Tutti i contenuti pubblicati da Rafghost2
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Le guerre degli altri
Ren l'orfana Sento alle mie spalle Aidan rivolgersi ancora ad Aretha. "Ma che vuole quello ancora? Ha intenzione di starle appiccicato tutto il tempo adesso?" Poi lo sento darmi ragione, avvallare la mia proposta e addirittura proporsi di aiutarci. "Incredibile! Cosa sentono le mie orecchie. Il nobile di Gris che concorda con una zotica. Ci sarà da fidarsi?" Volgo lo sguardo all'indietro sopra la mia spalla e mi accorgo che la mia compagna Danzaombre è ancora piantata lì, quasi si fosse dimenticata come si fa a camminare. "Oh Dio! Si è innamorata... ci mancava pure questa." Lei si riprende e commenta acida e sulla difensiva le mie insinuazioni. "Ahi, beh, me lo sono meritata. E brava gattina abbiamo anche gli artigli allora." stringo gli occhi con un mezzo sorriso compiaciuto dalla sua reazione. Sposto lo sguardo sul ragazzo: "Se le cose dovessero prendere una brutta piega non credo muoverebbe un muscolo per me, ma finchè c'è di mezzo lei potrebbe anche tornare utile." Tengo da conto il fatto che non sono la sua priorità, ma l'idea di poter usare un nobile altezzoso a mio vantaggio mi intriga molto. Lascio passare Aretha e mi affianco al giovane Aidan parlando con voce bassa per non farmi sentire dalla biondina: "Spero che le tue intenzioni con lei siano onorevoli. Ha già sofferto abbastanza e questo luogo non le risparmia a nessuno, neanche a Voi nobili. Se le farai del male o la farai soffrire, ti giuro che le Vedove saranno l'ultima delle tue preoccupazioni. Siamo intesi?" l'ultima domanda viene pronunciata a pochi centimetri dal suo orecchio, lasciando che il mio alito caldo gli solletichi la pelle pallida. Gli assesto un paio di pacche amichevoli sulle spalle anche se il mio sguardo è più freddo delle acque del lago che circonda la fortezza, in netto contrasto con l'ampio sorriso sul viso. Guardandoci da lontano potremmo sembrare amici, ma l'aria fra noi è tesa come una corda di violino. Allungo il passo per raggiungere la "Santarellina": "Allora? Che ci inventiamo per entrare in cucina?" chiedo tralasciando l'argomento "Affascinanti ragazzi tenebrosi". Lo riaffronteremo a tempo debito.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Petra - Psion All'ingresso dell'arena
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiIn che senso non va? I ragni sono entrati in zona, Eryn se ne accorge, scatta l'iniziativa. L'ordine lo vedi... Parte il ragno che mi blocca con la ragnatela, poi vieni tu che però non ti accorgi di nulla perchè stai dormendo (e perchè hai fatto 1NAT a PERCEZIONE), poi tocca a me che dò l'allarme. Ma prima che tocchi agli altri, vanno prima i ragni che bloccano te e thurin. Mi sembra tutto regolare.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghisei azzurro, quindi salti questo turno. Hai fatto iniziativa più alta della mia e quindi il tuo turno è già passato quando dò l'allarme. Nel frattempo tocca ai ragni che hanno già ragnatelato sia te sia Thurin. Fandango ha già tirato su discord.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghisei trattenuto quindi hai svantaggio ai TC. Subisci vantaggio agli attacchi contro di te, sfigato con TS DES... insomma un macello.
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TdS - Topic Di Servizio
Io fortunatamente sono in circa 10 gilde di cui alcune poco attive e quindi le controllo costantemente tutte, specie se non mi arrivano notifiche dopo un pochino. Però effettivamente capita. Infatti mi ero perso la tua replica dopo quella su Normante...
