà.
Due onestà che vi devo. La prima: Azeroth è il candidato meno assurdo possibile, un mondo cresciuto a pane e D&D, con classi e dungeon che la quinta edizione sa digerire senza troppi conati. La seconda: un manuale di Warcraft, a differenza di una carta di Magic, non entra da solo nella vostra campagna. Il master può lasciarlo sullo scaffale; in un torneo di Magic non puoi espellere la tartaruga ninja che gioca il tuo avversario. Vero, verissimo. Però il marchio impara in fretta da dove arriva il mangime: se i manuali su licenza vendono meglio, si prenderanno il calendario e la promozione, e i mondi originali si prenderanno quello che avanza, come i tornei del giovedì nella saletta senza riscaldamento.
Due miliardi di buoni motivi
Non serve immaginare riunioni segrete con uomini in cravatta che sacrificano un manuale di Moldvay su un altare. I numeri sono pubblici e li ha depositati Hasbro. Nel 2025 il segmento Wizards of the Coast e Digital Gaming ha fatturato 2.186,9 milioni di dollari, in crescita del 44,7% sull'anno prima, con un utile operativo di 1.006,8 milioni. Il tabletop da solo è cresciuto del 62,2%, trainato, secondo Hasbro, dai set Universes Beyond, dal catalogo pregresso e da Secret Lair, con Avatar: The Last Airbender particolarmente forte nel quarto trimestre.. E nel secondo trimestre del 2026 Magic ha superato per la prima volta nella sua storia il mezzo miliardo di dollari in tre mesi: 545, per la precisione.
Adesso mettetevi nei panni di un consiglio d'amministrazione e ditemi quale lezione dovrebbe trarre. Finanziare un'ambientazione nuova, aspettare dieci anni e sperare che qualcuno se ne innamori, oppure prendere atto che Spider-Man il lavoro l'ha già fatto? La risposta l'hanno data giovedì sera, in mondovisione, con il logo di un'altra azienda proiettato alle spalle di Hickman.
Star Wars, o dell'annunciare un annuncio
Per il 2027 la "Season of Rebellion" sarà Star Wars. Dettagli forniti: nessuno. Un teaser, una menzione, arrivederci all'anno prossimo. Trent'anni fa un editore si sarebbe vergognato di salire sul palco con così poco in mano; oggi la stessa povertà di contenuti si chiama "vision", e a giudicare dalla chat della diretta funziona pure. Prima si vende il marchio, poi si vedrà il gioco, e quest'ordine delle operazioni dice con chiarezza a chi stavano parlando: al fandom con il portafoglio già aperto, che al tavolo magari non si è mai seduto.
Peraltro la Wizards su Star Wars c'è già passata, col d20 System dei primi anni Duemila, prima che la licenza migrasse alla Fantasy Flight e poi a Edge, che negli ultimi anni si è concentrata soprattutto sulla ristampa e sulla rimessa in circolazione del catalogo esistente.
E qui vi confesso il mio problema vero con i jedi al tavolo di D&D. Non è la purezza del fantasy, figuriamoci, ho fatto giocare in una nave aliena in Mystara nel 1987 e non me ne pento. È che in un gioco di ruolo il mondo entra nelle regole, decide cosa merita spazio sulla scheda e che genere di storie il sistema rende facili; un motore che deve reggere contemporaneamente Faerûn, Azeroth e Tatooine finisce per non reggere bene nessuno dei tre, come quei ristoranti con il menu di quaranta pagine dove la carbonara e il sushi escono dalla stessa cucina, e al terzo boccone la differenza si sente tutta.
Icons, il reparto reliquie
Per noi pubblico storico c'è D&D Icons, la linea affidata a Joe Manganiello come Chief Creative Officer, con Margaret Weis e Tracy Hickman di nuovo su Dragonlance, Salvatore su Drizzt e Luke Gygax su Greyhawk. Sono nomi enormi, autori veri, e potrebbero perfino scrivere ottimi libri. La serata però ha mostrato una linea annunciata quasi senza prodotti dentro, tanto che sui forum il commento più gentile era di uno rimasto lì ad aspettare "la roba" mentre sul palco sfilavano persone.
Capiamoci sul perché questa mossa mi puzza, e sgombriamo il campo: i vecchi autori il palco lo meritano eccome. Mi puzza perché vengono esibiti come certificati di autenticità, il messaggio in codice per il grognard inquieto: tranquillo, dietro Darth Vader abbiamo conservato Gary Gygax sottovuoto. Richiamare i creatori di quarant'anni fa è la confessione, messa a verbale, che il team attuale non ha in canna un'ambientazione nuova capace di lasciare il segno come Dragonlance nel 1984. Quando un'azienda con quelle risorse deve chiedere ai "pensionati" di tornare in fabbrica, il problema non sono i pensionati.
Sui contenuti, due progetti distinti che parecchi resoconti hanno pasticciato. Luke Gygax completerà un'avventura partita da materiale inedito e incompiuto del padre, vista attraverso gli occhi di Melf, il suo vecchio personaggio. In parallelo arriva Greyhawk: Crown of the Witch Queen, un’avventura completa prevista per la fine del 2027 con Drelnza, la figlia vampira di Iggwilv. E qui il vecchio dentro di me ha drizzato le orecchie, perché la comunicazione ufficiale parla del "classico S4 del 1976", fondendo però due pubblicazioni diverse. L’avventura da torneo The Lost Caverns of Tsojconth risale al 1976, mentre la versione ampliata contrassegnata come S4, The Lost Caverns of Tsojcanth, uscì nel 1982. Chi ha scelto lei come villain i compiti a casa li ha fatti comunque, e da quelle parti non succedeva da parecchio.
L'agenzia apre le succursali
Poi ci sono le partnership. Ghostfire Gaming produrrà materiale ufficiale per Ravenloft, Visionary Production per Eberron dal 2028, Kobold Press produrrà nuovi contenuti ufficiali per i Forgotten Realms a partire dal 2028, con pubblicazioni in formato fisico e digitale. Sono studi capaci, e qualcuno di loro quei mondi li conosce meglio di chi oggi tiene le chiavi dell'archivio a Renton, quindi i manuali potrebbero pure essere buoni.
Resta la fotografia industriale: la Wizards assume personale per portare dentro le proprietà degli altri e appalta a esterni la manutenzione delle proprie. Le prime uscite in appalto sono attese tra il 2027 e il 2028. Ai master toccherà l'ultimo mestiere rimasto in esclusiva: decidere quali manuali ammettere al tavolo, smistando il catalogo con la stessa pazienza che si riserva alla posta accumulata durante le ferie.
Athas, adesso col cellofan
E adesso la parte che mi costa fatica: Dark Sun. Torna nel febbraio 2027 come apertura della "Season of Survival", con due manuali: Edge of Oblivion, dedicato all’ambientazione, alle avventure e agli strumenti per il Dungeon Master, e Blood & Power, dedicato alle regole, alle opzioni per i personaggi e alla nuova classe dello Psion, bollino 18+ con avvertenze relative a linguaggio esplicito, violenza e spargimento di sangue, nudità e sessualità. Gli avvocati, è stato detto in conferenza, hanno preteso il cellofan sui volumi in negozio. Durante la presentazione sono state inoltre menzionate regole opzionali particolarmente cruente, comprese quelle per le decapitazioni, che sanno tanto di bollino VM18 messo in vetrina per far comprare il biglietto ai sedicenni. Athas era già un'ambientazione matura nel 1991, quando raccontava la tirannia e lo sfruttamento di un mondo morente senza bisogno di contare le teste mozzate.
Eppure, da vecchio che ha consumato la scatola del 1991, devo ammettere che stavolta il coraggio c'è. Un'ambientazione dove la magia ha ucciso il pianeta e le città-stato campano di schiavi non si può fare annacquata, e la Wizards degli ultimi dieci anni l'avrebbe annacquata di sicuro. Il bollino è la prima decisione editoriale di questo keynote che sembra presa da qualcuno che il materiale l'ha letto. Dark Sun potrebbe riuscire benissimo, e sarebbe la migliore smentita a questo articolo: me la auguro, davvero. Se lo Psion sarà una classe con una sua identità o l'ennesima mano di vernice su un incantatore esistente lo scopriremo ai playtest, ma il beneficio del dubbio, per una volta, glielo concedo.
Una nuova alba con l'usato garantito
Guardate le date, che l'aritmetica non fa sconti. Greyhawk nasce nel 1975, Star Wars nel 1977, Dragonlance nel 1984, Drizzt nel 1988, Dark Sun nel 1991, Warcraft nel 1994, World of Warcraft nel 2004. Il più giovane degli universi celebrati sul palco ha l'età per prendere la patente. Nel keynote c'erano anche strumenti nuovi per D&D Beyond e l'imminente Arcana Unleashed, quindi dire che ogni singolo annuncio fosse riciclo sarebbe comodo e falso; le luci più forti, però, hanno illuminato soltanto cose amate da decenni e già vendute più volte, spesso alle stesse persone.
Rimane il quadro d'insieme, ed è qui che la serata, con tutto il suo entusiasmo da palcoscenico, e ne aveva tanto, forse troppo, di quell'entusiasmo che si sente quando il copione lo ha scritto qualcuno che non sarà nella stanza quando arriveranno i conti, mi ha lasciato addosso una malinconia da fine stagione. Dal punto di vista dei conti funzionerà, i numeri di Hasbro lo garantiscono meglio di qualunque mia previsione. Ma un editore di giochi di ruolo si giudica da quello che immagina, e qui l'unica cosa immaginata in proprio è il piano di licenze. Noi al tavolo una difesa ce l'abbiamo ancora, ed è gratis: i manuali che possediamo già non scadono, e nessun reparto vendite può impedirci di giocarci.
Io intanto il nocino l’avevo finito da un pezzo, mentre sul palco parlavano di sinergie. Hickman e Salvatore, temo, erano ancora lì, sorridenti, ad aspettare come me che qualcuno annunciasse un mondo nuovo. Se secondo voi il vecchio brontola a vuoto e Universes Beyond è la manna che porterà al tavolo i vostri amici videogiocatori, i commenti stanno lì apposta: portate argomenti, confessate pure quante volte avete ricomprato le stesse mappe, e se dovete tirare sassi, tirate bene.
Wizards of the Coast ha deciso di fare le cose in grande alla Gen Con di quest’anno, presentando più annunci di quanti ne avesse fatti da anni. Il D&D Vision Keynote è stato condotto da Theo Solomon di Baldur’s Gate 3 e ha incluso novità non soltanto per il resto del 2026, ma anche per il 2027, concludendosi con un annuncio davvero colossale.
Durante un evento di anteprima della Gen Con lunedì, Dan Ayoub, responsabile del franchise di D&D, ha ricordato di aver assunto questo incarico un anno fa e ha spiegato che, nel corso degli ultimi dodici mesi, il gruppo ha trascorso molto tempo parlando con i fan e, cosa ancora più importante, ascoltandoli. Da queste conversazioni sono emersi alcuni temi ricorrenti, tra cui il fatto che D&D rappresenta cose diverse per giocatori e Dungeon Master differenti. Il loro obiettivo è “invitare tutti al tavolo”, affinché ciascuno possa giocare a modo proprio, al proprio tavolo e nelle ambientazioni che ama.
Gli annunci, pur essendo molto diversi tra loro, condividono alcuni temi. Il primo è fare in modo che D&D offra qualcosa a tutti. I progetti per il 2027 e per il resto del 2026 annunciati oggi non mantengono ancora del tutto questa promessa, ma ci si avvicinano molto, proponendo una gamma estremamente ampia di possibilità. Il secondo consiste nell’abbassare la barriera d’ingresso per chi vuole fare il Dungeon Master e nel rendere più semplice vivere avventure nei diversi mondi di D&D. Da tempo Wizards of the Coast si concentra sul rendere più rapido e facile iniziare a giocare, offrendo al tempo stesso ai giocatori più possibilità per creare il personaggio che immaginano. Ora l’intenzione è fare qualcosa di simile per i Dungeon Master, rendendo più semplice per una persona alle prime armi provare a condurre una partita oppure per un DM organizzare una sessione improvvisata. Il terzo tema consiste nell’offrire materiale dedicato alle ambientazioni con maggiore frequenza, invece di pubblicare soltanto un libro ogni diversi anni.
Il ritorno delle leggendarie icone di D&D
D&D Icons è un nuovo programma di contenuti che riporta i leggendari creatori di D&D “al tavolo, affinché lavorino direttamente” sulle ambientazioni amate dai fan.

