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TdS
Avviso che dal 18 al 31 luglio sarò assente per ferie. Non credo riuscirò a postare.
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne A chiudere la fila vi sono io, ma cerco di far sentire la mia voce con quei bassi ma arcigni nani Il mio nome invece è Eryndor, in passato cavaliere, quando ero un pò più giovane spiego, per poi aggiungere Mio figlio e Tiburzia, che già conoscete, sono esperti di magia. Questo gentiluomo al mio fianco si chiama Arkyn, mezzelfo pio e grande combattente, tutte persone che mi sento di raccomandare in virtù della loro esperienza e della loro serietà metto in chiaro. Tiburzia e Godluin, bravi ragazzi, hanno già chiesto in che cosa consisterebbe nello specifico la missione e l'eventuale ingaggio. A quel punto, alla fine, non mi resta che aggiungere un Ah sì, e abbiamo anche Lorelai, qui da qualche parte.
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM La pietà è una bella virtù risponde Elisette alle parole di Caelan Ma in guerra potrebbe costare cara. Ad ogni modo per fortuna non stiamo tornando in guerra. Il Torneo dei Campioni su questo è stato molto chiaro, i combattimenti devono vedere la sconfitta dei nemici, ma non la loro morte. L’omicidio verrà punito con la squalifica puntualizza l’elfa Non sarebbe stato un buon evento se si fosse trattato di un bagno di sangue. Tu Zalabirus sei stato davvero bravo, ma ricorda che avere troppo potere nel palmo della mano potrebbe creare dei disastri il silenzio che ne segue viene interrotto dagli spari della pistola di Thorek, che mietono un’altra vittima. Però avete ragione sui predoni aggiunge Elisette Non ha senso scendere in battaglia portandosi appresso i propri beni, ma ha molto senso avere un luogo dove custodirli 0C34N, per tutta risposta si organizza per lasciare una traccia su uno dei fuggitivi e quindi passare alla sua attività preferita, ovvero quella dello scuoiamento dell’ogre, un’opera che quel giorno viene talmente bene al forgiato da indurre perfino l’elfa ad osservarlo per tutta la durata del processo Sei sempre incredibile! commenta alla fine. X 0C34N, bottino recuperato Ben presto, una volta terminata quella breve pausa e aver controllato che i cavalli stiano bene, i membri del Circolo sono pronti a ripartire per il loro viaggio verso il Droaam, le settimane di viaggio che li aspettano pronti a rivelare i loro pericoli e le loro opportunità. Eventi durante il viaggio X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Azioni La furia dei predoni è rapida a spegnersi sotto i colpi dei membri del Circolo degli Esploratori. Nonostante le intenzioni e la maggioranza numerica, l’esperienza dei singoli e l’unione in una squadra ha creato un muro invalicabile per i selvaggi. Ogni magia di Zalabirus sancisce almeno un morto, come avviene per l’uomo arso dai suoi raggi roventi. Thorek distribuisce proiettili con una generosità senza pari, aprendo nuovi condotti d’aria in due predoni. 0C34N si esibisce in una vera e propria tempesta di lame che taglia a metà all’altezza del petto due di quei barbari. Caelan invece si esibisce in un tiro da maestro, la freccia scoccata che si libra in un arco impressionante prima di ridiscendere e conficcarsi nel cranio dell’avversario prescelto. Per gli ultimi rimasti, quattro barbuti abbastanza fortunati da rimanere in piedi, la fuga è l’unica speranza VIA! VIA! QUESTI SONO DEI MOSTRI! urlano, dandosela a gambe, esponendo le schiene ai nemici. X eventuali tiratori I membri del Circolo, ancora una volta, hanno ottenuto il loro trionfo, quasi capaci di sentire nella loro testa l'eco del loro successo. Il fianco di quella collina sembra un mattatoio, uno che potrebbe fare invidia a Colle Teschio. Tra ustioni, frecce e colpi di scimitarra, il campo è disseminato di morti, un macabro tappeto che testimonia la pericolosità di quelle terre e il fatto che pure quella splendida natura può celare agguati in qualsiasi momento. Un forte gracchiare dal cielo, per tutta risposta, richiama l’attenzione di buona parte degli uccelli, voraci e insaziabili mangiacarogne che hanno già fiutato quello che si prospetta un banchetto senza precedenti. Ottimo lavoro, tutti quanti commenta Elisette Se non altro avete avuto modo tutti di mostrare quello che siete capaci di fare. Sarebbe stato imbarazzante conoscersi la prima volta direttamente a Murogrigio giudica l’elfa, avvicinandosi a uno dei cadaveri, facendo una smorfia con le labbra. Loot dei predoni e carcassa dell'ogre Ella quindi si rialza in piedi, lasciando ai compagni di gilda tutto il tempo necessario per loro Quando siete pronti ditemelo e potremo ripartire. Si prevede un viaggio lungo e irto di ostacoli, settimane di viaggio in verità ricorda Ma diciamo che mi sento un po' più ottimista, dopo oggi conclude. X tutti Checkpoint nella notte tra il 17 e il 18 luglio per le azioni di tutti i pg e l’ultimo post per questo mese vista la mia pausa estiva.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM La dieta recente di Barf e Khargash è stata talmente terribile da rendere perfino i fagioli con fagioli (e pane) di Yarew apprezzabili, segno dello stato di disperazione vissuto dai due. Mahrh riepiloga a loro alcune informazioni necessarie, vero e proprio cicerone per i due. Donkey invece decide di rivolgersi direttamente a Verg e Unaret. Verg aggrotta la fronte, ma il cipiglio dura poco quando anche Mahrh lo raggiunge Il campo attende con ansia novità. Maruldu ci tiene uniti e ci dice che la Terra presto rimbomberà dei nostri passi contro i nemici e altre cose… parla tanto, sapete… commenta Unaret, il quale rimane deliziato dalla richiesta di Donkey E’ l’ora? Finalmente! Spero potremo trastullarci un po' con alcune popolane, che ne dite ayatollah? Verg annuisce. Il suo sguardo è serio, di chi è conscio di non poter fare più nulla. Ma anche di chi mostra un certo apprezzamento per il trastullarsi. Yarew ritira i piatti Bene, vedo che qualcuno che apprezza la mia cucina allora c’è! Ah! Sono due monete d’oro, amici verdi! E quando volete ripassare magari i piatti li pulisco pure, stavolta. HAWK TUAH! dichiara, sputando in direzione di Ottone, riverso a terra e con un occhio nero. X Mahrh il tesoriere Mentre Verg e Unaret si preparano a tornare frettolosamente al campo e avvisare Maruldu dell’imminente attacco al potere, per i goblin la giornata è ancora lunga e proficua. Una delle tappe fondamentali per i goblin è il ritorno da Fachish e Tal Chammish, i due fratelli spacciatori di Tanbrosh e loro potenziali alleati sia dal punto di vista della conquista di Rastor che dell’espansione del culto dell’Anonimo, essendo essi stati notati dall’Anonimo stesso come potenziali portatori della parola del Vento. Ed è proprio un vento quello che soffia dall’interno della casa di Fachish e Tal quando essi bussano con discrezione alla porta della baracca dove vivono SGROBROOOOT!!! un peto talmente possente da sospingere la porta ad aprirsi e permettendo ai goblin di rientrare in quell’ambiente chiuso, puzzolente, stipato di alambicchi, becker e provette, dove il grassissimo e sporco Fachish è intento a rimestare quel poco di Tanbrosh rimasto. In un angolo, il magrissimo fratello Tal sorride affabile notandoli tornare Ayatollah! Pasdaran! E’ un piacere rivedervi! e il piacere è ancora più grande per i due quando scoprono che la via per il Tanbrosh è di nuovo aperta e che Grukash e i suoi potranno ben presto riportare il prezioso fiore nelle loro mani Che lieta novella, la droga tornerà a circolare più che mai tra le strade di Rastor! Esclama Tal, battendo le mani. Fachish si alza, per poi aggirare il tavolo e chinarsi con un sono SGROBROOOOT!!! che per poco non fa