Rafghost2
Circolo degli Antichi
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Le guerre degli altri
Ren l'Orfana "Prova superata, ragazzino. Vedremo cosa succederà quando tornerai dai neri..." Siamo al refettorio, la missione ha inizio! "Ci hanno mandato in punizione in cucina, siamo d'accordo?" bisbiglio ad Ari e Aidan mentre attraversiamo il colonnato in direzione delle cucine sfilando fra le domestiche intente nella preparazione per l'imminente pasto. Organizzazione con @SNESferatu
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Le guerre degli altri
Ren l'Orfana Le parole di Aidan sono sempre più sconvolgenti al punto che, quando dichiara di voler imparare da noi e, addirittura si scusa con me dandomi della "lady", mi blocco come colpita da un fulmine. "... Lady...?" riprendo a camminare in silenzio per qualche momento riflettendo sul drastico cambiamento di opinioni che c'è stato negli ultimi minuti. Fino a poco fa avevo davanti un classico nobile altezzoso che mi ha dato della zotica mentre adesso... "È da un po' che non mi chiamavano più così... ehm..." mi schiarisco la gola cercando di nascondere le mie stesse parole. "Accidenti. Ma cosa mi prende? Quella ragazza è morta con Haru..." mi maledico da sola cercando di cambiare il senso delle mie parole precedenti: "... volevo dire, suona bene ma non esageriamo, basta Ren, solo Ren." decreto sperando che la prima parte della frase passi inosservata. Poco convinta dell'incisività rincaro la dose infilandoci una piccola prova per il nostro "neo-amico": "Davanti agli altri puoi continuare a chiamarmi "zotica", se preferisci. Io fingerò di ignorarti, come sempre..." la testa fissa in avanti senza voltarla, ma lo guardo di sottecchi per capire cosa risponderà alla mia piccola provocazione. "È difficile cambiare se stessi, ancora di più cambiare sotto il giudizio degli altri..." Anche Ari che cammina appena un passo più avanti, facendo lentamente strada verso il nostro obiettivo, si sente in vena di confessioni e racconta di come la sua famiglia l'abbia scaricata, ancor prima che divenisse chiaro a tutti che era una vile. Rinchiusa in un monastero già da bambina. Come per il nobile di Gris anche la sua visione del suo ruolo e di quello dei vili nella scacchiera attuale è opposto al mio. "Quello che stiamo per fare non è un crimine "santarel..." Ari, è sopravvivenza. Proprio quello per cui ci addestrano qui dentro, Sopravvivere! Pensi che i luminari e i custodi non sappiano delle scappatelle all'esterno dei novizi? Le permettono, purchè riusciamo a non farci beccare palesemente, ne sono convinta." rispondo alla sua ultima affermazione che, a suo dire, stonerebbe con la visione "buona" di noi mostri bastardi. "Sapete... credo di provare un po' di invidia nei vostri confronti. ... La visione che avete di quello che siamo ci fa quasi apparire come esseri umani." una breve pausa prima di proseguire. "Per come la vedo io, non siamo più persone. Siamo strumenti maledetti! E gli strumenti nascono per uno scopo, il nostro è distruggere e qui ci insegnano a farlo meglio e verso il giusto obiettivo." "È solo per questo che sono venuta qui di mia volontà! Sono un'arma da affilare. Possono fare di me ciò che vogliono, del mio corpo, delle mie mani... non mi importa, purchè possa vendicarmi dell'oscurità." la decisione nel mio sguardo è percepibile ad occhio nudo. Sono seria. Ogni singola parola è una dichiarazione di intenti e non mi spezzeranno mai. Avrò la mia vendetta! Questo è certo. "E... Aidan... visto che vuoi imparare da noi eccoti la prima lezione: NON FIDARTI MAI! Quello che hai visto è stato un unico gesto. La mia famiglia mi ha insegnato la compassione e il perdono, ma anche la spietatezza e la crudeltà, qualora i benefici di tali gesti ne valgano la pena. Ho fatto cose di cui non vado fiera per arrivare dove sono oggi, cose che farebbero rabbrividire la maggior parte delle persone qui, custodi compresi." "Non sono tua amica! Ma da oggi, non sono più neanche tua nemica. Ciò non significa che puoi fidarti, se vuoi restare vivo." dopo queste parole mi chiudo nel silenzio, ormai siamo quasi arrivati alle cucine ed è bene concentrarsi sull'obiettivo o rischiamo di fare stupidi errori, anche per una cosetta come rubare un po' di cibo e qualche coltello. "Che pensino di me ciò che vogliono! La mia vita non mi appartiene, è dedicata alla vendetta e farò qualsiasi cosa per raggiungerla, fino in fondo. Se la via migliore per raggiungerla richiede di diventare la schiavetta di Normante, e sia."
