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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Selene Continuo a mettere un piede davanti all'altro come un mantra intriso di dolore, i piedi continuano a sanguinare ma la stanchezza che mi grava addosso è quasi come un balsamo che lenisce ogni sensazione. La foresta sembra interminabile anche se procedo come in trance, quasi inconsapevole di quanto mi circonda. Quando finalmente vedo delle piccole luci provenire dalle finestre di una casa ai margini degli ultimi alberi mi riscuoto con il pensiero che la mia agonia stia per terminare e raccogliendo le ultime energie barcollo fino alla porta, riesco in qualche modo a bussare e attendo, sperando nella bontà delle persone, di ricevere aiuto. Sento una voce lontana, non capisco cosa dica. La porta si apre, di nuovo quella voce. La porta si spalanca, la stessa voce, qualcosa mi tira all'interno. Faccio ancora un paio di passi, sento la porta chiudersi e poi le ultime energie residue mi vengono meno, tutto quello che mi circonda è sbiadito, come visto attraverso una lastra di ghiaccio, e ora inizia a vorticare sempre più veloce. Mi sento cadere e resto in attesa dell'impatto con il pavimento ma questo non arriva... credo. Mi sembra di essere in un limbo, un luogo non-luogo mai visto prima. "Sto dormendo, credo, ma non mi sembra un sogno." penso guardandomi attorno senza però riuscire a distinguere nulla, nè sopra nè sotto, nè pavimento nè soffitto, ci sono solo io e poi una voce: "Hai ragione, non è un sogno". Non ne distinguo la provenienza ma rimbomba echeggiando ripetutamente come in un canyon. "Chi sei?" chiedo istintivamente a voce alta continuando a voltarmi per guardarmi intorno alla ricerca della fonte di quelle parole. "Sono TE! La nuova TE. Vieni...". Allo spegnersi dell'eco in lontananza ecco comparire tante piccole fiammelle bianche come a creare una sorta di sentiero. Mi incammino, continuo a camminare per un tempo che non riesco a conteggiare, intorno a me nulla cambia, sembra quasi di essere nello stesso punto e non essermi mai mossa ma proprio in quel momento vedo comparire una rossa nebbia che si leva dal suolo come fuoriuscendo da un cratere. Mi avvicino ulteriormente incuriosita alla nebbia, sempre seguendo le fiammelle, quando all'improvviso noto che, in quello che dovrebbe essere il cielo, si stagliano sette brillantissime stelle a sette punte. La loro luce è così abbacinante che sono costretta ad abbassare lo sguardo. "Eccoti finalmente mia prediletta! Dimmi, cosa stai cercando?" la voce non riecheggia più, è chiara e limpida come se mi parlasse direttamente in testa anche se la percepisco provenire dalla nebbia di fronte a me. "È forse il potere che cerchi?" incalza in attesa della mia risposta. "La verità..." bisbiglio "... cerco la Verità!" ripeto in tono deciso con lo sguardo ancora basso per la luce intensa. "Vuoi dunque dipanare i Misteri di questo mondo?" "Non ho la presunzione di una meta così alta, vorrei poterne comprendere almeno alcuni e... mantenere l'equilibrio, su me stessa e, se ne ho la forza, su quanto posso." Sento le parole sgorgarmi da dentro come se venissero dal nucleo stesso della mia anima, una sintesi perfetta di quello che provo e desidero, ma che non sarei stata in grado di spiegare fino ad un attimo fa. Pronunciarle mi fa provare un senso di leggerezza inebriante e la luce delle sette stelle sembra affievolirsi permettendomi di alzare lo sguardo davanti a me per veder spuntare dalla rossa nebbia una figura bianca che avanza lentamente fermandosi a pochi metri da me. Arrivata vicina mi accorgo che è fatta di fiamme candide come la neve e che, sebbene i lineamenti siano indistinguibili a causa del continuo movimento delle lingue di