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Bomba

Circolo degli Antichi
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About Bomba

  • Rank
    Prescelto
  • Birthday 10/17/1987

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Forlì, Emilia Romagna
  • GdR preferiti
    D&D, Gurps
  • Occupazione
    Lavoro, già basta
  • Interessi
    -
  • Biografia
    -

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  1. DM Quando sentì il leggero russare del sindaco, Sharifa ebbe la netta sensazione che la sua domanda circa il funzionamento delle elezioni non avrebbe ricevuto risposta. In compenso, laddove Winn'Ier iniziava a preoccuparsi per il destino del cucciolo che aveva tratto dalla strada, una magia lanciata da Zhuge Liang bastò a distrarre lui e Dravicov per ben più di un'istante. Richiamata dal potere del wu-jen, sbocciando letteralmente dal terreno, una creatura femminile era giunta completamente nuda al cospetto del gruppo. Gli occhi azzurri, i lunghi capelli corvini, la pelle leggermente abbronzata e vellutata, le forme procaci e desiderabili, le labbra morbide e sensuali, le orecchie a punta... la ninfa che era giunta incarnava tutto lo splendore della natura con la sua grazia e il suo portamento così disinvolto (Apparenza 24). Zhuge le si rivolse con parole dolci e complimenti sinceri. Tuttavia uno sguardo corrucciato accolse il wu-jen Salve un paio di ghiande! rispose indispettita. Ciò che poteva sembrare una contraddizione in termini sembrava comunque essere una novità per tutti i presenti, anche l'uomo del Katai stesso Facile riempirmi di moine quando hai bisogno di me, vero? Lorelai, lancia degli incantesimi che siamo feriti! Lorelai, porta questo bambino a Lagocristallo! Lorelai, stai buona in un angolo mentre io evoco sgualdrine del sottosuolo e vibro la mia spada con lo spirito di una meretrice all'interno! HEY! commentò telepaticamente Nicolette, offesa Lorelai puntò un dito contro Zhuge Io cerco di costruire qualcosa per noi due, ma tu no... troppo facile lasciarmi a Lagocristallo come un sacco di patate mentre te vai a divertirti in giro a fare il supereroe, vero? la ninfa scosse la testa Zhuge Liang non ce l'ha il tempo per dare un fratellino o una sorellina a Sophia, vero? Pensavo volessi di più per entrambi, ci avevo creduto davvero! Lorelai si morse un labbro, gli occhi lucidi E' finita, Liang! Non chiamarmi più! Non posso continuare a farmi torturare così dalla tua indifferenza! La ninfa si voltò, guardando indispettita Winn'Ier con in mano il cucciolo di felinide Tu... va bene, dammelo la ninfa prese in consegna il cucciolo I piccoli non devono soffrire per le mancanze dei genitori commentò in tono materno, concedendosi il primo sorriso alla vista del piccolo, per poi lanciare un'ultima occhiata a Zhuge Questo è l'ultimo favore che ti faccio, prossima volta chiama la gloure o chiedi aiuto a quel dildo affilato che porti nel fodero MA INSOMMA! commentò Nicolette, trasecolata Lorelai uscì quindi dall'ufficio, indispettita, con Tigro in braccio. Rimasti da soli con il sindaco addormentato, i membri della compagnia decisero quindi di dirigersi all'unanimità verso la Caverna dei Tesori Millenari. Il viaggio fu inaspettatamente tranquillo, forse frutto della oscura fama di cui godeva la Foresta dei Rovi, i cui margini non erano frequentate da creature pericolose. Le uniche che videro, a conferma delle doti degli abitanti del villaggio, furono un paio di orsogufi morti e smembrati a colpi di artigli di felinide. A parte quella visione, nulla disturbò gli avventurieri fino al pomeriggio dopo pranzo, quando essi giunsero all'ingresso della Caverna. La Caverna dei Tesori Millenari non si snodava all'interno di una montagna, bensì direttamente nel sottosuolo tramite una profonda discesa che partiva dalla “bocca” incompleta di quella che doveva essere stata un tempo una piccola collinetta ora scolpita a guisa di una testa di felinide i cui occhi e zanne non erano però stati rifiniti, come i dettagli del lato destro del muso. Una voce cavernosa accolse l'arrivo dei membri della compagnia Soltanto un vero eroe può essere in grado di ottenere il tesoro più ambito, superando le tre prove che si porranno dinnanzi a voi! enunciò in tono solenne, per poi assumere un tono più pratico L'ingresso nella Caverna dei Tesori Millenari™ può dare effetti collaterali quali nausea, claustrofobia, vertigini, perdita di appetito e sensazione di essere diventati parte di un gruppo troppo tardi rispetto ai propri compagni. Si sconsiglia l'ingresso alle donne in stato di gravidanza o allattamento. Varcata la soglia, gli eroi avrebbero trovato buio ad accoglierli ed una fredda scalinata scavata nella roccia che li avrebbe fatti scendere di diversi metri sotto il livello del terreno. Giunti in una piccola caverna che si snodava in un bivio, il gruppo trovò quella che doveva essere la prima prova volta a testare le loro capacità. Ad attenderli, nello spazio al centro tra le due strade che si snodavano in profondità, vi erano due guardiani. Ma essi non erano due energumeni in armatura completa e alti come un palazzo, bensì due esili elfi celestiali dalla pelle dorata e gli occhi dalle iridi color argento. I due parevano identici come gemelli, l'unica differenza era nel cravattino che i due portavano al collo: l'elfo di sinistra lo aveva di un vivo color arancione, quello di destra di un acceso color blu. Sulla parete di sinistra, incisa sulla roccia, vi era una scritta che recitava “Solo uno dei percorsi porta verso la prossima prova, l'altro porta a morte certa. Le guardie possono dirvi quale dei passaggi è sicuro, ma attenzione! Una di esse mente sempre, mentre l'altra dice sempre la verità!” L'elfo celestiale dal cravattino arancione fu il primo a parlare Il percorso sicuro è quello a sinistra! No, è quello a destra! disse l'elfo dal cravattino blu Non è vero, non lo è! ribattè cravattino arancione Sei solo un gran bugiardo! rispose indispettito cravattino blu Tu lo sei! rimbrottò cravattino arancione x tutti