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Le guerre degli altri
Ren l'Orfana "Orfana". La risposta di Aidan mi lascia sorpresa e provo una punta di senso di colpa a continuare ad infierire su di lui. Il mio interesse nel punzecchiarlo scema drasticamente, anzi, lo guardo con rinnovato rispetto. La condizione di vile gli ha permesso di liberarsi del giogo e della tradizione della sua famiglia. Ne parla quasi fosse una benedizione il che mi lascia con la bocca leggermente aperta per lo stupore. Una visione diametralmente opposta alla mia. Sento l'invidia pungere dietro la nuca e quella parola... Orfana... una pugnalata che non fa altro che ricordarmi il mostro che sono e che, nel mio caso, è tutt'altro che una benedizione essere una vile. La sua visione del ruolo di custode è molto romanzata, guardando il Maestro Mael non mi verrebbe da definirle avventure emozionanti. Ma la parte più sconvolgente la tiene per la fine: "Conoscere persone fantastiche". Guarda Ari, poi guarda me. Non sono sicura di aver capito bene: "Intendeva Ari. O forse... era riferito anche... a me?" Colta da un momento di debolezza gli chiedo: "Nobile di Gris, ti sarei molto grata se evitassi di chiamarmi con quella parola. È stata l'oscurità a rendermi or... Sola, usando le mie stesse mani." il dolore a stento trattenuto mentre mi mordo a sangue un labbro tremante, lo sguardo basso. "Gli ho mostrato la mia debolezza! Stupida!" Rialzo lo sguardo con un scatto, attingendo alla mia forza di volontà, fissandolo negli occhi rabbiosa e sfidandolo a deridermi, la muta speranza nel cuore che non lo faccia. "Ren. Chiamami solo Ren. Qui dentro i titoli hanno poco valore. Siamo tutti lo scarto delle nostre famiglie... Solo diventare Custodi conta! E uccidere i mostri!" riprendo la mia solita espressione decisa ma con un nuovo senso di vicinanza con il ragazzo. @Mezzanotte
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Le guerre degli altri
Ren l'orfana Lo sdegno di Aidan nell'essere toccato da qualcuno che reputa una persona inferiore si fa subito sentire ma mi scivola addosso senza il minimo problema. Si affretta a raggiungere Aretha neanche fosse la sua assistente personale e subito la sua mente parte in fantasie da romanzo, l'emozione di un bimbetto nel tono della voce. Li raggiungo in pochi passi guadagnando il lato opposto della bionda Danzaombre quando il nobile mi rivolge una domanda che mi lascia alquanto sorpresa. "Vengo da Est, si, dal regno oltre il mare e i monti di Valois. Per la cronaca non sono scappata." replico seccamente con malcelata irritazione nella voce, poi cambio tono, passando al mio più classico di sufficienza e irriverenza che, di sicuro, il giovinetto conosce meglio, visto che sembra usarlo di solito. "Mi sembravate un ragazzo acculturato, nobile di Gris, eppure il fatto che sembriate credere a sciocchezze di tale portata mi fa decisamente ricredere sul vostro conto. Devo forse pensare che la vostra istruzione si fermi agli aspetti storici del "vostro orticello" e alle... pratiche da "giocattoli" che sembrano essere il vanto della vostra famiglia?" lascio che la frecciata arrivi a segno prima di rincarare la dose: "Non ne saprò molto dei primi, ma credo di potervi insegnare una cosetta o due sulle seconde. Chissà potreste stupire la vostra "Padrona", lady Normante con abilità esotiche." affondo il coltello nella ferita aperta del giovane con un'espressione seducente sul viso e un tocco di perfidia sulle labbra appena aperte da mostrare la punta della lingua che vi scorre sopra. "Adesso che conosco uno dei tuoi punti deboli, stai pur certa che lo sfrutterò appieno, "giocattolino"! E non ho neanche dovuto usare i miei poteri oscuri per carpirlo, sono quasi delusa." Resto in attesa della sua