fuoco, ha le mie sembianze. Stessa altezza, stessa corporatura, stesso abito e... "Vieni." ...stessa voce. Guardo stupefatta la me stessa fiammeggiante, sentendo l'incredibile calore che emana, avvicinarsi oltre significherebbe bruciarsi, ma dentro di me sento che è la cosa giusta e quindi, con un atto di volontà, inizio ad avvicinarmi. "Abbraccia la tua nuova TE, non temere." Avanzo fino a pochi centimetri dalla figura e la cingo con le braccia in un abbraccio fraterno. Sento le fiamme avvolgermi e la figura dinanzi a me entrarmi dentro propagandosi in tutto il mio essere: "Il mio potere è tuo. Adesso..." la voce si affievolisce "...siamo una cosa sola." sento le ultime parole provenire dalle mie stesse labbra. Il canto di un gallo mi riporta alla realtà e a fatica riapro gli occhi, guardando un soffitto sconosciuto in una stanza sconosciuta. "Siano lodati gli dei! Fanciulla mia, come ti senti?" volto la testa e mi trovo davanti la moglie del maniscalco con un'aria preoccupatissima sul volto ma allo stesso tempo sollevata. "Cos'è successo?" chiedo confusa. "Bella domanda tesoro! È quello che vorremmo sapere da te! Ti sei presentata ieri sera al buio più completo e hai bussato alla nostra porta scalza e sanguinante, poi sei svenuta. Sono due giorni che dormi, sembravi morta! Mi hai fatto prendere un colpo!" spiega la donna con un evidente senso di liberazione nella voce: "Tieni. Bevi qualche sorso, ti farà bene." Mi tiro sui gomiti per mettermi a sedere e mi accorgo di essere nuda, vedo il mio abito appoggiato su una sedia ma subito noto che le lenzuola, le coperte e il cuscino sono anneriti, come bruciati. Mi blocco impietrita: "So-sono stata io a fare questo?" la domanda fatta ad ulteriore conferma di quello che già so essere vero. "Mi-mi dispiace moltissimo. Io-io vi ripagherò tutto lo giuro...". "Calmati tesoro, calmati. Non è nulla, l'importante è che tu stia bene, il resto sono cose di poco conto!" mi interrompe la donna con un calore nella voce tranquilla e armonizzante. "Dev'essere così che ci si sente ad avere una mamma" un sorriso mi incurva le labbra e grosse lacrime iniziano a scendermi lungo le guance rigandomi il viso. La donna mi stringe forte al petto e per un momento mi sento una normalissima ragazzina: "Oh bambina, è tutto a posto." dice carezzandomi la schiena. Passato qualche minuto mi rinnova l'invito a bere la tisana: "Qui c'è anche del pane e del formaggio, fai con calma. Io ti preparo un catino di acqua calda per sciacquarti." Finisco di mangiare la colazione assaporando tutto come fosse la prima volta e pochi attimi dopo la moglie del maniscalco ricompare nella stanza con un grande secchio di acqua fumante e lo versa in un catino di legno aggiungendo poi dell'acqua fredda e saggiandone la temperatura finchè non annuisce in tono soddisfatto. Va verso la porta, la chiude e poi mi aiuta ad alzarmi in piedi. In principio mi vergogno a farmi vedere completamente nuda ma lei sembra non farvi minimamente caso e si comporta come nulla fosse, come una madre che si prende cura della sua bambina. Mi fa entrare in una catino più grande posto sul pavimento e mi versa qualche tazza d'acqua in testa, poi prende un panno morbido e inizia a passarmelo sulle spalle. "Signora, posso fare da sola, non c'è bis..." "C'è bisogno eccome, invece! Dopo quello che hai passato credi davvero che ti lascerei sola finchè non sarò sicura che tu sia di nuovo in forze? Per chi mi hai preso bambina?" mi interrompe brusca ma gentile continuando a strofinarmi il corpo con cura. "G-grazie." rispondo sinceramente grata e commossa da tanta gentilezza e cura nei miei confronti. Non mi sarei mai aspettata che qualcuno potesse essere così con me, specialmente sapendo cosa sono veramente. Finito il bagno e