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Bomba

Circolo degli Antichi
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About Bomba

  • Rank
    Prescelto
  • Birthday 10/17/1987

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Forlì, Emilia Romagna
  • GdR preferiti
    D&D, Gurps
  • Occupazione
    Lavoro, già basta
  • Interessi
    -
  • Biografia
    -

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  1. DM X Sophia I poteri psionici di Celeste Borealis, affinati nel corso di anni di avventure, sarebbero stati in grado di portare non solo sé stessa, i cinque avventurieri oltre a lei e la titanica Pisittu, ma anche l’elfo oscuro che accompagnava Gunnar. Esso, a quanto pare, non avrebbe però seguito il gruppo in accordo con quello che era il suo mentore D’accordo, non posso che augurarvi buona fortuna per tutto. Spero nessuno di voi venga mangiato aggiunse con un sorrisetto e una risatina. Quindi si schiarì la gola, per poi aggiustarsi uno dei dreadlock che aveva alla testa. Dopo ave
  2. DM Mal’Rannuz ascoltò in silenzio le domande e le richieste dei sei campioni, rivolgendo quindi uno sguardo al suo signore. Il principe Nuskahm ancora una volta non proferì parola, l’ombra di un sorriso solo quando udì l’assenso generale e la volontà di Maxillium di non chiedere una ricompensa. Che tale comportamento fosse parte di un sottile metodo di comunicazione non fu dato a sapere, ma in compenso il maggiordomo del signore di Jasmal non tardò a fornire una risposta La Bestia di Jasmal è conosciuta volgarmente con il nome di tarrasque disse rivolto a Gunnar Un essere unico la cui ori
  3. DM Il cameriere a cui si rivolse Osymannoch cercò di descrivere l’esperienza al meglio delle sue capacità La consistenza è pastosa, con un ripieno di crema dal sapore fresco e dolce, tale da spandersi nel palato. Il tutto tende a sciogliersi in bocca, dando una sensazione di rilassamento e piacere articolò, intimorito dalla vicinanza del non-morto. Le perplessità esposte da Maxillium e dal lich, comunque, non tardarono a ricevere risposta da parte di Mal’Rannuz, che sbattè l’asta color argento contro il proprio fianco Un semplice dono diplomatico alle vostre persone, un omaggi
  4. Capitolo Uno – Le bestie di Jasmal Se la storia di molti eroi cominciava nelle locande, i tempi di tumulto che si avvicendavano su Arth sembravano lasciar presagire a ben altro tipo di ritrovi. Frondargentea aveva dichiarato guerra a Glantria e gli elfi marciavano in una guerra-lampo a cui la famiglia Von Gebsatell non era preparata, dopo che il tentato salvataggio della giovane principessa elfica Ciradyl aveva portato il tirannico Signore delle Fronde alla pazzia. Pur trovandosi più a sud, nella Lega di Ilitar la minaccia di un’entrata in guerra sembrava via via farsi più concreta. Per q
  5. Le parole di Gunnar furono solenni e Mhorannan annuì Sempre che non impari così tanto da poteri battere, maestro sogghignò per poi schiarirsi la gola Era uno scherzo disse stringendo la mano del combattente orso, ancora perplesso. Gli addestramenti proseguirono nelle settimane seguenti, il suo nuovo allievo diligente nell’impegnarsi al massimo e forse così tanto pragmatico da trovare iniziali difficoltà in tale senso. Eppure il leggendario mutaforma non potè non continuare a notare quell’impeto e quella passione che lo aveva convinto, sebbene i risultassi ancora non giungessero. Alla
  6. Con sollievo di Bainzu, Circe e le altre ninfe stavano bene. Il mostro, che Circe potè descrivere nei dettagli alle proprie consorelle, non fu visto nell’area di Biancocascata. Pisittu potè confermare, dopo un inseguimento terminato dopo ben venti metri, che egli sembrava dirigersi verso la zona orientale, in direzione di Scogliera Argento. L’agitazione non mancò però di serpeggiare nei giorni a venire, la capo congrega Luscinia in grado infine di identificare il mostro Se la vostra descrizione corrisponde al vero, esso doveva essere un divoratore annunciò. Diverse ninfe si portarono le m
  7. Maxillium aveva compiuto un’altra missione. Quando Histramil venne consegnato al governo di Garnia, la capitale dell’Impero, essi ringraziarono sentitamente l’ex nobile. Tuttavia, mentre usciva per le strade della favolosa capitale, non mancò di porsi alcune domande: come mai Histramil si trovava proprio a Valleverde? Perché non cercare la via del mare o del lontano Katai se doveva fuggire? O perché non stare nel Sottosuolo, normale luogo di vita degli elfi oscuri? Di quel rapido incontro gli restava solo un souvenir magico, che la piccola ricompensa servì ad identificare. Con quella catt
