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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Dopo esserci riforniti, l'uscita dalla città è una ventata di aria fresca (sia letteralmente che figurativamente) prima di raggiungere il Pozzo Sette e conferire con la nana, la quale ci informa dei movimenti avvenuti. Ciò solleva una certa perplessità da parte di Lorelai e Tiburzia, piuttosto comprensibile in verità Non tutti gli umani ragionano allo stesso modo, così come la stessa cosa vale per elfi, mezzelfi mi indico E nani. Probabilmente Vance conta di rubarci la ricompensa portando a termine per primo l'incarico. Per quanto potrebbe essere allettante l'idea di lasciarlo fare e poi prenderci il merito, trovo che sarebbe un gesto piuttosto egoista. E il fatto che egli e i suoi scherani possano rischiare di morire mi impone di evitarlo, se non altro per non averli sulla coscienza puntualizzo Non voglio pensare alla possibilità che i sussurri siano arrivati in superficie, voglio sperare che l'unico fastidio sarà dettato proprio da quello sciocco.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Thandain e le guardie al suo fianco partono di gran carriera in direzione dei goblin. I primi, più scattanti e abituati ormai ai conflitti, sono quindi Donkey e Mahrh. L’assassino tende la corda del proprio arco, per poi voltarsi rapidamente durante la sua fuga e scoccare una freccia che colpisce all’addome Thandain, perforando le maglie della sua armatura e mozzandole il respiro, un rantolo a cui segue uno sguardo omicida Goblin… grrrr…. ringhia come una bestia. Quanto ai due guardiani di Eeridick, svenuto a causa dell’inedia, una di esse rilassa visibilmente le proprie spalle Beh, dopotutto non è che i goblin possono essere stati sempre bistrattati dopotutto? domanda al compagno Pensaci, una ricompensa! Opportunità e… le bestemmie del suo compagno non tardano ad arrivare in risposta MAGIA! E’ STATO QUEL GOBLIN ZINGARO!! accusa, puntando il dito contro Mahrh. Mentre l’unico nemico influenzato rimane placidamente dov’è, il resto delle guardie si scaglia contro Khargash e Barf. La milizia di Rastor non è certamente un esercito in assetto di guardia. Persone con poca esperienza, buona parte di essi sono raccomandati o persone poco preparate alla vita sui campi, i quali hanno deciso di indossare una cotta di maglia e armarsi di lancia per compensare una vita piena di insoddisfazioni con un lavoro altrettanto insoddisfacente. Il risultato sono movimenti goffi, un terribile gioco di gambe e le punte delle lance che mancano di svariati centimetri il paladino e il fanatico, i quali sanno di avere davanti delle prede molto facili. Ma dietro di loro, armata di scudo e con l’ascia levata, si staglia Thandain, la potente e rispettata guerriera. Sarebbero stati i due goblin in grado di fronteggiarla? O sarebbe servito l’aiuto di tutto il gruppo? E soprattutto, qualcuno avrebbe gridato la frase per eccellenza per indicare la scesa in campo di Barf? Mappa, iniziativa e azioni X tutti
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Capitolo Cinque - Il Torneo dei Campioni
DM L’ogre magi rimane a fissare l’ingresso della città, osservando tanto i membri del Circolo quanto il resto di quella variegata serie di mostri, che per 0C34N paiono risorse su gambe: minotauri che discutono con alcuni orchi, le arpie già notate da Caelan, le quali occhieggiano il gruppo ancora per qualche secondo, prima di allontanarsi volando via dopo aver ricevuto un’occhiata severa da parte della grossa guardia. D’altro canto essi non sono però gli unici umanoidi: anche una minoranza di elfi, nani e altri umanoidi è presente, soverchiata da quella babele di mostri, ma pur sempre una dimostrazione che per quel periodo il Droaam sarà un po' più vicino al resto delle nazioni del Khorvaire. Alle parole di Zalabirus l’elfa si porta le mani alle tasche della propria giacca, quindi tocca i lacci del proprio zaino Sembra essere tutto a posto ella inarca quindi un sopracciglio alle proposte del gruppo Forse un giro di perlustrazione potrebbe aiutare a schiarire le idee, in effetti conclude, optando per prendersi il tempo per osservare le varie locande, l’Arena e la zona (vicino all’arena stessa in verità) dove sono accettate le iscrizioni Siamo giunti con uno straordinario anticipo risponde quindi l’elfa all’unico altro elfo della compagnia 0C34N ci ha guidati bene e tra l’evitare il confronto con Jabberwock e senza altri rallentamenti siamo arrivati con diciassette giorni di anticipo. Da un lato mi sento in colpa per non aver provato a fare di più per portare Nix con noi, ma a conti fatti non potevamo sapere quanto tempo avrebbe potuto impiegare per guarire. Forse adesso sta meglio, ma portarlo con noi sarebbe stato un rischio che non potevamo correre, né per lui né per noi quindi Elisette si aggiusta la posizione della montatura degli occhiali sul naso Potremmo approfittare del tempo per allenarci o se siete coraggiosi potreste cercare incarichi da svolgere. Dipende solo da voi. Il gruppo si incammina quindi per le vie di Murogrigio, trovandosi ben presto a osservare le locande e valutare anche i prezzi di ciò che hanno a disposizione. La prima è il Dente Insanguinato, una costruzione robusta di pietra e legno scuro, con un’insegna di legno intagliato a forma di dente di orco grondante di vernice rossa. L’interno è rumoroso, caldo e pieno di fumo di camino e di odori di carne arrosto e spezie forti. Dietro il bancone i membri del Circolo possono notare i gestori, una coppia di orchi coniugi (lui massiccio e cicatriziale, lei altrettanto imponente e dalla voce tonante) intenta a ligitare a gran voce su chi abbia messo troppo sale nel stufato. I due si promettono le peggiori conseguenze, per poi scambiarsi uno sguardo affettuoso… prima di tornare a litigare sul successivo argomento. Il menù è rustico ma genuino: stufati di cinghiale, pezzi di carne alla brace, pane nero e birra densa. Quando scoppia una rissa (e scoppia spesso) i due gestori intervengono personalmente e con grande efficacia. Il prezzo è di 5 ma a notte a persona per il letto, 5 ma a persona per il vitto. A pochi isolati da distanza, invece, si trova la Spada Rotta. A differenza del Dente, è un edificio basso e malridotto, con l’insegna di una spada spezzata che pende storta. L’aria che esce dalla porta aperta puzza di pipì, muffa e birra acida. Dentro, le candele affumicate illuminano tavoli grezzi, coperte macchiate e un gruppo di “ex avventurieri” menomati: il proprietario è un bugbear orbo con una benda sudicia, affiancato da compagni zoppi, monchi o coperti di ferite cicatrizzate o simili menomazioni che gestiscono il posto con aria rancorosa. Come se ciò non bastasse il cibo è povero e poco invitante (zuppa scura di origine dubbia, pane duro, qualche pezzo di carne secca). La clientela è altrettanto inquietante: mercenari falliti, criminali di basso livello e creature che preferiscono non farsi riconoscere. Se non altro i prezzi sono estremamente economici, 2 ma a notte a persona, 2 ma a persona per il vitto. Per ultima, ma non ultima, la locanda della Voce Velenosa è a circa un centinaio di metri dall’Arena. E’ una costruzione elegante e ben tenuta, con una facciata di pietra levigata e un’insegna di legno scuro intagliata con vari serpenti che si incrociano attorno a una bocca sorridente. All’interno l’atmosfera è raffinata e un po’ inquietante: luci soffuse, tappeti, cuscini e un profumo sottile di spezie e fiori notturni. La proprietaria è una yuan-ti