Tutti i contenuti pubblicati da Dardan
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Skraa si infila sotto il tuo braccio e ti supera con un balzo leggero, stringendo il suo bastone dal cristallo rosso mentre iniziate la discesa lungo i gradini di pietra. Mentre camminate con cautela nell'oscurità del corridoio principale, la goblin solleva lo sguardo giallo verso i misteriosi e larghi solchi incisi nella roccia della volta, arricciando le grandi orecchie verdi con evidente sospetto. Quei segni sul soffitto... sono troppo larghi per essere stati fatti da frecce o dardi, elfo. sussurra la Spezzacifre a bassa voce, tenendo il passo leggero. Sembrano solchi da scorrimento. Se dovessi scommettere le mie orecchie, direi che se calpesti la piastrella sbagliata lì sotto, dal soffitto si sgancia una fila di ghigliottine rotanti o un blocco di pietra che ti trasforma in una frittata. Meglio aver scelto la sinistra per ora, fidati. Senza perdere altro tempo, vi addentrate nella corsia di sinistra del labirinto. Il pavimento di pietra grezza qui è umido, e l'odore di grasso e olio da lanterne si fa via via più denso a ogni passo, impastandosi con la polvere sollevata dai vostri stivali. La tua scurovisione perfora l'oscurità del corridoio, che dopo una quindicina di metri si allarga in un settore secondario: una fila di celle di contenimento sbarrate da pesanti grate di ferro arrugginito, un tempo utilizzate da Vane per stoccare le merci più pericolose dei suoi traffici illeciti. Quasi tutte le celle sono spalancate e vuote, con i catenacci tranciati di netto, segno che gli sciacalli passati prima di voi hanno frugato ovunque. In fondo al corridoio delle celle, tuttavia, la corsia termina in uno stanzone quadrato adibito a officina di manutenzione del deposito. Sopra un tavolo da lavoro ingombro di pinze e ingranaggi arrugginiti, spicca un oggetto metallico che riflette la luce: un pesante perno d'acciaio sagomato a forma di ingranaggio, con una serie di tacche numeriche incise sul dorso. È senza dubbio la prima delle tre chiavi cifrate necessarie per sbloccare la porta blindata del piano superiore. Ma prima ancora che tu possa fare un passo per avvicinarti, un violento rumore di pietra grattata proviene dall'oscurità del soffitto, proprio sopra il tavolo. Un'ombra massiccia si sgancia dalla volta di roccia. È una mostruosità aberrante alta più di due metri, con una dura corazza chitinosa grigio-nera che ricorda lo scheletro di un enorme insetto e una testa dotata di un becco osseo affilato. Al posto delle mani possiede due spaventose falci d'osso ricurve . L'immonda creatura atterra pesantemente sul tavolo da lavoro con un impatto che spacca il legno in due, facendo volare via gli attrezzi arrugginiti. Emette uno strido acuto e schioccante, facendo battere i suoi uncini metallici contro il pavimento con un rumore sinistro, pronto a difendere la sua nuova tana. Skraa lancia uno squittio di puro spavento e fa tre passi indietro nel corridoio delle celle, puntando il bastone dal cristallo rosso in avanti. I solchi sul soffitto... non erano trappole, erano gli artigli di questa bestiaccia! Spaccagli quel becco prima che usi quelle falci per sventrarci entrambi! Le mostruosità fa battere gli uncini a terra, emettendo un ticchettio minaccioso e preparandosi a caricare direttamente contro il tuo petto
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Un sorriso sghembo e compiaciuto distende i lineamenti verdi di Skraa nel sentire il tuo elogio. Si infila sotto il tuo braccio e ti supera con un balzo leggero, stringendo il suo bastone dal cristallo rosso. Il capo sa come comprare la lealtà, elfo, e sa che le mie mani valgono più di cento spade luccicanti. Ma adesso tieni gli occhi aperti e illumina bene questi gradini. La discesa lungo la rampa di pietra vi conduce rapidamente nel ventre della tenuta fortificata. Man mano che scendete, l'aria si fa sensibilmente più fredda e l'odore di polvere lascia il posto a una nota acre di calce, muffa e olio da lanterne consumato. Quando i vostri stivali toccano l'ultimo gradino, la tua scurovisione rivela che il sotterraneo non è una semplice cantina, ma un vero e proprio labirinto di magazzini e corridoi sotterranei progettato per scopi commerciali e difensivi. Davanti a voi si apre un corridoio principale interamente scavato nella roccia viva, largo abbastanza da far passare un carro. Da questo snodo centrale si diramano, a intervalli regolari, diverse stanze di deposito sbarrate da massicce grate di ferro, corridoi secondari ad angolo retto che si perdono nel buio e nicchie piene di casse di legno marcio accatastate. Molte delle corsie laterali sono parzialmente ostruite da vecchi crolli di macerie, trasformando la pianta del sotterraneo in un dedalo confuso di vicoli ciechi e passaggi speculari. Skraa avanza a carponi, muovendosi con estrema circospezione. Picchietta il pavimento di pietra e scruta le intercapedini delle pareti, raddoppiata nella prontezza dal tuo precedente incanto sacro. Dopo aver percorso i primi dieci metri del corridoio principale, la goblin si arresta nei pressi di un trivio, sollevando il bastone verso tre direzioni distinte. Questo posto è un formicaio, elfo. sussurra la Spezzacifre, la voce ridotta a un soffio che produce una leggera eco nel silenzio del dedalo. Il vecchio Vane ha costruito un labirinto per scoraggiare i ladri. Ma guarda qui: per terra ci sono tracce di polvere smossa di recente, qualcuno o qualcosa è passato di qui prima di noi. La corsia di sinistra porta a una serie di celle di contenimento, e sento un debole odore di grasso bruciato provenire da là in fondo. Il passaggio centrale prosegue dritto verso i depositi principali, ma ci sono strani solchi profondi sulla roccia del soffitto. Il corridoio di destra, invece, scende ancora più in profondità e l'aria è immobile, gelida. La goblin si volta verso di te, arricciando le grandi orecchie verdi nell'oscurità del labirinto. Le tre chiavi cifrate della porta blindata devono essere nascoste in tre settori diversi di questo schifo di posto. Da quale cunicolo vogliamo cominciare a rischiare la pelle?
