Dardan
Circolo degli Antichi
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La luna crescente
Valeria vi ascolta immobile, lo sguardo che passa dal cipiglio orgoglioso di Fiore al sorriso calcolato di Selyra, fino a incrociare le braccia sul bancone quando Zarath sbuffa e Shamàsh si stringe nel mantello. Il silenzio della locanda è rotto solo dallo scricchiolio ritmico del legno che si assesta e dal sommesso, inquietante ronzio del cilindro che portate al fianco. Un angolo della bocca di Valeria si solleva in una smorfia che vorrebbe essere un sorriso, ma che ha solo il sapore dell'ironia amara di chi ha visto troppi idealisti morire fuori dalle mura. Arrivare fin qui a piedi dimostra solo che avete stati fortunati, o che Vermilia vi sta tenendo in serbo per qualcosa di peggio, fiorellino dice, rivolgendosi a Fiore della Giungla senza tuttavia disprezzo, ma con la fredda lucidità di chi vive di baratti. La fuori non ci sono strade. Ci sono solo fumo, cenere che vi consuma i polmoni e cose che vi annusano prima ancora che possiate sentire il loro odore. Fa un cenno con la testa verso Selyra e Devras. Ma avete cervello. Sapere di essere ciechi è il primo passo per non cadere in un dirupo. E sì, c'è qualcuno. Qualcuno che ha ancora il coraggio di infilare gli stivali nel fango del Nord senza impazzire. Valeria si gira, allungando una mano sotto il bancone di quercia nera. Ne tira fuori una boccetta di vetro piombato contenente un liquido denso e bluastro, opaco, e la fa scivolare sul bancone, facendola fermare esattamente davanti a Zarath. Si fa chiamare Kaelen il Tracciatore prosegue Valeria, abbassando la voce di un tono. È un reietto, persino per gli standard di Ouroboros. Vive nell'Anello Esterno, rannicchiato nel Vicolo della Cenere Fredda, proprio a ridosso delle mura. Kaelen non vende sieri e non vende ferro. Vende i suoi occhi. Sa come aggirare le pattuglie dei Segugi della Luna e conosce i sentieri di roccia che portano al Porto di Scoria senza calpestare le vene di mercurio bollente. In quel momento, un brivido improvviso attraversa la stanza. Le ferite da Cenere di Vuoto sulla pelle del monaco cieco, seduto nell'angolo, iniziano a emettere un calore biancastro. L'uomo solleva di scatto la testa calva, le orbite coperte dalla benda nera rivolte non verso di voi, ma verso l'alto, come se stesse guardando attraverso il soffitto di legno, dritto verso il cielo scarlatto. Il primo ferro stride... sussurra il monaco, la voce vitrea che sembra vibrare all'unisono con le rune del vostro Catalizzatore Instabile. ...le Fauci della Fortezza si stringono. Se il Tracciatore non berrà il sale della terra, il Porto diventerà la vostra pira. Valeria lancia un'occhiata tesa al monaco, poi torna a fissarvi, battendo un dito nodoso sulla boccetta di liquido blu. Kaelen non muove un passo per oro o promesse. Ha i polmoni corrosi dal fumo del Nord. Quello che vedete lì dentro è un distillato di Sali di Zolfo Purificati. Gli serve per respirare un altro giorno. Se volete che vi guidi vivi fino al Porto di Scoria, prendete questa boccetta, andate nel Vicolo della Cenere Fredda e dategliela. Ma fate attenzione... l'Anello Esterno a quest'ora è pattugliato dalle sentinelle della città, e i disertori non sono gli unici a nascondersi tra i cumuli di fuliggine. L'aria nella locanda sembra farsi improvvisamente più fredda, mentre il cilindro di ferro al vostro fianco emette un rintocco più pesante, quasi un battito cardiaco accelerato. @ Tutti
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TdG - Avventure in DnD 3
Nethlypsis Alrishkmel Vyravys , Tielfing (nata da genitori elfi) stregona sangue di drago Resto in silenzio accanto ad Eril, incrociando lo sguardo del bibliotecario mentre ascolto le sue scuse. Mantengo una postura calma ma ferma, lasciando che il mio silenzio e la vicinanza dei miei compagni facciano sentire a Ghermio tutto il peso della situazione in cui si è cacciato.