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TdS - Topic Di Servizio
@SNESferatu Tutto ok? Aretha è così imbarazzata da rimanere pietrificata? 🤣
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiEryn - Paladina Dormo qualche ora prima di essere svegliata per il mio turno di guardia. Butto qualche ciocco di legno nel fuoco per rinvigorirlo e mi sposto di un paio di metri. Seduta nel silenzio della notte, i sensi allerta, mi concentro sull'udito per percepire la minima variazione nell'ambiente circostante. A parte il ritmico russare di Thurin, la notte è tranquilla e silenziosa. Di tanto in tanto mi volto a guardare verso il campo, l'unica area ben visibile grazie al chiarore emanato dalle fiamme basse, con l'istintiva necessità di controllare tutta la zona. Una buona metà del turno dovrebbe essere trascorsa quando un rumore fuori posto attira la mia attenzione. Non proviene dallo spiazzo aperto oltre i sottili fili con i campanelli che cingono i due lati scoperti del perimetro, bensì dalle mie spalle, dove le scoscese pareti rocciose dovrebbero garantire una sicurezza quasi totale. QUASI. Il rumore è flebile, sarebbe potuto tranquillamente passare inudito se non fosse per i sensi allerta a causa delle vicissitudini degli ultimi giorni. Un piccolo scroscio di ghiaia e sassolini che si staccano dalla parete. Mi volto di scatto a scrutare nell'oscurità da dove il rumore si è generato e incrocio lo sguardo con un mucchio di occhi che si sposta lentamente sulla roccia verticale, appena percettibili dal riflesso delle fiamme su di loro. Il sangue mi si gela nelle vene a quella vista. Non faccio in tempo a correre con la mano alla spada che vengo colpita da una rete di filamenti appiccicosi proveniente da un'altra di quelle bestie. Non senza sforzo riesco ad estrarre la lama tagliando alcuni filamenti e guadagnando abbastanza mobilità da recidere il resto della tela che mi tiene intrappolata. "ALLARME!!! ALLARME!!! Sopra di voi! Ragni giganti!!!" urlo con tutto il fiato che ho in corpo assumendo una posa da battaglia. Mi avvicino al fuoco e ai miei compagni per fare fronte unito quando vedo piombare dall'alto altre due tele che bloccano Thurin e Arthur al suolo. "Mio signore Helm, donami la tua forza per proteggere chi necessita del mio scudo. Che la tua Luce sempiterna rischiari l'oscurità e vinca il pericolo." invoco la protezione del Dio Guardiano come ulteriore difesa dal pericolo, la mia spada pronta a seguire il suo sacro dogma. Meccaniche
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ancora malconci per lo scontro da poco concluso vi rimettete in cammino e, seguendo la vostra guida come al solito, ripercorrete a ritroso la via senza incontrare nessun nemico. Stranamente la via è deserta, sebbene vi muoviate nell'ombra con furtività per sicurezza. Dopo pochi minuti raggiungete l'ingresso del passaggio segreto e vi infilate non visti nel tunnel fino a raggiungere i sotterranei della fortezza. Una volta dentro tirate un sospiro di sollievo, la brutta sensazione che qualcosa non vada sembra non aver trovato riscontro e, ormai al sicuro delle solide mura, risalite con passo stanco le scale che portano all'ingresso del mastio. Appena aprite la porta del salone d'ingresso del mastio, vedete una candida chioma con un singolo ciuffo rosso girarsi verso di voi. Si alza in piedi, riconoscendovi, e vi si fa incontro bloccandosi di colpo con una mano a coprire la bocca in un'espressione stupita e preoccupata. Ad eccezione di Gib, tutti gli altri hanno ferite ed escoriazioni un po' dappertutto e chi è messo meglio ha comunque i vestiti strappati in più punti con abbondanti schizzi e macchie di sangue rappreso, testimonianza incontrovertibile della durezza dello scontro sostenuto per proteggere il mulino, struttura vitale alla sopravvivenza del paese. "Per gli dei! Ma cosa...? Presto sedetevi, vi porto qualcosa con cui sciacquarvi." e sparisce, a passo svelto, nella stanza limitrofa. Su uno dei tavoli c'è una caraffa di vino e un piccolo vassoio con del pane e della frutta di stagione. Chi più chi meno, vi lasciate cadere sulle sedie e sulle panche, gustando la piacevole sensazione di sedersi e rilassare, per un momento, la muscolatura in questa notte che sembra proprio non voler finire. Alice riemerge dopo pochi istanti con alcuni bacili di metallo e un secchio di acqua fresca. Ve li posiziona davanti riempiendoli e lasciando ad ognuno un candido panno di lino per ripulirsi. Poi si accosta alle donne del gruppo e in particolare a Vivienne che identifica subito come quella messa peggio, non che ci voglia un occhi esperto considerato il modo innaturale con cui si muove. Le si siede di fronte, prende la pezza intingendola nel bacile e, guardandola fissa con due grandi occhi da cerbiatta, rimane con la mano a mezz'aria chiedendo