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Il destino di Bonnie
I secondi passano e nessuno sbuca dal cunicolo di sinistra, ma le urla e il rumore dei passi nella stanza grande davanti a noi si fanno sempre più vicini. Sento la Vergine Cruenta pesante tra le mani fasciate d'azzurro e la spalla mi pulsa ancora per la botta di prima, mentre lo gnomo trema dallo spavento e propone di scappare a nasconderci nelle cucine vuote da dove siamo calati. Scuoto forte la testa sotto il cappuccio scuro, parlando con la mia parlata lenta ma dura come la roccia della montagna: Todd, se scappiamo nelle cucine ci chiudiamo in trappola da soli come topi in un sacco di farina, e se quelli ci trovano lì dentro non abbiamo più vie per scappare. E se stiamo fermi qui in mezzo al corridoio, ci caricano in troppi tutti insieme. Mi volto di scatto verso il tunnel di sinistra, quello dove prima ho sentito le vibrazioni pesanti del bestione e da dove è arrivato quel ruggito tremendo. Gli occhi nocciola mi si spalancano nel buio, illuminati dai riflessi verdi della mia lama magica. Papà Gideon diceva sempre che se un branco di lupi ti corre incontro sul sentiero largo, tu non devi aspettare che ti saltino addosso tutti insieme. Devi infilarti subito nel cunicolo stretto tra le rocce, così i lupi devono entrare uno alla volta e tu puoi spaccargli il muso a uno a uno senza farti circondare. Noi adesso entriamo di corsa in questo tunnel a sinistra! Andiamo incontro a quel bestione che ha urlato prima: la via è stretta, lo stringiamo in un angolo e se arrivano gli altri orchi dovranno mettersi in fila dietro di lui! Senza aspettare che la pattuglia svolti l'angolo davanti a noi, faccio strada per prima piegando le gambe robuste e infilandomi a grandi passi nel corridoio di sinistra a spadone spianato, pronta a caricare qualunque mostro si nasconda in quel buio... @
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Topic di Servizio
Dico che non ha senso , avete tutti il tempo per andare via anche perche i masticatori mirano alla balena come faceva anche il primo ,
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Topic di Servizio
Lo sconsiglio , ma il personaggio è tuo 🙂
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TdG - Avventure in DnD 2
Jane Doe I pezzi del mosaico iniziano finalmente a incastrarsi. Un Oni ferale supportato da due Genasi addestrati all'uso delle armi. Questo spiega perché un elementale dell'acqua sia stato corrotto così facilmente: non si tratta di briganti disorganizzati, ma di cellule operative ben addestrate. Ascolto le parole di Gale e le sue considerazioni sulla mia capacità di persuasione. Sotto l'elmo chiuso, il mio silenzio è l'unica risposta. Con un gesto secco del polso, faccio finalmente dissolvere la mia lama d'ombra, lasciando che le volute di fumo scuro si disperdano nell'aria fredda della gola. La minaccia fisica cala, ma quella psicologica rimane intatta. Il mio compagno ha ragione. Se sono così vicini, non abbiamo tempo da perdere in convenevoli dico, la mia voce distorta che recupera la sua cadenza piatta e glaciale. Hai fallito il tuo tentativo di arresto perché hai sottovalutato il tuo bersaglio. Ora hai l'opportunità di rimediare. Se ci guiderai da Kobuki senza esitazioni, elimineremo i Genasi e ti consegneremo l'Oni per i tuoi inquisitori. Se invece questa gola si rivelerà una trappola... ti assicuro che la mia lama trancerà la tua gola prima che i tuoi alleati possano scagliare una sola freccia. Faccio un passo indietro, lasciando spazio a Izhu per slegarla se lo ritiene opportuno, ma tengo gli occhi fissi sui suoi movimenti. Muoviti. Dicci quanto sono distanti e facci strada finché le tue gambe reggono...
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Topic di Servizio
Perciò la vostra idea sarebbe o almeno quella di zarth sarebbe di attaccare gli altri due masticatori ?
