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Rafghost2

Circolo degli Antichi
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  1. Sono proprio all'ingresso del tunnel i due trogloditi?
  2. Giusto ho confuso la cotta con il giaco che non ha svantaggio. Allora @shadyfighter07 fai 2 tiri buoni!!!! Vai @Fandango16 facci sapere com'è messa 'sta polla che sta arrivando la carovana! 😇🤣
  3. @shadyfighter07 per piacere tira anche per me 1d20-1 su discord così lo integro nel post precedente. Grazie Mi raccomando fai un buon tiro...😜
  4. Lascio anche io lo zaino al sicuro con Bakban, tenendo con me l'acciarino, non essendoci lo gnomo con prestidigitazioni, a meno che Elyndra non abbia artificio druidico. Avanzo con lo scudo attivo sul braccio sx con la mano che impugna un giavellotto mentre nella destra ho un altro giavellotto che uso come furca romana (il bastone che si vede di solito in spalla ai mendicanti) con appeso il telo con la paglia, così da poterlo fare cadere e avere la mano già armata; Io vado su X13 usando l'albero come copertura; Tiri Il tiro lo farò stasera, se risponde @shadyfighter07 prima, fatelo voi per me così si può procedere senza perdere tempo. FURTIVITÀ: 1d20-1 PERCEZIONE: +2 se facciamo osservazione attiva. Per quanto mi riguarda si; In caso di nemici prima della caverna cerco di portarmi a distanza di tiro, da valutare se pinzare i nemici da due direzioni in base a quello che vediamo prima di avanzare.
  5. Gaia Chui Emeraude - Guerriero "Non lo è neanche per me" rispondo al ranger senza alzare lo sguardo dalla mappa, "Ma vorrei evitare di doverci aprire la strada combattendo per percorrere qualche kilometro in meno impiegando il doppio del tempo... Jane tu che ne dici?" chiedo per cortesia alla nostra tenebrosa compagna immaginando già la risposta.
  6. Ariel - Ranger/Monaco Mentre tutti prendono posto a tavola e il nostro Ospite ci offre cibo e bevande, rispondo con un sorrisetto scimmiottato alla frecciatina di Dan senza parole, ma rifilandogli un calcio sugli stinchi da sotto il tavolo, mentre continuo a sorseggiare dal boccale. Poi, con un sorriso più sincero e cortese alla volta dell'arcimago: "La ringrazio Messer Arunsoun, accetto volentieri la vostra offerta e se lo chef fosse così gentile vorrei condividere con voi un piatto tipico della mia terra natia ormai lontana: i Sarma con una salsa di yogurt piccante. Mi affido alla vostra maestria per immaginare di essere nuovamente a casa e... cortesemente, potreste recapitarne una porzione a mio nome alla mia amica, non appena avrà finito la sua sublime esibizione, ovviamente?" con un cenno indico Ayla che balla sui tavoli predisposti a mo' di palco e ringrazio con un leggero inchino l'arcimago e lo chef, secondo l'etichetta regale inculcatami da piccola. Do di gomito ad Adva che fa un gran baccano seduta al mio fianco e attendo in silenzio che si inizi con gli argomenti seri per cui siamo venuti qui, guardando alla volta dei tre lord mascherati.
