Dardan
Circolo degli Antichi
-
Iscritto
-
Ultima visita
-
Attualmente
Using Personal Messenger
-
Gameworld Generico; Confini tra i Territori e Segreti Plots dell'Infido Gamemaster. . .
Dardan ha risposto a Steven Art 74 a un discussione Gameworld Del Gioco in TECHNODUNGEONS AND CYBERDRAGONS@Steven Art 74 si il personaggio è pronto e ho compilato la scheda per quanto possibile Melixia per le peculiarità personali pensavo a queste
-
Vento di Sangue 2 - Topic di Servizio
@Alonewolf87 Ci devo pensare , non vorrei lasciare il personaggio , ma la possbilità di crearne un altro mi alletta , entro domani ti faccio sapere.
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong @ DM - Nelle braccia di Selûne Il ritorno alla realtà è un'esplosione improvvisa di aria fredda nei polmoni e di odore di fumo, ma il dolore lancinante al petto è svanito, sostituito dal battito ritmico e luminoso del mio ciondolo d'argento. Sbatto le palpebre, mettendo a fuoco i volti rigati di lacrime dei miei compagni chinati su di me. Quando Chand mi afferra con delicatezza per aiutarmi a tirarmi su, mi appoggio a lui stringendogli brevemente il braccio in segno di profonda gratitudine, per poi scambiare uno sguardo colmo d'affetto con Caelum. Sorrido all'artefice, vedendo le tracce delle sue lacrime sul viso sporco di fuliggine, e gli rispondo a voce bassa ma ferma...la Signora d'Argento non ha ancora finito con me, Caelum. È un bene ritrovarvi tutti interi. Mi raddrizzo del tutto, portando istintivamente le mani a racchiudere il ciondolo tra i palmi per custodire quel briciolo di calore divino che ora pulsa dentro di me. Osservo il fermento dei miliziani intorno al mulino e ricambio il saluto del sergente Panzorit con un cenno solenne del capo... è un onore essere ancora qui a difendere Greenest, Sergente. Fate un buon lavoro con quel perimetro, quegli sciacalli non devono rimetterci piede. Lascio che il guaritore completi le ultime medicazioni su di me senza opporre resistenza, lanciando un'occhiata divertita a Gib che si scansa borbottando. Mi volto infine verso Chand, Kaerith, Caelum e lo gnomo, unendo i pugni sul petto e mormorando che siamo stati lo scudo di questo mulino stanotte, e la Vergine ha guardato giù su di noi. Rimettiamoci in sesto, ragazzi, perché sento che la notte ha ancora molto da chiederci e dobbiamo essere pronti a risponderle.
-
Il soffio del Dragomare
La grotta, un tempo soffocata da vapori dolciastri e carica di tensione, trova infine un suo bizzarro equilibrio. Con il Signor Baffi al sicuro sotto il mantello di Aelthara, il gruppo coordina le ultime manovre prima di lasciare l'anfratto. Fritz, incassata con un irriverente saluto militare la reprimenda dell'elfa, mantiene per sé il bottino tascabile di spezie e pergamene alchemiche, accontentandosi di aver attirato l'attenzione sulle casse di ferro di Riverbend e sulla seconda uscita. Eol e Aelthara concordano rapidi sulla strategia: lasciare i lingotti sul posto dopo aver mascherato l'ingresso secondario con rami e frasche, portare con sé Pervinca e qualche campione come prova, per poi fare rapporto al capitano Gorak al Presidio affinché invii una scorta armata. Mentre Godhura si spende a favore dell'intraprendenza del giovane ladro e organizza con precisione la formazione di marcia, Ramo di Larice mette in atto il piano di recupero...raccoglie con cura dal calderone le ultime porzioni di infuso e qualche tralcio di Falce di Nebbia, dosando l'aroma per non stordire le bestiole. Non appena la scia profumata si diffonde nell'aria, i