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Prima missione - Per una giusta causa
L'azione si congela e si frantuma in una frazione di secondo. James lancia il suo avvertimento disperato mentre i suoi occhi continuano a tracciare le linee letali di energia arcana oltre la soglia. Fortunatamente, la sua compagna non ha bisogno di ulteriore assistenza per zittire la minaccia. Ravska si muove con la precisione agghiacciante di un predatore. Prima che il dardo della balestra possa scattare, prima che il grido del mercenario superi i suoi denti, la guerriera balza in avanti sulla passerella di legno viscido. Il pesante falchion fende la nebbia con un arco d'acciaio perfetto. Non c'è lo schianto del ferro che taglia la carne , Ravska usa il piatto della lama pesante e il pomolo con una maestria brutale. Il colpo intercetta la guardia in pieno petto con l'impatto di un ariete. L'armatura di cuoio borchiato si deforma sotto la violenza dell'impatto, mentre i danni da precisione spezzano il fiato dell'uomo in un rantolo strozzato. Davanti alla furia della guerriera, il contrabbandiere capisce di essere carne da macello e il terrore dipinto sul suo volto diventa assoluto. Ravska non gli concede nemmeno il tempo di cedere al panico: facendo ruotare l'arma con un movimento fluido e fulmineo, assesta un secondo, devastante colpo di piatto alla tempia dell'uomo. La balestra sfugge dalle dita della guardia, cadendo senza rumore sul corpo del compagno già addormentato. Il mercenario crolla in ginocchio, gli occhi che si girano all'indietro prima di abbattersi a faccia avanti sulle assi di legno. Il silenzio torna a regnare sotto le palafitte della Vecchia Corderia, interrotto solo dal respiro pesante di Ravska e dallo sgocciolio dell'acqua marina. La passerella d'accesso è sgombra. I due corpi giacciono privi di sensi ai vostri piedi. Lady Alandra abbassa lo scudo d'oro, visibilmente impressionata dalla rapidità d'esecuzione della guerriera, poi si volta verso lo sciamano, tenendo lo sguardo fisso sulla soglia buia del magazzino. Ottimo lavoro... sussurra la paladina, rinfoderando momentaneamente la lama mentre osserva i due corpi stesi a terra. Si volta poi verso lo sciamano, scrutando l'oscurità oltre la porta con evidente sospetto. Mastro James, hai gridato che c'è una trappola là dentro. I miei occhi non vedono nulla nel buio se non vecchie corde e casse. Di che genere di insidia si tratta? Dicci come dobbiamo muoverci per non farla scattare, o se c'è un modo per neutralizzarla. @ James @ Tutti
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Osservo il Governatore Nighthill fare il suo ingresso nel salone insieme a Gib e Kaerith, notando la profonda preoccupazione che gli riga il volto stanco. Chand si alza mettendosi sull'attenti e anche Caelum si ridesta dal suo sonno con un sorriso confuso, ancora perso nei suoi sogni, mentre la staffetta entra di corsa urlando la notizia del fuoco al mulino. Ascolto le parole concitate del comandante e non posso fare a meno di ripensare a quanto Kaerith ha appena riferito sul suo sogno premonitore riguardo a Frulam e all'appostamento. Mi alzo in piedi di scatto dalla panca, stringendo lo scudo sul braccio con un gesto deciso per far capire che sono pronta a muovermi. Mi rivolgo al Governatore tenendo la testa alta, dicendogli che non c'è bisogno di scuse, Governatore... il messaggero ha solo confermato quello che Kaerith ha visto chiaramente prima ancora che la staffetta arrivasse: il suo sogno non era una fantasia, il mulino era già nel mirino dei nemici... Sposto lo sguardo su Chand e Caelum, assicurandomi che abbiano recuperato le forze necessarie dopo le ultime cure di Alice, e poi nuovamente sull'uomo, aggiungendo con fermezza che la Signora d'Argento ci ha guidati fin qui per proteggere questo villaggio, e non permetteremo che quegli sciacalli riducano la vostra gente alla fame dopo tutto quello che abbiamo fatto per strapparla dal tempio. Diteci solo qual è la via più rapida e sicura per raggiungere il mulino senza farci intercettare dalle pattuglie o dal drago in cielo. Noi siamo pronti a partire immediatamente.
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Topic di Servizio
+-------------------------------------------------------------------+ | [ BANCO OSTE ] [ CORRIDOIO / USCITA ] | | | | [ RAMO DI LARICE ] | | | | | +------------------------v-------------------+ | | | PALCHETTO | | | | [BARDA CANTATRICE] | | | | ^ | | | | | (Spinta) | | | | [AELTHARA] <--- [CAPO BARCAIOLO] ---> [ EOL ]| | | +--------------------------------------------+ | | | | | (3 metri) | | v | | [MARINAIO 1] [MARINAIO 2] | | [MARINAIO 3 (Coltello)] | | ^ | | | (3 metri) | | [ GODHURA ] | | | | [ FRITZ ] | | (Sotto i tavoli) [ FOLLA IN FUGA VERSO L'USCITA ] | +-------------------------------------------------------------------+ Zona Palchetto Capo Barcaiolo: Al centro del palchetto. Ha spinto la Barda Cantatrice a terra e scagliato il boccale verso Eol. Aelthara: A contatto con il Capo Barcaiolo (1,5 m). Protegge la barda a terra e gli sbarra il passo. Eol: A 1,5 metri dal Capo Barcaiolo, sul fianco del palchetto. Zona Corridoio Centrale Ramo di Larice: Nel passaggio principale tra i tavoli, a 3 metri sia dal palchetto sia dal tavolo dei marinai. Zona Tavolo Marinai Marinaio 1 e Marinaio 2: Stanno ribaltando le panche per caricare verso il centro. Marinaio 3: Sta sguainando il coltello dalla cintura. Godhura: A 3 metri dal Marinaio 3, defilata dietro il pilastro di sostegno. Zona Coperta / Tavoli Fritz: Nascosto e invisibile sotto i tavoli adiacenti, fuori dalla portata diretta dei marinai. Palchetto (Terreno Parzialmente Elevato): Una pedana di assi di quercia rialzata di circa 30 cm rispetto al resto della sala. Offre una posizione leggermente dominante, ma ora è ingombra dalla barda a terra e dai frammenti del suo liuto. Pavimento Principale (Terreno Difficile In alcune zone): Fatto di grandi assi di legno piallate, consumate dagli stivali e untissime di birra, grasso di cinghiale e salse rovesciate. Attorno al Tavolo dei Barcaioli: Terreno Difficile. La panca ribaltata, i boccali sparsi e le chiazze di luppolo a terra richiedono cautela per non scivolare o inciampare. Zona Avventori / Corridoio d'Uscita (Ostacoli Mobilizzati): I tavoli leggeri e le sedie rovesciate dalla folla in fuga creano copertura mezza (+2 alla CA e ai tiri salvezza su Destrezza) per chi si apposta dietro di essi (come Fritz). La calca di clienti terrorizzati che si calpesta verso la porta rende la traiettoria verso l'uscita un vero e proprio imbuto di Terreno Difficile, dove muoversi a velocità normale è impossibile senza farsi strada a spintoni. Pilastri di Sostegno (Copertura Totale / Copertura Tre Quarti): Massicci tronchi di pino squadrati che sorreggono il soffitto travi a vista. Quello dietro cui si trova Godhura offre Copertura di Tre Quarti (+5 alla CA) contro attacchi provenienti dal tavolo dei marinai.