D&D Icons è un nuovo programma di contenuti che riporta i leggendari creatori di D&D “al tavolo, affinché lavorino direttamente” sulle ambientazioni amate dai fan. Lo sceneggiatore, produttore, attore e grandissimo appassionato di D&D Joe Manganiello assumerà il ruolo di Chief Creative Officer del programma D&D Icons, che affiancherà celebri creatori di D&D all’attuale gruppo di sviluppo per realizzare nuove avventure.
Sul palco della Gen Con, Manganiello ha annunciato che i primi tre progetti di D&D Icons coinvolgeranno Margaret Weis e Tracy Hickman per Dragonlance, Luke Gygax per Greyhawk e R.A. Salvatore per Drizzt.

Gli autori originali Weis e Hickman dirigeranno un prodotto per giochi di ruolo da tavolo ambientato in Dragonlance per la prima volta dopo più di vent’anni. Weis e Hickman stanno collaborando a stretto contatto con il gruppo dello studio di D&D per raccogliere quarant’anni di conoscenze e storia dell’ambientazione nel più ambizioso libro dedicato a Dragonlance mai realizzato.
Durante la sua introduzione, Manganiello ha raccontato di amare così tanto Dragonlance che, quando era un ragazzino povero, rubava i romanzi nei negozi. Oggi, ogni volta che incontra Weis e Hickman, offre loro la cena come modo per ripagarli.

R.A. Salvatore, autore comparso più di venti volte nella classifica dei bestseller del New York Times, farà anch’egli parte del programma Icons. Inutile dirlo, il suo lavoro sarà incentrato sul leggendario drow dei Forgotten Realms, Drizzt Do’Urden. Durante l’evento ha raccontato ancora una volta la storia di come inventò Drizzt sul momento, mentre era al telefono con un editor della TSR che stava per entrare in una riunione.

Luke Gygax, figlio del creatore di Greyhawk, E. Gary Gygax, guiderà un nuovo progetto dedicato a Greyhawk, sviluppato a partire da materiale incompleto e mai mostrato prima realizzato da suo padre, co-creatore dell’originale D&D. Naturalmente, anche Luke possiede profonde radici nella storia di D&D. In origine interpretava Melf, un personaggio dal quale prendono il nome diversi incantesimi molto noti. Il nuovo materiale sarà presentato attraverso gli occhi di Melf, il vecchio personaggio di Luke.
Luke sta completando l’avventura incompiuta utilizzando lo stile di suo padre, così da collegare il nuovo materiale che creerà alla visione originale di Gary. L’avventura sarà disponibile nel 2027. Segnerà il ritorno ufficiale di Greyhawk per la prima volta dopo quarant’anni.
Laura Hohman, Product Architect di D&D, ha promesso che “questo è soltanto l’inizio di questo entusiasmante programma” e ha dichiarato che in futuro scopriremo quali altri creatori torneranno al tavolo. Non è ancora stato discusso se i futuri progetti D&D Icons includeranno anche artisti leggendari come Larry Elmore.
Ancora più novità su Greyhawk
Dopo anni di richieste da parte dei fan, Greyhawk sta tornando in grande stile. Oltre al progetto Icons di Luke Gygax, avremo finalmente un’avventura ufficiale ambientata a Greyhawk per l’era moderna di D&D. Greyhawk: Crown of the Witch Queen riporterà i giocatori nell’ambientazione originale di D&D, dove dovranno decidere il destino di Greyhawk. Si tratta di una campagna incentrata su una malvagia antagonista, nella quale Drelnza, la figlia vampira di Iggwilv, la Regina Strega, nota anche come Tasha, ritorna per reclamare il proprio diritto di nascita. Sembra proprio una classica storia nello stile di Greyhawk.

Greyhawk: Crown of the Witch Queen sarà un volume cartonato di 160 pagine e costituirà il fulcro della “Stagione di Spada e Stregoneria”, prevista per settembre e ottobre 2027. Sarà pubblicato sia in formato fisico sia in digitale su D&D Beyond, insieme a un set di mappe e a uno schermo del Dungeon Master dedicato a Greyhawk.
Il Product Architect Andy Chilton ha descritto così la direzione artistica: “Dal punto di vista visivo puntiamo a qualcosa di operistico, emozionante, archetipico e grandioso, con silhouette drammatiche e forme audaci e d’impatto, capaci di richiamare la Greyhawk classica, aggiornata per il pubblico di oggi.”

Castle Greyhawk concept art

Drelnza concept art
Tasha rivelata per Warlock
Tra le ulteriori novità legate a Greyhawk, è stato rivelato che Tasha sarà la patrona del protagonista del videogioco Warlock. Sarà interpretata dalla pluripremiata attrice Maggie Robertson, che presterà a Tasha sia la voce sia i movimenti attraverso la performance capture.

Warlock: Dungeons & Dragons è un nuovo videogioco dark fantasy open world in terza persona e per giocatore singolo, sviluppato da Invoke Studios. Il gioco è incentrato su Kaatri, una guerriera veterana interpretata da Tricia Helfer, nota per Battlestar Galactica e Lucifer, che stringe un patto arcano per combattere poteri oscuri. Una prima presentazione del gameplay verrà mostrata durante l’Opening Night Live della gamescom, il 25 agosto.

Dark Sun finalmente ritorna
Dopo essere stato spesso oggetto di indiscrezioni, il ritorno di Dark Sun è stato finalmente confermato. L’ambientazione sarà il fulcro della “Stagione della Sopravvivenza”, prevista da febbraio a luglio 2027.

Dark Sun è un’amatissima ambientazione post-apocalittica incentrata sul brutale mondo di Athas, governato da dispotici re-stregoni, e Wizards of the Coast non ha alcuna intenzione di edulcorarne la durezza. Al contrario, la società ha deciso di valorizzarla pienamente, introducendo per queste nuove pubblicazioni il primo avviso di D&D relativo a contenuti per un pubblico adulto.

L’annuncio delle avventure di Greyhawk e Dark Sun rappresenta soltanto due dei modi attraverso i quali Wizards of the Coast sta cercando di offrire qualcosa a tutti. Come ha ricordato il gruppo di D&D, mentre Greyhawk propone un’epica atmosfera di spada e stregoneria, Dark Sun riguarda la sopravvivenza, non l’eroismo.

Su insistenza degli avvocati, i prodotti di Dark Sun saranno avvolti nella plastica e presenteranno un’etichetta per contenuti maturi, indicante che sono destinati a persone di almeno 18 anni a causa di linguaggio volgare e di “rappresentazioni di massacri, nudità e attività sessuale”. I contenuti per adulti riguarderanno sia la narrazione sia le opzioni meccaniche, che “aggiungono un ulteriore livello di brutalità, come le regole per la decapitazione”. Queste regole saranno comunque facoltative.
Wizards of the Coast ha grandi progetti per Dark Sun e offrirà una linea completa di prodotti, comprendente un set di mappe, uno schermo del Dungeon Master e tre manuali. Dark Sun: Blood & Power sarà l’espansione di gioco destinata ai giocatori. Dark Sun: Edge of Oblivion sarà la guida all’ambientazione per il Dungeon Master. Includerà informazioni sulla nuova classe dello Psion dal 1° al 20° livello. I manuali offriranno “quasi 400 pagine di nuove meccaniche di gioco, storia dell’ambientazione e illustrazioni”. Sarà inoltre pubblicata un’edizione limitata del Manuale del Giocatore con illustrazioni alternative dedicate a Dark Sun.
L’unica cosa che non sarà presente saranno le illustrazioni di Brom. Manganiello ha però annunciato una nuova linea di prodotti Death Saves con nuovi disegni di Brom, quindi l’artista non è stato del tutto escluso dagli annunci della Gen Con.
Wizards of the Coast ha comunque promesso di collaborare con artisti ispirati dalle leggendarie illustrazioni di Brom per Dark Sun. La società ha mostrato immagini delle città-stato della terra di Athas, devastata dalla magia, tra cui Tyr, Draj, Gulg, Urik, Raam, Nibenay e Balic.

Illustrazione della città-stato di Balic realizzata da Michael Broussard

Illustrazione della città-stato di Draj realizzata da Chase Stone
L’annuncio ufficiale di Dark Sun comprendeva un trailer animato mostrato al pubblico della Gen Con, visionato in anteprima ma che non era stato permesso di condividere. Ora è disponibile sul canale YouTube ufficiale di D&D e sui suoi canali social.
D&D e World of Warcraft uniscono le forze
Sì, le indiscrezioni erano corrette. D&D si unirà a diversi franchise molto amati. Il primo arriverà il 17 novembre 2026, nella finestra di pubblicazione già descritta, con D&D World of Warcraft, prima uscita del progetto D&D Universes Beyond. Il prodotto sarà il fulcro della Stagione dei Campioni.

Il progetto è guidato da James Wyatt, veterano game designer di D&D e giocatore di lunga data di World of Warcraft, in collaborazione con Blizzard Entertainment, e riporterà Warcraft sui tavoli da gioco per la prima volta dopo vent’anni. I giocatori potranno portare al tavolo di D&D il proprio personaggio principale di World of Warcraft oppure crearne uno nuovo per esplorare il mondo di Azeroth.
Laura Hohman, Product Architect di D&D, ha dichiarato: “Con Universes Beyond, D&D offrirà più modi di giocare, in un maggior numero di mondi, a un numero ancora maggiore di appassionati in ogni parte del mondo. Queste collaborazioni sono autentiche lettere d’amore, create dai fan per i fan... A lavorare a questi progetti ci sono grandissimi appassionati, quindi l’intenzione è proprio quella di realizzare lettere d’amore dedicate a franchise molto amati.”
D&D World of Warcraft includerà dungeon familiari e famigerati antagonisti provenienti da oltre vent’anni di storia di World of Warcraft.
D&D World of Warcraft conterrà:
TUTTE le specie di World of Warcraft, comprese 11 nuove specie
TUTTE le classi di World of Warcraft, comprese 6 nuove sottoclassi
3 sottoclassi aggiornate
26 oggetti magici di World of Warcraft, compresi gli artefatti
6 dungeon iconici di World of Warcraft
Un’avventura digitale ambientata nella Cittadella della Corona di Ghiaccio
30 blocchi statistiche per boss dei dungeon
Più di 60 nuovi incantesimi
Più di 50 nuovi mostri
23 fazioni con ricompense legate alla fama
Professioni, cavalcature, creature compagne e molto altro, all’interno di un volume di 256 pagine
La parola “TUTTE” è stata riportata in maiuscolo perché è così che Wizards of the Coast l’ha scritta nella descrizione. Durante l'anteprima e alla Gen Con non è stato specificato quali dungeon saranno inclusi.