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TdG - Avventure in DnD 2
Jane Doe Il lavoro è stato portato a termine con successo ma mentre torniamo verso il tempio tra gli applausi e i continui inchini dei contadini festanti, sento solo il fastidio per tutto quel rumore inutile , persino il breve discorso di ringraziamento del vecchio Yuan-ti mi scivola addosso senza lasciar traccia; le sue parole di gratitudine sono solo fiato sprecato per una come me. Non appena veniamo accompagnati nella stanza che abbiamo usato la notte scorsa, mentre i monaci e i villici iniziano ad affannarsi per allestire quel banchetto in nostro onore, decido che ne ho abbastanza. Sfrutto il viavai confuso dei preparativi per dileguarmi nel silenzio. Non ho alcuna intenzione di partecipare alla loro festao. Mi allontano dai corridoi affollati e cerco l'angolo più remoto, buio e isolato del tempio. Lì, dove l'aria è fredda e nessuno mi può vedere, mi siedo a terra nell'oscurità, lasciando che l'inutile euforia dei vivi svanisca in un silenzio freddo e perfetto
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Il Tempo dei Perduti
Sul costone di destra, la neve si macchia di un rosso scuro mentre la mastodontica tigre delle nevi in cui si è trasformato Vaulath rigetta il primo cadavere giù nel vuoto con uno scatto rabbioso. Completamente sordo al dolore per la freccia conficcata nella spalla, il druido balza oltre l'ultimo sbarramento di roccia e piomba sul secondo arciere. Le fauci ferine scattano con precisione letale: le costole del goblin cedono con un sinistro crepitio sotto la pressione del morso devastante, spezzando ogni sua resistenza prima che possa persino emettere un lamento. @ Vaulath L'arciere goblin rimasto commette l'errore fatale di cedere al panico e volta le spalle alla fiera. Non appena muove il primo passo disperato per fuggire nel fitto dei pini, la gigantesca tigre delle nevi in cui si è trasformato Vaulath scatta con una rapidità sbalorditiva per la sua imponente stazza , gli artigli affilati ghermiscono la schiena del fuggitivo, strappando le pellicce logore e inchiodandolo brutalmente contro il suolo gelato. Il peso schiacciante della tigre e l'impatto fanno cedere la colonna vertebrale del fanatico con un sordo colpo secco. @ Vaulath Mentre la tigre fa scempio dei tiratori, Akseli abbandona il suo riparo e scatta in avanti per altri dieci metri, sfidando il gelo profondo della gola. Trovata una nuova sporgenza rocciosa, il mago canalizza la sua concentrazione e tesse una complessa trama di magia illusionistica. L'aria sopra il costone di sinistra si fa densa, squarciandosi per dare forma alla terrificante silhouette di un drago dal muso aguzzo e dalle ali membranose che oscilla nel crepuscolo. Al grido imperativo in draconico di Akseli ...Veth'arak! Uccidili tutti, mio servitore!...i quattro goblin che stavano imbracciando i giavellotti si bloccano pietrificati dal terrore primitivo, voltandosi di scatto con gli occhi sgranati verso la mostruosa apparizione. @ Akseli Approfittando del momentaneo sollievo sulle retrovie, Shage rompe gli indugi. Con una corsa disperata lungo la carreggiata innevata, il bardo accorcia le distanze e si posiziona a tre metri da Erika con la spada sguainata. Vedendo la compagna ferita e sotto la minaccia del mostro, Shage intona una singola, vibrante parola in lingua celestiale...Singhir!...La nota magica risuona pura tra le rocce, avvolgendo la guerriera di un'improvvisa e assoluta lucidità mentale, guidando il suo braccio verso il bersaglio. @ Shage Forte del supporto celestiale, Erika ignora il bruciore della ferita alla coscia, rinsalda la presa sul pesante falcione e scarica un fendente violentissimo sulla creatura del Vuoto. Grazie alla guida mistica di Shage, la lama aggira le zanne del mostro e penetra profondamente nel collo della bestia, tagliando la carne nera e provocando una copiosa fuoriuscita di fumo violaceo e bava congelata. La creatura emette un latrato soffocato dal dolore, ma le sue fessure oculari bianche continuano a brillare di odio mentre barcolla, ancora pericolosamente in piedi in mezzo alla neve. @ Erika La ferita sul collo sembra solo aver reso più rabbioso il predatore del Vuoto. Con un movimento innaturalmente fluido e scattante, la bestia evita il baricentro basso di Erika e scivola sotto lo scudo pesante. Le sue fauci imbrattate di bava congelata scattano in avanti come una morsa, serrandosi con violenza incredibile sul braccio armato della guerriera... @ Erika @ Tutti
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
Ma sapendo chi sono ci saremmo potuti fidare? io credo proprio di no . ma comunque decidi tu come la vuoi far finire , per me anche se finisse male andrebbe bene , nel senso che non tutte le avventure finiscono bene e detto questo probabilmente ci siamo mossi male noi andando da soli a recuperare i frammenti nel pozzo .