asciugatami con altrettanta cura, apre l'armadio e ne estrae una sottoveste all'incirca della mia taglia e delle calze. Sto per dire qualcosa, sentendomi sempre più in debito, ma lo sguardo preventivo della donna mi smorza le parole in gola prima ancora che possa pronunciarle: "Grazie". Non so cos'altro dire, è tutto così nuovo e piacevolmente assurdo che quasi credo di essere ancora in un sogno. Finisco di vestirmi, sempre sotto l'attenta supervisione della donna, indossando il mio abito, l'unica cosa di normale di cui ho memoria negli ultimi giorni, quando la padrona di casa mi intima di rimanere ferma lì allontanandosi per tornare pochi istanti dopo con in mano un paio di stivali di pelle consunti. "Mi spiace siano così rovinati ma quelli di mio marito credo ti vadano un po' troppo larghi" commenta prima con tono dispiaciuto per poi passare ad una risata. "Mia signora! Vi sarò per sempre debitrice per tutto quello che avete fatto per me. Ad eccezione del Maestro Mistyclen, nessuno aveva mai fatto qualcosa per me, non così!" dico commossa con le lacrime che tornano a sgorgare. "Vi prego, permettetemi di ripagarmi almeno in parte, posso essere d'aiuto!" aggiungo volenterosa di sdebitarmi. "Lo so cara, lo so. Sei una brava ragazza. Ogni cosa a tempo debito, non c'è fretta, pensa a riprenderti e poi vedremo come farti rendere utile." mi risponde asciugandomi il viso con le mani. "Vieni, accompagnami da mio marito così si tranquillizzerà anche lui. Sai la mattina dopo il tuo arrivo è andato con altri del villaggio alla torre del mago, a casa tua voglio dire. Mi ha detto che non c'era più nulla, solo un profondo cratere e qualche maceria, tutto sparito. Dev'essere stato terribile, povera piccola." mi racconta mentre attraversiamo la casa per dirigerci verso il capanno dove lavora il maniscalco, sul lato opposto della piccola aia di fronte all'ingresso della casa. Quando mi vede l'uomo lascia immediatamente gli attrezzi sul tavolaccio e mi si fa incontro togliendosi i guanti e infilandoli nella cintura. "Buon Dio Selene, ce l'hai fatta. Abbiamo temuto il peggio ma per fortuna ti sei ripresa!" esclama in tono compiaciuto poggiandomi entrambe le manone sulle spalle come a saggiare che sia veramente di carne e ossa. "Grazie signore. Vi sono infinitamente grata dell'ospitalità e dell'aiuto, vi prometto che mi sdebiterò per questo!" ringrazio. "Si, si. Sono sicuro che Martha ti troverà qualcosa da farti fare e, quando vorrai scappare, potrai venire a rifugiarti qui da me, almeno per un po'." replica con una risata fragorosa. "Messer Mistyclen ci ha aiutato molte volte in passato, questo è il minimo per la sua prediletta. E, se non ricordo male, una certa ragazza mi ha riparato un attrezzo fondamentale per il mio lavoro solo qualche giorno fa!" aggiunge con un'altra risata e assestandomi una leggera pacca sulla spalla sinistra. Il resto della giornata passò senza che riuscissi a fare più di tanto, visto che, ogni volta che volevo aiutare, la signora Martha mi intimava di starmene buona, anche se alla fine si arrese di fronte alla mia risolutezza che testimoniava la mia reale guarigione. "Non strafare Selene, solo fino a poche ore fa avevi la febbre così alta che l'acqua evaporava dalle pezze che ti mettevo sulla fronte e.. beh... il letto l'hai visto." disse con tono preoccupato senza la minima nota di risentimento per i danni che avevo causato loro. Passato qualche giorno la vita riprese con una routine più regolare mentre cercavo di rendermi utile in tutti i modi possibili, aiutando in cucina e con le pulizie, riparando oggetti in giro per la casa, aiutando il signor Hort con i ferri e i cavalli, insomma qualsiasi cosa pur di sdebitarmi con i due coniugi, anche se in cuor mio sapevo che l'amore