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Il soffio del Dragomare
L'aria attorno al palchetto si fa d'un tratto pesantissima. La convergenza improvvisa degli spazi attorno al tavolo non lascia margine di manovra, bloccando i quattro barcaioli in un corridoio improvvisato e soffocante. Aelthara si trova sul bordo del piccolo palchetto di legno, a meno di un metro dal capo paranza, sbarrandogli la traiettoria diretta verso l'uscita. La barda si trova esattamente tra loro due, paralizzata con il liuto in mano. Eol è posizionato sul fianco sinistro del capo, a portata di braccio dal tavolo da cui il barcaiolo attingeva da bere. Ramo di Larice, con i suoi due metri abbondanti di altezza, domina il passaggio centrale della sala proprio alle spalle del capobanda, bloccando il corridoio principale tra i tavoli che porta al banco dell'oste. Godhura si è posizionata nell'ombra sul fianco destro della panca dei tre marinai, a circa tre metri di distanza, coperta dall'angolo del pilastro di sostegno. Fritz, invisibile agli occhi dei più, muove i suoi passi nell'intercapedine sotto la panca opposta, scagliando la sua magia a brevissima distanza. Sotto questa pressione concentrata, la mente del capo paranza fa corto circuito. L'alcol nel sangue e il sussurro spettrale di Fritz che gli rimbomba direttamente dentro il cranio gli proiettano davanti un terrore irrazionale. La sua risposta non è quella di un uomo tattico, ma quella di una fiera messa nell'angolo che cede al panico puro. Maledizione! Quale stregoneria è mai questa...?! ruggisce il marinaio con gli occhi sgranati, le pupille dilatate e la bava agli angoli della bocca. Senza guardare chi ha davanti, il capobanda sbraccia con violenza cieca. Con la mano sinistra afferra la spalla della barda e la spinge brutalmente di lato per farsi spazio: la ragazza perde l'equilibrio e rovina a terra sulle assi del palchetto, mentre il suo liuto impatta sul legno con uno stridore doloroso di corde che si spezzano. Nel medesimo istante di cieca frenesia, con la mano destra l'uomo arraffa il pesante boccale di peltro dal tavolo adiacente e lo scaglia di gran carriera contro il volto di Eol, cercando disperatamente un varco per buttarsi verso la porta. Il gesto inconsulto del capo scatena la reazione a catena dei tre marinai seduti alla panca. Vedendo il loro leader cedere alla violenza, il tarchiato sulla destra fa scattare la mano verso il coltello da spello infilato nel fodero alla cintura. Gli altri due spingono indietro la panca con le gambe per scattare in piedi e scagliarsi nella mischia. Il caos inghiotte il Vento Calmo. Silas ruggisce minacce dal banco sventolando uno straccio, mentre gli avventori dei tavoli adiacenti scattano in piedi rovesciando sedie e boccali per ammassarsi verso l'uscita sul fondo. @ Aelthara Argentaria @ Godhura @ Eol @ Ramo di Larice @ Fritz @ Tutti
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KotGV - TdS
Io direi che la tenga uno di quelli che prende materialmente la" gemma "
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KotGV - Capitolo 1 - Il mistero di Melmoscura
Jynxar Vethal Quando Cassee mi trattiene per la manica prima che io muova un passo fuori dalla carrozza, il contatto della sua mano risveglia un'eco lontana, quasi fastidiosa. La sua voce rimpiange il ragazzo spensierato e normale di un tempo. Dalla penombra della mia mente, avverto la presenza della Signora osservare la scena con gelido diletto, divertita da quella nostalgia per una vita che non mi appartiene più. Mi volto lentamente verso l'archeologa. La porcellana bianca del mio volto riflette la tenue luce del vespro che filtra dal finestrino. Il passato è soltanto un vecchio canovaccio che abbiamo già recitato, Cassee le rispondo a bassa voce, lasciando che la solita eco modulata e sovrapposta renda le mie parole distanti, quasi intessute di magia. La maschera non cela ciò che eravamo, ma protegge ciò che siamo diventati per compiere questa impresa. Voi pensate a distruggere la minaccia quando vi porteremo l'uovo , al resto penseremo noi. Lascio la presa e scendo dalla carrozza, raggiungendo la strada acciottolata di Gillian's Hill. A duecento metri di distanza si erge la maestosa facciata del museo. Il marmo chiaro della struttura brilla sotto la luce dorata dei bracieri posti ai lati dell'ampia scalinata d'ingresso. Grandi colonne ioniche e raffinate arcate incorniciano le finestre illuminate, da cui s'intravede già il viavai dell'alta società. All'ingresso, sotto