femmina di bellezza gelida e voce melodiosa, affiancata da servitori invisibili che si muovono con discrezione assoluta mentre portano ciò che viene ordinato ai rispettivi clienti. Il cibo è di qualità superiore e variegato: piatti elaborati, carni pregiate, vini e liquori esotici, anche opzioni adatte a clientela mostruosa (sangue fresco, insetti speziati, ecc.). La clientela è più “selezionata”: mercanti mostruosi, ufficiali, avventurieri di alto livello e creature che sanno apprezzare il lusso anche in una città di mostri. I prezzi sono altrettanto ricercati: 1 mo a notte a persona, 1 mo a persona per il vitto. Il tour delle locande termina quindi con l’arrivo al luogo dove si svolgeranno gli incontri del torneo. L’Arena di Murogrigio si staglia al centro del Quartiere del Sangue come una ferita di pietra aperta nel cuore della città. È un enorme anfiteatro ellittico costruito sulle fondamenta di un’antica struttura dhakaani, con gradinate a gradoni di pietra grezza e scura che salgono ripide fino a torri di controllo coronate da gargoyle con addosso i tabarri della guardia cittadina (messi lì per sorvegliare i lavori), mentre dai merli sventolano bandiere nere e rosse delle Figlie di Sora Kell. In questo momento l’edificio è un cantiere vivente. Squadre di ogre e orchi stanno issando nuovi pali di legno per tende e striscioni, mentre meduse architettrici (dopotutto se ne intendono di pietra) e manovali gnoll fissano catene, grate e gabbie supplementari intorno al perimetro, facendo notare ai membri del Circolo come varie bestie saranno presenti all’Arena per spettacoli circensi e di tauromachia. Si sentono martelli che battono, urla di comando e il cigolio di argani che sollevano enormi pezzi di pietra e legname. Alcune sezioni delle gradinate sono ancora coperte da impalcature. L’aria puzza di polvere di pietra, sudore e sangue vecchio. Davanti all’ingresso principale un gruppo di guardie (tre minotauri e un bugbear) controlla l’accesso, mentre dietro di loro si trova un banco in legno dietro il quale è seduto un illithid con un paio di occhiali a mezzaluna, intento a scartabellare con alcune pratiche, mentre conferisce con un gruppo di cupi uomini del nord vestiti con mantelli in pelliccia d’orso nero. Vi sono diverse altre persone (locali e non) intenti ad osservare i lavori (specialmente anziani). A un certo punto però la folla trasale. E’ in quel momento infatti che accanto a Thorek passa uno scheletro, intento a reggere con una mano scheletrica un cesto pieno di petali di rose nere e gettarli al vento con l’altra mano. Subito dietro una portantina portata da altri quattro scheletri conduce un uomo dai lunghi capelli scuri e dai monumentali basettoni, vestito con un panciotto elegante e raffinati abiti scuri che ne danno un’aria da dandy. Il dandy Egli sembra conoscere Zalabirus, 0C34N e Thorek tanto da rivolgere loro un saluto Messer Zalabirus e i suoi amici! Ben ritrovati! Spero non vi siate dimenticati di me, nonostante sia stato un breve incontro! dichiara il dandy Sono felice siate riusciti ad arrivare. Siete giunti ad iscrivervi anche voi? dichiara accennando all’ingresso dell’arena e all’illithid lì presente E soprattutto, chi sono quel gentil elfo e quella affascinante elfa che starebbe pure meglio con qualche abito scuro? domanda. X tutti
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Capitolo Cinque - Il Torneo dei Campioni
Capitolo Cinque – Il Torneo dei Campioni E’ l’11 di Zarantyr quando, dopo giorni di viaggio attraverso terre sempre più selvagge e ostili e vessati dal freddo ostile di quell’inverno, il gruppo di Esploratori arriva finalmente a Murogrigio nel tardo pomeriggio. La città si staglia imponente ai piedi delle montagne, costruita sulle rovine di un’antica fortezza dhakaani ai tempo dello strapotere goblinoide. Le mura esterne, in parte ancora tinte di rosso scuro dal sangue di antiche battaglie, danno già un’idea dell’atmosfera che regna all’interno. Murogrigio non è una città per i deboli di cuore: è il primo avamposto del Droaam per chi arriva da Breland, un crocevia caotico dove orchi, gnoll, ogre, meduse, arpie e altre creature mostruose convivono in una fragile e brutale convivenza. Il carro dei viaggiatori non trova intoppi all’ingresso, sorvegliato da una coppia di ogre vestiti con armature pesanti oltre che da un bugbear che controlla con sguardo arcigno ogni persona che entra all’interno Su, avanti, circolare! esorta, senza procedere ad ispezioni. Ingresso a Murogrigio Giunti all’interno la fredda aria di quell’inverno si rivela densa di odori contrastanti: fumo di fuochi, carne arrostita, sudore e un vago sentore metallico di sangue. Le strade sono un dedalo di edifici di pietra grezza e legno, con torri di guardia presidiate da gargoyle immobili e bandiere nere e rosse, con il simbolo delle Figlie di Sora Kell che sventolano pigre. Molti sguardi ostili seguono il vostro passaggio: alcuni curiosi, altri apertamente ostili. Questo non si limita agli autoctoni, ma anche ai numerosi presenti umanoidi, giunti da ogni parte del Khorvaire per assistere o partecipare all’evento in programma a fine mese. Come gli Esploratori hanno ben presto modo di scoprire, Murogrigio è divisa in quartieri ben riconoscibili anche a prima vista. La zona più vicina all’ingresso, chiamata I Canili (o Calabas), è quella dove trovano alloggio le razze “civilizzate”. Verso l’interno della città si intravede il Quartiere del Sangue, il cui nome deriva dalla presenza massiccia dell’Arena, il grande anfiteatro in pietra dove ogni notte si tengono sanguinosi spettacoli. In lontananza, a ridosso delle montagne, si trova una area rialzata chiamata Il Trono, sede del sindaco illithid Xor’chylic e della sua guardia personale. Mentre il gruppo si inoltra nelle strade affollate, sentite già il peso di questo luogo: un crocevia pericoloso, ma anche l’unica porta d’ingresso ufficiale nel Droaam per chi arriva da est. Potremmo andare subito all’Arena a iscriverci suggerisce Elisette Anche se dobbiamo cercare alloggio per quanto riguarda questo mese. E non so se sarà facile visto quante squadre e curiosi sembrano essere arrivati commenta l’elfa, brontolando mentre un gruppo di uomini del nord vestiti con pelli d’orso la supera da sinistra, urtandola leggermente nella calca mostruosa e umanoide che si è assembrata. Un vecchio dalla lunga barba color sale e pepe e vestito con una tunica sta borbottando con alcuni gnoll, mentre un trio di arpie osserva con intensità Caelan, Thorek e Zalabirus. Elisette a quel punto si schiarisce la voce Ho saputo che vi sono tre locande in città, a questo scopo: Il Dente Insanguinato, la Spada Rotta e la Voce Velenosa aggiunge, per poi aggrottare la fronte e aguzzare lo sguardo mentre una nube gassosa prende forma vicino a loro in quello che appare come un torreggiante ogre magi dalla pelle blu e dalle corna nere, con un tabarro con il simbolo delle Figlie di Sora Kell a coprirne il petto. Ma egli non ha nulla da obiettare, anzi ben presto essi capiscono che si tratta “semplicemente” di un membro della guardia cittadina in quella città piena di mostri. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Il viaggio verso il Droaam prosegue attraverso quelle terre selvagge di confine, i giorni che diventano ben presto settimane mentre il gruppo si adatta a quella vita, rimanendo sul chi va là contro ogni pericolo. E le emozioni non mancano. L’arrivo al covo dei banditi dà l’occasione a Caelan di cercare di rabbonire i pochi superstiti rimasti. Essi, all’arrivo del gruppo, si genuflettono in cerca di pietà, pietà che viene loro concessa, sebbene l’elfo noti ben presto come la loro comprensione dei suoi discorsi sembri più frutto della paura che non di un vero interesse. Essi vengono infine lasciati a loro stessi, forse pronti a unirsi a una nuova banda o tentare da soli di formarne una nuova, laddove con scarsa probabilità essi si ravvederanno, ostinati e sciocchi pur alla luce delle sagge parole dell’elfo. Prevedibilmente, è 0C34N a salire in cattedra, guidando il gruppo con esperienza e precisione anche dopo aver trovato la via per quel covo. Non vengono persi giorni di viaggio rispetto alla stima iniziale e prudente, anzi vi è pure il momento di trovare del cordoglio presso il villaggio assaltato. Quanto alle Zanne della Furia, incontrati verso l’ultima parte del viaggio, il gruppo decide di parlare poco e proseguire, non trattando l’argomento delle giuste indicazioni, lasciando gli orchi sospettosi mentre essi si allontanano. I pelleverde, però, non agiscono contro di loro in alcun modo, permettendo ai sei di proseguire con il carro fino alla fine del loro viaggio. E infine essi giungono al loro obiettivo: il confine viene valicato e dopo giorni di viaggio essi raggiungono infine la loro meta. Murogrigio, la seconda città più grande del Droaam. Dove il loro destino si sarebbe deciso al Torneo dei Campioni. La sorte sarebbe però stata dalla loro? X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Sono rimasto silenzioso durante il resto della trattativa e durante la breve apparizione dei Cavatori, se non altro perchè la situazione non è precipitata. Alla fine otteniamo un succoso anticipo e un incarico con una ricompensa degna del suo nome, motivo per il quale non posso certo lamentarmi. Anzi mi trovo ben d'accordo con mio figlio per trovare subito il modo di investirli in maniera intelligente Godluin ha ragione commento Non credo sia saggio discendere nel sottosuolo senza adeguati strumenti. Anche se per noi vedere al buio non è un problema, ad esempio, per Tiburzia lo è eccome puntualizzo. Vi è modo di fare acquisti in città e inizio subito a guardare le varie merci. Le fialette di gesso, le gabbie con canarini, quelle di acido e gli scarponi mi interessano, motivo per il quale inizio a interpellare i vari mercanti circa i prezzi e il listino di ciò che hanno a disposizione.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Fin dal loro primo incontro, tra Donkey e Griselda vi è stata una forte tensione. Ma non quella che spingerebbe i goblin a trastullarsi, bensì quella assai più affine all’assassino nel compiere l’opera prima del suo mestiere. Eppure, sebbene i suoi passi siano più pesanti rispetto al solito, quasi a pregustare la possibilità di fallire e avere una scusa per scannare la vecchia come un maiale, la benedizione di Tharizdun pare davvero accompagnarlo, complice le savie parole di Mahrh. Donkey riesce a derubare Griselda delle sue ultime scorte di Tanbrosh e ben presto il malumore della odiosa vecchiaccia è ancora più assoluto. In questo frangente decide di spingersi coraggiosamente Khargash, il cui approccio diverso da quello di qualsiasi altro goblin usuale sono sufficienti a placare per un attimo l’ira di Griselda Io… ho bisogno della mia droga! Non di fede! bercia, le orecchie che però sono rapide nel captare ogni parola del campione divino davanti a lei. Come una bestia in un angolo ella ringhia e sbuffa, ma alla fine sembra concedere il beneficio del dubbio D’accordo, non capisco bene la vostra fede ma… potete rimanere a dormire. Senza pagare. E se sentirò qualcosa di utile ve lo riferirò. Ma toglietemi quella zombie dalla stia che ormai non ho più animali ricorda. Assai più pragmatico è invece Brandoleo quando Mahrh si dirige da lui. L’umano a capo della Compagnia Grigia, la compagnia di ventura che egli guida, ascolta con attenzione le parole dell’ayatollah, passandosi una mano sull’usbergo dell’elmo ricavato da un annaffiatoio, dal quale sfiatano gran parte delle sue risposte Ti dirò quello che penso, goblin dichiara Brandoleo Penso che tu la sappia più lunga di quanto non vuoi far intendere. E penso che anche l’ultima volta delle informazioni in più di questo tipo mi avrebbero risparmiato di perdere metà della mia compagnia. Ti dirò quello che farò, per incentivare la tua buona fede aspetterò. Per una volta sarò spettatore. Ma spero anche che ciò venga ricordato da te quando potrai aver bisogno di qualche braccia in più. I miei uomini bramano un po' di tranquillità dopo il trambusto che prevedo arriverà. La previsione del mercenario non si rivela inesatta. Purtroppo i goblin, così abili nell’agire nella prima parte della giornata, impiegano assai più tempo del previsto per circuire Griselda e Brandoleo, con il risultato di non riuscire ad operare in tempo per l’inizio dell’assalto a Rastor. Senza un segnale e con le sentinelle ancora attive, la tensione sale tra i nativi di Boggerton e i membri della Mano Verde e gli animi si scaldano quando i quattro si trovano ad avere a che fare con le arroganti guardie che presidiano la gogna dove si trova ancora Eeridick, allo stremo e a malapena balbettante E’ vero che Tal ci ha detto che dovevamo aiutarvi, ma io dico che potremmo anche guadagnarci qualcosa dichiara uno di loro, il secondo che annuisce con ampi cenni del capo. La situazione precipita una volta per tutte quando l’allarme viene dato da alcune sentinelle in lontananza ORCHI! ORCHI AI MARGINI DELLA CITTA’! è il grido preoccupato della milizia. Ben presto si scatena in città il parapiglia che i goblin non avrebbero voluto si verificasse e, come ciliegina sulla torta, è proprio una delle persone più pericolose a passare dalla piazza quando essi stanno per giungere alle mani e liberare il prigioniero Guardie, unitevi a me per… GOBLIN! esclama la voce di Thandain, una nana dall’aspetto minaccioso, armata di ascia e scudo. Anche per gli standard della sua razza non è di certo una bellezza, il volto solcato di cicatrici e i lunghi capelli castani raccolti in una treccia, la mascella prominente che si muove mentre digrigna i denti, lo sguardo iniettato di sangue e le mani tremanti, segni evidenti della sua astintenza Voi siete gli sgorbi di cui parlava Rerrid! Ho sentito dire che state tramando qualcosa sputa a terra Per quanto mi riguarda non mi frega niente delle vostre motivazioni, ma se è per colpa vostra che non ho più… si morde un labbro, trattenendo la sua invettiva Al diavolo, voglio solo qualcosa da ammazzare! GUARDIE! ALL’ATTACCO! esclama, con un grido acuto. Mappa, iniziativa e azioni X tutti
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TdS
Avviso che dal 18 al 31 luglio sarò assente per ferie. Non credo riuscirò a postare.
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne A chiudere la fila vi sono io, ma cerco di far sentire la mia voce con quei bassi ma arcigni nani Il mio nome invece è Eryndor, in passato cavaliere, quando ero un pò più giovane spiego, per poi aggiungere Mio figlio e Tiburzia, che già conoscete, sono esperti di magia. Questo gentiluomo al mio fianco si chiama Arkyn, mezzelfo pio e grande combattente, tutte persone che mi sento di raccomandare in virtù della loro esperienza e della loro serietà metto in chiaro. Tiburzia e Godluin, bravi ragazzi, hanno già chiesto in che cosa consisterebbe nello specifico la missione e l'eventuale ingaggio. A quel punto, alla fine, non mi resta che aggiungere un Ah sì, e abbiamo anche Lorelai, qui da qualche parte.