Servono inoltre maggiori informazioni sull’avventura “digitale” ambientata nella Cittadella della Corona di Ghiaccio e su come verrà integrata nelle pubblicazioni fisiche. Sulla base di quanto dichiarato durante la presentazione dal vivo alla Gen Con, sembra che l’avventura digitale sarà inclusa nel set di mappe. Condurrà i personaggi dal 16° al 20° livello e rappresenta una delle opzioni annunciate per il gioco ad alto livello.

D&D World of Warcraft avrà tre edizioni fisiche: un volume standard destinato al mercato di massa, un’edizione con copertina alternativa per negozi specializzati e negozi di giochi e un’edizione da collezione dotata di cofanetto. In quest’ultima versione, un lato del manuale presenterà un design dell’Alleanza, mentre l’altro avrà un design dell’Orda. Sarà quindi possibile capovolgere il volume per scegliere quale fazione mostrare sulla parte superiore quando lo si estrae dal cofanetto.

D&D Universes Beyond proporrà in futuro altre collaborazioni. Un suggerimento: continuate a leggere fino alla fine per scoprire la rivelazione più importante. È stato precisato che queste collaborazioni si aggiungeranno alle pubblicazioni esistenti e non sostituiranno i prodotti realizzati dallo studio ufficiale di D&D. Quindi sì, D&D continuerà a produrre i propri manuali dedicati alle proprie ambientazioni. La linea non si trasformerà interamente in una serie di crossover. L’obiettivo è semplicemente offrire nuove possibilità e cercare di attirare nuovi giocatori attraverso queste collaborazioni.
Nuove collaborazioni per nuovi contenuti
Per riuscire a offrire con maggiore frequenza ai giocatori nuove avventure ambientate nei loro mondi preferiti, Wizards of the Coast ha annunciato il primo gruppo di collaborazioni che permetterà ad altre aziende del settore di lavorare nell’universo di D&D. Le avventure pubblicate non sostituiranno quelle realizzate dal gruppo di D&D, ma le affiancheranno, evitando così che trascorrano diversi anni tra un libro e l’altro dedicati alla stessa ambientazione.

Ghostfire Gaming creerà una nuova avventura per Ravenloft, Visionary Production sta lavorando a una campagna di Eberron incentrata sul Signore delle Lame e Kobold Press sta sviluppando un’altra avventura per i Forgotten Realms. Gli organizzatori hanno promesso che questo è soltanto l’inizio del programma e che in futuro arriveranno ulteriori collaborazioni dedicate ad altre ambientazioni.
Queste avventure saranno pubblicate nel consueto formato cartonato e in edizione digitale su D&D Beyond. Sul negozio online di D&D saranno inoltre disponibili versioni in bundle.
D&D Beyond sale di livello
Con l’obiettivo di rendere più facile giocare, D&D Beyond riceverà diversi aggiornamenti. Il più entusiasmante è la nuova funzione Looking For Group.

LFG è una nuova funzionalità che consentirà ai negozi e a luoghi simili di promuovere le proprie partite di D&D, permettendo ai giocatori di trovare gruppi nelle vicinanze. Non sarà un semplice sistema di abbinamento basato sulla posizione. La dimostrazione a cui ENWorld ha assistito comprendeva domande relative alle preferenze sullo stile di gioco di D&D, come la predilezione per partite ricche di combattimenti, incentrate sugli enigmi e così via. In questo modo non si troveranno soltanto partite di D&D nella propria zona, ma anche partite compatibili con le proprie preferenze. Sarà una funzionalità disponibile in tutto il mondo e aiuterà le persone a trovare altri giocatori. Potrà inoltre facilitare il gioco online attraverso il server Discord di D&D e perfino permettere di trovare Dungeon Master professionisti grazie a una collaborazione tra D&D Beyond e StartPlaying.

Blain Howard, parlando a nome del produttore esecutivo di D&D Beyond, Brian Perry, ha dichiarato: “Questa è la nuova esperienza di gioco di D&D Beyond, pensata per rispettare il fatto che siete qui, insieme di persona, per trascorrere del tempo gli uni con gli altri. Il nostro progetto è pubblicare una versione molto preliminare nel 2027, per poi modificarla, migliorarla e aggiungere nuove funzionalità nel corso dell’anno. Questa è stata la nostra filosofia generale, perché teniamo moltissimo a questo obiettivo, ma a volte commetteremo inevitabilmente degli errori. È proprio in quei momenti che il parere della comunità diventa davvero importante e ci permette di migliorare insieme.”

StartPlaying mette a disposizione Dungeon Master esperti per chi gioca per la prima volta. Wizards of the Coast offrirà una promozione speciale per i nuovi giocatori, grazie alla quale, per un periodo limitato, chi si avvicina per la prima volta a D&D potrà partecipare a una partita su StartPlaying pagando 99 centesimi.

D&D Beyond lancerà inoltre una nuova applicazione mobile, costruita su una nuova piattaforma pensata per il gioco in presenza. Ridisegnata completamente da zero, l’applicazione mira a essere più facile e intuitiva, evitando che i giocatori debbano interrompere la partita per cercare un’informazione all’interno di D&D Beyond.

Arcana: Unleashed e Arcana Unleashed: Deadfall
In arrivo prossimamente, e già disponibili per l’acquisto alla Gen Con, ci sono i due manuali precedentemente annunciati per l’imminente Stagione della Magia. Arcana: Unleashed sarà un approfondimento dedicato alla magia, con nuove opzioni per i giocatori e regole che permetteranno ai Dungeon Master di far “evolvere” gli oggetti magici nel corso di una campagna.
Amanda Harmon, senior game designer, ha dichiarato: “La Stagione della Magia riguarda la magia meravigliosa, fantastica e potente che rende la magia di D&D qualcosa di unico. Arcana Unleashed... descrive ogni genere di possibilità, sia opzioni per i giocatori sia opzioni per i Dungeon Master, organizzate attorno alle otto scuole di magia di D&D e pensate per renderle vive, permettendovi inoltre di infondere nel vostro personaggio o nel vostro mondo, se siete il Dungeon Master, il potere della magia di D&D.”
Arcana: Unleashed conterrà:
8 sottoclassi
10 background
29 talenti
33 incantesimi
6 patroni magici per gruppi
9 fazioni magiche
47 oggetti magici
Regole per far “evolvere” gli oggetti magici
19 creature magiche
Una breve avventura per personaggi di 1° livello

Come già fatto lo scorso anno per i Forgotten Realms, si tratterà di una doppia pubblicazione, con Arcana Unleashed: Deadfall in uscita nello stesso momento. Questa sarà l’altra campagna di alto livello annunciata.
Harmon ha dichiarato: “Deadfall è una campagna di alto livello per personaggi dall’11° al 20° livello, che li vedrà intraprendere una missione di spionaggio magico nella famigerata nazione di Thay, popolata dai Maghi Rossi, con l’obiettivo di sconfiggere Szass Tam, il leggendario lich che è molto scontento di non governare più la regione di Thay e sta preparando un terribile rituale per infondere potere demoniaco nelle sue orde di non morti. I personaggi sono gli unici in grado di fermarlo e agiranno insieme a un referente che è l’unica persona buona presente nel consiglio... Verranno reclutati per ostacolare i piani di Szass Tam e, infine, affrontarlo direttamente.”

Arcana Unleashed: Deadfall comprenderà:
Un approfondimento dedicato a Thay
Informazioni sui Maghi Rossi al potere
Una descrizione geografica dei tharch, le province di Thay
Una campagna di spionaggio magico per personaggi dall’11° al 20° livello
11 oggetti magici
Un bestiario con 6 alleati e avversari
Ma la notizia più importante è arrivata alla fine e ci ha rivelato una sola cosa.
La Stagione della Ribellione
D&D e Star Wars si uniranno in un’altra collaborazione della linea D&D Universes Beyond. Non è stata fornita alcuna informazione, a parte un breve video teaser con Darth Vader. Nessun altro dettaglio, soltanto le esultanze del pubblico.

Per ulteriori informazioni sugli annunci di D&D alla Gen Con, consultate:
Dark Sun torna nel 2027: Athas sarà la prima ambientazione di D&D per adulti - News - Dragons´ Lair
D&D affida le sue ambientazioni agli editori terzi: Ravenloft, Eberron e Forgotten Realms avranno supporto annuale
D&D Icons riporta i creatori storici nelle ambientazioni classiche
Greyhawk tornerà nel 2027 con Crown of the Witch Queen
D&D lancia Universes Beyond: in arrivo i crossover con World of Warcraft e Star Wars
Fonte
D&D’s Gen Con Vision Keynote 2027—all of the announcements | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
aza
Il primo prodotto sarà Dungeons & Dragons: World of Warcraft, in uscita il 3 novembre 2026. Durante il successivo D&D Vision Keynote è stato inoltre anticipato un progetto dedicato a Star Wars, previsto per il 2027 come parte della Season of Rebellion.
La scelta del nome riprende direttamente Universes Beyond, la linea con cui Magic: The Gathering porta nel gioco di carte personaggi e mondi appartenenti ad altri marchi. Per Dungeons & Dragons non si tratta del primo crossover della sua storia, ma è la prima volta che queste collaborazioni vengono riunite sotto un programma editoriale riconoscibile e potenzialmente continuativo.

World of Warcraft inaugura la linea
Dungeons & Dragons: World of Warcraft sarà un manuale di oltre 250 pagine dedicato ad Azeroth. Il volume è pensato per consentire ai giocatori di ricreare personaggi, popoli e capacità provenienti dal videogioco di Blizzard Entertainment utilizzando le regole attuali di Dungeons & Dragons.
Il manuale comprenderà undici nuove specie giocabili e nove sottoclassi. Sei di queste saranno completamente nuove, mentre tre aggiorneranno opzioni già pubblicate per la quinta edizione. Tra gli archetipi citati figurano il Death Knight, il Demon Hunter e lo Shadow Priest, adattamenti di classi e specializzazioni caratteristiche di World of Warcraft.
I contenuti annunciati includono inoltre sessanta nuovi incantesimi, ventisei oggetti magici e trenta blocchi statistiche dedicati ai boss dei dungeon. Saranno presenti regole per cavalcature, creature compagne e professioni, insieme a personaggi celebri di Azeroth utilizzabili come alleati o avversari. Tra quelli già confermati compare Arthas, il Re dei Lich.

