Jump to content

Bomba

Circolo degli Antichi
  • Content Count

    3,014
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    97

Bomba last won the day on January 9

Bomba had the most liked content!

Community Reputation

2,346 Dragone

6 Followers

About Bomba

  • Rank
    Prescelto
  • Birthday 10/17/1987

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Forlì, Emilia Romagna
  • GdR preferiti
    D&D, Gurps
  • Occupazione
    Lavoro, già basta
  • Interessi
    -
  • Biografia
    -

Recent Profile Visitors

3,064 profile views
  1. Con l’eccezione di Mulroht, il quale fu visto vagare tronfio con Huruk-Rast in compagnia di una attraente elfa molto simile a Ciradyl (con l’eccezione degli occhi infuocati e un’incedere da succube) sventolando un contratto firmato con il sangue in cui si attestava molto in piccolo la vendita della sua anima, i giovani che avevano fallito il salvataggio della principessa cercarono all’unanimità di redimere i propri errori impegnandosi a tutto corpo nell’impresa di riunire il continente. Non che i genitori rimasero immobili. Tuttavia, nella tradizione dei giovani, la fretta sembrava far scordare come l’ultima guerra si fosse consumata nell’arco di quasi cinque lunghi anni. Oceiros, che ricevette bonifici consistenti e venne raggiunto da Alucard in persona, borbottò acidamente su come ai suoi tempi fosse costantemente chiamato in causa per le assurdità più disparate, facendo una predica su come avrebbe dovuto riportare in vita un orso-mezzo drago nero e la sua amante invece di un altro paio di persone. L’unico suo punto debole, però, era l’amore e in virtù di ciò decise (pur riluttante) di dare una mano (con l’altra prese il danaro offertogli). Oceiros ci tenne comunque a sottolineare come un Miracolo fosse sì potente, ma non tale da poter vincere una guerra in sei secondi Sennò lo avrei lanciato l’ultima volta senza dovermi fare tutto quel viaggio in compagnia Winn’Ier e Thorlum precisò. D’altro canto, i numerosi figli di Seline schierati su vari fronti, capirono presto il perché del temporeggiamento della Lega di Ilitar: se Augustus Mac-Tir ne era diventato il leader, disponendo di grande potere su ogni decisione, era in virtù della sua astuzia politica. Con il figlio ancora non sposato e la possibilità di ampliare i territori, un forte giro di missive con il principe Dorian fu scoperto circa l’acquisizione (in caso di vittoria) di Mael Thalor, capitale più abitata e custode dei segreti magici bellici degli elfi. Se i bookmakers avessero stilato una classifica di chi avrebbe potuto salvare la situazione, le quote più basse sarebbero state di per certo quelle per i figli della Decanti, tuttavia fu grazie a costoro e ad Eoliòn Von Gebsatell se lo stallo fu spezzato. Il matrimonio di Eoliòn Von Gebsatell con Demetrius Mac-Tir, sospinte dalle continue sollecitudini di Vixenia Draconis e dal suo protettore reale Golban, vennero infine celebrate in pompa magna, precedendo di fatto di poco l’entrata in guerra di Garnia come alleata del regno di Glantria a seguito dell’accordo intercorso tra il Mac-Tir e il sovrano di Glantria circa la cessione della città ma la condivisione dell’intelligence magica (come di quella riguardante wisdom e charisma come caratteristiche di lancio), nel momento in cui la guerra era diventata uno stallo all’altezza dei Clivi Lunari. Alucard Dopo la dichiarazione di guerra di Garnia, non si dovette aspettare molto affinchè Arcoria entrasse in guerra, seguita a ruota da Picco del Merlo. Scogliera Argento, più vicina ai territori elfici, entrò solo dopo aver accettato l’ingresso di Deborah Borealis come maga di corte, ottenendo ben presto la stima di molti per la sua grande conoscenza nonostante la giovane età (la sovrana apprezzò in particolare la conoscenza di metodi per liberarsi dei Tentacoli Neri in particolar modo). I tentativi degli sciocchi di manipolarla vennero sempre respinti, il nemico costretto a fuggire terrorizzato dalla strega del terrore. In molti sospettarono che dietro di ciò vi fosse la lunga mano di Clint Draconis, amico intimo della sovrana. La relazione tra i due venne particolarmente discussa quando il duca lasciò Acquastrino al seguito della cacciata del figlio, come segno di protesta contro l’instabile consorte che mai aveva amato. Il vuoto eroico (ma non di certo coniugale) venne colmato da Oceiros, che venne riassunto nella sua carica di ufficiale mai lasciata formalmente per essere sempre al centro dell’attenzione e fungere da consulente per le nascite future. Il fatto che le sue sorelle avessero comunque mostrato un certo attaccamento al proprio nome, spinse Azuria Draconis a tentare la via familiare e cercare di reclamare il suo posto di erede L’idea di Angelica in effetti è molto valida, un drago potrebbe davvero darti eredi più… draghi! commentò tirando bucce di banane ai servitori che si occupavano di Trevor Forse te e tua sorella siete l’unica cosa buona che ha fatto vostro padre! Vi metterò in linea di successione… se saprete guadagnarvelo! le due Draconis avevano infine conquistato pieni diritti sul proprio cognome, a patto che fossero riuscite a soddisfare la propria esigente matrigna La contea di Brughioro, pacifica oltremodo di solito, ricevette una spinta dall’ultima persona che gli eroi si sarebbero mai aspettati: Nithmeya. Deborah, nel suo peregrinare, fece leva sui suoi sentimenti e convinse la parente a spingere al massimo l’acceleratore sul regno in cui si stava facendo un nome Suppongo che con questo mi sarò guadagnata la tranquillità che mi merito osservò la tiefling, pur non potendo sorridere alle iniziative di Deborah Se mai avessi avuto la sfortuna di rimanere incinta e partorire una bambina… saresti il modello di figlia che più tollererei disse in quello strano rapporto zia-nipote. I Fiordi si mantennero distanti dal conflitto, funestati dal timore reciproco che un allontanamento dai propri territori avrebbe potuto esporre ogni feudo a possibili invasioni dei vicini, Riverstein in primis. Lakewood divenne l’unico posto in cui vennero coordinate le azioni, oltre a fungere da casa temporanea per le ninfe di Lagocristallo. Airona accettò il nome Eir, mentre Violara squadrò male Ragnar Te lo avevo detto come l’avrei chiamata, si vede quanto stai attento! E dire che lo avevi suggerito pure tu… è Sigrid! S-I-G-R-I-D! il trattamento ricevuto non rese facile il rapporto di Ragnar con la madre dei suoi figli, la cui lunga vita avrebbe portato avanti il rancore di quell’inganno (di certo non al pari di Winn’Ier, ma pur sempre di un inganno si trattava) per molti, molti anni, alimentata anche dal rapporto che il bardo intessè con Angelica e Astrid. Sebbene tale triangolo aumentò di certo il rispetto virile nei confronti del Bjornsson, lenì la reputazione delle donzelle che lo condividevano, in particolare della meno attraente Astrid che (nonostante le negazioni irritate dello scaldo) venne considerata spesso dagli uomini del nord come “la scudiera”, “la terza incomoda” o “quella per i periodi mensili della rossa più gnocca”. Silena e Levantia furono invece sorprese e deliziate dalle premure di Damien, il quale dopo il periodo passato con Rakayah era giunto al nord più simile a un contenitore vuoto che a un essere vivente, prosciugato di qualsiasi linfa vitale (e non solo). Silena, nella tradizione di Lagocristallo, decise di chiamare sua figlia Belladonna, mentre Levantia chiamò il suo piccoletto Scirocco Così se sarà bravo come il padre lo chiameremo semplicemente Rocco disse l’ingegnosa ninfa originaria di Scogliera Argento. Azalia avrebbe forse approvato qualunque decisione sul nome da parte di Shaun, anche se avesse chiamato loro figlio Ascharon o Il Sangue di Drago Precedentemente Conosciuto Come Paradiso Thorlum Non ti preoccupare C… amore mio! (termine che da ora in avanti avrebbe usato sempre) Ci rifaremo con il prossimo! disse saltando addosso al suo giovane amato. Il matrimonio con Luna non avrebbe cambiato i suoi sentimenti, lieta di aver finalmente trovato il suo personale Clint, che di cognome facesse Marsh o meno. La Savana fu l’ultimo posto in cui i viaggiatori seppero trovarsi Malik e Kat, fuggiti dagli orrori della guerra dopo che il possibile futuro principe dei lucertoloidi offrì i propri soldi a beneficio dei guerreggianti. Pur incerti sul rapporto di amicizia che si era creato tra i due, essi furono concordi nel dare il massimo per impedire che i problemi delle terre desertiche si scatenassero anche sugli alleati, la chioma della ninfa o lo scaglie di ottone l’ultima cosa che gli schiavisti o gli orchi avrebbero visto prima di perire. Pur contro una alleanza ora ben più solida e forte, Frondargentea non si arrese, iniziando una guerra che durò più di un anno, nel quale le forze alleate furono in grado di reclamare ogni centimetro perduto e ricacciare gli elfi all’interno dei loro confini. I tentativi del rinato Ordine Sinaptico, sempre foriero di loschi piani, fu sventato a priori da quella che fu definita come l’unica succube capace di salvare una persona e poi fare sesso con lei fino a lasciarla quasi morta. Il loro leader, l’incubus Jackpit che aveva preso per anni le sembianze di Mordecai per perpetrare i propri piani, li vide sventati ad opera della figlia. E sebbene la speranza di una sortita venisse resa difficoltosa dalla magia selvaggia lì presente, le forze alleate si spinsero all’interno del territorio elfico e metà di Frondargentea, compresa Mael Thalor, furono conquistate prima che Fhaornik Ravacyne, ex governatore di Mylmanor, guidasse un subdolo colpo di stato e prendesse il controllo del popolo elfico, firmando subito una resa che cambiò in buona parte il volto del nord del Continente Occidentale: I territori orientali di Frondargentea fino a Neslean, Illelthyr e Mylmanor passarono sotto il dominio di Glantria, mentre le terre a partire da Mael Thalor fino al mare furono concesse alla Lega di Ilitar che rinominò la nuova contea come Selvania. Tale territorio sarebbe stato gestito dalla casata Benckerdoff pro-tempore, in attesa che gli eventuali figli di Eoliòn e Demetrius fossero sufficientemente numerosi e divenissero adulti a sufficienza per gestirli. Ciò che rimaneva a Lagocristallo fu riconsegnato alle ninfe, che ebbero in concessione un raddoppio delle loro terre nell’area boschiva di confine. Le città elfiche furono messe sotto la gestione di Vassilixia Draconis. Molte nutrie accorsero verso tali province, la principessa che concesse loro diritto di voto e possibilità di sposarsi con chi volevano nella più assoluta e unanime perplessità generale. La sete di vendetta di Dorian parve placata solo in parte ed egli cambiò il motto della sua casata per meglio riflettere il suo nuovo spirito in “Giustizia o Morte”. Egli, in compagnia della sua folle sovrana, si guadagnò un timore reverenziale e qualunque straniero si sarebbe approcciato loro con titubanza (in particolar modo nei confronti delle nutrie di Vassilixia), sebbene sotto il suo regno i confini raggiunsero la loro massima espansione nella storia e i cittadini non si videro affossati di tasse o leggi ingiuste, se non un forte inasprimento delle pene per crimini gravi, che prevedettero