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Black Lotus

Circolo degli Antichi
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  1. Domande su Raam: Umr'at-Tawil Ramek risponde dapprima al monaco. "Esistono due tipologie di aste di Thri-Kreen: fascia bassa e fascia alta. Le aste di fascia bassa vengono eseguite nei quartieri bassi, in questa zona" ed indica un punto sulla mappa, "mentre quelle di fascia alta nei quartieri alti, in luoghi più riservati. Chak-tha è sembra ombra di dubbio finito in fascia alta". Pausa. "La prigione di Raam è qui, nei quartieri bassi, ma anche il palazzo ha le sue segrete, per prigionieri ritenuti importanti". Risponde poi alla seconda domanda: "I passaggi tra le due città sono costantemente sorvegliati". Domande su Raam: Karak "L'Alto Templare e il Visir sono indipendenti. Ma il Visir è l'uomo più potente di Raam: non gli mancano né i mezzi né i modi per gestire tutto" spiega Ramek, rispondendo alle prime domande di Karak. "Non so se il Visir sia un defiler o uno psion, ma so che nessuno, a Raam, ha mai avuto il coraggio di dire di no ad una sua richiesta". Domande su Raam: Azrakar "Intendi per entrare in città? Entrare di nascosto a Raam non è necessario. Possiamo entrare con facilità" asserisce Ramek. "Dobbiamo infiltrarci nel mercato dei Thri-Kreen di Raam. Avere le carte in regola non può che aiutarci. Per arrivare a Chak-tha, ci aiuterà indagare nei quartieri alti, ottenere accesso alle aste di fascia alta, eccetera". "Intendevo morto" chiarisce Nahil, rispondendo alla seconda domanda di Azrakar. Domande su Raam: Sargon "Localizzare Chak-tha è proprio il primo obiettivo della nostra missione. Lo faremo raccogliendo informazioni, ponendo le domande giuste alle persone giuste. Il mio contatto sicuramente potrà darci una mano in merito" risponde Ramek. The Red Moon Mentre parlate attorno al fuoco, la luna principale di Athas, Ral, fa capolino da dietro i monti: è di un ocra alquanto intenso, in contrasto con le tonalità blu scure e grigiastre del cielo. La falce lunare destra è oscura, mentre il resto è ben visibile. "Gibbosa calante" asserisce Duran; diversi alchimisti, su Athas, erano anche studiosi delle fasi lunari: credevano potessero influenzare le reazioni alchemiche. "Colore forte e sporco, segno di molte polveri nell'aria" dice l'esploratore. "Siamo a Rimal, non è sempre così?" chiede Nahil. "Non hai tutti i torti, però..." Ramek sembra un po' dubbioso, "... ho un leggero presentimento, ma forse è solo una mia sensazione". "Ovvero?" interviene Duran. "Le polveri sono il precursore delle tempeste" esplicita Ramek. E tempeste significa guai. @Landar @MattoMatteo @Steven Art 74 @Voignar Note
  2. No, non è la prassi. RIcordi bene: le relazioni tra città sono tutt'altro che idilliache.
  3. @Steven Art 74 Sapete già che Chak-tha è stato sconfitto e catturato dall'Alto Templare di Urik, e poi, da prigioniero, portato a Raam. Si tratta dello stesso evento che segnò la fine (e quindi la frammentazione) della cellula di Karim.
