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Gli eroi senza tempo
Mako Mori "Se possibile preferirei parlare seduta davanti a una zuppa calda, sento ancora il rollio della barca." rispondo all'uomo che sembra entusiasta delle nostre intenzioni. "È importante che ci forniate quante più informazioni possibili, per poterci preparare al meglio. Il resto sta a noi, non preoccuparti." specifico, il viso serio e impassibile affinchè non prenda sottogamba la richiesta. Poi, con un gesto delle mani in direzione del villaggio, lo invito a farci strada verso la zuppa e le informazioni, la mano appoggiata sull'elsa della mia spada, non per intimidirlo, ma per rafforzare e mettere in evidenza l'obiettivo di liberare il villaggio e porre fine al dominio di quei demoni lascivi. "Ve le do io le donne, maledetti maiali! Sarò io a godere nel penetrarvi con la mia spada stavolta!" una fugace smorfia di disprezzo sul viso.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
@Dardan Vivienne nelle braccia di Selune Quando riapri gli occhi il candore che ti avvolgeva non c'è più. Ne rimane solo un frammento che emana direttamente dal tuo petto, più precisamente dal ciondolo della Dea che porti al collo. Una luce pulsante come un battito antico che risponde a te. Ti guardi intorno e vedi i volti dei tuoi compagni chini su di te, i visi rigati da lucenti stille argentee illuminate dal tenue bagliore del tuo ciondolo. Stanno tutti bene, abbastanza bene e ti guardano con gioia e stupore. Ti tiri sui gomiti e subito Chand ti sostiene e ti aiuta a rimetterti in piedi con delicatezza. Nei pressi del mulino vedi fermento e attività mentre una decina di soldati della milizia cittadina ripulisce il campo di battaglia accumulando i cadaveri tutti in punto per essere bruciati ed evitare un'epidemia. "Lieto di vederti di nuovo in piedi, signorina, ahahah" ti saluta il sergente Panzorit passandoti vicino mentre organizza la difesa del mulino, un importante punto strategico della sopravvivenza di Greenest. Il guaritore intanto da una rattoppata a tutti, tranne al piccolo gnomo che lo scansa borbottando qualcosa sul dove mettersi quelle manacce. Porti le mani al ciondolo racchiudendolo nei palmi. Dentro di te senti un'energia diversa, un frammento infinitesimale del potere della Vergine risiede in te ora, le sue ultime parole che ancora riecheggiano nella testa. Meccaniche X TUTTI
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cercasi 2 sostituti
Una correzione sull'intro di Albedo. I tre PG al momento sono: 1) Una barbara, ma si chiama Samantha...🤣 2) Un Wu Jen, che sarebbe l'incantatore truffatore; 3) Una swordsage/ninja, mischia su DES. I due che abbiamo perso per strada erano un ranger e una "fattucchiera" con capacità curative. Fai pure il PG che più ti aggrada, il party lo gestiamo lo stesso.
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I - Lungo la strada
Lorelei - Maga Elfa "Se n'è andato. È una sorta di teletrasporto. Non riesco più a percepire la sua aura magica." informo gli altri che si stanno guardando intorno per capire dove sia andato il nostro ospite tenebroso. "Direi di proseguire lungo il tunnel per vedere fin dove porta, dev'essersi nascosto più in profondità." avanzo cauta verso la biforcazione inesplorata. "Conosce il posto meglio di noi, bisogna prestare molta attenzione!" Continuo a tenere attivo l'incanto di individuazione per localizzare la sua aura non appena ce l'avremo a portata ed evitare di essere sorpresi.
