Vai al contenuto

Rafghost2

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Rafghost2

  1. Entrati in armeria vi riequipaggiate prendendo ciò che potrebbe servirvi, soprattutto i maschietti del gruppo non lesinano sull'equipaggiamento. Kaerith e Vivienne rimangono nei pressi della porta optando per viaggiare leggere senza ulteriori carichi e aspettando che tutti siano pronti. Caelum, intento a saccheggiare l'armeria, prosegue la sua opera sotto lo sguardo degli altri componenti della squadra che lo osservano sempre più sbigottiti. Quando arriva allo scaffale dell'olio ne fa incetta, neanche dovesse riempire un calderone per respingere un'assedio, poi passa ad altri materiali. Quando finalmente è soddisfatto si gira verso la porta incrociando lo sguardo degli altri ma, nonostante i quasi 50kg di materiale preso, riesce a muoversi comunque leggero, merito della sua abilità di artefice nell'infondere la sua borsa da viaggio trasformandola in una comodissima Borsa Conservante. Adesso che tutti siete armati fino ai denti, non resta che decidere che strada scegliere per raggiungere il mulino, prima che si trasformi in un rogo indomabile. Alla vostra destra c'è il portone d'accesso costantemente presidiato e ben difeso dalla presenza di due micidiali baliste, uscire da lì accorcerebbe di sicuro la strada ma potreste facilmente essere avvistati dagli assalitori. Davanti a voi il mastio, con Alice ancora affacciata alla porta che a mani giunte e occhi chiusi continua a recitare preghiere, nei cui sotterranei si apre il passaggio segreto che avete usato per soccorrere il santuario. La strada è più lunga ma di sicuro garantisce una maggiore possibilità di passare inosservati. Altra opzione è calarsi dalle mura, una via di mezzo fra rapidità nel raggiungere l'obiettivo e segretezza, sebbene comporti i suoi rischi. Vi confrontate per scegliere l'opzione che reputate migliore o vagliarne delle altre, con il destino degli abitanti di Greenest che pesa sulle vostre spalle. X tutti
  2. Mako Mori Dopo il risveglio seguo il gruppo in silenzio lasciando che siano gli altri a guidarci, la meta è chiara, difficile sbagliare strada. Finalmente entriamo nella cittadina portuale alla ricerca di un passaggio navale verso Ise e ci dirigiamo al porto per raccogliere informazioni e valutare le scelte a nostra disposizione. "Non sono superstiziosa ma la Kobayshi Maru non mi pare proprio una buona scelta, se non per il prezzo." aggiungo poi con un filo di voce: "Che cattivo gusto a darle quel nome." Mi appoggio a qualche cassa mentre attendo che si decida quale imbarcazione scegliere e passo in rassegna tutto ciò che ci circonda per farmi un'idea migliore del posto e delle persone con cui potremmo avere a che fare. Meccaniche - DM @Albedo
  3. Eryn - Paladina Ascolto con attenzione le parole di Arthur e mi fermo a riflettere un momento. "Lasciare le armi in un posto del genere è davvero un azzardo ma... d'altronde, se gli elfi ci volessero morti, anche impugnandole non cambierebbe poi molto. E va bene!" "D'accordo, meglio che vedano bene le nostre intenzioni pacifiche, magari ci farà risparmiare un po' di tempo." Poso lo zaino con i giavellotti vicino all'equipaggiamento lasciato dai miei compagni, mi sfilo lo scudo e lo appoggio, insieme al pugnale, al bagaglio. Infine sfodero la lama della spada, la tengo un momento davanti a me facendo scorrere lo sguardo sul suo filo e ammirando i riflessi del sole sul suo acciaio temprato, poi la giro e la pianto a terra indugiando qualche istante sulla decorazione dell'elsa a forma di testa di drago. Rialzo lo sguardo, dritto davanti a me e, con rinnovata determinazione, mi allontano indietro di tre passi affiancandomi ad Elyndra. "Coraggio mastro Thurin, manchi solo tu. Poi, se l'iscrizione dice il vero, ci basterà presentarci eeee... vedremo che succederà." invito il nano ad unirsi a noi sperando che non sia troppo avverso a questa idea, che sarebbe anche comprensibile, un nano guerriero e fabbro, per giunta, che si deve presentare disarmato di fronte a degli elfi... "Non si è davvero mai sentito!" gli rivolgo un sorriso rassicurante e attendo con gli altri che si unisca a noi.