volare via il figlio minore. Fachish quindi bacia le vesti di Mahrh e cerca una stretta di mano sorprendentemente delicata con ognuno dei goblin Voi siete i veri vicari dell’Anonimo! Sempre sia lodato! esclama Quando il tempo verrà, il vento ci condurrà per fondare la chiesa del Vento a vostra protezione SGROBROOOOT!!! Le parole di Fachish risuonano come una benedizione nei cuori dei goblin. Essi sono consci di ciò che hanno compiuto o per chi, come Khargash e Barf, consci di essere giunti al cospetto delle persone giuste. Un disegno cosmico che sembra prendere forma sempre di più e che, come Tharizdun stesso ha promesso, è pronto a portare generose ricompense a coloro che perorano la sua causa. X tutti i pg, IMPORTANTE E, proprio come successo dopo aver confrontato Kreugna e risolto i guai peggiori per gli orchi, Mahrh crolla a terra, tremante sbavante e anche un tantino in preda a qualche peto liberatorio, forse frutto della zuppa di fagioli di Yarew. Nella mente di Mahrh Ma pure quando egli si riprende, vi è molto da fare. La giornata, forse aiutata dall’intervento dell’Anonimo, sembra durare di più quel giorno. E forse per i goblin vi è davvero modo di sistemare tutte le questioni possibili prima di vedere che cosa riserberà il loro futuro. Mini missioni pre-nottata X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Così rapidamente come era nato, il problema si risolve e ancora una volta ci troviamo a confrontarci sull'ovvio. Non che sia strano per la mia età, anche se mi aspetto un pò più di solerzia dai giovani Dunque non facciamoli aspettare, sperando che costoro sappiano cosa significhi valutare delle ricompense adeguate commento Peraltro sono molto curioso di capire come siano organizzati. Stiamo parlando di una cultura diversa dalla nostra in un nord freddo e poco indulgente. Mmm forse avevo letto qualcosa...? cerco quindi di ricordare eventuali aneddoti in merito studiati a Solmont, pronto a condividere queste conoscenze con i compagni. x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Dopo aver affrontato le aberrazioni del sottosuolo, non vi è minaccia o intimidazione che possa scuotere i membri del Circolo in quella lotta per la sopravvivenza. A pagarne il fio, infatti, sono più i predoni che gli Esploratori, tre dei quali che soccombono urlando a un altro lancio della fulgore di Zalabirus, il tiefling che può ben vedere il caos sguinzagliato tra le fila prima più compatte di quegli uomini selvaggi. E se la mira di Caelan va ancora rodata, quella di Thorek non manca di stupire. Egli infatti esibisce uno strumento mai visto dall’elfo, dotato di una canna metallica che ben presto diventa una ruggente bocca di fuoco. Che cosa quello strumento abbia compiuto Caelan non può saperlo di certo, ma i fori sanguinanti sui petti di due dei predoni (uno dei quali crolla a terra come un sacco di patate) dimostrano ancora una volta quanto questi nuovi compagni di viaggio siano pieni di sorprese. In ultimo, mentre Elisette mantiene una linea difensiva, 0C34N si spinge dall’altro lato del campo di battaglia, intercettando un predone arrivato a tiro della sua scimitarra, il roverso del forgiato che lacera il corpo del suo aspirante assalitore. E’ a quel punto però che la marea inizia ad arrivare. Una marea però ben inferiore a quella iniziale, una decina di quei selvaggi ancora vivi e pronti a combattere, resi feroci dalla paura di fare la fine dei loro compagni. Due di essi raggiungono 0C34N, uno di loro che ringhia un MUORI, FERRAGLIA! Il suo randello deviato dalla scimitarra del combattente dei mari. Il secondo invece riesce ad assestare una mazzata all’addome del forgiato, il quale se avesse i polmoni sentirebbe il fiato mozzato. Un nemico emerge dalla nebbia lanciando un giavellotto che manca Caelan di almeno un metro, mentre gli altri forzano a gran passi la loro marcia verso l’unico punto libero, vicino al ranger del gruppo. Mappa, Iniziativa e azioni X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Vi è molto da fare alla luce di quelle novità ed è Donkey a spezzare l’empasse circa il problema più urgente: il pranzo. I fagioli, fonte di fibre elementari e pasto famoso nella cultura contadina, non possono essere così difficili da cucinare nemmeno per uno come Yarew e le sue donne di servizio, no? Per questo l’assassino, forse spinto dall’esperienza in fatto di veleni, decide di dare fiducia al taverniere e mostrare anche a Khargash e Barf il loro luogo di ritrovo preferito. Mentre i goblin spingono la porta cigolante della Loggia Grigia, vengono accolti dal solito caldo umido e dall’odore denso di fumo, sudore stantio e cibo bollito troppo a lungo. L’interno della taverna è esattamente come lo ricordavano: buio, opprimente, illuminato solo da poche lanterne fumose e dal debole bagliore del camino centrale, un luogo talmente cupo da rivaleggiare con i più tetri cunicoli di Boggerton. Yarew, il taverniere di mezza età sempre pronto a farsi gli affarit altrui è ora di nuovo dietro il bancone. Notandoli sorride, li saluta con un grugnito e un cenno del capo. Le due donne al suo servizio, magre e dall’aria esausta, stanno già portando ciotole sbeccate verso i tavoli. I goblin si dirigono verso lo stesso tavolo libero usato due sere prima, posto in un angolo, rozzo e segnato da coltellate e macchie vecchie. Le panche sono dure e instabili. Quando si siedono, una delle serve posa davanti a ognuno di loro, con malagrazia e un Tiè, mangiate e non rompete! una ciotola di zuppa di fagioli: un brodo acquoso in cui galleggiano pochi fagioli molli e qualche pezzo di pane raffermo. Il tutto ha un aspetto triste e poco invitante, più acqua che sostanza, con un velo oleoso in superficie e un odore che sa di stantio.Il pasto è esattamente ciò che ci si può aspettare a Rastor: caldo, ma senza sapore, abbondante solo nella quantità di brodo. Intorno a loro, gli altri avventori mangiano rumorosamente, curvi sulle loro ciotole, intenti a risucchiare quella brodaglia con lo stesso sguardo spento di chi sa che domani sarà uguale. Di tanto in tanto alcune conversazioni portano a liti furiose, qualche schiaffo e della zuppa tirata in faccia, offrendo uno spettacolo aggiuntivo a quel bucolico pasto. Fagioli con fagioli (e pane) alla Loggia Grigia Ben presto però essi vengono raggiunti da Yarew, a quanto pare l’unico a rendersi conto che qualcosa è cambiato in quella combriccola Alcuni di voi non li conosco commenta Non c’è più quello con la mandria di sgorbi che cagavano e mordevano e nemmeno quell’altro che stava sempre zitto dice, aguzzando lo sguardo Affari vostri, immagino. Ad ogni modo c’è un bel parapiglia con tutto questo discorsone di Rerrid che… HEY, OTTONE! GUARDA CHE LA ZUPPA LA PAGHI ANCHE SE LA TIRI VIA! IL MIO E’ UN LOCALE DI CLASSE! dichiara, afferrando una sedia e tirandola addosso a Ottone, un grasso e depresso contadino. Dopo quello sfogo, e dopo aver minacciato qualche altro avventore di tagliargli la gola, Yarew si rivolge ai goblin Brandoleo sta reclutando gente, Rerrid potrebbe assumerli presto per aiutare con le indagini e… ah, dopodomani impiccano Persimmon! Sarà uno spettacolo, mi sa! Verg e Unaret sembrano tesi, come se aspettassero qualcosa… guardateli là! I due cacciatori sono seduti ad una sedia a bere birra. Gli orchi notano i goblin e rivolgono loro un cenno del capo Secondo me volevano trastullarsi con lei, ma con Thandain come cane di guardia… a proposito, non l’ho più vista, voi ne sapete qualcosa? Perché sembrate… OH, PORCO C***O OTTONE ORA VENGO LI’ E TI AMMAZZO!! Esclama, dopo che Ottone ha fatto cadere a terra le proprie posate. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM I passi pesanti della corsa dei predoni ricordano quelli di una rombante tempesta in arrivo, ma l’assalto di questi selvaggi che hanno abbandonato la società moderna si trova ben presto ad affrontare un muro che essi non potevano certo immaginare. Abituati a prendersela con mercanti coraggiosi o spauriti viaggiatori, essi si trovano ben presto assaliti da combattenti esperti e veterani di molte battaglie. E’ Zalabirus a suonare la carica, sia letteralmente che figurativamente, con il rombo del corno che sancisce l’apparizione della spettrale e inquietante nebbia che avvolge buona parte di quegli attaccanti. Dapprima costoro rimangono interdetti, dopodichè scoppiano a ridere non notando immediati effetti deleteri AHAHAHAH! HANNO UN PRESTIGIATORE CON LORO! ma le risate si spengono in fretta quando Caelan e 0C34N rilasciano le loro frecce, piantandole nel petto e in uno degli occhi dell’ogre, che grida di dolore. Un dolore che si sparge ancora di più quando la luce della nebbia diventa insostenibile e dolorosa per i corpi di quei predoni, le cui urla si fanno via via più forti, la pelle che si ustiona a quel contatto surreale, le persone che cercano di uscire disperatamente da quella trappola luminosa…. E ben presto quasi la metà di quella banda da guerra è caduta a terra, priva di vita. Ogre compreso. MALEDETTI LA PAGHERETE! Grida uno, seguito a ruota dagli altri quando riprendono la loro corsa frenetica lungo il fianco della collina STRAPPERO’ LE CORNA A QUEL TIEFLING! PRIMA GLI STRAPPEREMO TUTTE LE UNGHIE CON DELLE PINZE! CON IL CRANIO DI QUEL FORGIATO CI FARO’ UNA CAFFETTIERA! IO MI TRASTULLERO' CON ENTRAMBE LE ELFE DELLA LORO COMPAGNIA! IO SBUDELLERO’ TUTTI E MI PRENDERO’ TUTTE LE MONETE! propositi agghiaccianti conditi con bestemmie, insulti alle madri dei membri del Circolo e una pioggia di giavellotti che vengono lanciati contro di loro. Elisette si frappone in buona parte a quelli diretti contro di lei e Zalabirus, mentre Danny fa scudo a Thorek, buscandosi un paio di quelle affilate aste sul fianco destro. La marea umana è ormai giunta a portata di spada, ma ora l’onda sembra essersi ridimensionata, oltre che divisa, sotto la forza d’impatto dei membri del Circolo degli Esploratori. Mappa, Iniziativa e azioni X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM La lettura delle ultime notizie e la consapevolezza di avere della magia a proteggerli durante la notte porta la tensione ad allentarsi, permettendo di godersi il panorama di quella natura e il principio di quella nuova parte di viaggio, percorrendo i vecchi sentieri battuti e costeggiati da cespugli di lavanda, mentre il sole inizia a fare sempre più capolino e illuminando quelle terre selvagge. La pace, ad onor del vero, dura per quasi due giorni, dove i membri del Circolo non incrociano anima viva. Ma ben presto quella pace viene meno, riportandoli alla realtà. E' il 26 di Vult e mentre il gruppo avanza con il carro lungo il sentiero che costeggia la base di una collina, un sibilo nell’aria anticipa di pochi istanti l’arrivo di un giavellotto, il quale si conficca sul fianco del carro, a pochi centimetri dalla schiena di 0C34N. A quel punto un rumore di urla gutturali e passi pesanti vi fa alzare lo sguardo Dalla sommità della collina verde che si erge alla vostra destra (a nord secondo i punti cardinali, ndr), una vera e propria orda si manifesta, scendendo alla carica verso di voi. Questi rispecchiano la descrizione dei pericolosi predoni dai quali i membri del Circolo erano stati messi in guardia giusto qualche giorno prima dal pellegrino incontrato: umani che avevano rinnegato la società anche ben prima del Trattato di Fortetrono, selvaggi e barbuti, con capelli e barbe lunghe e incolte, i quali corrono giù dal pendio urlando. Indossano armature di cuoio o pelle raffazzonate, non certo lavori di grande esperienza di conciatura, il più delle volte costituite da mix di pelli di animali cucite alla bell’è meglio e talvolta inframezzati da spalliere o cosciali arrugginiti, presi da qualche sfortunata vittima delle loro scorribande. Le loro urla rispecchiano le loro basilari intenzioni Ammazzateli! Prendete tutto! grida uno Carne fresca! Carne fresca! aggiunge un altro, mentre un terzo esclama Per il sangue e il ferro! Molti di questi procacciatori di disgrazie impugnano giavellotti, ma anche randelli di legno nodoso sono visibili alla loro vita. I loro volti sono un pericoloso mix di rabbia e fame. Peggio ancora, torreggiante al centro del gruppo e dominante su tutti, fa bella mostra di sé un enorme ogre dalle spalle massicce e dalla pelle grigio-verde, i cui passi pesanti risuonano come tuoni mentre scende pesantemente brandendo una clava grossa quanto un tronco d’albero. Un tonante GRAAAAGH! è il suo grido. La discesa dei predoni Il contrasto è quasi surreale: sotto un cielo azzurro brillante, con le montagne innevate che brillano in lontananza e il prato coperto di fiori selvatici, questa massa di violenza piomba verso i membri del Circolo come una valanga di ferro e carne. L’urlo di risposta di Elisette non trova nessuno impreparato PREPARARSI ALLA BATTAGLIA! urla. Gli Esploratori fermano il carro e scendono per coprire il fianco preso d’assalto dai nemici, i cui occhi brillano di ferocia mentre corrono giù per il sentiero, sollevando terra e polvere. Non c’è tempo per la fuga in quello che potrebbe tramutarsi ben presto in un battesimo del fuoco per questo team diretto al torneo nel Droaam. Mappa, Iniziativa e azioni X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Nel momento in cui noto la scena mi immobilizzo, irrigidito dapprima dall'indignazione e, a voler essere sinceri, le mie prime parole sarebbero più simili a un "Hey tu porco, levale le mani di dosso!" una reazione istintiva e un pò avventata per chi come me, comunque, è sempre stato educato a mostrare un certo rispetto per le dame. Ma Lorelai non è certo una fanciulla in pericolo, mica per niente riappare ben presto al nostro fianco. E Tiburzia non è da meno, la strega che mostra un atteggiamento molto composto in una situazione in cui l'indignazione avrebbe comodamente potuto prendere il comando. Sorrido, convenendo come la strega si sia comportata bene e mi abbia pure ricordato di mantenere il decoro che un lord dovrebbe avere. Per questo decido di dare eco alle sue parole Il Consorzio lo conosciamo solo di nome. E per quanto un pò sopra le righe, la nostra compagna non ha compiuto nulla di irreparabile, mi pare commento Altrimenti temo avreste già delle dita in meno. Sono certo che uomini del vostro acume possono distrarsi altrettanto bene altrove. x il DM (e potenzialmente Tiburzia)