l'imponente portale in legno intagliato, due guardie in livrea controllano minuziosamente gli inviti della folla in abito da sera. Mi aggiusto il mantello di velluto nero e viola scuro, assicurandomi che la Borsa conservante fornita da Cassee sia ben celata sotto le pieghe della stoffa e che le tre maschere alla cintura restino coperte. Mi affianco a Mara, che avanza con elegante ondeggio sui suoi nuovi tacchi, e faccio cenno a Don Bastiano, Plin e Mhaga di avvicinarsi per un ultimo e definitivo ripasso prima di mescolarci alla folla. Ricordate i ruoli assegnati durante la nostra cena mormoro, lasciando che lo sguardo vitreo della porcellana passi in rassegna ciascuno di loro. I nostri nomi di battesimo restano fuori da quel portale. Io sarò il Conte Jalen von Vethal, un stravagante e facoltoso collezionista d'oltremare con il gusto per le rarità esotiche, e voi, mia cara Mara, sarete la Baronessa Maravel de la Sune, la mia distinta e affascinante mecenate. Sposto quindi il capo verso Don Bastiano e i due halfling agghindati di tutto punto. Don Bastiano, voi vi presenterete agli stipiti come il Mastro Castiano da Ordulin, illustre perito ed esperto di gemme arcaiche. Voi, Plin, sarete Lord Plinius di Casa Roccia, nobile studioso delle terre del Nord, e voi, Mhaga, il Mastro Antiquario Mhagano della Valle. Due cellule distinte, due inviti separati. Se qualcuno dovesse rivolgervi la parola, non ci conosciamo. Piego leggermente la testa, ricordando l'asso nella manica che abbiamo stabilito a tavola mentre dividavamo il conto. Abbiamo concordato un segnale preciso per il momento del recupero: non appena io o Mara attireremo l'attenzione della sala creando una scenata o una distrazione teatrale, Mastro Bastiano userà la sua arte per creare un'illusione sonora di un allarme antincendio al piano inferiore. In quel preciso istante di caos, con le guardie e i nobili presi dal panico, Plin e Mhaga avranno la strada spianata verso la Gemstone Wing per infilare la pietra nella Borsa senza che nessuno noti il furto. Sistemato il collo alto del mio abito, offro il braccio piegato a Mara con impeccabile grazia nobiliare. Il sipario sta per alzarsi, miei distinti compagni. Guadagniamo la scalinata ed entriamo in scena.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Sorrido sollevata quando Caelum riapre gli occhi e mi sussurra il suo ringraziamento a fior di labbra. Gli accarezzo una spalla per tranquillizzarlo mentre si riaddormenta, felice di vedere che il calore del vino e le bende lo stanno rimettendo in sesto, poi mi sposto sulla panca accanto ad Alice per lasciarlo riposare. Noto che anche Chand, poco distante, si risveglia proprio in quel momento dal suo sonno tormentato, e gli rivolgo un cenno d'intesa con il capo per sincerarmi che stia bene. Ascolto le parole di Alice sulla preoccupazione delle guardie e sul fatto che gli assalitori non abbiano intenzione di andarsene, rispondendole con un sussurro appena accennato per non disturbare Caelum e Kaerith. Le spiego che siamo tornati interi, ed è già un miracolo per cui ringraziare la Signora d'Argento. Ma le guardie hanno ragione, Alice. Questa non è una semplice scorreria di banditi. C'è disciplina in mezzo a quel caos, e c'è un obiettivo che ancora ci sfugge. Se sono ancora qui, significa che non hanno finito quello che sono venuti a fare. Quando la ragazza si torce le mani e le vedo gli occhi lucidi, mi sposto leggermente sulla panca per starle più vicina, posandole una mano sulla spalla per darle stabilità. Osservo i riflessi d'argento della sua chioma e quella ciocca rossa, i segni del legame che ci unisce nella fede, e ascolto il suo tentativo di farsi forza. Le sorrido con dolcezza, sussurrandole che la nostra Signora ci offre la sua luce nell'oscurità e protegge gli innocenti, ma ha dato a noi le braccia, l'ingegno e l'acciaio per fare da scudo a chi non può difendersi. Non dobbiamo avere paura di guardare in faccia il pericolo, perché è proprio nella notte più buia che la sua guida si fa più forte. Seguo la direzione del suo sguardo verso il portone aperto, vedendo la figura del Governatore che avanza verso il salone insieme a Gib, che ha finalmente finito di bazzicare nel cortile. Mi alzo lentamente dalla panca, recuperando lo scudo per rimettermelo in spalla e sistemando la veste, mormorando ad Alice che è il momento di raddrizzare la schiena. Sentiamo cosa ha da dirci il Governatore, e cerchiamo di capire come proteggere ciò che resta di Greenest.
