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Bomba

Circolo degli Antichi
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About Bomba

  • Rank
    Prescelto
  • Birthday 10/17/1987

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Forlì, Emilia Romagna
  • GdR preferiti
    D&D, Gurps
  • Occupazione
    Lavoro, già basta
  • Interessi
    -
  • Biografia
    -

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  1. DM x Golban Le parole pronunciate da Sharifa e Trull furono ascoltate con molto interesse dai diretti interessati, convinzione che sembrava spianarsi al porsi di Chandra, giusto nel momento in cui Bjorn decidette di passare all'azione. Ma prima che ciò potesse risolversi, qualcosa raggiunse le orecchie dei coraggiosi avventurieri, una cosa che avrebbero calcolato come una delle ultime che avrebbero mai potuto udire in quell'umido, oscuro, pericoloso e sinistro angolo del Katai: della musica. Ad eseguire la musica era i liuto di una donna, vestita con un kimono nero su cui erano ricamati rami di ciliegio dai fiori rossi. La donna era alta, favorita da ciò dagli alti sandali in legno che indossava, ed era pesantemente truccata, il viso completamente bianco e le labbra tinte di un rossetto nero come la pece, i capelli scuri raccolti in una elaborata acconciatura che era sostenuta per mezzo di lunghi fermacapelli in ferro, che rendevano la chioma più artificiosa e più simile a una corona. Per quanto esotica, la donna sembrava emanare un fascino quasi insostenibile (Apparenza 32) Giunge l'autunno e anche i fiori più rigogliosi cadono, ultimo ricordo di un'estate fuggevole come la vita la donna guardò per un attimo gli avventurieri, le mani che indugiarono sul suo liuto E infine giunge l'inverno, come il freddo gelo della tomba un'ondata di freddo investì gli avventurieri, una brina che indugiò in particolare su Chandra, Golban e Bjorn mentre la donna continuava la sua nenia, gli ufficiali (Yodogawa compreso) palesemente scossi dal vederla. La geisha sollevò lo sguardo, gli occhi dorati che fissarono gli Occidentali Il mio nome è Tamaki Iori, vice comandante degli Undici. Finalmente ho l'occasione di vedere alcuni dei famosi Eroi del Continente Occidentale Tamaki Iori Una fiera apparve dietro di lei: a prima vista, esso poteva sembrare il frutto di un amore proibito tra un orso e un rettile. La creatura aveva sì la struttura e il muso di un orso, possente nella sua lunghezza e muscolatura (taglia Grande) ma oltre a ciò sinistri spuntoni scagliosi di un profondo color nero tappezzavano la sua schiena, gli occhi gialli simili a quelli di un rettile e gli artigli feroci come le zanne che possedeva. Particolare ancora più disturbante in quella ferale visione, l'essere sembrava in grado di esprimersi nella lingua corrente HIGUMA QUI! HIGUMA UNDICI! HIGUMA SVENTRA EROI! Higuma Bravo Higuma disse Iori, carezzando distrattamente la creatura mentre essa si posizionava sopra di lei Ora vediamo se questi eroi sono pronti a rischiare la vita per salvare quel traditore di Yodogawa, mh? osservò A meno che uno degli ufficiali non voglia cercare una promozione sul campo... La schermaglia che ne seguì fu rapida e sanguinosa. Gli ufficiali iniziarono subito a cantilenare i loro incantesimi, che tuttavia parvero non avere alcun effetto, unica testimonianza una risatina della geisha. Non che Yodogawa ebbe bisogno di stimoli, estratto rapidamente il proprio spadone, egli investì il suo secondo con una serie di affondi che tinsero di ulteriore rosso la tunica dell'ufficiale, prima che esso crollasse a terra.
  2. DM L'artiglieria magica e gli assalti fisici che vennero perpetrati contro l'Oratore avrebbero scosso la maggior parte dei mostri, forse anche più di un drago del calibro di quelli che partecipavano alla Xorvintaal. Ma gli eroi erano solo la metà rispetto al solito e l'aboleth che li aveva apostrofati, per quanto sanguinasse come loro e barrisse di dolore, non sembrava cedere né voler mancare di opporre la superiorità della sua razza Ammiro la vostra determinazione, è una caratteristica che ho riscontrato in pochi dei mondi che l'Oscuro ha conquistato disse, la voce che investì come un maglio le menti degli avventurieri quando Clint sferrò il suo soffio e Thorlum fu capace di colpire uno dei tentacoli con il suo possente maglio Potreste tornarci utili la creatura si interruppe quando venne investita dai dardi di Zhuge e dal colpo di Cuore Nero sferrato da Celeste, il tono che si fece più basso e crudele Voi vivete perchè lo permettiamo. Ora ci servirete perchè lo esigiamo fu in quel momento che una stretta alla mente investì gli avventurieri, un assalto brutale sferrato da quelli che sembravano tentacoli mentali che si insinuavano nei ricordi e nei pensieri che vivevano i mortali. L'Oratore, peraltro, utilizzava una strategia mai vista prima d'ora: non solo cercava di carpire i ricordi, ma li univa e li fondeva assieme alle coscienze che collegava tra di loro come un artista di mosaici avrebbe fatto con pezzi di vetro per dare vita a una nuova rappresentazione. La mossa fu tale da far rischiare di far perdere per sempre la propria identità a coloro che vennero investiti da quella potenza ancestrale... con Thorlum che non riuscì a resistere, sopraffatto mentre le urla della sua coscienza vennero udite anche dai suoi compagni, prima che essa venisse chiusa a chiave e lasciata nell'angolo più remoto della sua mente, il Senzacasta ora un burattino nelle mani dell'Oratore Uccidi il sacerdote fu il secco ordine dell'Oratore. Thorlum si voltò verso Oceiros. Zhuge Liang era ormai in prossimità della superficie, ma non vi era solo l'Oratore come minaccia Figli miei, non lasciatelo fuggire! ordinò l'Oratore, una delle sue progenie rapida nel lanciare un fulmine di energia magica che attraversò l'acqua come la più veloce tra le anguille, l'altro che cantilenò una serie di parole in Aquan prima che Celeste sentisse un'orrenda sensazione: quella di non riuscire più a respirare acqua tramite la collana presa in superficie. L'elocatrice stava annegando. X tutti