  4. Se nessuno ha tenuto il conto, su discord potete trovare i vari riepiloghi cercando "RICOMPENSE" nel thread Lancio dadi. Altrimenti, se preferite, possiamo passare alla modalità di avanzamento per pietre miliari (o semplicemente tengo il conto io per voi). Fatemi sapere cosa preferite, per me non c'è problema, l'importante è che ci si diverta tutti e 6! CMQ DOVRESTE ESSERE TUTTI A 566 PE.
  5. I membri della squadra si guardano l'un l'altro a conferma dell'accettazione della missione e quando è chiaro a tutti di essere d'accordo, anche se per motivi diversi, si preparano alla partenza. Tuttavia lo sguardo dei presenti rimane rivolto a Gib che, dritto davanti al governatore, mette in chiaro, con toni forti e non fraintendibili, la sua volontà di ottenere tutte le informazioni su Talis. Lord Nighthill rimane qualche istante in silenzio fissando lo gnomo per poi annuire serio: "E sia. Avete la mia parola che prima mi lasciare Greenest vi dirò tutto ciò che è in mia conoscenza riguardo la ragazza, anche se non credo vi piacerà. Vi prego di non indugiare oltre, l'armeria è a vostra disposizione, prendete ciò di cui avete bisogno e affrettatevi. Per quanto riguarda il tragitto potete passare nuovamente dal passaggio segreto oppure uscire dal portone principale o ancora calarvi dalle mura, a voi la scelta. Ripongo in voi piena fiducia!" Poi si gira a guardare la dragonide: "Lady Kaerith, ho incaricato il castellano Escobert di radunare una squadra ma ci vorrà del tempo. Al momento gli uomini sono tutti impegnati e non possiamo permetterci di sguarnire un'intera sezione quindi dovremo prenderne un po' da tutta la fortezza. Farò in modo che vi raggiungano al più presto ma voi affrettatevi o oltre al raccolto verrà incenerito anche il morale dei miei concittadini." spiega il tono tranquillo da cui però trapela tutta la sua preoccupazione. La squadra si volta e inizia ad avviarsi verso l'armeria, solo Gib indugia ancora un momento a fissare il governatore per poi voltarsi a sua volta e raggiungere gli altri. Alice si alza in piedi e saluta tutti con un misto di preoccupazione e augurio per la riuscita della missione e, quando gli altri sono ormai fuori portata di orecchio, recita una breve ma sentita preghiera affinché la dea vegli su di loro. Raggiunta l'armeria entrate senza problemi, visto che le guardie vi riconoscono immediatamente e con profonda gratitudine vi ringraziano per aver salvato i loro concittadini nonché la sorellina e la nonna di una delle due. Con il tempo che continua a scorrere inesorabile ognuno si serve di ciò che ha bisogno e in breve uscite per raggiungere il mulino. In armeria
  6. Ok ricordati che in questo caso non potrai usare lo scudo quindi dovrai sottrarre 2 alla CA.
  7. Queste sono le info sul viaggio. Al momento ci stiamo dirigendo al più vicino poi magari rivediamo l'itinerario per arrivarci il più facilmente possibile.