leggi simili a quelle del contrappasso. L’unico che non abbassò mai il capo, ma lo sollevò sempre con fierezza, fu Sovrano Nero che dopo aver disertato da Astrid (nonostante il suo inasprimento) offrì i propri servigi a un perplesso Dorian che lo prese come sua regal cavalcatura. Molti furono i piccoli criminali schiacciati senza pietà sotto i suoi zoccoli. Il nuovo Signore delle Fronde Fhaornik, dopo aver stabilito per breve periodo la capitale a Nyrenneas, spostò la capitale nell’entroterra nordico. Il popolo elfico ottenne da quella storia una pessima nomea, che la accompagnò nei decenni a venire. Le atrocità compiute nei campi di lavoro che vennero trovati furono considerate abominevoli anche per gli standard demoniaci: i prigionieri erano costretti a vivere anche in trenta-quaranta in piccole e sudicie capanne in fango secco e paglia, con scarsa ventilazione e riscaldamento, costretti a turni di lavoro tutti i giorni per quindici ore al giorno, donne e bambini compresi, per poi seguire obbligatori corsi di “educazione ideologica”, la cui lezione andava imparata a memoria pena la privazione del sonno. La malnutrizione, le violenze, le torture e le esecuzioni erano all’ordine del giorno ed uno dei primi a pagarne fu Efraym Al Rasul, catturato e inviato in uno dei campi dopo tre round da quando aveva lasciato il gruppo. Winn’Ier fu rinvenuto come l’ombra di sé stesso, ormai ridotto a uno scheletro vivente e sopravvissuto solo in virtù della sua sovrumana resistenza e dalle pronte cure del miglior guaritore a disposizione, l’evangelista Forgrim (il che sottolineò la necessità di formare maggiori sacerdoti nell’immediato futuro, a giudicare dalla penuria). Il De Puh fu uno dei pochi trovati vivi, in molti campi di lavoro i prigionieri vennero uccisi sommariamente poco prima dell’arrivo dei liberatori. Di fronti a tali atrocità molti paesi iniziarono a rifiutarsi di trattare con gli elfi e le difficoltà di ricostruzione, uniti alla vicinanza con i territori dei troll, portò a un impoverimento dell’antica e orgogliosa civiltà che aveva dichiarato guerra a un intero continente. Nonostante ciò, molti gruppi dissidenti fomentarono rivolte all’interno delle città conquistate e la xenofobia durò a lungo in quelle terre. Anche prima del termine della guerra, comunque, i giovani realizzarono la loro realtà Pur con i loro sforzi, essi non erano stati all’altezza dei loro genitori Essi sentirono di aver deluso loro stessi più di loro, ma cercarono di rimediare Sebbene la morte di Ciradyl sarebbe rimasta il loro cruccio, essi continuarono Fu così che il viaggio dei figli degli eroi giunse alla fine… almeno fino ad allora Nella zona nord del Continente Occidentale, i combattimenti continuarono Ci furono altri spargimenti di sangue e molti vissero e morirono Così come avevano sempre fatto, anche decenni prima Perché la guerra, la guerra non cambia mai FINE
  2. DM I tentativi di diplomazia per scongiurare la guerra lasciarono il posto a una corsa agli armamenti, inevitabile presagio di ciò che accadde in seguito. Il regno di Frondargentea passò alle armi e i confini all’interno della Foresta dell’Arbusto Nero ne pagarono le conseguenze. Lagocristallo e il Borgo di Foglia NuovaTM (dove spira il vento di nuove avventure) vennero attaccati in quella che gli elfi cercarono di gestier come una “guerra lampo”. La decisione di spostare la corte di ninfe a Lakewood si rivelò saggia e nessuna di esse venne catturata, sebbene quasi tutti coloro degli ostinati che rimasero a difendere il lago o la città nel bosco perirono o furono fatti prigionieri per essere portati verso i temuti campi di lavoro elfici. La caduta di Lagocristallo segnò un capitolo indelebile nella storia delle ninfe di Glantria: gli elfi, ormai perso ogni contatto con la natura, bruciarono gli alberi e inquinarono la pozza sacra dissacrandola per sempre. Il Borgo di Foglia NuovaTM (dove spira il vento di nuove avventure), già indebolita dall’attacco dei giganti delle settimane precedenti, venne rasa al suolo, gli uomini uccisi e le donne (compresa Placida) fatte schiave. Attaccata direttamente nei suoi domini, Glantria dichiarò guerra a Frondargentea, pur essendo evidente che il regno dei Von Gebsatell fosse in svantaggio numerico, nel momento in cui il regno dei Glynrora non emergeva da una guerra come successo per il resto del Continente Occidentale. Ciò portò inizialmente Scogliera Argento a dichiararsi neutrale e solo Lakewood, per i Fiordi, offrì la sua modesta alleanza. Nei Fiordi Nemmeno dai nani di Huruk-Rast giunsero aiuti attivi in guerra: re Dervagar rimase in attesa, su suggerimento della regina Felda Bronzopinta, in attesa di verificare la situazione dopo i primi mesi di guerra. La proposta di matrimonio tra Eoliòn Von Gebsatell e Demetrius Mac-Tir venne accettata, con la condizione che la mezza-celestiale raggiungesse il suo sposo a Garnia. Data la sicurezza che potevano garantire i signori della nazione principale della Lega di Ilitar, la piumata Von Gebsatell potè godere di un condotto sicuro in attesa di ufficializzare il proprio matrimonio. In compenso, sempre da Garnia, Winn’Ier de Puh giunse a rinforzo, la tensione e l’attesa salirono nelle prime settimane di conflitto mentre lo sguardo volgeva verso sud. Se Augustus Mac-Tir si trovò a gestire una platea di proteste dai suoi feudatari circa la possibilità di un ingresso in guerra, in uno dei feudi si consumò una serie estenuante di trattative per ottenere aiuto da uno dei più potenti alleati a disposizione: Acquastrino. Ad Acquastrino Derbel Von Gebsatell abdicò verso la fine dell’anno 1020, lasciando di fatto la corona al figlio Dorian, il quale ricevette quindi il beneplacito per sposare Vassilixia Draconis di Acquastrino, che divenne quindi principessa di Firedrakes sostituendo Marie Antoinette Ivarstill nel suo ruolo. I due giovani ebbero modo di coronare il loro sogno d’amore, sebbene in un momento molto duro per la nazione che richiedeva decisioni importanti. In molti ritennero che passare il potere a un ragazzo non ancora maggiorenne si sarebbe rivelato un grosso errore, specialmente quando uno dei suoi primi provvedimenti consistette nella rimozione di Oceiros dal ruolo di ciambellano. I detrattori si sbagliarono: forte del suo maggiore polso, e affiancato da una principessa dal carattere simile a quello di sua madre, Dorian guidò la nazione in guerra con decisioni coraggiose, mostrando più polso del padre. Gli eventi di Frondargentea, tuttavia, lo avevano comunque segnato e lo spirito lunatico della sua consorte (reliquia forse dell’instabilità genetica familiare) non furono in grado di fermare la sua lenta deriva verso un uomo spietato e cinico come sua madre. Il suo amore per la moglie, i genitori, i suoi sudditi e coloro che gli erano vicini era grande, ma altrettanto grande divenne la sua crudeltà con i nemici. Se gli elfi si resero protagonisti di orrori, quali l’uso di fuoco e sostanze chimiche sulle popolazioni, Dorian rispose con mezzi altrettanto feroci. Racconti delle torture perpetrate ai prigionieri elfi cominciarono a circolare per Firedrakes, compreso l’invio di carri a Frondargentea colmi dei corpi smembrati, il giovane Dorian che ricevette presto il titolo di Dorian il Senza Pietà, famoso per il cinismo con cui rispondeva ai crimini altrui senza concedere alcuna grazia o possibilità di trattativa. Malik Al Rasul non ebbe difficoltà a raggiungere la propria terra di origine, salvo scoprire che Efraym non era riuscito a tornarvi. Kat Po lo accompagnò come rappresentante del suo popolo, conoscendo infine il suo altro fratello e le sue sorelle, salvo scoprire però che la Savana non poteva aiutare il nord. Nella Savana I mesi passarono e, mentre si iniziava ad organizzare il matrimonio tra Demetrius ed Eoliòn, la guerra proseguì con gli elfi che vennero fermati, grazie all’aiuto dei soldati di Acquastrino (e quei due gatti di Lakewood) nella loro avanzata dopo la conquista di Covo del Tarrasque. La superiorità bellica degli elfi di Frondargentea fino ad allora si espresse nell’uso di magie mai viste prima nel Continente Occidentale, perorata da maghi avvezzi a usare magia nelle condizioni peggiori di tutta Arth e ora liberi di scatenarsi liberamente, sovrastando qualunque altro incantatore possibile. Gli ex eroi cercarono di fare del loro meglio, ma non tardò a giungere la triste notizia della cattura dell’anziano avventuriero Winn’Ier, ormai meno forte di quanto lo fosse stato nello splendore dei suoi anni, sebbene pare che egli fu tenuto vivo per impedire investimenti monetari per il suo ritorno. Il regno di Arcoria si limitò a difendere i suoi confini, Jean-Philippe Ivarstill infastidito dal soppiantamento subito dalla figlia e sostenuto fermamente dai suoi vassalli in una guerra di attesa. Si sarebbe mosso solo una volta ottenuto l’ordine da parte di re Mac-Tir. Amici stretti degli Ivarstill, e loro parenti in parte, i Benckerdoff di Picco del Merlo fecero altrettanto. A sud di Glantria gli unici divertimenti noti furono quelli di Rakayah. A Primarosa Brughioro rimase cheta. Come Shaun Draconis ebbe modo di scoprire, la nazione dei Bistefani che confinava con la Savana doveva difendersi dai pericoli che infestavano la nazione selvaggia. Alla sua corte in compenso era giunta una figura nuova, quella di Nithmeya Lacroix, che stava guadagnando consensi grazie al suo fascino, il suo modo di porsi nei dialoghi e la sua capacità analitica. Nascite X tutti
  3. DM Le teorie di Mulroht, Angelica e Damien non furono del tutto respinte dai Draconis E’ possibile disse Clint Ma non ci ripongo molte speranze. Non abbiamo indizi, né richieste di riscatti, niente nel momento in cui ella è la persona più importante a Frondargentea dopo il sovrano. Se l’intento di Mordecai era scatenare il caos, pur in parte, temo vi sia riuscito le parole dell’eroe furono appena ascoltate da Dorian, che strinse la mano di Vassilixia ma non rispose alle sue parole, pur cariche di speranza. Qualcosa sembrava essersi spezzato nel diciassettenne che portava sulle spalle il peso del futuro di Glantria. La presenza di Melaxes passò inosservata quando la vicinanza di Vassilixia a Dorian, ma soprattutto quella di Luna a Shaun, vennero notate dai capostipiti di Acquastrino: Clint osservò entrambi i figli con un largo sorriso, felicità e sollievo, mentre il livore e il sospetto si fecero strada nel volto della Duchessa di Acquastrino Vassi, cara… no, alla fine il padre di Dorian non ha scelto tua zia… sono tutti dei poco-di-drago… Shaun, hai una ninfa attaccata al braccio… ce le aveva anche tuo padre… disse a dentri stretti. Fu in quel giorno di lutto che vennero gettati i semi per il cambio di rotta dalle tradizioni dei Draconis. I pochi coraggiosi che si fecero avanti per porgere le loro condoglianze, ebbero modo di accedere alla sfarzosa sala del trono di Lathlaeril Glynrora. Ben lontano dallo stereotipo del sovrano elfico splendido e dai lunghi capelli biondo platino, egli era castano ed obeso, in un lutto fatto di lacrime e grida pur nel mezzo delle ricchezze e delle splendide concubine di cui si circondava La mia Ciradyl! gridava spesso, le grasse guance simili a mortadelle rigate di