  3. DM x tutti, loot dei comandanti (sono indicati solo gli oggetti magici) Di comune accordo, i viaggiatori si incamminarono nella direzione indicata da Boric Tagliarocce. L'arrivo nell'area afflitta dai gas, che avevano minato la salute degli schiavi, fu riconoscibile dalle esalazioni di color giallo paglierino che sorgevano dal terreno poroso, ma invero assai ricco di ferro. Parecchie vene erano state estratte con scavi di riconiscibile fattura nanica, ma la miniera sembrava ancora disporre di lavoro per diversi mesi solo con ciò che era visibile ad occhio, un tempo che avrebbe sancito comunque la morte di molti lavoratori. Oltrepassata la svolta con la roccia a forma di vertebra di moffetta indicata da Boric, gli avventurieri riuscirono a sentire alcune voci poco distante. Una era una voce da uomo dal timbro deciso e la parlata da aristocratico, mentre la seconda era più roca e profonda, come se l'interlocutore fosse afflitto da un forte raffreddore Come possiamo avere certezza che le sacerdotesse ci accorderanno delle cure di tanto in tanto? domandò la voce roca. Garantisco io rispose la voce decisa Izumi e Shizue destineranno parte del loro potere, una volta a settimana, per curare i vostri malati più gravi. E in quanto al cibo? rimbeccò la voce roca. Una terza voce, dall'accento del Katai pronunciato, si intromise Generale! Mi scusi, ma non posso ascoltare oltre! Questi schiavi hanno preso dei nostri uomini, ma se loro sono stati così idioti da farsi catturare da dei nani, allora meritano di morire! Ci dia solo un ordine e uccideremo tutti i capi, a cominciare da questo nano, e frusteremo i restanti finchè non ritroveranno la voglia di lavorare! Taci, Gozuri! rispose la voce decisa del generale Yodogawa Ho ordini dall'alto ben precisi... o preferisci essere te a scavare per rispettare le tabelle di marcia? Gozuri non rispose Quando il gruppo raggiunse la caverna da cui provenivano le voci, trovò quattro uomini e un nano. Il generale Hisashi Yodogawa rispecchiava fedelmente il ritratto che egli stesso aveva inviato, i lineamenti marcati accentuati dall'espressione fredda e dalla crocchia che teneva legati i lunghi capelli unti di olio, elegante nella sua cotta di maglia elfica e la katana dal fodero laccata legata al fianco. I suoi tre ufficiali vestivano kimono rossi e portavano wakizashi legate alla fascia stretta all'addome: il primo era completamente rasato, sopracciglia comprese, e i suoi denti erano ingialliti e in pessimi condizioni. Il secondo, presumibilmente Gozuri a giudicare dal fatto che era un passo avanti rispetto ai suoi compagni, aveva un viso paffuto e guance grasse, un espressione perpetuamente sorpresa sul viso. Il terzo, il più giovane, aveva un'espressione acuta e teneva i suoi capelli scuri intrecciati in una elaborata treccia. Il nano, un anziano sdentato e con i capelli grigi come la barba, pettinati alla bell è meglio, doveva essere Grundin Tagliarocce. Gozuri osservò sorpreso i nuovi venuti Chi siete? Seala, Naburi! State in guardia! esclamò, i suoi commilitoni che sollevarono le mani, le dita flesse pronte a disegnare una trama nel Velo della magia. Fermi! ordinò Yodogawa, che tentennò un attimo prima di pronunciare le parole seguenti Portatemi al manicomio se sto per dire una pazzia, ma se questi sono nemici non sembrano pronti alla battaglia. Via, abbassate le mani disse ai suoi uomini Dannazione, lasciateli parlare! il generale guardò gli avventurieri, imitato dai suoi luogotenenti. Grundin fece altrettanto, un silenzio che scese in attesa delle parole dei viaggiatori. x Bjorn x tutti
  4. DM Per molto tempo la più autorevole esperta di magia di fuoco del gruppo, almeno fino all'arrivo di Sharifa, Seline Trombavino scoprì che cosa significava trovarsi fuori dal proprio ambiente, limitata nei movimenti dalla profonda acqua di quegli abissi nascosti, le gambe tozze che non riuscirono a darle la spinta necessaria per risalire. La tiefling però poteva respirare e, pur avendo difficoltà ad udire ciò che accadeva al di fuori del suo piccolo spazio personale, ella riuscì a lanciare almeno uno dei suoi incantesimi. Un rapido scuotimento delle acque, che si incresparono come uno stagno in cui fosse stato gettato un ciottolo, presagì l'incantesimo di Oceiros che investì in pieno gli aboleth e rincuorò magicamente il cuore dei combattenti. Celeste, coraggiosamente, decise di non perdere tempo e giocare il tutto per tutto con il suo colpo migliore. Parve ai presenti che un battito di ciglia fosse bastato all'elocatrice per aggredire alle spalle (si fa per dire) l'Oratore, mutata nella sua forma definitiva (?) e armata di Cuore Nero, una combinazione che era stata capace di addurre infiniti lutti ai demoni nella breve permanenza a Shendilavri. Fu quindi con sorpresa vedere come la lotta tra tentacoli non andò come al solito e solo un colpo dello spadone della Borealis fu in grado di colpire l'aboleth, il quale lanciò un barrito acquatico prima di investire la nativa di Primarosa con uno sbuffo di muco che le intasò le vie respiratorie, per fortuna dell'albina non necessarie in quel particolare frangente. Zhuge, preferendo un approccio completamente diverso al combattimento, preferì evocare un incantesimo per poi iniziare la lenta ascesa in quel volo acquatico, in direzione della superficie. Ma pur nuotando con vigore, egli non riuscì ad evitare l'assalto delle aberrazioni che investirono il gruppo con un assalto magico che parve sgretolare loro la pelle, la carne rinsecchita ben evidente anche in quell'ambiente acquatico. I barriti acquatici degli aboleth si fecero assordanti, reliquia di un potere tramandato nel corso dei millenni dalle generazioni di quelle mostruosità del profondo del mare. x tutti