La pubblicazione sarà accompagnata da tre copertine: un’edizione standard, una variante destinata ai negozi specializzati e una Collector’s Edition con i simboli dell’Orda e dell’Alleanza. Sono previsti anche uno schermo per il dungeon master, miniature prodotte da Hasbro e un pacchetto di mappe dedicato alla Cittadella di Corona di Ghiaccio. Quest’ultimo includerà un codice per accedere a un’avventura digitale destinata ai personaggi di livello compreso tra 16 e 20.
Il volume arriverà il 3 novembre 2026 e fungerà quindi da prova iniziale per struttura, formato e ricezione della nuova linea.

Star Wars sarà il secondo grande crossover
La prima comunicazione alla stampa su D&D Universes Beyond non indicava altre proprietà coinvolte. Il keynote della Gen Con ha però aggiunto un secondo nome di grande rilievo: Star Wars.
Il progetto farà parte della Season of Rebellion di Dungeons & Dragons, prevista per il 2027. L’annuncio è stato accompagnato soltanto da un breve teaser e non ha fornito dettagli sul numero dei manuali, sulle regole, sull’epoca della saga utilizzata o sulla data precisa di pubblicazione.
Non sarà la prima volta che Wizards of the Coast lavora a un gioco di ruolo di Star Wars. L’azienda pubblicò infatti una propria linea basata sul d20 System tra il 2000 e il 2010, prima che la licenza passasse a Fantasy Flight Games e successivamente a Edge Studio. Il nuovo progetto si distinguerà però per l’inserimento esplicito nel programma editoriale di Dungeons & Dragons e per l’impiego dell’attuale sistema del gioco.
Resta da chiarire se la Season of Rebellion comprenderà un singolo manuale o una gamma di prodotti simile a quella annunciata per World of Warcraft. Non è stato precisato neppure come l’iniziativa si collocherà rispetto ai giochi di ruolo di Star Wars già esistenti.

Un modello ripreso da Magic: The Gathering
Il marchio Universes Beyond fu introdotto per Magic: The Gathering nel 2021 con l’obiettivo di adattare al gioco di carte mondi, personaggi e storie esterni al Multiverso di Magic. La linea ha successivamente ospitato collaborazioni con marchi come Warhammer 40.000, Il Signore degli Anelli, Doctor Who, Final Fantasy e Marvel.
Per Wizards of the Coast, questa strategia permette di raggiungere il pubblico delle proprietà coinvolte e di trasformare il sistema di gioco in una piattaforma per esperienze ambientate in universi differenti. Nel caso di Dungeons & Dragons, il formato del gioco di ruolo offre però possibilità diverse rispetto a quello di carte: ogni collaborazione può presentare un’ambientazione completa, opzioni per i personaggi, creature, equipaggiamento e avventure progettate per ricostruire il materiale originale al tavolo.
Il precedente di Magic: The Gathering mostra anche le difficoltà dell’operazione. Una parte del pubblico ha accolto positivamente la possibilità di utilizzare personaggi provenienti da altri marchi, mentre altri giocatori hanno criticato il peso crescente dei crossover e il rischio di ridurre lo spazio dedicato alle ambientazioni interne. Wizards of the Coast ha riconosciuto che anche per Dungeons & Dragons sarà necessario mantenere un equilibrio tra le pubblicazioni in licenza e i prodotti tradizionali.
D&D aveva già sperimentato diversi crossover
Le collaborazioni con proprietà esterne non rappresentano una novità assoluta. La quinta edizione ha ricevuto prodotti collegati a Stranger Things e Rick and Morty, entrambi pubblicati come set introduttivi. Altri progetti hanno portato materiale ufficiale o promozionale ispirato a videogiochi e serie televisive sulle piattaforme digitali di Dungeons & Dragons.
La differenza principale è quindi la continuità. I precedenti crossover erano iniziative autonome, mentre D&D Universes Beyond crea una categoria editoriale riconoscibile, con un’identità condivisa e la possibilità di ospitare nuovi marchi negli anni successivi.
Al momento Wizards of the Coast non ha indicato quanti prodotti della linea verranno pubblicati ogni anno, né ha annunciato ulteriori collaborazioni oltre a World of Warcraft e Star Wars. La selezione potrebbe inoltre essere condizionata dall’esistenza di altri giochi di ruolo ufficiali: proprietà come Il Signore degli Anelli e Final Fantasy, già presenti in Universes Beyond per Magic, dispongono di sistemi da tavolo prodotti da altre aziende.
Una nuova componente del catalogo D&D
L’annuncio modifica il modo in cui Dungeons & Dragons presenta i propri crossover. Non più soltanto prodotti occasionali, ma una linea riconoscibile che affianca le ambientazioni classiche, le nuove avventure e le collaborazioni con editori esterni.
Il manuale di World of Warcraft permetterà di valutare quanto profondamente il sistema verrà adattato alle proprietà coinvolte. Il successivo progetto di Star Wars rappresenterà una prova ancora più impegnativa, perché dovrà tradurre nel regolamento di Dungeons & Dragons elementi come la Forza, i combattimenti con le spade laser, i droidi e i viaggi spaziali.
Restano quindi aperte questioni importanti sulla frequenza delle uscite, sulla compatibilità dei contenuti con le normali campagne e sullo spazio riservato ai mondi originali. È però ormai chiaro che D&D Universes Beyond non sarà un esperimento isolato: con due grandi proprietà già annunciate, i crossover diventano una componente ufficiale della strategia editoriale di Dungeons & Dragons.
Fonti
Dungeons & Dragons announces Universes Beyond line, kicking off IP crossovers, EN World
D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons
Dungeons & Dragons officially announces World of Warcraft crossover, EN World
D&D: World of Warcraft Collector’s Edition Ultimate Bundle, D&D Beyond
In 2027 D&D’s Season of Rebellion is Star Wars, EN World
Magic’s Voyages to Universes Beyond, Wizards of the Coast
Il manuale costituirà il prodotto principale della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons programmata per il 2027. Wizards of the Coast non ha ancora comunicato la data esatta di pubblicazione, i livelli coperti dall’avventura o i nomi completi del gruppo di autori.
Un’avventura incentrata sull’antagonista
Le prime informazioni descrivono Crown of the Witch Queen come un’avventura focalizzata sulla sua antagonista. Drelzna non è un personaggio nuovo, ma una figura proveniente direttamente dalla storia classica di Greyhawk.
La vampira apparve nel 1982 in The Lost Caverns of Tsojcanth, modulo nel quale custodiva il tesoro di Iggwilv. Presentandosi inizialmente come un’avventuriera imprigionata dalla strega, tentava di incantare chi entrava nella camera del tesoro prima di rivelare la propria natura e attaccare. Il suo ruolo la rendeva, di fatto, uno degli scontri conclusivi dell’avventura.
La successiva storia dell’ambientazione lasciava intendere che Drelzna fosse stata uccisa dagli esploratori delle caverne. In Isle of the Ape, Tenser riferiva infatti la collera di Iggwilv per la morte della figlia. Il nuovo manuale dovrà quindi spiegare in quale modo Drelzna sia sopravvissuta, sia tornata dalla distruzione oppure sia stata riportata in vita.
Il titolo suggerisce inoltre un possibile passaggio di potere. La Witch Queen per eccellenza è Iggwilv, ma la corona menzionata dal volume potrebbe indicare l’ascesa di Drelzna e il tentativo della vampira di raccogliere l’eredità della madre. Per ora, tuttavia, Wizards of the Coast non ha diffuso una sinossi completa e non ha chiarito quale sarà l’obiettivo finale dell’antagonista.
Il legame con Tasha e le Caverne Perdute
La scelta di Drelzna permette alla nuova avventura di collegarsi a uno dei nuclei narrativi più riconoscibili di Greyhawk. Iggwilv è stata una delle più potenti incantatrici dell’ambientazione, celebre per i suoi studi sui demoni, per il rapporto con il signore demoniaco Graz’zt e per il dominio esercitato in passato su Perrenland.
La stessa figura è nota al pubblico moderno soprattutto come Tasha. Il personaggio ha attraversato diverse edizioni di Dungeons & Dragons, fino a diventare il volto di Tasha’s Cauldron of Everything nel 2020. Usare sua figlia come antagonista consente quindi di recuperare materiale storico di Greyhawk e, allo stesso tempo, di agganciarlo a un nome familiare anche ai giocatori più recenti.
The Lost Caverns of Tsojcanth è già tornato in quinta edizione nel 2024 all’interno di Quests from the Infinite Staircase. In quell’avventura i personaggi esplorano l’antico rifugio di Iggwilv nei Monti Yatil alla ricerca del suo tesoro, affrontando creature e difese lasciate dalla strega. Crown of the Witch Queen non è stato presentato come un rifacimento di quel modulo, ma il recupero di Drelzna stabilisce una continuità evidente con esso.
Le immagini mostrano Castle Greyhawk
Tra i concept art presentati alla stampa compare anche Castle Greyhawk, uno dei luoghi più celebri e meno utilizzati nelle pubblicazioni moderne dell’ambientazione. Il castello è legato al grande complesso sotterraneo sviluppato da Gary Gygax nelle prime campagne di Dungeons & Dragons, diventato in seguito uno dei megadungeon più famosi nella storia del gioco.
La presenza dell’edificio nelle immagini preliminari potrebbe indicare che l’avventura porterà i personaggi nel castello o nei suoi livelli sotterranei. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi: l’editore non ha confermato Castle Greyhawk come luogo esplorabile e i concept art possono rappresentare idee ancora soggette a modifiche.