silenziosamente il permesso. Poi inizia a detergerle il viso per rimuovere sporco e sangue con una delicatezza e un amore degno delle migliori madri nei confronti dei propri figli. Quando lo sguardo le si posa sul ventre e sul petto feriti, dove gli squarci nella corazza e il rossore brillante delle ferite a malapena rimarginate spiccano come lampioni, si blocca un momento appena, ma poi riprende il suo lavoro stoicamente mentre lacrime silenziose le rigano il volto. Se non sapeste che è solo una giovane contadinella alle prese con il giorno peggiore della sua vita la si potrebbe tranquillamente scambiare per una navigata curatrice. Dal portone di ingresso compare un ragazzino che avrà all'incirca una decina d'anni, i capelli biondo cenere tagliati corti. Lei lo vede e gli si fa incontro veloce ma senza spaventarlo: "Hey tu, viene qui!" gli ordina con voce dolce ma decisa. "Ho un compito per te. Lo vedi quell'uomo laggiù che sta attraversando il cortile? Corri da lui e fatti dare una pozione. Digli che ti manda Alice e..." abbassa leggermente la voce quasi non volesse farsi sentire troppo "...se fa storie digli pure che so qual è il suo giaciglio! Hai capito bene?" chiede tenendogli una mano sulla spalla e dandogli una carezza sulla guancia con l'altra. "Và, e quando torni ci sarà un regalo per te." Per chi sta assistendo alla scena, vede la gioia comparire sul viso del bimbo che sfreccia fuori dal mastio più veloce di una volpe braccata dai segugi. Alice torna indietro e arrossisce leggermente al vostro sguardo: "Quel prete è un brontolone. Alle volte gli serve un incentivo..." si giustifica torcendosi le mani. Passa a controllare anche Kaerith, Caelum e Chand applicando sui tagli un unguento che odora di erbe fresche, preso da un piccolo contenitore cilindrico in terracotta per poi fasciarli con cura usando delle bende pulite, accuratamente arrotolate, da una borsa poggiata sulla panca dove sedeva al vostro arrivo. Dalla ferita al costato della stregona rimuove un paio di scaglie contuse e quasi del tutto staccate per evitare che possano finirvi dentro mentre si rimargina e le appoggia sul tavolo, vicino a Caelum. Il bambino ritorna con una fialetta di vetro con del liquido rosso brillante che ondeggia all'interno e la porge alla ragazza che lo accoglie con un largo sorriso: "Grazie. È andato tutto bene?" Il bimbo sorride divertito: "All'inizio non voleva darmela ma poi gli ho detto che mi mandavi tu e quella cosa del giaciglio. Ha iniziato ad agitarsi e a blaterare cose incomprensibili mentre l'andava a prendere. Non sembrava per nulla contento. Quando è tornato con questa mi ha detto: "Dì a quella strega di starmi lontano e che metterò delle guardie stanotte!"." ride di gusto. Alice ascolta soddisfatta la reazione del prete e poi si avvicina all'orecchio del bimbo bisbigliando come fosse un segreto, ma chiaramente udibile a tutti: "Ci sono dei dolcetti al miele in cucina, ma non farti beccare!" Quando il bambino entra in cucina di soppiatto come un ladro, emette un risolino cristallino e porge la fiala alla chierica: "Bevi, ne hai bisogno. Ne sono rimaste pochissime e le stanno centellinando solo per i casi più gravi." Poi rivolta a tutti: "Ci sono delle coperte qui sulle panche, riposate almeno un pochino. Io vado ad avvisare Lord Nighthill che avete fatto ritorno e che AVETE BISOGNO di riposo." Prima di lasciare il salone si ferma davanti allo gnomo, si accuccia alla sua altezza e gli dice: "Grazie, avete un gran cuore." Scatta in avanti dandogli un bacino sulla guancia e poi esce a passo svelto dal torrione, la luce notturna che si riflette sui sui capelli mentre ondeggiano a scendere le scale. La sentite sussurrare una preghiera: "Madre, veglia su di loro e donagli la ..." la voce si affievolisce mentre si allontana. Meccaniche per tutti
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TdG - Avventure in DnD 2, la Difesa di Xang
Gaia - Guerriero Runico "Teniamolo bene sotto tiro! Se dovesse ritrasformarsi le corde sarebbero inutili." metto in guardia il gruppo. La stazza dell'oni, le armi di misure differenti e le sue trasformazioni in combattimento mi danno la chiara sensazione che non sia una creatura facilmente confinabile e, di sicuro, la sua pericolosità non è poi molto diminuita. "Chissà che non abbia ancora in serbo qualche spiacevole sorpresina." Mi volto verso Jane con uno sguardo che lascia chiaramente capire la volontà di averla al mio fianco nell'interrogatorio: "Vuoi cominciare tu?" Adesso otterremo le informazioni che vogliamo, con le buone o con le cattive. È un osso duro, non sarà facile. Prima di iniziare guardo Tamamo chiedendole, con sincera preoccupazione: "Sei sicura di voler guardare? Potrebbe non essere così piacevole. C'è di mezzo la sicurezza dell'intero Impero, le informazioni le otterremo ad ogni costo."