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM I Goblin della Mano Verde non conoscono i Reietti, giunti di recente mentre essi erano già allo sbando. Su questa premessa e l'idea di lasciare i goblin della tribù al momento da soli, Kargash e Barf si uniscono al gruppo, ristabilendo l'equilibrio di quattro goblin. Mentre il sole è già alto nel cielo grigio, i goblin fanno ritorno a Rastor. La piazzetta principale del borgo appare loro esattamente come l’avevano lasciata: un quadrato di fango pestato, circondato da casupole sbilenche fatte di fango, legno e poca pietra, l’odore di umo che si alza dai comignoli riempiendo l’aria di odori pungenti. Ma stavolta vi è qualcosa di nuovo ad attenderli, qualcosa capace di catturare l’attenzione anche di buona parte dei cittadini di quel tetro borgo. Al centro della piazza, ancora bloccato alla gogna di legno alla quale è stato condannato, c’è Eeridik, con il volto tirato e gli occhi saettanti di terrore e umiliazione. Qualche passante gli lancia ancora insulti o sputi, ma con meno entusiasmo dei giorni precedenti. Questo è dovuto al fatto che poco distante, davanti alla Loggia Grigia, è stato improvvisato un piccolo palco con alcune casse di legno scricchiolante. Sopra di esso si erge un anziano nano dal portamento sorprendentemente dignitoso per Rastor: barba grigia ben curata (almeno per gli standard del posto), farsetto di lana pesante anche se logoro, e un’espressione seria. Dal tono autoritario con il quale parla è chiaro che colui che i goblin stanno osservando è nientemeno che Rerrid, l’anziano della città e colui che di fatto ha il maggiore potere a Rastor. Rerrid …comprendo dunque che vi sia del malumore, ma Rastor non rimarrà ferma a subire angherie! il nano sta parlando con voce ferma alla piccola folla radunata davanti a lui. Una trentina di abitanti lo ascoltano in silenzio: per lo più umani cenciosi, magri e dall’aria sconfitta, con qualche orco e mezzorco sparsi tra loro, le spalle curve e le armi a portata di mano. Tutti hanno lo stesso sguardo spento e diffidente tipico di chi vive in questo buco di fango e disperazione. Rerrid stringe i pugni I rapporti commerciali proseguono nonostante la dipartita di Kreugna, nostra amica e orchessa comprensiva, e una indagine è in corso per trovare il suo corpo, che molti dicono di aver visto proprio aggirarsi per la città i goblin intravedono il taverniere Yarew appollaiato come una cornacchia da una delle finestre della taverna, il titolare della Loggia Grigia ben intento ad ascoltare. Rerrid prosegue quindi il suo discorso, indicando Eeridik La giustizia non manca e non mancherà. Come quel ratto trovato nelle miniere che in questo momento i miei nobili parenti stanno esplorando, allo stesso modo ho già mandato una missiva a Hommlet per reclutare avventurieri e avventuriere e mandare magari qualche pio sacerdote o templare di St.Cuthbert egli gonfia il petto E come detto conosco il re della nostra enclave nanica a sud, sono il figlio della cugina di terzo grado della sua cognata e sono certo che aggiungerà tutti i dettagli circa l’uccisione di Nembrot, grande gigante gentile e sterminatore di parassiti, al Dammaz Kron, il Grande Libro dei Rancori egli quindi solleva i pugni in alto Thandain al momento sta riposando da… ehm… una ronda difficile… ma presto una nuova impiccagione monderà altro male da questo posto. Rimarremo uniti e sotto la mia guida Rastor sopravvivrà! HUZZAH! esclama. Alcuni applausi tiepidi partono da quella folla, la quale ben presto si sparpaglia quando Rerrid sembra mettere in chiaro la sua volontà di tornare ai suoi impegni, scortato da mezza dozzina di guardie pur alla pallida luce di quel giorno. Il nano non sembra nemmeno essersi accorto dei goblin, vuoi la loro statura ridotta rispetto al resto degli abitanti. L’aria puzza ancora di fumo e corpi non lavati. Il vento freddo porta con sé la sensazione che qualcosa stia per cambiare… o che qualcuno stia cercando di far sembrare che stia per cambiare. Ciò che non cambia è l’aspetto tragico della Loggia Grigia. Un fischio di Yarew richiama i pelleverde Ehi, goblin! esclama Yarew Rimanete a pranzo? Oggi c’è una specialità, fagioli con fagioli! Poco distante una compagnia di uomini d’arme dalle armature raffazzonate, che i membri della compagnia già presenti riconoscono come i mercenari della Compagnia Grigia, è in compagnia di un quartetto di contadini. Il capo della compagnia di ventura Brandoleo, riconoscibile per l’elmo ricavato da un annaffiatoio, sembra intento a valutare la loro postura e capacità di brandire un’arma. Ciò conferma ciò che disse a Donkey al tempo, ovvero che sarebbe rimasto a Rastor per cercare di reclutare nuovi membri dopo che il suo gruppo era finito allo sbando dopo l’ultima sconfitta. Un paio di uomini della milizia, invece, apostrofano un vasaio Se sai qualcosa su dove si trova quello spacciatore devi dircelo, eh! lo minacciano. Come sempre, Rastor si dimostrava un borgo che puntava tutto sull’ospitalità e il turismo. X tutti
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TdS
@Albedo nel dubbio te lo domando: vuoi che interveniamo per salvare Lorelai oppure preferisci altro?
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Il caotico potere magico in possesso di Zalabirus pare pulsare irritato a quella possibilità mancata per un combattimento spettacolare e pirotecnico, ma il tiefling capisce abbastanza le ragioni dei compagni per non agire di testa sua. La decisione, quasi unanime, è quindi quella di ritirarsi per il momento e verificare in futuro se Jabberwock è un avversario più alla loro portata D’accordo, torniamo indietro conviene quindi Elisette, senza sollevare proteste. Per i villaggeri di Boscoelmo quella mancata speranza porta una ventata di tristezza per quel giorno Ma almeno non ci saranno vittime sospira Eris, abbattuta ma comprensiva. Elisette insiste per andare quindi a dare un saluto a Nix prima di ripartire, il cangiante che augura loro buona fortuna tra un forte colpo di tosse e l’altro, leggermente febbricitante ma ancora ben lucido per rimpiangere la mancata presenza. Dopo aver fatto ciò i membri del Circolo ritirano quindi i due cavalli da tiro per il carro che hanno preso per questo viaggio verso ovest, per poi salutare la locandiera e prepararsi alla loro traversata verso il Droaam Baderò al vostro amico promette la mezzelfa Spero tornerete in fretta per salvarci da questa calamità! Caelan, puoi tenere il giornale di ieri, la cronaca per fortuna arriva ancora con puntualità commenta con un sorriso amaro. Con uno schiocco di frusta dal cocchiere di quel giorno (Zalabirus) il carro riparte da Boscoelmo, prendendo quindi un vecchio sentiero. Come Caelan ha modo di scoprire (e gli altri di ricordare in caso di disattenzione) l’itinerario concordato da Thorek ed Elisette per minimizzare il tempo di percorrenza prevede infatti di non prendere strade principali, aggirando il fiume Pugnale da nord addentrandosi nelle terre selvagge vicine al confine tra le due nazioni fino ad Ardev, dove da poi sarebbero proseguiti seguendo la strada principale percorsa dalle carovane e dal resto dei viaggiatori così coraggiosi da voler andare in quella insolita terra. L’itinerario di viaggio fino ad Ardev E’ il pomeriggio del 24 di Vult quando gli Esploratori iniziano la loro traversata delle terre selvagge a nord-est del Breland. Allontanarsi da Jabberwock e poter ascoltare con calma la musica del baglama di Caelan permette di distendere un po' i nervi dopo tutta quella osservazione e il cielo, quasi ad assecondare quel momento di pace, finalmente si apre un po', offrendo alla vita dei membri di quella spedizione la possibilità di osservare la bellezza del panorama che li accompagna. Lo scalpiccìo degli zoccoli dei cavalli e il rumore ritmico delle ruote in legno scandisce il lieve sottofondo sotto la musica del nuovo entrato della compagnia, almeno finchè Elisette non domanda Caelan, Eris parlava di un giornale e in effetti ieri ho visto che lo stavi leggendo. Per caso è l’ultima edizione della Cronaca di Korranberg? Essendo in viaggio temo che non siamo rimasti aggiornati commenta l’elfa. Ed è sempre Elisette, sempre impostata e concentrata, che avvisa il gruppo Abbiamo tutto il tempo per chiacchierare, ma vorrei anche sapere come organizzarci per i turni e la vigilanza. Siamo in terre pericolose e ricordo che già solo per andare a Prima Torre tre di voi furono attaccati spiega, per poi rivolgersi a Zalabirus Quel sistema di allarme che hai usato la sera… per caso puoi usarlo ogni sera? Sarebbe davvero comodo in questa zona del Khorvaire. Erano in viaggio, l’atmosfera era tranquilla. Ma per quanto sarebbe durato, con settimane di viaggio davanti a sé? X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Non vi è molto tempo per riposare, non quando Lorelai sembra attirare guai. Forse i ceffi sarebbero davvero pronti a darle ciò che ella cerca, quasi si trattasse di uno di quei turpi racconti delle lande orientali. E forse in questo caso il nostro intervento non sarebbe tanto gradito dalla Shadar-kai. Ma a spingermi non è solo il cameratismo, quanto uno spirito quasi paterno. In fondo sono il più vecchio della compagnia e i giovani vanno difesi. Ciò nondimeno la cosa mi fa borbottare un pò. Lascio anche io le mie monete al tavolo e mi alzo in piedi, portando la mano alla spada e dirigendomi all'uscita, mormorando alcune parole in silvano.