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Un Futuro Migliore
Dardan ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleGarok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico In locanda
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Mevrah , The Witch Mi limito a un sorriso freddo e sinistro, mentre le mie dita accarezzano lentamente le cicatrici rituali che mi solcano la pelle. Stringo gli occhi sul piccoletto, studiando la sua carne con sadico disprezzo e ignorando le parole dei miei compagni...mentre la mia mente già formula oscure maledizioni nel caso in cui dovesse rivelarsi inutile ai nostri scopi.
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
Io avrei un altra domanda, se non avessimo ammaliato Nyd che fine avremmo fatto? perché dopo averci fatto dire con le buone o con le cattive quello che volevano sapere ci avrebbero eliminato immagino o plagiati con la magia o altro per passare dalla loro parte , in entrambi i casi l'avventura sarebbe finita , almeno secondo me . Per rispondere poi alla tue domande in prima cosa era l'unica cosa che si poteva provare per cercare di scappare , non c'erano alternative che si potevano percorrere , poi senza sapere quanto tempo fosse passato da quando siamo stati catturati e non sapendo dove il covo nemico fosse , sarebbe stato imprudente cercare di scappare all'esterno senza avere un minimo di equipaggiamento...
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Il cenno silenzioso di Chand mi arriva dritto e chiaro attraverso le foglie: attendere, controllare il respiro e non muovere un muscolo finché il capo dei cultisti e il coboldo non saranno abbastanza vicini da non avere via di scampo. Ricambio il suo sguardo con un cenno impercettibile del capo, serrando le dita attorno all'impugnatura del martello da guerra. Dalla mia posizione coperta, vedo Caelum reggere magnificamente il gioco con quel suo inchino improvvisato. La sua deferenza verso la nostra terribile Signora sposta perfettamente l'attenzione del nemico sul bluff, mentre incocca la balestra con encomiabile serietà. La tensione nel cespuglio è palpabile. Il capo dei cultisti e il coboldo si stanno avvicinando a Kaerith, mentre Lurin e gli altri messaggeri si stanno muovendo per eseguire gli ordini. Se vogliamo evitare che l'allarme si diffonda, l'impatto dovrà essere fulmineo, brutale e definitivo. @ DM
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Il Tempo dei Perduti
Il silenzio dell’inverno nelle Valli viene spazzato via in un battito di ciglia, sostituito dal caos primordiale della violenza. All'imbocco della gola rocciosa, la terra trema sotto l'effetto di una magia antica e selvaggia , la pantera che era Vaulath lancia un urlo acuto che si trasforma istantaneamente in un ruggito gutturale e spaventoso. Sotto gli occhi scioccati dei compagni, i muscoli del druido si gonfiano, le ossa scricchiolano allungandosi a dismisura e il suo corpo raddoppia di volume. Diventato una mastodontica tigre delle nevi , la fiera grigia scatta verso il costone di destra. Con una spinta prodigiosa delle zampe posteriori che frantuma la crosta di ghiaccio, Vaulath compie un balzo verticale impressionante, artigliando la roccia nuda e arrampicandosi a velocità folle fino a superare la linea delle piattaforme di legno. Mentre la tigre vola verso l'alto, Akseli reagisce con freddezza militare. Scivola agilmente giù da sella, affonda gli stivali nella neve fresca per una decina di metri e solleva la sua bacchetta d'avorio. Con una formula secca, scaglia un incantesimo , una scia di pura forza magica violacea squarcia il crepuscolo, impattando con un'esplosione accecante sul petto del goblin arciere più esposto del costone destro, facendolo barcollare con le vesti bruciate. @ Akseli Poi senza perdere un secondo, il mago si tuffa dietro una roccia sporgente sul ciglio del sentiero, cercando riparo dalle frecce nemiche. Lassù, sulla scarpata destra, i tre goblin