lacrime. L’aspetto goffo però non nascondeva, in quel momento di lutto, la perfidia del tiranno di Frondargentea, che pur accogliendo in maniera garbata le parole degli ospiti, sembrava mischiare il dolore a un’altra pesante emozione: l’ira Maledetto tiefling! Maledetti siano tutti gli stranieri! urlò, lanciando via vassoi di cibo e ordinando l’uccisione di una cinquantina di prigionieri La mia piccola era troppo buona, voleva aiutare ed è morta! Io non farò lo stesso errore! disse graffiandosi il viso con le dita paffute Accetto il vostro cordoglio, nobili giunti da lontano. Potete tornare nelle vostre terre, Frondargentea non ha più bisogno di voi! Lasciate questo padre a piangere la sua figlia perduta! I giovani studenti ebbero infine modo di ripartire per l’Istituto Von Gebsatell, il luogo da cui erano partiti. Non nella vittoria, ma nella sconfitta, essi si lasciarono alle spalle Frondargentea, la terra elfica che viveva sotto un infido regime, gli alberi ciclopici che scossero le proprie chiome in quel cielo grigio come a salutarli mestamente mentre essi tornavano nelle loro terre, dove la libertà era il valore tenuto in maggiore considerazione. Sophia Von Gebsatell, ad attenderli al ritorno, non cercò di incolparli, ma pronunciò un discorso nel quale li ringraziò per aver provato a fare del loro meglio, quando molti altri se ne sarebbero fregati Il valore non sta nella vittoria, ma nel coraggio di chi decide di combattere quando non è costretto concluse. Dorian si congedò loro per tornare quindi a palazzo Voglio pensare che questa tragedia mi ha permesso di conoscere una persona importante. Ma mentirei, siete tutte persone che hanno fatto tanto per me e non lo dimenticherò. Potrete sempre trovare la porta del mio palazzo aperta salutò i viaggiatori, raccomandando Vassilixia di come avrebbe parlato ai suoi genitori molto presto. Coloro che avessero voluto continuare a studiare avrebbero potuto riprendere i loro corsi, sebbene sarebbe dovuto essere imperativo decidere che cosa fare di Melaxes, la cui origine era stata per il momento tenuta segreta ai sovrani di Acquastrino. Nelle immediate settimane a seguire, comunque, la situazione parve precipitare. Con la morte di Ciradyl Glynrora, anche l’ultima speranza di una felice cooperazione con il regno di Frondargentea venne perduta. Accecato dall’ira per la perdita della figlia, il Signore delle Fronde indì una vera e propria crociata contro i non-elfi che avevano lo avevano privato dei figli, ordinando esecuzioni sommarie anche a danno degli stranieri residenti nel territorio. Gli ambasciatori vennero richiamati presso i propri paesi di origine e le ninfe di Verderovere, compresa la sibillina Diamante, lasciarono la sempre più oscura Frondargentea per dirigersi verso i confini nord e oltrepassare le montagne per raggiungere i Fiordi Occidentali. Il regno di Glantria denunciò pubblicamente lo scandalo, minacciando pesanti sanzioni, ma la famiglia reale di Firedrakes rimase inascoltata. Lagocristallo venne però allertata, invitando le ninfe a lasciare il loro territorio sacro vista la vicinanza con i confini elfici, allo stesso modo del Borgo di Foglia NuovaTM (dove spira il vento di nuove avventure) e Pescalia. La minaccia di una guerra iniziò a profilarsi e le lezioni furono sospese in via precauzionale. Veldrada chiese un parere alla figlia, colei che un giorno avrebbe dovuto prendere il suo posto e chiese a tutte le ninfe possibili la loro collaborazione per difendere in ogni caso la loro razza, laddove molte di esse avrebbero in futuro avuto figli, Silena in primis (ella avrebbe infatti partorito molto a breve). Se Glantria piangeva, Acquastrino non rideva. I già soli sospetti sugli interessi amorosi dei figli iniziarono ad alimentare una certa tensione tra la duchessa e il suo consorte, che esplosero in una poderosa lite quando Dorian chiese ufficialmente la mano di Vassilixia. Dopo il terzo Ti posso dare Angelica! O Azuria! O tutte e due, per quello che mi importa! Clint Draconis perse la pazienza e disse la sua su cosa poteva farci Calixtria con le sue unioni incestuose. Il clima si fece rovente e una fitta serie di tiri di diplomazia vennero lanciati per sostenere l’una e l’altra parte in quella che poteva essere una frattura familiare senza precedenti. Voci di palazzo dissero che l’ex eroe Oceiros fu visto fare spesso capolino da dietro l’angolo. Prima di quando non sarebbe stato opportuno, per dei ragazzi della loro età, essi furono chiamati a prendere personali decisioni che avrebbero potuto decidere i loro anni a venire. X tutti
  4. Capitolo Sei – L’ultima speranza è stata perduta Clint Draconis, in gioventù, era sempre stato considerato un uomo molto attraente, molto simile per fascino al padre che non aveva mai conosciuto, i bei tratti del viso accentuati dalle scaglie color argento. Per quanto buona parte dei suoi figli fosse stata concepita da splendide ninfe, era indubbio che il corredo genetico paterno avesse avuto un ruolo importante nella nascita di creature splendide quali Angelica, Azuria, Vassilixia e Shaun. Ormai alla soglia della cinquantina, Clint cominciava a mostrare i segni dell’età, tra cui qualche ruga, un certo accentuamento dell’argento nei capelli e un po’ di pancetta. Quando i giovani si avvicinarono presso il palazzo reale per sondare il terreno, alla ricerca di qualunque cosa potesse fugare la notizia che avevano ricevuto, non fu difficile riconoscerlo fuori dall’ingresso mentre chiacchierava in maniera confidenziale con lady Ivarianna Velleri, margravio di Scogliera Argento. La signora del regno confinante a sud portava più che dignitosamente la proprià età, tenendo corti i capelli mentre le poche rughe sul viso le davano un tono di maturità che si coniugavano con i suoi occhi azzurri e il suo status (Apparenza 12). Vicino a lei si trovava una giovane ragazza bionda e graziosa, dal fisico molto esile, dai lunghi capelli dorati e dagli occhi azzurri, un fiore appena sbocciato (Apparenza 13). Non vi fu bisogno di presentazioni nel riconoscere in lei Dianaluna Velleri, la figlia del margravio Ivarianna e sua erede al trono. Ma non furono né la Velleri, né il duca consorte a notare per primi l’arrivo della comitiva studentesca VASSI! gridò la voce di Calixtria Draconis, alzando le mani al cielo come in un ringraziamento prima di raggiungere l’unica figlia legittima. Un tempo una donna di grande fascino (per chi avesse guardato oltre la metà del suo viso coperta di scaglie verdi), la duchessa di Acquastrino aveva mantenuto il fisico armonioso e le curve al posto giusto (Apparenza 15). Tuttavia, in accordo con le voci che circolavano da tempo nei salotti nobiliari, la donna aveva mostrato nel tempo crescenti segni di incuria: ella non sembrava infatti curarsi dei capelli bianchi, il suo trucco non era preciso laddove il rossetto verde sbavava sul lato sinistro, le unghie smaltate erano spesso mangiate, si lavava a giorni alterni nella convinzione che farlo più spesso avrebbe danneggiato le sue scaglie color smeraldo. Inoltre, da qualche mese, non andava più in giro senza il suo animaletto da compagnia: una nutria che teneva in braccio come avrebbe fatto come con un neonato. Il ratto di palude squadrò i viaggiatori, per poi soffiare in direzione di Ragnar Buono Trevor! lo ammonì la padrona, prima di raggiungere la figlia e controllare il viso Piccola mia, che accidenti ci fai qui? Stai bene? Hai mangiato? Sei incinta di Shaun? domandò in quella che era la classica serie di domande che rivolgeva ogni volta alla figlia, gli occhi dilatati mentre osservava il viso della figlia. Solo dopo averla controllata per bene, riservò un briciolo di attenzione al resto dei Draconis Shaun, Angelica. Ditemi che accidenti è successo- Erano in missione, cara. Te l’ho già detto disse Clint Draconis, lanciando un’occhiataccia alla moglie e i suoi vizzi, raggiungendo il gruppo. A differenza della consorte, egli fu caloroso con tutti i Draconis, abbracciandoli ad uno ad uno, commosso e sollevato dal vederli vivi. Al contempo, avendo conoscenza di molti degli altri viaggiatori, fu felice di salutare anche essi, mantenendo una distaccata educazione con Deborah e Damien (quest ultimo sentì piovere su di lui lo sguardo di Calixtria, che iniziò a fissarlo come intenta a studiarlo) Credo che ci sia molto da raccontare, più di quanto non avremmo potuto fare anche con tutti gli Inviare di questo mondo esordì, in tono formale come sempre La situazione si è evoluta da quando mi avete avvisato due giorni fa. Non me la sentivo di lasciare in pericolo i miei figli, così ho parlato prima con il Signore delle Fronde, quindi con un comandante che viaggiò con alcuni miei ex compagni di viaggio, Dravicov. Non ci eravamo conosciuti molto, ma era un tipo onesto e sapevo di potermi fidare di lui più di qualunque altro ufficiale. Per farla breve, nel corso del giorno successivo abbiamo indagato con discrezione e sono riuscito a smascherare i generali traditori. Quando il re ha ordinato la loro esecuzione sommaria, si è scatenato il finimondo: le spade sono state sguainate e Zaleria stessa è intervenuta per cercare di farci fuori Calixtria sorrise compiaciuta Ma non poteva nulla contro la famiglia più potente di Arth Clint sollevò gli occhi al cielo, come se l’affermazione della moglie si basasse su una certa esagerazione dei fatti Alla fine siamo riusciti a sconfiggerli, ma Mordecai è scappato nei sotterranei. Il Signore delle Fronde ha mandato tutti gli uomini possibili per raggiungerlo, ma non ero sicuro di unirmi a loro finchè poi ieri non mi avete detto ieri che Ciradyl era lì prigioniera! Clint scosse la testa Purtroppo ho preferito cercare di far parlare i prigionieri, ma nessuno di loro conosceva i dettagli di dove fosse Ciradyl Calixtria fece spallucce. Il duca consorte tornò a rivolgersi ai giovani Quello che so essere successo è frutto dei rapporti che mi hanno dato. Quando lo hanno raggiunto, presso un affluente sotterraneo di magma, Mordecai si è teletrasportato via. Penso abbia aspettato fino all’ultimo, ma alla fine vicino alla lava è stato trovato il vestito di Ciradyl. Suppongo l’abbia uccisa quando ha capito che non poteva più fare nulla. Non so perché non l’abbia portata via con sé, ma ormai ciò non ci è più di utilità riportò con tono amaro Clint Se lo avessi saputo prima… o se foste giunti prima… il Draconis scosse la testa Ma non possiamo accusarci a vicenda. Il Signore delle Fronde è alla sua sala del trono, se vorrete porgergli le vostre condoglianze. La morte di quella che le ninfe di Verderovere avevano definito “L’ultima speranza di Frondargentea” aveva lasciato molto scosso il futuro principe di Firedrakes, il quale tuttavia non si nascose dietro le schiene dei presenti e si avvicinò ai regnanti di Acquastrino Duchessa Draconis, Duca… esordì con un cenno del capo a Clint, prima di riportare la sua attenzione alla regnante E’ per me un onore e un piacere reincontrarla, vorrei cogliere l’occ- Calixtria lo interruppe con un gesto della mano Oh, suvvia Dorian, non essere così formale! Sembra quasi tu debba chiedermi una figlia in sposa ridacchiò, per poi dilatare gli occhi Oppure è così? E’ Angelica, vero? esclamò cercando la figlia illegittima Andava benissimo anche Azuria, eh! Preferisci ritirarla qui o preferisci la consegna a domicilio? La spedizione è gratuita domandò con una insolita gentilezza. Ma pure l’illusione di realizzare uno dei suoi sogni proibiti, maritare una delle sue figlie minori con un potente regnante, potè sconvolgere le sue priorità come un’altra presenza. Presenza che quando fu notata portò la duchessa di Acquastrino a farsi strada tra i viaggiatori con sguardo rapace, spostando Damien (a cui lanciò ancora un’occhiata sospettosa, come se provasse uno strano senso di deja vù), Malik (Belle scaglie! commentò) e Forgrim prima di raggiungere colui che aveva attirato la sua attenzione: Melaxes. Trevor la nutria annusò il sangue di drago rosso, per poi ringhiare… in direzione di Ragnar Buono tesoro lo rassicurò Calixtria, che quindi si rivolse al nuovo arrivato E tu chi saresti? Certo non un poco-di-drago… Melaxes sorrise Ciao, io sono Melaxes! Bel ratto! la duchessa cercò una risposta nei volti dei presenti. X tutti
