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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino È la prima volta che interagisco con questa specie e non mi aspettavo fossero così lenti a comprendere. Immagino che la percezione delle cose sia molto diversa dal loro punto di vista. Alla loro domanda sospiro e guardo Garton. Lui ha più dimestichezza con questa gente magari sa come gestire la situazione al meglio.
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Mi stavo proprio chiedendo quale fosse il più bel fiore della città quando se ne presentano addirittura due. Sono piacevolmente sorpreso, è una giornata fortunata. Dalia si mostra subito molto intraprendente. Mi piacciono le donne che decise che sanno quello che vogliono. Marigold è molto più timida e mi piacciono anche le donne così. Sarà forse che rincorrerei ogni sottana che vedo? Mi muovo con eleganza mentre eseguo il baciamano nei confronti di entrambe le ragazze. Dalia per prima dal momento che è un po' più spigliata. Rodrigo del Fiore, cavaliere errante. Non così lontano come potrebbe sembrare mia signora. Vengo da Elidir. Ho passato tutta la vita ad affinare le mie abilità ed è ora di metterle alla prova, non ne potevo più di starmene comodo a castello. Spero proprio di trovare pane per i miei denti alla Chiamata degli Eroi. Sorrido sornione come a voler dire "Ammirate la mia eroica presenza". Se serve tiro anche Società +5 per rendere chiaro che sono nobile. Anche se bastardo visto il mio cognome. Nominando il castello di Elidir vorrei anche implicare che sono figlio bastardo di Hedvend VI. Lo farà praticamente ad ogni occasione, preparati. Rivolgo uno sguardo alla piazza. Comunque questo posto non è affatto male. Poi guardo le giovani. Anzi direi incantevole. Mi sporgo in avanti per sbirciare nei loro cestini. Quella frutta mi ricorda che non ho ancora fatto pranzo. Appena finito al municipio mi devo fiondare a mangiare qualcosa. Chissà, magari potrei invitare anche loro. Ma ditemi di voi, siete qui per presentare un problema durante la Chiamata?
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Per abitudine al mio risveglio, non importa la stagione, apro la finestra per prendere una boccata d'aria fresca. Le mie narici sono investite dall'odore del pane fresco e ne sono deliziato. Mi viene subito fame così indosso gli abiti al volo e scendo di sotto per fare una colazione abbondante a base di pane e formaggio. Con lo stomaco pieno e un sorriso soddisfatto esco per gli esercizi mattutini. Prima una corsa per le strade del paese annotando mentalmente eventuali punti di interesse. Poi mi fermo da Legnami Torrente Braccia per staccare su i tronchi più grossi che hanno a disposizione. Ovviamente prima chiedo il permesso promettendo di rimetterli al posto giusto quando ho finito. Infine mi lancio nudo nel fiume. Faccio giusto due sbracciate per darmi una ripulita e magari attirare l'attenzione di qualche bella paesana. Non mantengono tutti questi bei muscoli scolpiti solo perché mi servono in combattimento. Finita il mio allenamento/beauty routine torno in locanda per cambiarmi e prendere le mie cose. Lucido armi e armatura e quando le indosso mi assicuro che non ci sia nemmeno un dettaglio fuori posto. Devo essere perfetto alla Chiamata degli Eroi. Voglio proiettare un immagine di affidabilità e competenza. Una volta pronto passeggio con calma verso il municipio. In attesa dell'inizio dell'evento mi intrattengo nella piazza delle fonti. Trovo un posto dove sedermi a guardare pozzi e statue anche se in realtà la mia attenzione è sulle giovani signore che passano. Chissà quale sarà il più bel fiore di questo paesetto. Immagine
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Immagini e schede
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Saluto gli uomini fungo con la mano e quando siamo abbastanza vicini sbarco facendo un piccolo inchino. Il mio nome è Kom'ghee. Veniamo in pace. Mi affretto a rassicurare. Non sappiamo cosa sta accadendo e speriamo nel vostro aiuto per capirci qualcosa. Il nostro villaggio è stato attaccato dai demoni e durante la fuga un'eruzione della catastrofe ci ha portato in questo luogo. Mi guardo intorno. Prima del disastro qui c'erano distese di risaie. Ora... Dove siamo finiti?
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Il cambio di scenario mi preoccupa. Il terreno è cambiato in modo così radicale. Cosa sta succedendo? Scruto la nebbia lungo entrambi i lati del fiume. Gli occhi saltano da un punto all'altro in modo frenetico nella paura di individuare un pericolo nascosto. Ehy! Guardate lì! Indico un punto alla nostra destra. Tra le piante, vicino la riva, si muovono delle grosse ombre a forma di fungo. Micelidi? Spero non siano parassitari. Avviciniamoci, possono darci delle informazioni.
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Seguo l'esempio di Garton e lo aiuto a remare.
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Sono felice di seguire gli abitanti in fuga per poterli tenere al sicuro. Non sappiamo quali altri pericoli ci attendono ed è meglio essere prudenti ma quello che succede mi coglie totalmente alla sprovvista. Mai mi sarei immaginato di assistere ad una catastrofe proprio ora. Un pessimo tempismo. Mi tengo all'imbarcazione con disperazione finché Garton non ci rimette sul giusto corso. Quel colosso non solo è coraggioso ma è anche pieno di sorprese. Ho così tanto da imparare da lui. Rilasso la presa sul bordo della barca e mi avvicino a lui. Il tuo controllo degli elementi è ammirabile, grande Garton! Gli faccio un occhiolino amichevole.