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Le guerre degli altri
Ren l'orfana Aretha, rossa fino alla punta delle orecchie, si gira e parte dritta senza voltarsi. Allungo leggermente il passo per affiancarla senza degnare di uno sguardo il nobile di Gris. Dopo qualche attimo di silenzio non resisto ulteriormente alla tentazione di punzecchiare un pochino la santarellina: "Sai... forse... non è poi così male quel tipo... per essere un nobile intendo." butto lì la frase per saggiare la reazione della Danzaombre, ma vedendola ancora perlopiù silenziosa rincaro la dose. "Se vuoi sei ancora in tempo a tornare indietro... anche se dovrei trovarti un altro appellativo a quel punto. "Santarellina" non andrebbe più bene dopo... beh, dopo." concludo la frase con voce seducente, per alludere molto esplicitamente alle "cure" che la biondina riceverebbe in abbondanza. "Non sarai mica una verginella, eh, lady d'Arbaud?" altra stoccata, l'ultima... per il momento. Cambio argomento e passo al nostro compito preparatorio a soddisfare l'assurda richiesta di lady Normante: "Inizierei dalle cucine. Tra poco dovrebbe essere ora di mangiare e ci sarà un bel po' di confusione. Potemmo entrare fingendoci in punizione, una volta tanto sarebbe utile. Ci intaschiamo qualcosa di utile e poi ce la filiamo appena possibile. Che ne dici?" propongo alla mia compagna, visto che lì dovremmo trovare parecchia roba utile e magari riusciamo anche a scoccare una razione più grande. Vedendo che non mi risponde subito, torno alle frecciatine: "Ehi! d'Arbaud?" le schiocco le dita vicino all'orecchio per attirarne l'attenzione: "Non sarai mica già nel suo letto con quella testolina? Allora non sei così "Santarellina"... mmhhm..." commento voluttuosa assestandole una pacca sul culo e proseguendo giusto un passo davanti a lei, per lasciarle un minimo di tranquillità di arrossire senza stare sotto il mio sguardo indagatore. Nel mentre faccio strada verso il nostro obiettivo.
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TdG - Avventure in DnD 2, la Difesa di Xang
Gaia - Guerriero Runico Guardo la kitsune con sguardo interrogativo: "Preferivi forse essere al suo posto? Non mi sembrava dispiaciuto per quello che ti hanno fatto..." commento poco incline a tollerare il dispiacere quando è in gioco la vita, e non solo la nostra ma di tutto Xang. "Ti aiuto io ragazzo. Stabilizziamo il bestione. Ha parecchie domande a cui rispondere." Mi affianco a Gale mettendo prima al sicuro il falcione. Una volta stabilizzato lego l'oni saldamente mani e piedi, controllando anche se ha indosso indizi o informazioni o qualsiasi altra cosa. La mia forma torna quella di sempre, non sono più un mezzo gigante ma di sicuro la mia stazza surclassa quella di una creatura media, grazie alla possente muscolatura frutto di anni di allenamenti continui e della pesante corazza scura. La volpina in confronto sembra una bimba... Meccanica
- cercasi 2 sostituti
- cercasi 2 sostituti
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Rafghost2 ha iniziato a seguire cercasi 2 sostituti
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Gli eroi senza tempo
Mako Mori "Diciamo che il capitano e la sua ciurma non sono proprio degli angioletti..." "Saprà cos'è un angelo?" Faccio una breve pausa per interrogarmi sulla parola scelta. "... intendo, disponibili. Comunque sia, che ne è delle donne che vengono prese? Qualcuna ha fatto ritorno?" Ascolto le risposte dell'uomo e proseguo: "Siete fortunati! Si da il caso che siamo parecchie donne e vogliamo andare proprio al tempio. Ci offriamo volontarie, però avremmo bisogno di alloggio, cibo, se ne avete, e soprattutto informazioni. Tutto quello che potete dirci sul tempio e sui demoni." "Possiamo alloggiare in una delle case vuote?" Chiedo cortesemente chinando il capo, sicura che le nostre intenzioni possano tranquillizzare un po' l'uomo, visto che non saranno le loro mogli e figlie ad essere prese. "Se dovesse andare come dico io sarà l'ultima volta che prenderanno qualcosa, anche perché senza testa è difficile muoversi."