  5. DM X chi effettua tiri Le notizie ricevute dalla famiglia Draconis furono l’unico motivo di reale preoccupazione della giornata, se si escluse il momento in cui Deborah cercò di evocare le dimore per la notte. Al primo tentativo un drappo di oscurità calò sugli occhi di tutti i presenti, talmente fitta da non potervi vedere attraverso nemmeno da parte di creature avvezze all’oscurità come Mulroht. Sebbene i tentativi successivi si rivelassero un successo, l’ultimo ebbe una leggera scarica e Deborah si ritrovò a schivare un involto farinaceo con una salsa biancastra, salmone e quelle che sembravano strisce di frutta all’interno. Quell’aborto culinario finì a terra, insozzando il verde di Frondargentea con la sua presenza, un vero e proprio cancro proveniente dai Reami Oscuri, dove solo la follia poteva partorire simili “razioni”. L’alba del giorno seguente si preannunciò funesta, il cielo grigio sopra le teste dei viaggiatori, la prima volta che vedevano le nuvole approssimarsi sopra il regno elfico. Il silenzio accompagnò quella giornata, fino a quando nel tardo pomeriggio, quando era ormai sera, giunsero a Mael Thalor. Ivi Ragnar tentò di lanciare un incantesimo, ma il caos che pervadeva l’area fece in modo che il suo dweomer svanisse nel nulla lasciando dietro di sé solo un fastidioso odore di piedi. La capitale elfica era maestosa nella sua dolce architettura e le alte torri scavate nel legno e nella pietra, che si innalzavano come giganti volti a competere con gli alti alberi del cuore della foresta. I templi di Varnia Gilmadrith e Corellon Larethian erano sfarzosi e presieduti ad ogni ora, gli eleganti mercati e le botteghe numerosi e carichi di possibilità. I luoghi di pernottamento erano di meno, ma molto frequentati erano i bagni pubblici, all’interno dei quali sorgevano terme naturali per le quali la capitale era famosa rispetto alle altre città del regno. Alucard potè subito ipotizzare la presenza di fiumi di magma sotterranei e iniziò a stilare una lista di luoghi che potevano essere collegati, per antichità, a quella del palazzo reale che titaneggiava sul resto. Tuttavia fu chiaro ai viaggiatori che qualcosa non andava. Quel giorno non vi era un solo sorriso tra gli abitanti, solo tristezza e cordoglio. I negozi erano chiusi, le bandiere dei templi a mezz’asta. Solo le attività essenziali erano aperte, svolte con il cuore gonfio di chi stava vivendo un momento molto triste. Il motivo di quella scarsa attività non era una pandemia, bensì un lutto: la principessa Ciradyl era morta. I giovani eroi erano giunti troppo tardi. Pur avvezzo alla morte e alla guerra, Dorian si portò una mano al viso e iniziò a singhiozzare. Egli non era riuscito a mantenere la promessa di salvare la sua amica.
  6. DM x chi effettua tiri Le precauzioni di Deborah Borealis circa l’approvvigionamento riscossero un certo successo, laddove buona parte del gruppo non disponeva di sistemi magici per nutrirsi ed abbeverarsi Grazie Deb! disse Melaxes con un sorriso, unico del gruppo a non mostrare alcuna preoccupazione in quella che sembrava per lui solo una strana gita. Anche Dorian si mostrò grato per il pensiero della Borealis, che ricevette un suo sostegno nel momento di raccogliere la legna Ti aiuto io! disse accompagnandola, dopo aver trattenuto a stento un sorrisetto alle parole di Alucard…. per quanto fosse sulla stessa linea di pensiero di Vassilixia, circa l’uso di una giustizia sommaria e rapida per mezzo di mezzi magici e non. Il futuro principe tenne le sue distanze da Mulroht, così come la sera quando i due si dedicarono ad attività diverse, il duergar che realizzò un’altra delle sue miniature in legno. Furono articolati vari piani circa l’ingresso della città, che distava tuttavia ancora più di un giorno di marcia. Prima della notte, la strega del terrore del gruppo cercò di evocare un’ulteriore dimora dimensionale, che al secondo tentativo (nel corso del primo si sentì un forte Tamugno! rimbombare nella piccola zona) riuscì permettendole una notte in totale privacy. La notte passò tranquilla (e al sicuro) per tutti i viaggiatori, i cavalli unici testimoni della tranquillità notturna di Frondargentea nei pressi delle vie principali. Quando il dì seguente il grosso gruppo si rimise in viaggio, prendendo la larga via verso nord, il gruppo potè notare in lontananza, sporadicamente, alcuni piccoli insediamenti di contadini e allevatori elfi, piccoli villaggi fatiscenti che sorgevano tra i ciclopici alberi e la cui popolazione si preoccupava a malapena dei viaggiatori, più preoccupata di riuscire a guadagnarsi di che vivere con il loro duro stile di vita. Non che i giovani fossero in gita: una crescente tensione si fece strada tra di loro, consci di dover aspettare nuove da parte dei capostipite della famiglia Draconis. La sicurezza ostentata da Clint Draconis sorgeva dalla poca conoscenza dei fatti approfonditi: dai poteri di Zaleria al machiavellismo della congiura, passando per l’ostinazione e la tirannia di un sovrano quale era il Signore delle Fronde, il cui regime aveva reso il popolo soggiogato e l’esercito una frusta nelle sue mani per il mantenimento di un controllo assoluto in cui l’unica libertà esistente era quella della magia selvaggia, un altro forte punto a sfavore per chi, dotato di magie, giungesse in quelle terre rigogliose di verde. Fu verso il tardo pomeriggio, quando ormai mancava poco più di un giorno di viaggio, che Shaun venne raggiunto dalla voce della sua matrigna Calixtria Ti ho detto che ho capito come lanciarlo, Clint! Certo, perché parla quello che sa sempre come comportarsi, vero? Ricordami cosa è successo a Shendilavri- il messaggio si concluse lì, accompagnato da un breve silenzio che pervase il gruppo di studenti. Ma il silenzio durò poco quando un secondo messaggio raggiunse Shaun Abbiamo risolto, Lathlaeril ascoltato tuo padre. Congiurati affrontati, ufficiali traditori ed Elidyr arrestati. Zaleria morta. Mordecai scappato nei sotterranei. Guardie lo braccano. Raggiungeteci a corte. Il messaggio riportato da Shaun era carico di notizie più che importanti, tali anche dopo che Shaun udì un Visto? Fatto! Ora caro andiamo in camera, che quello sbudellare mi ha fatto venire voglia. Magari è la volta che diamo un fratellino a Vassi- Dorian strabuzzò gli occhi per qualche secondo, cercando di realizzare la situazione che era stata presentata in quelle venticinque parole (quelle di mezzo, non le ultime venticinque). Quando ciò avvenne, reagì trasecolato alla notizia con un ben poco salottiero Ma che c***o? lo sguardo che cercò subito quello dei compagni con cui aveva stabilito un buon rapporto (vale a dire tutti tranne Mulroht). Infine si rivolse a Vassi, come a cercare una conferma sulle risorse dei suoi genitori. x tutti
  7. DM X chi effettua tiri Vaiara si diede disponibile a far recapitare delle lettere presso l’Istituto Ci vorrà un bel po’ per evitare controlli sul contenuto, visto il blocco delle frontiere avvisò, dopo che Vassilixia ebbe trascritto ciò che intendeva comunicare. L’ambasciatrice del Katai promise comunque tutto il suo impegno per tale operato, per poi augurare un buon viaggio agli avventurieri, che avevano preso come destinazione Mael Thalor stessa. Nithmeya non si unì ai saluti calorosi che l’ambasciatrice rivolse loro, limitandosi a un lieve cenno del capo nei confronti dei Decanti/Borealis/Bjornsson Mi dispiace che le circostanze non sono state delle migliori, ma spero potremo reincontrarci in momenti più felici commentò Certo che è ironico il destino, da come ero la prima volta che incontrai uno dei vostri genitori, mi ritrovo oggi ad aver dato una mano ai figli… Per la prima volta, da quando erano giunti a Frondargentea, il gruppo si trovò a percorrere una delle strade principali del nord del Continente Occidentale, la via del Mercante che traversava Glantria fino ad arrivare lì, nei margini sud di Frondargentea. La via era molto più larga che a nord, capace di ospitare anche tre carri che avessero proceduto affiancati. Eppure il traffico non era molto, dimostrazione che quella strada avveniristica altro non era che un egocentrico sfoggio di capacità edili in una terra oppressa dal giogo della famiglia Glynrora. Il poco traffico, d’altro canto, si rivelò molto vantaggioso per i viaggiatori, che nella strada battuta poterono far pieno sfoggio delle loro cavalcature (Sovrano Nero tra tutti si distinse per la propria resistenza), procedendo spediti in un viaggio che avrebbero stimato durare solo due giorni e mezzo e che li avrebbe condotti nel cuore del regno elfico, la capitale Mael Thalor. Quando giunse la sera, essi si accamparono nei pressi del crocevia, dove la strada procedeva a sud attraverso il Percorso 28 per uscire da Frondargentea e raggiungere Scogliera Argento, mentre a nord proseguiva verso Mael Thalor. I compiti non erano ancora stati assegnati, il fuoco non era stato acceso e nessuno aveva ancora discusso della cena, ma l’urgenza di contattare i nobili parenti dei Draconis e dei Von Gebsatell, resasi pressante durante il viaggio, ebbe il sopravvento. Deborah fu lesta nell’issare le dimore extraplanari, per uso delle fidate corde in proprio possesso, mentre Shaun scoprì i vantaggi della comunicazione senza magia selvaggia. Fu nella tranquillità della dimora extraplanare che egli inviò i messaggi concordati nel corso della giornata, per poi ripetere ciò che il genitore diceva in diretta, a beneficio dei suoi compagni assiepati attorno ad ascoltare. Sophia Von Gebsatell non tardò a rispondere, una volta che venne raggiunta dal messaggio di Shaun Mamma di Celeste mi aveva aggiornata. Ma la situazione è grave. Contatterò subito il Signore delle Fronde. Ottimo lavoro, voi cercate di stare al sicuro. La voce preoccupata di Clint Draconis, padre di sangue di Shaun, raggiunse il giovane Chi è Zaleria? Dove siete? Non sapevo che Mordecai fosse vivo, né di una congiura di Elidyr. Rispondi presto La mancanza di un secondo inviare non passò comunque inosservata a lungo, dato che poco tempo dopo sempre Shaun venne raggiunto da un’altra persona SHAUN DRACONIS! rimbombò nella sua mente la voce di Calixtria Draconis Sto lanciando un inviare per contattarti, ma potrebbero esserci dei problemi con la magia selvaggia di questo luogo, quindi siediti e ascolta quello- il messaggio finì lì. Tuttavia ciò non era dovuto a un melodrammatico espediente Rieccomi, mi ero dimenticata del limite di venticinque parole disponibili per ogni lancio disse Calixtria qualche secondo dopo Lasciamo perdere, dove ero rimasta? Ah, sì come stavo dicendo ascolta bene… Qualche secondo dopo la voce irritata della duchessa di Acquastrino raggiunse nuovamente il giovane ex promesso di Vassilixia …STUPIDO INCANTESIMO! Come diavolo è possibile formulare un discorso comprensibile con sole venticinque parole? Se mai troverò colui che lo ha inventato giuro che-- La quarta volta in cui venne raggiunto dall’incantesimo, Calixtria fu più coincisa Tuo padre mi ha detto tutto. Parlerà al re, sa come fare, non per niente siamo ancora sposati quindi di seguito disse Ok, sono diciotto parole. Ne ho sette-- La voce di Clint Draconis raggiunse il figlio primogenito Pergamena di Calixtria, finiti gli slot. Vuole sapere se Vassi sta bene, domani ti ricontatto. Se sei nei paraggi stai attento e cerca altre pergamene. Shaun aveva modo di rispondere al proprio genitore, secondo le regole di quella magia, ma di certo non sarebbero state pronunciate solo venticinque parole dai suoi compagni, alla luce delle dichiarazioni ricevute. Lì, ai margini del sentiero, la sera si stava inoltrando mentre due giorni ancora li attendevano per raggiungere il luogo dove si trovavano i cospiratori. X tutti