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Dall’inedia alla sorpresa, dal sospetto alla rivelazione. Per i goblin della Mano Verde quella giornata è un turbinìo di emozioni e, i volti scavati ed emaciati, essi si accalcano per sentire le parole dell’Ayatollah giunto direttamente alla loro porta. I membri della compagnia possono sentire i discorsi che i goblin borbottano mentre quei nuovi, loschi figuri, si approcciano a loro Chi sono? Ci sarà da fidarsi? Io ho fame! Io ho sete! Io ho voglia di trastullarmi! discorsi che si affievoliscono quando infine Mahrh parla, riempiendo la caverna con la sua presenza e la sua esperienza, maturata in tanti sermoni a Boggerton.. E non è l’unico. I discorsi di Khargash sono più criptici, eppure non del tutto privi di effetto. Sebbene i membri della Mano Verde lo guardino in gran parte confusi (dopotutto non ci si può aspettare molto da loro) Mahrh stesso avverte come una pressione sul lato destro del cranio. Qualcosa che non è un’emicrania, ma più una sensazione di completezza, qualcosa che rappresenta una vera e propria chiave (//no pun intended) per alcuni dei progetti futuri. La sensazione che il sacerdote avverte è quella che Khargash sia altrettanto stato baciato dall’Anonimo, se poi sia stato alla francese oppure no questo ancora non si sa. Ma il suo discorso delle chiavi è qualcosa che essi sanno ritornerà a presentarsi. I membri della Mano Verde, più pratici, esultano quando infine si parla direttamente nella loro pancia, ovvero con il cibo. L'ETERNO RIPOSO DONA A NOI, O SIGNORE! E SPLENDA A NOI LA NOTTE PERPETUA. RIPOSIAMO IN PACE, AMIN! La preghiera risuona con potenza dalle gole arrocchite dei goblin, i quali si sporgono per carezzare e baciare i lembi della veste di Mahrh. Mahrh e i goblin della Mano Verde Goblin che esultano sghignazzando quando Donkey inizia distribuire carne di cinghiale alla massa, i pelleverde che nonostante l’abbondanza iniziano a sgomitare, spintonarsi e mordersi nelle orecchie per averne il primo pezzo. Per fortuna, ben presto le loro fauci trovano impegno in qualcos altro di più gustoso, Nonègobbla che si dimostra utile più in morte che in vita, i goblin della Mano Verde che ridono gioviali, ingozzandosi a più non posso e avanzando subito nuove richieste. Nella loro egoistica natura, i piccoletti non fanno in tempo a godersi un momento di pace che subito iniziano a domandare Ayatollah, come facciamo a soffrire gli altri come abbiamo sofferto noi, le frustate bastano? Chi andiamo ad ammazzare? Ci date nuove armi? Ne abbiamo poche. Avete femmine con le quali trastullarci? Ci trovate una nuova grotta? Io voglio un castello come quello che c’è a nord vicino a Hommlet, possiamo assaltarlo? Andiamo ad ammazzare Nembrot? Andiamo ad ammazzare i nani? Andiamo a disoneste a Rastor? Non è che possiamo avere il bis? Cosa facciamo con i tunnel crollati? Ci sono altri di noi in giro? No, davvero, non c’è davvero nessuna con la quale possiamo trastullarci? X il tesoriere @Dmitrij X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM I goblin sono una razza di creature dal cuore nero, tanto infidi quanto piccoli. Il che non stupisce come essi siano universalmente odiati, bistrattati e bullizzati. Forse è proprio tramite questo sentimento che Tharizdun ha trovato in costoro dei servitori perfetti per i suoi oscuri piani, dato che comunque è anche tra deboli che a volte si trova una maggiore comprensione e capacità di incontro. Così come per Mahrh e Donkey vedere Barf significa vedere il primo goblin da quando sono partiti da Boggerton, per Barf quei due stranieri rappresentano la descrizione accurata di ciò che l’Anonimo ha mostrato nelle sue visioni. Quelle brevi facezie e l’impossibilità di Mahrh di riportare in vita Krix e Bix (il suo incantesimo funziona solo su umanoidi) porta ben presto quelle due fazioni a squadrarsi e infine, spinti da una specie di sensazione viscerale che tale incontro è stato in parte favorito dall’alto, di dirigersi insieme verso il luogo di origine di Barf. Per Donkey e Mhahr l’avvicinarsi dello Stalagos ricorda come in alto, nelle miniere, vi siano i nani, ma questo pericolo viene aggirato come il monte stesso, portando infine il gruppo a raggiungere una grotta seminascosta sotto le fronde di alcuni alberi abbattuti. Quello che si trovano di fronte è ciò che rimane dell’unica comunità di goblin presente in quelle terre. Mentre i goblin si addentrano nella caverna che un tempo era l’ingresso principale dei cunicoli della Mano Verde, un pesante odore di terra bagnata, muffa, sangue vecchio e corpi non lavati li investe. Quello che resta della loro tribù è un misero spettacolo. La grande caverna è ridotta a un relitto: enormi massi crollati ostruiscono quasi completamente i passaggi che un tempo si inoltravano nelle profondità dei piedi dello Stalagos. L’unica luce proviene da un fuoco sopra il quale alcuni spiedini di ratto sono messi a cuocere, illuminando appena un ambiente umido e claustrofobico. Pelli luride, ossa rosicchiate e stracci sporchi sono ammucchiati contro le pareti come nidi improvvisati. Una decina scarsa di goblin della Mano Verde sono ancora vivi. Sono ridotti a ombre di ciò che erano: magri, sporchi, coperti di ferite mal curate e croste. Alcuni hanno arti steccati con rami e stracci luridi, altri tossiscono debolmente nell’ombra. I loro occhi, cerchiati di nero, si voltano tutti verso i nuovi arrivati con un misto di diffidenza, speranza e disperazione. Pochi hanno ancora armi decenti: per lo più bastoni, pietre affilate e coltelli arrugginiti. I sopravvissuti li guardano in silenzio dalla penombra, rannicchiati tra le rocce e i detriti. Sono i resti spezzati di una tribù un tempo fiera: affamati, terrorizzati e quasi privi di speranza. I goblin della Mano Verde Solo un goblin all’interno della grotta sembra al momento in grado di difendere sé stesso e ciò che rimane di questi esuli (//ndm il pg di @Landar fa il suo ingresso). X Barf e Khargash NOTA BENE X TUTTI I GIOCATORI Di tutti i potenziali alleati, questi della Mano Verde sono i più naturali e forse anche i più spezzati di tutti quelli incontrati finora. Forse una nuova prova del loro dio? O un ostacolo messo per mano di Rerrid e il resto dei nani? Vi è però una nota positiva per i goblin della Mano Verde, una cosa della quale si accorgono facilmente anche coloro che provengono da Boggerton: per fortuna, in tutto questo disastro, sembrano essere morte anche tutte le femmine goblin che erano presenti, evitando ai pochi superstiti di dover sopportare le loro lamentele e di rischiare una morte per eccesso di c***iatoni. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Con l’assistenza di Caelan, il gruppo viene sostenuto dalla natura mentre essi si avvicendano ai limiti della radura dove sorge la segheria, il terreno che assorbe più facilmente anche i pesanti passi di Danny, il gorilla meccanico di Thorek. La squadra trova una buona postazione di osservazione in una macchia di sottobosco, il silenzio intervallato solo dai bisbigli del gruppo. Anche Elisette partecipa, pur essendo assai più seria e pragmatica dei suoi compagni Se Jabberwock notasse la perdita di un uovo potrebbe anche radere al suolo Boscoelmo dalla rabbia. Guardate che cosa ha fatto a una struttura. Potrebbe benissimo farlo con tutto il villaggio quindi ella prende un profondo respiro E’ un altro discorso se la uccidiamo, certo. Ma alla fine dei conti siamo anche già nel numero massimo per partecipare al Torneo… ella condivide un mezzo sorriso alle parole di 0C34N, lieta di aver accettato la proposta di Thorek di prendere a prestito i suoi stivali per quel potenziale scontro (//grazie all’idea di Thorek ella è in grado di volare in caso di scontro, ricordatelo). Sempre l’elfa è la prima a tagliar corto sulle chiacchiere tra Caelan e il forgiato Ssst, dopo! Guardate! bisbiglia, indicando il cielo. Dapprima i membri del Circolo sentono un grugnito acuto, un misto di dolore e paura, e la ragione è presto nota. Tra le grinfie del loro obiettivo un grosso cinghiale sta strillando, i fianchi sanguinanti sotto la stretta delle zampe di Jabberwock. La viverna sbatte le proprie ali dalla membrana color ruggine, le scaglie color marrone scuro che si riflettono nella pallida luce che filtra dalle nubi che avvolgono quel giorno il Breland. Alla fine per il maiale la sofferenza è di breve durata. Jabberwock rilascia pigramente la presa, l’animale che si schianta di peso quindici metri più in basso, vicino al nido, impalandosi su una delle travi di legno sporgenti. Un ruggito beffardo si leva dalla creatura, la quale atterra maestosamente sopra il nido, quasi a sfidare chiunque possa essere così folle da avvicinarsi. Jabberwock e la cima di Colle Teschio La bestia comunque non tarda a trovare altro da fare. Dapprima inizia a sbocconcellare il corpo del maiale, riempiendosi lo stomaco e la sua mole di preziosi nutrienti (Jabberwock è di taglia Enorme), per poi assumere una posizione accovacciata sopra il nido, perpetuando la cova che 0C34N aveva già ipotizzato al primo sguardo. Di tanto in tanto ella si alza in volo, pattugliando l’area antistante e alternando queste veglie con brevi ritorni alla tana e riposi. L’impressione che la creatura dà è simile alla routine di una predatrice che debba difendere da sola un nido, mostrando comportamenti ripetitivi e uno stato di allerta pressochè costante. Anche il suo riposo sembra alterato, trasformando la sua attuale routine in una serie di sonni che sono spesso funestati da bruschi risvegli, sebbene di tanto in tanto ella scivoli per forza di cose in un sonno più profondo. Gli allontanamenti per mangiare non sembrano durare molto, prova delle capacità da cacciatrice di questa pericolosa creatura. L’avvicinamento durante un suo riposo è possibile, seppur con più di qualche rischio. Eventuali meccaniche furtive E’ quasi l’ora di pranzo quando Elisette si rivolge al gruppo Potremmo passare anche settimane intere ad osservare Jabberwock bisbiglia Ma il tempo è contro di noi, se vogliamo andare nel Droaam. Non scopriremo altro da questa creatura e penso sia l’ora di decidere una volta per tutte che cosa fare e come farlo. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Il confronto tra Caelan, Thorek e Zalabirus è acceso. Non turbolento, non offensivo, ma esso riassume le perplessità e i punti di vista diversi dei presenti. Quando alla fine Zalabirus sembra adattarsi alla decisione più prudente, Elisette si inserisce nel discorso Immaginavo che un nuovo inserimento all’interno del gruppo sarebbe potuto essere impegnativo, ma spero che con il tempo ci sarà modo di uniformare le nostre vedute commenta l’elfa In verità è buffo, perché in parte avete ragione entrambi e parte degli errori sono dovuti alla mancanza di conoscenza spiega Caelan ha forse l’approccio più prudente di tutti i membri del Circolo, forse solo alla pari di Lucius che come sappiamo è uno che attacca la mente e non il corpo, tuttavia Caelan voglio sempre ricordarti che non sempre la conoscenza può giungere in tempo o esserci. Talvolta gli eventi possono richiedere decisioni immediate o semplicemente la realtà è più semplice di quello che si possa pensare quindi si affretta ad aggiungere D’altro canto Zalabirus ha… beh, è un sopravvissuto alla guerra, in più di un senso. E sia lui che Thorek, 0C34N e Nix hanno affrontato pericoli mortali. Tu non puoi saperlo, dato che eri nel Thrane quando essi sono tornati spiega all’elfo Ma durante la loro spedizione si sono ritrovati sepolti vivi sotto Khyber e hanno dovuto sopravvivere per settimane nel Sottosuolo, arrivando ad emergere tramite un labirinto sotterraneo fino a Xen’drik, affrontando e sconfiggendo un varco protetto da un luogotenente della Xoriat, l’antica invasione aberrante. E’ comprensibile che dopo aver visto la morte in faccia a quel modo il pensiero della battaglia infiammi i cuori. Elisette raddrizza la schiena (già drittissima) La moderazione è una politica migliore dell’intransigenza e forse anche per questo mi sembra che la proposta di dare un’occhiata alla tana dalla distanza possa essere un buon compromesso sentenzia Per quanto riguarda Nix sì, rimarrà qui a Boscoelmo ed egli dovrebbe avere di che mantenersi senza alcun problema. Questo almeno dovrebbe permettere a Erin e il resto dei cittadini di avere qualcosa con il quale boccheggiare per un po' di tempo. Domattina scriverò una lettera e cercherò un messo che vada verso Wroat e poi passi il messaggio a Kassh per mezzo del Casato Sivis. Egli è un nano pratico, magari avrà pure qualche idea migliore. Ora andiamo a riposare, il nostro amico cangiante non è l’unico che ha bisogno di una notte di riposo. Dopo quel colloquio, i membri del Circolo prendono posto nelle loro stanze. I piumini ricamati a mano si rivelano perfetti per affrontare la notte negli accoglienti letti della Locanda dell’Oscuro Presagio, la notte che si fa infine vecchia mentre il già timido villaggio si cheta del tutto sotto la minaccia costante del suo terrificante vicino. Tuttavia non vi sono pericoli durante la notte, quasi che ironicamente le calamità temessero di avvicinarsi loro stesse troppo alla zona di Jabberwock. Il mattino dopo è Elisette stessa a bussare alle stanze dei membri del Circolo degli Esploratori. Sempre mattiniera, ella ha inviato il proprio messaggio tramite un conciatore che doveva portare il proprio lavorato a sud Ho fatto chiedere a Kassh di inviare le amazzoni racconta, riferendosi alle tre guerriere conosciute da Thorek, Nix, 0C34N e Zalabirus nel corso del loro viaggio in mare da Xen’Drik a Sharn Se egli sarà d’accordo verranno qua per allenarsi e pattugliare i margini della zona contro bestie selvagge e fungere da deterrente per qualsiasi altra squadra intenda rischiare contro Jabberwock. Alloggeranno qui e faranno compagnia a Nix, oltre ad essere clienti in più Erin, felice di quella notizia, prepara una colazione a base di pane, burro, miele e latte delle poche mucche che sono tenute al sicuro nelle proprie stalle. Dopo colazione, il gruppo decide di incamminarsi verso nord attraverso il bosco, raggiungendo dopo circa un quarto d’ora di camminata il limitare di una grande radura. Davanti ai sei (contiamo sempre il buon Danny) si erge Colle Teschio, un tempo noto come Colle Crema. Anche da lontano la collina è uno spettacolo agghiacciante. Il terreno è quasi interamente tinto di un rosso scuro e opaco: il sangue di decine di vittime ha impregnato il suolo e le poche rocce che sporgono, testimoniando il suo macabro nuovo nome. Numerosi cadaveri giacciono ancora sparsi lungo il pendio, alcuni ancora parzialmente equipaggiati con armature, armi e zaini. Nessuno ha osato avvicinarsi per recuperare quel bottino o se lo ha fatto è finito per aggiungersi a quella macabra collezione. In cima alla collina, dove