gatti cittadini rimasti , una dozzina tra soriani, felini a macchie e giovani gattini , sollevano le orecchie. Come stregati da un richiamo invisibile, si alzano sui quattro accumulatori di zampa e iniziano a trottare in fila indiana dietro la figura imponente del Goliath. La grande fiera alata solleva un'ultima volta la maestosa testa. Scambia un lungo sguardo d'intesa con Ramo e Aelthara, emette un basso ruggito vibrante che suona quasi come un commiato pacifico, e si acciambella nuovamente nel fondo della cavità, lasciando che il gruppo scorti i piccoli felini all'esterno. Il viaggio di ritorno verso le porte di Riverbend prosegue senza intoppi. La vista di un imponente Goliath seguito da una vera e propria carovana di gatti miagolanti strappa più di uno sguardo incuriosito ai contadini e alle guardie di pattuglia lungo la strada principale. @ Tutti
-
TdG - Avventure in DnD 2, la Difesa di Xang
Jane Doe Il silenzio torna a regnare nella caverna mentre la massiccia mole di Kobuki crolla al suolo. La mia spada d'ombra si dissolve in fumo scuro con un freddo brivido, lasciando che la mia mano destra torni libera. Le lamentele dei vivi per le loro ferite mi lasciano del tutto indifferente; il sangue nero e viscoso che continua a colare freddo dalla mia spalla è l'unico promemoria di questo scontro, ma non c'è dolore nel Vuoto, solo necessità. Osservo Gaia e Gale che si prodigano per stabilizzare il gigante. Le rimostranze della guerriera verso Tamamo sono sensate, ma per me l'Oni ha valore solo finché la sua lingua è attaccata alla gola. Lasciate che respiri, ma tenete a mente con cosa abbiamo a che fare dico, la mia voce distorta che risuona piatta e tagliente nell'ampia grotta. Questa creatura rigenera i suoi tessuti a una velocità innaturale ed è caduta solo grazie al fuoco della Kitsune. Appena Gale avrà fermato l'emorragia, assicuratevi che le corde siano strette al punto da spezzargli le articolazioni se tenta di muoversi. E se dovesse provare a pronunciare una sola sillaba arcana per tornare invisibile, tagliategli i tendini prima che finisca l'incantesimo.
-
Passaggio verso nord
Il vicolo cieco torna a essere un deposito di ombre silenziose non appena vi mettete in marcia, lasciando i corpi dei due braccianti a terra, ormai lavati dalla pioggerellina gelida del nord. Arkyn, si avvicina all'elfo esiliato mentre Tiburzia lo solleva dal fango. Lo sfiora sul braccio bagnato, canalizzando l'energia della tua fede. Una ventata di calore improvviso e purificatore attraversa le membra dello straniero: la febbre alta che lo faceva tremare svanisce all'istante e i brividi si placano, restituendo un colorito più sano al suo volto pallido. L'elfo spalanca gli occhi, respirando a pieni polmoni e guardandoti con profonda gratitudine mentre riesce finalmente a reggersi in piedi con maggiore stabilità. Tiburzia, sostieni il braccio dello straniero sopra le tue spalle e lo guidi fuori dal passaggio coperto, notando come lo strano ciondolo a forma di artiglio di gufo oscilli sul suo petto. La tua memoria viaggia rapidamente tra le vecchie storie e i culti dimenticati del nord. Riconosci quel simbolo: non è un semplice orpello tribale, ma l'antico feticcio degli Scavatori d'Inverno, un clan elfico della Selva d'Ombra noto per custodire i segreti dei tumuli primordiali e per la sua ferrea opposizione a chiunque violi le profondità della terra. L'elfo, accogliendo il tuo sussurro, infila rapidamente il ciondolo sotto la camicia lacerata per nasconderlo alla vista dei passanti. Godluin, guidi