  2. DM x i diplomatici La marilith di nome Porticia si avvicinò, abbassando il suo viso a pochi centimetri da quello di Clint, per poi spostarsi a turno verso ognuno dei combattenti, indugiando lo sguardo verso Thorlum che aveva già sguainato il proprio martello. Dopo interminabili secondi in cui non furono effettuate perquisizioni, la demonessa strisciò leggermente indietro, ergendosi di nuovo sopra di loro in tutta la sua statura Se cercate qualcuno andate al palazzo della Regina grugnì indicando il palazzo che sormontava la collina più alta nella città Ma vi consiglio di “vestirvi” a modo ammonì riservando uno sguardo a Seline e Clint Malcanthet è molto severa se vede qualcuno che si copre... x tutti Ottenuto il permesso per raggiungere il palazzo, gli eroi scoprirono con sollievo di essersi risparmiati ore di fila e il possesso dei propri averi, ricevendo solo distratte occhiate dai glabrezu preposti a controllare che dei furbetti cercassero di saltare le interminabili file, forti delle loro capacità innate. Un passo dopo l'altro, superata la zona dove si trovavano i tredici templi e risalita la collina marcata da un lastricato color salmone, le gambe doloranti per la ripida salita, gli eroi giunsero infine al cospetto del palazzo di Malcanthet a Miomanta, una struttura sfarzosa e appariscente, a tema con la lussuria e l'edonismo che permeava nel luogo. Nel cielo rosso sopra di loro, stormi di succubi planavano ridendo, alcune appoggiandosi alle balaustre per osservare meglio i nuovi venuti, viventi e postulanti, le lingue che passavano sensualmente sulle labbra alla vista di quella interminabile carne fresca che giungeva per nutrire i demoni. Eppure nemmeno quella sinistra visione potè competere con ciò che gli avventurieri videro appena entrati all'interno di uno dei numerosi portoni spalancati che conducevano all'interno. Il destino di coloro che giungevano all'interno era, spesso e volentieri, tanto piacevole quanto doloroso. Il pavimento in marmo rosa e le pareti dello stesso colore davano un tocco lussuoso che mal si conciliava con ciò che avveniva: ovunque demoni nudi si trastullavano con esseri umani viventi e non, dando sfogo ai loro più bassi istinti e ad ogni depravazione, in quella che pareva una terra di nessuno in cui ogni cosa era concessa, dove già solo camminare era reso difficoltoso in virtù dei corpi svuotati dagli eccessi o addirittura mezzi mangiati. Un uomo sulla quarantina piangeva mentre una succube dai corti capelli neri si chinava su di lui e gli assestava un lungo bacio, tale da far ingrigire a vista d'occhio i capelli della vittima che iniziò a tremare. Un trio di cambion sghignazzava mentre due di loro tenevano ferma una cameriera elfa e il terzo si insinuava dentro di lei con brutale violenza, tale da strappare grida soffocate da un bavaglio che le era stato applicato alla bocca. Una figura umanoide, completamente avvolta in strisce di pelle e appesa ad una parete tramite catene, strepitava in versetti soffocati mentre quattro vrock si divertivano a punzecchiarlo con i propri becchi, provocando ferite sanguinanti. Tutto intorno a loro, l'aria era pesante e l'odore di sangue misto a liquido non meglio definito permeava nelle narici, inconfondibile traccia del baccanale che si stava consumando in quelle che potevano essere centinaia di stanze. Le urla di disperazione e piacere si alternavano in maniera sconfortante, minando la salute mentale di coloro che sarebbero rimasti troppo a lungo all'interno. x tutti
  3. DM x i diplomatici x Zhuge Marce? Combattimenti? Gnaaarrgh... Dro'Arji storse il muso in una boccaccia, come se le parole pronunciate da Chandra e Sharifa fossero stati piatti cucinati da Dravicov Non mi piace questa armata di non-morti e questa Dracocosa di cui parlate... mi sembra il tipo di nemico che dovremmo combattere... il sindaco sottolineò il suo interesse con un lungo sbadiglio e una grattata sul lato destro del proprio muso Ma non posso promettervi aiuto se domani non sarò più sindaco, motivo in più per cui potreste aiutarmi. Fa'Joris vorrebbe fare dei gran lavori per chiuderci del tutto all'esterno. Io che ci sarebbe troppa fatica da fare giudicò. Il felinide fece per parlare, ma decise di interrompersi per una pausa di cinque minuti, in cui si concesse uno spuntino a base di tonno in scatola, consumato dalla lattina per mezzo di una forchetta. Il sindaco in carica ascoltò con crescente apatia i lunghi discorsi e le richieste di informazioni Quello che so l'ho detto, via... il felinide fece un gesto spazientito con la zampa in direzione di Zhuge Ma vi indicherò la zona in cui si trova, la riconoscerete perchè l'ingresso ricorda una testa di felinide incompiuta. I nostri antenati non hanno trovato la voglia di completarla spiegò, per poi appoggiarsi stancamente sulle proprie braccia, sopraffatto dalla immensa fatica compiuta per tenere la conversazione attiva fino a quel momento. La sua mano indugiò su una mappa della Savana, per poi indicare un punto che essi avrebbero potuto trovare facilmente e raggiungere senza rischi Facciamo così... disse stancamente Voi fatemi rieleggere, non importa come, e prometto che vi aiuterò nelle cose che vi servono, se ci eviterà della fatica e non ne richiederà troppa... Dro'Arji sbadigliò, afferrando una pila di fogli di pergamena Sono un po' incompleti, servivano per la campagna ma il grafico non aveva una gran voglia... disse allungando loro i volantini su cui c'era scritto solo VOTA D Ora scusate, ma dovrei fare un pisolino tattico... il felinide appoggiò la testa sulle braccia incrociate sopra la scrivania, rilassandosi. Già l'interesse del sindaco per il cucciolo che Winn'Ier aveva raccolto si era spento. x tutti