replica, poterlo provocare così apertamente già che è lontano dalla sua banda è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Continuo a ripensare a come Amara lo ha trattato, quasi fosse la mia musa. Finora, ad eccezione della piccola d'Arbaud, i nobili, anche di basso rango, non hanno fatto altro che denigrarmi e disprezzarmi come se fossi un cane randagio. "Che imparino a temere le mie zanne allora! Se solo sapessero che sono una di loro... Ma a giudicare dalla domanda di Aidan probabilmente credono che l'Est sia una specie di racconto per bambini e finirebbero per non darvi peso comunque. Poco male, quella vita non è più la mia ormai, adesso sono solo Ren. Ren, l'orfana."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Dopo che Alice è passata da ognuno di voi a sistemare i bendaggi d'emergenza fatti dal chierico al mulino e avervi applicato un unguento miracoloso che vi lascia una piacevole sensazione balsamica di freschezza, Caelum si apparta con Kaerith, mentre Chand si avvicina a Vivienne. Gib, l'unico a non aver riportato ferite nè aver ricevuto le cure della giovane prescelta di Selune, è solo e, dopo essersi quasi strozzato per il dolce bacino datogli dalla ragazza, si alza in piedi e vi informa che andrà dal Governatore per pretendere le informazioni che cerca. Le due coppie di compagni, impegnate nelle loro conversazioni, sentono appena le parole dello gnomo e di sicuro ignorano completamente i modi tutt'altro che gentili. Lo gnomo raggiunge il portone del mastio che da sul cortile, si ferma un momento per cercare Alice, visto che ha detto che sarebbe andata ad informare proprio "la sua preda" e, una volta rintracciata, ne segue i passi immergendosi nella quiete notturna dei fuochi accesi e delle guardie che sorvegliano attente i bastioni. @Fandango16 Gib e il Governatore
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Le guerre degli altri
Ren l'orfana Sento alle mie spalle Aidan rivolgersi ancora ad Aretha. "Ma che vuole quello ancora? Ha intenzione di starle appiccicato tutto il tempo adesso?" Poi lo sento darmi ragione, avvallare la mia proposta e addirittura proporsi di aiutarci. "Incredibile! Cosa sentono le mie orecchie. Il nobile di Gris che concorda con una zotica. Ci sarà da fidarsi?" Volgo lo sguardo all'indietro sopra la mia spalla e mi accorgo che la mia compagna Danzaombre è ancora piantata lì, quasi si fosse dimenticata come si fa a camminare. "Oh Dio! Si è innamorata... ci mancava pure questa." Lei si riprende e commenta acida e sulla difensiva le mie insinuazioni. "Ahi, beh, me lo sono meritata. E brava gattina abbiamo anche gli artigli allora." stringo gli occhi con un mezzo sorriso compiaciuto dalla sua reazione. Sposto lo sguardo sul ragazzo: "Se le cose dovessero prendere una brutta piega non credo muoverebbe un muscolo per me, ma finchè c'è di mezzo lei potrebbe anche tornare utile." Tengo da conto il fatto che non sono la sua priorità, ma l'idea di poter usare un nobile altezzoso a mio vantaggio mi intriga molto. Lascio passare Aretha e mi affianco al giovane Aidan parlando con voce bassa per non farmi sentire dalla biondina: "Spero che le tue intenzioni con lei siano onorevoli. Ha già sofferto abbastanza e questo luogo non le risparmia a nessuno, neanche a Voi nobili. Se le farai del male o la farai soffrire, ti giuro che le Vedove saranno l'ultima delle tue preoccupazioni. Siamo intesi?" l'ultima domanda viene pronunciata a pochi centimetri dal suo orecchio, lasciando che il mio alito caldo gli solletichi la pelle pallida. Gli assesto un paio di pacche amichevoli sulle spalle anche se il mio sguardo è più freddo delle acque del lago che circonda la fortezza, in netto contrasto con l'ampio sorriso sul viso. Guardandoci da lontano potremmo sembrare amici, ma l'aria fra noi è tesa come una corda di violino. Allungo il passo per raggiungere la "Santarellina": "Allora? Che ci inventiamo per entrare in cucina?" chiedo tralasciando l'argomento "Affascinanti ragazzi tenebrosi". Lo riaffronteremo a tempo debito.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Petra - Psion All'ingresso dell'arena