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM La pietà è una bella virtù risponde Elisette alle parole di Caelan Ma in guerra potrebbe costare cara. Ad ogni modo per fortuna non stiamo tornando in guerra. Il Torneo dei Campioni su questo è stato molto chiaro, i combattimenti devono vedere la sconfitta dei nemici, ma non la loro morte. L’omicidio verrà punito con la squalifica puntualizza l’elfa Non sarebbe stato un buon evento se si fosse trattato di un bagno di sangue. Tu Zalabirus sei stato davvero bravo, ma ricorda che avere troppo potere nel palmo della mano potrebbe creare dei disastri il silenzio che ne segue viene interrotto dagli spari della pistola di Thorek, che mietono un’altra vittima. Però avete ragione sui predoni aggiunge Elisette Non ha senso scendere in battaglia portandosi appresso i propri beni, ma ha molto senso avere un luogo dove custodirli 0C34N, per tutta risposta si organizza per lasciare una traccia su uno dei fuggitivi e quindi passare alla sua attività preferita, ovvero quella dello scuoiamento dell’ogre, un’opera che quel giorno viene talmente bene al forgiato da indurre perfino l’elfa ad osservarlo per tutta la durata del processo Sei sempre incredibile! commenta alla fine. X 0C34N, bottino recuperato Ben presto, una volta terminata quella breve pausa e aver controllato che i cavalli stiano bene, i membri del Circolo sono pronti a ripartire per il loro viaggio verso il Droaam, le settimane di viaggio che li aspettano pronti a rivelare i loro pericoli e le loro opportunità. Eventi durante il viaggio X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Azioni La furia dei predoni è rapida a spegnersi sotto i colpi dei membri del Circolo degli Esploratori. Nonostante le intenzioni e la maggioranza numerica, l’esperienza dei singoli e l’unione in una squadra ha creato un muro invalicabile per i selvaggi. Ogni magia di Zalabirus sancisce almeno un morto, come avviene per l’uomo arso dai suoi raggi roventi. Thorek distribuisce proiettili con una generosità senza pari, aprendo nuovi condotti d’aria in due predoni. 0C34N si esibisce in una vera e propria tempesta di lame che taglia a metà all’altezza del petto due di quei barbari. Caelan invece si esibisce in un tiro da maestro, la freccia scoccata che si libra in un arco impressionante prima di ridiscendere e conficcarsi nel cranio dell’avversario prescelto. Per gli ultimi rimasti, quattro barbuti abbastanza fortunati da rimanere in piedi, la fuga è l’unica speranza VIA! VIA! QUESTI SONO DEI MOSTRI! urlano, dandosela a gambe, esponendo le schiene ai nemici. X eventuali tiratori I membri del Circolo, ancora una volta, hanno ottenuto il loro trionfo, quasi capaci di sentire nella loro testa l'eco del loro successo. Il fianco di quella collina sembra un mattatoio, uno che potrebbe fare invidia a Colle Teschio. Tra ustioni, frecce e colpi di scimitarra, il campo è disseminato di morti, un macabro tappeto che testimonia la pericolosità di quelle terre e il fatto che pure quella splendida natura può celare agguati in qualsiasi momento. Un forte gracchiare dal cielo, per tutta risposta, richiama l’attenzione di buona parte degli uccelli, voraci e insaziabili mangiacarogne che hanno già fiutato quello che si prospetta un banchetto senza precedenti. Ottimo lavoro, tutti quanti commenta Elisette Se non altro avete avuto modo tutti di mostrare quello che siete capaci di fare. Sarebbe stato imbarazzante conoscersi la prima volta direttamente a Murogrigio giudica l’elfa, avvicinandosi a uno dei cadaveri, facendo una smorfia con le labbra. Loot dei predoni e carcassa dell'ogre Ella quindi si rialza in piedi, lasciando ai compagni di gilda tutto il tempo necessario per loro Quando siete pronti ditemelo e potremo ripartire. Si prevede un viaggio lungo e irto di ostacoli, settimane di viaggio in verità ricorda Ma diciamo che mi sento un po' più ottimista, dopo oggi conclude. X tutti Checkpoint nella notte tra il 17 e il 18 luglio per le azioni di tutti i pg e l’ultimo post per questo mese vista la mia pausa estiva.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM La dieta recente di Barf e Khargash è stata talmente terribile da rendere perfino i fagioli con fagioli (e pane) di Yarew apprezzabili, segno dello stato di disperazione vissuto dai due. Mahrh riepiloga a loro alcune informazioni necessarie, vero e proprio cicerone per i due. Donkey invece decide di rivolgersi direttamente a Verg e Unaret. Verg aggrotta la fronte, ma il cipiglio dura poco quando anche Mahrh lo raggiunge Il campo attende con ansia novità. Maruldu ci tiene uniti e ci dice che la Terra presto rimbomberà dei nostri passi contro i nemici e altre cose… parla tanto, sapete… commenta Unaret, il quale rimane deliziato dalla richiesta di Donkey E’ l’ora? Finalmente! Spero potremo trastullarci un po' con alcune popolane, che ne dite ayatollah? Verg annuisce. Il suo sguardo è serio, di chi è conscio di non poter fare più nulla. Ma anche di chi mostra un certo apprezzamento per il trastullarsi. Yarew ritira i piatti Bene, vedo che qualcuno che apprezza la mia cucina allora c’è! Ah! Sono due monete d’oro, amici verdi! E quando volete ripassare magari i piatti li pulisco pure, stavolta. HAWK TUAH! dichiara, sputando in direzione di Ottone, riverso a terra e con un occhio nero. X Mahrh il tesoriere Mentre Verg e Unaret si preparano a tornare frettolosamente al campo e avvisare Maruldu dell’imminente attacco al potere, per i goblin la giornata è ancora lunga e proficua. Una delle tappe fondamentali per i goblin è il ritorno da Fachish e Tal Chammish, i due fratelli spacciatori di Tanbrosh e loro potenziali alleati sia dal punto di vista della conquista di Rastor che dell’espansione del culto dell’Anonimo, essendo essi stati notati dall’Anonimo stesso come potenziali portatori della parola del Vento. Ed è proprio un vento quello che soffia dall’interno della casa di Fachish e Tal quando essi bussano con discrezione alla porta della baracca dove vivono SGROBROOOOT!!! un peto talmente possente da sospingere la porta ad aprirsi e permettendo ai goblin di rientrare in quell’ambiente chiuso, puzzolente, stipato di alambicchi, becker e provette, dove il grassissimo e sporco Fachish è intento a rimestare quel poco di Tanbrosh rimasto. In un angolo, il magrissimo fratello Tal sorride affabile notandoli tornare Ayatollah! Pasdaran! E’ un piacere rivedervi! e il piacere è ancora più grande per i due quando scoprono che la via per il Tanbrosh è di nuovo aperta e che Grukash e i suoi potranno ben presto riportare il prezioso fiore nelle loro mani Che lieta novella, la droga tornerà a circolare più che mai tra le strade di Rastor! Esclama Tal, battendo le mani. Fachish si alza, per poi aggirare il tavolo e chinarsi con un sono SGROBROOOOT!!! che per poco non fa volare via il figlio minore. Fachish quindi bacia le vesti di Mahrh e cerca una stretta di mano sorprendentemente delicata con ognuno dei goblin Voi siete i veri vicari dell’Anonimo! Sempre sia lodato! esclama Quando il tempo verrà, il vento ci condurrà per fondare la chiesa del Vento a vostra protezione SGROBROOOOT!!! Le parole di Fachish risuonano come una benedizione nei cuori dei goblin. Essi sono consci di ciò che hanno compiuto o per chi, come Khargash e Barf, consci di essere giunti al cospetto delle persone giuste. Un disegno cosmico che sembra prendere forma sempre di più e che, come Tharizdun stesso ha promesso, è pronto a portare generose ricompense a coloro che perorano la sua causa. X tutti i pg, IMPORTANTE E, proprio come successo dopo aver confrontato Kreugna e risolto i guai peggiori per gli orchi, Mahrh crolla a terra, tremante sbavante e anche un tantino in preda a qualche peto liberatorio, forse frutto della zuppa di fagioli di Yarew. Nella mente di Mahrh Ma pure quando egli si riprende, vi è molto da fare. La giornata, forse aiutata dall’intervento dell’Anonimo, sembra durare di più quel giorno. E forse per i goblin vi è davvero modo di sistemare tutte le questioni possibili prima di vedere che cosa riserberà il loro futuro. Mini missioni pre-nottata X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Così rapidamente come era nato, il problema si risolve e ancora una volta ci troviamo a confrontarci sull'ovvio. Non che sia strano per la mia età, anche se mi aspetto un pò più di solerzia dai giovani Dunque non facciamoli aspettare, sperando che costoro sappiano cosa significhi valutare delle ricompense adeguate commento Peraltro sono molto curioso di capire come siano organizzati. Stiamo parlando di una cultura diversa dalla nostra in un nord freddo e poco indulgente. Mmm forse avevo letto qualcosa...? cerco quindi di ricordare eventuali aneddoti in merito studiati a Solmont, pronto a condividere queste