fanatici si trovano improvvisamente l'incubo di una tigre gigante a portata di zanna. Presi dal panico ma spinti dalla loro cieca follia religiosa, due di loro tentano disperatamente di arretrare per tendere gli archi corti. È un errore fatale: le fauci spalancate di Vaulath scattano in avanti come una trappola d'acciaio. Le sue zanne afferrano in pieno un goblin spezzandogli le ossa con un morso devastante che lo riduce al silenzio . Il secondo arciere, tremante, riesce a sganciarsi e scocca una freccia a bruciapelo che penetra nella spalla della fiera, mentre il terzo ferito devia la mira verso il basso, scagliando un dardo che si conficca inutilmente sulla roccia che protegge Akseli. @ Vulath Dalla scarpata opposta di sinistra, la furia dei servitori del Vuoto si abbatte invece sull'anello più isolato della catena. Due goblin fanatici sollevano pesanti giavellotti di ferro arrugginito e li scagliano dall'alto dei loro nove metri dritti contro Erika, gridando all'unisono in un dialetto sgraziato...Kur Uura Odaarii!...Il primo dardo rimbalza con una pioggia di scintille sullo spallaccio della guerriera, già ammaccato dall'ariete, ma il secondo giavellotto, sfruttando la traiettoria discendente, trova un punto scoperto nella sua guardia inferiore e le penetra profondamente nella coscia. Erika stringe i denti, soffocando un gemito di dolore mentre il sangue caldo bagna la neve. @ Erika . Nonostante le ferite, la determinazione di Erika non vacilla. Stringendo le dita sul manico del suo falcione , la guerriera decide di non fare il gioco dei tiratori e scatta in avanti. Avanza con passi pesanti e calcolati attraverso la neve profonda che le rallenta i movimenti, portandosi oltre i resti sventrati del carro mercantile. Dall'imbocco della gola, Shade valuta la situazione in un millesimo di secondo. Con la balestra spianata, corre per nove metri lungo il sentiero per coprire la distanza, prende la mira attraverso le fronde innevate e scocca un dardo verso il secondo arciere a destra. Il colpo è preciso, ma la spessa barriera di roccia e massi dietro cui si nascondono i goblin devia la traiettoria della freccia, che si conficca inutilmente nel legno della piattaforma. Ma il vero pericolo attende Erika oltre il relitto del carro. Mentre la nube di polvere ghiacciata si dirada sotto il vento invernale, l’oscurità sembra condensarsi in un'unica, imponente figura. Un ringhio basso, sibilante e chiaramente non umano risuona a pochissimi metri dalla guerriera, seguito dallo scricchiolio di artigli pesanti sulla crosta di ghiaccio. Dalla nebbia emerge un predatore solitario, massiccio e spaventoso...la creatura ha le proporzioni di un enorme mastino da guerra o di un lupo gigantesco, lungo quasi due metri e alto al garrese quanto il torace di un uomo il suo pelo è rado e nero come il carbone, le vene pulsano di un'energia violacea maligna e i suoi occhi sono due fessure di luce bianca e fredda. Con un balzo feroce che solleva una pioggia di cristalli, la creatura del Vuoto si avventa in carica contro Erika, spalancando le fauci che sputano una bava congelata e fumante. Erika, tuttavia, non si lascia sorprendere. Forte del suo addestramento militare e di riflessi d'acciaio, solleva lo scudo pesante con tempismo perfetto. L'impatto è brutale , il mostro si schianta contro la piastra metallica con un boato sordo, ma le sue zanne scattano a vuoto, graffiando l'acciaio senza riuscire minimamente a scalfire la carne della guerriera. Sfruttando il suo baricentro basso, la combattente scarica il peso sulle gambe e respinge l'assalto ravvicinato con un colpo di scudo, mantenendo una stabilità incrollabile sulla neve fresca e costringendo la bestia a indietreggiare di un passo. @ Erika @ Tutti
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Topic di Servizio
@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd Essendo un combattimento andrò avanti quando tutti avranno postato le proprie azioni .