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiIn che senso non va? I ragni sono entrati in zona, Eryn se ne accorge, scatta l'iniziativa. L'ordine lo vedi... Parte il ragno che mi blocca con la ragnatela, poi vieni tu che però non ti accorgi di nulla perchè stai dormendo (e perchè hai fatto 1NAT a PERCEZIONE), poi tocca a me che dò l'allarme. Ma prima che tocchi agli altri, vanno prima i ragni che bloccano te e thurin. Mi sembra tutto regolare.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghisei azzurro, quindi salti questo turno. Hai fatto iniziativa più alta della mia e quindi il tuo turno è già passato quando dò l'allarme. Nel frattempo tocca ai ragni che hanno già ragnatelato sia te sia Thurin. Fandango ha già tirato su discord.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghisei trattenuto quindi hai svantaggio ai TC. Subisci vantaggio agli attacchi contro di te, sfigato con TS DES... insomma un macello.
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TdS - Topic Di Servizio
Io fortunatamente sono in circa 10 gilde di cui alcune poco attive e quindi le controllo costantemente tutte, specie se non mi arrivano notifiche dopo un pochino. Però effettivamente capita. Infatti mi ero perso la tua replica dopo quella su Normante...
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TdS - Topic Di Servizio
@SNESferatu Tutto ok? Aretha è così imbarazzata da rimanere pietrificata? 🤣
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiEryn - Paladina Dormo qualche ora prima di essere svegliata per il mio turno di guardia. Butto qualche ciocco di legno nel fuoco per rinvigorirlo e mi sposto di un paio di metri. Seduta nel silenzio della notte, i sensi allerta, mi concentro sull'udito per percepire la minima variazione nell'ambiente circostante. A parte il ritmico russare di Thurin, la notte è tranquilla e silenziosa. Di tanto in tanto mi volto a guardare verso il campo, l'unica area ben visibile grazie al chiarore emanato dalle fiamme basse, con l'istintiva necessità di controllare tutta la zona. Una buona metà del turno dovrebbe essere trascorsa quando un rumore fuori posto attira la mia attenzione. Non proviene dallo spiazzo aperto oltre i sottili fili con i campanelli che cingono i due lati scoperti del perimetro, bensì dalle mie spalle, dove le scoscese pareti rocciose dovrebbero garantire una sicurezza quasi totale. QUASI. Il rumore è flebile, sarebbe potuto tranquillamente passare inudito se non fosse per i sensi allerta a causa delle vicissitudini degli ultimi giorni. Un piccolo scroscio di ghiaia e sassolini che si staccano dalla parete. Mi volto di scatto a scrutare nell'oscurità da dove il rumore si è generato e incrocio lo sguardo con un mucchio di occhi che si sposta lentamente sulla roccia verticale, appena percettibili dal riflesso delle fiamme su di loro. Il sangue mi si gela nelle vene a quella vista. Non faccio in tempo a correre con la mano alla spada che vengo colpita da una rete di filamenti appiccicosi proveniente da un'altra di quelle bestie. Non senza sforzo riesco ad estrarre la lama tagliando alcuni filamenti e guadagnando abbastanza mobilità da recidere il resto della tela che mi tiene intrappolata. "ALLARME!!! ALLARME!!! Sopra di voi! Ragni giganti!!!" urlo con tutto il fiato che ho in corpo assumendo una posa da battaglia. Mi avvicino al fuoco e ai miei compagni per fare fronte unito quando vedo piombare dall'alto altre due tele che bloccano Thurin e Arthur al suolo. "Mio signore Helm, donami la tua forza per proteggere chi necessita del mio scudo. Che la tua Luce sempiterna rischiari l'oscurità e vinca il pericolo." invoco la protezione del Dio Guardiano come ulteriore difesa dal pericolo, la mia spada pronta a seguire il suo sacro dogma. Meccaniche
