Melqart
Circolo degli Antichi
-
Iscritto
-
Ultima visita
-
Attualmente
Visualizza la discussione: Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Tutti i contenuti pubblicati da Melqart
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Fallo. Gli dico secco. Staccagli l'orecchio, peggiorerai solo la tua posizione. Mi guardo intorno. 2 cavalieri, un mago, uno stregone, un druido e 8-9 goblin disperati. Gli faccio un mezzo sorriso amaro. Contro un singolo halfling nervoso. Come credi che andrà a finire? Rido in modo esagerato, teatrale. Non siamo qui per farti del male. Dobbiamo solo riportati in città, vogliono farti qualche domanda. Sai, riguardo l'incendio che hai causato prima. Lascia quel coltello a terra e fatti legare senza rompere troppo le pa**e. Se fai così andrà tutto bene. In caso contrario ti porteremo in città a forza, ma con le gambe rotte. Un bagliore di pazzia illumina i miei occhi mentre lo minaccio. Forse sarà tutto il dolore che ho sopportato oggi. Sai, per assicurarci che non provi a fuggire. Concludo soddisfatto. Qualche minaccia potrebbe aiutare a risolvere la questione e se va nel panico e taglia l'orecchio ad un goblin non è che mi interessi poi troppo.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Quando il mostro assalta Ash non posso rimanere a guardare. Quell'uomo mingherlino mi ha rattoppato già così tante volte oggi. Senza di lui sarei sicuramente già morto. All'ultimo secondo riesco a mettermi tra lui e quelle terribili fauci. Tutto succede in un istante. L'armatura non è abbastanza a proteggermi. Delle forti fitte di dolore mi sfondano le tempie. Tutto diventa nero. Sono messo così male che non riesco nemmeno a capire bene dove sono ferito. Mi fa semplicemente male ogni cosa. Ma dura poco, improvvisamente non sento più niente. Quando riapro gli occhi sono circondato da una nebbia soffusa. Sembra notte, ma non vedo le stelle. Seguo una fioca luce che scopro essere una lampada ad olio. Illumina l'ingresso di un cancello nero come la pece. Il guardiano è un vecchietto dalla schiena ricurva. Ha un indecifrabile riso sdentato. Mi sta accogliendo o pianifica di farmi del male? Non saprei proprio dirlo. Sulla testa ha 4 lunghi ciuffi di capelli radi e ingialliti. Con mano tremante si avvicina al cancello per aprirlo. Un bagliore verdastro mi acceca all'improvviso. L'aria mi riempie nuovamente i polmoni. Il mio corpo dolorante viene scosso da una tosse frenetica e incontrollabile mentre mi metto seduto. Forse per quel breve istante sono morto, chissà cosa sarebbe successo se avessi varcato quel nero cancello. Forse sarebbe stata la mia fine per sempre. Mi guardo intorno, non c'è più alcun pericolo. La bestia, con uno squarcio terribile e le scaglie fumanti, è in uno stato ben peggiore del mio. Stringo i pugni e raccolgo le forze. Mi rialzo incerto con un lungo sospiro che nasconde fitte di dolore. Mi avete salvato la vita, ve ne sarò eternamente grato. Faccio un piccolo inchino con la testa e mi mordo il labbro dalla rabbia. Questa è decisamente la giornata peggiore della mia vita. In poche ore è la terza volta che rischio di morire e questa volta ci sono arrivato veramente troppo vicino. Come se non bastasse non ho ancora contribuito in nessun modo in queste battaglie. Questa non è sfortuna, sto sbagliando qualcosa, devo riflettere e migliorare. Ma non adesso. Non posso mostrare né dubbi né debolezza ai miei compagni. Indico la corda. Salgo per primo. Quando si cade da cavallo bisogna risalire subito o la paura prenderà il sopravvento.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Percepisco della tensione tra il cavaliere e i non umani del gruppo. Non comprendo bene il perché. Secondo me l'odio per i goblin è perfettamente giustificato, hanno distrutto Isger. Ma elfi e orchi qui non hanno mai creato problemi particolari, non più di quello che farebbe un qualsiasi umano almeno. Forse la situazione è diversa in Varisia per cui non ci sto a pensare troppo oltre. Ci siamo presentati e grazie alla lingua d'argento di Ash combatteremo ancora fianco a fianco. A questo punto è meglio farlo nel migliore dei termini. Poi un cavaliere merita sempre rispetto. Bene Alak, da come muovi l'alabarda sono sicuro che diventerai presto cavaliere. Mi tolgo lo zaino di spalla e lo appoggio a terra rovistando all'interno. Sono contento di combattere al tuo fianco. Avrò l'opportunità di studiare le