  8. DM A differenza della spavalderia mostrata fino alla sera prima, Nithmeya non lamentò il proprio allontanamento per discutere di strategie So come difendermi dai poteri onirici di Zaleria rispose spiccia Ella non è invero dotata di grandissimi poteri, ma è estremamente abile a difendersi e un’avversaria da mischia formidabile. Trovarla dal vivo è fondamentale per avere uno scontro alla pari, nei sogni è troppo potente per chiunque anche Vaiara decise di assentarsi dalla riunione privata del gruppo Se non so troppe informazioni, chi me le chiederà non potrà estorcermene giustificò, concedendo il proprio ufficio al gruppo che si preparava a partire. Chi rimase invece, al fianco di Vassilixia, fu Dorian. Una maggiore calma sembrava essere stata raggiunta dal nobile in quella mattina Shaun ha ragione disse facendo eco alle parole del figlio di Shayla Non mi piace l’idea che tu rimanga indietro, almeno finchè non avrò tra le mani la testa di Zaleria spiegò. Il Von Gebsatell si confrontò quindi con il resto del gruppo Entrare a corte poteva essere più difficile per chiunque altro, ma oltre a me e a Vassilixia anche Shaun e mia cugina disse con un cenno del capo a Eoliòn Sono nelle linee di successione dei nostri regni. E anche Luna e Ragnar hanno genitori che regnano su dei piccoli territori ricordò La domanda è: il nostro nemico che cosa pensa faremo? Potrebbe aver preso in considerazione qualsiasi ipotesi o nessuna di esse. Quello che sa Nithmeya è probabilmente quello che sanno anche i nostri avversari. Ad ogni modo a me non importa concluse Indipendentemente da quale strada intraprendere vi accompagnerò fino in fondo, a qualunque costo. Quando Astrid la raggiunse in seguito per chiederle della via per i sotterranei, Nithmeya inarcò un sopracciglio Posto che riusciate a trovare l’ingresso, cosa non garantita, i sotterranei sono un completo mistero per me. Non sono mai stata a Mael Thalor, men che meno a palazzo, ma se c’è una regola ben nota è che i luoghi chiusi a lungo tendono spesso a diventare simili ai dungeon da esplorare annuì Il fatto che essi siano su fondamenta antiche di secoli potrebbe celare pericoli letali anche per voi tutti messi assieme… oppure sfide alla vostra portata. E’ un’incognita, che però non è un mio problema concluse. X tutti
  9. DM Nithmeya aggrottò le sopracciglia quando Alucard si rivolse a lei apostrofandola come zia, guardando quindi confusa Deborah Come stav- la donna si interruppe quando Rakayah, senza troppi fronzoli, avanzò l’affermazione su quella parentela scoperta da poco. Dapprima la confusione si fece strada nel viso di Nithmeya Che cosa stai dicendo…? domandò, prima di guardare prima Rakayah, poi Alucard, poi Deborah, la quale in virtù del suo essere l’unica tiefling femmina sembrava in effetti quella che gli somigliasse di più. Nithmeya deglutì, per poi volgere lo sguardo verso un altrettanto sconvolto Ragnar, i suoi occhi che ora nella comprensione erano in grado di vedere i dettagli che prima erano passati inosservati, i lineamenti e la somiglianza che era sempre stata sbandierata da Mamma di Celeste. Come Ragnar avesse preso molto da suo nonno. Nithmeya si portò una mano alla bocca, trattenne un conato Scusate! esclamò prima di allontanarsi. Nemmeno Vaiara, bianca come un lenzuolo di fronte a quella sua scelta, aveva mai sentito dire “scusate” da parte di Nithmeya. Melaxes sgranò gli occhi Anche voi siete una famiglia? domandò. Dorian, in uno dei rari momenti in cui non si trovava vicino a Vassilixia, gli diede un violento scappellotto sulla nuca Taci, idiota! ringhiò, costringendolo al silenzio. Il Von Gebsatell non commentò quell’imbarazzante e shockante momento. Quando la tiefling tornò, svariati minuti dopo, il suo colorito rosso era leggermente più pallido, la naturale superiorità che ostentava sparita. La donna rimase in silenzio guardando i Decanti-Borealis e il Bjornsson più dotato (solo perché era l’unico), prendendo lunghi respiri. Per sua fortuna, le parole di Deborah avevano risposto in parte ai dubbi di Astrid e Malik, sebbene la ex studente di ambasceria fu comunque costretta a dover dare parecchie spiegazioni Zaleria è stata attenta a non lasciare prove in giro, né a darmi troppi dettagli sui congiurati, se è questo che mi state chiedendo disse Nithmeya, lo sguardo basso Ha seguito passo dopo passo un libro che parla sulle migliori strategie per cattivi, roba che è stata pubblicata in tiratura limitata anni e anni fa, ai tempi della guerra… spiegò facendo un vago cenno della mano Ma è vero ciò che ha detto la… Nithmeya parve indecisa su come riferirsi a Deborah Lei… se anche vi seguissi a palazzo e parlassi di persona, sarebbe comunque la parola di una tiefling, supportata da tesi basate su sogni, contro quella del figlio primogenito del Signore delle Fronde. Non è un granchè disse incrociando le braccia Non so quanto tempo avete, in realtà mi sembra strano che ancora non sia scattato, pensavo che il matrimonio con la Velleri sarebbe stato organizzato in tempi brevi. Ad ogni modo la vostra migliore possibilità è di introdurvi a palazzo e trovare Ciradyl stessa. Non ne ho la certezza, poiché né Zaleria né mio padre me l’hanno mai confermato, ma se c’è un posto dove la principessina può trovarsi è nei sotterranei del palazzo. E’ un grosso dedalo di stanze sotterranee, costruiti secoli fa per ospitare la popolazione in caso di invasione, ora usati sporadicamente come magazzini per i tesori della famiglia Glynrora. Mi pare il posto migliore dove poter tenere una persona nascosta, lontano dalle orecchie di chiunque, per intere settimane. La presenza dei riscoperti nipotastri sembrò mettere in difficoltà Nithmeya nel proseguire, tuttavia ella fornì il suo No… non ho mai visto nessun quasit con lui rispose a Rakayah, scuotendo la testa Per entrare a palazzo esiste la porta principale, sì. Alcuni di voi sono nobili e vi sono nobili a corte, anche delle vostre famiglie disse guardando per un attimo Vassilixia e Melaxes E’ molto probabile che riuscireste ad entrare, e potreste forse contare anche sull’aiuto e sul supporto dei vostri parenti, sempre che tra di voi vi sia qualcuno capace di mantenere il sangue freddo in una corte spiegò squadrando le figlie di Gardia In alternativa si potrebbe sempre cercare una via sotterranea per introdursi a palazzo. Un tempo i sotterranei dei castelli celavano sempre delle vie di fuga verso altre strutture antiche in città, potreste cercare in una di esse un passaggio per effettuare la strada a ritroso e raggiungere non visti i sotterranei. Ma una simile via, dopo secoli di disuso, potrebbe celare pericoli e creature ostili… La tiefling si morse un labbro alle parole di Shaun e la sua promessa nei confronti di Mordecai, quindi si limitò ad annuire. x tutti
  10. DM X chi effettua tiri Il pernottamento presso le dimore planari create da Deborah non parve migliorare l’umore di Vassilixia Draconis, come se quella situazione non solo l’avesse innervosita, ma anche privata di qualcosa di ulteriore. L’umore generale, comunque, sembrava puntare a una risoluzione pacifica e la prospettiva di mettere in guardia chiunque da Nithmeya, che era riuscita a ottenere l’amnistia e un’uscita sicura con la garanzia delle firme dei nobili presenti. Esso non lo si poteva considerare alla stregua di un documento in pompa magna redatto dal più potente sovrano esistente, ma il fatto che esso fosse stato redatto da un’ambasciatrice e con il patrocinio di possibili futuri regnanti, parve dare sufficienti garanzie a Nithmeya, abbastanza da tenerla di buon umore Vogliamo giungere alle firme? domandò, rigenerata ed energica in quella mattina Ho parlato con Ragnar e devo dire che è stata in grado di persuadermi a non tenere particolari segreti disse Avrete tutte le informazioni che vi serviranno, anche le più sensibili Vaiara non aveva dormito molto quel giorno, il motivo era stata la redazione dell’atto che i viaggiatori e la tiefling avevano concordato: Nithmeya usciva con la fedina pulita, un accordo che sottolineava il suo contributo nel rivelare informazioni fondamentali circa i piani di Zaleria e i suoi soci, in quello che poteva essere interpretata come la redenzione da parte della tiefling l’ambasciatrice mezzelfa aveva studiato le coniugazioni più adatte per tenere un livello moderato in tale “raccomandazione”, senza che essa la rendesse una martire o l’elevasse a livello dei peggiori arrampicatori sociali, sebbene risultasse comunque gradito anche alla parte che ci stava guadagnando un possibile ingresso nell’alta società. Con la mente già all’opera nel cercare di ostracizzare la donna nei propri regni, perfino Dorian e Vassilixia apposero le proprie firme assieme a quelli delle altre e dell’ormai ex asso di Zaleria, che firmò con una svolazzante firma “Nithmeya Lacroix”. Il resto dei viaggiatori partecipò, con l’eccezione di Melaxes che aveva dimostrato poca conoscenza delle procedure scritte (Una x va bene? domandò). Il patto era stato siglato. Il pensiero che essi si fossero cacciati in un vicolo cieco, o nella più orrenda delle truffe, venne smentito quando Nithmeya rivelò ciò che sapeva. E le informazioni non erano poche Zaleria non è un’elfa (Melaxes battè sulla spalla di Ragnar Elfa non elfa!) bensì un esemplare assolutamente atipico della sua razza, di solito orrenda allo sguardo. Ella è infatti una strega notturna, solita vivere a nord, alleata dei troll della zona, naturali alleati delle streghe spiegò Le streghe notturne sono orrende creature che nascono nei piani inferiori, viaggiatrici dei sogni, capaci di manipolarli in maniera naturale. Non so dirvi molto sulle sue origini, né sul