conoscenze con i compagni. x il DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Dopo aver affrontato le aberrazioni del sottosuolo, non vi è minaccia o intimidazione che possa scuotere i membri del Circolo in quella lotta per la sopravvivenza. A pagarne il fio, infatti, sono più i predoni che gli Esploratori, tre dei quali che soccombono urlando a un altro lancio della fulgore di Zalabirus, il tiefling che può ben vedere il caos sguinzagliato tra le fila prima più compatte di quegli uomini selvaggi. E se la mira di Caelan va ancora rodata, quella di Thorek non manca di stupire. Egli infatti esibisce uno strumento mai visto dall’elfo, dotato di una canna metallica che ben presto diventa una ruggente bocca di fuoco. Che cosa quello strumento abbia compiuto Caelan non può saperlo di certo, ma i fori sanguinanti sui petti di due dei predoni (uno dei quali crolla a terra come un sacco di patate) dimostrano ancora una volta quanto questi nuovi compagni di viaggio siano pieni di sorprese. In ultimo, mentre Elisette mantiene una linea difensiva, 0C34N si spinge dall’altro lato del campo di battaglia, intercettando un predone arrivato a tiro della sua scimitarra, il roverso del forgiato che lacera il corpo del suo aspirante assalitore. E’ a quel punto però che la marea inizia ad arrivare. Una marea però ben inferiore a quella iniziale, una decina di quei selvaggi ancora vivi e pronti a combattere, resi feroci dalla paura di fare la fine dei loro compagni. Due di essi raggiungono 0C34N, uno di loro che ringhia un MUORI, FERRAGLIA! Il suo randello deviato dalla scimitarra del combattente dei mari. Il secondo invece riesce ad assestare una mazzata all’addome del forgiato, il quale se avesse i polmoni sentirebbe il fiato mozzato. Un nemico emerge dalla nebbia lanciando un giavellotto che manca Caelan di almeno un metro, mentre gli altri forzano a gran passi la loro marcia verso l’unico punto libero, vicino al ranger del gruppo. Mappa, Iniziativa e azioni X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Vi è molto da fare alla luce di quelle novità ed è Donkey a spezzare l’empasse circa il problema più urgente: il pranzo. I fagioli, fonte di fibre elementari e pasto famoso nella cultura contadina, non possono essere così difficili da cucinare nemmeno per uno come Yarew e le sue donne di servizio, no? Per questo l’assassino, forse spinto dall’esperienza in fatto di veleni, decide di dare fiducia al taverniere e mostrare anche a Khargash e Barf il loro luogo di ritrovo preferito. Mentre i goblin spingono la porta cigolante della Loggia Grigia, vengono accolti dal solito caldo umido e dall’odore denso di fumo, sudore stantio e cibo bollito troppo a lungo. L’interno della taverna è esattamente come lo ricordavano: buio, opprimente, illuminato solo da poche lanterne fumose e dal debole bagliore del camino centrale, un luogo talmente cupo da rivaleggiare con i più tetri cunicoli di Boggerton. Yarew, il taverniere di mezza età sempre pronto a farsi gli affarit altrui è ora di nuovo dietro il bancone. Notandoli sorride, li saluta con un grugnito e un cenno del capo. Le due donne al suo servizio, magre e dall’aria esausta, stanno già portando ciotole sbeccate verso i tavoli. I goblin si dirigono verso lo stesso tavolo libero usato due sere prima, posto in un angolo, rozzo e segnato da coltellate e macchie vecchie. Le panche sono dure e instabili. Quando si siedono, una delle serve posa davanti a ognuno di loro, con malagrazia e un Tiè, mangiate e non rompete! una ciotola di zuppa di fagioli: un brodo acquoso in cui galleggiano pochi fagioli molli e qualche pezzo di pane raffermo. Il tutto ha un aspetto triste e poco invitante, più acqua che sostanza, con un velo oleoso in superficie e un odore che sa di stantio.Il pasto è esattamente ciò che ci si può aspettare a Rastor: caldo, ma senza sapore, abbondante solo nella quantità di brodo. Intorno a loro, gli altri avventori mangiano rumorosamente, curvi sulle loro ciotole, intenti a risucchiare quella brodaglia con lo stesso sguardo spento di chi sa che domani sarà uguale. Di tanto in tanto alcune conversazioni portano a liti furiose, qualche schiaffo e della zuppa tirata in faccia, offrendo uno spettacolo aggiuntivo a quel bucolico pasto. Fagioli con fagioli (e pane) alla Loggia Grigia Ben presto però essi vengono raggiunti da Yarew, a quanto pare l’unico a rendersi conto che qualcosa è cambiato in quella combriccola Alcuni di voi non li conosco commenta Non c’è più quello con la mandria di sgorbi che cagavano e mordevano e nemmeno quell’altro che stava sempre zitto dice, aguzzando lo sguardo Affari vostri, immagino. Ad ogni modo c’è un bel parapiglia con tutto questo discorsone di Rerrid che… HEY, OTTONE! GUARDA CHE LA ZUPPA LA PAGHI ANCHE SE LA TIRI VIA! IL MIO E’ UN LOCALE DI CLASSE! dichiara, afferrando una sedia e tirandola addosso a Ottone, un grasso e depresso contadino. Dopo quello sfogo, e dopo aver minacciato qualche altro avventore di tagliargli la gola, Yarew si rivolge ai goblin Brandoleo sta reclutando gente, Rerrid potrebbe assumerli presto per aiutare con le indagini e… ah, dopodomani impiccano Persimmon! Sarà uno spettacolo, mi sa! Verg e Unaret sembrano tesi, come se aspettassero qualcosa… guardateli là! I due cacciatori sono seduti ad una sedia a bere birra. Gli orchi notano i goblin e rivolgono loro un cenno del capo Secondo me volevano trastullarsi con lei, ma con Thandain come cane di guardia… a proposito, non l’ho più vista, voi ne sapete qualcosa? Perché sembrate… OH, PORCO C***O OTTONE ORA VENGO LI’ E TI AMMAZZO!! Esclama, dopo che Ottone ha fatto cadere a terra le proprie posate. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM I passi pesanti della corsa dei predoni ricordano quelli di una rombante tempesta in arrivo, ma l’assalto di questi selvaggi che hanno abbandonato la società moderna si trova ben presto ad affrontare un muro che essi non potevano certo immaginare. Abituati a prendersela con mercanti coraggiosi o spauriti viaggiatori, essi si trovano ben presto assaliti da combattenti esperti e veterani di molte battaglie. E’ Zalabirus a suonare la carica, sia letteralmente che figurativamente, con il rombo del corno che sancisce l’apparizione della spettrale e inquietante nebbia che avvolge buona parte di quegli attaccanti. Dapprima costoro rimangono interdetti, dopodichè scoppiano a ridere non notando immediati effetti deleteri AHAHAHAH! HANNO UN PRESTIGIATORE CON LORO! ma le risate si spengono in fretta quando Caelan e 0C34N rilasciano le loro frecce, piantandole nel petto e in uno degli occhi dell’ogre, che grida di dolore. Un dolore che si sparge ancora di più quando la luce della nebbia diventa insostenibile e dolorosa per i corpi di quei predoni, le cui urla si fanno via via più forti, la pelle che si ustiona a quel contatto surreale, le persone che cercano di uscire disperatamente da quella trappola luminosa…. E ben presto quasi la metà di quella banda da guerra è caduta a terra, priva di vita. Ogre compreso. MALEDETTI LA PAGHERETE! Grida uno, seguito a ruota dagli altri quando riprendono la loro corsa frenetica lungo il fianco della collina STRAPPERO’ LE CORNA A QUEL TIEFLING! PRIMA GLI STRAPPEREMO TUTTE LE UNGHIE CON DELLE PINZE! CON IL CRANIO DI QUEL FORGIATO CI FARO’ UNA CAFFETTIERA! IO MI TRASTULLERO' CON ENTRAMBE LE ELFE DELLA LORO COMPAGNIA! IO SBUDELLERO’ TUTTI E MI PRENDERO’ TUTTE LE MONETE! propositi agghiaccianti conditi con bestemmie, insulti alle madri dei membri del Circolo e una pioggia di giavellotti che vengono lanciati contro di loro. Elisette si frappone in buona parte a quelli diretti contro di lei e Zalabirus, mentre Danny fa scudo a Thorek, buscandosi un paio di quelle affilate aste sul fianco destro. La marea umana è ormai giunta a portata di spada, ma ora l’onda sembra essersi ridimensionata, oltre che divisa, sotto la forza d’impatto dei membri del Circolo degli Esploratori. Mappa, Iniziativa e azioni X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM La lettura delle ultime notizie e la consapevolezza di avere della magia a proteggerli durante la notte porta la tensione ad allentarsi, permettendo di godersi il panorama di quella natura e il principio di quella nuova parte di viaggio, percorrendo i vecchi sentieri battuti e costeggiati da cespugli di lavanda, mentre il sole inizia a fare sempre più capolino e illuminando quelle terre selvagge. La pace, ad onor del vero, dura per quasi due giorni, dove i membri del Circolo non incrociano anima viva. Ma ben presto quella pace viene meno, riportandoli alla realtà. E' il 26 di Vult e mentre il gruppo avanza con il carro lungo il sentiero che costeggia la base di una collina, un sibilo nell’aria anticipa di pochi istanti l’arrivo di un giavellotto, il