  4. DM x Seline A discapito dei comportamenti sadici di Malvazar, il viaggio verso Miomanta fu tranquillo e privo di eventi di sorta. La routine, sul veliero di Eraphina, si svolgeva a ritmi serrati per i membri della ciurma, mentre gli avventurieri erano unicamente chiamati a tranquilli e noiosi turni di guardiania sul ponte della nave, con l'unica distrazione degli inseguimenti che spesso scattavano tra un membro della ciurma che sbagliava e l'infuriato comandante che lo rincorreva armato di frusta. L'eterno tramonto di Shendilavri dava un tocco romantico a quel viaggio su un mare tranquillo, ma sotto la cui superficie più di una volta gli avventurieri videro passare grosse sagome di creature marine come mai se ne erano viste per forma e per dimensione nelle acque del Mare delle Meraviglie del Piano Materiale. L'unica nota dolente della traversata, che durò sei giorni, venne non solo dal costante vomitare di Celeste, che imbrattò il ponte della nave, il mare normalmente cristallino e i propri capelli alla stregua di un otyugh emorragico, ma anche dai passeggeri puzzi, la cui compagnia fu ben poco piacevole: numerose “notti” furono funestate dagli schiamazzi dovuti alle orge notturne che organizzavano con le proprie puzzette, frustate e seviziate per ore intere. Oltre a ciò un odore insopportabile veniva dalla loro cabina a tutte le ore e i folletti blu non si prendevano neanche la briga di buttare i loro piccoli rifiuti in mare, ammassando davanti alla loro porta tanti piccoli sacchi monolocali (definirli condominiali sarebbe stato errato) neri contenenti bustine di patatine vuoti, mozziconi di sigaretta, lattine di birra accartocciate e le loro stesse feci. Trull ebbe l'occasione di catturarne uno solo durante i giorni di traversata, un esemplare che era finito in coma etilico e che era stato perciò lasciato dai compagni nudo a smaltire appeso a testa in giù. Il mezzelfo scoprì presto che pure le creature del mare parevano rifiutare quegli esseri, tenendosi alla larga dalla nave in quello che si scoprì essere un ottimo repellente contro gli attacchi di creature degli abissi... dell'Abisso. Il comandante Malvazar non parve comunque dar troppo peso a queste mancanza di rispetto sulla nave, troppo intento a distribuire punizioni esemplari ai suoi uomini, non rendendosi conto che gli “errori” di cui accusava la sua ciurma parevano essere frutto di piccoli sabotaggi sulle funi e sulle strumentazioni ad opera di misteriose entità che dovevano essere armate di piccolissime daghe e coltelli... x Bjorn La mattina dell'ultimo giorno di viaggio, il settimo da quando erano giunti nell'Abisso, la “Sgualdrina dei Mari” giunse infine nell'affollato porto di Miomanta, una città portuale in cui gli edifici in marmo si alternavano a decrepite baracche in legno marcio e dove mercantili e bastimenti scaricavano schiavi viventi e anime dannate alla stessa maniera di greggi di bestiame, istigati a muoversi grazie alle incitazioni e alle minacce di vrock ed hezrou, che costituivano il grosso dei demoni a bordo delle navi preposte. La “Sgualdrina” attraccò presso uno dei moli centrali, sfruttando la propria limitata stazza per insinuarsi tra due bastimenti e raccogliendo le imprecazioni dei marinai delle suddette prima di calare il ponte e dare l'accesso ai passeggeri alla città stessa. Pur dalla loro posizione, gli eroi poterono notare l'iter di ingresso per gli schiavi: demonesse dal corpo di serpente e a sei braccia, marilith, smistavano i nuovi arrivati ordinando loro di mettersi in una di quattro file preposte, dopo averli perquisiti e aver preso ogni loro proprietà. Le file, interminabili, proseguivano verso il centro della piazza, circondata da tredici fastosi templi dedicati a divinità della legge e del bene: Pelor, Bahamut, Heironeous, St.Cuthbert.... ma laddove sembrava accendersi un faro di speranza, l'occhio avrebbe notato come i simboli riportati su di essi erano in realtà blasfemi, parodie dei credi dei mortali. Pur interminabili, come in un antico detto, come strade tutte le file portavano presso un unico posto, un palazzo posto in cima alla collina che sormontava la città, una costruzione grande almeno il doppio del palazzo reale di Firedrakes, dalle mura rosa e dai tetti rossi, con guglie color crema su cui dozzine di succubi montavano la guardia. Il palazzo di Malcanthet, la Regina delle Succubi. Ma non fu Malcanthet a rivolgersi loro quando essi ebbero percorso i primi passi per il molo. A raggiungerli fu proprio una delle demonesse marilith, richiamata da una invisibile vocetta stridula che gridava per aria Lì! Lì! Dei nuovi schiavi! Prendete la tiefling tracagnotta, fatela gridare! la soffiata portò la demonessa da loro, torreggiante dai suoi tre metri di altezza FERMI! gridò loro Chi siete? Chi vi credete di essere per andare in giro così armati? la demonessa dai lunghi capelli scuri raccolti in trecce da guerra, le cui sei mani erano armate di altrettante spade, si chinò per scrutare meglio Clint e Seline, prima di passare a Trull, Thorlum, Oceiros, Celeste e Bjorn Datemi una ragione per cui non dovrei trascinarvi alle file a suon di frustate, schiavi! Spogliatevi subito e fatevi controllare! una seconda marilith osservò da distanza la collega inveire contro i nuovi giunti Problemi, Porticia? domandò, lanciando a malapena un'occhiata ai puzzi ai quali non venne fatta alcuna domanda e che si avviarono tranquillamente verso i mercati. Nell'aria la vocetta stridula che li aveva messi in bella vista sghignazzò, allontanandosi nel tramonto di Miomanta. X tutti
  5. Come specificato dal sindaco è data facoltà anche di dividersi qualora interessati
  6. Corretto, erano ancora negativi ma Oceiros deve indicare l'uso dell'incantesimo
