Tutti i contenuti pubblicati da Dardan
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Passaggio verso nord
Dopo le grida di Arkyn, il tempo sembra dilatarsi in un’attesa snervante. Passano lunghi secondi in cui l'unico suono è il gemito costante delle ruote idrauliche e il respiro mozzato dei prigionieri. Poi, dall'interno della torre, giunge un rumore sordo: il raschiare di una pesante sbarra di ferro, seguito dallo scatto secco di un chiavistello massiccio. Il portone si spalanca lentamente, rivelando un'oscurità che profuma di olio minerale e sangue rappreso. Dall'ombra emerge una figura sinuosa e inquietante, la cui femminilità è suggerita dalle movenze flessuose e dai lineamenti crudeli di una bocca sottile, unica parte del volto lasciata scoperta da un sudario di metallo. È un'entità fatta di carne cinerea e acciaio, avvolta strettamente da centinaia di metri di catene sottili e lucenti che le fungono da pelle e armatura. Ogni anello è costellato di punte, uncini e frammenti di ferro saldati che producono un tintinnio ossessivo a ogni suo minimo spostamento. Non cammina, scivola fuori dalla soglia trascinando con sé, come fossero sacchi di stracci, i corpi senza vita dei tre uomini in nero...le catene che partono dai suoi polsi sono conficcate profondamente nella loro carne; i mercenari pendono dalle sue braccia come marionette spezzate, le armature nere che strisciano sulla roccia con un rumore stridente. Si ferma sulla soglia, inclinando la testa di lato con una grazia predatrice. Il volto è completamente celato da bende d'acciaio, ma attraverso una sottile fessura orizzontale pulsa un unico occhio ambrato, carico di un'intelligenza gelida. La sua voce non passa per la gola, ma vibra come un coro di lame direttamente nei vostri crani. La Giullare è svanita... le sue dita fatate si sono sciolte e con esse il legame che mi costringeva a questo guscio di pietra e acqua. Finalmente, il silenzio della mia prigionia è finito... L'unico occhio ambrato scivola sui prigionieri legati da Arkyn, poi si sposta su Tiburzia , Lorelai , Godluin ed infine su Lord Eryndor . Un suono simile a una risata metallica risuona nelle vostre menti. Volete la torre? Volete ciò che resta dei suoi segreti? A me non servono più. Ma non si attraversa una soglia custodita dal dolore senza pagare un pedaggio alla carne. Io desidero lasciare questo piano, ma per farlo ho bisogno di un'ancora... o di un tributo che valga il mio disturbo.... Indica con un gesto lento i prigionieri in mano ad Arkyn, ma il suo sguardo indugia su qualcosa di più profondo, forse l'energia magica di Tiburzia o la consapevolezza di Lorelai... Offritemi qualcosa che valga la mia partenza, e vi lascerò il passaggio libero. Altrimenti... userò i vostri corpi per forgiare nuove maglie alla mia armatura. Cosa siete disposti a sacrificare per evitare che io trasformi questa grotta nella vostra tomba? @ Tutti
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Nuove Reclute (TdS)
Concordo .