  8. Le ore che Gunnar non aveva dormito erano state investite in un piano molto preciso, una combinazione di prove invisibili nella quale Mhorannan sarebbe inevitabilmente incappato per dimostrare chi era sia come persona che come combattente. Il combattente orso non temeva di giorno attacchi alle spalle, ma sarebbe stato comunque pronto come ogni evenienza. Mhorannan era uno stregone, una carriera piuttosto comune tra i maschi della sua razza, ma come membro della Trenodia in Velluto sembrava avere abitudini diverse dai drow ordinari: vestiva con colori più sgargianti, fumava erbe e oppiacei
  9. Io non sono del vostro mondo rispose la creatura E ho un nome, Dragdruxith disse schioccando le scure labbra contornate di denti affilati. La creatura all’interno del suo petto urlò come in preda a un forte dolore Non so come mai sono finito qui, tutto ciò che so è che stavo seguendo una carovana planare di githyanki prima di venire risucchiato da una ferita nel piano e ritrovarmi in questo posto Dragdruxith sorrise, sgomitando e riuscendo infine ad uscire dalle piante rampicanti che lo avevano avviluppato. Pisittu ringhiò contro il gigantesco essere Ma ti dirò, non è male come posto… la mandi
  10. Il dubbio attanagliava Maxillium, ma la sua risoluzione non fu altrettanto titubante. Quando estrasse la propria ascia, l’elfo sbarrò gli occhi e sollevò il suo stocco, iniziando a mormorare una cantilena. Ma i suoi occhi fecero appena in tempo a visualizzare la lama di piatto della spada corta, già così vicina al suo volto da non poter essere parata. L’impatto che il membro disconosciuto della famiglia Ivarstill scatenò fu simile a quello di un meteorite in un pollaio, con l’inquilino della stanza scagliato con tale forza da schiantarsi contro l’appendiabiti che andò in frantumi, atterrando a
  11. Mhorannan accolse le parole di Gunnar con un sorriso sghembo, che poteva sembrare quasi sinistro Grazie… maestro! rispose, accettando di effettuare le loro lezioni il giorno successivo. Forse il modo di rivolgersi a tale onore fu male interpretato o forse la fiducia non era del tutto stata concessa, fatto sta che il combattente orso si dimostrò particolarmente restìo a chiudere gli occhi in serenitò. Quando anche la stanchezza lo portò a tentare un riposino, immagini di Mhorannan armato di coltellaccio che gli saltava addosso nel tentativo di sgozzarlo come un maiale al macello apparvero a più
  12. Forse la creatura non era così irragionevole come era sembrata, forse Bainzu si era dimostrato troppo lesto per le sue capacità o forse i viticci avevano suggerito un potere superiore al suo, fatto sta che la creatura fermò il suo assalto. Invece di rimanere flesso in avanti nel tentativo di sradicare le fastidiose piante che lo rallentavano, l’essere placò la sua foga per poi rivolgere i suoi occhi carichi di sadismo verso il druido Sei ostinato, umano disse, la grottesca bocca che scattò Ma sento che hai un grande potere, forse troppo per me. Accetto la tua offerta disse leccandosi le labbra
  13. L’interno della stanza dello “Zipolo e Chiodo” era arredata in maniera povera e spartana, in linea con il resto del triste locale gestito da Melsa e suo padre. Un letto di paglia con una coperta pulciosa e un pitale poco distante, una cassapanca tarlata e un appendiabiti con più appigli mancanti che presenti. L’unica presenza all’interno era quella di un elfo dalla pelle chiara e dai lunghi capelli brizzolati, che all’arrivo subitaneo di Maxillium scattò in piedi sul letto, lasciando cadere un libricino dal titolo “L’arte della guerra – di Paradiso Velleri”, sfoderando uno stocco dalla lama co
  14. Pisittu ringhiò inferocita, le poderose zampe flesse e pronte al balzo, pur rimanendo nella posizione dettatagli dal suo padrone. Quanto al gigantesco assalitore di ninfe, esso proruppe in un suono gutturale, che dapprima Bainzu fece fatica a interpretare Preferisco venire da te! esclamò, dopo aver espresso quella che doveva essere stata una sinistra risata. Il santo, tuttavia, non era certo nuovo ad assalti nemici e con un rapido movimento della bacchetta scatenò una crescita di viticci, rampicanti, erbacce e rose che si avvolsero attorno alle gambe del poderoso avversario, che ringhiò mentre
  15. Quando Gunnar gli chiese il nome, l’elfo annuì Chiedo perdono. Il mio nome è Mhorannan rispose. La sospensione nel giudizio fu accolta da un iniziale silenzio da parte dell’aspirante apprendista, il quale alla fine si limitò a rispondere con un D’accordo, allora tornerò domani Sebbene la sua risposta fu coincisa, al punto che Gunnar dubitò che lo avrebbe rivisto, Mhorannan mantenne la parola data. Quando la notte successiva una leggera pioggia sferzò quell’area di collina presso la quale il barbaro aveva posto il proprio rifugio, un rumore di passi già udito raggiunse le orecchie del legg
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