la ritirata facendo strada lungo il perimetro del Distretto dei Cortili. Evitate abilmente l'incrocio principale dove i grossi carri del Sindacato dei Carrettieri rientrano nei recinti attigui e vi dirigete rapidi verso la locanda. La nebbia fredda del Distretto dei Cortili resta fuori dalle spesse mura di pietra non appena spingete il pesante portone di legno della locanda Al Corvo d'Oro. L'impatto con l'interno vi investe con un'ondata di calore aspro, intriso di fumo di torba, idromele speziato e grasso d'arrosto. La pace armata del locale è evidente fin dall'ingresso: due imponenti buttadentro Bugbear, con le braccia conserte e pesanti mazze borchiate alla cintura, vigilano sulla clientela multiculturale, separando con lo sguardo i minatori del Consorzio dai mercanti in arancione del Sindacato. Gli halfling della servitù si muovono agilmente tra i tavoli pesanti di quercia, trasportando boccali e vassoi fumanti. Prendete posto in un tavolo d'angolo, parzialmente protetto dal bagliore del grande focolare centrale e isolato dal grosso della ressa. Sistemate sul tavolo la sacca con le provviste appena acquistate — gli antidoti, il sacchetto di biglie, gli specchietti di metallo, le fiaschette d'olio e le razioni — mentre gli halfling vi servono rapidamente il cibo caldo, un boccale di idromele davanti al fuoco e il liquore forte. L'elfo esiliato siede tra di voi, visibilmente rinvigorito. Il calore purificatore dell'Imposizione delle Mani lo ha liberato dalla febbre alta, restituendo un colorito sano al suo volto pallido e stabilità alle sue membra, mentre le bende pulite imbevute di liquore gli coprono le tumefazioni. Sotto la camicia lacerata, lo straniero nasconde ora il ciondolo di legno a forma di artiglio di gufo, l'antico feticcio degli Scavatori d'Inverno legato ai tumuli primordiali della Selva d'Ombra e alla protezione delle profondità della terra contro i sacrilegi delle miniere. @ Tutti
-
Il Tempo dei Perduti
Il ghigno divertito di Shage e i sussurri taglienti di Erik svaniscono rapidamente nell'aria gelida delle fonderie, sostituiti dal freddo pragmatismo di Akseli. Il piano del mago trova l'immediato e silenzioso assenso di Valerius, che fa un cenno col capo coperto dal cappuccio, mentre Gaius ruota sui perni d'acciaio posizionandosi sul primo gradino della scala di ferro a sinistra, lo scudo sollevato per aprirvi la strada. Rinsaldando le prese sulle armi e imbracciando le lanterne in modo che la luce non filtri direttamente verso il centro della stanza, iniziate la discesa in fila indiana lungo la parete occidentale. Calpestare quei vecchi pioli di ferro arrugginito e privi di ringhiera, sospesi a sei metri dal pavimento inferiore, richiede un'attenzione spasmodica. Lo zolfo e il puzzo di decomposizione dei trogloditi si fanno sempre più forti a ogni metro guadagnato verso il basso. Sotto di voi, muovendosi con una lentezza calcolata tra i vecchi canali di scolo del bronzo, i due Ragni Mostruosi Grandi continuano a pattugliare la zona, del tutto ignari della vostra presenza grazie alla rotta d'ombra che state percorrendo. Man mano che scendete, l'orrore visivo delle fonderie si fa opprimente. I filamenti arancioni di Trasmutazione e Divinazione pendono a pochissimi centimetri dalle vostre teste, vibrando impercettibilmente a ogni vostro respiro pesante o al minimo cigolio delle piastre di Erik. La sensazione di essere osservati da centinaia di occhi invisibili attraverso quel reticolo sensoriale vi gela il sangue, costringendovi a muovervi con