un tempo sorgeva la grande segheria del villaggio, ora restano solo rovine abbattute e travi spezzate. Da quella distanza però qualcosa appare chiaro: il legno tagliato non è sparso disordinatamente: le tavole sono state disposte con cura inquietante, sovrapposte e intrecciate a formare una struttura ampia e profonda, simile a una grossa conca. Ed è solo allora che 0C34N può osservare quella scena con attenzione che egli giunge a una conclusione. Quella di Jabberwock sopra Colle Teschio non è solo una tana. È un nido. Il tipo di nido che solo una viverna femmina gravida costruisce nei giorni precedenti alla covata delle sue uova. Un nido che ella cerca di costruire in una posizione sopraelevata (così che le uova non possano essere viste se non in volo) e tale da consentire un efficace pattugliamento delle vicinanze. Un nido che una femmina è pronta a difendere con le unghie e con i denti (e nel suo caso anche col pungiglione). Jabberwock tuttavia sembra assente in quel momento. La sua mole descritta sarebbe impossibile da non notare, pure dal limite della radura, unico punto ancora al sicuro per i sei. Ogni passo in più potrebbe rappresentare un rischio. Il vento porta fino a loro un debole ma persistente odore di morte e putrefazione. La collina è silenziosa. Troppo silenziosa. Nemmeno un animale fa sentire il suo verso. X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Gli occhi di Beee-ar, sinistri come solo quelli di uno della sua specie possono essere, dardeggiano da un goblin all’altro, a iniziare da Donkey e dai suoi suggerimenti sulle migliori strategie di marketing La promessa di un goblin? Non è esattamente quella che mi fa dormire comodamente. A quello ci pensa un bel cespuglio. Però in mezzo al tuo sproloquio ho sentito una cosa…. egli mostra i denti “O lo sconto o la morte” ha un buon suono l’ariete fa dondolare leggermente il capo in avanti Suppongo di poter accomodare una cifra migliore sentenzia. A quel punto tocca a Mahrh e l’attenzione di Beee-ar viene calamitata dalle sue parole e dalla celebrazione del bastone Un bastone, bello! Che fa? la sua funzione lo porta a rimuginare parecchio, tuttavia le driadi (assai più predisposte di lui ad impugnare bastoni e spade rispetto al pecorone) trovano l’oggetto molto interessante, abbastanza da compiacere il loro rappresentante in quella trattativa Se loro sono contente, suppongo potrò esserlo anche io borbotta, per poi calare il capo sull’erba e strappare una zolla di terra per poi masticarla rumorosamente. Mentre Mahrh illustra a Beee-ar il suo piano per reclutare mercenari e stabilire un primo convoglio di Tanbrosh in direzione di Rastor, un ranger emerge, pronto a sopperire personalmente a quella trattativa. Mahrh è stupefatto e anche offeso dalla scelta, ma dopo la loro sorpresa iniziale anche gli abitanti della foresta mostrano un sentimento, in questo caso assai più positivo di quello dell’ayatollah Un arciere e la sua bestia che pattugliano il perimetro del nostro boschetto? In effetti sembri perfetto per il compito le ritrosìe di Beee-ar circa le concessioni precedenti sembrano svanite e le driadi, ispirate dalle parole del ranger, lo osservano ridacchiando e bisbigliando tra di loro Così sia! dichiara Beee-ar, mentre Gobbla annusa sospettoso il terreno vicino a sé, ringhiando sommesso ma adattandosi alla decisione del suo padrone Quella parte dell’accordo è compensata. L’esploratore rimarrà con noi! è la sentenza finale. Ma non si rivela essere l’unico goblin. Anche Burt, da sempre avido di conoscenza, decide di rimanere presso il boschetto. A differenza di Skunk egli però chiarisce fin da subito come la sua fermata intende essere temporanea Al fine di trovare nuovi e più potenti incantesimi il suo ragionamento, da appassionato di fuoco, è che non vi sia miglior modo di migliorare il proprio ardente arsenale se non studiando attentamente le materie più infiammabili. Questo evento sembra cementare ancora di più i rapporti tra queste due fazioni agli antipodi, sebbene ora solo Donkey e Mahrh siano gli unici rappresentanti di Tharizdun rimasti. Con quella importante mossa personale l’inaspettata alleanza tra il bosco dove sorge il Tanbrosh e i goblin viene siglata con una stretta di mano e zampa tra Mahrh e Beee-ar, condita dai saluti finali al proprio ranger e alla raccolta, da parte dei pixie e di Grukash e i suoi, di una prima partita di fiori. Gli gnoll, silenziosi durante la trattativa, sembrano combattuti dall’esito di quella spedizione, ma Grukash sembra aver stemperato i loro animi Non era quello che ci aspettavamo, ma ora possiamo di nuovo lavorare per Tal. Porteremo questa prima partita a Rastor appena possibile, dopodichè torneremo al nostro accampamento. Se vi servirà aiuto per difendere un luogo o qualcuno per picchiare parlatene con lui, quella sua faccia da sberle è utile per calamitare la gentaccia abbaia, in un saluto temporaneo ai goblin, i quali hanno stretto una nuova amicizia in quelle terre brulle. Il resto della notte passa tranquilla all’interno del bosco, dove i goblin e gli gnoll rimangono ospiti per la notte. Nella piena tradizione di quella neonata trattativa, ogni gruppo stabilisce turni di guardia e le fazioni continuano comunque a guardarsi in cagnesco e con le armi in mano. Tuttavia la parola di Beee-ar sembra davvero contenere anche i più facinorosi dei suoi e la notte passa tranquilla, portando a un nuovo giorno, quello nel quale è stata orchestrata (per la serata) la potenziale liberazione di Eeredick. Le strade di Skunk si separano quel mattino dal resto della compagnia. X Skunk, finale Usciti in minor numero di quanti erano entrati, i goblin rimasti escono dal boschetto illuminato dalla pallida luce che filtra da quella giornata nebbiosa, la rugiada abbondante sull’erba e sul terreno, contribuendo a rendere la camminata fastidiosa seppur non troppo difficoltosa. E, ironia della sorte, è proprio mentre egli devono decidere le loro prossime mosse che dalla nebbia emerge l’ultima figura che si aspettassero di vedere in quel territorio, specialmente alla luce delle notizie che avevano raccolto. Davanti a loro si trovava un altro goblin. X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Se le monete hanno peso, i Carrettieri sono in evidente difficoltà rispondo Se ci vedremo sarà all'alba. Se non ci vedrete, saprete il perchè mi limito a dire, prima di tornare al tavolo e sedermi. Giusto in tempo per osservare Lorelai allontanarsi in preda ai postumi della sbornia e dei suoi movimenti eccessivi, tali da portarla a un prevedibile conato di vomito. Una scena che seguo con uno sguardo eloquente. Ed è con lo stesso malumore che mi rivolgo a Godluin, Arkyn e Tiburzia per parlare loro dell'esito di quell'incontro I Carrettieri offrono 40 monete d'oro a testa per scortare una carovana colma di merci rare in un massimo di tre giorni. Sembra inoltre che dei bugbear abbiano in precedenza già attaccato un convoglio simile. Possiamo metterla come vogliamo, ma come offerta mi sembra ridicola. Può essere interessante per qualche scudiero o compagnia di ventura alle prime armi, ma ritengo che tra tutti abbiamo superato da un pò quel momento di gavetta spiego Finirete per seppellirmi a causa della vecchiaia prima che siamo riusciti a fare qualcosa per questo Ducato, se dobbiamo preoccuparci di un simile triviale incarico quindi riagganciandomi al confronto tra Tiburzia e Arkyn Se il livello di retribuzione del Consorzio Minerario è in linea con quello dei Carrettieri forse i nani potrebbero davvero essere l'opzione migliore. E' anche urgente, quindi potrebbe essere utile svolgerlo per primo prima di valutare un altro incarico cerco di mediare, prendendo posizione con il paladino.