  7. Gaia Chui Emeraude - Guerriero Flashback Biblioteca Dopo aver lungamente e inutilmente cercato informazioni più specifiche su come purificare lo spirito tramite la spada, lascio la biblioteca per raggiungere le mie stanze per dormire qualche ora prima di mettersi in marcia. Nella mia testa continuo a ripetere la parola "goccia" cercando di dare un significato all'oscuro indizio che la bibliotecaria ha nominato. Dopo essermi spogliata della pesante corazza e del resto dell'equipaggiamento, averlo pulito e riordinato mi stendo finalmente nel letto e mentre cerco di visualizzare le possibili varianti della nostra missione, cadendo, poco dopo, in un sonno agitato in cui il mio inconscio continua a cercare la soluzione passando da un sogno all'altro, alcuni tranquilli altri veri e propri incubi. Presente Quando sopraggiunge finalmente l'alba e il sole raggiunge con i primi raggi il mio giaciglio mi sveglio abbastanza riposata, ma leggermente turbata da alcuni sogni. Risistemo il letto, indelebile abitudine militare, e mi appresto ad eseguire il mio rituale mattutino fatto di una serie di Brevi ma intensi esercizi fisici, un bagno freddo per sciacquare il sudore e la vestizione dell'armatura. Mi avvio di buon'ora verso il punto di incontro con il resto del gruppo, passando dalle cucine per recuperare un pasto frugale di frutta, noci e una strana ma gustosa bevanda locale a base di riso e frutta. Proseguiamo a cavallo fino a raggiungere l'imbocco della scorciatoia che Gale @Monkey77 dice di aver trovato sulla mappa, guardo il percorso dipanarsi zigzagando in mezzo agli acquitrini per poi immergersi nella fitta nebbia, punteggiata, sembra, da quelli che, considerato il tipo di ambiente, possono essere fuochi fatui. Guardo Gale con aria poco convinta: "Sei sicuro di questa "scorciatoia"? Infilarsi in un terreno paludoso sconosciuto, avvolti dalla nebbia presumibilmente infestata di fuochi fatui e altre creature poco carine mi sembra un buon modo di... mmhh... morire anzitempo." Poi con un gesto della mano gli dico: "Dai qua, fammi vedere la mappa." Seguo con lo sguardo il sentiero che dovrebbe attraversare la palude soppesandone vantaggi e svantaggi mentre attendo il parere degli altri membri della compagnia.
  8. Faccio un'aggiunta al post, o meglio una specifica. Cerco fra le macerie della torre con il rituale "Individuazione del magico". Fammi sapere se trovo altro di salvabile o anche di valore ma rotto per poterlo trasformare col compendio alchemico. Grazie
  9. Direi di passare rasente la polla per evitare di non vedere qualche nemico che ci prende alle spalle e puntare all'imbocco della caverna. Piazziamo la paglia in F G 6 e diamo fuoco, valutando la direzione del vento. Poi formazione stabilità e botte pesanti!
  10. Gaia Chui Emeraude - Guerriero Biblioteca La bibliotecaria mi fa capire che le vie classiche sono già state tentate con scarso successo, per questo, l'abate, ci ha chiesto di eliminare lo spirito. Tuttavia la risposta non mi soddisfa: "Deve pur esserci qualcosa, anche di pericoloso, per evitare di dover uccidere lo spirito. Qualche rituale potente da eseguire sul posto direttamente sullo spirito..." quasi una preghiera più che un'affermazione, dettata dal profondo ribrezzo nell'uccidere un essere così antico. Guardo la Yuan-ti in trepidante attesa di un barlume di speranza.
  11. Se ha stealth alto si può fare. Ogni vantaggio va sfruttato. Ho interpretato male la domanda che hai fatto. Ieri ho riguardato il profilo di @Alzabuk e dal 13 gennaio non è più entrato. Vogliamo già valutare come agire se non dovesse tornare per il combattimento? Lo gestisci tu @Fandango16 o come vogliamo fare?
  12. Amara De Luca Vedo lo zombie ruzzolare giù dalla rampa di scale e a giudicare dalle condizioni della gamba sono sicura che non riuscirà a rialzarsi, così strisciante è una minaccia minima ma potrebbe richiamarne degli altri allora decido di eliminarlo ma non posso farlo con il bambino che guarda. Mi abbasso di nuovo a guardarlo e gli dico: "Mattia, aspettami qui e controlla che non ne scendano altri da dove siamo venuti. Mi raccomando, non girarti io mi occupo di quello davanti a noi così non ci farà del male, d'accordo?" gli faccio una carezza per dargli coraggio e supporto morale poi mi avvio verso lo zombie strisciante con l'ascia impugnata a due mani. Attendo a qualche passo di distanza che mi arrivi vicino in modo da prendere bene la mira e non sbagliare, cercando di colpirlo alla testa ma in ogni caso continuando a colpirlo finchè non smetterà di muoversi. Aggiusto la presa sull'ascia, do un'ultima occhiata che Mattia sia girato a guardare altrove e poi seguo lo strisciare della creatura aggiustando il punto di impatto in base al suo movimento. Arrivato nel punto prefissato abbatto l'ascia con forza, più volte se necessario. Eliminata la minaccia mi metto davanti al corpo ormai inerme per coprirne la vista al bambino, lo chiamo per farlo venire da me e riprendendolo per mano ci dirigiamo velocemente verso il parcheggio, senza alcun indugio, ma controllando ogni area pericolosa prima di attraversarla.