quale si conficca sul fianco del carro, a pochi centimetri dalla schiena di 0C34N. A quel punto un rumore di urla gutturali e passi pesanti vi fa alzare lo sguardo Dalla sommità della collina verde che si erge alla vostra destra (a nord secondo i punti cardinali, ndr), una vera e propria orda si manifesta, scendendo alla carica verso di voi. Questi rispecchiano la descrizione dei pericolosi predoni dai quali i membri del Circolo erano stati messi in guardia giusto qualche giorno prima dal pellegrino incontrato: umani che avevano rinnegato la società anche ben prima del Trattato di Fortetrono, selvaggi e barbuti, con capelli e barbe lunghe e incolte, i quali corrono giù dal pendio urlando. Indossano armature di cuoio o pelle raffazzonate, non certo lavori di grande esperienza di conciatura, il più delle volte costituite da mix di pelli di animali cucite alla bell’è meglio e talvolta inframezzati da spalliere o cosciali arrugginiti, presi da qualche sfortunata vittima delle loro scorribande. Le loro urla rispecchiano le loro basilari intenzioni Ammazzateli! Prendete tutto! grida uno Carne fresca! Carne fresca! aggiunge un altro, mentre un terzo esclama Per il sangue e il ferro! Molti di questi procacciatori di disgrazie impugnano giavellotti, ma anche randelli di legno nodoso sono visibili alla loro vita. I loro volti sono un pericoloso mix di rabbia e fame. Peggio ancora, torreggiante al centro del gruppo e dominante su tutti, fa bella mostra di sé un enorme ogre dalle spalle massicce e dalla pelle grigio-verde, i cui passi pesanti risuonano come tuoni mentre scende pesantemente brandendo una clava grossa quanto un tronco d’albero. Un tonante GRAAAAGH! è il suo grido. La discesa dei predoni Il contrasto è quasi surreale: sotto un cielo azzurro brillante, con le montagne innevate che brillano in lontananza e il prato coperto di fiori selvatici, questa massa di violenza piomba verso i membri del Circolo come una valanga di ferro e carne. L’urlo di risposta di Elisette non trova nessuno impreparato PREPARARSI ALLA BATTAGLIA! urla. Gli Esploratori fermano il carro e scendono per coprire il fianco preso d’assalto dai nemici, i cui occhi brillano di ferocia mentre corrono giù per il sentiero, sollevando terra e polvere. Non c’è tempo per la fuga in quello che potrebbe tramutarsi ben presto in un battesimo del fuoco per questo team diretto al torneo nel Droaam. Mappa, Iniziativa e azioni X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Nel momento in cui noto la scena mi immobilizzo, irrigidito dapprima dall'indignazione e, a voler essere sinceri, le mie prime parole sarebbero più simili a un "Hey tu porco, levale le mani di dosso!" una reazione istintiva e un pò avventata per chi come me, comunque, è sempre stato educato a mostrare un certo rispetto per le dame. Ma Lorelai non è certo una fanciulla in pericolo, mica per niente riappare ben presto al nostro fianco. E Tiburzia non è da meno, la strega che mostra un atteggiamento molto composto in una situazione in cui l'indignazione avrebbe comodamente potuto prendere il comando. Sorrido, convenendo come la strega si sia comportata bene e mi abbia pure ricordato di mantenere il decoro che un lord dovrebbe avere. Per questo decido di dare eco alle sue parole Il Consorzio lo conosciamo solo di nome. E per quanto un pò sopra le righe, la nostra compagna non ha compiuto nulla di irreparabile, mi pare commento Altrimenti temo avreste già delle dita in meno. Sono certo che uomini del vostro acume possono distrarsi altrettanto bene altrove. x il DM (e potenzialmente Tiburzia)
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM I Goblin della Mano Verde non conoscono i Reietti, giunti di recente mentre essi erano già allo sbando. Su questa premessa e l'idea di lasciare i goblin della tribù al momento da soli, Kargash e Barf si uniscono al gruppo, ristabilendo l'equilibrio di quattro goblin. Mentre il sole è già alto nel cielo grigio, i goblin fanno ritorno a Rastor. La piazzetta principale del borgo appare loro esattamente come l’avevano lasciata: un quadrato di fango pestato, circondato da casupole sbilenche fatte di fango, legno e poca pietra, l’odore di umo che si alza dai comignoli riempiendo l’aria di odori pungenti. Ma stavolta vi è qualcosa di nuovo ad attenderli, qualcosa capace di catturare l’attenzione anche di buona parte dei cittadini di quel tetro borgo. Al centro della piazza, ancora bloccato alla gogna di legno alla quale è stato condannato, c’è Eeridik, con il volto tirato e gli occhi saettanti di terrore e umiliazione. Qualche passante gli lancia ancora insulti o sputi, ma con meno entusiasmo dei giorni precedenti. Questo è dovuto al fatto che poco distante, davanti alla Loggia Grigia, è stato improvvisato un piccolo palco con alcune casse di legno scricchiolante. Sopra di esso si erge un anziano nano dal portamento sorprendentemente dignitoso per Rastor: barba grigia ben curata (almeno per gli standard del posto), farsetto di lana pesante anche se logoro, e un’espressione seria. Dal tono autoritario con il quale parla è chiaro che colui che i goblin stanno osservando è nientemeno che Rerrid, l’anziano della città e colui che di fatto ha il maggiore potere a Rastor. Rerrid …comprendo dunque che vi sia del malumore, ma Rastor non rimarrà ferma a subire angherie! il nano sta parlando con voce ferma alla piccola folla radunata davanti a lui. Una trentina di abitanti lo ascoltano in silenzio: per lo più umani cenciosi, magri e dall’aria sconfitta, con qualche orco e mezzorco sparsi tra loro, le spalle curve e le armi a portata di mano. Tutti hanno lo stesso sguardo spento e diffidente tipico di chi vive in questo buco di fango e disperazione. Rerrid stringe i pugni I rapporti commerciali proseguono nonostante la dipartita di Kreugna, nostra amica e orchessa comprensiva, e una indagine è in corso per trovare il suo corpo, che molti dicono di aver visto proprio aggirarsi per la città i goblin intravedono il taverniere Yarew appollaiato come una cornacchia da una delle finestre della taverna, il titolare della Loggia Grigia ben intento ad ascoltare. Rerrid prosegue quindi il suo discorso, indicando Eeridik La giustizia non manca e non mancherà. Come quel ratto trovato nelle miniere che in questo momento i miei nobili parenti stanno esplorando, allo stesso modo ho già mandato una missiva a Hommlet per reclutare avventurieri e avventuriere e mandare magari qualche pio sacerdote o templare di St.Cuthbert egli gonfia il petto E come detto conosco il re della nostra enclave nanica a sud, sono il figlio della cugina di terzo grado della sua cognata e sono certo che aggiungerà tutti i dettagli circa l’uccisione di Nembrot, grande gigante gentile e sterminatore di parassiti, al Dammaz Kron, il Grande Libro dei Rancori egli quindi solleva i pugni in alto Thandain al momento sta riposando da… ehm… una ronda difficile… ma presto una nuova impiccagione monderà altro male da questo posto. Rimarremo uniti e sotto la mia guida Rastor sopravvivrà! HUZZAH! esclama. Alcuni applausi tiepidi partono da quella folla, la quale ben presto si sparpaglia quando Rerrid sembra mettere in chiaro la sua volontà di tornare ai suoi impegni, scortato da mezza dozzina di guardie pur alla pallida luce di quel giorno. Il nano non sembra nemmeno essersi accorto dei goblin, vuoi la loro statura ridotta rispetto al resto degli abitanti. L’aria puzza ancora di fumo e corpi non lavati. Il vento freddo porta con sé la sensazione che qualcosa stia per cambiare… o che qualcuno stia cercando di far sembrare che stia per cambiare. Ciò che non cambia è l’aspetto tragico della Loggia Grigia. Un fischio di Yarew richiama i pelleverde Ehi, goblin! esclama Yarew Rimanete a pranzo? Oggi c’è una specialità, fagioli con fagioli! Poco distante una compagnia di uomini d’arme dalle armature raffazzonate, che i membri della compagnia già presenti riconoscono come i mercenari della Compagnia Grigia, è in compagnia di un quartetto di contadini. Il capo della compagnia di ventura Brandoleo, riconoscibile per l’elmo ricavato da un annaffiatoio, sembra intento a valutare la loro postura e capacità di brandire un’arma. Ciò conferma ciò che disse a Donkey al tempo, ovvero che sarebbe rimasto a Rastor per cercare di reclutare nuovi membri dopo che il suo gruppo era finito allo sbando dopo l’ultima sconfitta. Un paio di uomini della milizia, invece, apostrofano un vasaio Se sai qualcosa su dove si trova quello spacciatore devi dircelo, eh! lo minacciano. Come sempre, Rastor si dimostrava un borgo che puntava tutto sull’ospitalità e il turismo. X tutti
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TdS
@Albedo nel dubbio te lo domando: vuoi che interveniamo per salvare Lorelai oppure preferisci altro?