  7. DM x Sharifa x Golban e Dravicov x coloro all'interno della bottega di oggetti magici L'anziano felinide aveva riportato solo delle piccole bruciature, come fu confermato dopo che Dravicov le toccò più volte, con non poco dolore da parte della vittima. Golban risolvette in maniera semplice e pratica la situazione, ricorrendo a una piccola porzione del suo potere Paladini, non credo se ne siano mai visti nel nostro villaggio... commentò l'anziano. I passanti non parvero impressionati (come del resto sembrava essere per TUTTO) e le giuste invettive dell'elfo di Frondargentea e del campione di St.Cuthbert si scontrarono con la totale omertà degli abitanti di quel villaggio, che fecero spallucce prima di tornare alle proprie mansioni. Riuniti da una Chandra che aveva avuto successo, il gruppo raggiunse Sharifa, la quale cercò in maniera astuta di non traumatizzare il proprio interlocutore. Un mugugnio venne da oltre la porta Allora entrate, entrate disse una voce maschile. Quando il gruppo entrò all'interno trovò un semplice ufficio con una scrivania e mille scartoffie. Dietro di esso un esemplare di felinide sphynx, riconoscibile per la totale assenza di pelo, li osservò per qualche secondo con i suoi grandi occhi verdi Ben... sospirò Vi darei il benvenuto, ma è una bella fatica... il felinide si stiracchiò lasciandosi a uno sbadiglio capace di offrire una chiara vista anche delle tonsille Mi chiamo Dro'Arji, sind... vabbè, avete capito Dro'Arji Che cosa fate qua in città? Agli stranieri non è permesso entrare... gli occhi del felinide si posarono su Tom Po. Un mugugnio accompagnò l'analisi che il felinide fece Capisco... immagino che potrei anche trovare uso delle vostre abilità, ho un paio di problemi in sospeso. Il primo è la nuova votazione per il sindaco che avv-- il felinide si interruppe per leccarsi il dorso di una delle sue zampe e pulirsi il muso con meticolosa precisione. Dopo un minuto di toeletta proseguì Come stavo dicendo stasera termineranno le votazioni per il nuovo sindaco e io vorrei riconfermarmi per il secondo mandato Dro'Arji sbadigliò a lungo Siamo solo io e un altro candidato, quel figlio di una soriana di Fa'Joris. Il problema è che quasi nessuno vota qua in città, servirebbe qualcuno che desse una mano... tu puoi votarmi disse rivolto a Tom Po Sempre se ti va... insomma, dovresti camminare fino alla scuola e compilare la scheda. Mentre voialtri potreste convincere la gente a votarmi Dro'Arji si interruppe per strusciare il lato destro del proprio muso sulla scrivania. In alternativa potreste andare presso la Caverna dei Tesori Millenari che si trova dietro la nostra vallata, a mezza giornata di marcia il felinide stiracchiò il collo So che lì ci sono mille trappole e magie, ma anche un oggetto che può realizzare tutti i desideri di questo mondo... almeno così dicevano i bardi... ma poi non concludevano mai i racconti Dro'Arji si stiracchiò nuovamente, flettendo le sue braccia Se davvero c'è qualcosa del genere e me lo portate potrei chiedere di diventare sindaco e risolvere la situazione in un lampo. O potreste dividervi e fare entrambe le cose disse grattandosi dietro l'orecchio sinistro e assumendo un'espressione compiaciuta. Ah disse alla fine riportando il suo sguardo su di loro Prima stavate dicendo qualcosa sul fatto di volere un'udienza? domandò E perchè il vostro compagno porta uno dei nostri cuccioli con sé? chiese indicando Winn'Ier. x tutti
  8. Arkomoth: quasit membro della ciurma della "Sgualdrina dei Mari" DM x Thorlum x Oceiros e Trull Le ore scivolarono pigramente a Cuore Spezzato, eternamente tinta delle mille sfumatore di rosso, rosa e arancione che i raggi del sole e i colori dei palazzi offrivano, le grida di piacere e le chiacchiere dei demoni che empivano l'aria. Un baccanale formato cittadino in cui il gruppo cercò di tenersi a distanza di sicurezza, approfittando della relativa tranquillità del Manto Nero, un luogo in cui comunque non era del tutto possibile sfuggire alle avances delle bellissime donne e uomini che offrivano piaceri oltre ogni dire, evitando però come per un sesto senso coloro che si erano già impegnati formalmente (Clint, Thorlum e Trull). Thorlum, su consiglio del locandiere hezrou, pagò una modesta somma per poter sperimentare un grande calice di vodare, uno strano vino senza etichetta molto forte e corposo, con uno strano retrogusto di bacche selvatiche che tuttavia, se alla prima sorsata pareva stonare con le papille gustative del nano, sorsata dopo sorsata sembrava essere sempre più buono e capace non solo di arrossare le guance del Senzacasta, ma di invigorire il suo spirito e il suo ego x Thorlum La chiusura delle imposte sancì il momento del riposo del gruppo, che fu funestato nel cuore di quella che sarebbe stata la loro normale notte dal locandiere, che sbattè ripetutamente un grosso cucchiaione contro un mestolo, provocando un gran fracasso. Quando venne chiesta ragione di quella sveglia in quel particolare momento, l'hezrou rispose sadicamente Per nessun motivo in particolare prima di scoppiare in una grassa risata. La stessa procedura venne ripetuta all'alba, quando fu però per egli necessario scendere a colazione. x Clint Croissant, bomboloni alla crema, pasticcini, fette biscottate imburrate, latte e cereali. Tutti elementi che mancarono alla tavolata di quella mattina, in cui erano presenti ancora delle strisce di sostanze non precisate, per la cui assunzione era richiesta l'assunzione Avevate detto qualcosa sulla colazione? domandò distrattamente l'hezrou. Agli avventurieri sarebbe ricaduta la scelta se servirsi o meno dall'insolito buffet inalatorio. Il demone locandiere però offrì a Thorlum un secondo calice di vino Questo lo offre la casa, mastro nano disse. Sarebbe stata scelta del Senzacasta decidere se accettare o meno l'offerta. L'arrivo al porto non creò difficoltà agli avventurieri, i quali riuscirono a trovare in breve tempo la “Sgualdrina dei Mari”, il veliero mercantile lungo quattordici metri di proprietà di Eraphina, comandato da un demone di forma vagamente umanoide, dotato di due grosse corna di cui una spezzata e lunghi capelli bianchi Voi dovete essere le guardie