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Petra
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghise non ricordo male siamo usciti dalle caverne (55) nel prato (63) e poi abbiamo guadato il fiume (70). Quindi le canne sono fra 63 e 70, ho capito bene?
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiEryn - Paladina Mi sono già girata per riprendere il cammino che mi giungono all'orecchio le parole di Thurin nel caso incontrassimo degli orsi. Mi concedo una risatina divertita mentre mi incammino verso l'area di allestimento del campo. Il cammino prosegue tranquillo, arrivati sul posto ci dividiamo i compiti e in breve tempo il campo è allestito. Prima di riposare e di ritirarci a meditare sulla giornata di oggi, una giornata decisamente da dimenticare considerati i risultati deludenti, ci ritroviamo intorno al fuoco per decidere come muoverci l'indomani. "Ho continuato a pensare a dove abbia sentito questo Milo ma proprio non riesco a ricordarlo. In ogni caso, considerate le indicazioni di Calenhad, credo che siamo giunti tutti alla stessa conclusione: probabilmente è il proprietario della caverna con le coltivazioni in cui ci siamo imbattuti e, direi, anche delle canne da pesca sul fiume." Faccio una pausa per lasciare che tutti valutino la mia considerazione, poi proseguo. "Domattina, propongo di iniziare a cercare dal versante del fiume su cui abbiamo trovato le canne da pesca, mi sembra poco plausibile che ci si metta a pescare sulla riva opposta." Una volta decisa la linea d'azione consiglio a tutti di riposare e mi raccomando di fare buona guardia durante il proprio turno, la giornata di oggi è stata già abbastanza dura senza che ci ritroviamo sorpresi nel sonno da qualche altra bestia. x tutti
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghi@Fandango16 mi confermi che le canne da pesca erano sulla riva ovest del fiume? Oppure erano dal lato della caverna con le coltivazioni? Di logica mi verrebbe da dire che le canne siano dal lato della casa, non mi sembra sensato attraversare un fiume per pescare sulla riva opposta quando posso lanciare l'amo nello stesso punto senza guadare.
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
Puoi reskinnarlo come meglio credi, se c'è da adattare qualche capacità fammelo presente e vediamo che si può fare senza sbilanciare. Quindi vuoi affiliarti alla fede di Selune? 🐉❤️
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Gli eroi senza tempo
Mako Mori "Se possibile preferirei parlare seduta davanti a una zuppa calda, sento ancora il rollio della barca." rispondo all'uomo che sembra entusiasta delle nostre intenzioni. "È importante che ci forniate quante più informazioni possibili, per poterci preparare al meglio. Il resto sta a noi, non preoccuparti." specifico, il viso serio e impassibile affinchè non prenda sottogamba la richiesta. Poi, con un gesto delle mani in direzione del villaggio, lo invito a farci strada verso la zuppa e le informazioni, la mano appoggiata sull'elsa della mia spada, non per intimidirlo, ma per rafforzare e mettere in evidenza l'obiettivo di liberare il villaggio e porre fine al dominio di quei demoni lascivi. "Ve le do io le donne, maledetti maiali! Sarò io a godere nel penetrarvi con la mia spada stavolta!" una fugace smorfia di disprezzo sul viso.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