  5. DM Boric annuì, accettando la scelta del gruppo che aveva deciso di continuare la loro missione per salvare il generale D'accordo, darò ordine ai miei uomini di portare con sé i prigionieri, così che almeno potremo guadagnare del tempo nel caso veniamo scoperti mentre stiamo finendo i lavori. Quanto a Yodogawa il Tagliarocce diede alcune indicazioni agli avventurieri, mentre gli altri nani accettavano grati il cibo e l'acqua offerti da Golban, riempiendo i loro stomaci vuoti. Dopo diversi minuti di interrogazioni, per assicurarsi che i viaggiatori avessero compreso e memorizzato le svolte da seguire per raggiungere una particolare caverna, Boric dichiarò Lì potrete trovarlo, lo so per certo perchè è stato Grundin a dirmi che lo avrebbe incontrato in quel punto con i suoi ufficiali spiegò. Il nano sputò a terra del sangue Ma fate attenzione a non rimanere lì troppo a lungo, quella zona è già all'interno dell'area colpita dalle esalazioni nocive. Il nano offrì la sua mano sporca agli avventurieri Per quanto sia stato un breve incontro, vi ringrazio per l'aiuto fornito e vi auguro che la vostra missione abbia successo il Tagliarocce fu colto da un'altra serie di colpi di tosse, che interruppero il suo saluto Vi chiedo solo una cosa, casomai incontriate Thorlum o un altro Tagliarocce. Ditegli, se mai verrà il giorno che gli Ishibura cadranno e la capitale, Katori, verrà riconquistata, di cercare i registri di spedizione degli schiavi nella Sala del Sapere, la biblioteca di palazzo. Lì potrà recuperare la prova che potrà condannare gli Schiacciagoblin per sempre! Sorretto dal giovane nano che lo aveva accompagnato fino ai viaggiatori, Boric Tagliarocce salutò gli avventurieri, guidando la spedizione dei suoi compagni di sventura verso un tunnel laterale che li avrebbe condotti verso il loro destino, nella loro fuga verso la libertà. Ancora una volta gli eroi erano da soli, in quel lugubre luogo di dolore e sofferenza, ma con notevoli possibilità davanti a loro. X tutti
  6. DM La tua mente non è insondabile per noi, tiefling fu la fredda risposta della voce mentale dell'aboleth, che investì la compagnia come una corrente acquatica gelida. La determinazione di Clint non parve smuovere la sicurezza con cui l'aboleth parlava La nostra specie trascende la vostra comprensione, non potete nemmeno sfiorare la natura della nostra esistenza e di quella dell'Oscuro commentò, gli occhi che passarono pigramente in rassegna gli avventurieri che si erano schierati contro di lui. Voi esistete solo perchè lo permettiamo e vi estinguerete perchè lo esigiamo sentenziò l'aboleth, i tentacoli che si agitarono leggermente mentre la sua mole si mosse, torreggiando sugli avventurieri Il vostro sentiero si è concluso, ora potrete smettere di combattere invano dall'oscurità altri due aboleth emersero, i corpi sinuosi che si stagliarono nella loro immensità mentre circondavano il gruppo di coraggiosi che li aveva sfidati nel loro territorio. Una leggera tensione accompagnò la fina di quel colloquio, quando la forza che li aveva sospinti delicatamente in acqua si arrestò, permettendogli di muoversi liberamente. E se Thorlum Tagliarocce fu visto sventolare le proprie braccia come un ossesso nel tentativo di sostenere un'armatura pesante in acqua, Seline affondò come neanche la marchesa Hertha Benckerdoff era solita fare nella propria vasca da bagno, raggiungendo il fondale roccioso di quell'angolo oscuro di Arth, più veloce di quanto sarebbe mai potuta essere Sharifa nel rifiutare le ennesime avances di Winn'Ier. Gli aboleth si fecero avanti, pronti a soffocare quelle vite così effimere e giovani in confronto alle loro menti millenarie. x tutti
  7. DM x Chandra Boric Tagliarocce osservò con stupore i denti restituiti da Trull ai nani, i quali si fecero avanti timidamente per riprenderli. L'anziano ascoltò quindi con curiosità la presentazione del Forgiacciaio, il cipiglio che si spianò quando egli rivelò la sua particolare condizione da reincarnato e il suo rapporto con l'assente membro dei Coscritti Thorlum, lo stesso Thorlum figlio di mio fratello Thoric? domandò Se sei amico del figlio di mio fratello, allora sei anche nostro Boric tossì amico. Gli Schiacciagoblin hanno ucciso molti di noi a suo tempo, questo è vero, ma molti altri tra cui noi li hanno venduti come schiavi al Katai, un tributo per la loro amicizia gli altri nani si fecero avanti, sommergendo di domande i membri della compagnia Come sta? Sta combattendo con onore per il nostro cognome? Chi comanda ad Huruk-Rast? Quanti Tagliarocce sono vivi? ad un Silenzio! di Boric essi però si chetarono, lasciando la parola al più anziano Dobbiamo prima pensare al piano e al perchè gli stranieri sono qui disse, lo sguardo fiero nonostante le condizioni precarie di salute. Boric ascoltò perplesso la risoluzione del nano e di Golban. Fu chiaro al paladino, comunque, che i nani non sembravano mancare di dire la loro, in una spigliata sincerità che sembrava un tratto di famiglia Yodogawa? Perchè vi serv-- Boric si interruppe, sopraffatto dai colpi di tosse. Una volta ripresosi continuò I suoi uomini ci stanno facendo stralavorare in condizioni invivibili dopo aver guardato negli occhi gli avventurieri Questa miniera Boric si pulì le labbra sporche di sangue Era un tempo un deposito molto ricco di ferro, ma fu chiusa quando si scoprì che i livelli inferiori erano invasi esalazioni di gas nocive per la salute l'anziano Tagliarocce scosse la testa Ma agli uomini di Ishibura non importa se degli schiavi nani muoiono mentre estraggono. Non so a che Boric si interruppe per un eccessodi tosse Dicevo, non so a che cosa possa servirgli tutto questo ferro, ne abbiamo estratto veramente tantissimo, più di quanto non possa servire per armare