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Trattengo il respiro e costringo il mio corpo all'immobilità più assoluta tra le ombre del cespuglio. Ascolto le parole audaci di Kaerith, colgo la sua intenzione di attirare quei fanatici in una trappola e ne ammiro la fermezza, ma il ringhio sommesso del drago segugio mi impone di non abbassare la guardia. Lascio che i miei occhi, benedetti dalla grazia di Selûne, squarcino il buio della notte. Scruto oltre il fiume, studiando ogni minimo riflesso sui volti dei cultisti e la tensione della catena che trattiene la bestia, cercando di capire se l'inganno stia avendo successo. Resto immobile per non rovinare il piano della mia compagna, custodendo gelosamente l'ultima scintilla del mio potere divino per il momento del vero bisogno. stringo la mia arma e mi affido all'istinto da soldato. @ DM
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
Ci ho pensato un pò su , ed il fatto principale è che abbiamo pochissimi punti ferita e basta un colpo anche leggero per farci andare giù , bisognerebbe trovare un oggetto che possa curare e poi i nostri combattenti non hanno armi , quando incontreremo un nemico dovranno combattere a pugni a meno che prima non si trovi qualche armi per strada perchè mi pare che l'armeria sia distante da dove ci troviamo , ma resta comunque il fatto che siamo tre contro una fortezza o comunque contro un covo decisamente ben difeso . vedo la fuga comunque piuttosto difficile.
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Passaggio verso nord
L'eco del grido di Lorelai si propaga nell'aria fredda della fortezza... @ All'esterno della torre (Lorelai) @ All'interno della torre @ Tutti
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La luna crescente
Le ultime parole di Maestro Vesper fluttuano ancora nell'aria satura di cianuro quando la porta del suo laboratorio si chiude alle vostre spalle con un rintocco metallico, netto e pesante. Fuori, Ouroboros vi accoglie nuovamente con la sua spietata architettura di ossidiana. Il cielo è un abisso nero come pece, dominato dalla sagoma opprimente di Vermilia, la Grande Luna Rossa, che versa la sua luce malata sulle strade come un olio scarlatto, rendendo le vostre ombre lunghe, distorte e innaturali. Sotto i mantelli portate con voi il cilindro di ferro freddo ottenuto dall'alchimista: il Catalizzatore Instabile. Le sue rune pulsano ancora di quella debole luce cremisi, identica alla luna che vi sovrasta, e a ogni passo avvertite quel battito irregolare al suo interno, quel rollio liquido e pesante che sembra voler spaccare il metallo. Avete firmato il patto con il vostro prossimo passo; ora siete legati alla promessa di restituire a Vesper un pezzo della prima cosa che quel pezzo di Vuoto distruggerà. Vi incamminate in silenzio lungo le vene fangose della città. I ciottoli appuntiti scricchiolano sotto i vostri stivali con quel suono viscido di denti marci che si spezzano, mentre dai tetti a lama la Cenere di Vuoto scivola giù in rivoli grigiastri. L'aria, densa di zolfo e ozono, pizzica i polmoni. Le case si stringono sopra di voi, lasciando intravedere solo squarci di quel firmamento maledetto. Incrociate