@Dardan Vivienne nelle braccia di Selune Quando riapri gli occhi il candore che ti avvolgeva non c'è più. Ne rimane solo un frammento che emana direttamente dal tuo petto, più precisamente dal ciondolo della Dea che porti al collo. Una luce pulsante come un battito antico che risponde a te. Ti guardi intorno e vedi i volti dei tuoi compagni chini su di te, i visi rigati da lucenti stille argentee illuminate dal tenue bagliore del tuo ciondolo. Stanno tutti bene, abbastanza bene e ti guardano con gioia e stupore. Ti tiri sui gomiti e subito Chand ti sostiene e ti aiuta a rimetterti in piedi con delicatezza. Nei pressi del mulino vedi fermento e attività mentre una decina di soldati della milizia cittadina ripulisce il campo di battaglia accumulando i cadaveri tutti in punto per essere bruciati ed evitare un'epidemia. "Lieto di vederti di nuovo in piedi, signorina, ahahah" ti saluta il sergente Panzorit passandoti vicino mentre organizza la difesa del mulino, un importante punto strategico della sopravvivenza di Greenest. Il guaritore intanto da una rattoppata a tutti, tranne al piccolo gnomo che lo scansa borbottando qualcosa sul dove mettersi quelle manacce. Porti le mani al ciondolo racchiudendolo nei palmi. Dentro di te senti un'energia diversa, un frammento infinitesimale del potere della Vergine risiede in te ora, le sue ultime parole che ancora riecheggiano nella testa. Meccaniche X TUTTI
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cercasi 2 sostituti
Una correzione sull'intro di Albedo. I tre PG al momento sono: 1) Una barbara, ma si chiama Samantha...🤣 2) Un Wu Jen, che sarebbe l'incantatore truffatore; 3) Una swordsage/ninja, mischia su DES. I due che abbiamo perso per strada erano un ranger e una "fattucchiera" con capacità curative. Fai pure il PG che più ti aggrada, il party lo gestiamo lo stesso.
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I - Lungo la strada
Lorelei - Maga Elfa "Se n'è andato. È una sorta di teletrasporto. Non riesco più a percepire la sua aura magica." informo gli altri che si stanno guardando intorno per capire dove sia andato il nostro ospite tenebroso. "Direi di proseguire lungo il tunnel per vedere fin dove porta, dev'essersi nascosto più in profondità." avanzo cauta verso la biforcazione inesplorata. "Conosce il posto meglio di noi, bisogna prestare molta attenzione!" Continuo a tenere attivo l'incanto di individuazione per localizzare la sua aura non appena ce l'avremo a portata ed evitare di essere sorpresi.
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Le guerre degli altri
Ren l'orfana Aretha, rossa fino alla punta delle orecchie, si gira e parte dritta senza voltarsi. Allungo leggermente il passo per affiancarla senza degnare di uno sguardo il nobile di Gris. Dopo qualche attimo di silenzio non resisto ulteriormente alla tentazione di punzecchiare un pochino la santarellina: "Sai... forse... non è poi così male quel tipo... per essere un nobile intendo." butto lì la frase per saggiare la reazione della Danzaombre, ma vedendola ancora perlopiù silenziosa rincaro la dose. "Se vuoi sei ancora in tempo a tornare indietro... anche se dovrei trovarti un altro appellativo a quel punto. "Santarellina" non andrebbe più bene dopo... beh, dopo." concludo la frase con voce seducente, per alludere molto esplicitamente alle "cure" che la biondina riceverebbe in abbondanza. "Non sarai mica una verginella, eh, lady d'Arbaud?" altra stoccata, l'ultima... per il momento. Cambio argomento e passo al nostro compito preparatorio a soddisfare l'assurda richiesta di lady Normante: "Inizierei dalle cucine. Tra poco dovrebbe essere ora di mangiare e ci sarà un bel po' di confusione. Potemmo entrare fingendoci in punizione, una volta tanto sarebbe utile. Ci intaschiamo qualcosa di utile e poi ce la filiamo appena possibile. Che ne dici?" propongo alla mia compagna, visto che lì dovremmo trovare parecchia roba utile e magari riusciamo anche a scoccare una razione più grande. Vedendo che non mi risponde subito, torno alle frecciatine: "Ehi! d'Arbaud?" le schiocco le dita vicino all'orecchio per attirarne l'attenzione: "Non sarai mica già nel suo letto con quella testolina? Allora non sei così "Santarellina"... mmhhm..." commento voluttuosa assestandole una pacca sul culo e proseguendo giusto un passo davanti a lei, per lasciarle un minimo di tranquillità di arrossire senza stare sotto il mio sguardo indagatore. Nel mentre faccio strada verso il nostro obiettivo.