Il ritorno di Greyhawk era già iniziato
L’ambientazione era stata reintrodotta nei manuali principali con la Dungeon Master’s Guide del 2024, che presenta Greyhawk come mondo di campagna pronto all’uso e personalizzabile. Il volume include anche una mappa dell’Oerik orientale e della città di Greyhawk, offrendo ai dungeon master una base sulla quale costruire le proprie campagne.
Il ritorno non si è limitato al manuale. La campagna di gioco organizzato Legends of Greyhawk è ambientata nella Flanaess e utilizza il 576 CY come anno iniziale. Nel 2026 D&D Beyond ha inoltre annunciato una collaborazione con Luke Gygax per sviluppare nuovo materiale dedicato al mondo creato da suo padre Gary.
Da quella collaborazione è nato l’annuncio di Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un ulteriore volume guidato da Luke Gygax. Durante il keynote della Gen Con non sono però stati forniti aggiornamenti specifici sul progetto, né è stato chiarito il suo rapporto editoriale con Crown of the Witch Queen.
La nuova avventura rientra anche nella linea D&D Icons, diretta creativamente da Joe Manganiello e pensata per riportare autori e creatori storici a lavorare sulle ambientazioni alle quali sono maggiormente legati. Luke Gygax sarà il principale referente per il materiale di Greyhawk, ma il suo eventuale coinvolgimento diretto nella scrittura di Crown of the Witch Queen non è stato ancora precisato.
Cosa resta da sapere
L’annuncio definisce le caratteristiche essenziali del prodotto, ma lascia ancora aperte numerose questioni. Non sono stati indicati i livelli dei personaggi, la struttura della campagna, l’area principale di Greyhawk nella quale si svolgerà la storia o l’identità degli autori. Anche il ruolo di Castle Greyhawk e il destino precedente di Drelzna attendono una spiegazione ufficiale.
È invece chiara la direzione del progetto. Wizards of the Coast non sta soltanto riportando in catalogo il nome di Greyhawk, ma sta costruendo una nuova avventura attorno a personaggi, luoghi e vicende provenienti dalla sua storia editoriale. Crown of the Witch Queen sarà il primo banco di prova per capire come questa continuità verrà adattata alle regole e al pubblico attuale di Dungeons & Dragons.
Fonti
Greyhawk: Crown of the Witch Queen announced as 2027 adventure, EN World
D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons
Delve into the Witch Queen’s Lair in The Lost Caverns of Tsojcanth, D&D Beyond
Il debutto è previsto nel 2027 e comprenderà nuovi progetti dedicati a Greyhawk, Dragonlance e al mondo di The Legend of Drizzt. L’annuncio parla sia di avventure sia di storie, ma Wizards of the Coast non ha ancora chiarito se la linea includerà esclusivamente manuali di gioco oppure anche romanzi e altre pubblicazioni narrative.
Joe Manganiello alla guida della linea
Joe Manganiello ricoprirà il ruolo di Chief Creative Officer di D&D Icons. L’attore, produttore e noto appassionato di Dungeons & Dragons collaborava già da tempo con il marchio, sia come dungeon master sia come volto pubblico del gioco. Con il nuovo incarico assumerà però una responsabilità creativa diretta nello sviluppo della linea.
L’obiettivo dichiarato è riunire autori strettamente legati alla storia di determinate ambientazioni e permettere loro di tornare a lavorare sui mondi e sui personaggi che li hanno resi celebri. Il progetto sembra quindi voler combinare continuità storica e nuove produzioni, coinvolgendo figure riconoscibili per il pubblico di lunga data senza limitarsi alla semplice ristampa di materiale classico.
Greyhawk, Dragonlance e Drizzt
Luke Gygax guiderà il materiale dedicato a Greyhawk, l’ambientazione creata da suo padre Gary Gygax agli inizi della storia di Dungeons & Dragons. La collaborazione non arriva del tutto a sorpresa: nel giugno 2026 D&D Beyond aveva già confermato che Luke Gygax sarebbe stato coinvolto in nuovi progetti legati a Greyhawk, anticipando anche ulteriori collaborazioni con autori e designer storici.
Margaret Weis e Tracy Hickman torneranno invece nell’universo di Dragonlance, da loro sviluppato insieme ad altri autori negli anni Ottanta. L’ambientazione nacque come progetto capace di unire moduli di gioco e narrativa, diventando uno dei mondi più riconoscibili del catalogo di Dungeons & Dragons. Al momento, tuttavia, non sono stati annunciati titoli, formati o date specifiche per il loro contributo alla nuova linea.
R.A. Salvatore sarà coinvolto nei progetti collegati a The Legend of Drizzt. L’autore ha creato Drizzt Do’Urden e ne racconta le vicende da quasi quarant’anni, trasformando il ranger drow in uno dei personaggi più popolari dell’intero universo dei Forgotten Realms. Anche in questo caso non sono ancora disponibili dettagli sul primo prodotto in programma.
Il primo titolo sarà Greyhawk: Crown of the Witch Queen
Il primo progetto annunciato per D&D Icons è Greyhawk: Crown of the Witch Queen, un’avventura di 160 pagine prevista per la metà del 2027. Il volume sarà uno dei prodotti centrali della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons per quell’anno.
L’avventura avrà come antagonista Drelzna, la figlia vampira della celebre strega Iggwilv, conosciuta anche come Tasha. Il personaggio apparve originariamente nel modulo del 1982 The Lost Caverns of Tsojcanth, nel quale custodiva uno dei tesori della madre. La scelta collega quindi il nuovo progetto a un elemento preciso della storia di Greyhawk, invece di utilizzare l’ambientazione soltanto come sfondo generico.
Tra le immagini preliminari mostrate durante il keynote compare anche Castle Greyhawk. La sua presenza potrebbe anticipare un ritorno del celebre megadungeon, ma questo elemento non è stato ancora confermato come parte dell’avventura. Restano inoltre da chiarire i rapporti tra Crown of the Witch Queen e Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un altro progetto guidato da Luke Gygax e annunciato in precedenza.
Death Saves sarà un progetto separato?
Manganiello presenterà inoltre Death Saves, indicata dal programma ufficiale della Gen Con come una nuova ambientazione Black Label di Dungeons & Dragons. Il primo evento dal vivo è previsto per il 31 luglio 2026 e descrive un mondo successivo a una grande guerra, nel quale l’oscurità ha prevalso, gli dèi sono morti e guerrieri capaci di uccidere divinità affrontano i Signori dei Demoni.
EN World ha ipotizzato un possibile collegamento tra Death Saves e D&D Icons, ma al momento le fonti ufficiali non hanno confermato che l’ambientazione faccia parte della stessa linea. È quindi più prudente considerarla, almeno per ora, un progetto distinto affidato alla direzione creativa di Manganiello.
Un ritorno alle firme storiche
La nascita di D&D Icons segnala una strategia precisa: associare nuovamente le ambientazioni classiche ai nomi che il pubblico identifica con esse. Negli ultimi anni Wizards of the Coast aveva già riportato in quinta edizione numerosi mondi storici, ma spesso attraverso volumi singoli e reinterpretazioni pensate per il pubblico contemporaneo. La nuova linea promette invece una partecipazione diretta dei creatori originali o degli autori più rappresentativi.
Per valutarne la portata bisognerà attendere informazioni più concrete. Greyhawk: Crown of the Witch Queen è finora l’unico titolo definito, mentre i contributi dedicati a Dragonlance e a The Legend of Drizzt non hanno ancora un calendario. Rimane aperta anche la questione dei formati: l’uso della parola storie lascia spazio a possibilità che potrebbero andare oltre i manuali da tavolo.
L’annuncio, tuttavia, stabilisce già il principio alla base dell’iniziativa: i mondi classici di Dungeons & Dragons torneranno con nuovi contenuti firmati da alcuni dei loro autori più riconoscibili.
Fonti
Dungeons & Dragons Icons line announced, bringing back classic creators to classic settings, EN World
D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons
Introducing the D&D Community Advisory Group, D&D Beyond
Programma ufficiale Dungeons & Dragons alla Gen Con
Death Saves: First Ever Live Play, Gen Con
Sito ufficiale di Tracy Hickman
R.A. Salvatore, Author Guest of Honor alla Gen Con
Wizards of the Coast collaborerà con alcuni editori terzi per pubblicare regolarmente nuovi prodotti ufficiali dedicati alle ambientazioni di Dungeons & Dragons. Il programma coinvolgerà inizialmente Ravenloft, Eberron e i Forgotten Realms, mentre in futuro dovrebbe essere esteso anche a Dark Sun.
L'iniziativa è stata presentata durante il D&D Vision Keynote 2027 alla Gen Con. L'obiettivo dichiarato è garantire alle ambientazioni più popolari una continuità editoriale senza impegnare direttamente il gruppo di progettazione interno su ogni singola uscita.
Un nuovo modello di pubblicazione
Ogni partner dovrebbe produrre un'avventura o un'antologia all'anno per l'ambientazione assegnata. I volumi saranno considerati prodotti ufficiali di Dungeons & Dragons e verranno distribuiti sia in formato fisico sia digitale.
Il programma rappresenta un cambiamento rispetto alla strategia adottata negli ultimi anni. Diverse ambientazioni classiche sono state riproposte per la Quinta Edizione attraverso un singolo manuale o cofanetto, senza ricevere successive pubblicazioni regolari. Il nuovo sistema dovrebbe permettere a Wizards of the Coast di mantenere attive più linee contemporaneamente, affidandone lo sviluppo a studi con esperienza specifica.
Non sono ancora stati comunicati i titoli dei primi prodotti né un calendario completo delle uscite.

Ghostfire Gaming lavorerà su Ravenloft
La produzione delle future avventure di Ravenloft sarà affidata a Ghostfire Gaming. L'editore ha già lavorato ampiamente con l'horror e il dark fantasy per la Quinta Edizione.
Tra i suoi prodotti più conosciuti figurano Grim Hollow, un'ambientazione incentrata su maledizioni e trasformazioni mostruose, e Dungeons of Drakkenheim, una campagna ambientata in una città contaminata da forze sovrannaturali.
L'annuncio non specifica quali Domini del Terrore verranno esplorati nei nuovi libri o quando sarà pubblicata la prima avventura realizzata nell'ambito della collaborazione.

Visionary Production and Design svilupperà Eberron
Il supporto ufficiale per Eberron sarà curato da Visionary Production and Design a partire dal 2028.
Lo studio possiede già esperienza con l'ambientazione e ha partecipato alla produzione di manuali come Exploring Eberron e Frontiers of Eberron: Quickstone, realizzati con il coinvolgimento del creatore di Eberron, Keith Baker.
Per il momento Wizards of the Coast ha confermato soltanto il partner e l'anno di avvio della nuova linea. Il titolo del primo prodotto non è stato annunciato.

Kobold Press curerà i Forgotten Realms
I Forgotten Realms saranno supportati da Kobold Press, che torna così a collaborare ufficialmente con Wizards of the Coast.
Nel 2014 lo studio contribuì alla progettazione di Hoard of the Dragon Queen e The Rise of Tiamat, le due avventure della campagna Tyranny of Dragons che accompagnarono il lancio della Quinta Edizione di Dungeons & Dragons.
Negli anni successivi Kobold Press ha pubblicato numerosi supplementi compatibili con la Quinta Edizione e ha sviluppato il proprio gioco di ruolo, Tales of the Valiant.
L'annuncio indica che la società avrà un ruolo di custodia editoriale dei Forgotten Realms, ma non chiarisce ancora quali regioni verranno trattate o come i nuovi prodotti si coordineranno con i manuali pubblicati direttamente da Wizards of the Coast.
Previsto anche un partner per Dark Sun
Il programma dovrebbe includere in futuro anche Dark Sun, il cui ritorno è previsto per il 2027 con due nuovi manuali e una classificazione destinata a un pubblico adulto.
Wizards of the Coast intende individuare uno studio esterno che possa produrre avventure ambientate su Athas dopo l'uscita dei manuali iniziali. Il nome del partner non è stato ancora scelto o comunicato.
Prodotti ufficiali in formato fisico e digitale
I libri realizzati attraverso queste collaborazioni saranno riconosciuti come prodotti ufficiali di Dungeons & Dragons. Non si tratterà quindi del normale materiale compatibile pubblicato attraverso licenze aperte o piattaforme dedicate agli autori indipendenti.
Tutti e tre gli editori annunciati hanno già distribuito propri prodotti attraverso il marketplace di D&D Beyond. Una futura pubblicazione dei nuovi manuali sulla piattaforma appare quindi probabile, anche se questo dettaglio non è stato confermato esplicitamente durante l'annuncio riportato da EN World.
La nuova iniziativa consentirà a Wizards of the Coast di ampliare il numero di uscite dedicate alle ambientazioni storiche e di mantenere una cadenza annuale. Ulteriori informazioni sui primi titoli, sulle date di pubblicazione e sui gruppi creativi coinvolti saranno comunicate successivamente.
Fonti
EN World, "Dungeons & Dragons announces third-party partnerships to bring official support to popular campaign settings"
Dungeons & Dragons, "D&D Vision Keynote 2027"
Kobold Press, "Kobold Press Designed Tyranny of Dragons Adventures for the New Edition of Dungeons & Dragons"
Ghostfire Gaming, "Welcome to Grim Hollow"
D&D Beyond, "Exploring Eberron (5.5e)"
La prima volta che portai un gruppo su Athas avevo messo sul tavolo una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, tanto per creare atmosfera. Alle undici e venti era ancora sigillata, mentre i personaggi avevano già perso una cavalcatura, due otri e quasi tutta la dignità. Uno dei giocatori propose di bere il sangue del kank. Avevamo iniziato da meno di un'ora.
Ecco, Dark Sun era un mondo nel quale l'acqua sul tavolo sembrava quasi una provocazione. Dopo anni di indiscrezioni e cautele, Wizards of the Coast ha confermato che l'ambientazione tornerà nel 2027 per le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il ritorno avverrà con due manuali destinati a un pubblico adulto e con un'etichetta 18+, una novità per un'intera ambientazione ufficiale di D&D.