una lentezza quasi innaturale. Gaius tocca finalmente il pavimento di pietra inferiore, imitato subito dopo da Erik e Vaulath. Siete riusciti a completare la discesa lungo la scala senza sfiorare le ragnatele e vi trovate ora compatti nell'angolo sud-ovest della stanza, parzialmente protetti dall'ombra delle casse metalliche ribaltate. Davanti a voi si snoda il corridoio di transito sicuro largo tre metri, che corre pulito tra la base della scala e il Pilastro Centrale. Tuttavia, per percorrere questo sentiero e cercare i dischi di bronzo nascosti secoli fa, la vostra linea d'avanguardia è costretta a sfilare a pochissimi metri di distanza dal Ragno Mostruoso Grande, posizionato nell'ombra alla vostra sinistra. La bestia, grossa quanto un cavallo, muove lentamente i cheliceri bagnati di veleno acido nel buio, ancora ignara della vostra presenza, ma la sua vicinanza stringe i tempi della spedizione. Valerius e Akseli chiudono la fila, tenendo le lanterne schermate per non proiettare riflessi dritti sull'aracnide. La discesa a piedi è completata con successo e l'intera spedizione si trova ora al livello inferiore delle fonderie, all'imbocco del passaggio sicuro. Il Ragno Grande è a portata ravvicinata, mentre il Ragno Enorme resta nascosto dietro il pilastro centrale a nord. @ Tutti
-
Prima missione - Per una giusta causa
Mentre Ravska posa lo sguardo freddo sul corpo di Brandon tenendo la mano sul falchion, un debole movimento si avverte sul fondo della scialuppa. Uno dei chierici di Selûne, un uomo anziano dalle vesti logore e il volto segnato dai patimenti della notte, scosta un lembo di tela catramata. I suoi occhi stanchi fissano il capitano pirata svenuto sul molo, e la sua mano nodosa si stringe sul bordo di legno dell'imbarcazione. Portatelo... portatelo via con noi... mormora il sacerdote con un filo di voce, ma con un'insospettabile fermezza. Quell'uomo conosce qualcuno dei seguaci di rilievo della Chiesa di Shar e sa i piani commerciali che stanno soffocando il porto di Tsurlagol. Se muore qui, la verità affonderà con lui nel fondo della baia. Dobbiamo consegnarlo alla giustizia dell'Alba Radiosa. Non c'è tempo per discutere. Dalle profondità della corderia, le grida furiose dei mercenari in ritirata risuonano ormai a ridosso del settore centrale: la guarnigione ha scoperto i corpi delle guardie e sta per riversarsi sulla banchina posteriore. Con un movimento rapido e coordinato, Brandon il Sanguinario viene sollevato di peso e scaricato sul fondo della scialuppa, immobilizzato e coperto accanto ai forzieri di ferro. Ravska e gli scudieri balzano a bordo un istante dopo, mentre James, stringendo i paramenti scuri da contrabbandiere, afferra le cime e recide di netto gli ormeggi con un colpo rapido di lama. Lady Alandra, imponente nel pesante cappotto di pelle del capitano pirata, si posiziona immobile a poppa con la mano salda sulla scimitarra dal riflesso verdastro. Agli occhi di chiunque, è Brandon che sta ordinando la ritirata. I remi colpiscono l'acqua nera e salmastra all'unisono, muovendosi con colpi corti e silenziosi. La scialuppa da trasporto si stacca dalla banchina della Vecchia Corderia proprio nel momento in cui le prime torce dei cultisti di Shar irrompono sul molo sguarnito, illuminando a vuoto le assi di legno bagnate. Un secondo dopo, la fitta e fredda nebbia del porto di Tsurlagol inghiotte completamente l'imbarcazione, isolandovi dal baccano della città e lasciandovi scivolare nel silenzio protetto dei canali esterni, verso la salvezza. @ Tutti .