che porto a Miomanta disse mostrando una chiostra di denti aguzzi Malvazar, il comandante disse sollevando il mento e camminando in maniera claudicante a causa della gamba di legno che sostituiva l'arto sinistro Sia chiaro, non ammetterò risate e ridicolaggini sulla mia nave minacciò sollevando il braccio destro, al termine del quale un uncino sostituiva la sua mano Questo veliero raggiungerà il porto di Miomanta portando il carico senza incidenti. Non importa se il mare è infestato di nemici, creature malvage e kraken Malvazar si battè la fronte con l'uncino, provocandosi un piccolo taglio A proposito, a bordo abbiamo dei puzzi. Fate attenzione alle spalle, credo abbiano già ammazzato il mozzo... anche se forse potrei avergli dato il permesso di farlo visto che ha pulito male il ponte di dritta. A proposito, qualcuno di voi cerca un lavoro come mozzo? domandò All'interno della “Sgualdrina dei Mari” l'equipaggio era composto da sette tagliagole umani ed elfi, senza neanche una donna a bordo. I pirati però non sembravano schiavi, ma bensì personale in cerca di vera avventura Ah, i combattimenti per mare che ci sono qui sono emozionanti dichiarò un calvo dalla lunga barba nera e una bandana in testa Spero davvero si possa menare le mani! dichiarò, venendo interrotto da un colpo di frusta di Malvazar, che lo redarguì affinchè tornasse a preparare la nave per la partenza. Oltre ad essi erano presenti due quasit, che occhieggiarono con evidente desiderio Seline, cogliendo la prima occasione per parlarle in privato. x Seline In sei giorni saremo a Miomanta! Prepararsi a partire! istruì ai suoi uomini, sottolineando la cosa con frustate e imprecazioni intervallati da pirateschi Arrrr! e Yarrrr! le vele vennero dispiegate e il ponte fu ritratto con gli eroi a bordo. I puzzi si diressero sotto coperta, trascinando il cadavere di un membro della ciurma che fonti affidabili parvero indicare come l'ex mozzo dell'equipaggio. Malvazar sembrava però troppo preso dal frustare i suoi uomini per accorgersi di questo insignificante dettaglio. Nonostante ciò, finalmente la “Sgualdrina dei Mari” iniziò a fendere l'acqua di quell'immenso mare illuminato dall'eterno tramonto che permeava sul dominio della Regina delle Succubi. Quello strano viaggio verso Miomanta era cominciato. x tutti
  9. DM x Chandra, Dravicov e Golban x Zhuge x Sharifa Dravicov cercò di verificare l'attenzione dei passanti circa un ipotetico gomitolo di lana, ma i pochi villaggeri parvero a malapena ascoltare l'elfo, proseguendo la loro monotona routine. D'altro canto chiunque poteva vedere come la casa dell'anziano felinide stesse andando a fuoco dall'interno, complice un incendio nel piano cottura della cucina Forse fare i fornelli di legno non è stata una grande idea... commentò l'anziano felinide quando il paladino irruppe in casa sua, accompagnandolo fuori. In effetti, pur dopo l'intervento personale del fedele di St.Cuthbert che spense l'incendio, tutta la zona pranzo era ormai andata a meretrici, complice il fatto che nessuno dei passanti fornì il benchè minimo aiuto Era destino che venisse salvato da lei, si vede commentò una felinide soriana, passandosi una zampa sul muso. Un messo comunale tigrato si fermò per osservare stancamente l'edificio prima di dire all'anziano Un giorno forse ripareremo il danno, nel frattempo dovrà dormire fuori l'anziano rispose con una paziente scrollata di spalle e una pacca sulle spalle a Golban, la forma più espressiva di ringraziamento che avesse mai visto fino ad ora in quel villaggio. Winn'Ier potè sorridere, mentre il piccolo felinide che portava in spalla miagolava compiaciuto. Era un piccolo esemplare tigrato, simile a una piccola lince, ma la cui struttura fisica era quella di un bambino ricoperto di pelo. Nessuno dei presenti, passanti o bottegai, parve avere la minima obiezione o domanda sul perchè esso fosse in mano al barbaro dei Fiordi. x coloro che si soffermano alla bottega degli oggetti magici Oh, un felinide che non ho mai visto disse una guardia. Il suo compare sollevò appena lo sguardo dalla partita che stavano svolgendo Dovremmo chiederti le generalità, ma immagino sarebbe una perdita di tempo quando arrivò Chandra, la richiesta parve scontrarsi con l'apatia della prima guardia Signorina, come le ho-- la guardia venne colpita dall'incantesimo, per poi alzarsi Immagino di poterla accompagnare, è qui vicino disse, osservata dal suo sbalordito compagno. La guardia accompagnatrice comunque rassicurò il collega Per questo però stacco un'ora prima convenì, ricevendo un pigro assenso dal suo compare. Il viaggio fu effettivamente breve, a un minuto di cammino una casupola un po' più grande delle altre sorgeva verso il centro di quel luminoso, fiorito e verdeggiante villaggio. Davanti alla porta d'ingresso, un altro cartello lasciato a metà con scritto SIND suggeriva il fatto che essa fosse la dimora del sindaco di quella comunità di felinidi. x tutti
  10. DM Molto saggio da parte vostra commentò Demicia, sorridendo alla remissività ribelle di Clint e alla sospettosità di Celeste con il lecca lecca donatogli Guarda che non è mica avvelenato, anzi dovrebbe essere molto buono disse. La succube scambiò quindi un lungo sguardo con Seline, con la succube che annuì infine per poi allontanarsi con Clint Ve lo restituirò tutto intero, non temete salutò con un cenno della mano, seguita dai suoi attendenti. Scongiurato il pericolo di un conflitto, i bartender e gli avventori del Decadente tornarono alle loro attività abituali: i ballerini ballavano, gli schiavi venivano frustati, un puzzo annegò un suo simile in un bicchiere di droga. Ordinaria amministrazione nell'Abisso. x Clint x Thorlum e curiosi x Trull e curiosi tranne Thorlum Il Manto Nero aveva camere libere, ma l'hezrou locandiere battè il dorso contro il palmo opposto Mi dovete un giorno di pernottamento, oltre quello che volete fare stanotte. Potete non fare colazione, ma sono dieci monete d'oro a testa disse con il suo grugno da rospo gigante. Ciò che non disse a tutti, ma solo a Seline e Celeste, fu che per loro il pernottamento era possibile anche gratis, qualora si fossero offerte per soddisfare i bisogni basilari del locandiere x tutti