ricevuto non ha prezzo e quindi il debito non sarebbe mai potuto essere veramente ripagato. I due non erano della medesima opinione e una sera, finita la cena mentre stavo prontamente per alzarmi a lavare le stoviglie e riordinare, Martha, parlando anche a nome del marito mi disse: "Selene tesoro aspetta. Ti prego, questa è casa tua adesso e finchè ne avrai bisogno. Non serve che ti comporti come una schiava lavorando in maniera incessante e senza posa, so riconoscere la fatica e la stanchezza e non puoi andare avanti ancora a lungo con questo ritmo, fallo per noi, cerca di sentirti a casa e vivi serenamente. NON sei in debito, assolutamente!" il tono leggermente triste a trasmettere preoccupazione. Con le lacrime che si affacciavano agli occhi, li volsi in alto cercando di ricacciarle indietro tirando su col naso al contempo e con voce rotta: "Signora e sign...". "Martha e Hort, tesoro... ti prego." Con un cenno del capo a confermare la specifica fatta dalla donna ricominciai a parlare, ancora più commossa e senza ormai riuscire più a trattenere le lacrime: "Martha e Hort... quello che avete fatto per me in questi giorni, l'amore che mi avete donato senza nulla volere in cambio è... è troppo! Io... io sono così felice! Non so come comportarmi. Il Maestro Mistyclen mi ha salvata dalla miseria e mi ha dato un tetto, gli devo tutto... ogni cosa, ma quello che mi avete donato voi in questi pochi giorni, ne ho solo letto in qualche vecchio libro, ho cercato di immaginare come dovesse essere ma... viverlo, provarlo è così... è così immenso che sento il cuore scoppiarmi e io devo fare qualcosa... io devo..." due braccia gentili mi avvolgono da dietro mentre una manona callosa si poggia sulle mie, a quel punto ogni tentativo di trattenersi diventa vano e scoppio in un pianto profondo e liberatorio, singhiozzando forte grata per questo dono inaspettato. "Ssshh, va tutto bene tesoro, va tutto bene. Piangi, piangi e sfogati, ci siamo noi qui con te, non preoccuparti." Piango ancora per alcuni minuti finchè le lacrime non si esauriscono e sento una profonda stanchezza prendermi, come se tutte le mie energie fossero servite per piangere. "Vieni. Ti accompagno a letto tesoro. Oggi è stata una giornata impegnativa." le braccia forti di Martha mi aiutano a tirarmi su sostenendomi fino al letto per augurarmi la buona notte con fare materno dandomi un dolce bacio sulla fronte, mentre già il mondo dei sogni inizia ad avvolgermi trasportandomi altrove. Sento la porta chiudersi e poi tutto diventa buio e cado in un sonno profondo e ristoratore.
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TdG - Avventure in DnD 2
Gaia Chui Emeraude - Guerriero "Conosco Gale da un po', da quando è entrato nell'esercito, ma terminato l'addestramento è stato assegnato altrove e per un po' ci siamo persi di vista. Da qualche anno è entrato a far parte della mia stessa unità "Gli artigli di Xang" e da allora ogni tanto ci ritroviamo in missione insieme. Le sue qualità sono innegabili, non dirgli che l'ho detto, ma sfortunatamente sono compensate da quella sua boccaccia larga e senza freni inibitori e dall'assurda convinzione che i genasi dell'aria siano superiori. Se riesci a sorvolare su questo senza rifilargli un pugno in faccia... beh... è una brava persona." concludo con un sorrisetto leggero, tornando subito alla mia espressione usuale. "Per quanto riguarda me, sono nell'esercito da sempre, se non sono in missione addestro le nuove leve alla ricerca di nuovi talenti. Non c'è molto altro da dire..." lascio cadere nel silenzio la spiegazione, non troppo avvezza a dare lunghe spiegazioni sul mio conto nè propensa a farlo con chi conosco poco. Il mio addestramento mi ha insegnato che le informazioni sono l'arma più letale!