-
Un Futuro Migliore
Dardan ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleGarok Fireheart , Mezzo Gigante Combattente Psichico Guardo il nano chiudersi nel silenzio dopo le mie parole e lascio andare un grugnito sommesso. Il suo mutismo improvviso è la conferma definitiva di cui avevamo bisogno: sa perfettamente di cosa stiamo parlando e sa che abbiamo toccato un nervo scoperto. Ripongo finalmente il pesante spadone nel fodero sulla schiena, mentre Milo e Lavelior finiscono di radunare gli ultimi villici spaventati nell'angolo. Mi avvicino all'elfo e ad Aiembat, incrociando le braccia sul petto massiccio per allentare la tensione del combattimento. Do un'occhiata ai contadini legati, assicurandomi che nessuno di loro sia ferito gravemente, poi rispondo al mio compagno tenendo la voce bassa. Sì, è andata nel migliore dei modi. Ormund dovrebbe essere qui a momenti con i suoi uomini fidati dico, annuendo alle parole di Lavelior e al commento fiero di Lathiel. Adesso spetta a lui decidere del loro destino, ma averli consegnati vivi e disarmati è la prova che siamo qui per fare giustizia, non per fare un massacro. Spero solo che questi poveri diavoli capiscano che Korsec li stava usando come scudi umani. Sposto nuovamente lo sguardo sul nano incatenato, poi indico con un cenno del mento il punto del pavimento dove armeggiavano prima dell'irruzione. Mentre aspettiamo il figlio del Conte, direi di non stare con le mani in mano. Cominciamo a dare un'occhiata a questa buca e al carico di armi. Voglio vedere esattamente cosa è riuscito a far arrivare fin qui questo traditore.
-
Nuove Reclute (Gruppo 2)
Maybelle Petit Se sapesse dirci qualcosa di più le saremmo grati...
-
Un Nuovo Inizio
Tukgrik Duskhorn Per quanto posso vedere questa umana sembra avere un bel caratterino , curioso di sapere come evolvera la situazione rimango in silenzio...
-
Topic di Gioco - Lo Splendente Sud
Rezara Teshov , umana (Gur) Warlock Sguardo fisso verso il punto indicato da SaxSha, osservo il movimento innaturale tra i cespugli in lontananza, tenendo la mano vicina all'impugnatura della lancia. Andare alla cieca ad attaccare un nido di quella portata, con centinaia di topi sotto il controllo di non si sa chi, è il modo migliore per farsi circondare dico mantenendo la voce bassa e controllata. Concordo con Lisetta, restiamo coperti e osserviamo. Faccio un piccolo passo indietro per sfruttare l'avvallamento del terreno e nascondere la mia sagoma. Vediamo se da quei cespugli esce chi li comanda o se si muovono tutti insieme come un'unica massa. Raccogliamo informazioni ora che siamo noi ad averli in pugno, prima che si accorgano della nostra presenza.
-
La Mano Invisibile - Topic di Gioco
Kaelenys Vaelthara Sposto lentamente il peso del corpo provocando un secco e isolato stridore metallico che taglia per un istante il frastuono del lungofiume. Le mie dita guantate d'argento si appoggiano con calma sulla tempesta cesellata del mio scudo pesante. Senza mutare la severità del volto, lascio che il mio sguardo lattescente si sposti dall'halfling ai volti dei caporioni che lo circondano. Registro ogni loro segno di insofferenza, rimanendo ferma e in silenzio a fare da barriera visiva per i miei compagni mentre attendiamo il verdetto di Harg.
-
Vento di Sangue 2 - Parte 2
Freydis del clan dell'orso nero Mha padre , non sei poi cosi vecchio...però certo se non vuoi più essere il capo del villaggio per me puoi farlo , ma proprio non sopporto che quelle due teste vuote prendano il comando... io sono annì che manco e non so se ci sia qualcuno che si potrebbe opporre ai miei fratelli...è proprio una faccenda complicata ...se solo fossi nata uomo questo problema non sussisterebbe , li sfiderei a duello e diventerei il capo...
- Capitolo 1 - La notte degli Eroi