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Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge @ Eleanor e lo snorkeling non richiesto
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La luna crescente
Uscite dalla locanda dell'Ultimo Riposo e la città-fortezza di Ouroboros vi accoglie con il suo respiro opprimente...non c'è sollievo all'esterno , l'aria è una miscela densa di ozono e zolfo, e la Cenere di Vuoto , quel pulviscolo oleoso e grigio che piove dal firmamento nero ,scivola incessantemente dai tetti spioventi in quercia nera, simili a lame rivolte verso la Grande Luna Rossa. camminate su ciottoli irregolari che danno la sgradevole sensazione di calpestare una fila di denti marci. Ogni passo risuona tra le mura ciclopiche di ossidiana, mentre le ombre sembrano allungarsi per artigliare i vostri mantelli. La direzione è chiara: dovete risalire il labirinto di ardesia fino al laboratorio dell'alchimista... quando la pesante porta del laboratorio si schiude, venite investiti da un vapore azzurrognolo che profuma di mandorle amare. Il Maestro Vesper è lì, una figura curva e spettrale nella sua veste color prugna incrostata di sali. Le sue dita, coperte dalla pelle di drago nero macchiata d'argento vivo, si muovono con una frenesia millimetrica su una serie di filamenti metallici. Si volta lentamente. Le sue protesi oculari di vetro ambrato brillano nell'oscurità del laboratorio; all'interno, le pagliuzze d'oro danzano vorticosamente, analizzando le correnti di energia che emanano dai vostri corpi. Siete tornati...stride la sua voce, simile a una lima che tortura un cristallo...siete ancora interi, un miracolo in questa città che divora se stessa. , ma le vostre anime sferragliano in modo diverso ora , portate addosso il sapore del ferro dell'Ultimo Riposo e l'odore metallico di verità che non avreste mai dovuto scoprire... Eala un tenue vapore azzurro, studiando il taccuino che Fiore della Giungla stringe ancora tra le mani e l'espressione assorta di Selyra. Perché interrompere il mio silenzio? Non si torna da Vesper per cortesia. Avete scoperto che il mondo non è solo fumo e ingranaggi, ma una ferita che non smette di spurgare? Ditemi... cosa vi serve per credere di poter sfidare l'agonia di questa terra? @ Tutti
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Il Tempo dei Perduti
La notte al Tempio di Oghma trascorre densa, come se l'aria stessa avesse acquisito una consistenza oleosa. Nonostante il calore dei bracieri, il freddo che emana il medaglione sembra ignorare le leggi della fisica, insinuandosi sotto le coperte e popolando i vostri sogni di visioni frammentate: distese di cenere sotto un cielo privo di stelle e il riverbero di un battito metallico che sembra provenire dal sottosuolo. Al mattino, Highmoon si sveglia sotto un cielo color piombo. La neve fresca ha coperto le tracce della sera precedente, ma il senso di urgenza non è svanito. Dopo una rapida colazione consumata in un silenzio teso, vi dirigete verso la residenza di Lord Theremen Ulath. Le guardie all'ingresso del palazzo non incrociano le alabarde per fermarvi; al contrario, un paio di loro scambiano un cenno d'intesa con voi. Sanno chi siete, "quelli del Tempio", i risolutori che da tre mesi si sporcano gli stivali per ripulire i dintorni dalle minacce che la milizia ordinaria non può gestire. Questo vi permette di superare i primi controlli senza che nessuno chieda di ispezionare il contenuto dei vostri zaini, un privilegio che oggi sentite più pesante del solito. Venite introdotti in una sala udienze privata, riscaldata da un imponente camino , il lord è in piedi davanti a una grande mappa delle Valli, le mani incrociate dietro la schiena. Quando si volta, il suo volto appare segnato dalla stanchezza del comando... Il Lord vi osserva mentre prendete posto. Nonostante la sua autorità, c'è un rispetto malcelato nel suo sguardo: non siete semplici mercenari, ma agenti di Oghma che hanno dimostrato il loro valore più volte. poi fa un cenno verso le sedie, invitandovi a sedere Akseli, Erika, Vaulath , Shage...dice, annuendo a ciascuno , poi si siede, appoggiando i gomiti sul tavolo e incrociando le dita...Avete chiesto udienza con urgenza...perciò immagino che abbiate già scoperto qualcosa di rilevante... @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