mosse di un membro dell'ordine del chiodo. Mi piange il cuore per quello che sto per fare. A tal proposito. Tiro fuori le stoffe con le effigi porgendole al cavaliere. Abbiamo trovato queste. Avevo intenzione di conservarle come ricordo, ma... bhe Scrollo le spalle sospirando. Per me avevano un grandissimo valore come pezzo da collezione. Però è il suo ordine cavalleresco, ha più diritto di me ad averle. E' quando voglio tanto qualcosa e ci rinuncio per fare la cosa che ritengo più giusta che la via dell'onore cavalleresco mi pesa di più. Rimetto lo zaino in spalla e brandisco lo scudo. Nel cortile ho visto una corda che porta al piano superiore. Con l'aiuto di Alek sarà molto più facile combattere contro quel mostro dragonide. Andiamo ad ucciderlo e saliamo da lì. Non sappiamo quante altre trappole sono disseminate per queste stanze. Meglio esplorare con calma una volta completato il nostro incarico. Ancora non conosciamo per quale motivo i Baldibombi hanno lanciato il segnale di pericolo. Mentre aspetto le opinioni dei miei compagni mi avvicino alla bellissima Liriel facendomi sfuggire un'occhiata non troppo furtiva sulla sua scollatura. Quelle impronte che hai visto, non ho ben capito la situazione, un goblin e un halfling sono entrati insieme dall'ingresso principale? Puoi raccontarci meglio cosa hai visto?
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Il combattimento dura pochissimo. Ancora dolorante per le recenti ferite arrivo in mischia troppo tardi. Gli imp sono sconfitti prima ancora che io riesca ad alzare la mia arma. Ottimo! Esclamo con un pizzico di disappunto mal celato. Eccomi qui davanti a quello che sembra essere un cavaliere infernale e non ho avuto l'occasione di dimostrare il mio valore. Ingoio il boccone amaro e infodero l'arma. Rodrigo del Fiore, cavaliere errante. Aggiungo con un largo sorriso. Stiamo eseguendo un incarico per il consiglio cittadino di Collebraccia. Da qualche parte dovrebbero esserci dei Goblin in difficoltà. Scuoto la testa pronunciando queste parole. Dove sono arrivato, ancora non ci credo che me ne vado in giro a salvare goblin. Ma, ad essere sincero, sarei venuto qui anche senza commissione. Sono affascinato dalla storia degli ordini cavallereschi e questo posto, nonostante il suo triste stato, è un tesoro di informazioni. Tendo la mano al guerriero. Chi abbiamo il piacere di conoscere? E, perdona la sfrontatezza, ma chi sarebbero i tuoi predecessori? L'armatura che indossi non è quella di un cavaliere infernale. (Tiro società per darmi un tono e risultare amichevole)
-
Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
Kom'ghee, spadaccino Rimango silenzioso durante il colloquio con il grande fungo. Non mi piace parlare apertamente di fronte a quello sconosciuto. E' vero che è stato molto ospitale ma i suoi modi particolari mi rendono impossibile capire se le sue intenzioni sono genuine. Espongo la mia opinione quando siamo oramai soli. Nemmeno io ho intenzione di rimanere qui. Sono pronto a partire anche subito. Recuperiamo questa fiamma e torniamo in superficie quanto prima. I demoni non se ne staranno di certo fermi ad aspettarci. Scuoto la testa. Per quello che riguarda i profughi credo che la cosa migliore sia esporre con onestà la situazione e lasciar scegliere a loro cosa fare. Chi se la sente può seguirci in superficie mentre chi vuole pace e tranquillità può anche rimanere a vivere qui. Non spetta a noi decidere il loro futuro.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Le abilità di Ash sono miracolose. Rispondo alle preoccupazioni di Rugdash. Sono pronto a continuare. Indico i libri che ancora non sono riuscito a consultare. Prima di prenderli controlliamo che non ci siano altre sorprese. Dico con un filo di imbarazzo. Ho incassato il rimprovero di Ash senza dire nulla per orgoglio ma ha perfettamente ragione. Sono andato avanti come uno sprovveduto. Anche dopo tutto questo tempo siamo sempre in una fortezza dei cavalieri infernali. Mi sarei dovuto aspettare qualche trappola in una stanza segreta.