  4. Domande su Raam: Sargon Ramek risponde dapprima a Sargon. "Il Re-Stregone di Raam preferisce stare con i suoi Thri-Kreen, ma si fa vedere in pubblico periodicamente, ad ogni festività, sempre circondato dai suoi cani. Tuttavia, a governare la città, come sovrano de facto, è il Visir, in carica a vita. Il Visir di Raam risolve i problemi in modo celere e netto, con efficienza brutale. Prima di lui, Raam era come abbandonata a se stessa: corruzione, ingiustizia, frammentazione, disordini e tanto altro. Ora, con il pugno di ferro del Visir, la città è stata come rinnovata, l'ordine è ritornato e teste di nobili corrotti sono volate fuori le mura". Domande su Raam: Umr'at-Tawil Poi, il Viandante del Deserto risponde ad Umr'at-Tawil. "Sì. Ho diversi contatti a Raam. In particolare, conosco un uomo che partecipa alle aste dei Thri-Kreen. Viene pagato per valutare la base d'asta della... mercanzia" si riferisce chiaramente ai Thri-Kreen. "A causa del suo ruolo, è sempre in mezzo ai giri d'affari sui Thri-Kreen". Ramek si ferma un attimo, mangiando la sua cena. "Come tempi, il vero limite è la nostra presenza in città: più tempo passa, più rischiamo di attirare l'attenzione. Fino a fine anno, però, siamo coperti". Domande su Raam: Karak "Avevamo già in mente un piano per te, Karak. Ma andiamo con ordine". Prende fiato. "A Raam, i Thri-Kreen si muovono generalmente con i loro proprietari" risponde alla prima domanda di Karak. "Fingeremo che tu sia mio" asserisce Tareq. "Il capitano ha già una falsa identità da mercante a Raam" precisa Duran. "E noi saremo suoi assistenti e scorta personale: è una procedura già collaudata". "A meno di situazioni particolari, Karak, evita di conversare con altri Thri-Kreen: potrebbe destare sospetti. Non tanto per i Thri-Kreen, ma per i loro padroni" commenta Ramek. "Manteniamo un basso profilo" ricorda Duran. Quando Karak parla della cellula Desert Trees, Ramek risponde: "Così tanti Thri-Kreen, da soli, non possono entrare a Raam. Sarebbe troppo sospetto. Fino ad ora, non hanno trovato alleati che possano fingere di essere loro padroni e, al tempo stesso, che abbiano già una falsa identità per entrare in città" spiega. Infine, Ramek risponde all'ultima osservazione di Karak. "Quella è proprio la prima informazione da scoprire. Il mio contatto potrà aiutarci in tal senso. Dopotutto, Chak-tha è un Thri-Kreen molto sopra la media, non passa inosservato". Domande su Raam: Azrakar Alla domanda di Azrakar, Ramek sospira. "È complicato" inizia. "Namyr Sandsnake era il campione incaricato di sterminare i Thri-Kreen all'epoca delle Epurazioni. Leggende narrano che fosse estremamente crudele con tale razza. Poi, con il tempo, cambiò, fino ad arrivare a com'è oggi. Alcuni lo definiscono... spento. Tranne con i suoi Thri-Kreen. Come se fossero l'unica cosa a cui tiene davvero, assieme ai suoi giardini". Fa un lungo sorso d'acqua. "Come tutti i Re-Stregoni, eccetto quello di Thaythylor, non lascia mai la propria città. Dopo la morte del Re-Stregone di Tyr, è entrato in una fase ancora più apatica. Quando ero ancora a Raam, si vociferava che non parlasse più nemmeno all'Alto Templare, che in teoria dovrebbe essere il braccio destro di un Re-Stregone". Beve ancora, quasi fosse una bevanda alcolica. "Nelle zone malfamate, giravano voci che avesse perfino aiutato dei ribelli... indirettamente, lasciandoli fare ciò che volevano". Fa un sorso rapido. "Non so che pensare. So solo che il Visir è tutt'altro paio di maniche, ma nemmeno il Visir può inviare soldati fuori dal feudo di Raam". "Stai dicendo che non ci inseguiranno se usciamo dai confini di Raam?" chiede Duran. "Non posso garantirlo con certezza. Sospetto sia una sorta