  8. Dopo aver raggiunto il torrione di pietra al lato del cancello principale della fortezza, il Governatore Nighthill saluta con un cenno le guardie e gli artiglieri in postazione vicino a due grandi baliste che minacciose puntano verso la rampa di accesso dove solo qualche ora fa avete rischiato di essere travolti dalla carica, finita letteralmente in fumo, degli assalitori di Greenest. Senza fermarsi prosegue verso la scalinata di pietra e, superata una tenda degli sfollati si dirige per la via più diretta verso il mastio. Poco prima di arrivare a destinazione, circa a metà del cortile, Gib, zompettando rapido per superarlo, gli si piazza davanti con fare quasi minaccioso sebbene cerchi di reprimere l'urgenza che sente in petto, specie da quando il capo del villaggio ha mancato di rispondere alla sua domanda al loro primo incontro. Il rimuginarci continuamente, unito alle speranze disilluse dall'amica di Talis, hanno creato un tappo ad un vulcano in eruzione. Lo gnomo, con il massimo della gentilezza che il suo stato d'animo gli consente, va diretto al punto e chiede della sua amica al governatore, creando nel contempo con la magia una sua immagine tridimensionale e ben illuminata cosicchè anche nella semi-oscurità del piazzale sia possibile distinguerne bene i lineamenti. Non appena la vede lo stupore pervade lo sguardo di Tarwan per trasformarsi rapidamente in una velata tristezza. Dalla contrazione della mascella si intuisce anche qualcosa di simile al risentimento. Alle sue spalle Escobert avanza per intervenire ma il governatore lo ferma con un gesto della mano e questo rimane indietro a rispettosa distanza. Rimane in silenzio ancora per qualche istante, come a raccogliere le idee e inizia a raccontare: "Talis era una ragazza davvero graziosa e forte, ma la sua natura elfica e il suo carattere l'hanno sempre resa un po'... come dire... intimorente agli occhi di molti. Qualche anno fa un drago proveniente dalle montagne a nord-est iniziò a colpire la valle e lei, seguendo la sua ossessione per quelle creature maligne, si..." Proprio in mezzo al discorso giunge Kaerith interrompendo con garbo il governatore per metterlo al corrente delle nuove e urgenti informazioni, anche se provenienti da una fonte alquanto bizzarra per essere ritenuta affidabile, eppure, al pronunciare il nome di Frulam, l'uomo sgrana gli occhi e sussurra fra sè, anche se chiaramente udibile da chi gli sta attorno: "Allora è vero... sono proprio loro... non che vi fossero poi tanti dubbi visti i fatti." e volge lo sguardo al cielo in cui ogni tanto si intravede la figura del temibile drago blu uscire dall'oscurità solo per rifinirci dentro. "Ma addirittura Frulam..." Poi si riscuote: "Scusami mastro Gib ma credo che dovremo rimandare la nostra conversazione ad un momento migl..." "GOVERNATOREEE! Fate largo, messaggio urgente!" si sente urlare da una staffetta proveniente dal portone. L'uomo arriva di corsa e si ferma a pochi passi dal comandante con il fiato corto cercando di ridarsi un contegno. Il governatore, a sentire il richiamo, si interrompe e alza gli occhi al cielo: "Per tutti gli dei! Quando finirà questa giornata? Riprenditi ragazzo e dimmi che succede." "Si s-signore...anf anf... il mu-lino... il mulino signore...anf anf. Ci sono... dei fuochi... vogliono bruciarlo!" spiega a spezzoni il messaggero. "Maledizione! Escobert! Trovami una dozzina di volontari e organizzali perchè vadano al mulino, dobbiamo assolutamente impedire che lo brucino o perderemo tutto il raccolto e la possibilità di macinare il nuovo. La città sarebbe ridotta alla fame e ci vorrebbero anni per riprenderci. Dovranno presidiarlo e difenderlo finchè i nostri ospiti non se ne torneranno da dove sono venuti, Presto!" ordina il comandante mentre il castellano è già partito di corsa non appena terminato di ricevere le indicazioni. "Grazie ragazzo. Torna pure di vedetta e comunicami subito se ci sono degli aggiornamenti, mi troverai nel mastio. Mastro Gib, Lady Kaerith seguitemi prego, credo che avrò bisogno di nuovo del vostro aiuto." dice dirigendosi a passo spedito, stavolta, verso il salone del mastio dove sono riuniti gli altri membri della squadra. "Scusatemi signori. Non avrei voluto interrompere il vostro meritato riposo dopo l'impresa del santuario, ma sembra che questa notte non abbia termine. A quanto pare il nemico ha preso di mira il mulino! Pensavamo l'avrebbero lasciato stare visto che radunano solo ricchezze... e schiavi... ma a quanto pare vogliono attirarci fuori da qui, forse per indebolirci ulteriormente. Stiamo già organizzando una squadra per presidiare il mulino ma ci vorrà un po' perchè sia pronta ed equipaggiata per difenderlo, So di chiedervi molto, potreste recarvi subito sul posto e impedire che lo diano alle fiamme? È fondamentale per la salvezza di Greenest! Escluse le scorte nei magazzini della fortezza, nel mulino è conservato l'ultimo raccolto e senza l'edificio non potremo macinare il prossimo, riducendo la città alla fame." chiede senza troppo nascondere la premura e la speranza che cogliate la sua richiesta d'aiuto.