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore La situazione con i ragni viene risolta in fretta dalla magia di Ash e Rugdash. Anche l'orco si era tenuto qualche asso nella manica a quanto pare. Gli faccio un cenno di approvazione e continuo a fare strada nell'esplorazione. Tutto procede bene. Troviamo qualche oggetto utile e anche qualche moneta grazie alla mia vasta conoscenza delle usanze dei cavalieri del chiodo. La giornata è iniziata storta con quella bugbear feroce ma sembra andare sempre meglio finché non apriamo la porta segreta. Quando vedo quei tomi abbandonati penso subito che possano nascondere informazioni interessanti sul passato di questo luogo. Mi avvicino per sfogliarli con il sorriso di un bambino. Sento una pietra muoversi in modo insolito sotto il mio piede. C'è qualcosa che non va. Con la coda dell'occhio vedo qualcosa muoversi. Alzo lo scudo di ferro che però si spezza tra le mie mani. Una forte fitta al petto seguita da un dolore atroce. Mi manca il fiato e sputo sangue piegandomi a terra. Il giavellotto ha spezzato gli anelli dell'armatura e si è infilato tra le mie costole poco sotto al cuore. Non so come faccio ad essere ancora vivo, ma lo sono. Conosco le basi del pronto soccorso per come mi sono state insegnate nel campo di Marte dai cavalieri di mio padre. Stringi i denti e bevi una pozione. So di avere poco tempo per cui senza starci troppo a pensare mi infilo un guanto in bocca e con entrambe le mani estraggo l'arma conficcata nel mio corpo. Urlo a denti stretti un'imprecazione incomprensibile e poi sputo il guanto per trangugiare la pozione di cura che tengo alla cintura prima di perdere i sensi per il dolore o dissanguare. Questa volta sono arrivato veramente vicino alla morte e la pozione fa quel tanto che basta per tenermi tra i vivi. Mi rialzo appoggiando le mani ad un tavolo e con un rivolo di sangue che esce dalla bocca sorrido ai miei compagni. Ho giusto un filo di voce. E' solo un graffio, ma ho bisogno di 5 minuti.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Visto che il mostro sembra distratto e l'opinione che va per la maggiore è proseguire senza affrontarlo mi fiondo sulle stoffe con le effigi e le infilo nello zaino con soddisfazione. Recuperate tutte ricomincio a fare strada.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Quelle effigi sono solo vecchi pezzi di stoffa ma per me hanno un valore inestimabile. Devono assolutamente far parte della mia collezione di cimeli. Le guardo come un bambino che ha trovato delle caramelle incustodite ed è veramente difficile trattenersi dal correre lì a raccoglierle. Prima, mi dico, c'è da pensare a quel mostro feroce nel cortile. Sussurro. Propongo di attaccarla all'unisono da qui. Se non muore corro fuori e la tengo occupata finché non gli date il colpo di grazia. Dico guardando soprattutto Rugdash e Liriel che hanno dimostrato di essere veramente brutali.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Liriel non solo calma i cani goblin ma li convince anche ad aiutarci. Le sorrido. Sono colpito. Visto che ora sono loro a "guidarci" prendo posto avanti al gruppo. Superando Rugdush gli do una pacca sulla spalla. Non si sa mai.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Già nel corridoio mi rattrista vedere lo stato in cui è finita la fortezza ma quando vediamo l'ingresso nel mio petto cresce rabbia e indignazione. Tutte quelle splendide armatura, ognuna unica a modo suo, in questo stato. E' uno spreco di acciaio e bellezza. Il tempo ha sicuramente fatto la sua parte ma qualche preconcetto nel retro della mia mente mi dice che è anche colpa dei Goblin. Quei maledetti mandano in rovina tutto quello che toccano, queste armature come Isger. Sono una piaga... e io sono pure venuto ad aiutarli. Stringo forte il pugno intorno all'elsa del Kopesh mentre Liriel si fa avanti per calmare i cane-topo. Questi pezzi di metallo arrugginito sono un simbolo del potere di cavalieri onorevoli. Meritano di meglio. Ora non c'è tempo ma finito l'incarico mi riprometto di tornare qui e salvare il salvabile. Fatto questo voto rimango allerta e pronto ad intervenire nel caso i cani goblin mordano la mano tesa dalla bella Liriel.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Metto in spalla lo scudo di legno appena trovato e mi aggrappo alla cintura il talismano a forma di zanna i lupo. Ripongo il martello da guerra e sfodero il kopesh. Beno, sono pronto. Andrò per secondo, a qualche passo da te Rugdush. Mentre percorriamo i corridoi della fortezza non posso fare a meno di ammirarne ogni anfratto con curiosità. Un tempo questo posto ospitava un prestigioso ordine cavalleresco. Spero di riuscire a scovare qualche traccia del passato. Exploration activity: Investigate.