di regola non scritta, di cui ho avuto conferma sulla mia pelle" e butta giù tutto. "Abbiamo un piano concreto per la fuga?" chiede Duran. Ramek annuisce. "Ne abbiamo due. Se riusciremo a recuperare Chak-tha senza mettere in allarme nessuno, lo faremo passare per un cane del capitano. Usciremo come siamo entrati. Se saremo braccati, invece, useremo i qanāt, le vecchie gallerie sotterranee per l'acqua. Ho familiarità con la rete di qanāt di Raam, e ne conosco uno, molto antico, che porta fuori dalla città, nei campi coltivati circostanti, gli stessi da cui Raam trae sostentamento". "Ma i campi coltivati non sono strettamente sorvegliati?". "Sì. Solo che questo particolare canale sotterraneo porta in un vecchio campo abbandonato, ora desertificato. Quindi non c'è sorveglianza". La mappa di Raam Ramek nota Karak provare a disegnare nella sabbia. "Aspetta" e tira fuori dal suo zaino una mappa di Raam. "È un po' datata, ma grossomodo è corretta". La stende davanti a tutti. "Il Re vive nel suo palazzo, al centro dei giardini reali, il quartiere più in alto. Anche se non si vedono, qui vi sono diverse strutture: è dove vivono i Thri-Kreen del Re. Le altre due macro-aree" e indica i due grandi cerchi, "sono rispettivamente i quartieri alti e i quartieri bassi di Raam". Nel frattempo, Enkidu sta mangiando il cibo offerto da Nahil, che però non è ancora riuscito ad entrare in confidenza con l'animaletto che ritiene così carino. "Capitano, e se Chak-tha..." inizia il ragazzo, girandosi il pugnale tra le mani, ma poi si tace, "... no, niente". Ma Tareq intuisce al volo. "Sì. Lo so" replica Tareq. "Lo scopriremo. Presto". "Se avete altre domande, sono a vostra disposizione" conclude l'esploratore. @Landar @MattoMatteo @Steven Art 74 @Voignar Note
  5. La marcia continua. @Landar Azrakar Ramek risponde dapprima ad Umr'at-Tawil. "Capisco. Ma non gli chiedo di cambiare carattere" poi si rivolge a Karak, guardandolo negli occhi. "Ti chiedo solo di tener conto delle circostanze". Fa una pausa di diversi secondi, continuando a marciare. "Quando saremo in un contesto tranquillo e sicuro, non mi dispiacerà ascoltarlo" asserisce, rivolgendosi nuovamente ad Umr'at-Tawil. Nahil, nel frattempo, è ritornato sui suoi passi. "Hm... ok" si limita a dire, comprendendo che non potrà ottenere subito ciò che vuole. "Comunque non ho mai conosciuto un Thri-Kreen così loquace" dice, rivolto al Pugno del Deserto. "È prolisso, ma non stupido. Sei fortunato ad averlo come amico" aggiunge. "Nahil..." inizia Duran, in tono ammonitore, pronto a fargli una ramanzina. Ma si ferma. "Che ho detto di male?" replica Nahil, in tono ribelle. Duran sospira... sta per controbattere, ma poi incrocia lo sguardo di Tareq e tace. La domanda di Sargon arriva proprio nel momento giusto della discussione. Ramek si volta verso Sargon. "Centinaia" risponde subito. "Raam ha una popolazione di circa cinquantamila abitanti" aggiunge. "Esiste un mercato di Thri-Kreen. Aste private. Inoltre, il Re-Stregone ha una sua vasta coorte personale" conclude la spiegazione. "Acceleriamo il passo" proferisce Tareq, richiamando l'attenzione di tutti. Il viaggio è ancora lungo e arrivare al caravanserraglio prima dell'alba è critico, pena la mancata coincidenza con il passaggio della carovana verso Raam. La prima sosta La notte nel deserto è quieta. Sentite il suono dei vostri passi, il vostro respiro attraverso le maschere filtranti, più il suono di chi cammina con voi: chi ha il passo più leggero, chi più pesante. Avanzate, camminando tra le dune sabbiose. Marciate per diverse ore, a passo sostenuto, bevendo piccoli sorsi di tanto in tanto. Ad un certo punto, Ramek lancia uno sguardo a Tareq, che