un esercito... e so che sono molte le miniere in questo continente che lavorano a pieno regime. Un nano di mezz'età dalla barba bruna borbottò qualcosa all'orecchio di Boric, che annuì Possiamo accompagnarvi e indicarvi la strada per raggiungere Yodogawa, che in questo momento dovrebbe essere a colloquio con mio cugino Grundin Boric sospirò, il petto che sussultò Quella vecchia testa di legno sa che non gli è rimasto molto da vivere e ha deciso di prendere tempo con il generale e i suoi ufficiali il Tagliarocce quindi fece un gesto con la mano Posso anche farvi portare dai prigionieri, non che credo abbiano molto da dire ma forse voi ne sapete meglio di me Boric digrignò i denti dallo sforzo di parlare, scuotendo la testa alla proposta di Bjorn Ce ne sono a decine ancora di noi, non credo riuscireste a portarci via tutti. Se dovremo rischiare una via più pericolosa, lo faremo tutti assieme disse tossicchiando. Per la prima volta il nano parve intimorito quando Bjorn si riferì ai due Intrusi? Impossibile... il Tagliarocce sgranò gli occhi E di superiori rispetto a Yodogawa... Boric impallidì, il che era tutto un dire visto il suo stato di salute Ci sono solo gli Undici. Moradin ci protegga, se essi sono davvero qui siamo spacciati! Il nano si tirò la barba, teso come una corda di violino Dobbiamo sbrigarci per fuggire, non abbiamo scelta Boric diede degli ordini agli altri nani che, incespicando, iniziarono a prendere ciò che potevano. Quindi il Tagliarocce guardò gli avventurieri Se vorrete aiutarci lo apprezzeremo, ma capiremo se non ve la sentite. Vi dobbiamo già molto. Una difficile scelta si presentava ora agli avventurieri: la possibile presenza di membri degli Undici impediva ai viaggiatori di dividersi in sicurezza ed essi ora dovevano scegliere se proseguire nella loro missione e prelevare il generale Yodogawa o abbandonarla per salvare più Tagliarocce possibili. X tutti
  8. DM L'aboleth non si mosse, le lunghe propaggini che si mossero delicatamente sull'onda delle leggere correnti acquatiche che circondavano il gruppo al suo cospetto Una sicurezza che nasce dall'ignoranza disse la voce, rimbombando nella mente degli avventurieri dopo le parole di Thorlum prima e Clint poi La vostra futile battaglia non impedirà l'inevitabile. Eberron non è stato il primo piano a venire consumato dall'Oscuro disse, usando uno dei nomi con cui era conosciuto Tharizdun Siete stati indottrinati sul fatto che egli fosse in ceppi, tenuto a freno dal potere delle vostre deboli divinità. Siete stati ingannati un rumoreggiare sordo si udì in lontananza, proveniente dalle figure oscure che stazionavano al limite del campo visivo degli avventurieri, come cacciatori che indugiavano attorno ad una preda Le divinità crearono una prigione, ma essa serviva a contenere e difendere i piani, tenendo fuori l'Oscuro il cui potere era troppo grande per essere ghermito. Ma egli non può essere fermato. Le civiltà dei vostri piani nascono, si evolvono, conquistano e all'apice della loro gloria vengono spinte dal nostro vicario verso l'annientamento, l'arrivo dell'Oscuro disse l'aberrazione, il tono di voce che non lasciava trapelare la minima insicurezza Questo ciclo si è ripetuto più volte di quante voi possiate immaginare. Voi ora esistete, ma alla fine cederete. I tre occhi dell'aboleth si spostarono prima su Seline, poi su Celeste Il Portavoce mi ha parlato di voi gli occhi indugiarono su Clint, le iridi violacee che rilucevano come gioielli incastonati su quel corpo sinuoso, pronto all'attacco, prima di tornare sulle femmine del gruppo x Seline e Celeste X tutti
  9. DM Trull unì il gesto alla parola, sferzando con la propria catena i corpi degli ultimi due avversari rimasti, dopo aver stretto le distanze con loro per meglio avvantaggiarsi dell'arma che lo aveva aiutato ad essere ribattezzato “Cavaliere di Andromeda” dai bambini di Firedrakes. E non fu l'unico ad agire con spietata efficienza. Golban riportò all'ordine Winn'Ier, il quale si apprestò ad affrontare i due soldati superstiti che li stavano ingaggiando, anticipato però ancora una volta dalla mazza del paladino che calò inesorabile sul cranio del primo e sulla schiena del secondo, le vertebre che si spezzarono con uno schiocco secco quando il prescelto di St.Cuthbert ottenne riscosse il suo credito per i colpi subiti. Fuori di sé, e in preda alla smania di non sfigurare, il barbaro dei Fiordi si lanciò come un invasato contro i balestrieri costretti a terra, rischiando a sua volta di scivolare sulla superficie viscida evocata da Chandra pochi secondi prima. Winn'Ier però non lasciò che uno scivolone compromettesse il suo futuro nell'aldilà, relegandolo al ruolo di zimbello, riuscendo ad ancorarsi per mezzo della sua stessa mole al terreno e iniziando una sommaria opera di distruzione, i pugni grossi come prosciutti che colpirono crani, colli, costole, omeri. L'ultimo miliziano, disperatamente, provò a scappare sguazzando come un pesce fuor d'acqua, venendo infine afferrato per le caviglie e sventrato dagli artigli del discepolo di Gargamellor, ponendo la parola fine a quello scontro micidiale. Fu solo allora che i nani, che timidamente avevano osservato lo scontro oltre le barricate, si fecero avanti, guardinghi, verso i nuovi venuti. I nani erano circa una quarantina, più numerosi degli assalitori giunti, ma le loro condizioni fecero capire ben presto perchè essi non erano intervenuti direttamente: vestiti di rozze vesti di tela, i nani sembravano denutriti e infiacchiti, con pesanti cerchi attorno agli occhi iniettati di sangue che risaltavano sulla pelle candida ed emaciata, le labbra spaccate. Diversi di loro tossivano sangue, ma nonostante ciò cercarono di tenere dritta la schiena all'arrivo dei viaggiatori. Un anziano, lo stesso che avevano già udito poco prima, dai capelli e la barba completamente bianchi (con l'eccezione del sangue che adornava i volti di tutti i presenti), parlò loro mentre veniva sorretto sottobraccio da un giovane nano dal naso a patata Io sono Boric Tagliarocce, figlio di Thoric detto il Fortem-- l'anziano nano si dovette interrompere, colpito da una forte crisi di tosse, che culminò nello sputo di sangue a terra Chi siete, voi Occidentali? Vi mandano i clan di Huruk-Rast? domandò impaziente Stavamo distraendo buona parte delle loro forze, grazie anche al fatto che abbiamo alcuni dei loro prigionieri, mentre alcuni dei nostri uomini in questo momento stanno trattando con Yodogawa e i suoi tenenti nel livello velenoso Boric si tenne il petto, stringendoselo, per poi continuare Ma sappiamo che non ci concederanno mai nulla di ciò che potremmo chiedere, questa è tutta una copertura per la costruzione di un tunnel che i nostri migliori minatori stanno completando in questo momento. Se tutto va bene, presto potremo riemergere in superficie. Non abbiamo molta speranza, ma meglio tentare il tutto per tutto per salvare anche solo un paio di noi piuttosto che vivere come schiavi! X tutti
  10. DM Il suggerimento di Clint per un approccio diretto venne accolto da Celeste, la quale fornì i mezzi per effettuare tale viaggio. Gli eroi si spinsero quindi verso la balaustra, incalzati dai nemici che stavano accorrendo verso la loro direzione: una mezza dozzina di porporati con il simbolo della piramide nera, mind flayer armati di scettri alla testa di elfi arcieri, gnomi armati di ascia, duergar che rendevano dissolventi i propri magli, umani del Katai armati di randelli in ghisa, minotauri e gnoll sbavanti equipaggiati delle bipenni affilate, mentre dal soffitto neogi armati di catene chiodate intingevano le proprie armi di veleno scuro, pronti ad aver ragione degli intrusi che fossero sopravvissuti all'ondata di avvocati umani e tiefling armati di valigette e denunce. Un cubo gelatinoso brontolò uno SPLURK! mentre avanzava per fronteggiare il gruppo proveniente dal Continente Occidentale. Il timore di Celeste di ritrovarsi nuovamene nel bagno della marchesa Hertha Benckerdoff, signora di Picco del Merlo, si rivelò infondata. L'elocatrice fu in grado di creare una breccia nel breve spazio, curvando la distanza in un pertugio che la compagnia attraversò (o penetrò nel caso di Clint). Unico punto visibile da quella distanza, tuttavia, ciò richiese di atterrare nella pozza di acqua scura vista in precedenza, la quale tuttavia non parve di primo acchito mostrare un potere immediatamente nocivo per il gruppo. Dall'odore e dal sapore sembrava nulla più che acqua di mare. Ma fu ben presto chiaro che qualcosa giaceva in agguato, nel momento in cui i sei avventurieri sprofondarono in acqua, come se ai piedi vi fosse stata legata una corda con numerosi macigni. Le orecchie si tapparono in fretta, mentre l'acqua intorno a loro li circondava mentre la superficie da cui erano entrati appariva sempre più lontana, in quell'inspiegabile viaggio verso le profondità. Fu a circa venti metri di profondità, da quando erano giunti in quelle acque oscure, che una figura si palesò loro. Egli pareva a prima vista un grosso pesce, il lungo corpo affusolato lungo più di sei metri terminante con una coda che fendeva agilmente le acque, una mole immensa (taglia Enorme) degna dell'orrore ancestrale che faceva sentire i viaggiatori insignificanti di fronte a così tanto maestoso potere primordiale... ma le similitudini con le creature acquatiche più comuni si fermavano lì. Sei lunghe propaggini, simili a tentacoli, spuntavano dal corpo della creatura, i cui tre occhi dalle iridi viola, posti verticalmente sulla fronte, osservavano i nuovi giunti. La bocca della creatura, una mostruosità formata da tre mascelle poste a formare un triangolo munito di zanne aguzze e bargigli appuntiti, scattò leggermente quando una voce profonda e cavernosa si rivolse loro. Egli era un aboleth, uno dei più potenti abomini che esistessero nel multiverso, una razza di dominatori acquatici dai grandi poteri mentali e famosi per l'incredibile capacità innata per la quale egli ereditavano, alla nascita, i ricordi dei propri genitori L'Aboleth x Seline, Clint e Thorlum I vostri passi vi hanno condotto al termine del vostro viaggio su questo piano esordì, le parole che rimbombarono nella mente dei viaggiatori, come se l'essere avesse parlato direttamente dentro di loro Alcuni di voi non dovrebbero trovarsi qui, avete violato l'oscurità gli occhi della creatura passarono da Thorlum a Oceiros, passando per Zhuge Voi siete solo di passaggio, noi esistiamo da molto prima alcune figure saettarono al limite del campo visivo dei viaggiatori, figure indistinte capaci di nuotare assai velocemente Noi siamo superiori, coloro che sono sopravvissuti e continueranno a sopravvivere. La vostra mente ci rivela i vostri segreti, le vostre paure. Ciò che state pensando ci giunge più chiaro delle vostre parole. Scese un breve momento di silenzio. L'aboleth non agì, osservando gli eroi, come in attesa. x tutti