perché il suo aspetto sia così piacevole, ma il ciclo di gestazione di una strega notturna è strano quindi un particolare incrocio potrebbe aver dato vita a qualcosa che almeno esternamente non sia ripugnante come al solito Nithmeya percorse qualche passo nella stanza Ma pure ella non è la persona che ha architettato tutto la tiefling sospirò Nel nostro piano ci siamo identificati con dei nomignoli, io sono “l’asso”, Melaxes è il “fante” (Melaxes sorrise indicandosi con un dito il petto) e Zaleria è la “regina”, ma a comandare è il “re” (qui l’espressione di Melaxes si fece assai confusa) il solo motivo per cui io lo conosco è perché egli è mio padre ed è stato lui a volermi in questo piano, nonostante i nostri trascorsi Nithmeya strinse con una mano lo schienale di una sedia Non siano ottimi. Egli si chiama Mordecai Lacroix. Nithmeya si sedette Anni fa egli era un tiefling tenuto in grande conto, maestro degli intrighi nella corte di Garnia della Lega di Ilitar, uno degli uomini più influenti. Ma egli lavorava anche per un culto segreto che favorì la guerra. Gli eroi di allora, quelli che collaborarono ad evitare la morte del re di Garnia, scoprirono il suo doppio gioco. Tempo dopo una di loro, Celeste Borealis, iniziò una personale crociata e lo affrontò in singolar tenzone l’ex asso di Zaleria scosse la testa Credevo che fosse morto, ma appena un anno fa egli fece il suo ritorno. Quando vi fu la Xorvintaal io ero ancora una ragazzina, ed egli non si poteva certo definire un padre modello: mi ha fatto cose che un padre di solito non fa una figlia sorrise con un tono ironico E si era presentato solo quando io ero diventata abbastanza grande, con buona pace di mia madre che aveva dovuto fare l’impossibile. Ho compiuto crimini in quel senso disse guardando Luna Ho mentito e rubato per sopravvivere, questo sì. Lui mi insegnò un po’ di quello che sapeva, raccomandandomi gli studi che mi hanno portata a lavorare in ambasciata. Poi sparì fino a che non tornò un anno fa Nithmeya fissò i viaggiatori Era… è cambiato. Più freddo, più cinico, estremamente vendicativo. Il suo scopo era semplice, vendicarsi di coloro che gli avevano tolto tutto distruggendo ciò che avevano con così tanta fatica tenuto insieme. A me promise un posto di rilievo, consigliera di una corte Nithmeya annuì Quando mai una tiefling nella terra degli elfi avrebbe avuto un’altra occasione? Accettai. Zaleria non fu difficile da convincere, mio padre ha sempre avuto un certo fascino. E quando Zaleria trovò Melaxes, un bastardo di Magnus Draconis, l’ultimo tassello del loro puzzle era completo continuò la tiefling trentenne. La donna sollevò lo sguardo sul gruppo di studenti Ciradyl non è stata trovata per una semplice ragione: non è mai sparita dal palazzo reale di Mael Thalor. E non avete trovato Zaleria per la stessa ragione: anche ella si trova lì, assieme a mio padre e a colui che li ha sostenuti finora: Elidyr Glynrora, il figlio primogenito del Signore delle Fronde Lathlaeril Glynrora. Attualmente egli si trova a palazzo, per discutere di possibili matrimoni con il beneplacito del genitore assieme a esponenti nobili di Acquastrino e Scogliera Argento. La verità è ben diversa. Egli è un ragazzo orribile, non che si potesse aspettare di meglio da un padre come il suo, ma egli è ancora peggio. Vuole far assassinare suo padre e altri nobili in una congiura, puntando a stabilire un’alleanza militare senza precedenti. I principali obiettivi di questo attentato sono quattro: il Signore delle Fronde, ovviamente, Calixtria Draconis, Clint Draconis e Ivarianna Velleri. Nithmeya osservò il gruppo, prendendosi un attimo dopo il lungo discorso Elidyr intente sposare la giovanissima Dianaluna e far sposare Ciradyl con Melaxes, così che quando ella diverrà Margravio non solo Elidyr potrà contare sulle forze di Scogliera Argento, ma anche della presenza di un Draconis in famiglia. Mio padre ritiene che la morte della Duchessa e del suo consorte sarebbe sufficiente per creare abbastanza scompiglio nella successione, anche se Melaxes non riuscisse a salire al potere la tiefling ebbe un piccolo sorrisetto guardando Vassilixia Mordecai è dell’idea che Vassilixia non vivrà a lungo viste le sue origini, mettendo a rischio tutta la dinastia. Quanto a Zaleria, ella conta di riuscire a rendere Dorian un fantoccio (il futuro principe strinse i pugni, lo sguardo livido) abbastanza da poter governare Glantria e, vista la madre del principe, garantirsi una comoda neutralità di Arcoria spiegò. Nithmeya distese la schiena, stiracchiandosi Questo è il piano di mio padre, ma il mio contributo è stato più di intelligence, diciamo. Ecco perché la mia ricompensa voleva essere così inferiore. X tutti
  11. DM X chi effettua tiri Il gruppo sembrava essersi spaccato in due di fronte a quella scelta, Vassilixia prima ad opporsi a quello che sembrava un patto col diavolo. Perfino gli occhi meno acuti (vale a dire quelli di coloro che avevano meno gradi in Osservare ritenendola una abilità poco utile) poterono notare dell’elettricità crepitare attorno ai capelli della prima erede ad Acquastrino, che sembrava ormai ben distante dalla ragazzina innocente che era giunta a Covo del Tarrasque per conoscere ciò che c’era fuori dal palazzo di sua madre. Non era l’unica, diversi dei viaggiatori sembravano cambiati dagli spensierati ragazzi che frequentavano pigramente le lezioni, forti della loro pregressa assegnazione delle conoscenze. La realtà dell’avventura, così come per i genitori in precedenza, aveva colpito duro. Ma ciò Nithmeya non lo sapeva o non era interessata a tenerlo da conto, ella osservò con supponenza la ben più piccola Draconis Bambina disse la tiefling, usando ancora lo stesso epiteto che le aveva rivolto al Muro Prismatico, come a stabilire un confine tra le due Se pensi che la magia possa esserti d’aiuto a Frondargentea, o sei molto potente o sei una sciocca. Però sei quindi guardò il resto del gruppo Siete fortunati la trentenne tiefling non si sbottonò quando Forgrim le si presentò Ti ho notato al Muro commentò, prima di rispondere Le informazioni che ho sono vere e utili disse quindi guardando Eoliòn e Luna, le quali avevano proposto di comminare sanzioni pesanti in caso di una loro inutilità Potete metterlo per iscritto, ma non la vostra “discrezionalità” disse flettendo gli indici e i medi E’ soggettiva e piena di interpretazioni. Ciò che vi dirò sarà vero e risponderà alle domande della rossa disse indicando Angelica E anche quelle di quel ragazzo che… parla… di un Re Drago? Nithmeya fece un’espressione perplessa, prima di proseguire Ma le posizioni che fornirò sono le ultime che ho, se Zaleria si è spostata da allora non mi è dato saperlo. Una cosa del tutto sicuro è che sapere il suo piano potrebbe aiutarvi senz’altro a sventarlo. Sono sicura che ciò che ho da dirvi potrebbe farvi molto comodo insistette. La tiefling ascoltò le rimostranze di Angelica sull’amnistia, affinchè essa fosse legata alla sua partecipazione al piano Posso accettarlo per tutto ciò che concerne la mia collaborazione con Zaleria, senza citarlo troppo espressamente. Tuttavia si affrettò ad aggiungere Se io accetto che mettiate questo punto, come la specifica del precedente, non sono disposta a rinunciare a una sana raccomandazione circa il mio fondamentale contributo sorrise Il salvacondotto e l’amnistia non valgono da soli tutto ciò che ho da dirvi la proposta di Ragnar vide un mezzo assenso di Nithmeya Ecco, questo è già buona come proposta, ma l’amnistia non voglio sia chiesta ma ordinata tramite intercessione di un sovrano che farà da garante spiegò Sul contributo… sì, questo mi soddisfa Vaiara annotò alcune cose su un foglio di pergamena, prima di guardare gli avventurieri. Si sarebbe occupata lei che le richieste accettate non contenessero doppi sensi. Quando le figlie di Gardia manifestarono il loro dissenso (per Kat) e la loro volontà di essere pronti a ricorrere alle mani (Astrid) Nithmeya scoppiò a ridere E’ questo quello che intendevo, ecco perché non accetterò di rimanere ad aspettarvi rispose a Rakayah e Ragnar La gente irritabile ha questo vizio di perdere la testa, aumentare la propria Forza e la propria Costituzione e affrontare i problemi cercando di colpire più forte che mai Nithmeya fece un vago cenno di compiacimento a Damien, prima di rilassare la schiena sullo schienale della sedia Come detto so che potete soverchiarmi numericamente. E siete in tanti, alcuni di voi probabilmente in grado di sconfiggermi con facilità. Per questo è anche mio interesse collaborare in maniera sincera, non darvi una ragione se non il puro e bieco senso di falsa giustizia per cercare di uccidermi anche dopo che avrete ciò che volete. Sarebbe rischioso cercare fortuna altrove e poi ritrovarmi una di quelle disse con un cenno del capo rivolto ad Astrid e Kat alle calcagna per cercare vendetta per false informazioni Nithmeya scosse la testa Io andrò per la strada che più sarà costellata di conoscenze nobili e ricchezza… voi di poter salvare Ciradyl. Zaleria e un’altra persona, di cui vi potrei parlare, dovranno morire e tutti saremo contenti. Nithmeya si alzò quindi in piedi, stiracchiandosi. Vaiara la guardò confusa Che cosa fai? domandò, ricevendo un’occhiata della tiefling Ma vado a dormire, ovvio. Prendo la stanza dei vip stranieri, è libera se non sbaglio disse a Vaiara, che la guardò con severità. Nithmeya guardò quindi gli avventurieri, per poi alzare gli occhi al cielo Sono stanca, voglio essere bella riposata per domani. Se volete potete mettere tutte le guardie che volete anche fuori dalle finestre e dalla porta la tiefling fece un occhiolino a Shaun e Ragnar Se uno di voi vuole controllarmi, può farlo anche da vicino. Faccio sempre fatica a prendere sonno disse in tono provocatorio ai due giovani A domani. Dorian Von Gebsatell sbuffò una volta uscito, per poi guardare Ragnar Tu mi hai aiutato e io ho sempre piacere di ripagare un debito disse E non sono certo come Efraym. Ma non mi tirerò indietro se anche altri vorranno torturare quella donna commentò Certo, non possiamo evirarla… il futuro principe stesso sembrava cambiato, diverso dal combattente che si era battuto per degli sconosciuti. Melaxes si grattò la testa dopo le risposte del tiefling e di Damien Se noi aiutiamo lei poi aiutiamo tante persone? E’ buono o malvagio? il sangue di drago rosso contrasse il viso, impegnato in una estenuante opera di riflessione E’ molto difficile, forse è vero quando Zaleria diceva che sono troppo tonto per questo mondo… X tutti