L’atmosfera nella grotta si fa improvvisamente densa, quasi elettrica. Quando James distende la mano, invocando le sussurrate maledizioni degli spiriti, un velo di fumo grigiastro avvolge le due teste della creatura , per un istante, gli occhi composti del rettile sembrano appannarsi, ma la sua natura multi-temporale e la sua doppia mente lo proteggono , in un battito di ciglia, l'immagine della bestia sussulta violentemente e l'effetto della maledizione sembra scivolare via dalla sua pelle viscida, lasciando solo una debole traccia della confusione sperata dallo sciamano. Il mostro scuote le teste con un sibilo irritato, riducendo l'offesa mentale a un fastidio passeggero. @ James Nel frattempo, Raskva svuota la boccetta del mutagene. Mentre il liquido le brucia in gola, le sue vene pulsano di un vigore innaturale e la sua pelle si indurisce, assumendo una consistenza cuoiosa e resistente. I suoi sensi, acuiti dall'aver focalizzato ogni muscolo del nemico, le permettono di notare un dettaglio terrificante: le scie temporali che il mostro lascia dietro di sé non sono solo visive. Dove l'eco della creatura calpesta il suolo umido della grotta, le pietre sembrano mutare impercettibilmente, come se il tempo venisse distorto dal suo solo passaggio. @ Raskva Il guardiano non attende oltre e ignorando il debole malessere inflitto da James, la creatura scatta verso Raskva, attirata dalla sua potente aura vitale. Si muove con una velocità che sfida la sua mole imponente, sdoppiandosi in immagini sfocate prima di ricomporsi in un attacco brutale. Le due teste scattano come dardi. La prima azzanna con ferocia la spalla di Raskva: nonostante la protezione del mutagene, i denti aguzzi affondano nella carne, bagnando il pavimento della grotta di sangue. La seconda testa tenta di colpire al petto, ma Raskva, con un riflesso fulmineo, riesce a scartare di lato; le fauci della bestia si chiudono nel vuoto con uno schiocco secco, facendo rimbombare l'eco tra le pareti di roccia. @ Raskva Il mostro ora la sovrasta, le sue immagini residue che tremano come un miraggio maledetto, mentre gli artigli anteriori si sollevano dal terreno pronti a colpire. @ Tutti
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Topic di Servizio
Ok vedo se riesco a crearlo domani , senno comunque nei prossimi giorni .
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Topic di Servizio
@L_Oscuro dovresti postare .
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
Io direi questo .
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TdG - Avventure in DnD 2
Jane Doe Continuo ad ascoltare le parole dello spirito , ma non riesco a capire bene...e per il momento rimango in silenzio...
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Topic di Servizio
@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd Decidete dove andare e cosa fare col medaglione io poi posterò di conseguenza, nel mentre vi lascio decidere.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong L’umidità del sotterraneo mi avvolge come un sudario gelido, un presagio del buio che ci attende sotto le radici di Greenest. Mentre il fumo degli incendi lassù sa di disperazione, qui sotto l'aria è ferma, densa di segreti e di polvere antica. Mastro Gib, nelle tue mani la chiave non è solo metallo, ma la speranza di chi attende nel Santuario. Tu che comprendi il linguaggio della terra, apri la via e guidaci nel ventre del mondo. Poi, guardando la torcia che Chand tiene stretta come un'ancora, sollevo la mano, le dita che già tracciano invisibili rune di luce lunare nell'aria torbida. Il cammino che ci attende è bagnato dal buio, ma la mia Signora mi concede di sollevare il velo della notte solo per due di voi. Sfortunatamente il suo favore ha dei confini, e tra voi tre che non vedete nell'oscurità, uno dovrà restare nell'ombra o affidarsi al chiarore delle fiamme. Se spegneremo quel fuoco, potremo scivolare tra le tenebre come sogni dimenticati, invisibili agli occhi dei nostri nemici. Prima di compiere il primo passo nel fango, mi fermo. Il tempo sembra dilatarsi. Impongo le mani verso di loro, invocando il potere della Luna. Sotto il manto della Signora d'Argento, io vi consacro a questa notte. Possano i vostri passi non vacillare laddove la luce muore e il vostro spirito restare saldo nel regno del silenzio. Selûne, trasforma queste tenebre in un sentiero di pura perla, affinché i tuoi figli possano camminare indenni nel cuore dell'ombra.