Due manuali, cinquecento pagine e uno Psion
L'annuncio è arrivato durante il D&D Vision Keynote 2027 alla Gen Con. La nuova linea di Dark Sun aprirà la "Season of Survival", prevista per l'inizio del 2027, e sarà composta da due volumi.
Edge of Oblivion sarà il manuale di ambientazione vero e proprio. Dovrà presentare Athas, le sue città-stato e le diverse forme di catastrofe che caratterizzano il pianeta morente. Blood & Power sarà invece rivolto soprattutto ai giocatori e conterrà una nuova classe, lo Psion. Secondo quanto annunciato, sarà una classe completa costruita attorno ai poteri psionici.
È prevista anche un'edizione limitata del Player's Handbook con illustrazioni dedicate a Dark Sun. Nel complesso, Wizards of the Coast parla di circa 500 pagine di materiale. Non è stata comunicata una data precisa, anche se i due volumi saranno i primi prodotti di Dungeons & Dragons pubblicati nel 2027.
La scelta di dividere ambientazione e opzioni per i personaggi è sensata. I cofanetti sottili di Spelljammer e Planescape hanno spesso dato l'impressione di voler arredare un appartamento con due sedie pieghevoli e una lampada rimasta nella scatola. Cinquecento pagine offrono almeno lo spazio necessario per dare profondità al progetto.
Il cellophane consigliato dagli avvocati
I due manuali saranno classificati 18+ e recheranno avvertenze relative alla rappresentazione della schiavitù e della nudità, oltre che della violenza. Durante un incontro con la stampa precedente alla Gen Con, i responsabili di Wizards of the Coast avrebbero spiegato che gli avvocati dell'azienda hanno persino consigliato di vendere i manuali avvolti nel cellophane, come ulteriore precauzione.
Il trailer mostrato al pubblico insiste sulla brutalità. Guerrieri e psionici fanno a pezzi gli avversari con un entusiasmo che ricorda più Doom che il vecchio boxed set color sabbia. Il messaggio commerciale è chiarissimo. Questa volta Wizards of the Coast non vuole dare l'impressione di avere ripulito Athas fino a trasformarla in una località termale con i thri-kreen alla reception.
Il bollino, però, va letto con precisione. Dark Sun sarà presentata come la prima ambientazione di Dungeons & Dragons espressamente classificata per un pubblico adulto. La storia di D&D comprende già manuali destinati ai maggiorenni. Nel 2002 il Book of Vile Darkness dichiarava di rivolgersi a lettori adulti e consigliava la supervisione dei genitori. La novità riguarda la scelta di costruire un'intera linea d'ambientazione sotto quella classificazione.
Tre anni fa era "troppo problematica"
Il cambio di rotta è notevole. Nel febbraio 2023 Kyle Brink, allora produttore esecutivo di Dungeons & Dragons, spiegò che "l'ambientazione di Dark Sun è problematica sotto molti aspetti, ed è il motivo principale per cui non ci siamo tornati". Citò un ostacolo reale, non una scusa inventata dall'ufficio marketing cinque minuti prima della pausa pranzo.
Athas è un mondo devastato dall'abuso della magia, dominato da re-stregoni e fondato su sistemi di oppressione. Schiavitù e genocidio appartengono alla storia dell'ambientazione; vi rientra anche il cannibalismo. Alcune rappresentazioni delle popolazioni originali richiedono una revisione seria, perché nel 1991 infilavamo stereotipi nei manuali con la stessa disinvoltura con cui spiegavamo male il THAC0. Mentivamo anche a noi stessi, ogni tanto.
Rivedere questi elementi significa decidere che cosa raccontano e con quali strumenti portarli al tavolo. Una campagna può parlare di schiavitù senza trattarla come decorazione esotica; può mostrare un sistema disumano lasciando ai personaggi la possibilità di combatterlo, sopravvivere al suo interno o pagarne le conseguenze. Se il contenuto adulto si ridurrà alla carne che vola nel trailer, avremo un manuale adolescente con il documento falso.
Athas non vive di sangue soltanto
La violenza appartiene a Dark Sun, per carità. I gladiatori di Tyr non si affrontano a colpi di cuscino e i re-stregoni non governano distribuendo buoni pasto. La vera identità dell'ambientazione, però, nasce dalla scarsità. Il metallo è raro e l'acqua è preziosa. La magia arcana consuma la vita vegetale, mentre il deserto può uccidere il gruppo prima ancora dell'incontro segnato sulla mappa.
Qui si giocherà la partita più difficile per le regole moderne di Dungeons & Dragons. Incantesimi che creano cibo e acqua, capacità che semplificano il viaggio e personaggi molto resistenti possono svuotare la sopravvivenza del suo peso. Serviranno regole specifiche per la magia dei preservatori e dei profanatori, per il caldo e per le risorse. Anche lo Psion dovrà avere una voce meccanica propria, perché su Athas i poteri mentali sono parte del paesaggio quanto la polvere.
Per il momento Wizards of the Coast non ha spiegato come funzioneranno questi sistemi, quali popoli saranno giocabili o in quale punto della cronologia verrà collocata l'ambientazione. Le illustrazioni mostrate includono Tyr dopo la caduta di Kalak e altre città-stato come Draj, Gulg, Urik, Raam, Nibenay e Balic, ma i dettagli ufficiali restano pochi.
Il ritorno di Dark Sun dopo l'edizione per la Quarta Edizione del 2010 era atteso da molto tempo. L'annuncio ha scelto una strada sorprendentemente esplicita e, lo ammetto, più coraggiosa di quanto mi aspettassi da Wizards of the Coast. Adesso viene la parte scomoda: dimostrare che "maturo" descrive il modo in cui il gioco affronta i propri temi e non soltanto l'età richiesta alla cassa.
La bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, intanto, è ancora il miglior accessorio scenico che abbia mai usato su Athas. Le vecchie cicatrici da arena e le confessioni su quanti personaggi avete lasciato seccare nel deserto sono materiale da commenti.
Fonti
EN World, "Dark Sun returns in 2027 as Dungeons & Dragons' first mature rated setting"
Dungeons & Dragons, "D&D Vision Keynote 2027"
Wargamer, "Wizards says DnD Dark Sun is too 'problematic' to return"
Book of Vile Darkness, anteprima del manuale del 2002
La Finlandia riconosce il gioco di ruolo come patrimonio culturale vivente
Questa è la notizia che vi consiglio di stampare e appendere in taverna. A giugno 2026 la Finlandia è diventata, molto probabilmente, il primo paese al mondo a riconoscere ufficialmente l’atto stesso di giocare di ruolo come parte del proprio patrimonio culturale vivente. L’Inventario Nazionale del Patrimonio Vivente finlandese, nato da una convenzione UNESCO del 2003 sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, si è ampliato con 22 nuove tradizioni: tra le torte careliane, la festa di Durga Puja celebrata dagli immigrati indiani e il gioco nella neve, c’è anche il roleplaying.
L’idea, racconta a Rascal il designer ed editore Jukka Ursin di Mesolit Games, è nata dal basso, su Facebook: Mika Joensuu aveva già fatto includere nell’Inventario il collezionismo e gioco di miniature (“figupeli”) e voleva ripetere l’impresa col gioco di ruolo. Con Ursin e il veterano Ekso Vesala hanno formato il nucleo della candidatura, a cui le organizzazioni si sono aggiunte solo in seguito. “Trovo che il percorso dal basso sia molto appropriato: i GdR non sono una cosa che va organizzata centralmente, sono una cosa che la gente semplicemente fa.”
La candidatura descrive il roleplaying in senso ampio, tavolo, larp e gioco testuale online, ne ricostruisce le origini negli anni ’70 e ’80, identifica in The Secret Treasure of Raguoc in the Acirema Dungeons (1985, di Risto “Nordic” Hieta) il primo GdR finlandese e celebra la Ropecon, la più grande convention del settore nel paese: circa 10.000 presenze in due giorni nel 2025, tra i più grandi eventi ludici gestiti da volontari in Europa.
“Volevamo mostrare che i GdR sono una tradizione viva, qualcosa che le persone fanno attivamente adesso, che insegnano e tramandano, con la sua storia e la sua cultura”, spiega Ursin. “Una tradizione vivente che non ha bisogno di un organo centrale gerarchico, ma che passa di giocatore in giocatore, di tavolo in tavolo. La cosa in sé non è un oggetto: è ciò che accade al tavolo. Non si immagazzina, non è materiale, non si può rileggere o rivedere dopo. Preservare e rendere visibile ciò che non può essere direttamente preservato è, credo, molto importante nel grande quadro storico.”
Fonte: Rascal News
Renegade abbandona Essence20: i GdR di G.I. Joe, Transformers e Power Rangers passano a D&D 5.5e
Terremoto in casa Renegade Game Studios. Durante la sua convention online RenegadeCon, l’editore ha annunciato che abbandonerà il proprio regolamento Essence20 in favore delle regole 2024 di D&D (la cosiddetta 5.5e) per le seconde edizioni dei GdR di Transformers, G.I. Joe e Power Rangers. Transformers e G.I. Joe andranno in crowdfunding su BackerKit, seguiti da Power Rangers; My Little Pony, l’altro gioco Essence20 della casa, non è stato nemmeno nominato durante lo stream, e il suo destino resta ignoto. È previsto un kit di conversione per adattare i vecchi supplementi Essence20 al nuovo regolamento.
La mossa ha sorpreso molti, ma una logica c’è, ed è tutta industriale: Hasbro possiede sia D&D e il suo regolamento, sia le IP di Transformers, G.I. Joe e MLP, e Renegade stampa già l’Exodus TTRPG di Hasbro. Portare tutto sotto lo stesso tetto regolistico è un allineamento più che una scelta di design.
Da RenegadeCon anche altri annunci: i Loot Pack di Dungeon Crawler Carl con set di dadi a tema (ottobre), un D20 gigante con Samantha, la testa mozzata vampirica della serie (novembre), il supplemento Exodus: Chronicles of Melayu (ottobre) e Werewolf: The Apocalypse – Tribes of Gaia con le 11 tribù dell’ambientazione. Nessuna menzione di Vampire: The Masquerade 6ª edizione, attesa ai playtest di Gen Con a fine luglio.
Fonte: TTRPG Insider
John Hight lascerà la carica di presidente di Wizards of the Coast il 1° settembre 2026. La decisione è stata resa pubblica attraverso un deposito presso la Securities and Exchange Commission.
Hight continuerà a lavorare per Hasbro come consulente, assistendo la società durante il passaggio di consegne. Wizards non ha ancora annunciato chi gli succederà.
In una dichiarazione riportata da GamesIndustry.biz, Wizards ha ringraziato Hight per la guida offerta nei suoi due anni alla presidenza. L’ex dirigente continuerà a sostenere l’azienda mentre si dedicherà ad altre opportunità professionali e creative.