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Topic di Servizio
strada normale
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Gli eroi senza tempo
Mako Mori Sento la vita abbandonare il corpo del mio avversario tra un urlo, un filo di fumo e odore di carne bruciata. L'uomo cade a terra sotto la mia spinta e quando mi rialzo dal suo cadavere estraendo la lama con un movimento secco, vedo un bandito che fugge spaventato e un altro sul cui volto è dipinta l'indecisione più profonda: "Vediamo di rendergli chiara la scelta" Punto gli occhi sul bandito indeciso con uno sguardo omicida e il volto macchiato dagli schizzi di sangue del suo compare, lasciando chiaramente immaginare lo svolgersi del prossimo futuro. Se T7 non scappa Se T7 scappa
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiSprecare il vantaggio tattico della sorpresa non mi sembra vantaggioso. Perchè non continuare ad avvicinarci di soppiatto per ingaggiarli e finirli, magari già nel turno di sorpresa? Eviterei che scappino nella grotta ad avvisare gli altri e se riusciamo ad accendere la paglia dovremmo avere qualcosa di simile alla sorpresa anche su quelli che escono visto che avranno visibilità praticamente 0 finchè non superano il fumo. Ma tu passeresti in campo aperto quindi, non bordo polla su terreno difficile, altrimenti con lo scatto non faremmo cmq abbastanza strada da raggiungerli.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiConsiderato il terreno difficile abbiamo velocità dimezzata e quindi non ci arriviamo in 1-2 turni a contatto, per contro nascondersi con CD5 è fattibile, ameno di sfiga nera. Da dove siamo ora ci vogliono almeno altri 3 round nascondendosi per arrivare a tiro o magari 2 con scatto rinunciando alla sorpresa (non mi sembra il caso però). Altrimenti si potrebbe fare un mix con Elyndra che avanza per lanciare l'incantesimo e noi che cmq le andiamo dietro pian piano pronti a finire i 2 all'ingresso.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiSe non c'è un incantesimo con gittata più lunga avanzerei tutti insieme, che ne dite? CD5 è fattibile da superare, anche se con i tiri che facciamo di solito non lo darei per scontato.😅
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La Nave dei Corsari Arpisti. . .
Rafghost2 ha risposto a Steven Art 74 a un discussione Topic di Servizio in I Corsari della Costa della SpadaVuoi fare ubriacare il povero chirottero. Perfida 😆
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiQuindi che vogliamo fare? Avanziamo insieme o va avanti solo Elyndra? Se lancia Onda tonante ci sentono tutti ma non è detto che escano. Visto l'effetto potrebbe essere utile tirarlo quando escono tutti e colpirne più di due. E poi, ci siamo scarrozzati la paglia fino qua... bisogna usarla. 🤣 Perfetto. Ero convinto di averlo scritto nel thread giusto... Ci farò più attenzione.
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La Nave dei Corsari Arpisti. . .
Rafghost2 ha risposto a Steven Art 74 a un discussione Topic di Servizio in I Corsari della Costa della SpadaNon ho capito cosa intendi... Per quanto riguarda il cuoco, invece, significa che mi conosce da tempo o che era legato a qualcuno del mio regno?
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Discussioni di gioco
@MattoMatteo e @Steven Art 74 Siete lanciatissimi, ottimo. A me va benissimo, fate come reputate meglio. Per il thread dei singoli PG metterei scheda e immagine come primissimo post così se uno vuole guardarli li trova subito.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghi@Landar colgo una sottile critica nei miei confronti. Mi scuso se sembro prolisso o scrivo tanti post. Colpa dalla mia poca esperienza in PbF, sono pochi mesi che ho iniziato (2-3). Inoltre di questo stile di gioco, al contrario del tavolo in real mi piace l'immersione e i particolari che si riescono a visualizzare, quindi chiedo tante specifiche per immaginare al max la scena in corso... Spero non sia troppo di disturbo.😔
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TdG - Avventure in DnD 2
Gaia Chui Emeraude - Guerriero Alla reazione di Gale reagisco con una veloce alzata di spalle e gli allungo la mappa affinché possa rimetterla a posto poi, come nulla fosse accaduto, do di sprone al cavallo e mi rimetto in viaggio: "Meglio così, non perdiamo altro tempo. Dritti alla meta." Ripreso il cammino mi affianco a Jane iniziando a parlarle ma con tono udibile a tutti: "Ho fatto qualche ricerca ieri sera in biblioteca su un modo per purificare la corruzione senza uccidere lo spirito. A quanto pare anche la tua regina non gradisce eliminare spiriti ancestrali... Sfortunatamente non ho trovato nulla di chiaro. La bibliotecaria mi ha indirizzato su alcune pergamene in cui si dice chiaramente che la spada sacra ha un ruolo principale nella purificazione recidendo il legame fra lo spirito e la fonte. La parte meno chiara riguarda il come, ovviamente... dice che bisogna tagliare la "giusta goccia". Vi dice niente?" Condivido le informazioni in mio possesso nella speranza che in quattro si riesca a venire a capo dell'enigma. "Gale! A te il compito principale, contento?" lo stuzzico sapendo quanto sia egocentrico, sebbene le sue qualità siano innegabili. Chiuso l'argomento rallento un pochino per affiancarmi allo Yuan-ti per conoscerlo meglio prima di giungere allo scontro, bisogna conoscere i propri compagni e le loro capacità per gestire al meglio le risorse sul piano tattico-strategico: "Allora, Izu, giusto? Qual è la tua storia?" chiedo in tono gentile, sinceramente interessata al suo passato e alle sue capacità.