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La luna crescente
Il silenzio nell'Ultimo Riposo si fa assoluto, rotto solo dal sibilo ritmico delle caldaie che filtrano il mercurio rosso. Valeria smette di pulire il bancone e guarda Selyra, poi Fiore della Giungla, con una gravità che spegne ogni traccia della sua precedente spavalderia. Perché vi aiuto? Perché sono stanca di vedere gente convinta di poter camminare nel fango senza affogare, risponde Valeria, la voce ridotta a un sussurro roco. Ciò che mi spaventa, elfa, non è la morte. È la consapevolezza che siamo tutti parte di un rito che non finisce mai. Il Re tradito non è una metafora: è la fonte che nutre il cuore di Linden, il punto finale di questa agonia. Ma se volete spezzare la sutura, non potete colpire la testa del serpente finché le sue spire stringono ancora la terra. Il monaco cieco, percependo il dubbio di Devras e la saggezza brutale di Zarath, inclina la testa. Le sue orbite vuote sembrano studiare le giunture e il nucleo del costrutto, riconoscendo in lui una parentela con l'ingegneria alchemica della città. Il barbaro vede il flusso, ma qui tutto è distorto, mormora il monaco. E tu, creatura di ingranaggi e volontà, senti la risonanza del ferro meglio di chiunque altro. Se volete raggiungere Linden e sciogliere l'incantesimo, dovete prima indebolire i tre contrafforti che lo tengono fermo. Se colpite la fonte ora, la reazione alchemica vi polverizzerà. Il cilindro è una diagnosi del dolore: dovete prima spegnere i tre nodi minori, o le vostre ombre diventeranno parte della cenere prima ancora di avvistare Linden. Valeria sospira, notando che Shamàsh ha smesso di mangiare per via del sapore metallico che infesta ogni cosa. Si sporge sul bancone, indicando le direzioni delle tre ancore prima del confronto finale. Volete la fonte? Allora dovete prima colpire dove la terra urla più forte: A Nord, al Porto di Scoria, l’Ancora di Ferro è una macchina insaziabile che pompa il vuoto nel sottosuolo. Per abbatterla vi servirà il Catalizzatore Instabile di Vesper: inserendolo nel cuore del pistone, trasformerete l'energia in un incendio alchemico che divorerà il metallo. Forse proprio tu, costrutto, sarai l'unico in grado di avvicinarti a quel calore. Sposta poi lo sguardo verso le vette gelide a Nord-Ovest. L'Abbazia di Ossidiana custodisce il secondo nodo, il Monolito che vibra alla frequenza del buio. Per spegnerlo vi serviranno Scalpelli in Ferro di Luna, recuperabili dai fabbri del Porto. Ma ascoltate bene: proprio i monaci lì sopra distillano la Linfa di Vetriolo, un acido che ottengono purificando il sangue corrotto dei pellegrini attraverso la preghiera e l'alchimia fredda. Infine, il monaco indica la zona a Sud-Ovest. Quella Linfa è l'unica cosa capace di sciogliere l'Ancora di Legno Nero, nascosta nel Groviglio di Radici Fossili della Selva delle Querce Nere. È un ammasso di alberi mutanti che filtrano il cielo: senza l'acido dei monaci, le radici continueranno a tenere avvinta la realtà, rigenerandosi più velocemente di quanto possiate colpirle. Valeria vi guarda uno a uno, le mani pesanti sul bancone. Catalizzatore per il ferro, scalpelli lunari per la pietra e linfa di vetriolo per le radici. Solo dopo aver sabotato il vapore, armonizzato la roccia e dissolto il groviglio, potrete marciare verso Est, verso Linden. È lì che l'incantesimo nasce, ed è lì che dovrà morire. @ Tutti
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[TdG] Battesimo di Fuoco
Nihnel Dhak Resto immobile per qualche istante, lasciando che i miei sensi si espandano oltre la benda. Percepisco chiaramente le vibrazioni lasciate nell’aria dalle voci concitate dei miei compagni e il respiro pesante, quasi affannoso, del mondo che ci circonda. Sento la loro paura: è un ronzio elettrico, fastidioso, che mi solletica la pelle. Ma c’è dell’altro, segnali che solo il silenzio può rivelare: il gemito secco di una porta di legno che vibra alla mia destra, qualcosa che striscia furtivo oltre la soglia e, più lontano, il ritmo cadenzato di passi pesanti, anticipati da un ordine urlato che l’eco della caverna ha trasformato in un suono deforme e minaccioso. Il fiume scorre, ma non può lavare via ciò che è già stato scritto...mormoro in una sorta di trance, avvertendo la tensione di Aelor accanto a me. Selene si volta bruscamente...ne percepisco lo spostamento d’aria...e i muscoli di Aelor sono tesi come corde di violino. Sono pronti a fuggire; la loro urgenza è una corrente invisibile che cerca di trascinarmi con sé. Abbasso il capo e distendo le dita, rilassando i palmi. Non cerco armi di metallo o legno, poiché le mie nocche e i miei palmi sono già carichi dell’energia del Sussurro, pronti a fluire e colpire. Andate...dico infine, e la mia voce sembra risuonare all'unisono con la pietra fredda della caverna...Seguirò il ritmo dei vostri passi. Ma non dimenticate: l'acqua può nascondere le tracce dei nostri corpi, ma non il vuoto spirituale che lasciamo dietro di noi. Le creature che si muovono tra le radici, nel buio profondo, hanno già sentito il peso del nostro passaggio.. Nonostante il brivido che mi corre lungo la schiena per le presenze che attendono nell'ombra, inizio a scivolare dietro di loro s. Non ho bisogno di vedere il sentiero, né mi serve la luce del fiume per orientarmi; i miei piedi nudi leggono la terra, seguendo una melodia invisibile che mi guida lontano dal pericolo imminente. Raggiungo infine Selene e Aelor sulla sponda...