  11. DM Il martello sollevato da Thorlum non passò inosservato ai tre vrock al seguito di Demicia, che sibilarono orrendamente spalancando le ali. Ma anche altri avventori sembravano ora spalleggiare la demonessa, con i bartender che misero mano ai propri pugnali, una coppia di tiefling vestita in pelle che si avvicinò e un hezrou con un cappuccio nero che fece scricchiolare le proprie nocche Se desideri morire all'istante è probabilmente la scelta migliore, nano rispose Demicia, la voce non più tanto conciliante come lo era stata finora Il patto firmato è firmato con il sangue e inscindibile, una precauzione che noi demoni abbiamo dopo aver visto come la parola data a voce sia molto... labile, diciamo... Puoi provare a infrangerlo, ma verresti perseguitato dagli Inevitabili per il resto della tua vita la demonessa sorrise Sono sicura che qualcuno dei tuoi compagni potrà confermarti come, per la vostra guerra, sia una pessima idea trovarsi simili nemici. Sì, tengo un occhio al Piano Materiale e ho i miei informatori.... le unghie smaltate di nero della demonessa percorsero la pelle del guinzaglio che aveva in mano Non so che piani abbia colei che ti ha fatto firmare quel patto, ma il prezzo più grosso lo pagherai una volta che tirerai le cuoia e hai avuto qualcosa dando in cambio altro... sicuramente uno della tua razza può capire il valore della compravendita. Ma non so dirti altro, non la conosco... Ma non pensate male di me, io sono una vostra ammiratrice! si affrettò ad aggiungere Ed è per questo che non intendo privarvi del vostro stallone, ma solo reclamarlo di tanto in tanto. Non piomberò nel mezzo di uno scontro per portarvelo via, ma non potete nemmeno pretendere che mi possa privare dell'esemplare più appagante che mi sia mai capitato nella mia lunga esistenza Demicia si morse il labbro inferiore, la mano sinistra che indugiò sul basso ventre Andiamo, Clint caro. Ho giusto un paio di ore libere la demonessa porse al Draconis il collare. Attorno a loro, i demoni osservavano silenziosi, dimentichi della musica che imperversava all'interno di quel luogo. Perfino l'incubus ballerino si era fermato per osservare la scena.
  12. DM x tutti, riepilogo del viaggio (1 giorno) L'eliminazione delle pantere giganti rese il viaggio degli avventurieri molto più scorrevole, quando esso riprese la mattina successiva a quella notte foriera di avvenimenti. Il gruppo continuò il suo attraversamento della Savana, il clima ostile che non sembrava fermare gli animali che cercavano di dissetarsi nei piccoli fiumiciattoli di quella regione così refrattaria alla civiltà. Fu proprio in quel frangente che Tom Po riuscì a distinguersi tra i cacciatori, inseguendo e catturando un'antilope, a cui fece il favore di una morte rapida e indolore (o quasi) spezzandole il collo. Una cattura che permise di empire le scorte di cibo già sollevate dal serpente catturato da Zhuge, dal tasso preso da Dravicov e dal coniglio che venne trafitto dalla freccia incoccata da Winn'Ier, che potè gustare con piacere la propria selvaggina. Dopo una nuova nottata, più tranquilla della precedente, il mattino dopo bastò un'ora di viaggio per raggungere la Foresta dei Rovi, una macchia di quello che un tempo doveva essere stato verde che sorgeva in una depressione del terreno. La presenza nel gruppo di Tom Po si rivelò ben presto fondamentale. Il felinide, pur mancando da anni dal proprio luogo di origine, pareva l'unico capace di districarsi intuitivamente in mezzo all'illusione della foresta. I viaggiatori, infatti, capirono ben presto che un potere segreto tendeva a far perdere la cognizione della direzione e l'orientamento, portando a far girare in tondo gli ignari visitatori. Ma il monaco pareva immune a questo tipo di inganni e presto i vari dedali lasciarono spazio a una grande radura di alberi secchi e spogli, privi di qualsivoglia di forma di vita. Essa però era solo l'ennesima copertura, fatto dimostrato nel momento in cui gli artigli di Tom Po toccarono quella che parve una parete invisibile, le cui increspature simili a quelle di uno specchio d'acqua aumentarono sempre di più fino a rivelare un villaggio più verdeggiante di qualunque angolo della Savana, attraversato da un rigoglioso fiumiciattolo e costellato da un centinaio di piccole casupole in legno raggiungibili per mezzo di strade fatte di travi di legno, come un molo sul verde mare che era il prato fiorito intervallato da alberi carichi di frutta. Un piccolo angolo di paradiso nella torrida savana, alimentato da un venticello che portava una piacevole frescura in quell'atmosfera così innocente. Mai prima d'ora i viaggiatori avevano visto così tanti felinidi in un posto solo e il loro aspetto era quantomai variegato: si passava a quelli dall'aspetto più leonino come quello di Tom Po a persiani, siamesi, bengala, munchkin... una babele di felinidi vestiti con tuniche e abiti vaporosi, di tutti i sessi e dimensioni, con i più piccoli portati in spalla dalle madri per mezzo di tracolle in pelle. L'arrivo, per la prima volta nella storia, di stranieri nel loro villaggio venne accolto con un teatrale... niente. Un felinide siamese che passava di lì squadrò il gruppo per poi commentare Stranieri nel nostro villaggio... prima o poi doveva succedere... prima di allontanarsi pigramente. Dall'ingresso della sua bottega, un mercante persiano li guardò per poi sbadigliare Potete comprare roba da me, se volete... non che mi interessi, fate come volete commentò prima di rientrare. x coloro interessati alla bottega magica Lo strappo di una tracolla attirò l'attenzione di una madre che vide il suo piccolo cadere