poche figure: ombre avvolte in mantelli pesanti che camminano rasente ai muri, terrorizzate dal bagliore rosso che tinge i loro volti di una maschera cadaverica. Dopo diversi minuti di cammino, la struttura massiccia e meno spigolosa dell'Ultimo Riposo appare davanti a voi. La locanda sembra un polmone che respira a fatica in questo labirinto di ardesia. Spingete il pesante portone di quercia nera, ed è come se un muro di calore e odore di birra vi venisse incontro, offrendo un rifugio temporaneo dalla maledizione scarlatta dell'esterno. Quando entrate , poco distante dal bancone, la figura del monaco cieco è ancora esattamente lì, immobile nella penombra come una statua scolpita nella cenere. La benda di seta nera copre le sue orbite vuote, e i solchi grigiastri delle ferite da Cenere di Vuoto pulsano debolmente sulla sua pelle, reagendo alla vicinanza del cilindro di ferro che avete recuperato. Non si è mosso di un millimetro da quando vi ha rivelato la profezia dei tre punti di sutura Valeria è piegata su uno dei tavoli di legno scuro, intenta a strofinare la superficie con una spazzola di saggina rigida e un panno umido. Sta grattando via con vigore uno strato di quella Cenere di Vuoto oleosa che qualche avventore deve aver trascinato dentro sui vestiti, lasciando una scia grigiastra e gommosa difficile da rimuovere. Sotto i colpi della sua spazzola, il legno emette uno scricchiolio sinistro. Sentendo i vostri passi, Valeria interrompe il movimento. Si raddrizza, getta il panno logoro in un secchio di ferro che produce un rintocco sordo e fissa i vostri occhi, leggendo subito la stanchezza, l'odore di ozono e il bagliore cremisi delle rune del cilindro che portate al fianco. Si avvicina al bancone, vi si appoggia con un colpo secco delle mani e vi sfida con lo sguardo. Vedo che avete avuto quello che volevate da Vesper, esordisce Valeria, la voce che gratta come carta vetrata, e ora che pensate di fare? Raggiungerete il primo punto a Nord, il Porto di Scoria, contando solo sulle vostre forze? Vi sentite così forti e invincibili da uscire dalla città ed affrontare il viaggio da soli? Se pensate di poter sfidare l'oscurità la fuori senza una guida che sappia leggere i sussurri del fumo, la vostra marcia finirà prima ancora che le mura di ossidiana svaniscano alle vostre spalle. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
L’oscurità della grotta sembra farsi più densa nel momento esatto in cui l'astrolabio passa dalle mani di Ravska a quelle di James. Il silenzio viene spezzato solo dal respiro pesante dei due compagni e dallo sgocciolio ritmico dell'acqua che cade dalle stalattiti... Ravska stringe le armi e si incammina nel fango viscido della laguna interna, avanzando fino all'estremo fondo della caverna. Sotto i suoi stivali la melma nera si sposta con un rumore viscido, liberando un odore pungente di sale vecchio e decomposizione. Davanti alla guerriera si staglia una barriera ciclopica: una solida parete di roccia calcarea grezza, grigia, completamente coperta da incrostazioni saline e gusci di cirripedi taglienti. Un vicolo cieco totale. Per James, tuttavia, lo scenario è radicalmente diverso.... @ James @ Tutti .