  13. Mako Mori Sento la mia lama affondare nel torace del bandito come fosse burro e mentre sto per estrarla, questo riesce a reagire bloccandomi la mano destra e sferrandomi un pugno in piena faccia. La testa mi scatta all'indietro per il colpo imprevisto, il sapore del sangue in bocca che fuoriesce dalle gengive ferite e dal labbro inferiore spaccato. Sento la presa sul mio polso salda e, consapevole che la mia forza sta nella tecnica e non nei muscoli, scelgo di non opporvi resistenza ma assecondo la direzione della forza della presa con un salto acrobatico laterale sul posto ruotando verso destra così da sfruttare il punto debole della presa situato nella zona in cui il pollice si serra sulle altre dita. Usando la torsione del corpo data dal salto per ruotare brutalmente la lama nel torace dell'avversario allargando la ferita e massimizzando il danno locale e il sanguinamento decido di impiegare anche la tecnica della lama fiammeggiante, così da terrorizzare i nemici e fiaccarne la volontà. Richiamo il Qi e lo infondo nella mia lama: "ARTE DEL FUOCO - Lama fiammeggiante". Sottili lingue di fuoco la avviluppano facendola sfrigolare nel petto della mia vittima, mentre con sguardo duro lo fisso negli occhi impassibile del terrore e della sofferenza che trasmettono. Meccanica Island of Blades (Posizione): garantisce fiancheggiamento (+2TC) sui nemici che sono minacciati da me e da un altro alleato. Valido sia su di me sia sull'alleato. SEMPRE ATTIVA Acrobazia: +9 Burning Blade (Manovra): Con un'azione veloce rende infuocata l'arma infliggendo 1d6+1/lv classe aggiuntivo. TC: in teoria essendo la lama già nel corpo dell'avversario il colpo è garantito altrimenti +6+2 (minaccia condivisa con SAM) = +8 Danni: 1d6+2 (BASE) + 1d6+2 (BURNING BLADE) = 2d6+4
  14. Ho fatto un post kilometrico... ci ho messo quasi due ore a scriverlo e immaginarlo. Spero vada bene in generale e anche la questione dell'erba. Ti va bene se ogni tanto tiro fuori qualche idea del genere o preferisci fare tu? In caso le fai risultare robetta se dovessero andare fuori dai tuoi canoni. Fammi sapere se devo cambiare qualcosa. Grazie
  15. No. Io e te davanti a protezione, gli altri due dietro che portano la paglia e poi arretrano.
  16. Selene Mi risveglio all'improvviso come da un sogno. Ancora confusa da ciò che appartiene al regno onirico e ciò che è di questo mondo terreno, fatico a mettere ordine nei pensieri e a riconoscere ciò che mi circonda. Sento le membra intorpidite e le palpebre pesanti, istintivamente mi strofino gli occhi con la mano destra e realizzo che non sento dolore. Di scatto porto l'altra mano alla spalla per saggiare la ferita e non trovo nulla. Nè lo squarcio prodotto dalla lama avvelenata né la tunica strappata, sono completamente nuda, distesa sulla terra e sull'erba in un cratere profondo qualche metro. Mentre ancora la mia testa fatica a rimettere ordine nei pensieri e negli ultimi avvenimenti mi concentro sulle sensazioni che avverto. Sento una leggera brezza fresca sulla pelle, un formicolio al collo e alla guancia destra dove il veleno vi aveva inciso profonde crepe sanguinanti, la terra morbida sotto le mani, i sottili steli d'erba mossi dal vento che mi solleticano i fianchi e il sottile strato di pelle dietro le ginocchia. Inspiro forte dal naso sentendo l'aria che fluisce nei polmoni carica del profumo della primavera. Lentamente inizio a muovermi rimettendomi in piedi, mi passo le mani sulle morbide curve del sedere per rimuovere la terra e mi guardo attorno stupita. Mi trovo al centro di un cratere circolare sulla nuda terra, intorno a me ci sono cumuli di pietra scolpita in blocchi per la maggior parte spaccati e ammassati lungo la circonferenza. Fino a poco tempo fa qui sorgeva la torre del mago conosciuto col nome di Mistyclen, il mio maestro, fino a poco tempo fa qui sorgeva la mia casa e la mia vita tranquilla. Questo mi ricorda tristemente come la felicità duramente raggiunta mi sia nuovamente scivolata tra le mani e ricordi lugubri e dolorosi si riaffacciano alla mente. Ricordi di paura e freddo, di fame