Hight era entrato in Hasbro nell’agosto 2024, dopo dodici anni trascorsi in Blizzard Entertainment. Qui aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente senior e direttore generale del franchise Warcraft, lavorando su World of Warcraft, Hearthstone e Warcraft Rumble.
Durante il suo mandato Wizards ha proseguito l’espansione delle proprie attività nel settore dei videogiochi. I due principali titoli attualmente in sviluppo sono Exodus, il GdR fantascientifico di Archetype Entertainment, e Dungeons & Dragons: Warlock di Invoke Studios. Entrambi sono previsti per il 2027.
La partenza di Hight giunge pochi giorni dopo la pubblicazione dei risultati finanziari di Hasbro per il secondo trimestre 2026. La società ha registrato una svalutazione contabile da 56 milioni di dollari collegata alla cancellazione di diversi videogiochi destinati al 2028 e agli anni successivi.
Hasbro intende ora concentrare gli investimenti digitali sui progetti considerati più promettenti, in particolare quelli legati ai giochi di carte e ai GdR. La società prevede inoltre di ridurre la spesa complessiva per il digitale di almeno il 25% l’anno entro il 2028.
Il deposito SEC e la dichiarazione di Wizards non collegano la partenza di Hight alla revisione del portafoglio videoludico. Il cambio al vertice avviene comunque in un momento di riorganizzazione della strategia digitale, mentre Exodus e Warlock si avvicinano alle rispettive uscite.
Sul piano economico Wizards rimane il principale motore di crescita di Hasbro. Nel secondo trimestre il segmento Wizards and Digital Gaming ha registrato ricavi in aumento del 27%, con Magic: The Gathering cresciuto del 32%.
Fonti
Deposito SEC di Hasbro del 27 luglio 2026, riprodotto da StreetInsider
GamesIndustry.biz, “John Hight steps down as Wizards of the Coast president”
Hasbro, annuncio della nomina di John Hight del 18 luglio 2024
Hasbro, risultati finanziari del secondo trimestre 2026
Trascrizione della conferenza Hasbro con gli investitori del 21 luglio 2026
aza
Così come nella letteratura di genere, anche nel gioco di ruolo fantasy e fantascienza hanno vissuto a volte in simbiosi ed altre in antitesi. 
La letteratura Fantasy ha sempre dovuto fare i conti con la narrativa Tolkieniana alla quale si è fortemente ispirato anche il GdR più famoso: due fardelli ben noti a chiunque abbia mai giocato.
Dall’altro canto, la letteratura fantascientifica vanta un panorama molto più vasto e variegato, già attivo fin dalla seconda metà dell’800. L'epoca d'oro della fantascienza parte comunque nel secondo dopoguerra. Sarà stato lo sviluppo tecnologico degli armamenti, la fisica nucleare applicata al genocidio, o la contrapposizione di due sistemi economici e sociali; ma in quei decenni tutto sembra possibile e spesso la realtà raggiungeva o addirittura superava le fantasie e le paure di inizio secolo. Se oltre alla letteratura teniamo conto anche di fumetti, cinema ed animazione, la fantascienza offre una incredibile vastità di fonti d'ispirazione, che permetterebbero ad un Master o ad un game designer di creare avventure sempre diverse ed avvincenti. Eppure per chissà quale inspiegabile ragione il gioco di ruolo almeno qui da noi rimane sempre molto più legato al genere fantasy.
Forse per questo la prima pubblicazione di Paizo per il nuovo sistema di gioco Starfinder 2e non è un manuale di regole, ma una poliedrica ambientazione interstellare.

I singoli capitoli non sono più presentati in ordine spaziale per sistemi solari, ma raggruppati per lo stile che si vuole dare all’ambientazione:
DISTOPIA - Troverete qui ambientazioni cupe e opprimenti, rese celebri dai romanzi di George Orwell o le saghe di Suzanne Collins e Veronica Roth. Megacorporazioni in spietata competizione che non si fanno scrupoli nell’annientare intere civilizzazioni. Pianeti prigione corrotti e sprofondati nel caos; potenze aliene che tentano di meccanizzare ogni forma di vita biologica. Dagli intrighi politici, alle rivolte popolari o alla pura lotta per la sopravvivenza la galassia offre una pletora di spunti e ambientazioni per avventure distopiche.
TECNOLOGIE AVANZATE - Ambientazioni fortemente ispirate ai cicli cyberpunk e alla fantascienza anni 80 di William Gibson e Dan Simmons. Resti di antiche civiltà ipertecnologiche sparsi nell’immensità; pianeti popolati da macchine senzienti con menti alveare; intelligenze artificiali semidivine che controllano computer, infosfere e portali. Dallo spionaggio aziendale, all'ipercapitalismo e ai crimini informatici, fino agli innesti cibernetici clandestini, il cyberspazio, gli hacker, e il legame fra tecnologia e criminalità: una galassia piena di gadget, ologrammi, astronavi e pistole laser e meraviglie tecnologiche.
FANTASY - Ci sono alcuni autori che riescono benissimo a tenere i piedi in due scarpe ed a miscelare in maniera equilibrata fantascienza e fantasy come ad esempio Frank Herbert, Ursula Le Guin e George Martin. Le avventure fantasy futuristiche sono spesso caratterizzate da un alto livello di magia, o dove gli dei sono generalmente partecipanti attivi nell'universo e le religioni intessono giochi di potere cosmici che scuotono le fondamenta della realtà mortale. La tecnologia è comunque diffusa tanto quanto in qualsiasi altro luogo della galassia, ma molti antichi misteri restano ancora da scoprire in una campagna fantasy spaziale. 
GUERRE INTERSTELLARI - Le saghe di guerre interstellari sono rappresentate in tantissimi generi dai manga/anime al grande o piccolo schermo, in letteratura ricordiamo John Scalzi, Joe Haldemann e James S.A. Corey. Le tematiche ruotano attorno a un grande conflitto, che sia tra imperi interplanetari, nazioni in guerra o invasioni aliene.  Qui la tecnologia militare, le flotte di astronavi, o gli squadroni di Mobile Suite la fanno da padroni. I personaggi nelle avventure di guerre interstellari possono essere mercenari, soldati, o rifugiati e tendono ad essere motivati da una combinazione di sopravvivenza, cameratismo, dovere, speranza e vendetta. 