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiSCUSATE, L'AVEVO POSTATO IN GIOCO Se fattibile che non ci fa perdere troppo tempo, visto che guida ce l'hai illimitata la casterei su me e Thurin prima di ogni movimento furtivo, visto il malus della corazza. Per caso hai artificio druidico per accendere fuochi a distanza? @shadyfighter07
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I - Fine del mondo al Binario 2
Amara De Luca - VVF Raggiunto il mio pick-up Ford Ranger blu scuro tiro fuori le chiavi dalla tasca e sblocco le portiere, mi avvicino alla porta dei sedili posteriori che hanno i finestrini oscurati e la apro facendo cenno a Mattia di salire, poi butto dentro lo zaino e l'ascia e salgo a mia volta chiudendo la portiera e bloccandole tutte. Chiudo un secondo gli occhi facendo un respiro profondo per lasciar andare la tensione e concentrarmi sui prossimi passi. Per prima cosa mi allungo verso la leva del cambio per accendere la ricetrasmittente fissa installata sul mezzo e imposto il canale d'intervento dei VVF per carpire qualche informazione dalle comunicazioni e saperne di più sulla quarantena arrivata per messaggio sul cellulare. Dal piccolo vano portaoggetti centrale tiro fuori il coltello da soccorritore che tengo sempre in macchina e un paio di barrette di cioccolata, poi torno a sedermi. Mi giro verso Mattia: "Tesoro come ti senti? Ti fa ancora male la caviglia? Tieni, mangia questa, vedrai che starai subito un po' meglio." gli dico dandogli una delle barrette. Apro l'altra e me la caccio in gola assaporando il gusto cremoso del cacao: "Un po' di endorfine per mitigare gli effetti della paura e dell'agitazione, una soluzione tanto banale quanto efficace." Mentre mastico metto mano allo zaino e tiro fuori un po' di materiale sanitario per medicarmi le ferite, prendo un pacco di ghiaccio istantaneo, gli dò un pugno al centro e lo scuoto per miscelare i reagenti e produrre la reazione endotermica, infine lo passo a Mattia intento a succhiare lentamente il cioccolato: "Tienilo sulla caviglia, tesoro." gli dico dolcemente carezzandogli la testa dalle morbide ciocche castane. Adesso che è distratto, e con il grande zaino a frapporsi fra noi, alzo la maglietta esponendo la ferita al ventre ancora leggermente sanguinante a causa del continuo movimento. La valuto con attenzione: "Non sembra niente di che ma fa un male cane!" Apro la bottiglia di Gin, ne bevo un sorso per prepararmi all'ondata di dolore che sta per arrivare e poi, senza indugio, ne verso un po' sulla ferita per disinfettarla. Stringo i denti per non urlare e pianto le unghie nella pelle del sedile, passata l'ondata me ne verso un goccio sulle mani per ripulirle, apro un pacco di garzette bagnandole col gin, rimuovo il sangue tendo fermi i lembi frastagliati e, prima di applicare il cerotto adesivo, controllo se mi è rimasto del "Cicatrene spray" per agevolare la guarigione del morso. Metto ordine nel materiale rimasto infilando forbici, guanti, nastro e garze nella tasca cosciale sinistra dei pantaloni cargo, il resto bene a portata nella tasca alta dello zaino, ad eccezione del secondo pacco di ghiaccio che attivo e mi metto sul gomito contuso dalla caduta dal vagone. "Come nuova! Adesso cerchiamo di capirci qualcosa. Prima il ragazzino..." Mentre scavalco per mettermi alla guida chiedo a Mattia: "Tesoro, sai come si chiama la via dove abiti e cosa c'è lì vicino per riconoscere casa tua? I tuoi genitori sono a casa adesso?" Le domande vengono fatte con calma attendendo di volta in volta le risposte. Subito dopo afferro il microfono della radio, imposto la linea privata della S.O. (Sala operativa) e chiamo Lucia che dovrebbe essere di turno stamattina: "Sala operativa, sala operativa, qui Caposquadra De Luca." Attendo risposta poi: "EMERGENZA! EMERGENZA! Sono alla stazione dei treni, qui c'è il finimondo. Ci sono"zombie", RIPETO "zombie" che assalgono chiunque gli capiti a tiro sbranandoli a morte. Il traffico in centro è bloccato, che vie vi risultano ancora libere per venire in caserma? INTERROGATIVO" Ascolto le informazioni ricevute valutando al contempo il modo migliore per raggiungere la caserma evitando le vie principali ormai completamente intasate. Meccanica
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Servizio
@Melqart il proprio tutore si può usare solo in scenari che riguardano il proprio PG o anche per gli altri giocatori?