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TdS
E quella dei nani? Non mi pare fosse scritta
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TdS
@Dardan non ho capito a quanto ammonta la ricompensa dei Carrettieri. 40mo a pg?
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne La situazione rientra, ma Lorelai comunque non smette di dare dimostrazione di sè. Non ho modo di fare altro se non rivolgerle una occhiata eloquente, di quelle che darebbe un genitore alla figlia disubbidiente. Lo stesso sguardo che Godluin ha modo di vedere nei miei momenti peggiori. Ma non mi ci attardo molto, gli affari chiamano e l'uomo in livrea arancione mi ha notato Mi chiamo Eryndor. Se riusciste a evitare di sputare di continuo per terra, sarei interessato a sapere di più sulla vostra offerta di lavoro dichiaro Biascicate di monete facili e sangue, ma anche una moneta e una goccia di sangue si qualificherebbero. Io e la compagnia della quale faccio parte siamo interessati a qualcosa di più. Diteci che cosa volete e che cosa siete disposti ad offrire e valuteremo se ne vale la pena mi volto di nuovo verso il gruppo e quindi di nuovo all'allibratore dei Carrettieri per aggiungere Posso garantire che il comportamento della shadar-kai in questo momento non ci rappresenta.
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Erin accoglie con un sorriso la presenza di clienti per quella sera Mi metterò subito all’opera! Dichiara, con un ritrovato sorriso, portando infine via le ultime tazzine e la teiera, lasciando ai membri del Circolo l’occasione di confrontarsi. Elisette è la prima a mostrare sorpresa quando Thorek si offre di prestarle i suoi stivali alati Potrebbero aiutarmi molto, sì confessa l’elfa C’è anche da considerare che pure 0C34N potrebbe avere il mio stesso problema, a meno che egli non si sia addestrato con l’arco di recente ammette, rimanendo in attesa del parere del forgiato. Caelan, fedele alle sue parole, cerca invece di sfruttare la sua magia per raccogliere quante più informazioni sulle viverne. Eppure, sia forse dovuto a un flusso di magia minore in quell’angolo di Eberron, la sua ricerca non porta a ottenere i risultati sperati: le parole del cacciatore di mostri sono in larga parte confermate e solo la territorialità istintiva di questi sciocchi cugini dei draghi sembra emergere come ulteriore verità. Costretti alla fuga solo da altri draghi o behir, esemplari come Jabberwock capiscono solo la legge del più forte o, in caso contrario, rimangono beatamente a sollazzarsi sulla morte prodotta e sugli oggetti accatastati. Zalabirus invece preferisce dirigersi dal vecchio Barnaby, un uomo sulla sessantina un po' duro d’orecchi e che abita vicino alla Locanda dell’Oscuro Presagio, il quale non sembra capire da principio la richiesta di antitossina da parte dello stregone COME? NO, NON CE L’ABBIAMO LA PISCINA QUI!! SIAMO SOLO UN PICCOLO VILLAGGIO!! urla, tenendo una mano vicino all’orecchio destro. Anche la seconda richiesta non sembra chiarissima COME? E CHE SE NE FA LEI DI UNA MUTANDINA?? CHE COS’E’?? UN DEPRAVATO?? Fortunatamente un uso esagerato del linguaggio dei segni e un volume talmente alto da svegliare i non morti permette al vecchio di intuire che in realtà il tiefling stia cercando qualcosa nel suo magazzino VADA PURE A VEDERE, CHE IO NON CI CAPISCO COSA SE NE FA DI UNA ASPIRINA! Come trovare l’antitossina La serata alla Locanda dell’Oscuro Presagio vede la sala da pranzo semivuota quando i membri del Circolo prendono posto e il cibo preparato da Eris conferma come questa situazione sia innaturale per un ambiente accogliente: il pollo arrosto con patate e cipolle, la birra e la verza bollita non sono i pasti più ricercati, ma sono preparati con ingredienti genuini della tradizione contadina, tra le ultime riserve a disposizione della locandiera. Tuttavia un commensale manca a cena, Nix, e la cosa porta Elisette ad abbandonare la tavola Vado a vedere come sta spiega. Purtroppo, le notizie che l’elfa riporta non sono buone e ben presto, informata dei fatti, Eris fa chiamare Otto, un uomo di mezza età che svolge il ruolo di speziale dilettante all’interno di Boscoelmo. Sebbene non sia dotato di magia divina e sia stato formato da pochi anni, egli non ha però dubbi quando visita Nix in camera, constatando subito la gravità della sua tosse e della sua febbre e rivolgendosi al resto dei membri del Circolo, fuori dalla stanza Polmonite dichiara Per fortuna la fisionomia interna dei cangianti non è diversa dalla nostra, senza mancare di rispetto spiega Egli deve aver presto freddo e trascurato la sua salute per un bel po' di giorni. La febbre è alta, però gestibile. Ho qualche cataplasmo a casa che dovrebbe aiutarlo. Non temete, egli non rischia di morire. Si vede che è uno che ha visto la morte in faccia in situazioni peggiori il tiro di sospiro di sollievo è però di breve durata Il vostro amico deve seguire una terapia ed evitare sforzi e viaggi per almeno due settimane. Potreste anche volerlo portare in città, se pensate di trovare un sacerdote, ma che io sappia il più vicino è a Wroat. Elisette inspira a lungo, rimanendo silenziosa e con lo sguardo fisso verso la parete Non possiamo tornare a Wroat. Anche se avessimo lì un membro del Casato Jorasco pronto ad aspettarci all’ingresso della città perderemmo cinque giorni per tornare e cinque per ritornare qui. Anche ignorando questa situazione con Jabberwock e riprendendo la strada da sud non arriveremmo in tempo a Murogrigio commenta E l’idea di portarci dietro Nix per le terre selvagge da qui attraverso il confine del Droaam è impensabile ella si aggiusta gli occhiali sul naso, per poi guardare Caelan e infine i membri del Circolo Dobbiamo prendere delle decisioni importanti stanotte. So che l’idea potrebbe ripugnarvi, ma penso dovremmo lasciare Nix qui a Boscoelmo. Preferisco saperlo indietro, ma al comodo in una stanza di locanda e accudito da uno speziale, piuttosto che malato e in viaggio con questo inverno spiega Il che mi porta a pensare… Caelan, te la sentiresti di unirti alla spedizione? Dobbiamo dirigerci per un torneo a squadre a Murogrigio. In realtà volevo già proporti al posto mio qualora fossi stato a Sharn, ma non ne avevamo l'occasione. Non abbiamo tempo di aggiornare Kassh e anche se potessimo non avremmo modo di chiamare Claire o Lucius, ma un sesto membro sarebbe fondamentale per avere le maggiori possibilità di vittoria. Le tue conoscenze potrebbero tornare utili per scoprire punti deboli nelle squadre nemiche. O quantomeno una lama in più è meglio avercela in caso di bisogno quindi ella si schiarisce la voce Il secondo punto invece ci riguarda più nell’immediato: volete affrontare Jabberwock? Io non sarò quella che remerà contro il piano originale, ovvero quello di affrontarlo, ma le circostanze sono cambiate e quindi non vi punirò se non ve la sentite. Eris dovrà stringere la cinghia, nel caso. La missione principale è il Droaam, questa è una battaglia che può essere gloriosa ma non necessaria. Lascerò a voi la decisione, come ho promesso di fare, e domattina ci riuniremo per muoverci, in un modo o nell’altro. X tutti