-
Servizio Mano Rossa
Come va? Anche a me manca molto giocare questa avventura tutti insieme ma sfortunatamente ancora non ho la mente sgombra con la situazione lavorativa. Spero di togliermi il peso il prima possibile 😅
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Dopo essere stato rattoppato da Ash mi sento alla grande. Non so come hai fatto ma non sento più alcun dolore. Sei un guaritore eccezionale, è un onore combattere al tuo fianco. Allungo lo sguardo dietro di lui e mi rivolgo anche a Liriel e Rugdash. Siete stati grandi durante la battaglia. Sono felice che il destino ci abbia fatto incontrare. Sistemo l'armatura e aiuto nelle ricerche. Per me va bene. Pensi sia un complice dell'incendiario? Indico il cadavere della Bugbear. E non ci credo che i Goblin vivevano d'amore e d'accordo con quella maledetta. Qualcosa non torna.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Quando la Bugbear viene sconfitta crollo a terra. Respiro a pieni polmoni guardando quel cadavere sanguinolento. Sono vivo solo grazie ai miei compagni, non sono riuscito a fare nulla... non va bene. Mi sono addestrato tutta la vita per questo momento ma devo migliorare ancora. Mi fa male tutto ma dopo una breve pausa mi rialzo. Qui fuori siamo troppo esposti. Prendo la bugbear per i piedi e guardo Rugdash che mi sembra bello robusto. Aiutami a trascinarla dentro la stanza. Riorganizziamoci al coperto. Una volta dentro faccio un sorso d'acqua e mi avvicino ad Ash. Non avevi detto di essere anche uno stregone, una piacevole sorpresa. Scopro il corpo mostrandogli le mie ferite. Puoi fare qualcosa per queste? Ricevute le cure aiuto gli altri a cercare oggetti utili tra le cianfrusaglie della Bugbear e sul suo corpo.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore I colpi del mostro sono devastanti. Per parare il primo apro troppo la guardia. Mi inginocchio a terra, senza fiato. Mi fa male tutto. Probabilmente ho qualcosa di rotto. La testa mi pulsa dal dolore. Un colpo di tosse mi fa spurare sangue. Un brivido freddo mi scuote mentre alzo la testa. So cosa sta per accadere. Ora arriverà il colpo di grazia. I miei sogni di gloria finiscono qui, ai piedi di uno stupido Bugbear. Invece l'ombra della bestia si allontana. Deve aver deciso che sono già sconfitto. Le mie ferite sono gravi, lo sento, ma non sono ancora morto. E un cavaliere combatte fino alla fine. Come osi. Sibilo tra i denti. Appoggiando lo scudo a terra mi rialzo barcollante. Il mostro oramai mi ha superato e sta combattendo con il mezzorco. Potrei riprendere fiato, lasciare che se ne occupino gli altri, ma sarebbe disonorevole. Non mi tirerò mai indietro dalla battaglia. Sono pronto a morire se necessario. Urlo verso il cielo a pieni polmoni. NON ABBIAMO ANCORA FINITO! E faccio qualche passo barcollante verso il nemico. E' esasperante, è questo il massimo che riesco a dare? Ma proprio in quel momento sento il vigore tornarmi grazie alla magia di Liriel. I passi barcollanti diventano una corsa decisa. Alzo lo scudo e carico un colpo di mazza. Questa volta devo farcela. Ma la pelle del mostro è troppo dura. Il mio martello scivola sul suo fianco senza dargli alcun fastidio. Ca**o! E le sputo di nuovo addosso, questa volta saliva e sangue insieme. Azioni