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Il soffio del Dragomare
L'atmosfera al vostro tavolo, defilato nell'angolo più cupo della sala, è un miscuglio singolare di sguardi vigili, brevi racconti di vita, scambi di battute e inaspettate esibizioni di roditori. La trovata di Fritz e del suo topo Zanna strappa un momento di genuina distrazione generale, stemperando solo in parte i sospetti reciproci e i calcoli silenziosi che ciascuno di voi sta facendo. Proprio in quel momento, una giovane inserviente visibilmente affaticata si fa strada a forza tra la calca di avventori. Con un'abilità dettata da anni di servizio al Vento Calmo, equilibra un pesante vassoio di legno massiccio e appoggia davanti a voi cinque boccali schiumanti di birra scura, pagati dalla guardia Aelthara. Dalle tazze di terracotta si sprigiona un aroma denso e avvolgente di luppolo, malto tostato e lievito fresco. La fragile tranquillità di quel brindisi appena accennato, tuttavia, dura soltanto lo spazio di pochi respiri. Dalla parte opposta della sala, proprio ai piedi del piccolo palco improvvisato dove la barda sta terminando il suo pezzo, la situazione precipita con brutale rapidità. Le risate sguaiate di un gruppo di barcaioli e pescatori crescono d'intensità, facendosi sempre più moleste fino a soffocare del tutto l'armonia delicata del liuto. Il loro capo paranza ,un uomo tarchiato e massiccio, con le braccia segnate dal lavoro alle cime, la barba unta di grasso e la pelle bruciata dal sole del fiume , pinge sgarbatamente da parte una sedia, facendola strisciare con un rumore stridulo sulle assi del pavimento, e muove due passi pesanti e incerti verso la cantatrice. Dai, facci sentire un'altra canzone, bella! ruggisce l'uomo con voce impastata dall'alcol, allungando una mano ruvida e nodosa per afferrare con decisione un lembo del vestito della ragazza. Oppure pianta lì quel ciarpame, scendi da quel palchetto e vieni a sederti a bere con degli uomini veri, invece di fare la ritrosa! La giovane mezzelfa perde un battito; le sue dita pizzicano una corda a vuoto, interrompendo la melodia con un'acuta nota stonata che risuona dolorosamente nell'aria. Prova d'istinto a ritrarsi con garbo, cercando di mascherare l'inquietudine calante sotto un sorriso di circostanza e provando a sfilare delicatamente la veste dalla presa del marinaio. Ma l'uomo raddoppia la stretta sulle pieghe del tessuto, strattonandola leggermente verso di sé fino a farle perdere l'equilibrio per un secondo, ampiamente sostenuto dai muggiti d'approvazione e dalle risate sguaiate dei suoi tre compagni di bevute. Uno di loro batte con forza un boccale di peltro sul tavolo, facendo schizzare birra e schiuma tutt'attorno. L'eco festoso e il brusio sommesso della locanda si spengono di colpo, inghiottiti da un silenzio teso e pesante come piombo. Silas l'oste si immobilizza a metà strada dietro il banco, lo straccio viscido congelato tra le mani, lo sguardo fisso sulla scena e le mascelle serrate dalla rabbia contenuta. Intorno, diversi avventori abbassano la testa, spostano lentamente le panche o girano le spalle per evitare di essere coinvolti, mentre una scarica di puro nervosismo serpeggia chiara lungo tutta la sala. I boccali scuri, freddi e ancora traboccanti di schiuma sono stati appena posati davanti a voi. I vostri occhi si incrociano per un istante tra il vapore e la penombra della taverna. @Aelthara Argentaria @ Ramo di Larice @ Eol @ Godhura @ Fritz @ Tutti
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Topic di Servizio
I due in arrivo sono semi coperti dalla pece bollente, stanno comunque puntando sulla balena, perciò si ma avete comunque il tempo per allontanarvi prima che arrivino, non molto ma lo avete.
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TdG - Avventure in DnD 2
Jane Doe L'annotazione di Izhu mette ordine tra le mie deduzioni. Dunque la Kitsune non appartiene al monastero degli Yuan-ti della vallata, ma a un ordine situato al di fuori di essa. Questo spiega la presenza di una torturatrice come Aki e l'arresto del sacerdote Izari, che evidentemente faceva la spola tra l'esterno e queste montagne per fare da tramite con l'Oni. Questo spiega molte cose dico, la mia voce distorta che mantiene una cadenza piatta e priva di fretta, mentre l'ombra di Gaia alle mie spalle continua a fare pressione. Il tuo tempio all'esterno ha scoperto il traffico di amuleti e ha arrestato il corriere, Izari. Ma la catena non si è spezzata. Se Kobuki è solo un intermediario pagato da terzi, la minaccia per l'Impero è molto più grande di un semplice spirito elementale corrotto. Allontano finalmente la punta della lama d'ombra dalla sua gola, ma non la dissolvo. La tengo sollevata, un promemoria scuro e fumoso a mezz'aria tra me e lei. Lo sguardo del mio elmo si stringe sui suoi occhi. Sei venuta fin qui da sola per recidere l'altro capo della corda, ma qualcosa è andato storto. Rispondi chiaramente, creatura vivente , chi ti ha ridotto in questo stato? È stato Kobuki a scoprire che indagavi su di lui, o i complici di Izari che si nascondono tra queste montagne?
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KotGV - TdS
anche per me possiamo andare dopo aver mangiato .
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Topic di Servizio
Scusa avevo dato per scontato che venisse dallo stesso tempio , ma comunque visto che il mio personaggio non può saperlo , non abbiamo visto tutti i monaci , posso lasciare il post cosi e il mio personaggio da per scontato che sia una del tempio , credo sia plausibile .
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Topic di Servizio
@Fezza Si è una cosa intenzionale sto utilizzando vari metodi per far capire i danni nelle varie avventura che masterizzo , con voi ora sto usando una versione più narrativa , vedendo quale sistema va meglio , alla fine sapere quanti danni si fanno al mostro non sapendo il suo totale di di punti ferita non è rilevante e lo stesso per l'incantesimo , descrivere l'effetto dell'incantesimi che acceca la creatura senza descriverla parte meccanica funziona ugualmente bene , a parer mio . è forse un problema?
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TdG - Avventure in DnD 2
Jane Doe Il fatto che Izhu alzi gli occhi al cielo e si allontani non mi tocca minimamente. Al contrario, la presenza pesante e militare di Gaia al mio fianco, unita al silenzio complice di Gale, crea il perfetto muro di ferro contro cui la Kitsune si trova schiacciata. Il fiume di parole della ragazza volpe inizia finalmente a delineare i contorni di una trama più ampia e patetica di quanto immaginassi. Se l'Oni riceveva denaro da terzi, significa che Kobuki non è che la mano armata di una minaccia ben più strutturata. Noi lo cerchiamo perché l'ordine viene direttamente dal capo del tuo monastero rispondo, la mia voce distorta che mantiene una cadenza piatta e priva di fretta, mentre l'ombra di Gaia alle mie spalle amplifica la mia figura inquietante. L'Oni ha usato uno dei suoi ninnoli per corrompere un antico spirito dell'acqua della vallata. Siamo stati noi a liberare lo spirito, e ora siamo qui per recidere il problema alla radice. Se Kobuki è solo un intermediario pagato da terzi, la cosa ci interessa molto da vicino. Allontano finalmente la punta della lama d'ombra dalla sua gola, ma non la dissolvo. La tengo sollevata, un promemoria scuro e fumoso a mezz'aria tra me e lei. Lo sguardo del mio elmo si stringe sui suoi occhi. Aki sembra una persona dai metodi pragmatici ed efficienti. Peccato che non sia qui a farti confessare il resto. Hai detto che Izari è stato arrestato una settimana fa, eppure tu indossi ancora la veste del tempio e sei finita qui da sola, ridotta in questo stato. Chi ti ha ridotto così nella gola? È stato Kobuki a scoprire che indagavi, o i complici di Izari rimasti nell'ombra?