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Siamo riusciti a sconfiggere i demoni e salvare delle vite, sono entusiasta ma non sono pronto a festeggiare. Questo è solo l'inizio di una lunga giornata. I miei compagni fissano subito il prossimo obbiettivo da colpire ma io non sono sicuro sia la mossa giusta. Non sappiamo se ci sono altri demoni in agguato lungo il fiume, pronti ad assaltare i fuggitivi. Se ci fermiamo qui non saremo in grado di proteggerli... Infodero la spada e posiziono le mani aperte a mezz'aria a mo' di bilancia. Da una parte una vendetta che potrebbe risultare futile nel grande schema delle cose, dall'altra la sicurezza di poter proteggere gli sventurati che oggi hanno perso tutto solo per averci ospitati. Alzo la seconda mano abbassando la prima allo stesso tempo. Credo sia più saggio seguire gli altri. Dico con tono sicuro. Ma non vi abbandono se volete seguire l'altra strada.
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Piano a piano li stiamo mandando tutti all'inferno dal quale sono venuti ma intorno a noi le persone continuano a morire. Dobbiamo fare più in fretta! Dico a tenti stretti e scatto su uno dei pochi nemici rimasti. Una finta per fargli aprire la guardia e poi gli infilzo la spada ditta in una fessura dell'armatura. Rigiro la lama prima di estrarla. Azione
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee Vedo Jubei lanciarsi in un nuovo terribile attacco e prendo di mira lo stesso demone. Senza dargli tempo di reagire affondo la spada nel suo fianco e scatto all'indietro osservando il campo di battaglia. Stiamo andando bene. 16 danni su samurai 2
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Ho osservato i nemici con attenzione e sono piuttosto forti. Non sarà facile sconfiggerli prima che tutti gli abitanti del villaggio vengano massacrati. Devo dare il massimo, anche se potrebbe non esser e comunque sufficiente, è il mio dovere come spadaccino. Rimango quasi a bocca aperta nel vedere il terribile colpo di Jubei. E' un guerriero notevole e rimarrei a studiarne i movimenti per ore ma non è questo il momento. Devo sfruttare l'occasione. Scatto di lato avvicinandomi al demone ferito. Carico un colpo di spada in modo esagerato. Anche un guerriero alle prime armi è in grado di leggere e schivare l'affondo che sto per eseguire. Ed è proprio questo il punto, è una finta. E' facile far cambiare traiettoria all'improvviso ad una lama così leggera e ben bilanciata. Appena il nemico schiva l'affondo sferro il vero colpo. Un fendente dal basso che taglia l'aria con un fischio e finisce la corsa nel fianco del demone. Ha funzionato, sono quasi sorpreso. Possiamo farcela! Dico per incitare i miei compagni, o forse per darmi coraggio. Azioni
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Ascolto i rumori della battaglia e mi gaurdo intorno contando le forze nemiche. Sono una trentina e sotto quelle armature nere ci sono dei demoni! Sono veramente pericolosi, non possiamo affrontarli tutti. Affermo rassegnato. Vorrei fuggire, sarebbe la cosa più logica da fare. Sopravvivere per combattere un altro giorno, quando sarò più forte. Ma negli occhi dei miei compagni brucia il fuoco della determinazione. Non voglio di certo passare per un codardo. Deve esserci un modo per combattere. Il loro attacco è coordinato da qualcuno, ma non riesco ad individuarlo. Forse se uccidiamo il loro capo riusciamo a farli ritirare. E aggiungo a mezza voce. Spero che non sarà un boccone troppo grosso da masticare. Poggio una mano sulla spada. Quanti guerrieri ambiziosi sono morti per aver affrontato prematuramente un nemico troppo forte? Sospiro sperando di non essere il prossimo. L'unico modo per scoprirlo è provarci. Estraggo la mia lama, è lunga, leggera e perfettamente bilanciata. Stringo il pugno sull'elsa per darmi coraggio. Perché gli altri non hanno esitato nemmeno un istante? Garton lo capisco, è un idealista, ma gli altri... sarò forse un codardo? Poso lo sguardo su Shizuka e scuoto la testa. No, questa volta mi farò valere. Poggio una mano sulla spalla di Garton. Sono pronto.
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Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Nuvole nere, una pioggia pesante mi bagna il volto. Con le dita mi asciugo la fronte ma quando guardo la mano è ricoperta di sangue. Non riesco a togliermi dalla testa questo sogno e sono inquieto. So che qualcosa andrà storto. Quello che ho visto era un segno, ne sono certo. Potrei avvertire tutti che sta per succedere qualcosa di terribile, ma sarebbe tutta fatica sprecata. Prima di tutto non conosco qual è la minaccia che incombe su di noi e poi combattere contro il fato è una proposizione folle. Almeno per ora, forse un giorno quando avrò capito meglio come funzionano le forze entropiche del ki. Comunque la cosa migliore è conservare le energie e preparare la mente ad affrontare il pericolo. Per questo passo tutta la mattinata a meditare, o almeno ci provo, non è facile trovare la concentrazione quando l'animo è inquieto. Sono seduto a terra con le gambe incrociate, immerso nel mio mondo, quando sento le urla apro gli occhi di scatto, salto in piedi e mi precipito di fuori. È arrivato il momento. Garton, irruento e idealista, pensa subito a salvare i poveri abitanti del villaggio. Ma io non sono altrettanto sicuro delle nostre possibilità. Per ora non mi sbilancio e rimango silenzioso. Prima di tutto cerco di capire meglio la situazione concentrando i sensi sui samurai neri e le loro azioni. Azioni
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