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Per quanto mi sforzo il dolore mi impedisce di muovermi con vigore. Mi sento debole e mi gira la testa ma non ho alternativa se non continuare a lottare. Improvvisamente il dolore diminuisce e mi tornano le forze. Probabilmente grazie ad Ash, dovrò pagargli una bevuta in città. L'improvviso sollievo mi fa abbassare la guardia e mi ritrovo in balia della creatura. Mi afferra con una forza che non mi aspettavo e prova a pugnalarmi alle spalle ma dimeno il corpo quel tanto che basta per deflettere il peggio con l'armatura. Saper usare le protezioni è un'arte che conosco bene e probabilmente mi ha appena salvato la vita. Ora è il momento di reagire. Spingo con tutte le mie forze per liberarmi della sua presa ma non è sufficiente. Mi tiene per le spalle e stando sotto sono in una posizione troppo svantaggiata. Così mi rassegno e posiziono lo scudo tra di noi per coprire alcune direzioni d'attacco. Poi le sputo in un occhio. E' un insulto efficace che funziona sempre. Spero di farle commettere qualche errore facendola incazzare ancora di più. Nonostante tutto cerco di concentrarmi per ricordare punti forti e deboli di questa creatura maledetta. Ed è qui che raggiungo l'illuminazione del guerriero in difficoltà proprio come nelle leggende. Il suo corpo è forte, ma la sua mente è debole! Urlo agli altri sperando che sappiano sfruttare questa debolezza con la magia. Azioni
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore I movimenti di Rugdash fanno rumore attirando l'attenzione della creatura e tutto cambia in fretta. La mia reazione non abbastanza veloce, rimango a guardarla caricarci. Solo all'ultimo istante reagisco. Il mio addestramento mi fa muovere in automatico. Con uno scatto di lato mi metto tra l'orco e la Bugbear. Non faccio in tempo ad alzare lo scudo. Sento gli anelli dell'armatura rimbalzare sul terreno. Non sono stati sufficienti a proteggermi da quel colpo brutale. I pensieri confusi dal dolore lancinante che sento al petto. Stringo i denti e agisco in modo meccanico, come praticato in centinaia di sessioni di allenamento e combattimenti amichevoli. Alzo lo scudo e mi lancio di peso sulla creatura per spingerla indietro ma a causa del dolore non riesco ad usare tutta la mia forza. Ogni sforzo è vano. Azioni
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Guardo Rugdush lavorare sulla porta. Ci sa fare con le serrature e sono sicuro che le sue abilità torneranno molto utili. Quando l'orco apre la porta spalanco gli occhi dalla sorpresa. Non mi aspettavo di trovare subito un mostro da affrontare. Guardo Rugdush e poi sposto lo guardo sui nostri compagni alle spalle. Muovo la bocca senza emettere suono pronunciando silenziosamente. Dobbiamo avvisarli. Sperando mi capisca. La mia armatura è molto rumorosa e decido di rimanere immobile a studiare la creatura per non essere individuato mentre ci riuniamo. Purtroppo per quanto mi sforzi di ricordare che cosa sia quella cosa che si muove al centro della stanza non mi viene in mente nulla,
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Finalmente sono sotto le mura della fortezza e ho l'occasione di osservare ogni minimo particolare. La qualitàe lavorazione delle pietre, la pianta delle torri e la loro disposizione, gli abbellimenti lungo le mura. Sono sicuro che un tempo questo luogo ispirava rispetto nel cuore di chiunque lo osservasse. Oggi è decadente ma ne sono comunque affascinato. Mi perdo a lungo nell'ammirazione della fortezza ma un elemento di disturbo mi porta alla realtà. Il segnale di fumo dei goblin mi ricorda il dovere. Eviterei la porta principale per non allertare chiunque. Se uno di noi è in grado di scassinare serrature userei il secondo ingresso. Altrimenti propongo di entrare da una sezione crollata. Guardo gli altri in cerca della loro opinione.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore La rezione di Warbal mi fa capire che sono stato frainteso e d'istinto mi sfugge un'espressione imbarazzata. Apro la bocca per chiarire ma poi taccio. È una goblin, non dovrei curarmi troppo della sua opinione. Mi limito ad un cenno di assenso con il capo.