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La luna crescente
Il boato e la luce abbacinante generati dall’assalto combinato del gruppo squarciano la nebbia violacea della Secca dei Relitti, trasformando il Round 3 in una spietata dimostrazione di forza. Il Mare di Pece trema sotto i colpi inflitti e subiti, mentre l’estrattore pneumatico di Fiore della Giungla si avvicina al completamento dell'operazione. Dalla sua posizione sicura sul molo, Selyra prende la mira con precisione millimetrica. Il dardo della sua balestra fende i vapori di zolfo e penetra dritto nella ferita aperta precedentemente dalla freccia acida, affondando nella carne viva del Masticatore Dominante e strappandogli un violento fremito di dolore. @ Selyra Sulla Balena Cieca, Fiore della Giungla e il suo famiglio mantengono una pressione d'attacco devastante sull’unico parassita rimasto libero. Le scariche elettriche e le sferzate di pura forza magica investono il mostro isolato, respingendolo lontano dallo strumento d’estrazione, mentre lo Spirito Bestiale di Devras continua a morderne tenacemente la corazza tra le ragnatele. @ Fiore della Giungla Nel frattempo, nel cuore della melassa nera, si compie il destino del leviatano. Zarath, ignorando le ustioni attenuate dal suo sangue tiefling e il risucchio del catrame bollente, fa appello a una furia sovrumana. Conficca gli artigli magici tra le piastre ossee della creatura, usandoli come picchetti da scalata e sollevandosi con uno sforzo immane oltre la superficie della pece. Il barbaro riconquista la groppa del Masticatore proprio mentre Devras, bloccato tra le fauci a cesoia del mostro in forma di Avvoltoio Gigante, continua a lottare con ferocia per divincolarsi, lacerando il muso del predatore con il becco arcuato. @ Zarath @ Devras A suggellare lo scontro è l'intervento divino di Shamàsh. Con una parola d'argento, il paladino svanisce dalla passerella pericolante e riappare a mezz'aria, materializzandosi esattamente sopra la testa del Masticatore Dominante. Cadendo in verticale con tutto il peso della sua armatura pesante, Shamàsh affonda la spada a due mani nel cranio del mostro. Una detonazione di luce radiante abbagliante esplode dall'arma, propagandosi attraverso le intersezioni delle scaglie e illuminando l'acqua nera dall'interno. @ Shamàsh Il Masticatore Dominante, squarciato dal dardo di Selyra, dilaniato da Zarath e Devras, e infine consumato dal castigo divino di Shamàsh, emette un ultimo, stridente sibilo idraulico dalle fessure sfiatatoio. Le sue massicce mascelle sdoppiate si aprono di colpo esanimi, rilasciando l'ala dell'avvoltoio, mentre il colossale corpo corazzato percuote un'ultima volta il bitume per poi iniziare a sprofondare lentamente, immobile, nel Mare di Pece. Shamàsh, stringendo saldamente l'elsa della spada conficcata nella testa della bestia, e Zarath, saldo sul dorso, usano il cadavere del mostro come zattera temporanea per non affondare nel catrame. A poca distanza, il fischio dell'estrattore pneumatico sulla balena cessa di colpo. L'indicatore d'ottone scatta sulla tacca scarlatta è pieno di Olio di Balena . Ma la tregua è breve, le sagome degli altri due Masticatori corazzati hanno appena superato le onde artificiali e stanno puntando veloci verso di voi. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
Non c'è spazio per le esitazioni. Alle parole di Ravska, Lady Alandra dà un colpo secco di reni, sfruttando l'ultima spinta della barca per proiettare lo scafo contro il bordo viscido della pedana di carico. La guerriera scatta in avanti per prima, fluida e letale, con la mano salda sul falchion, mentre James si posiziona nelle retrovie con gli occhi che brillano dell'azzurro arcano della sua Individuazione del Magico, pronto a intercettare i flussi di Shar o a scatenare il suo incantesimo. Il tempo si dilata. Riuscite a balzare sulla passerella di legno un istante prima che la guardia si affacci, ma lo spazio di manovra è ridotto al millimetro: la porta accostata è a meno di due metri da voi, ma la lanterna del nemico sta già tagliando la nebbia a ridosso dei vostri stivali. La porta di legno marcio si spalanca del tutto. Due contrabbandieri con indosso giachi di cuoio borchiato e il volto coperto da sciarpe scure emergono sulla pedana, con le balestre spianate. Il primo solleva la lanterna, ma non fa in tempo a incrociare lo sguardo d'acciaio di Ravska che le parole magiche di James risuonano nell'eco delle palafitte. Lo sciamano distende le dita, rilasciando la sommessa e pesante energia di un suo incantesimo. Un velo di torpore invisibile e opprimente investe i due uomini. Il primo contrabbandiere barcolla all'istante, lasciando cadere la lanterna che rotola sulle assi spegnendosi con un sibilo nell'acqua; le sue ginocchia cedono ed oscilla pericolosamente sul vuoto prima di accasciarsi sul legno. Il secondo uomo, tuttavia, scuote violentemente la testa: i suoi occhi iniettati di sangue lottano contro la letargia, il dardo della sua balestra è già puntato al petto di Ravska e la sua bocca si spalanca per lanciare il grido d'allarme verso l'interno del magazzino. Intru... Mentre il grido sta per lasciare la gola del mercenario, lo sguardo di James penetra oltre la soglia spalancata della Corderia.... @ James Lady Alandra scatta di fianco a Ravska, sollevando lo scudo d'oro per intercettare la linea di tiro della balestra. Fermatelo prima che urli! E attenti a dove mettete i piedi là dentro, l'aria puzza di stregoneria! @ Tutti