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ancora malconci per lo scontro da poco concluso vi rimettete in cammino e, seguendo la vostra guida come al solito, ripercorrete a ritroso la via senza incontrare nessun nemico. Stranamente la via è deserta, sebbene vi muoviate nell'ombra con furtività per sicurezza. Dopo pochi minuti raggiungete l'ingresso del passaggio segreto e vi infilate non visti nel tunnel fino a raggiungere i sotterranei della fortezza. Una volta dentro tirate un sospiro di sollievo, la brutta sensazione che qualcosa non vada sembra non aver trovato riscontro e, ormai al sicuro delle solide mura, risalite con passo stanco le scale che portano all'ingresso del mastio. Appena aprite la porta del salone d'ingresso del mastio, vedete una candida chioma con un singolo ciuffo rosso girarsi verso di voi. Si alza in piedi, riconoscendovi, e vi si fa incontro bloccandosi di colpo con una mano a coprire la bocca in un'espressione stupita e preoccupata. Ad eccezione di Gib, tutti gli altri hanno ferite ed escoriazioni un po' dappertutto e chi è messo meglio ha comunque i vestiti strappati in più punti con abbondanti schizzi e macchie di sangue rappreso, testimonianza incontrovertibile della durezza dello scontro sostenuto per proteggere il mulino, struttura vitale alla sopravvivenza del paese. "Per gli dei! Ma cosa...? Presto sedetevi, vi porto qualcosa con cui sciacquarvi." e sparisce, a passo svelto, nella stanza limitrofa. Su uno dei tavoli c'è una caraffa di vino e un piccolo vassoio con del pane e della frutta di stagione. Chi più chi meno, vi lasciate cadere sulle sedie e sulle panche, gustando la piacevole sensazione di sedersi e rilassare, per un momento, la muscolatura in questa notte che sembra proprio non voler finire. Alice riemerge dopo pochi istanti con alcuni bacili di metallo e un secchio di acqua fresca. Ve li posiziona davanti riempiendoli e lasciando ad ognuno un candido panno di lino per ripulirsi. Poi si accosta alle donne del gruppo e in particolare a Vivienne che identifica subito come quella messa peggio, non che ci voglia un occhi esperto considerato il modo innaturale con cui si muove. Le si siede di fronte, prende la pezza intingendola nel bacile e, guardandola fissa con due grandi occhi da cerbiatta, rimane con la mano a mezz'aria chiedendo silenziosamente il permesso. Poi inizia a detergerle il viso per rimuovere sporco e sangue con una delicatezza e un amore degno delle migliori madri nei confronti dei propri figli. Quando lo sguardo le si posa sul ventre e sul petto feriti, dove gli squarci nella corazza e il rossore brillante delle ferite a malapena rimarginate spiccano come lampioni, si blocca un momento appena, ma poi riprende il suo lavoro stoicamente mentre lacrime silenziose le rigano il volto. Se non sapeste che è solo una giovane contadinella alle prese con il giorno peggiore della sua vita la si potrebbe tranquillamente scambiare per una navigata curatrice. Dal portone di ingresso compare un ragazzino che avrà all'incirca una decina d'anni, i capelli biondo cenere tagliati corti. Lei lo vede e gli si fa incontro veloce ma senza spaventarlo: "Hey tu, viene qui!" gli ordina con voce dolce ma decisa. "Ho un compito per te. Lo vedi quell'uomo laggiù che sta attraversando il cortile? Corri da lui e fatti dare una pozione. Digli che ti manda Alice e..." abbassa leggermente la voce quasi