  9. Gib risale la scalinata che porta sulla cinta muraria e si dirige a passi pesanti, nonostante la stazza, seguendo le indicazioni sulla localizzazione del Governatore chieste alle varie guardie strada facendo. Dopo aver fatto praticamente il giro completo delle mura, lato sud escluso, si ritrova nei pressi della torre nell'angolo nord-est, a poca distanza da dove stava parlando con la coppietta salvata dal santuario. Il lungo tragitto ha in parte smorzato il suo impeto ma il rendersi conto di aver fatto un giro lunghissimo quando praticamente aveva il suo obiettivo a portata di voce intacca sensibilmente "la sua infinita pazienza e il suo carattere posato". 😆 Vedendolo arrivare in quel modo gli si fa incontro Escobert: "Bentornati, ho sentito che il vostro salvataggio è stato un successo. Avete qualche urgenza mastro Gib? Ho lasciato detto che il Governatore sarebbe stato da voi a breve, non vi hanno forse informato? O la natura della vostra presenza è di tipo privato?" saluta facendo da frangiflutti all'ondata di decisione che accompagna lo gnomo. Alle sue spalle si vede il governatore intento a discutere con alcuni soldati che sembrano ufficiali, ignaro della presenza del nuovo arrivato essendo girato nella direzione opposta. Ad un certo punto si volta ad osservare il cortile della fortezza immerso nei suoi pensieri con gli uomini che attendono in silenzio le sue parole. Con la coda dell'occhio scorge Gib e, dopo aver rivolto le ultime disposizioni al gruppo che lo attornia, congeda tutti e si incammina senza fretta al fianco del castellano. "Sono felice di vedere che stiate bene. Mi è stato riferito che siete riusciti a portare tutti in salvo senza alcuna perdita. Sono davvero sorpreso, non so proprio come ringraziarvi." Vedendo il volto dello gnomo tutt'altro che rilassato aggiunge: "I vostri compagni stanno bene vero? Non gli sarà successo qualcosa, spero. Venite. Accompagnatemi dagli altri, voglio ringraziarli di persona." I due, seguiti a poca e rispettosa distanza da Escobert, si avviano nuovamente verso il portone della fortezza e poi al mastio. Il governatore, dal portamento fiero e risoluto nonostante le ferite evidenti, avanza a passi calmi per non costringere lo gnomo a correre per stargli dietro e attende che l'altro prenda la parola, avendo notato la sua presenza risoluta, sebbene non ne abbia ancora fatta menzione. Alice, nel frattempo, inizia a scambiare qualche parola con Vivienne cercando di tenere la voce bassa per non disturbare il meritato riposo degli altri: "Sono contenta che siate tornati tutti sani e salvi." volge lo sguardo a Chand e Caelum rivalutando le sue parole con un sorrisetto amaro "Abbastanza sani, almeno. Sai, ho sentito alcune guardie parlare, dicono che secondo loro non è ancora finita. Gli assalitori non sembrano essere intenzionati ad andarsene ancora e questo sembra preoccuparli visto che, oltre alla fortezza, non è rimasto nulla che già non abbiano saccheggiato." dice torcendosi nervosamente le mani in grembo, rivelando la fragilità tipica dei giovani e degli innocenti, come se fosse improvvisamente tornata ad essere soltanto Alice, ma la chioma argentea e la singola ciocca rossa al centro della fronte spostata di lato dietro l'orecchio destro vi fanno capire che è sempre lei, la prescelta di Selune. Si volta a fissare la chierica con gli occhi lucidi per poi riscuotersi e passarsi una manica sul viso. Quando la riabbassa ha di nuovo il sorriso di chi ha ricevuto un dono: "La nostra signora ci proteggerà, sono sicura che non permetterà che ci accada nulla." Anche se sembra che voglia più convincere se stessa che gli altri, volge lo sguardo verso il portone aperto e vede in lontananza avvicinarsi Gib e il governatore. "Sta arrivando il governatore..."