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Il Tempo dei Perduti
Il freddo pungente dell’inverno delle Valli sembra congelare persino il silenzio all'interno della gola rocciosa. Lo scricchiolio degli stivali di Erika sulla neve indurita dal gelo e il respiro pesante dei cavalli, che si trasforma istantaneamente in spesse nuvole di vapore bianco, sono gli unici suoni che accompagnano l'avanzata della guerriera. Erika si muove con precisione militare, smontando da sella a un paio di metri dal carro ribaltato e da li inizia controllare la zona... @ Erika Sotto il pianale del carro, parzialmente occultati da manciate di neve fresca gettate in fretta, si intravedono i corpi irrigiditi dal gelo di due mercanti e di una guardia . Vaulath scende da cavallo e trasformatosi in pantera osserva con attenzione la gola... @ Vaulath Quasi nello stesso istante, Shage aguzza la vista e nota un qualcosa sul terreno... @ Shade e dopo un attimo nel momento esatto in cui Erika si china per esaminare le macchie di sangue, un fischio stridulo e lacerante rompe la quiete della vallata. Dalle cime delle due scarpate si leva un coro di grida sgraziate in dialetto Goblin: Kich! Kich! Il vuoto reclama ciò che portate! Sul costone di sinistra, due goblin sbucano dai cespugli e recidono una corda di canapa con un colpo netto di mannaia. Con un sinistro scricchiolio di rami spezzati, un enorme tronco d'albero sospeso, che era stato spogliato della corteccia e appesantito con pietre legate con stringhe di cuoio, oscilla violentemente verso il basso come un letale pendolo di morte. Il pesante ariete piomba dritto sul sentiero innevato, puntando al torace di Erika e al fianco del suo destriero.... Erika, che si trova a ridosso del carro, percepisce lo spostamento d'aria un istante prima dell'impatto. Con un riflesso fulmineo dettato dall'istinto e dall'addestramento, non tenta una ritirata impossibile sul sentiero battuto, ma compie un balzo disperato verso il lato della strada, tuffandosi di taglio nella neve fresca e profonda. L'ariete di legno massiccio piomba sul sentiero con un boato sordo. Colpisce di striscio il bordo dello scudo e la piastra d'armatura della spalla di Erika, graffiando il metallo con violenza e strappandole un gemito per il contraccolpo, ma la traiettoria principale della trappola fallisce. Il tronco prosegue la sua corsa distruttiva infrangendosi contro la fiancata del carro mercantile, sventrandone le assi già marce in una nuvola di schegge. @ Erika Il destriero della guerriera, terrorizzato dall'ombra gigantesca e dal fragore, scarta bruscamente e nitrisce, arretrando verso il centro della carreggiata... e mentre il fragore del tronco d'albero si placa e l'eco delle grida si disperde tra i pini, la gola sembra trattenere il fiato per un battito di ciglia. Ma l'imboscata orchestrata dai servitori del Vuoto è tutt'altro che finita. Dallo spessore della foresta di pini che corona la scarpata di sinistra, proprio dietro i due goblin che hanno tagliato la corda, la neve fresca viene calpestata da passi rapidi e pesanti. La vegetazione si spalanca e altri due goblin fanno un passo avanti sul ciglio del dirupo. Questi nuovi assalitori non stringono archi, ma rozzi giavellotti di legno nodoso. Con sguardi iniettati di sangue e volti distorti da un fanatismo cieco, sollevano le armi sopra la testa, pronti a scagliare i loro corti giavellotti arrugginiti contro Erika, che si trova ancora isolata ai piedi del carro mercantile. Inoltre, un fruscio sinistro proviene dal fondo della gola, oltre il relitto del carro, dove la visibilità è ridotta dalle nubi di neve sollevate dall'ariete. Qualcos'altro sembra muoversi nell'oscurità, attirato dal sapore del sangue imminente. @ Qui i dati tecnici sulle vostre posizioni e su quelle dei nemici @ Tutti
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
Non saprei proprio...