e solitudine. Chiudo gli occhi sopraffatta dall'emozione e l'immagine di una piccola mano gentile mi compare davanti, la mano che ha cambiato la mia vita in un momento, dando senso al trascorrere dei giorni e alla mia esistenza. Una piccola mano magica, in un certo senso, collegata ad un cuore grande e premuroso, quella di Mistyclen. Riapro gli occhi con un obiettivo chiaro in testa: Ritrovare quella mano! Con rinnovata decisione sento il mio corpo di colpo sveglio e pronto all'azione. Faccio un passo per dirigermi fuori dal cratere ma urto un oggetto duro e spesso. Guardo a terra e riconosco il mio vecchio grimorio magico. Mi piego a raccoglierlo e guardandomi intorno noto che nulla è sopravvissuto a quel bianco lampo di luce tranne qualche piccolo oggetto qui e lì. Passo a raccogliere le poche cose presenti nel cratere, felice di ritrovare il mio cappello magico, regalatomi in occasione del mio 15esimo compleanno e la mia borsa di componenti magici. Poco più in là c'è anche il corno magico che ho recuperato da Loyd questa mattina. Sembra che solo gli oggetti magici di una certa potenza siano sopravvissuti all'accaduto eppure nel cratere, oltre alla nuda terra si trova un tipo di erba mai vista prima. "Dev'essere opera della sfera di fuoco magico" penso incuriosita dallo strano colore bianco striato di rosso degli steli e dal fatto che si trova dove prima c'era un pavimento di pietra. Ne raccolgo diversi ciuffi mettendoli nella borsa per componenti con l'intenzione di analizzarli più tardi e mi dirigo fuori dal cratere verso quello che prima era l'ingresso della torre. Il sole è ormai basso sull'orizzonte e valuto che mi sia rimasta circa mezz'ora di luce. "Sarà meglio chiedere ospitalità al villaggio per stanotte, ma non posso bussare alla porta di qualcuno completamente nuda con solo un cappello e un libro." Un sorrisetto mi si affaccia sul viso al pensiero della scena di me che busso a diverse porte e le relative reazioni di mariti e mogli. So di non essere una brutta ragazza, anzi, alcune occhiate maliziose che mi rivolgono ogni tanto mi hanno confermato che più di uno mi trova attraente, almeno finché non scopre la mia natura tiefling. Passo lo sguardo sul mio corpo allo stesso modo in cui lo farebbe chi dovesse aprire la porta: i seni tondi e lisci sono abbastanza prosperosi per i miei 17 anni, la pancia piatta e bianca al centro di fianchi sinuosi, le gambe lunghe e magre che terminano con piedi piccoli e affusolati, come anche le braccia, più avvezze a lavori di precisione che di fatica, con mani dalle dita sottili. Più di una volta il maestro Mistyclen, trovandomi triste e immersa nei miei pensieri per l'ennesimo trattamento sgradevole subito da qualche umano bigotto, mi aveva preso in giro dicendomi che avrei potuto fare la ballerina o la flautista in qualche compagnia. La scena mi era così comica che mi faceva sempre ridere riportandomi il buon umore, ma guardandomi ora con questa idea in testa mi ritrovo a pensare che forse non stesse scherzando e che effettivamente il mio corpo sia desiderabile. Il ricordo delle parole del bandito mi riporta con la testa al momento presente confermando da un lato la mia bellezza ma lasciandomi una sgradevole sensazione al pensiero di cosa mi sarebbe capitato in mano sua, con la consapevolezza che gli abusi finora subiti potrebbero conoscere nuove forme che a dieci anni non riuscivo a immaginare. Mi aggiro scalza tra i mucchi di macerie della torre alla ricerca di qualcosa di utile o di valore per trasformarlo in una tunica, visto che l'aria della sera inizia farsi pungente facendomi rabbrividire. Spostando alcuni pesanti blocchi di pietra di quello che era l'osservatorio in cima alla torre rinvengo uno strano strumento di cui non ho mai capito l'utilizzo, ma che dalla complessità tecnica con cui è realizzato e la qualità dei materiali dovrebbe valere diverse decine di monete d'oro. Poggio una mano sul grimorio e l'altra sullo strumento ormai inutilizzabile, chiudo gli occhi e creo l'immagine mentale della mia lunga tunica azzurra con un largo cappuccio, immagino la