  12. DM X chi effettua tiri Presso l’Istituto Von Gebsatell per Giovani Avventurieri Dotati non mancava il corso di Diplomazia, divenuto celebre dopo la guerra della Xorvintaal e che, con un’astuta mossa padronale, aveva previsto alla prima lezione una presentazione effettuata da Clint Draconis in persona, che aveva fatto da ospite speciale per illustrare i vantaggi di tale studi nel campo degli accordi militari (molti studenti presero appunti) nell’ingraziamento dei potenti (gli studenti più poveri presero appunti) e nella conquista delle donne (tutti gli studenti maschi e qualche ragazza presero febbrilmente appunti), glissando sugli aspetti meno salottieri che i membri di quella spedizione conoscevano però per mezzo dei gossip di Oceiros, ben poco parco di informazioni quando si organizzava una serata a base di vino e chiacchiere. Tra gli studenti più brillanti non poteva che figurare Angelica Draconis, degna figlia (tra le tante) del duca consorte, la quale potè contare quella sera su un entourage che avrebbe fatto impallidire pure i loro genitori, un vero gioco di squadra e un assalto collettivo in una trattativa che avrebbe potuto costare la politica di diverse nazioni, finalizzata lì, in un privè di un locale elfico alla moda. Nithmeya, d’altro canto, pareva una sfinge: le presentazioni degli avventurieri parvero essere ascoltati con due pesi e due misure, alta per gli uomini e a malapena per le donne Non fornirò anticipi, se è questo che chiedete disse la tiefling, guardando Angelica e quindi Vassilixia Posso assicurare che le mie informazioni sarebbero molto importanti per voi, bambina disse rivolto alla sangue di drago blu, che non si era presentata E’ vero che Zaleria è molto prudente, ma sono in una posizione privilegiata e posso di certo passarvi molte informazioni Nithmeya storse per un attimo le labbra Suppongo possa quantomeno dirvi di sapere fin nel dettaglio i suoi piani, chi ne è coinvolto e potenzialmente dove lei e Ciradyl possano trovarsi. Ma non ho intenzione di dirvi tutto, ho bisogno di garanzie spiegò Sapete la storia dell’avventuriero che doveva scegliere tra il salvare dei prigionieri in pericolo o uccidere il cattivo? Egli scelse di uccidere il cattivo perché disse “Tanto avrebbe sicuramente fatto morire i prigionieri in qualche modo” ed egli si professò comunque come non malvagio, pensate voi! l’asso di Zaleria fece scorrere lo sguardo sugli studenti, sollevando gli occhi al cielo quando Rakayah si presentò offrendo il suo corpo. La succube ricevette uno sguardo disgustato Se offri piacere con la stessa bocca con cui ti sei divertita in quei luridi bagni al piano di sotto, preferisco evitare. Sei carina, ma nulla può competere con un uomo nato come tale, nella sua mascolinità e nei suoi desideri che neanche il primo pipistrello con le tette può imitare. E sia chiaro, se mai dovessi scegliere un’esterna sceglierei una erinni. Loro hanno una cosa chiamata classe disse, per poi guardare Shaun e Ragnar Voi siete ancora un po’ giovani, posso capire se magari non vi sentiate all’altezza per una donna disse in tono compassionevole, come a voler capire i due studenti come se ella fosse una maestra di una materia mai provata finora. Le prospettive poste proprio da Shaun e Ragnar, a fronte di una iniziale indifferenza della tiefling, parvero infine scuotere la sua attenzione Suppongo che possiamo almeno parlarne all’ambasciatata. E mancano diversi di voi, che magari vorranno parlarne. Dunque vada per una rapida transizione con uno sfondo a spirale e il viso di uno di voi che si avvicina e allontana sotto un rapido jingle, va bene? la passione della tiefling per l’arte pareva esprimersi in delle bizzarre idee. Una rapida transizione con uno sfondo a spirale e il viso di uno degli avventurieri che si avvicina e si allontana dopo l’intera compagnia, più Nithmeya stessa, si trovava all’interno dell’ambasciata del Katai. La notizia del fatto che il gruppo superstite era stato in grado di trovarla e convincerla a parlare era corsa e la tiefling non aveva fatto segreto di poter aspettare che tutti fossero stati riuniti, specie dopo aver reincontrato Melaxes quando essi si palesarono alla sede dell’ambasciata Melaxes! Sapevo che con tutte queste donne saresti diventato il loro cagnolino! il sangue di drago rosso guardò l’asso di Zaleria come se gli si fosse avvicinata con un tizzone ardente, pronta a marchiarlo, prima di guardare gli altri Nith è malvagia! Voi siete buoni, perché volete parlare con lei? domandò al gruppo, cercando una risposta nei visi di Ragnar, Damien, Angelica, Deborah e Rakayah. Vaiara non accolse la propria collega con piacere, specie dopo le novità di cui era venuta a conoscenza Mi hai molto delusa, Nithmeya. Pensavo che nonostante i tuoi difetti fossi una persona migliore di una che vuole destabilizzare dei regni alchè la tiefling agitò la mano, come a scacciare una mosca invisibile La vita è fatta per cogliere le opportunità, Vaiara. Forse ti penti di non aver fatto altrettanto? la provocò. Vaiara arrossì. Nithmeya si accomodò nell’ufficio di Vaiara, sedendosi di fronte a lei e accavallando le gambe, per poi appoggiarsi sopra le proprie mani congiunte. Il fatto di trovarsi in una inferiorità numerica schiacciante non sembrava metterla a disagio, tanto che chiese a Vaiara stessa di redigere l’atto ufficiale Se lo scrivi te mi fido, non sarà un editto di quella mummia di Mac-Tir, ma andrà bene lo stesso quindi si rivolse ai viaggiatori Non credo di dovervi dire chi sono, ma gradirei sapere chi siete voi visto che dobbiamo fare affari assieme disse in tono pratico, mostrando poco o nessun sentimento di lealtà nei confronti di Zaleria. L’asso mostrò molto interesse quando vide Eoliòn (senza soffermarsi sulle sue forme come i suoi interlocutori di solito facevano), in attesa che ella si presentasse, guardò con malcelato disinteresse Mulroht, parve notare giusto un po’ di più Luna e il suo incedere regale (una dote naturale che la ninfa possedeva quando non era sbronza e indicava le proprie parti anatomiche più intime) e scrutò con curiosità Deborah. Un largo sorriso invece le si aprì alla vista di Dorian, che riconobbe subito Posso capire perché Zaleria ci teneva particolarmente disse alzandosi addirittura in piedi e raggiungendolo, raddrizzando le spalle e guardandolo come avrebbe fatto con un pari prima di offrire la sua mano Spero che la mia collaborazione con Zaleria non possa rovinare la nostra conoscenza, futuro principe disse chinando il capo. Dorian la scrutò in silenzio, limitandosi a fare un baciamano di circostanza. Nithmeya tornò quindi a sedersi e rivolgersi al gruppo Torniamo a noi iniziò E’ chiaro che il primo termine dell’accordo, imprescindibile, sia la mia sicura uscita da Frondargentea sotto la tutela di almeno uno dei regni. Gli eroi hanno vinto la guerra, questa ambasciata è solo un tramite Vaiara non disse nulla, lasciando che Nithmeya proseguisse E l’amnistia assoluta di qualunque mio crimine disse puntando un dito sul tavolo dell’ambasciatrice So che voi non siete sovrani, ma Zaleria mi ha detto che alcuni di voi sono di nobili natali e possono intercedere per garanzie, specie se mettiamo molti nomi per iscritto, primo tra tutti quello del nobile Von Gebsatell disse lanciando una rapida occhiata a Dorian Terzo, come suggerito da Shaun e Ragnar voglio che sia attestata la mia collaborazione, in termini che esaltino al meglio questa mia collaborazione aggiunse E la solenne raccomandazione per un mio impiego presso una corte. Quell’Oceiros ha vie e statue in suo onore, voglio anche io un posto così! Nithmeya accavallò le gambe In cambio sono pronta a darvi la maggior parte delle mie informazioni, le più importanti, ma qualcosa terrò per me. E’ la mia garanzia massima. Tutto andrà firmato da tutti e messo in duplice copia, sia chiaro disse rivolto alla mezzelfa e al resto delle parti, cui rivolse l’ultima domanda Chiedetemi che cosa ritenete più importante sapere e ve lo dirò. Dorian mise la mano allo spadone Preferisci essere decapitata o impalata? domandò. Nithmeya storse le labbra di fronte al Von Gebsatell, per poi cercare lo sguardo di coloro che l’avevano condotta fin lì. Lo stesso fece Dorian. X tutti
  13. DM Ragnar non dovette aspettare che la sua bacchetta facesse il lavoro, il lucchetto della serratura scattò per poi spalancarsi quando Nithmeya aprì l’uscio al gruppo Oh, il ballerino commentò con un sorriso quando il primo che si trovò di fronte fu Ragnar, invitando ad entrare assieme agli altri Puoi sederti vicino a me e al tuo amico confortò, prendendo sottobraccio il tiefling prima di richiamare il resto della loro compagnia Chiamate anche quelli che sono in corridoio, tanto vale che ci siate tutti. Odio ripetermi sottolineò. L’ambiente non era stato pensato per ospitare dodici persone e due pupazzi contemporaneamente, così che i “superstiti” di quella spedizione furono costretti a stringersi tra i divanetti in pelle, prendendo posto attorno al basso tavolinetto su cui si trovava un secchio pieno di ghiaccio, un paio di bicchieri e una bottiglia di vino elfico in fresco. Se ad inizio semestre fosse stato detto agli avventurieri che essi avrebbero seduto ad un locale elfico per disquisire tranquillamente con la servitrice di una pericolosa fattucchiera che minacciava diversi regni, essi con buona probabilità si sarebbero messi a ridere. Tuttavia quella sera Nithmeya si trovava seduta con loro, le gambe accavallate e da entrambi i lati i due fondatori dei Sinners, alla sua destra Ragnar e alla sua sinistra Shaun, i quali potevano percepire la fragranza di fiori d’arancio che permeava dalla pelle dell’asso di Zaleria. La già sola presenza dei due, noti per il proprio fascino, sembrò compiacere l’elegante tiefling che sembrò mostrare fin da subito una certa vanità Si dice che la bellezza ne richiami altra, ma se le notti hanno talvolta portato a tristi incontri con persone di poco conto, voi di certo almeno all’apparenza sembrate distinguervi il suo sguardo passò dai due maschi da cui si era fatta “affiancare” a Damien, quindi con un’espressione incuriosita su Forgrim e una leggera smorfia delle labbra quando notò Malik. Le donne della compagnia, perfino Kat che con l’assenza di Luna era forse la più esotica delle bellezze, furono appena notate dalla tiefling, come se esse non rappresentassero più di un ping nel suo personale radar. Quando Rakayah si presentò a lei, Nithmeya fece un vago gesto della mano Non è vero che sei onorata, ma apprezzo il gesto disse. Suppongo che qualcuno avrebbe anche potuto considerare imprudente da parte mia venire qua, quando sapevo che un gruppo di giovani si era gettato sulle mie tracce iniziò, per poi cambiare rapidamente argomento Ma è inutile parlarne, non quando l’argomento è serio e voi avete un compito, giusto? Io so cose che voi non sapete, mentre io non so cose che voi sapete. Voi sapete già come mi chiamo, quindi magari come primo gesto sarebbe per me carino sapere i vostri nomi…? propose. Zaleria, la mia maestra, è il vostro obiettivo, e non fatico a pensare che siate qui per estorcermi le informazioni che vi servono. Credo che la soluzione più semplice sarebbe affrontarci, ma potrebbe anche portare a diversi problemi studiò la tiefling, appoggiando una mano sulla coscia di Shaun Siete davvero in tanti e credo davvero potreste sopraffarmi Nithmeya volse lo sguardo verso Ragnar Non credo faresti sconti a una cattiva ragazza, vero? domandò. Diede quindi qualche secondo al tiefling per rispondere prima di rivolgersi ai viaggiatori Ma se morissi le informazioni se ne andrebbero con me e la cattura e la tortura presentano non poche difficoltà, morali spesso per chi cerca di essere un eroe. Ma io non ho intenzione di farvi guerra disse la tiefling sulla trentina, congiungendo le punte delle dita Perché non valutare le vostre offerte? Zaleria mi ha offerto un posto di prestigio in una corte nel suo piano, che potete capire bene non posso ancora menzionare, ma tra di voi ci sono nobili e potenti… magari riuscite a offrire qualcosa di più! Mi piacerebbe andarmene da questo posto, la fedina candida come quella di un arconte Nithmeya sorrise Quindi a voi la parola, sono pronta ad accogliere tutte le vostre proposte, anche le più piccanti Damien ricevette un occhiolino Ah! interruppe Nithmeya Scusate, dimenticavo una cosa. Tutto ciò che vorrete offrirmi non dovrà basarsi sulla parola… ormai la gente ha il vizio di rimangiarsela con la scusa di essere filo-slaad. Tutto dovrà essere messo per iscritto, in un territorio neutro. Come un’ambasciata. X tutti