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Ascolto con interesse i racconti dei compagni di avventura e annuisco ai loro racconti. C'è diffidenza, nessuno si è aperto del tutto con gli altri, io per primo sono rimasto sul vago, ed è un ottimo segno. Significa che non sono sprovveduti che si fidano di chiunque. La proposta di Liriel però non mi piace affatto. Forse c'era da aspettarselo però, le belle donne sono spesso capricciose. Cerco comunque di convincerla. È più sicuro qui, può nascondersi o fuggire se necessario. Conosce la zona molto meglio di noi e non mi sembra una sprovveduta. Nel castello però non sappiamo quale pericolo si cela e quindi non siamo in grado di assicurare la sua sicurezza. Poi guardo gli altri, uno ad uno, l'elfa per ultima. Sono sicuro che tutti qui siano esperti nel proprio campo, ma dobbiamo ancora familiarizzare e non sappiamo cosa ci attende. Non sottovalutiamo la situazione e non creiamoci più problemi del dovuto. Poi guardo la Gogblin dritta negli occhi. Sono sicuro che tu capisca che venendo nella fortezza ci renti la vita più complicata. Porto un pugno al petto e drizzo la schiena in modo solenne. Hai la mia parola di Cavaliere che farò il possibile per aiutare la tua tribù. Abbasso la mano tornando a sedere rilassato. Tu aiuta noi rimanendo lontano dal pericolo. Attendo un istante per vedere se qualcuno ha qualcosa da aggiungere. In caso contrario cambio discorso. So che è presto per fare teorie... ma secondo voi perché incendiare il municipio durante la chiamata? Perdo lo sguardo nel fuoco. Sappiamo ancora troppo poco ma non credo che l'apprendista agisca da solo.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Riuniti intorno al fuoco guardo la Goblin cucinare. Domani, mentre noi esploriamo la fortezza, tu rimarrai qui. Capisco la tua preoccupazione ma saresti un peso vicino al pericolo. Se dovesse protestare al riguardo non sentirò ragioni. Poi mi rivolgo ai miei compagni di avventura. Ho già condiviso la mia storia lungo la strada. Ora tocca a voi. Come suggerito dell'orco è meglio conoscersi un pò.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Esito a lungo prima di fare un freddo cenno di assenso con il capo. A patto che rimani lontano dell'azione per me va bene. Il mio onore mi impone di difenderla in caso di pericolo e non voglio di certo rischiare la vita per questa goblin. La sua gente maledetta ha mandato in rovina la nazione e sto già facendo fin troppo per aiutarli. Poi l'orco tira fuori l'ordine di marcia. La tua arma da fuoco è interessante. Ne avevo sentito parlare ma non ne avevo mai vista una prima. Vorrei saperne di più quando ne avremo occasione. E pensare che mi sembrava solo un elaborata mazza. Che sciocco. Comunque io andrò per primo. In caso di pericolo improvviso la mia armatura e il mio scudo torneranno utili.
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Rodrigo del Fiore Ringrazio la sacerdotessa per le cure e la Consigliera per gli oggetti utili che ci ha fornito. Avrei voluto interrogare la bibliotecaria ma la logica degli altri avventurieri è impeccabile. Non possiamo dare troppo vantaggio al fuggitivo ed è più importante seguirlo subito. Annuisco all'elfa. Va bene, partiamo subito. E poi mi rivolgo alla Consigliera Greta. Vi prego di mandare qualcuno ad interrogare la bibliotecaria. Faccio un salto a prendere il resto delle mie cose alla locanda e ne approfitto per lavare volto e mani poi sono pronto per partire. Le parole dell'orco sono sagge. Dobbiamo conoscerci meglio per collaborare bene. Per ora mi limito a presentarmi come al solito come Rodrigo del Fiore, cavaliere errante. Vi racconto che sono addestrato nel combattimento sin da piccolo e vengo da Isger lasciando intendere di essere figlio bastardo di qualche nobile importante.