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Il caotico potere magico in possesso di Zalabirus pare pulsare irritato a quella possibilità mancata per un combattimento spettacolare e pirotecnico, ma il tiefling capisce abbastanza le ragioni dei compagni per non agire di testa sua. La decisione, quasi unanime, è quindi quella di ritirarsi per il momento e verificare in futuro se Jabberwock è un avversario più alla loro portata D’accordo, torniamo indietro conviene quindi Elisette, senza sollevare proteste. Per i villaggeri di Boscoelmo quella mancata speranza porta una ventata di tristezza per quel giorno Ma almeno non ci saranno vittime sospira Eris, abbattuta ma comprensiva. Elisette insiste per andare quindi a dare un saluto a Nix prima di ripartire, il cangiante che augura loro buona fortuna tra un forte colpo di tosse e l’altro, leggermente febbricitante ma ancora ben lucido per rimpiangere la mancata presenza. Dopo aver fatto ciò i membri del Circolo ritirano quindi i due cavalli da tiro per il carro che hanno preso per questo viaggio verso ovest, per poi salutare la locandiera e prepararsi alla loro traversata verso il Droaam Baderò al vostro amico promette la mezzelfa Spero tornerete in fretta per salvarci da questa calamità! Caelan, puoi tenere il giornale di ieri, la cronaca per fortuna arriva ancora con puntualità commenta con un sorriso amaro. Con uno schiocco di frusta dal cocchiere di quel giorno (Zalabirus) il carro riparte da Boscoelmo, prendendo quindi un vecchio sentiero. Come Caelan ha modo di scoprire (e gli altri di ricordare in caso di disattenzione) l’itinerario concordato da Thorek ed Elisette per minimizzare il tempo di percorrenza prevede infatti di non prendere strade principali, aggirando il fiume Pugnale da nord addentrandosi nelle terre selvagge vicine al confine tra le due nazioni fino ad Ardev, dove da poi sarebbero proseguiti seguendo la strada principale percorsa dalle carovane e dal resto dei viaggiatori così coraggiosi da voler andare in quella insolita terra. L’itinerario di viaggio fino ad Ardev E’ il pomeriggio del 24 di Vult quando gli Esploratori iniziano la loro traversata delle terre selvagge a nord-est del Breland. Allontanarsi da Jabberwock e poter ascoltare con calma la musica del baglama di Caelan permette di distendere un po' i nervi dopo tutta quella osservazione e il cielo, quasi ad assecondare quel momento di pace, finalmente si apre un po', offrendo alla vita dei membri di quella spedizione la possibilità di osservare la bellezza del panorama che li accompagna. Lo scalpiccìo degli zoccoli dei cavalli e il rumore ritmico delle ruote in legno scandisce il lieve sottofondo sotto la musica del nuovo entrato della compagnia, almeno finchè Elisette non domanda Caelan, Eris parlava di un giornale e in effetti ieri ho visto che lo stavi leggendo. Per caso è l’ultima edizione della Cronaca di Korranberg? Essendo in viaggio temo che non siamo rimasti aggiornati commenta l’elfa. Ed è sempre Elisette, sempre impostata e concentrata, che avvisa il gruppo Abbiamo tutto il tempo per chiacchierare, ma vorrei anche sapere come organizzarci per i turni e la vigilanza. Siamo in terre pericolose e ricordo che già solo per andare a Prima Torre tre di voi furono attaccati spiega, per poi rivolgersi a Zalabirus Quel sistema di allarme che hai usato la sera… per caso puoi usarlo ogni sera? Sarebbe davvero comodo in questa zona del Khorvaire. Erano in viaggio, l’atmosfera era tranquilla. Ma per quanto sarebbe durato, con settimane di viaggio davanti a sé? X tutti
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Passaggio verso nord
Lord Eryndor Valthorne Non vi è molto tempo per riposare, non quando Lorelai sembra attirare guai. Forse i ceffi sarebbero davvero pronti a darle ciò che ella cerca, quasi si trattasse di uno di quei turpi racconti delle lande orientali. E forse in questo caso il nostro intervento non sarebbe tanto gradito dalla Shadar-kai. Ma a spingermi non è solo il cameratismo, quanto uno spirito quasi paterno. In fondo sono il più vecchio della compagnia e i giovani vanno difesi. Ciò nondimeno la cosa mi fa borbottare un pò. Lascio anche io le mie monete al tavolo e mi alzo in piedi, portando la mano alla spada e dirigendomi all'uscita, mormorando alcune parole in silvano.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM Dall’inedia alla sorpresa, dal sospetto alla rivelazione. Per i goblin della Mano Verde quella giornata è un turbinìo di emozioni e, i volti scavati ed emaciati, essi si accalcano per sentire le parole dell’Ayatollah giunto direttamente alla loro porta. I membri della compagnia possono sentire i discorsi che i goblin borbottano mentre quei nuovi, loschi figuri, si approcciano a loro Chi sono? Ci sarà da fidarsi? Io ho fame! Io ho sete! Io ho voglia di trastullarmi! discorsi che si affievoliscono quando infine Mahrh parla, riempiendo la caverna con la sua presenza e la sua esperienza, maturata in tanti sermoni a Boggerton.. E non è l’unico. I discorsi di Khargash sono più criptici, eppure non del tutto privi di effetto. Sebbene i membri della Mano Verde lo guardino in gran parte confusi (dopotutto non ci si può aspettare molto da loro) Mahrh stesso avverte come una pressione sul lato destro del cranio. Qualcosa che non è un’emicrania, ma più una sensazione di completezza, qualcosa che rappresenta una vera e propria chiave (//no pun intended) per alcuni dei progetti futuri. La sensazione che il sacerdote avverte è quella che Khargash sia altrettanto stato baciato dall’Anonimo, se poi sia stato alla francese oppure no questo ancora non si sa. Ma il suo discorso delle chiavi è qualcosa che essi sanno ritornerà a presentarsi. I membri della Mano Verde, più pratici, esultano quando infine si parla direttamente nella loro pancia, ovvero con il cibo. L'ETERNO RIPOSO DONA A NOI, O SIGNORE! E SPLENDA A NOI LA NOTTE PERPETUA. RIPOSIAMO IN PACE, AMIN! La preghiera risuona con potenza dalle gole arrocchite dei goblin, i quali si sporgono per carezzare e baciare i lembi della veste di Mahrh. Mahrh e i goblin della Mano Verde Goblin che esultano sghignazzando quando Donkey inizia distribuire carne di cinghiale alla massa, i pelleverde che nonostante l’abbondanza iniziano a sgomitare, spintonarsi e mordersi nelle orecchie per averne il primo pezzo. Per fortuna, ben presto le loro fauci trovano impegno in qualcos altro di più gustoso, Nonègobbla che si dimostra utile più in morte che in vita, i goblin della Mano Verde che ridono gioviali, ingozzandosi a più non posso e avanzando subito nuove richieste. Nella loro egoistica natura, i piccoletti non fanno in tempo a godersi un momento di pace che subito iniziano a domandare Ayatollah, come facciamo a soffrire gli altri come abbiamo sofferto noi, le frustate bastano? Chi andiamo ad ammazzare? Ci date nuove armi? Ne abbiamo poche. Avete femmine con le quali trastullarci? Ci trovate una nuova grotta? Io voglio un castello come quello che c’è a nord vicino a Hommlet, possiamo assaltarlo? Andiamo ad ammazzare Nembrot? Andiamo ad ammazzare i nani? Andiamo a disoneste a Rastor? Non è che possiamo avere il bis? Cosa facciamo con i tunnel crollati? Ci sono altri di noi in giro? No, davvero, non c’è davvero nessuna con la quale possiamo trastullarci? X il tesoriere @Dmitrij X tutti