  11. DM La mischia furibonda che si stava consumando in quei tunnel aveva l'aria di una lotta senza quartiere, nella quale le grida dei soldati e degli avventurieri si mescolavano al sangue versato da entrambe le parti, mentre i corpi cominciavano ad affollare il pavimento reso viscido e più simile a un tappeto liquido color cremisi. Winn'Ier urlò il suo sdegno per il bieco assalto di Gomon, facendosi spazio tra i suoi compagni per arrivare al confronto diretto, che già faceva pensare al barbaro dei Fiordi Finalmente un degno avversario! La nostra battaglia sarà leggendaria! in quello che si prospettava un preludio capace di attirare l'attenzione di più di una valchiria. Tuttavia Winn'Ier de Puh scoprì di aver avuto fin troppa ragione, quando dichiarò morto il proprio avversario. Quando egli lo raggiunse, i colpi della sacra mazza di St.Cuthbert mulinati da Golban avevano reclamato la vita del guerriero del Katai, riverso ora a terra e privo di vita, con fratture in tutte le ossa del corpo. Deluso da quel momento, Winn'Ier non sembrò trovare la forza di prendersela con i suoi scherani, che furono comunque presi in consegna da Sharifa e da Tom Po, che a colpi di fulmine e artigli abbatterono la metà dei lanceri nemici, due soli dei quali rimasti in piedi per fronteggiarli. Una forte esplosione di energia richiamò l'attenzione di tutti i combattenti, quando Chandra da sola riuscì ad abbattere ben sette avversari tra cui tutti i comandanti nemici, in una dimostrazione di magia che distrò perfino i soldati più esperti. Di ciò ne approfittarono felicemente Trull e Bjorn, con il mezzelfo che costrinse a terra un nuovo avversario dopo avergli reciso l'arteria femorale e aver privato un secondo delle proprie braccia, più o meno mentre Bjorn trafisse alla milza un ulteriore membro della milizia. I pochi superstiti non parvero però cedere terreno, in quello che pareva un fanatismo militare come raramente i viaggiatori avevano assistito. Supportati dai poteri lasciati dai compagni defunti, i due veterani si lanciarono contro Golban e Tom Po, i due opposti per eccellenza in quanto a rapidità ed agilità, fatto dimostrato anche in questa occasione nel momento in cui il felinide evitò gli affondi di lancia mentre il lento favorito di Vixenia venne trafitto oltre la copertura della gorgiera, iniziando a perdere sangue dalla trachea. I tiratori a terra sventolarono un'altra salva di frecce che distrusse quasi tutte le copie chiamate dalla nipote di Anzalisilvar, mentre gli ultimi due nemici di Bjorn e Trull racimolarono un altro paio di ferite dalle spalle e dalle braccia di coloro che avevano quasi sterminato da soli il loro plotone. Nessun supporto parve giungere dai nani oltre le barricate. x tutti
  12. DM x Clint La discesa tramite il montacarichi, la cui velocità venne regolata dalle forzute braccia di Thorlum, venne accompagnata da quello che Zhuge riconobbe essere un incantesimo, il quale in maniera puramente accessoria accompagnava salite e discese di quel mezzo di comunicazione con una placida melodia di sottofondo, al fine apparente di offrire una minima distrazione nel corso del tragitto. Il raggiungimento del primo livello portò gli avventurieri a una breve distanza dal “quartiere” in cui sorgevano i laboratori, che furono in grado di raggiungere dopo una breve passeggiata in cui in più di una occasione illithid, neogi e umani dalle tuniche scure li osservarono incuriositi. I casolari e le strutture erano in solida pietra, scolpita con la magia dalla materia prima di cui era formato il quartier generale stesso, ma a parte ciò essere sarebbero state indistinguidibili da quelle di un qualsiasi collegio o gilda di maghi e alchimisti, gli scaffali ricolmi di antichi tomi di sapere e i tavoli ricolmi di provette, alambicchi fumanti e calderoni pieni di liquido ribollente. La differenza madre, rispetto al resto di Arth, stava nei praticanti che lavoravano in questo settore, quasi tutti mind flayer e loro attendenti schiavi al seguito, il cui compito era quello di assistere o fungere da cavie per gli esperimenti degli illithid loro padroni. L'area sembrava offrire diverse attrattive, tra scienziati pronti a sperimentare le loro innovative idee, genieri intenti a costruire un apparato meccanico semovente, un anziano illithid deciso a dimostrare che il vapore poteva essere il futuro... e l'immondizia che traboccava di pozioni misteriose depositate senza tante cerimonie da alchimisti frustrati. Ma prima che ciò potesse avvenire, una donna dalla tunica color porpora e dai corti capelli spettinati, puntò il dito contro Thorlum E' un Coscritto! urlò E quelli sono Oceiros e Celeste Borealis! sbraitò puntando quindi l'indice contro i rispettivi avventurieri. Diversi illithid si voltarono, sibilando il loro disprezzo verso i nuovi giunti e ordinando ai loro schiavi di passare all'attacco. Una pattuglia poco distante, formata da un altro mind flayer, sei duergar e un minotauro, si lanciarono contro gli eroi di Firedrakes. La battaglia fu rapida, ma sanguinolenta per i difensori del posto. Gli uomini del Katai, gli elfi silvani schiavizzati, i duergar e il minotauro caddero rapidamente sotto i colpi dei viaggiatori provenienti dall'Occidente, in buona parte stesi da Zhuge, Celeste e Thorlum. Pure il mind flayer, un esemplare anzianotto che gridò Proprio oggi che è il mio ultimo giorno prima della pensione! cadde per mano di Clint e Seline, con la tiefling che si prese la soddisfazione di uccidere anche la porporata che li aveva identificati pubblicamente. Tuttavia fu ben presto evidente che quella era poco più di una prima avanguardia, il corrispondente di un paio di guardie cittadine in qualsiasi centro abitato del Continente Occidentale. Una campana risuonò in lontananza, riecheggiando all'interno del quartier generale dell'Ordine Sinaptico mentre gli avventurieri cercavano di raccogliere le idee e decidere come agire per la mossa successiva. Dopo una breve consultazione (Celeste, cosa vedono i tuoi occhi da albina?) portarono a scoprire come la scalinata per il livello inferiore, il secondo, conduceva a quella che era una grande piazza costruita attorno all'ampio spazio centrale. Clint invece, esperto di pertugi oscuri e nascondigli trovati in fretta, scovò un possibile nascondiglio in un vecchio laboratorio dismesso a causa di infiltrazioni interne per cui il servizio di manutenzione non aveva ancora posto un rimedio. La discesa diretta per il terzo e ultimo livello, sancito dalla sinistra pozza d'acqua presente, appariva ora leggermente più vicina. In lontananza, un rumore di passi faceva presagire l'arrivo di un più nutrito gruppo delle forze di difesa dell'Ordine. X tutti