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne è in ginocchio e, prima ancora che il suo corpo crolli a terra e la frase di spregio della guardia che è riuscita ad abbatterla esca del tutto dalla sua bocca, l'ennesimo fischio nell'aria preannuncia la morte del prossimo nemico. L'insulto le muore in gola, colpito anch'esso dall'infallibile mira dello gnomo cecchino che si cela nell'oscurità delle piastre d'ardesia del tetto del mulino. L'uomo inizia a rantolare e sputare sangue prima di crollare riverso sulle spoglie della chierica esanime, la cui luce, tuttavia, non si è ancora spenta del tutto, nonostante le orribili lacerazioni. La caduta della seguace della Luna infervora gli animi dei compagni che con rinnovato vigore e una furia marziale si avventano contro i relativi avversari. Chand si butta in avanti recuperando la sua lancia e schivando al contempo l'affondo della guardia alle sue spalle. Rialzandosi si butta contro la guardia che l'aveva disarmato piantandole la lancia nello stomaco. Questa si piega in due e l'incursore ne approfitta per roteare l'asta e abbatterla con un colpo devastante sul suo collo, spezzandolo e recidendo i nervi uccidendola all'istante. Si avventa poi contro l'altra (G5) per finirla ma il suo colpo è prevedibile e viene schivato. Una squadra, però, si definisce tale solo quando c'è collaborazione ed empatia. Così è fra Kaerith, Caelum e Chand. Infatti il colpo mancato del guerriero lascia pesantemente scoperta la guardia. La dragonide, indifferente alla minaccia al suo fianco, ne approfitta per scaricarle addosso un fulmine arcano talmente intriso di potenza magica che la punta della lancia, il pugnale e la corazza stessa si fondono istantaneamente. Il nemico ne esce fumante mentre il suo urlo silenzioso, bloccato dalla contrazione spasmodica della muscolatura che lo porta ad inarcarsi in maniera innaturale, non lascia mai le sue labbra, spegnendosi insieme alla sua stessa vita. Ma la minaccia per la stregona viene stroncata prima che possa toccarla una terza volta, infatti Caelum, frustrato per non essere riuscito ad evitare che la dolce Kaerith venisse ferita ulteriormente e ancor più preoccupato per le condizioni della chierica, muove il braccio sano davanti a sè con uno scatto. Guardia e casse vengono sbalzate con forza contro la parete del mulino facendo volare schegge di legno tutt'intorno e lasciando l'uomo ansimante sulla schiena. Il costruttore avanza con passo imperioso estraendo al contempo una fiala contenente un liquido verdino dall'aspetto poco rassicurante e, fermandosi al fianco dell'inerme guardia, la stappa col pollice e gliela versa in faccia, guardando la carne sciogliersi mentre l'uomo si contorce cercando di eliminare il liquido con movimenti frenetici delle mani che strappano a loro volta lembi di pelle fino a vedere il bianco delle ossa facciali. Poco dopo smette di muoversi, ma gli occhi del costruttore scienziato fissano la vittima con puro interesse accademico, senza il minimo rimorso, specie con l'immagine di Vivienne inginocchiata ancora ben fissa nella testa. Un secondo di silenzio. Poi un altro. Il terreno è un vero e proprio campo di battaglia. Spuntoni acuminati, trappole, brandelli di carne e un fiume di sangue riempiono lo spiazzo del mulino, dove una dozzina abbondanti di cadaveri giacciono sparsi e scomposti negli ultimi spasmi di vita. Ma solo UNO è il corpo verso cui tutti si voltano, dopo essersi accertati che nessun altro nemico sia ancora in agguato o pronto a fuggire per chiamare rinforzi. Le bionde trecce, che contrastano contro la tunica blu notte, incorniciano il viso della donna che, nonostante il cruento scontro, si presenta di una eterea bellezza, estranea agli schizzi rossi che ne punteggiano la pelle e alla sofferenza della carne. Un raggio argenteo si apre la strada fra le nubi risaltando più intensamente del chiarore diffuso che illumina la buia notte e si posa come una carezza sul volto della chierica. Ad occhi estranei alla battaglia appena conclusasi, potrebbe sembrare che stia dormendo, ma tutti i presenti sanno bene che non si tratta del riposo di un guerriero ma della vita che goccia dopo goccia abbandona il corpo della donna dalle numerose ferite riportate per