non volesse farsi sentire troppo "...se fa storie digli pure che so qual è il suo giaciglio! Hai capito bene?" chiede tenendogli una mano sulla spalla e dandogli una carezza sulla guancia con l'altra. "Và, e quando torni ci sarà un regalo per te." Per chi sta assistendo alla scena, vede la gioia comparire sul viso del bimbo che sfreccia fuori dal mastio più veloce di una volpe braccata dai segugi. Alice torna indietro e arrossisce leggermente al vostro sguardo: "Quel prete è un brontolone. Alle volte gli serve un incentivo..." si giustifica torcendosi le mani. Passa a controllare anche Kaerith, Caelum e Chand applicando sui tagli un unguento che odora di erbe fresche, preso da un piccolo contenitore cilindrico in terracotta per poi fasciarli con cura usando delle bende pulite, accuratamente arrotolate, da una borsa poggiata sulla panca dove sedeva al vostro arrivo. Dalla ferita al costato della stregona rimuove un paio di scaglie contuse e quasi del tutto staccate per evitare che possano finirvi dentro mentre si rimargina e le appoggia sul tavolo, vicino a Caelum. Il bambino ritorna con una fialetta di vetro con del liquido rosso brillante che ondeggia all'interno e la porge alla ragazza che lo accoglie con un largo sorriso: "Grazie. È andato tutto bene?" Il bimbo sorride divertito: "All'inizio non voleva darmela ma poi gli ho detto che mi mandavi tu e quella cosa del giaciglio. Ha iniziato ad agitarsi e a blaterare cose incomprensibili mentre l'andava a prendere. Non sembrava per nulla contento. Quando è tornato con questa mi ha detto: "Dì a quella strega di starmi lontano e che metterò delle guardie stanotte!"." ride di gusto. Alice ascolta soddisfatta la reazione del prete e poi si avvicina all'orecchio del bimbo bisbigliando come fosse un segreto, ma chiaramente udibile a tutti: "Ci sono dei dolcetti al miele in cucina, ma non farti beccare!" Quando il bambino entra in cucina di soppiatto come un ladro, emette un risolino cristallino e porge la fiala alla chierica: "Bevi, ne hai bisogno. Ne sono rimaste pochissime e le stanno centellinando solo per i casi più gravi." Poi rivolta a tutti: "Ci sono delle coperte qui sulle panche, riposate almeno un pochino. Io vado ad avvisare Lord Nighthill che avete fatto ritorno e che AVETE BISOGNO di riposo." Prima di lasciare il salone si ferma davanti allo gnomo, si accuccia alla sua altezza e gli dice: "Grazie, avete un gran cuore." Scatta in avanti dandogli un bacino sulla guancia e poi esce a passo svelto dal torrione, la luce notturna che si riflette sui sui capelli mentre ondeggiano a scendere le scale. La sentite sussurrare una preghiera: "Madre, veglia su di loro e donagli la ..." la voce si affievolisce mentre si allontana. Meccaniche per tutti
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TdG - Avventure in DnD 2, la Difesa di Xang
Gaia - Guerriero Runico "Teniamolo bene sotto tiro! Se dovesse ritrasformarsi le corde sarebbero inutili." metto in guardia il gruppo. La stazza dell'oni, le armi di misure differenti e le sue trasformazioni in combattimento mi danno la chiara sensazione che non sia una creatura facilmente confinabile e, di sicuro, la sua pericolosità non è poi molto diminuita. "Chissà che non abbia ancora in serbo qualche spiacevole sorpresina." Mi volto verso Jane con uno sguardo che lascia chiaramente capire la volontà di averla al mio fianco nell'interrogatorio: "Vuoi cominciare tu?" Adesso otterremo le informazioni che vogliamo, con le buone o con le cattive. È un osso duro, non sarà facile. Prima di iniziare guardo Tamamo chiedendole, con sincera preoccupazione: "Sei sicura di voler guardare? Potrebbe non essere così piacevole. C'è di mezzo la sicurezza dell'intero Impero, le informazioni le otterremo ad ogni costo."