ESPLORAZIONE - Qui torniamo ai primi classici della fantascienza come Edgard Burroughs, ma anche Douglas Adams e Andy Wear, dove esploratori, pellegrini, viaggiatori, scienziati e corporazioni si spingono verso il grande ignoto. Lo spazio è immenso e c'è sempre un luogo là fuori dove nessuno è mai giunto prima. Questo tipo di avventura si concentra sui temi del mistero, della scoperta e della sopravvivenza. I personaggi percorrono immense distanze in regioni remote dello spazio, il più delle volte utilizzando un'astronave come base operativa per negoziare con diplomatici alieni o viaggiare su altri piani, altri tempi o altre realtà.
HORROR - Non c'è bisogno di andare lontano per trovare l'orrore nella galassia, spesso si annida proprio in un angolo di casa nostra come ci insegnano Edgar Allan Poe o HP Lovecraft. 
Molte avventure horror iniziano come semplici indagini, progredendo man mano che i personaggi scoprono verità inquietanti o lottano per la propria vita contro nemici terribili. Potrebbero anche essere storie che gettano i personaggi in una situazione inaspettata e terrificante, sfidandoli a fuggire o a morire nel tentativo. I personaggi delle avventure horror spesso hanno qualcosa da perdere: una persona cara, la loro casa, la loro vita o persino i loro ideali; chi sopravvive potrebbe uscirne profondamente cambiato.  
WEIRD - L’ultimo topic ci porta nel mondo dell’assurdo e del bizzarro con riferimenti quali Clark Ashton Smith, la poliedrica Tanith Lee e naturalmente l’immancabile Stanislaw Lem, ma anche il nostro Italo Calvino. Queste avventure presentano temi occulti o misteriosi, oppure semplicemente sfidano la classificazione di genere. I personaggi potrebbero esplorare un'altra dimensione o andare in tour intergalattico con la loro rock band. Le avventure weird possono risultare caotiche o fortuite, coinvolgendo concetti come destino, fato, reincarnazione, paradossi spazio-temporali o universi paralleli. 
Il volume ci regala poi la descrizione più dettagliata di Megalopoli quali la Stazione orbitante Absalom, la nave generazionale Idari, la città industriale Second City ai margini di una anomalia spazio-temporale, o lo Spazioporto Stargate con il suo magnetic space elevator. 
E, infine, vedremo sia vecchie (sì ci sono ancora gli Hellknights!) che nuove fazioni, oltre ad alcune nuove interessanti razze (il conteggio attuale ha superato la trentina).
Questo manuale di ambientazione ha lanciato Starfinder 2e come uno dei progetti rpg di maggior successo negli States… e ne vedremo ancora delle belle ve lo assicuro!
Joe Manganiello si prepara a presentare Death Saves, una nuova ambientazione per Dungeons & Dragons realizzata assieme al designer capo di D&D 5e (2014) Mike Mearls, caratterizzata da toni oscuri, divinità cadute e una guerra combattuta direttamente contro i Signori dei Demoni. Il debutto avverrà durante la Gen Con 2026, attraverso il primo actual play dal vivo ufficialmente ambientato in questo nuovo mondo.
L’evento, intitolato Death Saves - First Ever LIVE Play!, si svolgerà venerdì 31 luglio 2026 presso l’Indiana Repertory Theatre di Indianapolis. Secondo la descrizione pubblicata sul programma ufficiale della Gen Con, Manganiello guiderà il pubblico all’interno di un mondo di sua creazione, sviluppato dopo decenni trascorsi a giocare nelle ambientazioni ideate da alcuni dei più importanti autori della storia di Dungeons & Dragons.
X (formerly Twitter)
JOE MANGANIELLO (@JoeManganiello) on X
DEATH SAVES • THE RETURN • GEN CON • LIX • This Friday, July 31 at 11:30am - 1pm (eastern) At the: Indiana Repertory Theater 140 W Washington St. Janet Allen Stage, 4th floor Join me for the rebiLa premessa dell’ambientazione è decisamente cupa. Una Grande Guerra si è conclusa e le forze delle tenebre hanno vinto. Numerose divinità sono state uccise e il mondo sopravvive a malapena alle conseguenze del conflitto. Nel corso dell’actual play, un gruppo di uccisori di dèi guidato dallo stesso Manganiello porterà la battaglia fino alle porte dei Signori dei Demoni.
La descrizione ufficiale definisce Death Saves come la più recente ambientazione “Black Label” di Dungeons & Dragons. Al momento, tuttavia, Wizards of the Coast non ha ancora spiegato pubblicamente che cosa indichi esattamente questa denominazione.
“Black Label” potrebbe identificare una linea di ambientazioni dai contenuti più maturi e dai toni più oscuri rispetto alle normali pubblicazioni del gioco. Un’altra possibilità è che si tratti di un marchio destinato a progetti sviluppati da autori esterni, ma pubblicati, sostenuti o distribuiti in collaborazione con Wizards of the Coast. Per ora si tratta solamente di ipotesi, poiché non è stato annunciato alcun manuale e non è stata chiarita la posizione di Death Saves all’interno del catalogo ufficiale di Dungeons & Dragons.
Il fatto che l’evento della Gen Con sia indicato come appartenente a Wizards of the Coast rende comunque improbabile che si tratti di un semplice actual play indipendente. La presentazione potrebbe rappresentare il primo passo verso un annuncio più ampio, anche se non è ancora possibile stabilire se l’ambientazione riceverà un manuale, contenuti su D&D Beyond o soltanto una serie di spettacoli dal vivo.
Il nome Death Saves non è nuovo per chi segue le attività di Manganiello. Nel 2018 l’attore aveva infatti lanciato un marchio di abbigliamento fantasy e heavy metal con lo stesso nome. La linea proponeva illustrazioni ispirate alla storia di Dungeons & Dragons, ai mostri classici del gioco e all’estetica della fantasy art degli anni Settanta e Ottanta.
Manganiello aveva spiegato di voler recuperare il legame visivo tra fantasy e heavy metal, richiamando artisti come Frank Frazetta e Larry Elmore e l’aspetto più minaccioso delle prime edizioni di Dungeons & Dragons. Secondo l’attore, quell’immaginario era stato progressivamente accantonato anche a causa del satanic panic degli anni Ottanta. Death Saves era quindi nato come tentativo di riportare in primo piano una fantasy più feroce, inquietante e apertamente metal.
Il nuovo progetto sembra trasformare quell’identità visiva in una vera ambientazione giocabile. Le informazioni disponibili descrivono infatti un mondo postbellico nel quale il male ha già trionfato, gli dèi possono essere uccisi e i protagonisti affrontano direttamente le maggiori potenze demoniache del multiverso.
Non è ancora chiaro se la Grande Guerra citata nella presentazione coincida con la Guerra Sanguinosa (Blood war -ndr), l’eterno conflitto tra demoni e diavoli che attraversa i Piani Inferiori di Dungeons & Dragons, oppure se si tratti di una guerra completamente nuova appartenente alla cosmologia di Manganiello. Il coinvolgimento dei Signori dei Demoni rende inevitabile il confronto, ma la descrizione ufficiale non cita esplicitamente né la Guerra Sanguinosa né i Nove Inferi.
È possibile anche che alcuni elementi di Death Saves provengano dalla campagna casalinga condotta da Manganiello negli ultimi anni. L’attore è infatti noto per aver diretto una campagna chiamata War of Dragons, alla quale hanno partecipato personalità come Tom Morello, Vince Vaughn e D.B. Weiss.
Nel 2022 WizKids ha pubblicato due confezioni di miniature dedicate ai personaggi di quella campagna, realizzate in collaborazione con Death Saves. Tra i personaggi inclusi figuravano Maeglin, Poe, Kimathi Stormhollow, Brago, Neruk the Unkillable, Phann Naïlo, Marat Occisor, Kalatuur MinMax e Jericho Blackwing.
Non è stato confermato che War of Dragons e la nuova ambientazione siano lo stesso mondo. La precedente collaborazione dimostra però che Manganiello lavorava già da tempo alla costruzione di un proprio universo fantasy, completo di personaggi, illustrazioni e miniature.
L’attore possiede inoltre una lunga storia di collaborazioni ufficiali con Dungeons & Dragons. Il suo personaggio Arkhan il Crudele, un paladino dragonide malvagio devoto a Tiamat, è apparso nella prima campagna di Critical Role ed è successivamente entrato nel canone ufficiale di Dungeons & Dragons attraverso l’avventura Baldur’s Gate: Descent into Avernus.
Il debutto di Death Saves avverrà quindi in un momento in cui il rapporto tra Manganiello e Wizards of the Coast è già consolidato. Rimane tuttavia da scoprire se il progetto sarà una singola produzione spettacolare, una nuova linea editoriale o una vera ambientazione destinata a ricevere supporto continuativo.
L’actual play della Gen Con sarà il primo banco di prova. L’evento durerà un’ora e mezza, sarà gratuito e potrà ospitare fino a 240 spettatori. La descrizione non richiede alcuna esperienza precedente con il gioco e presenta lo spettacolo come l’inizio di un nuovo capitolo per Dungeons & Dragons.
Per conoscere la natura esatta della linea “Black Label”, l’eventuale formato editoriale di Death Saves e il rapporto tra la nuova ambientazione e il multiverso ufficiale sarà quindi necessario attendere la presentazione del 31 luglio 2026.
Shawn Tomkin sta reinventando Ironsworn: arriva l’“edizione alternativa” Legacies
Tenetevi forte, giocatori solitari: Shawn Tomkin sta rimettendo mano a Ironsworn, e non si tratta di una semplice revisione. Il progetto, provvisoriamente intitolato Ironsworn: Legacies, è una vera e propria reinvenzione del gioco che nel 2018 ha spalancato le porte del gioco in solitaria a un’intera generazione di giocatori.

Un po’ di contesto per chi si fosse perso il fenomeno: Ironsworn è oggi un bestseller di livello Adamantine su DriveThruRPG (il gradino più alto che esista sulla piattaforma), il suo Discord ufficiale conta circa 11.000 membri, e Tomkin è diventato collaboratore ricorrente di Free League, per cui ha firmato tra l’altro la modalità Strider Mode di The One Ring. Dopo le espansioni e i seguiti come Starforged e Sundered Isles, ora l’autore vuole cambiare la formula alla radice.
Due gli obiettivi dichiarati: un manuale migliore e una revisione completa dell’impianto meccanico. Sul primo fronte, Tomkin vuole applicare tutto quello che ha imparato con Starforged e Sundered Isles, legare i concetti a singole doppie pagine e — nell’era dell’IA generativa — abbracciare l’illustrazione: “Voglio un’arte più audace, più disordinata, più dinamica, più umana”, ha dichiarato a Rascal.
Sul fronte meccanico la rivoluzione è più drastica: via le mosse in stile Powered by the Apocalypse (Starforged ne ha più di 50, e per Tomkin la scelta della mossa giusta è diventata un sovraccarico mentale mai voluto), tutto collassa in un’unica azione centrale, il tiro d’azione, con un processo di risoluzione “più sostanzioso” in cui scegli vantaggi e disgrazie in base alla tua posizione e al livello di successo. A supportare la fiction arrivano i codex: cruscotti informativi per le varie situazioni di gioco: interazioni, viaggi, indagini, combattimenti, che mescolano procedure, spunti e tabelle d’ispirazione, usabili o ignorabili a piacere. Il motto è “input più semplice, output più corposo”.
Tomkin stesso ammette che le reazioni finora “vanno dal leggermente negativo al cautamente positivo” e che potrebbe rivelarsi un vicolo cieco di sviluppo. In ogni caso l’Ironsworn originale non va da nessuna parte: Legacies sarà un’“edizione alternativa”, non una sostituzione, e Starforged (appena ristampato per la quarta volta) riceverà un supplemento dedicato alle avventure in megalopoli entro un anno circa.
Fonte: Rascal News
Gareth Ryder-Hanrahan abbandona l’orrore cosmico per i rassicuranti misteri di paese di Merryshire Detective Club.
Pelgrane Press ha aperto la fase di anteprima del crowdfunding di Merryshire Detective Club, un gioco autonomo firmato da Gareth Ryder-Hanrahan (sì, quello di Trail of Cthulhu) e sviluppato da Robin D. Laws. La descrizione ufficiale è irresistibile: un incrocio tra Agatha Christie e J.R.R. Tolkien, con il classico dramma investigativo trapiantato in un’ambientazione fantasy bucolica dominata dagli halfling e nota come il Riding.

Le meccaniche poggiano interamente sul collaudato sistema GUMSHOE, ridotto a un singolo dado a sei facce: i personaggi hanno abilità investigative automatiche come Buon Senso e Origliare, e chi cerca gli indizi nel posto giusto li trova sempre, senza rischiare tiri falliti. Oltre agli halfling nativi si potrà giocare nani, eccentrici boggart di sottosuolo e pooka, animali parlanti dispettosi.
Un sampler gratuito di 18 pagine è già disponibile su DriveThruRPG con generazione del personaggio e lore dell’ambientazione. E c’è già la prima iniziativa di community: i sostenitori sono invitati a proporre nomi per il pub del villaggio, e otto suggerimenti selezionati finiranno nel manuale definitivo come tabella casuale. La campagna parte su BackerKit il 21 luglio.
Fonte: Geek Native
Onyx Path svela i piani per il resto del 2026: in arrivo Scion 3ª edizione
Durante la sua convention online annuale, Onyx Path Publishing (Exalted, Curseborne, sistema Storypath) ha presentato i piani per la seconda metà del 2026. Il pezzo grosso è l’annuncio della terza edizione di Scion, il gioco su semidei e divinità in ambientazione moderna, che passerà al regolamento Storypath Ultra e andrà in crowdfunding nel 2027. Nel frattempo Scion 2e è sbarcato su Demiplane, con accesso ai manuali e creazione dei personaggi via web.

Annunciati anche tre nuovi manuali: Curseborne Covenant (un nuovo livello di “entanglement” e strumenti per passare dal gioco locale a scale più ampie), Liminal per Exalted 3e e Jadestorm, nuova aggiunta alla Earthbane Saga.
Fonte: TTRPG Insider
HARP Steampunk debutta a Gen Con (e in contemporanea su DriveThruRPG)
Segnalazione rapida per gli amanti dei sistemi crunchy: HARP Steampunk, il nuovo capitolo della linea High Adventure Role Playing di Iron Crown Enterprises, uscirà a Gen Con 2026 con lancio globale in contemporanea su DriveThruRPG in versione digitale.

Fonte: Geek Native

Statistiche utente

  • 30.901 Totale utenti
  • 3.890 Max connessi
  • Huginn89 Nuovo utente ·

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.