proteggere coloro che chiamava compagni e che fino a poche settimane prima erano dei perfetti sconosciuti. Alcuni, con ancora il fiato corto per la fatica, iniziano ad avvicinarsi mentre una piccola figura saltella silenziosa giù dal tetto per iniziare a frugare sistematicamente i corpi nemici. Lo gnomo si sposta rapido da un cadavere all'altro frugando le tasche. Alcuni hanno solo pochi oggetti base oltre alle armi, come braccialetti o collane di bassa fattura e qualche spicciolo, altri invece hanno scarselle più gonfie e qualche fiala anonima dai colori brillanti, sebbene alcune siano finite distrutte nello scontro. Dal fondo della via si vede emergere un gruppo di persone, anticipato dalla luce di alcune fiaccole. Dapprima gli avventurieri scattano in guardia ma all'approssimarsi del gruppo riconoscono le insegne delle milizie di Greenest con alla loro testa niente meno che il Sergente Panzorit. Le condizioni dei soldati non sono delle migliori, di sicuro è stata una lunga notte anche per loro. Il gruppo è composto da una decina di uomini, compreso il sergente, e da un uomo in tunica che riconoscete come il chierico di Chauntea che per poco non vi faceva uccidere durante la fuga dal santuario. L'uomo porta a tracolla una borsa di stoffa che si è parzialmente aperta durante la corsa rivelando il contenuto composto da fasce di cotone, unguenti e diverse boccette. Quando il gruppo raggiunge il mulino, l'uomo passa in rassegna ognuno di voi soffermandosi ad esaminare le ferite di ognuno, mentre il sergente saluta allegramente, quasi fosse un semplice addestramento di nuove reclute: "Scusate il ritardo. Ci è voluto un po' a radunare dei... "volontari", hahaha." ride guardandosi poi attorno e cambiando espressione: "Per tutti gli dei, che macello! Non ce ne avete lasciato neanche uno di questi poveri bastardi? Bel lavoro! Hahaha" ride ancora, iniziando ad impartire ordini ai suoi che subito scattano ad eseguirli, chi posizionandosi di vedetta al piano superiore dell'edificio, chi ammassando i corpi in una pila vicino ai piccoli falò ormai quasi spenti. "Il frate, qui, vi può rattoppare un pochino. Appena siete pronti potete tornare alla fortezza, al resto penseremo noi! Hahaha." Conclusione scontro e ricompense
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Il Fiore del Deserto (TdG)
RESERVED
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I - Lungo la strada
Lorelei - Maga Elfa Quando la mia luce illumina la figura in mezzo al tunnel un brivido mi percorre la schiena. I sensi allerta, il silenzio innaturale. "Che sia uno di loro?" Attingo alla trama della somma Mystra e acuisco la percezione arcana per valutare al meglio ciò che ci si passerà davanti. Meccaniche
- Capitolo 1 - La notte degli Eroi
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Kaerith, ferita ma intenzionata a vendere cara la pelle, sposta lo sguardo da un nemico all'altro e, alle spalle della guardia che si sta riprendendo dalla scarica elettrica, vede Caelum messo alle strette da due cultisti che lo spingono con le spalle contro lo sbalzo roccioso. Le sue condizioni sono palesemente gravi e con il braccio penzolante le sue possibilità di stanno velocemente riducendo. La dragonide si volta con lo sguardo carico di decisione lasciando il fianco esposto alla guardia sulle casse e inspira profondamente pronta a scatenare tutta la sua furia. Un fischio. ZOC! Gib, scocciato dall' insistenza dei nemici a non arrendersi e dal fatto che le sue parole restino nell'aria inascoltate invece di entrare in testa agli assalitori, decide di aprire un varco più diretto per fare entrare i suoi ammonimenti. La leva di "Betty" scatta e il quadrello si conficca quasi verticalmente nella testa dell'uomo (G3) aprendo un buco dall'orecchio destro fino al lato sinistro del collo da cui fuoriesce la punta metallica leggermente smussata dagli impatti con le ossa craniche. L'uomo crolla a terra, gli occhi vuoti, lasciando cadere l'arma. In quell' istante Kaerith lascia partire il suo terribile soffio di fuoco 🔥 che avvolge in pieno i cultisti di fronte al costruttore trasformandoli in due torce umane urlanti mentre le carni