a terra. La femmina guardò il cucciolo che doveva avere pochi anni Adesso non è che posso chinarmi per raccoglierti... se torni a casa bene, altrimenti si vede che doveva andare così disse al cucciolo, per poi allontanarsi. Un vecchio felinide scottish fold aprì lentamente la finestra di casa propria, da cui usciva fuoco Aiuto... la casa va a fuoco... disse stancamente, mentre un mucchio di giovani felinidi abissini fece spallucce, per poi proseguire. L'apatia sembrava regnare sovrana in quel villaggio, con gli autoctoni che parevano molto più simili al loro compagno di viaggio che non all'ambasciatore che alcuni di loro avevano conosciuto a Garnia. Un fatto che già trovava indizi nell'insegna posta all'ingresso del ridente posto, su cui però capeggiava solo la scritta BENV interrotta e non più ripresa. Un paio di guardie cittadine, sedute pigramente a giocare a dadi, alzarono lo sguardo verso gli avventurieri Se fate qualcosa di male potete arrestarvi da soli? Se cercate il sindaco... il felinide, un soriano, sbadigliò Vabbè, se è destino lo troverete da soli. x tutti
  13. DM x tutti, riepilogo I poteri di Oceiros furono in grado di estinguere il languore artificiale che la tiefling stava provando, portando sollievo nel basso ventre di Seline, i cui appetiti tornarono ad essere quelli abituali (quindi di poco inferiori a quelli provati sotto l'effetto dell'Agonia). Intascato l'anello all'insaputa di Arnon, il vrock gracchiò beffardo all'accusa di Oceiros No, metrosexual rispose Non servo Eraphina perchè mi tratta bene, ma perchè non vorrei che mi trattasse male. Questa cassa disse chiudendo le cerniere che contenevano i veleni Tornerà da dove è stata rubata nell'arco di dodici secondi, il vrock si allontanò con la cassa, per poi riapparire senza. Uno dei tanti vantaggi dei teletrasporti demoniaci. Un'occasione che Clint riuscì a sfruttare per aggiungere al bottino del gruppo un lungo uncino di metallo incantato che trovò vicino ad uno schedario nel magazzino di Zorktyass. x Clint Il vrock accompagnò quindi gli avventurieri nel breve viaggio di ritorno dal porto fino al Decadente. La trattativa per gli schiavi pareva essersi conclusa e i puzzi stavano già trainando grossi sacchi di tela grondanti di sangue, i piccoli folletti blu che disquisivano già sulle prelibatezze che avrebbero preparato con i propri acquisti. Riprese le vie principali, la vita a Cuore Spezzato pareva già pulsare di vita pure nella prima mattinata, l'aria pregna del profumo di pane e dolci appena sfornati, prelibatezze degne di un peccato di gola che scioglievano i sensi al pari degli alcolici. Erano diverse le pasticcerie che a quell'ora rifornivano i locali e i localini, poiché sebbene i demoni non avessero bisogno di cibo, ai mortali l'inedia affinava i sensi, una cosa che poteva nuocere agli affari e alle trattative. Molti erano i mortali che passeggiavano mano nella mano, gustando un bombolone alla crema lì, un cannolo di Brughioro là... senza contare altri tipi di bomboloni che le esperte abitanti del luogo, demonesse e tiefling, erano pronte a offrire (Clint ebbe uno strano senso di deja vù). Gli insonni buttafuori del Decadente non ebbero da ridire sul dress code degli avventurieri in quell'occasione, la sola presenza di Arnon bastava ad aprire le porte anche per loro. E sebbene i locali di intrattenimento fossero usualmente chiusi la mattina, la vita all'interno del Decadente pareva non finire mai, in un circolo vizioso di fumo, alcol, sostanze stupefacenti e balli estenuanti, volti a fiaccare il corpo e la mente. Ma Arnon non li aveva portati lì per ballare, ma per reincontrare la piccola Eraphina Blackpine. L'halfing, per coloro che non l'avevano vista, pareva invero un'elfa castana in miniatura, alta circa novanta centimetri (quindi più o meno come Seline), vestita con pantaloni in pelle nera, una maglietta bianca aderente e una giacca di pelle, quella mattina nera. I suoi occhi verdi scrutarono i presenti, mentre Arnon fece il suo breve rapporto Bene si limitò a commentare Avete rispettato la vostra parte di accordo e io farò altrettanto. Conrad Svuotatask al momento si trova a Miomanta, la città costiera più a nord di Shendilavri. Essa funge da porto franco per lo smistamento degli schiavi nelle Fosse di Carne di Shendilavri, il distretto in cui, in base alle loro capacità, essi vengono suddivisi Eraphina sollevò il mento Ma è anche il posto in cui sorgono i palazzi delle Sorelle Radiose, le tredici lilitu che servono Malcanthet come sue ancelle e aralde, oltre al Palazzo di Carne, la residenza personale della Regina delle Succubi in persona. Ed è proprio in quel luogo di perdizione, in cui in centinaia entrano ma in ben pochi escono vivi o immutati, che Conrad si è nascosto. Immagino pensi che nessuno oserebbe arrischiarsi fin lì... una strategia strana, ma interessante. Eraphina incrociò le gambe, appoggiandovi sopra le mani Miomanta si trova a centinaia di chilometri a nord, ma una delle mie navi dovrebbe salpare domattina l'halfling cercò una conferma da Arnon che, dopo aver controllato i registri, confermò Ovviamente non vi do un passaggio gratis, fungerete da guardie per il carico durante il viaggio, che durerà meno di una settimana, e una volta attraccati a Miomanta saranno affari vostri. In compenso, se mi porterete il cadavere di Conrad, vi darò una grossa ricompensa ricordò con un sorriso sinistro A voi la scelta. Intanto Arnon avvertirà il comandante della Sgualdrina dei Mari, qualora accettiate il trasporto che vi offro Eraphina si appoggiò allo schienale del proprio divano Ora potete andare. Gli eroi avevano davanti a sé una giornata intera a disposizione, ma se le emozioni di quella prima parte di mattinata non erano state sufficienti, l'incontro che ebbero una volta usciti dal privè di Eraphina avrebbe reso lo scontro con Zorktyass simile a un po' di jogging mattutino. Benritrovati, amici salutò Demicia, la