stoffa resistente ma leggera che mi avvolge, la trama della tunica sul petto intessuta con sottilissimi fili metallici intrecciati, simili ad una cotta di maglia con dei rinforzi sulle spalle somiglianti a piastre decorate con un motivo floreale dorato, le ampie maniche con polsini stretti. Nel complesso una versione leggermente migliorata di quella che avevo prima. Mentalmente la ripiego come se dovessi metterla in un cassetto e a quel punto infondo energia magica nel libro per poi farla fluire all'altra mano. Sento sotto la mano sinistra lo strumento cambiare consistenza divenendo un morbido fagotto di stoffa e quando il flusso cessa mi ritrovo con una bellissima tunica azzurra con decorazioni dorate sui bordi. La prendo dal colletto e lascio che si apra per poi indossarla. La sensazione della stoffa sulla pelle nuda è piacevole come una carezza e le misure sono perfette adattandosi al mio corpo come se mi fosse stata cucita addosso. Con il dorso di entrambe le mani tiro fuori il fiume di capelli argentei lasciandoli cadere sulle spalle, indosso il cappello magico e aggancio in vita la borsa dei componenti. Metto a tracolla l'artefatto a forma di corno e vado alla ricerca di un altro oggetto da trasformare. "Mi serve qualche spicciolo per comprare qualche attrezzo che ho perso nell'esplosione." Ravano ancora fra le macerie, scalza non avendo potuto creare anche degli stivali, finché non ritrovo qualcosa che faccia al caso mio e lo trasformo in un lingotto d'oro che metto in tasca. Sentendo che ormai il potere magico del libro si è affievolito, mi inizio ad incamminare con le poche cose recuperate, verso il villaggio. Decido di chiedere ospitalità alla famiglia del maniscalco di cui sono stata ospite solo qualche ora fa. "Lì potrò lavorare per ripagarmi vitto e alloggio e farmi fare gli strumenti che mi servono. Per qualche giorno dovrebbe andare bene." penso camminando svelta per quanto i piedi scalzi me lo consentano per non ritrovarmi troppo a lungo nella foresta durante la notte. Offgame
  17. Decisamente non io... 🤣 L'importante è non perdere troppo tempo, col rischio che arrivi la carovana durante il combattimento. Io avanzerei in formazione: io e Thurin come avanguardia, bak e Ely come trasportatori di paglia e retroguardia. Se troviamo nemici li falciamo, altrimenti facciamo fumo e ci prepariamo per l'accoglienza, senza tanti giri, ma con cautela.
  18. 🤔😤😡....😇🤣 La dualità Aasimar/ Tiefling si sta intensificando in me... Immagina angioletto e diavoletto sulle spalle che si azzuffano...🤣
  19. Perfetto. Grazie delle delucidazioni. Sto già pensando al post. Il fulcro sarà sul valutare la situazione, riequipaggiarsi e decidere dove indagare. Mi ero imposto di non accoppare quel bandito per avere info sennò l'avrei stecchito subito...adesso?
  20. Ok grazie. Giusto per linearità e comunione di pensiero: cosa intendi tu per valore di un oggetto? Se un oggetto da 200mo si rompe come lo calcoleresti? Sempre 200mo perché riparabile o spiccioli in base alle materie prime / pezzi recuperabili? Ripeto che mi interessa solo coprirmi, riacquisire l'aspetto dell'immagine del PG. Altra domanda: le ferite? Il fuoco magico mi ha guarito, mi sembra di capire o sbaglio? Pf?
  21. Hai parlato di macerie e crollo quindi qualcosa deve essere rimasto. Hai detto che gli oggetti magici sono sopravvissuti o solo i "miei" oggetti magici sono sopravvissuti? Mi vuoi lasciare una linea guida su oggetti anche rotti che possono essere trasformati, visto che il limite del compendio è nel valore e nel volume? Considerata la mole di roba che c'era nella torre... Come obiettivo vorrei almeno non andare in giro come una meretrice, non dico ripristinare tutto l'equipaggiamento perché una buona metà lo considero inutile. Si può fare? Vado libero?
  22. Va beeeeneeeee.... Fortunatamente ho scelto il compendio alchemico... Sai come funziona?
  23. Quindi devo andare in giro NUDA con un cappello una borsa e un corno? Vestiti, zaino e tutto il resto è vaporizzato o posso cercarlo tra le macerie?

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