sfrigolano e il puzzo di bruciato appesta l'aria. Caelum ne approfitta correndo in mezzo ai due per affiancare la dragonide rossa e cercare di fare fronte comune contro l'ultimo avversario in zona. Sull'altro versante del mulino Vivienne, ansimante per il dolore all'addome della ferita di lancia, stringe i denti e cerca di restituire il colpo. L'impatto dello scudo sull'asta della lancia nemica la fa uscire dalla ferita con un disgustoso suono di risucchio ma la martellata che segue sfila a vuoto davanti al ghigno della guardia. Chand continua a roteare la sua arma disegnando in aria degli intricati arabeschi misti a fulminei affondi. Se un colpo manca, di solito, lascia esposti al successivo che arriva inaspettato da una direzione diversa. In uno dei suoi volteggi nell'affrontare il suo avversario (G5) si accorge del lento approssimarsi di una nuova minaccia verso la chierica e approfitta così del potente colpo inferto per spostarsi ad intercettarla. La guardia zoppicante per le ferite riportate con i triboli avanza per supportare i compagni ma appena fatto un passo di vede scattargli incontro il guerriero che, con una torsione del busto in un'elegante possa marziale, affonda la sua lancia rapido come la coda di uno scorpione. La guardia però si fa trovare pronta e scarta appena di lato parando con forza il colpo con lo scudo, tanto che la lancia viene strappata dalle mani di Chand e finisce a rotolare sulla strada alla sinistra del nemico che subito colpisce a sua volta mirando al costato esposto. La lancia penetra con forza devastante fra le costole del tenente strappandogli un gemito strozzato e lasciandolo senza fiato con la mano ormai disarmata a tamponare lo squarcio. L'altro nemico ne approfitta per attaccare a sua volta ma all'ultimo momento il tenente riesce a frapporre lo scudo e deviare la punta metallica diretta alla sua gola. L'avversario della devota a Selune (G2) cerca di approfittare dell'occasione creatasi con la martellata andata a vuoto e, sempre con l'arma impugnata a due mani, tenta un nuovo colpo. Vivienne tenta di sollevare lo scudo ma la debolezza indossa dalla perdita di sangue le rallenta i riflessi permettendo alla cuspide di passare sopra il bordo e trovare la piastra pettorale, trapassandola fino a penetrare la carne devastandola. La donna sgrana gli occhi e cade in ginocchio al rallentatore, lo scudo ancora fisso al braccio e il martello al suo fianco con il manico rivolto al cielo stellato che la vede accasciarsi esanime. "Crepa, brutta put***a!" sbotta sputando a terra in segno di spregio. "Ora tocca a te!" ringhia alla volta del guerriero ancora in piedi ma disarmato e circondato da tre avversari avanzando verso di lui e affiancandosi al compagno in formazione. In cima alle casse, da una posizione di superiorità, la guardia ansimante di fronte a Caelum e Kaerith fa scattare in avanti il braccio. La dragonide presa di mira schiva a sinistra ma la parete del mulino le impedisce di evitare del tutto il colpo che scalfisce le scaglie cremisi del braccio destro lasciando una striatura del medesimo colore, ma di sangue gocciolante. Le due parti si affrontano senza esclusione di colpi, l'esito finale incerto. Dal tetto Gib assiste allo spettacolo cercando di fare pendere le sorti dello scontro dal suo lato eliminando sistematicamente gli avversari. Alza di nuovo la balestra pronto ad allungare la fila di accesso agli inferi. Meccaniche
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I - Lungo la strada
Lorelei - Maga Elfa Lascio che sia Cassandra a tentare il ladro opportunista con la vena d'argento che abbiamo rinvenuto in profondità. Io mi limito a rispondere alla sua battuta: "Beh, se l'intenzione è di affumicare noi stai per fare un ottimo lavoro. Considerato che la caverna si trova in fondo a una gola la possibilità che il vento porti il fumo all'esterno è abbastanza minima... molto più facile che finisca tutto dentro. Fai tu!" commento con fare distaccato, quasi non mi interessi quale sia la sua decisione. Poi resto in attesa di scoprire se una vena d'argento intatta può essere di suo gradimento o se ritiene troppo faticoso picconarselo da solo.