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
DM I goblin sono una razza di creature dal cuore nero, tanto infidi quanto piccoli. Il che non stupisce come essi siano universalmente odiati, bistrattati e bullizzati. Forse è proprio tramite questo sentimento che Tharizdun ha trovato in costoro dei servitori perfetti per i suoi oscuri piani, dato che comunque è anche tra deboli che a volte si trova una maggiore comprensione e capacità di incontro. Così come per Mahrh e Donkey vedere Barf significa vedere il primo goblin da quando sono partiti da Boggerton, per Barf quei due stranieri rappresentano la descrizione accurata di ciò che l’Anonimo ha mostrato nelle sue visioni. Quelle brevi facezie e l’impossibilità di Mahrh di riportare in vita Krix e Bix (il suo incantesimo funziona solo su umanoidi) porta ben presto quelle due fazioni a squadrarsi e infine, spinti da una specie di sensazione viscerale che tale incontro è stato in parte favorito dall’alto, di dirigersi insieme verso il luogo di origine di Barf. Per Donkey e Mhahr l’avvicinarsi dello Stalagos ricorda come in alto, nelle miniere, vi siano i nani, ma questo pericolo viene aggirato come il monte stesso, portando infine il gruppo a raggiungere una grotta seminascosta sotto le fronde di alcuni alberi abbattuti. Quello che si trovano di fronte è ciò che rimane dell’unica comunità di goblin presente in quelle terre. Mentre i goblin si addentrano nella caverna che un tempo era l’ingresso principale dei cunicoli della Mano Verde, un pesante odore di terra bagnata, muffa, sangue vecchio e corpi non lavati li investe. Quello che resta della loro tribù è un misero spettacolo. La grande caverna è ridotta a un relitto: enormi massi crollati ostruiscono quasi completamente i passaggi che un tempo si inoltravano nelle profondità dei piedi dello Stalagos. L’unica luce proviene da un fuoco sopra il quale alcuni spiedini di ratto sono messi a cuocere, illuminando appena un ambiente umido e claustrofobico. Pelli luride, ossa rosicchiate e stracci sporchi sono ammucchiati contro le pareti come nidi improvvisati. Una decina scarsa di goblin della Mano Verde sono ancora vivi. Sono ridotti a ombre di ciò che erano: magri, sporchi, coperti di ferite mal curate e croste. Alcuni hanno arti steccati con rami e stracci luridi, altri tossiscono debolmente nell’ombra. I loro occhi, cerchiati di nero, si voltano tutti verso i nuovi arrivati con un misto di diffidenza, speranza e disperazione. Pochi hanno ancora armi decenti: per lo più bastoni, pietre affilate e coltelli arrugginiti. I sopravvissuti li guardano in silenzio dalla penombra, rannicchiati tra le rocce e i detriti. Sono i resti spezzati di una tribù un tempo fiera: affamati, terrorizzati e quasi privi di speranza. I goblin della Mano Verde Solo un goblin all’interno della grotta sembra al momento in grado di difendere sé stesso e ciò che rimane di questi esuli (//ndm il pg di @Landar fa il suo ingresso). X Barf e Khargash NOTA BENE X TUTTI I GIOCATORI Di tutti i potenziali alleati, questi della Mano Verde sono i più naturali e forse anche i più spezzati di tutti quelli incontrati finora. Forse una nuova prova del loro dio? O un ostacolo messo per mano di Rerrid e il resto dei nani? Vi è però una nota positiva per i goblin della Mano Verde, una cosa della quale si accorgono facilmente anche coloro che provengono da Boggerton: per fortuna, in tutto questo disastro, sembrano essere morte anche tutte le femmine goblin che erano presenti, evitando ai pochi superstiti di dover sopportare le loro lamentele e di rischiare una morte per eccesso di c***iatoni. X tutti
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
DM Con l’assistenza di Caelan, il gruppo viene sostenuto dalla natura mentre essi si avvicendano ai limiti della radura dove sorge la segheria, il terreno che assorbe più facilmente anche i pesanti passi di Danny, il gorilla meccanico di Thorek. La squadra trova una buona postazione di osservazione in una macchia di sottobosco, il silenzio intervallato solo dai bisbigli del gruppo. Anche Elisette partecipa, pur essendo assai più seria e pragmatica dei suoi compagni Se Jabberwock notasse la perdita di un uovo potrebbe anche radere al suolo Boscoelmo dalla rabbia. Guardate che cosa ha fatto a una struttura. Potrebbe benissimo farlo con tutto il villaggio quindi ella prende un profondo respiro E’ un altro discorso se la uccidiamo, certo. Ma alla fine dei conti siamo anche già nel numero massimo per partecipare al Torneo… ella condivide un mezzo sorriso alle parole di 0C34N, lieta di aver accettato la proposta di Thorek di prendere a prestito i suoi stivali per quel potenziale scontro (//grazie all’idea di Thorek ella è in grado di volare in caso di scontro, ricordatelo). Sempre l’elfa è la prima a tagliar corto sulle chiacchiere tra Caelan e il forgiato Ssst, dopo! Guardate! bisbiglia, indicando il cielo. Dapprima i membri del Circolo sentono un grugnito acuto, un misto di dolore e paura, e la ragione è presto nota. Tra le grinfie del loro obiettivo un grosso cinghiale sta strillando, i fianchi sanguinanti sotto la stretta delle zampe di Jabberwock. La viverna sbatte le proprie ali dalla membrana color ruggine, le scaglie color marrone scuro che si riflettono nella pallida luce che filtra dalle nubi che avvolgono quel giorno il Breland. Alla fine per il maiale la sofferenza è di breve durata. Jabberwock rilascia pigramente la presa, l’animale che si schianta di peso quindici metri più in basso, vicino al nido, impalandosi su una delle travi di legno sporgenti. Un ruggito beffardo si leva dalla creatura, la quale atterra maestosamente sopra il nido, quasi a sfidare chiunque possa essere così folle da avvicinarsi. Jabberwock e la cima di Colle Teschio La bestia comunque non tarda a trovare altro da fare. Dapprima inizia a sbocconcellare il corpo del maiale, riempiendosi lo stomaco e la sua mole di preziosi nutrienti (Jabberwock è di taglia Enorme), per poi assumere una posizione accovacciata sopra il nido, perpetuando la cova che 0C34N aveva già ipotizzato al primo sguardo. Di tanto in tanto ella si alza in volo, pattugliando l’area antistante e alternando queste veglie con brevi ritorni alla tana e riposi. L’impressione che la creatura dà è simile alla routine di una predatrice che debba difendere da sola un nido, mostrando comportamenti ripetitivi e uno stato di allerta pressochè costante. Anche il suo riposo sembra alterato, trasformando la sua attuale routine in una serie di sonni che sono spesso funestati da bruschi risvegli, sebbene di tanto in tanto ella scivoli per forza di cose in un sonno più profondo. Gli allontanamenti per mangiare non sembrano durare molto, prova delle capacità da cacciatrice di questa pericolosa creatura. L’avvicinamento durante un suo riposo è possibile, seppur con più di qualche rischio. Eventuali meccaniche furtive E’ quasi l’ora di pranzo quando Elisette si rivolge al gruppo Potremmo passare anche settimane intere ad osservare Jabberwock bisbiglia Ma il tempo è contro di noi, se vogliamo andare nel Droaam. Non scopriremo altro da questa creatura e penso sia l’ora di decidere una volta per tutte che cosa fare e come farlo. X tutti