  13. DM Il motivo per cui i fanti della milizia dell'esercito del Katai fossero così temuti fu presto chiaro agli avventurieri: i combattenti non erano né spavaldi, né avventati, preferendo ricorrere a un metodico rigore marziale. Ogniqualvolta uno di essi veniva abbattuto, un altro prendeva il loro posto. Non sembrava vi fosse una distinzione di ruoli, così che i balestrieri potevano rapidamente intercambiarsi per tappare i buchi in prima fila, urlando e inveendo nel loro dialetto contro gli eroi, mentre cercavano di aver ragione in forza dei loro numeri. Gli assalitori che avevano raggiunto il centro del gruppo vennero presi in consegna da Golban, il quale ne abbattè uno a colpi di mazza prima di fracassare lo sterno del secondo. Il miliziano, gridando mentre si teneva il petto, vide le sue sofferenze terminare quando Winn'Ier lo abbattè con un pugno, in una dimostrazione di furia marziale che stese altri due avversari prima che Tom Po potesse alzare un dito contro di essi. Sharifa innalzò un muro invisibile, mentre Chandra si costrinse a far sparire sé stessa e le proprie illusioni mentre i soldati che l'avevano presa di mira, stesi a terra dal suo untuoso incantesimo, colsero il momento per ricaricare le proprie armi da tiro e tentare di proseguire con le proprie salve tirate da terra. Costretti alla mischia, invece, i balestrieri abbandonarono le armi quando Trull abbattè il cranio del primo di loro, per poi riservare un amaro destino anche al secondo che gli capitò a tiro, con il mezzelfo che strappò la mano con cui lo sfortunato avversario cercò di impugnare il proprio falcione. Bjorn svanì, ma non il suo falchion che palesò la sua presenza decapitando un altro dei lanceri nemici. I soldati, dimezzati dalla potenza del nord del Continente Occidentale, strinsero i denti mentre regalavano loro terreno, per poi cercare di trafiggerli con le punte dei propri falcioni. Bjorn rimediò un taglio sulla tempia sinistra, mentre Trull ricevette un paio di infide stilettate quando le punte superarono, di poco, le maglie della sua armatura. Ma se la situazione sembrava offrire uno spiraglio di luce e un principio di sortita, essa crollò quando oltre l'invisibile muro innalzato da Sharifa, una sacerdotessa dalle lunghe vesti cremisi, trucco pesante (anche se non ai livelli di Chandra) e dai capelli scuri legati in una crocchia latrò a una sua sottoposta dalle vesti arancioni. Entrambe indossavano dei pesanti pendenti con un monile rappresentante cinque teste di drago, ognuna di colore diverso. La giovane, dagli occhi chiari e dai capelli sciolti, abbattè contro di esso un bastone di cristallo verde, che scatenò un brusco rumore di vetri infranti. La caduta del muro magico divenne evidente quando le voci degli inseguitori rieccheggiarono dall'imboccatura Shizue, prepara un incantesimo! ordinò la sacerdotessa in cremisi Gomon, prendi quattro uomini! Yoroi, ora! Non possiamo lasciarli scappare, non ora che due di loro sono qui in giro! gli uomini e i miliziano annuirono ai suoi ordini Sì, sacerdotessa Izumi! il presunto Yoroi, un uomo completamente glabro con una tunica rossa, mormorò alcune parole arcane mentre la sacerdotessa Izumi fece lo stesso da una pergamena. Un quartetto di balestrieri, membri dell'elitè soldatesca (ma privi di armatura) scattarono davanti a loro prima di rilasciare un quartetto di quadrelli che investì i nemici più vicini visibili. L'assalto proseguì con altri quattro uomini armati stavolta di falcione, che si fecero avanti trafiggendo i nemici, prima che Gomon stesso sgomitasse perfino tra i suoi stessi commilitoni per raggiungere la prima fila, tale era la sua sete di scontro Tu sarai la prima! disse mulinando il suo falchion a una velocità portentosa prima di colpire la stregona della Savana provocandole una brutta ferita che le solcò il muso all'altezza delle narici, un profondo taglio orizzontale da cui iniziò subito a perdere sangue. X tutti
  14. DM x tutti La ricerca di Thorlum di un adeguato compenso, a fronte del duro combattimento svolto, portò a considerare ulteriormente le risorse degli skum. Se gli avventurieri erano infatti equipaggiati di non indifferenti armi magiche, la feccia acquatica non ne disponeva, con l'unico vestiario consistente in brache tagliate al di sopra delle ginocchia per non offrire una vista fin troppo evidente delle loro vergogne. Fu il Senzacasta ad aprire la fila, immergendosi nell'oscuro antro marcato dal centro della sinistra spirale, seguito a ruota dalle sue compagne di viaggio e Oceiros. A chiudere la fila, silenziosi come solo sott'acqua si era obbligati ad esserlo, stavano Clint e Zhuge. L'esplorazione del nano della caverna lo portò dopo una breve discesa dentro un ampio condotto, simile a una fognatura completamente allagata, il cui percorso però riportava presto a una nuova salita. La causa di tale bizzarro tragitto divenne chiaro dopo diversi tentativi di cui ebbe bisogno l'ex Tagliarocce per risalire, raggiungendo infine quella che era l'apertura... verso un interno arieggiato. Il gruppo era riemerso nella cima di quella che pareva essere una elegante balconata barocca, dotata di una ringhiera in metallo, che sorgeva a cingere l'area della piscina da cui erano emersi. La balconata comprendeva un montacarichi per permettere la discesa al livello inferiore già visibile da dove essi si trovavano, una vista come raramente gliene era capitate. Il quartier generale dell'Ordine Sinaptico somigliava a una città sotterranea, scavata all'interno della formazione rocciosa vista quando si erano immersi, modellata ad uso di quel gruppo misterioso che per tempi immemori avevano plasmato il futuro di intere nazioni, lontano da occhi indiscreti. Essa sembrava essere stata strutturata su tre livelli, ognuno dei quali di forma simile a una ciambella, il cui “buco” era formato da un ampio foro