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TdG - Avventure in DnD 2, la Difesa di Xang
Gaia - Guerriero Runico Guardo la kitsune con sguardo interrogativo: "Preferivi forse essere al suo posto? Non mi sembrava dispiaciuto per quello che ti hanno fatto..." commento poco incline a tollerare il dispiacere quando è in gioco la vita, e non solo la nostra ma di tutto Xang. "Ti aiuto io ragazzo. Stabilizziamo il bestione. Ha parecchie domande a cui rispondere." Mi affianco a Gale mettendo prima al sicuro il falcione. Una volta stabilizzato lego l'oni saldamente mani e piedi, controllando anche se ha indosso indizi o informazioni o qualsiasi altra cosa. La mia forma torna quella di sempre, non sono più un mezzo gigante ma di sicuro la mia stazza surclassa quella di una creatura media, grazie alla possente muscolatura frutto di anni di allenamenti continui e della pesante corazza scura. La volpina in confronto sembra una bimba... Meccanica
- cercasi 2 sostituti
- cercasi 2 sostituti
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Gli eroi senza tempo
Mako Mori "Diciamo che il capitano e la sua ciurma non sono proprio degli angioletti..." "Saprà cos'è un angelo?" Faccio una breve pausa per interrogarmi sulla parola scelta. "... intendo, disponibili. Comunque sia, che ne è delle donne che vengono prese? Qualcuna ha fatto ritorno?" Ascolto le risposte dell'uomo e proseguo: "Siete fortunati! Si da il caso che siamo parecchie donne e vogliamo andare proprio al tempio. Ci offriamo volontarie, però avremmo bisogno di alloggio, cibo, se ne avete, e soprattutto informazioni. Tutto quello che potete dirci sul tempio e sui demoni." "Possiamo alloggiare in una delle case vuote?" Chiedo cortesemente chinando il capo, sicura che le nostre intenzioni possano tranquillizzare un po' l'uomo, visto che non saranno le loro mogli e figlie ad essere prese. "Se dovesse andare come dico io sarà l'ultima volta che prenderanno qualcosa, anche perché senza testa è difficile muoversi."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne è in ginocchio e, prima ancora che il suo corpo crolli a terra e la frase di spregio della guardia che è riuscita ad abbatterla esca del tutto dalla sua bocca, l'ennesimo fischio nell'aria preannuncia la morte del prossimo nemico. L'insulto le muore in gola, colpito anch'esso dall'infallibile mira dello gnomo cecchino che si cela nell'oscurità delle piastre d'ardesia del tetto del mulino. L'uomo inizia a rantolare e sputare sangue prima di crollare riverso sulle spoglie della chierica esanime, la cui luce, tuttavia, non si è ancora spenta del tutto, nonostante le orribili lacerazioni. La caduta della seguace della Luna infervora gli animi dei compagni che con rinnovato vigore e una furia marziale si avventano contro i relativi avversari. Chand si butta in avanti recuperando la sua lancia e schivando al contempo l'affondo della guardia alle sue spalle. Rialzandosi si butta contro la guardia che l'aveva disarmato piantandole la lancia nello stomaco. Questa si piega in due e l'incursore ne approfitta per roteare l'asta e abbatterla con un colpo devastante sul suo collo, spezzandolo e recidendo i nervi uccidendola all'istante. Si avventa poi contro l'altra (G5) per finirla ma il suo colpo è prevedibile e viene schivato. Una squadra, però, si definisce tale solo quando c'è collaborazione ed empatia. Così è fra Kaerith, Caelum e Chand. Infatti il colpo mancato del guerriero lascia pesantemente scoperta la guardia. La dragonide, indifferente alla minaccia al suo fianco, ne approfitta per scaricarle addosso un fulmine arcano talmente intriso di potenza magica che la punta della lancia, il pugnale e la corazza stessa si fondono istantaneamente. Il nemico ne esce fumante mentre il suo urlo silenzioso, bloccato dalla contrazione spasmodica della muscolatura che lo porta ad inarcarsi in maniera innaturale, non lascia mai le sue labbra, spegnendosi insieme alla sua stessa vita. Ma la minaccia per la stregona viene stroncata prima che possa toccarla una terza volta, infatti Caelum, frustrato per non essere riuscito ad evitare che la dolce Kaerith venisse ferita ulteriormente e ancor più preoccupato per le condizioni della chierica, muove il braccio sano davanti a