  14. DM x chi effettua prove I tentativi di Mulroht di rientrare di straforo all’interno del Muro Prismatico furono vanificati, ma non dai buttafuori elfi che sfogavano sulla clientela più ingestibile le proprie frustrazioni, bensì da Dorian in persona Ma sei matto? Vuoi che chiamino le guardie? gli ringhiò contro. L’espressione del Von Gebsatell era tuttaltro che lusinghiera nei confronti del nano mezzo-diavolo, fin da quando egli aveva giustificato le proprie azioni nei confronti dei giganti. La mano stretta sul colletto dell’armatura del duergar, il futuro principe parve volerlo trarre in privato (prosegue via mp) prima di congedarsi innervosito dal duergar e tornare indietro verso l’albergo, in compagnia di Deborah e del mezzo-diavolo, qualora si fosse unito a loro Spero che gli altri sappiano cavarsela commentò di malumore (anche quello può proseguire per mp se servono interazioni personali) All’interno del locale, la malaugurata uscita di scena di ben tre membri del gruppo a causa della rissa fu compensata dal ritorno di Astrid, la quale potè rinforzare le schiere di aggressori del gruppo per la prima volta in una possibile crisi. D’altro canto Ragnar Bjornsson aveva imparato fin da ragazzino come passare inosservato, apprendendo tutto ciò che serviva da Celeste Borealis, la compagna della sua defunta madre Seline. Questo non perché la Borealis avesse dimostrato grandi doti nel rimanere in incognito, piuttosto per il contrario: Ragnar aveva fin da piccolo evitato colori di capelli troppo sgargianti (tipo il bianco), di cercare pasticcerie, di cadere goffamente a terra, di fare scenate e guardarsi attorno meravigliato per qualsiasi cosa nuova. Questi semplici accorgimenti furono sufficienti affinchè il tiefling non destasse il minimo sospetto, favorito in maniera limitata da Astrid che sventolava le proprie braccia davanti ai buttafuori al grido di Hey! Sto attirando la vostra attenzione? gli elfi della security che mormorarono un Deve essere la solita attention whore… mentre davanti alla porta del privè l’azione entrava nel vivo. Fu difficile capire se Nithmeya fosse soddisfatta dalla risposta di Shaun Sembri un uomo che sa come parlare, mi stupisce ti sminuisca così tanto di fronte ad amici che sono stati capaci solo di farsi cacciare commentò la tiefling, accavallando le gambe con un gesto naturale ma che aveva un che di erotico Questo tipo di locali esclusivi ha molto più da offrire di quanto non sembri: ritmi oscuri, vibrazioni violente, capaci di scuotere qualcosa di primordiale in m- la tiefling si interruppe quando Rakayah, con lo stesso linguaggio forbito che avrebbe potuto esibire Luna da ubriaca contro i borgomastri, palesò la sua presenza davanti alla porta in cui Vassilixia cercava di entrare finendo per trovarsi i grimaldelli quasi del tutto incastrati in mezzo. L’espressione di Nithmeya si fece perplessa, passando lo sguardo dalla porta su cui sostava la chiave che l’aveva chiusa per poi passare al Draconis, quindi alla balaustra della balconata in cui si trovavano Vedi di andar- Nithmeya strabuzzò gli occhi quando la voce di Angelica si aggiunse, rivendicando la stessa relazione che Rakayah cercava di interpretare con Shaun Dopotutto forse è meglio non aprire concluse l’asso di Zaleria, un moto di comprensione che le attraversò il viso Voi siete gli imprevisti giunti da Glantria, vero? domandò, alzando leggermente la voce affinchè anche coloro che erano fuori potessero udire Credo che nessuno di noi voglia che si creino disordini in questo locale pieno di persone, immagino siate d’accordo di cercare di capire bene le nostre ragioni. So molto poco di voi, quindi mi piacerebbe sapere con chi sto parlando e perché vi siete presi la briga di venire fino a Illelthyr quando di certo non sono io il vostro obiettivo primario esordì Non ricordo infatti di aver fatto nulla contro di voi e spero troviate giusta l'idea di conoscersi… non si sa mai quali compagni di letto ci si possa trovare concluse con un vecchio modo di dire un po’ strano per quella situazione. x tutti
  15. DM X chi effettua prove Il giovane pallido con il pizzetto, quando fu richiamato da Angelica, osservò la sangue di drago dalla possente scollatura con speranza, fino a quando non capì che ella non aveva ancora portato i biglietti Ah… pensavo che… il ragazzo scosse la testa, salutando una comitiva che passava lì vicino Sarò sincero, non me lo ricordo granchè bene, ma aveva due bocce da paura! per il successivo minuto buono egli non mancò di descrivere le qualità del soppalco della tiefling che sperava di impressionare, dalla rotondità alla dimensioni, alla scollatura in cui erano di solito presentate Anche te ne hai di meravigliose, sai disse notando uno dei punti di forza di Angelica Comunque mi pareva fosse Aleyah, Concetteyah o ValeryahHhHhHhHh… qualcosa che finiva con eyah o simili… Un gridolino dalla balconata accompagnò la caduta della giovane mulatta dal privè a fianco a quello in cui ora si trovavano Vassilixia, Malik, Kat e Dorian. Quando i giovani studenti e gli amici della sfortunata ragazza si sporsero atterriti, Shaun emerse sorreggendo la ragazza tra le braccia, gli occhi dilatati dallo spavento e ora improvvisamente più sobria dopo quella scarica di adrenalina improvvisa Oh, dèi… mormorò, per una volta invocati per qualcosa di quantomeno sensato invece che come esclamazione alle prestazioni sessuali di Ragnar Bjornsson. L’occhiata di rimprovero del Draconis da monta fu sufficiente a portare alla calma allo scalmanato gruppo, che mormorò ammirato una volta che Shaun rivolse la sua attenzione verso ben altri lidi. Shaun aveva compiuto un'altra azione degna di nota in quella serata piena di emozioni. Un trambusto nei pressi della pista richiamò l’attenzione di molti dei presenti, diversi dei viaggiatori compresi, quando i buttafuori si gettarono con coraggio in mezzo al trambusto creato da Mulroht e dai mezzo-giganti che avevano estratto le armi e iniziato a schermagliare, pareggiando i propri numeri quando a manforte di Mulroht giunse anche il futuro principe di Glantria. Deborah e i suoi pupazzi non si tirarono indietro dalla prospettiva di uno scontro, incominciando a terrorizzare i propri nemici Grug! mormorò uno dei mezzogiganti, mancando il colpo e staccando un pezzo di pavimento. x chi capisce il Gigante L’assalto dei buttafuori si rivelò comunque implacabile Fuori! Fuori di qui! esclamò uno di loro, che portava gli occhiali da sole pur essendo notte, istruendo più di una dozzina di suoi colleghi (praticamente la totalità) per cacciare dal locale i facinorosi. Se possedere un lasciapassare aveva garantito l’ingresso, esso non era certezza di permanenza. Nonostante i tentativi di buon cuore della futura duchessa di Acquastrino, Mulroht comprese che il suo contributo alla missione si era concluso quando egli, Deborah e Dorian finirono per essere lanciati in direzione del selciato fuori dal Muro Prismatico, i due barbari che inveirono contro i buttafuori a più riprese facendo anche gestacci osceni, ma limitandosi ad andarsene quando furono minacciati di venir presi in consegna dalle guardie. Perfino i più grossi temevano le punizioni da parte delle autorità di Frondargentea e Mulroht fu costretto a vederli allontanarsi una volta per tutte, mentre due buttafuori all’ingresso puntarono il dito verso la strada E non tornate! latrò uno di loro, tirando i pupazzi contro i due studenti di Covo del Tarrasque. Dorian afferrò Sorrow al volo, per poi guardare stupito gli altri due Ma che c***o è successo? domandò. Chi invece entrò fu un idraulico umano di mezz’età, che fece il suo ingresso per poi dirigersi verso il bagno degli uomini su indicazione di uno dei buttafuori Sì, è più di mezzora che viene uno strano rumore gorgogliante da uno dei cubicoli… fu l’indicazione datagli. In realtà non si trattava di un problema di tubature, ma erano bensì le fauci di Rakayah Decanti, che dopo quaranta minuti di chiusura all’interno di uno dei cubicoli fermarono il proprio operato per lasciar emergere la succube e il suo compagno. Damien Marsh sembrava essere reduce da una settimana in isolamento in montagne fredde, senza cibo e acqua appena per sopravvivere, l’aspetto di chi non sembrava più in grado di reggersi in piedi. Rakayah, per contro, parve uscirne pienamente rigenerata e in forze, energica come non mai. La succube si pulì il dorso della bocca, sebbene non sembrasse aver notato che tra i suoi capelli impeccabili era finita una specie di resina sospettosamente chiara, visibile anche a distanza come potè notare lo sguardo di Kat Po. Fu proprio lo sguardo della ninfa meno promiscua di Arth a notare infine il movimento che cercava. Quando Shaun fece per tornare verso le scale dei privè, egli trovò ad attenderlo dietro un angolo colei che altri non poteva essere che Nithmeya. Dalla pelle rossa, orecchie a punta, lunghe corna che partivano dalla parte alta della fronte e occhi chiari, la tiefling era poco meno esile di un’elfa, la vita stretta da un corsettino che stringeva il suo vestito grigio scuro aperto in prossimità di una coppia di gemelle capaci di competere anche con le sue sorelle. Il lieve trucco che aveva messo serviva solo per rifinire i dettagli di quella che era una trentenne di raro fascino (Apparenza 16), nel pieno della sua sessualità e del suo essere donna Mi chiamo Nithmeya esordì fugando qualsiasi dubbio sulla descrizione che sembrava combaciare Ti ho tenuto d’occhio, sei la persona più interessante di tutto il locale. Ho un privè, su dove c’è meno luce. Perché non andiamo a sederci assieme? La trappola, nonostante tra gli studenti giunti da Covo del Tarrasque non vi si trovassero ora Mulroht, Deborah, Dorian, Luna, Astrid ed Eoliòn, parve infine scattare con il Draconis che era riuscito ad attirare l’attenzione dell’asso di Zaleria, tanto da convincerla a concedergli l’accesso al suo privè, l’ultimo e più isolato. Se la tiefling sembrava aver preso la precauzione di chiudere il suo luogo a chiave, unici due presenti, i viaggiatori avrebbero potuto aguzzare le orecchie per sentire che cosa stava avvenendo all’interno. Fu sempre la voce di Nithmeya a condurre quella conversazione Alcune notti vengo qui e non c’è nessuno di interessante con cui parlare, altre notti c’è solo una persona. Questa notte ci sei tu, perché? con l’eccezione della porta chiusa a chiave, nulla impediva ai viaggiatori di intervenire. X tutti
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.