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Il Tempo dei Perduti
La melodia di Shage tocca vette di potenza assoluta mentre il bardo, senza smettere di cantare, srotola una delle sue pergamene più preziose. Dalle sue dita scaturisce un dardo di fuoco liquido e sibilante, un raggio rovente che solca la nebbia e impatta con un boato fragoroso sul fianco del ragno enorme. L'esplosione incendia la peluria della matriarca, fondendo parzialmente il carapace rigonfio e sprigionando un odore acre di carne bruciata. Un istante dopo, la magia di Akseli investe in pieno il colosso. Una nube di particelle dorate ed accecanti esplode sopra la frana, avvolgendo interamente la matriarca in una piogni di luce incandescente. La polvere luccicante penetra nei suoi grappoli di occhi vitrei, accecandola all'istante: la mastodontica creatura inizia a scuotere la testa con violenza, agitando le zampe a vuoto e sibilando di puro terrore e disorientamento, impossibilitata a vedere i suoi bersagli, proprio mentre il mago indietreggia di un passo mettendosi al sicuro. Sfruttando la totale cecità del mostro, la pantera gigante di Vaulath si scaglia in una carica impetuosa. Le sue fauci futuristiche azzannano con ferocia l'addome pulsante del ragno enorme, squarciando i tessuti color rosso viscerale e riversando umori infetti sul granito ghiacciato. Subito dopo l'impatto devastante, con una fluidità impressionante, i tratti della pantera mutano nuovamente riassumendo la forma massiccia del Goliath: Vaulath batte saldamente lo scudo a terra, gli occhi iniettati di sangue per l'ira e i muscoli tesi, pronto a incassare la ritorsione del mostro accecato. Mentre la matriarca barcolla sotto i colpi, anche Erik passa all'offensiva con determinazione. Sfruttando la distrazione del colosso, la guerriera scatta in avanti sollevando l'arma e sferrando un fendente implacabile che va a impattare dritto contro il muso peloso della bestia, spaccando i cheliceri ed estendendo la devastazione creata dai compagni. Contemporaneamente, lo spadone a due mani di Gaius cala sul ragno maschio ferito che era rimasto in piedi, troncando di netto le sue zampe residue e schiacciandolo definitivamente contro la roccia, liberando il sentiero. Dalle retrovie, intanto, Valerius sposta lo sguardo freddo sulla matriarca dorata, mormorando parole d'interdizione per fiaccare ulteriormente le sue forze. Il ragno minore è stato eliminato, ma la matriarca, stringendo i denti nella sua furia cieca, reagisce scagliando le sue zampe pesanti come tronchi d'albero contro i nemici che sente più vicini nella nebbia. Un colpo devastante cala dall'alto puntando dritto verso Vaulath, ma la traiettoria viene deviata dalla cecità e impatta con un sordo fragore metallico contro lo scudo pesante del Goliath, che assorbe interamente l'urto senza cedere. Un secondo attacco, brutale e disperato, fende l'aria e colpisce Erika in pieno petto prima che possa arretrare... @ Erica Il mostro è ormai agli sgoccioli, barcolla vistosamente coperto di sangue nero, polvere luccicante e fiamme residue, ma la sua agonia lo rende ancora una minaccia per chi si trova a portata dei suoi artigli. @ Tutti
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Passaggio verso nord
Non c'è più spazio per l'esitazione... Godluin compie un passo rapido verso Lorelai prima che la Shadar-kai si dissolva nel buio. Le sue dita le sfiorano la spalla mentre le labbra pronunciano la parola d’attivazione dell’incantesimo...un calore fulmineo e innaturale si riversa nel sistema nervoso dell'assassina; il tempo attorno a lei sembra rallentare all'improvviso, mentre i suoi muscoli e i suoi sensi si caricano di una velocità soprannaturale e vibrante. Godluin si ritira immediatamente dietro la piastra massiccia di suo padre, Lord Eryndor, focalizzando ogni oncia della sua mente per mantenere salda la concentrazione sul tessuto della magia. Tiburzia e le sue tre immagini speculari avanzano a ventaglio, offrendo i loro quattro colli identici alla fame dei leggii. La reazione delle difese è istantanea. Con un sibilo viscido che raschia l'aria polverosa, la prima lingua muscolosa scatta in avanti come una frusta grigia contro una delle figure. La carne finta e l'illusione si scontrano: la lingua attraversa il duplicato di Tiburzia, che si dissolve all'istante in un soffio di fumo freddo. Rimangono due immagini a proteggere la strega, mentre il ticchettio mentale dello Hierofante vi bombarda il cranio come un martello idraulico. In quel millesimo di secondo guadagnato, Lorelai scatta. Il suo corpo si disfa in un pulviscolo di cenere e nebbia intangibile, svanendo dal corridoio per riapparire istantaneamente oltre il raggio d'azione delle lingue, aggrappata alla fune di canapa di Arkyn. Sfruttando la velocità distorta conferitale da Godluin e la sua momentanea intangibilità, l'assassina scivola giù nel vuoto del Grande Pozzo circolare, scomparendo agli occhi dei compagni rimasti in alto. @ Lorelai @ Gli altri @ Tutti