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Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge @ Sulla spiaggia
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Passaggio verso nord
Dopo il fragore della battaglia, il silenzio che scivola tra le pareti di roccia appare quasi solido, interrotto soltanto dal battito ritmico e ossessivo delle grandi pale da mulino che fendono l'acqua. Vi lasciate alle spalle il riparo dei pochi alberi, avanzando con i sensi allerta sul terreno accidentato della grotta. Sopra di voi, la volta crollata incornicia un cielo stellato di una limpidezza soprannaturale; la luce fredda degli astri piove dall'alto, bagnando la superficie del fiume e facendo scintillare i vortici di schiuma creati dalla corrente. La torre , arroccata sul suo sperone come una sentinella di pietra, domina il centro della cavità. È un profilo scuro, severo, che sembra assorbire la poca luce circostante piuttosto che rifletterla. Man mano che accorciate le distanze, l'umidità vi scende addosso, carica del vapore sollevato dalle ruote idrauliche che girano senza sosta, alimentando chissà quale meccanismo interno. Le strette finestre, protette da grate di ferro arrugginito, sono buchi neri che non lasciano trapelare il minimo bagliore di candela o focolare. Solo in cima, sulla merlatura che sfida il vuoto, i due grandi bracieri ardono ancora: le loro fiamme, agitate dai correnti d'aria della grotta, lanciano scintille verso il cielo aperto, come segnali per qualcuno che non è ancora arrivato. Raggiungete la base dello sperone roccioso. Qui, l'odore di muschio e pietra bagnata si fonde con quello acre del fumo dei bracieri posti ai lati dell'ingresso. La porta di legno rinforzato resta serrata, una barriera muta che non dà segno di vita. Nonostante la vittoria appena ottenuta, la sensazione di essere osservati da quelle fessure buie si fa sempre più concreta... @ Tutti
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TdG - Avventure in DnD 3
Nethlypsis Alrishkmel Vyravys , Tielfing (nata da genitori elfi) stregona sangue di drago Si forse cercavano qualcosa si...però è strano...cioè , se questa loggia voleva tenere un profilo basso , perchè non nascondere meglio l'omicidio ed il furto dei libri ? convenite con me che non ha senso , come se volessero attirare l'attenzione mentre fanno altro da un altra parte...anche il nostro inseguimento , fin troppo plateale , e fatto con mezzi non adeguati visto come è finita...mha staremo a vedere...
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Avventure in DnD Cultisti
Vrak Doomclaw , Male bugbear , Blood hunter ( Order of the Lycan) Il combattimento finisce senza che possa divertirmi più di tanto e piuttosto deluso riprendo la mia forma normale...
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
io se ce anche se esula dall'armeria prenderei un Healer's kit . per il resto non mi serve altro .
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TdS
@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07 Scusate ma non capisco bene cosa vogliate fare .