al centro del livello stesso, una caratteristica che offriva dall'alto la vista del fondo di quella struttura, che finiva in quella che pareva una grande pozza di acqua scura come la notte. Le comunicazioni tra i vari livelli avvenivano tramite scalinate in pietra che sorgevano al limitare del pericoloso centro. L'ampio spazio che sorgeva tra il vuoto centrale e le pareti esterne, in compenso, era un brulicare di vita: bipedi dinoccolati e calvi, dalla pelle gommosa e di un color bluastro camminavano con passo sicuro, salutando i propri simili mentre dietro di loro gruppetti di umani, elfi, minotauri e altre creature umanoidi li seguiva pendendo dalle loro labbra... o per meglio dire dalle loro appendici simili ai tentacoli di un polpo, che Clint identificò come illithid. E se già essi erano uno spettacolo per stomaci forti, gli altri schiavisti con cui spesso incrociavano il cammino o intrattenevano scambi erano pure peggio, creature dal corpo di ragno, con volti spigolosi che sorgevano da teste il cui lungo collo era simile a una enorme proboscide. Essi erano neogi, una razza di aberrazioni planari tristemente famosa per i loro commerci a base di persone viventi. Non tutti gli umanoidi, tuttavia, sembravano schiavi in ceppi. Diversi di essi, accomunati dal pallore della pelle e le tuniche color porpora, svolgevano i loro affari portando (o più spesso facendo portare) pile su pile di pergamene e tomi, scambiando informazioni e passando ordini sigillati. Quando gli avventurieri avrebbero deciso di scendere, avrebbero trovato un montacarichi dotato di paranco che, tramite un sistema di leve, permetteva anche a una sola persona di consentire la discesa per il livello inferiore, il primo. Lì diverse attività, già notate dall'alto, sorgevano a beneficio dei membri dell'Ordine Sinaptico e a necessità di coloro che erano diventate pedine prive di mente nelle loro mani: una caserma, dove le truppe si allenavano e riposavano tra i turni di guardia, un bazar, dove sorgevano esercizi commerciali in cui buona parte della valuta era formata da esseri viventi scambiati come bestiame, una mensa aperta a tutti, nella quale anche gli illithid talvolta vi si fermavano, una struttura simile a un teatro all'aperto indicata come Arena della Performance Culinaria, una serie di laboratori e officine in cui artigiani e professionisti di vari campi compivano i propri miracoli. Tra tali attrazioni, le due che sorgevano nei pressi di scalinate utili a raggiungere il livello inferiore erano il bazar i laboratori. L'ultimo livello, comunque, pareva raggiungibile tramite un ampio tuffo nella pozza nera che sorgeva nel fondo dell'ampio spazio aperto al centro, una prodezza che tuttavia difficilmente sarebbe passata inosservata ai numerosi abitanti. Gli eroi erano ora chiamati a decidere come approcciarsi a quel posto brulicante di nemici, per poi tentare la discesa.
  15. DM Chandra Silverhand ebbe appena il tempo di mormorare alcune parole arcane che evocarono una vischiosa sostanza sul terreno, che fece sdrucciolare alcuni dei soldati a terra. Non fu, in compenso, né la sangue di drago né un Tagliarocce a distinguersi in quel primo assalto, ma bensì un Forgiacciaio. Pure in quel remoto angolo di Arth il membro del clan dei forgiatori per eccellenza spiccò un agile balzo da mezzelfo, per poi far calare la sua pesante catena su uno degli sfortunati miliziani nemici. L'orientale, a bocca spalancata, cercò di frapporre l'asta del suo falcione per fermare l'ariete di Huruk-Rast, ma il tenero legno fu come burro per il coraggioso Trull che infranse ogni difesa, scavando una orrenda ferita che partiva dalla fronte fino a raggiungere l'inguine. Il nemico cadde prima in ginocchio e poi faccia sul pavimento, i commilitoni che indietreggiarono istintivamente di un passo prima di farsi sotto, nel tentativo di vendicare il loro compagno. Ma non avevano fatto i conti con Bjorn Havardsson. Il combattente dei Fiordi piombò contro quella gragnuola di nemici deviando i falcioni con il proprio falchion, prima di afferrare per il bavero uno dei miliziani e scagliarlo senza troppe cerimonie addosso ad uno dei suoi compagni, quasi che il marito di Tiana sollevasse menhir di professione. Un clangore di armi e imprecazioni si fece sempre più vicino, proveniente dall'imboccatura che essi stessi avevano preso. Diverse figure, almeno una ventina, si profilavano all'orizzonte Eccoli! si udì berciare da un uomo dalle vesti rosse Preparatevi ad ingaggiarli! urlò una voce di donna. Un uomo del Katai rasato, dal viso scavato e con un lungo pizzo, fu il primo a farsi avanti. Vestito con una cotta di maglia lucente e con un flagello legato sul fianco, impugnava tra le mani un falchion dall'aspetto letale Trovati! si limitò a dire, snudando i denti in un ghigno sadico. Gli uomini in battaglia, riconoscendolo, sembrarono ritrovare nuova linfa Gomon! Gomon! gridarono, rinnovando i loro sforzi per abbattere gli assalitori, spingendo la loro carica contro gli uomini che li stavano bloccando. Rinvigoriti, i balestrieri puntarono le loro armi contro i difensori, rilasciando una salva di quadrelli che abbattè buona parte delle copie che Chandra evocò per difendersi, la stregona che non riuscì ad emergerne completamente illesa, riportando alcune ferite tra cui un taglio alla coscia e un quadrello sotto la scapola destra. Eroicamente, Trull abbattè il nemico che Bjorn aveva lanciato, lottando come un puma anche quando i balestrieri lo colpirono al petto. L'Havardsson tentò di fare scudo come meglio potè, ma i fanti lo costrinsero sulla difensiva, con un paio di colpi che trapassarono la sua armatura ferendolo al polpaccio e trapassandogli una caviglia. Con i nani impossibilitati o non disposti a intervenire, la situazione sembrava sull'orlo di precipitare. X tutti
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