  10. Eryn - Paladina Il risveglio dopo la notte non proprio pacifica ci mette di fronte alla logistica del trasporto di tutta quella bella roba pesante che prima trasportava l'animale e che ora è destinata alle nostre groppe. Facciamo una veloce cernita lasciando ciò che ci appesantirebbe troppo e che potrebbe risultare meno necessario mentre il sole inizia a fare capolino oltre le cime degli alberi: "Almeno si prospetta una bella giornata." mi dico cercando il lato positivo della situazione. "Ormai manca poco alla foresta, coraggio riprendiamo la marcia." cerco di motivare un po' il gruppo anche se il carico aggiuntivo non facilita il compito. Quando finalmente raggiungiamo il limitare della foresta, l'atmosfera che ci troviamo davanti è tutto tranne che armoniosa. Dalla foresta emana una strana inquietudine, non saprei dire se dipenda dalla foresta stessa o magari da qualcosa che hanno fatto gli elfi o ancora dal fatto che stiamo per entrare in un luogo che è divenuto il rifugio di un popolo già di suo misterioso e che non vuole avere nulla a che fare con gli altri. Fatto sta che se non fosse per la salvezza dell'intera Tuern la normale reazione sarebbe un bel dietrofront. Mi affianco alla coppietta innamorata, anche se ancora non sanno di esserlo, forse e mi chino ginocchio a terra ad analizzare il terreno su cui dovremmo procedere: "Mhm... è molto strano. Il terreno cambia improvvisamente come anche la presenza di fauna e la temperatura. Arthur, Ely riuscite a percepire qualcosa di magico? Di sicuro non è naturale ciò che succede qui." Provo a tastare il terreno con la mano per assicurarmi che non si tratti solo di una semplice illusione, anche se davvero ben congegnata. x tutti
  11. Io l'unica cosa che mi toglierei è una corda di canapa, visto che ne ho segnate 2 oltre a quella di seta del rampino, non so se è un refuso. Se dovesse servire per altri la porto cmq. @Fandango16 ti segnalo che nella scheda di Thurin sulla tabella c'è segnato il mio nome... non vorrei che il nano pensi che gli stia fregando le cose...😆
  12. Dopo aver ricevuto le cure da Alice e Vivienne anche Chand e Caelum si addormentano cercando una posizione comoda. Kaerith sonnecchia appoggiata alla parete e piccoli sbuffi di fumo le escono dalle narici al ritmo del respiro, saltuariamente alterato da piccoli scatti, segno che il sogno che sta facendo non è propriamente dei più piacevoli. @shadyfighter07 Kaerith I sogni dei due uomini sembrano migliori vista la rilassatezza dei lineamenti del viso. Vivienne si alza dal fianco del costruttore per lasciarsi cadere su una panca e poggiarsi con la schiena e i gomiti al tavolo vicina alla giovane Alice che, dopo aver rapidamente sistemato la sua borsa, si sciacqua le mani insanguinate in un catino e si versa un calice d'acqua fresca appoggiandosi con un sospiro al tavolo ma rivolgendole un caloroso sorriso @Fandango16 Gib - Fuori nel piazzale
  13. Per me, se non c'è nulla di rilevante la notte, possiamo procedere al giorno successivo.
  14. Alice ascolta il racconto delle due donne mentre muove veloce le mani per sistemare meglio che può le ferite che punteggiano la coscia di Chand. Quando sente Vivienne chiamare Caelum con una certa agitazione si volta a guardare nella sua direzione e lo vede svenuto sulla sedia di legno. "Dev'essere spossato. Prendi pure ciò che serve, immagino tu sappia come si fa." dice alla volta della chierica spingendo leggermente la borsa con i medicamenti verso di lei. "Lì sul tavolo c'è del vino, Kaerith, ma aspetta che si riprenda prima di darglielo e solo a piccolissimi sorsi." si raccomanda lasciando le due a prendersi cura dell'architetto. Gib, nel frattempo, dopo aver fatto le sue considerazioni, si allontana dalla sala verso il cortile della fortezza con una leggera scrollata di spalle. Risale il gruppo dei rifugiati in fila per ricevere assistenza ed essere smistati con la grazia di un puledro imbizzarrito attirandosi addosso più di uno sguardo traverso fino ad arrivare al suo obiettivo, la ragazza che sembra aver riconosciuto il volta della sua amica Talis. Le si pianta davanti e con un tatto da fabbro le intima di vuotare il sacco sulla mezzelfa. La ragazza, si direbbe una giovane contadina con una fluente chioma rossa e un vestito lungo verde di modesta fattura, si gira colta di sorpresa verso la voce arricciando le labbra in un gesto di fastidio. "Che modi! Potresti essere un pochino più cortese... Comunque, perchè stai cercando quella ragazza?" chiede con uno sguardo sospettoso. Meccaniche