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Petra
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghise non ricordo male siamo usciti dalle caverne (55) nel prato (63) e poi abbiamo guadato il fiume (70). Quindi le canne sono fra 63 e 70, ho capito bene?
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiEryn - Paladina Mi sono già girata per riprendere il cammino che mi giungono all'orecchio le parole di Thurin nel caso incontrassimo degli orsi. Mi concedo una risatina divertita mentre mi incammino verso l'area di allestimento del campo. Il cammino prosegue tranquillo, arrivati sul posto ci dividiamo i compiti e in breve tempo il campo è allestito. Prima di riposare e di ritirarci a meditare sulla giornata di oggi, una giornata decisamente da dimenticare considerati i risultati deludenti, ci ritroviamo intorno al fuoco per decidere come muoverci l'indomani. "Ho continuato a pensare a dove abbia sentito questo Milo ma proprio non riesco a ricordarlo. In ogni caso, considerate le indicazioni di Calenhad, credo che siamo giunti tutti alla stessa conclusione: probabilmente è il proprietario della caverna con le coltivazioni in cui ci siamo imbattuti e, direi, anche delle canne da pesca sul fiume." Faccio una pausa per lasciare che tutti valutino la mia considerazione, poi proseguo. "Domattina, propongo di iniziare a cercare dal versante del fiume su cui abbiamo trovato le canne da pesca, mi sembra poco plausibile che ci si metta a pescare sulla riva opposta." Una volta decisa la linea d'azione consiglio a tutti di riposare e mi raccomando di fare buona guardia durante il proprio turno, la giornata di oggi è stata già abbastanza dura senza che ci ritroviamo sorpresi nel sonno da qualche altra bestia. x tutti
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghi@Fandango16 mi confermi che le canne da pesca erano sulla riva ovest del fiume? Oppure erano dal lato della caverna con le coltivazioni? Di logica mi verrebbe da dire che le canne siano dal lato della casa, non mi sembra sensato attraversare un fiume per pescare sulla riva opposta quando posso lanciare l'amo nello stesso punto senza guadare.
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
Puoi reskinnarlo come meglio credi, se c'è da adattare qualche capacità fammelo presente e vediamo che si può fare senza sbilanciare. Quindi vuoi affiliarti alla fede di Selune? 🐉❤️
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Gli eroi senza tempo
Mako Mori "Se possibile preferirei parlare seduta davanti a una zuppa calda, sento ancora il rollio della barca." rispondo all'uomo che sembra entusiasta delle nostre intenzioni. "È importante che ci forniate quante più informazioni possibili, per poterci preparare al meglio. Il resto sta a noi, non preoccuparti." specifico, il viso serio e impassibile affinchè non prenda sottogamba la richiesta. Poi, con un gesto delle mani in direzione del villaggio, lo invito a farci strada verso la zuppa e le informazioni, la mano appoggiata sull'elsa della mia spada, non per intimidirlo, ma per rafforzare e mettere in evidenza l'obiettivo di liberare il villaggio e porre fine al dominio di quei demoni lascivi. "Ve le do io le donne, maledetti maiali! Sarò io a godere nel penetrarvi con la mia spada stavolta!" una fugace smorfia di disprezzo sul viso.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