sè con uno scatto. Guardia e casse vengono sbalzate con forza contro la parete del mulino facendo volare schegge di legno tutt'intorno e lasciando l'uomo ansimante sulla schiena. Il costruttore avanza con passo imperioso estraendo al contempo una fiala contenente un liquido verdino dall'aspetto poco rassicurante e, fermandosi al fianco dell'inerme guardia, la stappa col pollice e gliela versa in faccia, guardando la carne sciogliersi mentre l'uomo si contorce cercando di eliminare il liquido con movimenti frenetici delle mani che strappano a loro volta lembi di pelle fino a vedere il bianco delle ossa facciali. Poco dopo smette di muoversi, ma gli occhi del costruttore scienziato fissano la vittima con puro interesse accademico, senza il minimo rimorso, specie con l'immagine di Vivienne inginocchiata ancora ben fissa nella testa. Un secondo di silenzio. Poi un altro. Il terreno è un vero e proprio campo di battaglia. Spuntoni acuminati, trappole, brandelli di carne e un fiume di sangue riempiono lo spiazzo del mulino, dove una dozzina abbondanti di cadaveri giacciono sparsi e scomposti negli ultimi spasmi di vita. Ma solo UNO è il corpo verso cui tutti si voltano, dopo essersi accertati che nessun altro nemico sia ancora in agguato o pronto a fuggire per chiamare rinforzi. Le bionde trecce, che contrastano contro la tunica blu notte, incorniciano il viso della donna che, nonostante il cruento scontro, si presenta di una eterea bellezza, estranea agli schizzi rossi che ne punteggiano la pelle e alla sofferenza della carne. Un raggio argenteo si apre la strada fra le nubi risaltando più intensamente del chiarore diffuso che illumina la buia notte e si posa come una carezza sul volto della chierica. Ad occhi estranei alla battaglia appena conclusasi, potrebbe sembrare che stia dormendo, ma tutti i presenti sanno bene che non si tratta del riposo di un guerriero ma della vita che goccia dopo goccia abbandona il corpo della donna dalle numerose ferite riportate per proteggere coloro che chiamava compagni e che fino a poche settimane prima erano dei perfetti sconosciuti. Alcuni, con ancora il fiato corto per la fatica, iniziano ad avvicinarsi mentre una piccola figura saltella silenziosa giù dal tetto per iniziare a frugare sistematicamente i corpi nemici. Lo gnomo si sposta rapido da un cadavere all'altro frugando le tasche. Alcuni hanno solo pochi oggetti base oltre alle armi, come braccialetti o collane di bassa fattura e qualche spicciolo, altri invece hanno scarselle più gonfie e qualche fiala anonima dai colori brillanti, sebbene alcune siano finite distrutte nello scontro. Dal fondo della via si vede emergere un gruppo di persone, anticipato dalla luce di alcune fiaccole. Dapprima gli avventurieri scattano in guardia ma all'approssimarsi del gruppo riconoscono le insegne delle milizie di Greenest con alla loro testa niente meno che il Sergente Panzorit. Le condizioni dei soldati non sono delle migliori, di sicuro è stata una lunga notte anche per loro. Il gruppo è composto da una decina di uomini, compreso il sergente, e da un uomo in tunica che riconoscete come il chierico di Chauntea che per poco non vi faceva uccidere durante la fuga dal santuario. L'uomo porta a tracolla una borsa di stoffa che si è parzialmente aperta durante la corsa rivelando il contenuto composto da fasce di cotone, unguenti e diverse boccette. Quando il gruppo raggiunge il mulino, l'uomo passa in rassegna ognuno di voi soffermandosi ad esaminare le ferite di ognuno, mentre il sergente saluta allegramente, quasi fosse un semplice addestramento di nuove reclute: "Scusate il ritardo. Ci è voluto un po' a radunare dei... "volontari", hahaha." ride guardandosi poi attorno e cambiando espressione: "Per tutti gli dei, che macello! Non ce ne avete lasciato neanche uno di questi poveri bastardi? Bel lavoro! Hahaha" ride ancora, iniziando ad impartire ordini ai suoi che subito scattano ad eseguirli, chi posizionandosi di vedetta al piano superiore dell'edificio, chi ammassando i corpi in una pila vicino ai piccoli falò ormai quasi spenti. "Il frate, qui, vi può rattoppare un pochino. Appena siete pronti potete tornare alla fortezza, al resto penseremo noi! Hahaha." Conclusione scontro e ricompense