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Prima missione - Per una giusta causa
Mentre Raskva tende il braccio indicando il punto esatto in cui l'acqua ha sussultato, James si concentra sulla vibrazione cromatica che solo i suoi occhi possono percepire... @ James dopo qualche secondo l’increspatura che avete notato si trasforma improvvisamente in una visione da incubo. Dall'acqua nera emerge lentamente una creatura che sfida ogni simmetria naturale , un rettile anfibio lungo circa quattro metri, la cui pelle grigio-bluastra sembra bere la luce azzurra che permea la caverna. Il mostro solleva le sue due teste fuori dal pelo dell'acqua, rivelando occhi composti che brillano di una luce gialla malsana; con un movimento fluido e innaturale, l'essere striscia fuori dalla laguna, arrampicandosi sulle assi marcescenti del relitto. La cosa più inquietante, tuttavia, è il suo modo di spostarsi...la creatura sembra esistere in più momenti contemporaneamente. Mentre prende posizione sopra i resti della barca, la sua immagine trema e si sdoppia, lasciando dietro di sé scie temporali, come echi visivi del passato immediato, che svaniscono nel nulla dopo pochi istanti. Nonostante la sua mole imponente, non produce alcun rumore nell'acqua o sul legno... @ Tutti
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Sento ancora il calore del braccio di Kaerith che mi ha sostenuta mentre il mondo oscillava sotto i colpi della stanchezza. Quel suo gesto, così terreno eppure così nobile, mi ha ricordato che non sono solo una servitrice della Luna, ma parte di un legame forgiato nel sangue e nella polvere. Ho visto la sua mano, abituata alla distruzione, farsi carezza sul volto di Alice; ho visto la forza della sua stirpe farsi scudo per i deboli. Quel titolo di Caporale che Chand ha pronunciato nel cortile è ormai solo un’eco che sbiadisce tra le strade di Baldur's Gate; oggi il mio unico giuramento è verso la Signora d'Argento. poi arrivati dal governatore le parole di Chand vibrano nell'aria carica di fumo, spogliate della rigidità del comando e intrise di una vulnerabilità che solo la vicinanza alla morte può generare. Sento il suo sguardo cercare il mio e capisco che non sta cercando la soldatessa che ero, ma la luce che ora rifletto. La Signora d'Argento tesse trame invisibili tra noi, e il cambiamento che lui scorge nei miei occhi non è che il riflesso del Suo argenteo splendore che inizia a rischiarare le ombre del mio passato... Non hai bisogno di chiederlo, Chand. La mia fede non è un velo per nascondersi, ma una fiamma che arde più luminosa dove il terrore è più fitto. Non camminerai solo nell'ombra, né permetterò che il santuario di Chauntea diventi un sepolcro. Selûne osserva, e noi siamo le Sue mani in questa notte senza fine. Volgo lo sguardo verso il Governatore, vedendo nelle sue ferite il sacrificio di chi non si arrende. Governatore, la vostra supplica è stata udita dal cielo prima ancora che dalle nostre orecchie. Accettiamo il fardello. Che la vostra armeria ci fornisca l'acciaio, ma sappiate che è la nostra volontà la lama che non si spezzerà. Mostrateci il cammino verso il tempio...
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La luna crescente
Il silenzio nell'Ultimo Riposo diventa assoluto, rotto solo dal sibilo ritmico delle caldaie. Il monaco non apre bocca, ma poggia le dita nodose sulle estremità del cilindro di ossidiana. Improvvisamente, le rune incise sulla pietra iniziano a vibrare, emettendo un ronzio a bassa frequenza che fa tremare i boccali sul bancone. L’ossidiana sembra liquefarsi visivamente, diventando un gorgo di oscurità che risucchia la luce scarlatta della Grande Luna filtrante dalle finestre. Non è una voce umana quella che ne scaturisce, ma un fenomeno acusmatico: il suono sembra originarsi direttamente all'interno dei vostri crani, come se il metallo stesse grattando le pareti della vostra mente. Le parole emergono da un coro di mille sussurri distorti, sovrapposti in una cacofonia che si ricompone in un senso logico terribile: Quando il Cielo si farà Carne e la Terra si farà Spirito, tre nodi terranno avvinto il vivo al morto. Il primo nodo è il Sangue del Re tradito, che non bagna la terra ma la avvelena. Il secondo nodo è il Respiro del Drago di Ghiaccio, che non