succube conosciuta solo il giorno prima, seduta a gambe accavallate sullo sgabello presso il bar centrale, il fisico stretto in un corpettino in cuoio nero e un trucco leggermente più marcato sul nero a sottolineare i suoi lineamenti Clint, caro... il mio amante preferito... giusto te cercavo! Mi è venuto un certo languorino... la succube ridacchiò, subito imitata da un gruppo di tre vrock che la accompagnavano E dato che i termini del nostro accordo parlano chiaro direi che potremo farci un giretto... hai voglia di nuovo del Manto o preferisci provare uno dei divanetti o uno dei giardini pensili in città? gli occhi della demonessa scrutarono attentamente il Draconis Oh, giusto... magari non hai letto con attenzione tutte le parti, vero? A volte dimentico che voi mortali non avete la nostra stessa vista... però credo che in controluce tu possa leggerlo meglio, ecco. x Clint e Thorlum Demicia si alzò, i tacchi che risuonarono sul pavimento, mentre le mani smaltate della demoenssa trassero un collare con guinzaglio Mettitelo! E andiamo, tornerai dai tuoi amichetti dopo che mi avrai soddisfatta! disse, per poi squadrare Seline e Celeste Già, immagino che devo qualcosa anche a voi... te prendi questi, per il resto vedo poi con calma disse in tono infastidito, consegnando alla tiefling alcune pergamene in pelle umana E a te l'espressione si fece più dolce nei confronti dell'elocatrice, esibendo anche un largo sorriso Un lecca-lecca alla fragola! disse porgendole effettivamente il dolcetto in questione, di un color rosso vivo e incartato in cellophane trasparente. x Seline La giornata si prospettava lunga ed estenuante, con la noia che difficilmente avrebbe preso il sopravvento nell'attesa per la partenza in direzione della misteriosa Miomanta, dove si trovava l'obiettivo degli eroi. x tutti
  14. DM x Chandra, Golban e Sharifa x Dravicov, Zhuge, Tom Po e Winn'Ier Infine i tre avventurieri che erano partiti fecero il loro ritorno presso il campo base che era stato in precedenza attaccato dalle pantere giganti. La lontananza dei gruppi era stata breve, eppure la voce di Nicolette parve particolarmente felice di vederli ricomparire Bentornati! udirono con un tono di gratitudine, mentre la trepidazione traspariva dai visi di coloro che avevano viaggiato per raggiungere l'Oskrim scrutato con la magia, mentre cordoglio e un pizzico di nausea erano invece leggibili in quelli di coloro che erano rimasti all'accampamento per la notte. Erano ormai a solo un giorno di marcia alla Foresta dei Rovi, il luogo in cui si diceva si trovasse il villaggio dei felinidi, che tuttavia nessun altro abitante della Savana aveva finora visitato, un segreto custodito gelosamente dai suoi abitanti. x tutti
  15. DM Il sacerdote-ur sembrava aver preso molto sul serio lo scontro con Zorktyass, che proseguì anche dopo che egli elargì un primo soccorso a Seline, con il miscredente degli dèi che avvolse le proprie mani di un'energia violetta molto crepitante e molto fashion, con l'idea di avviluppare l'enorme demone e attirare su di esso tutto il potere che la stregona avrebbe scagliato su di lui. Ma già sostenuta da Clint e dalla propria preparazione, la tiefling parve dare da subito il suo contributo, senza voler aspettare oltre, scatenando su Zorktyass un'altra scarica di energia magica, un vero e proprio bombardamento incantato il cui scopo era quello di non dare respiro al demone e magari (chissà) riuscire anche ad ucciderlo. Chi non poteva fare uso di magia diede il suo contributo in maniera più basilare e marziale, con il mezzelfo Trull che piombò come una furia contro il glabrezu, mulinando la sua catena e ricordando come mai i piccoli di Firedrakes lo chiamassero il Cavaliere di Andromeda. Zorktyass ghignò vedendo l'apertura che egli offrì E ora, per pinzare questo babb-- MA COS--?? uno stridio di metallo accolse la chela del demone quando essa si infranse contro la barriera di duro metallo chiodato che il Forgiacciaio erse in volo con un movimento di polso e la sua stessa catena. Il demone riuscì a ritrarsi appena in tempo prima che la catena si piantasse sul suo sterno, arrivando a colpire solo una delle maledette immagini illusorie, che si dissolse con un sibilo serafico. Ma l'approccio diretto degli psionici bastò a far passare la boria al venditore di veleni, che venne aggredito alle spalle prima da Bjorn e quindi da Celeste, in un assalto doppio che già aveva fruttato ai tempi dello scontro con la Regina del Gelo. Chi si trovò a fronteggiare il demone potè notare la concentrazione nei suoi occhi e il sudore che colava copiosamente dalla sua testa, mentre cercava di deviare gli attacchi dei due, con scarso successo vista la sua mole e la precisione della Borealis, che scavò gravi ferite nel corpo del nemico. Costretto in ginocchio, Zorktyass sollevò una delle sue mani umane mostrando un dito medio Non morirò, né qui né oggi! E pronunciò le abissali parole Fac Dis Sci-- interrotte quando una seconda mitragliata incantata trafisse al petto il demone, che crollò a terra esanime, con un grido di dolore che gli fece cadere dalla bocca il grosso sigaro che aveva ostentato finora. Dando fondo a tutta sé stessa come nemmeno nelle sue più intense maratone da camera, Seline era riuscita ad abbattere Zorktyass prima che fuggisse. Un gracchiare proruppe dall'ingresso del magazzino, dove si era appena palesato Arnon Pensavo sareste morti di sicuro commentò il demone osservando lo stato degli avventurieri e il cadavere senza vita di Zorktyass, che cominciava a liquefarsi in una fetida pozza di un liquido verde scuro fumante Quando siete pronti torneremo da Eraphina, riconoscerò il vostro operato. Con piglio imprenditoriale, Arnon non perse tempo a controllare i veleni di proprietà della Blackpine, per poi sigillare la cassa con un ghigno compiaciuto. x tutti, loot di Zorktyass x tutti
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