  15. Facciamo un check per ripartire? Chi manca all'appello? Mettete mi piace se siete pronti per andare avanti.
  16. Gaia - Guerriero runico Per il momento lascio che sia Jane a gestire l'interrogatorio, vista la situazione mi trovo molto d'accordo con i suoi metodi e di sicuro il suo aspetto accentua l'effetto intimorente per ottenere le informazioni che vogliamo. Piego leggermente la testa quando vedo Izhu che dopo due frasi già sta per slegare la nostra ospite e faccio per fermarlo ma la tenebrosa compagna dai capelli corvini interviene anticipandomi. Affianco Jane rimanendo un passo indietro per rafforzare il senso di pressione sulla volpina ma senza toglierle il controllo dell'interrogatorio. DM
  17. Organizzato rapidamente il gruppo di abitanti messi in salvo dal santuario, vi dividete lungo la colonna con Gib e Caelum che aprono la strada, un paio di torce accese alla mano anche se non ne avrebbero bisogno ma di sicuro fanno comodo ad evitare che chi li segue finisca in qualche buca o si storca una caviglia. Alla luce delle fiaccole, accese in sicurezza a distanza dalla grata per evitare che emettano dei fasci all'esterno, notate che le facce dei civili sono un po' più rilassate e tranquille e seguono in silenzio, a parte qualche flebile bisbiglio. Anche i bambini sembrano essere intenti a giocare a nascondino per quanto sono silenziosi, la paura di essere catturati nel tempio devi averli scossi per bene. Al centro del gruppo sta Chand, che zoppica leggermente cercando di non impensierire troppo gli altri ma, agli occhi dei suoi compagni che, chi più chi meno lo conoscono, è evidente la sofferenza celata che però nulla serve a impedire il leggero gocciolio di sangue che cola dalla coscia ferita. I più anziani del gruppo, che guidano gli altri, sono ben consapevoli del rischio che hanno corso per venire a salvarli e di quanto gli sia costato in termini di sangue e sudore. A chiudere la fila ci pensano Vivienne e Kaerith, che premurose fanno in modo che nessuno resti indietro anche se la sensazione di pericolo immediato va scemando sempre più con l'avanzare nel tunnel, consapevoli di aver quasi raggiunto, se non la salvezza, quantomeno un posto più sicuro e accogliente di un tempio assediato. Dopo qualche minuto di cammino raggiungete la porta che vi ha condotto fuori dai sotterranei del mastio e, ben ricordando il monito di Escobert, lo gnomo, con la supervisione del costruttore localizzano la pietra indicata per riaprire la porta e la schiacciano, producendo un suono metallico di sblocco dalla porta che subito cigola leggermente. Dall'altro lato una squadra di sentinelle scatta impugnando le armi nel sentire la porta aprirsi ma, appena si rendono conto di chi l'abbia aperta, uno di loro corre a chiamare un sergente. Davanti a voi si pare nientemeno che il sergente Panzorit, rimesso a nuovo anche se i segni della ferita mortale sull'equipaggiamento sono ancora evidenti: "Bentornati! Vedo che avete fatto buona caccia. A loro ci pensiamo noi, voi datevi una sistemata. Nel salone vicino all'ingresso ci sono dei catini per sciacquarsi e qualcosa per rifocillarsi. Il governatore è stato informato e dovrebbe raggiungervi a breve. Ottimo lavoro!" esclama con la vociona profonda tipica del ruolo che ricopre ma sul viso sono evidenti dei segni di compiacimento per essere riusciti, non solo a tornare vivi, ma anche a portare in salvo tutta quella gente. Risalite al piano di sopra mentre vedete sfilare i superstiti fuori dal mastio verso il campo tende al centro del piazzale esterno per poi essere smistati negli alloggi improvvisati disponibili in loco o negli edifici all'angolo nord-est della fortezza. Vedete una figura piccola e snella muoversi controcorrente e puntare dritta verso di voi. Chi è dotato della vista più acuta si accorge che si tratta di Alice, gli altri lo faranno qualche secondo dopo. Entra trafelata dal portone rinforzato e si avvicina al vostro tavolo guardandovi con attenzione come a sincerarsi delle vostre condizioni per poi comparirle in volto un'aria preoccupata alla vista delle fasciature improvvisate ormai inzuppate di sangue in parte rappreso. "Bentornati. Si direbbe che ve la siate vista brutta. Mi prenderò io cura di voi, non temete. Riposate intanto. Sembra che quello messo peggio siate voi, tenente." dice avvicinandosi a Chand ed estraendo prontamente da una borsa delle boccette e dei pezzi di stoffa per poi iniziare a mettere mano alla ferita con fermezza e precisione. "Allora? Chi mi racconta come è andata?" chiede con la genuina curiosità di una ragazzina di campagna i cui occhi non sono minimamente offuscati dalla violenza subita, anzi, sembrano più luminosi che mai, quasi abbaglianti per chi li guarda con attenzione. BENTORNATI DALLE VACANZE