@Dardan Vivienne nelle braccia di Selune Quando riapri gli occhi il candore che ti avvolgeva non c'è più. Ne rimane solo un frammento che emana direttamente dal tuo petto, più precisamente dal ciondolo della Dea che porti al collo. Una luce pulsante come un battito antico che risponde a te. Ti guardi intorno e vedi i volti dei tuoi compagni chini su di te, i visi rigati da lucenti stille argentee illuminate dal tenue bagliore del tuo ciondolo. Stanno tutti bene, abbastanza bene e ti guardano con gioia e stupore. Ti tiri sui gomiti e subito Chand ti sostiene e ti aiuta a rimetterti in piedi con delicatezza. Nei pressi del mulino vedi fermento e attività mentre una decina di soldati della milizia cittadina ripulisce il campo di battaglia accumulando i cadaveri tutti in punto per essere bruciati ed evitare un'epidemia. "Lieto di vederti di nuovo in piedi, signorina, ahahah" ti saluta il sergente Panzorit passandoti vicino mentre organizza la difesa del mulino, un importante punto strategico della sopravvivenza di Greenest. Il guaritore intanto da una rattoppata a tutti, tranne al piccolo gnomo che lo scansa borbottando qualcosa sul dove mettersi quelle manacce. Porti le mani al ciondolo racchiudendolo nei palmi. Dentro di te senti un'energia diversa, un frammento infinitesimale del potere della Vergine risiede in te ora, le sue ultime parole che ancora riecheggiano nella testa. Meccaniche X TUTTI
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cercasi 2 sostituti
Una correzione sull'intro di Albedo. I tre PG al momento sono: 1) Una barbara, ma si chiama Samantha...🤣 2) Un Wu Jen, che sarebbe l'incantatore truffatore; 3) Una swordsage/ninja, mischia su DES. I due che abbiamo perso per strada erano un ranger e una "fattucchiera" con capacità curative. Fai pure il PG che più ti aggrada, il party lo gestiamo lo stesso.
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I - Lungo la strada
Lorelei - Maga Elfa "Se n'è andato. È una sorta di teletrasporto. Non riesco più a percepire la sua aura magica." informo gli altri che si stanno guardando intorno per capire dove sia andato il nostro ospite tenebroso. "Direi di proseguire lungo il tunnel per vedere fin dove porta, dev'essersi nascosto più in profondità." avanzo cauta verso la biforcazione inesplorata. "Conosce il posto meglio di noi, bisogna prestare molta attenzione!" Continuo a tenere attivo l'incanto di individuazione per localizzare la sua aura non appena ce l'avremo a portata ed evitare di essere sorpresi.
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Le guerre degli altri
Ren l'orfana Aretha, rossa fino alla punta delle orecchie, si gira e parte dritta senza voltarsi. Allungo leggermente il passo per affiancarla senza degnare di uno sguardo il nobile di Gris. Dopo qualche attimo di silenzio non resisto ulteriormente alla tentazione di punzecchiare un pochino la santarellina: "Sai... forse... non è poi così male quel tipo... per essere un nobile intendo." butto lì la frase per saggiare la reazione della Danzaombre, ma vedendola ancora perlopiù silenziosa rincaro la dose. "Se vuoi sei ancora in tempo a tornare indietro... anche se dovrei trovarti un altro appellativo a quel punto. "Santarellina" non andrebbe più bene dopo... beh, dopo." concludo la frase con voce seducente, per alludere molto esplicitamente alle "cure" che la biondina riceverebbe in abbondanza. "Non sarai mica una verginella, eh, lady d'Arbaud?" altra stoccata, l'ultima... per il momento. Cambio argomento e passo al nostro compito preparatorio a soddisfare l'assurda richiesta di lady Normante: "Inizierei dalle cucine. Tra poco dovrebbe essere ora di mangiare e ci sarà un bel po' di confusione. Potemmo entrare fingendoci in punizione, una volta tanto sarebbe utile. Ci intaschiamo qualcosa di utile e poi ce la filiamo appena possibile. Che ne dici?" propongo alla mia compagna, visto che lì dovremmo trovare parecchia roba utile e magari riusciamo anche a scoccare una razione più grande. Vedendo che non mi risponde subito, torno alle frecciatine: "Ehi! d'Arbaud?" le schiocco le dita vicino all'orecchio per attirarne l'attenzione: "Non sarai mica già nel suo letto con quella testolina? Allora non sei così "Santarellina"... mmhhm..." commento voluttuosa assestandole una pacca sul culo e proseguendo giusto un passo davanti a lei, per lasciarle un minimo di tranquillità di arrossire senza stare sotto il mio sguardo indagatore. Nel mentre faccio strada verso il nostro obiettivo.