gela la carne ma il tempo stesso. Il terzo nodo è l’Occhio che non dorme, che guarda il Vuoto e lo chiama Fratello. Recidete la sutura, o il Faerûn diventerà l’ombra del suo stesso cadavere. Il rullo si arresta bruscamente, tornando freddo e inerte, lasciando un retrogusto metallico in bocca a chiunque abbia ascoltato. Il monaco inclina la testa, le narici che fremono come se stesse annusando l'essenza stessa delle vostre anime, e finalmente la sua voce reale, rauca e spezzata, si unisce al silenzio: Voi puzzate di destino. Portate addosso il calore di un sole che non esiste più, ma le vostre ombre sono già più lunghe di quanto dovrebbero essere. Tu che cerchi l’acqua pulita, cerchi l’impossibile: il sangue del Re tradito è ciò che scorre ora nei pozzi di Ouroboros. Se volete che il tempo torni a scorrere, dovete diventare le forbici del Fato. Prendetelo. È la bussola per i ciechi e la condanna per i vedenti. Valeria sa dove trovare il primo punto di sutura, anche se ha troppa paura per ammetterlo. Il monaco fa un passo indietro, restando immobile come una statua di cenere vicino alla porta, mentre Valeria, pallida come un marmo sepolcrale, evita il vostro sguardo e inizia a pulire ossessivamente lo stesso punto del bancone con uno straccio. @ Shamash @ Tutti
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Il Tempo dei Perduti
Fratello Thann si ferma di colpo. Una boccetta di olio lenitivo gli trema leggermente tra le dita nodose mentre solleva lo sguardo su di voi, visibilmente confuso. Passa gli occhi stanchi dal volto di Akseli a quello degli altri, poi i suoi occhi cadono sul fagotto che custodisce il medaglione, e le sue pupille si stringono per il fastidio, come se la luce in quel punto della stanza fosse diventata troppo acida. Lente di... cosa? Sudario di Cenere? ripete, masticando le parole come se fossero sassi. Scuote la testa lentamente, e un piccolo sorriso imbarazzato gli increspa le rughe intorno alla bocca. Figlioli, io sono solo un umile guaritore. Ho passato la vita a ricucire carni e a invocare la benedizione di Oghma per scacciare le febbri, non a studiare i misteri arcani o le reliquie dimenticate. Si asciuga le mani su un panno pulito, ma il suo sguardo torna continuamente a fissare il punto in cui l'aria sembra vibrare attorno a voi. In tanti anni di servizio qui ad Highmoon, non ho mai letto questi nomi nei registri del Tempio, né li ho sentiti nominare nelle preghiere. Suonano come nomi... cupi. Nomi che non appartengono alla luce del sapere che cerchiamo di custodire qui. Si sporge un po' di più, e per la prima volta notate che non è solo stanco, è nervoso. Ma vi dico una cosa: non serve aver letto un libro per capire che ciò che portate con voi è... sbagliato. Sento il freddo che emana quell'oggetto perfino attraverso le bende. Mi fa prudere le dita e mi confonde i pensieri, come se cercasse di intrufolarsi nelle mie preghiere di guarigione. Fa un passo indietro, quasi involontariamente, incrociando le braccia sul petto come per farsi scudo. Lente, Sudario... non so cosa siano, e a dire il vero, la sensazione che ho in questo momento mi suggerisce che sarebbe meglio non saperlo affatto. Se sono oggetti legati a quello che avete lì... indica con un cenno del mento il fagotto...allora pregate che siano andati perduti per sempre. La conoscenza è un dono, ma ciò che sento in questa stanza non è conoscenza. È un sussurro che vuole solo consumare il silenzio. Si guarda intorno, a disagio, poi riprende i suoi strumenti con gesti più rapidi e meno sicuri di prima. Stanotte dormirò con una candela accesa, e vi consiglio di fare lo stesso. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
Mentre i tre fasci di luce azzurra tagliano l'oscurità della caverna, il silenzio torna a farsi denso. A una decina di metri dal camminamento di pietra nera, parzialmente sommersi dalle acque immobili della laguna, notate i resti di un'antica barca. Lo scafo è ridotto a poche ordinate di legno nerastro e marcescente che spuntano dalla superficie come le costole di un cadavere dimenticato dal tempo; il legno, ormai privo di colore e levigato dai secoli di umidità, giace incagliato tra i detriti minerali sul fondo della caverna. @ James @ Raskva @ Tutti
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