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Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge @ Nel tunnel sottomarino
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Stringo istintivamente il simbolo sacro di Selûne che porto al collo, sentendo il metallo freddo infondermi la calma necessaria a non cedere al panico. La luce argentea della Luna, parzialmente oscurata dal fumo degli incendi di Greenest, sembra riflettersi nei miei occhi mentre valuto rapidamente la situazione. L'errore con il piede di porco mi ha fatto saltare un battito, ma la fortuna della Vergine della Luna sembra essere ancora con noi: il baccano dei saccheggiatori ha coperto il nostro azzardo. Ora, però, il tempo stringe. Mentre Caelum si appresta a lanciare il suo trucchetto sulla grata, intervengo a bassa voce, muovendomi con la grazia silenziosa che la Signora della Notte mi insegna. Fai in fretta, Caelum, la Luna ci sta offrendo un velo d'ombra, ma non durerà molto...sussurro, facendo un cenno d'assenso verso Kaerith....la boscaglia è la nostra unica opzione. Prima di addentrarmi nel fitto sottobosco spinoso indicato dalla dragonide, lancio un'occhiata attenta alla riva scoscesa e all'ansa del fiume e invece di avanzare per prima, rimango in fiduciosa attesa dietro lo gnomo che è ancora immobile davanti a me. Lascio che sia lui, con la sua consueta maestria e il suo passo leggero, a fare da apripista come è stato finora. Nel mentre, mi avvicino a Chand, gli tocco una spalla e sussurro una breve supplica...Selûne, concedi la prontezza delle tue ombre ai suoi sensi. @DM & Chad Senza muovermi di un passo dalla mia posizione, mantengo lo sguardo fisso sulla sagoma dello gnomo e gli parlo con un filo di voce...Gib, appena Caelum finisce , continua a guidarci come prima dobbiamo fare in fretta a raggiungere il tempio...
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[TdG] Battesimo di Fuoco
Nihnel Dhaka Sento il tocco deciso di Selene sulla mia spalla e il calore delle sue parole, ma un istante dopo tutto intorno a me viene investito da un freddo innaturale. Sotto la mia benda di lino color osso sbiancato non c'è luce, eppure percepisco quella manifestazione meglio di chiunque altro. Non ho bisogno degli occhi per capire: per i miei sensi addestrati all'Essenza Invisibile, l'evocazione di Selene è una macchia di vuoto assoluto, una lacerazione gelida nel tessuto dell'energia che pulsa nel mondo. Avverto la fame silenziosa di quella tenebra antropomorfa e il battito cardiaco di Selene, accelerato da un'eccitazione febbrile che mi inquieta. Dall'altra sponda del fiume, la voce di Aelor arriva frammentata, carica di sconcerto mentre indica la creatura. Scivolo in avanti sul guado, i piedi nudi che trovano una presa sicura sulle rocce scivolose e acuminate. Non tasto la pietra con titubanza; lascio che sia il Sussurro a guidare ogni mio passo in questa danza cieca sul precipizio. Il fiume scorre rapido sotto di me, ma la mia mente è immobile. Aelor, non guardare la tenebra! Mantieni fermo il tuo centro! esclamo, e la mia voce suona ferma, tagliando il rumore della corrente e il vento gelato. Il corpo è un inganno, la vista un limite. Senti il loro avanzare, non la forma che assumono! Continuo ad avanzare sul passo roccioso, stringendo i pugni, mentre i miei sensi percepiscono distintamente, a meno di quaranta metri, il rumore secco di un arco goblin che viene incordato e il calpestio pesante degli scheletri. Prima di compiere il passo successivo, riverbero la mia intenzione verso la boscaglia dietro di me, sperando che le mie parole raggiungano la coscienza di Selene. Selene... la tua ombra si frappone tra noi e il loro ferro, ma non lasciare che quel vuoto pretenda una parte di te. Rimani salda. Mi fermo in perfetto equilibrio sulla roccia successiva. Aspetto il fischio delle frecce nell'aria e i passi dei nemici nel fango. Sono pronta.
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Un Nuovo Inizio
Tukgrik Duskhorn @ Conversando con il cefalopode gigante Ah perciò Sigil è costruita su una gigantesca ciambella , chissà che sapore avrà...dico pensieroso del tutto a digiuno di conoscenze sull'argomento...
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Vento di Sangue 2 - Parte 2
Freydis del clan dell'orso nero Quando arrivo dagli uomini pesce comincio a picchiarli selvaggiamente... @ DM
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Avventure in DnD Cultisti
Vrak Doomclaw , Male bugbear , Blood hunter ( Order of the Lycan) Continuo ad ascoltare l'interrogatorio senza intervenire...
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TdG - Avventure in DnD 2
Jane Doe L'entusiasmo degli abitanti del villaggio mi lascia indifferente e come sempre rifiuto sia il cibo che le bevande che mi vengono offerte senza dare spiegazioni...