  18. Dall'ombra compare la scura figura della shinobi e con un cenno della testa conferma di essere pronta!
  19. Una volta ricompattato il gruppo vi posizionate per guidare i superstiti lungo il passaggio fino ad arrivare all'interno della fortezza. Il tunnel, al di fuori della sezione illuminata dalla luna vicino all'ingresso, è immerso nell'oscurità più totale e, sebbene gli abitanti di Greenest ripongano in voi le loro speranze e una buona dose di fiducia dopo il salvataggio dal santuario, vedete che sono titubanti a procedere alla cieca ma si accodano a quelli di voi che faranno da apripista. I più anziani o esperti istruiscono gli altri per formare una colonna poggiando una mano sulla spalla di chi li precede e l'altra sulla parete per seguirne il corso, affidandosi alle indicazioni dell'avanguardia. Iniziate ad avanzare, senza trovare alcun ostacolo o creatura avversa, solo qualche squittio lontano ogni tanto, finchè Gib e Caelum non arrivano in prossimità della porta che sapete condurre al piano interrato del mastio della fortezza.
  20. RICOMPENSE FINE SCONTRO SANTUARIO
  21. Il gruppo si raduna velocemente oltre il cancelletto, assistendo il tenente ferito e richiudendo con cura e in silenzio il cancelletto segreto prestando attenzione affinché i rampicanti lo nascondano bene alla vista. Per ulteriore precauzione Chand lascia cadere un sacchetto di triboli proprio nel passaggio cosicché, se il cancello dovesse essere scoperto, vi sia un ostacolo aggiuntivo da superare. Caelum, nonostante la ferita al fianco, indossa dei particolari occhialetti scuri e si mette alla testa nel gruppo sostituendo il ruolo dello gnomo e inizia a fare strada verso il passaggio nascosto che riconduce al sicuro nella fortezza. Gli altri membri seguono proteggendo la madre e il bambino oltre al sacerdote che, resosi conto di aver messo in seria difficoltà i loro soccorritori, tiene lo sguardo basso senza proferire parola e segue alla lettera le indicazioni date. Il gruppo oltrepassa Il rozzo ponte sul fiume e in breve tempo si ritrova nella radura della fattoria, teatro dello scontro con la precedente pattuglia e del catastrofico incidente di Gib con la stalla, ridotta ad un cumulo di macerie sulla cui cima zampetta indifferente un gallo dalle piume sgargianti. Silenziosamente costeggiano il boschetto rientrando nel fiume e mantenendosi dove l'acqua è più bassa a ridosso della riva scoscesa per evitare di farsi notare a distanza finché non giungono in vista della grata che chiude illusoriamente il passaggio. Il costruttore si ferma per controllare i dintorni prima di dare il via libera all'attraversamento. All'improvviso si sente un leggero cigolio e la grata si apre. Subito i raggi della luna si riflettono sulla punta metallica del dardo incoccato sulla balestra puntata proprio nella loro direzione. La tensione nel gruppo sale subito alle stelle finché, un istante dopo, riconoscono le fattezze del piccolo gnomo e della vecchia Betty rilassandosi nuovamente con un sospiro di sollievo. Lo gnomo li accoglie con tutta la sua "gentilezza" usuale prima di farli entrare al riparo del tunnel e richiudere la grata per non attirare attenzioni indesiderate. Riunito il gruppo l'aria sembra alleggerirsi e a loro ingresso nel passaggio tutti i visi dei rifugiati si voltano verso di loro con sguardi di gratitudine anche se nessuno osa alzare la voce o fare rumore percependo chiaramente di non essere ancora completamente al sicuro. Una bambina, che riconoscete come quella che accompagnava l'anziana signora crollata a terra, vi si avvicina e con fare timoroso tira il vestito di Kaerith e Vivienne: "Grazie per aver salvato la mia nonnina..." dice prima di girarsi e corre via quasi avesse terminato tutto il coraggio che aveva.
  22. perfetto allora sta bene sul cadavere, così ha da mangiare per l'aldilà
  23. @Fandango16 cibo 10 giorni è del mulo o ad uso umano?

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.