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Vento In Poppa, Si Salpa Da Waterdeep. . .
Rafghost2 ha risposto a Steven Art 74 a un discussione Topic di Gioco in I Corsari della Costa della SpadaAriel - Ranger/Monaco "Ad esclusione del cibo, concordo con Mari. A tal proposito direi di iniziare con le presentazioni. Chi sono gli ospiti che si aggiungono a questa riunione e con quale scopo?" chiedo indicando il mezzodrow che ha preso posto e la coppia vampira - mind flyer zombie poco più in là, con espressione interrogativa e in attesa di una risposta. Poi alla volta di Marirose sottovoce aggiungo: "Per il cibo ci vuole tempo e, se davvero la riunione sarà breve, dovrebbe arrivare in tavola quando avremo finito."
- SOLO schede PG
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Capitolo 1 - La carovana di Grimstone
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiCorrezione
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiIn caso faccio una prova di intuizione se mi sembra assurdo quello che dice...🤭
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TdS
GRAZIE. 😆 È che in questi giorni sono fuori tutto il giorno e la sera diventerebbe lunga. Poi, dopo un'attenta valutazione di tutti gli aspetti mi piace rispondere subito, soprattutto in questo PbF.
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Capitolo 1 - La carovana di Grimstone
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiEryn - Paladina Arrivati in vista della polla lascio lo zaino con tutta l'attrezzatura in un luogo sicuro per ridurre il carico e l'ingombro durante il combattimento. Bakban rimane indietro per avvisare la carovana che dovrebbe arrivare entro una mezz'ora, tempo in cui speriamo di aver liberato l'area. Una volta intinti gli stracci nell'infuso di erbe li leghiamo a mo' di bandane sul viso e avanziamo al riparo dei primi alberi per controllare la situazione. Mi muovo lenta per generare meno rumore possibile con la corazza, lo scudo e un giavellotto impugnati nella mano sinistra, un altro giavellotto con l'involto di paglia nella destra. "Guardate lì!" indico bisbigliando a Thurin ed Elyndra. "Ce ne sono due di guardia all'ingresso della caverna. Avanziamo lentamente fino all'altro lato della polla nel punto stabilito e cerchiamo di eliminarli prima che diano l'allarme." dico iniziando a dirigermi con cautela fra la polla e la parete rocciosa per raggiungere la portata del giavellotto e iniziare l'assalto.
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TdS
Tranquillo aspetterò con ansia la risposta... Quanto ci hai messo a leggere la mia? Io per scriverla col cel ci ho impiegato quasi 2h...😅
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Creazione PG e prima avventura
Rafghost2 ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghi@Fandango16 fino a quando resta CD5 la difficoltà di furtivo per avvicinarsi? Essendo così bassa si può pensare di portare la paglia fino a M e poi attaccare. Che ne dite?
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TdS
L'ho messa perché hai detto che mi risvegliavo su terra ed erba e considerato che c'era la torre ho immaginato l'erba come una pianta magica, però magari tu hai immaginato che non fossi esattamente dove prima c'era il magazzino della Torre...