annuisce. "Fermiamoci" annuncia il capitano, rompendo il silenzio e indicando una zona un po' più riparata. Vi fermate lì. Una leggera brezza rende più piacevole la vostra sosta, evitando il ristagno dell'aria. Nessuna delle due lune di Athas è ancora visibile (anche se una delle due lo sarà presto), ma in compenso molte stelle illuminano la volta celeste. Ramek chiede aiuto al più forzuto di tutti, ovvero Azrakar, per creare una piccola buca circolare, consolidandone il bordo con delle pietre. Contemporaneamente, Nahil e Tareq stendono spessi tappeti scuri, usando i pali delle tende come ancoraggio. Fatto ciò, Duran sistema i tocchetti di legno, impregnati di un liquido alchemico, poi estrae due pietre focaie dal suo zaino e le sbatte una sull'altra, creando scintille che, infine, accendono il fuoco. La fiamma inizia a bruciare producendo una quantità minima di fumo, invisibile da lontano. Iniziate a cucinare e mangiare, seduti attorno al fuoco. Nahil si siede accanto a Umr'at-Tawil. "Enkidu, ho cibo buono per te, tieni..." dice a bassa voce, offrendo un pezzettino di carne essiccata (molto saporito), lasciando all'animaletto i suoi spazi. "Questo è un buon momento per parlare di Raam e del suo Re-Stregone" asserisce Ramek, guardando Umr'at-Tawil, Azrakar, Sargon e Karak. "Ponetemi pure le vostre domande" aggiunge, mettendosi in ascolto. @Landar @MattoMatteo @Steven Art 74 @Voignar Note
  6. La marcia ha inizio. @Landar Azrakar @MattoMatteo Umr'at-Tawil Quando Karak inizia a parlare, dicendo "Capobranco Tareq...", subito Tareq interrompe: "Capitano". Non è una correzione di forma, ma di sostanza: ruoli diversi, responsabilità diverse, aspettative diverse. Niente preconcetti razziali. Non c'è alcuna cattiveria in tale correzione, solo volontà di incentivare precisione di linguaggio e chiarezza comunicativa. "Continua" dice infatti subito dopo, invitando il Thri-Kreen ad andare avanti. Il Thri-Kreen finisce la sua prima parte del discorso. A parlare è però Ramek: "Posso risponderti io, ma prima, un consiglio: cerca di andare dritto al punto quando parli. Non mettere troppa carne sul fuoco". Ramek si prende un attimo di pausa. "Raam è la mia città natale. Lì, i Thri-Kreen sono visti e trattati come animali domestici. Cani più che persone, chiaramente disponibili solo per i più ricchi. Non è una schiavitù tradizionale: è qualcosa di diverso. Però..." si ferma. Prende fiato, come se dovesse dire qualcosa di pesante. "... questo non significa necessariamente male. Non tutti i padroni sono crudeli, non sempre, almeno. È... difficile da spiegare". Pausa breve. "La mia famiglia aveva un Thri-Kreen. Mangiava e beveva con noi. Era il mio compagno di giochi. Una volta, da piccolo, mi morse il braccio. Mio padre lo punì molto severamente. Lasciò delle cicatrici sulla sua schiena. Il giorno dopo giocai di nuovo con lui... stare con me era la cosa che lo rendeva più felice al mondo. Mi chiese scusa per il morso, non voleva ferirmi. Mi disse che potevo morderlo anch'io per fare pace". Ramek si zittisce. Ha condiviso una parte privata del suo passato. Dolorosa. Piena di forze contrastanti: da un lato, la condizione del piccolo Thri-Kreen, il "cane" della sua famiglia; dall'altro, il fatto che fosse trattato bene (cibo, acqua, una "cuccia" comoda, tutte le amenità della casa). Le punizioni severe, ma poi il gioco col figlio. "Il Thri-Kreen, rimasto orfano fin dalla nascita, era stato adottato dalla mia famiglia" aggiunge, enfatizzando il verbo, tipicamente riservato ad umani (o razze simili). "Raam è una città ricca di sfumature. Per molti ribelli è nota come La gabbia per Thri-Kreen. Non sarò io a negarlo, ma sto imparando a non cader preda di facili giudizi" conclude. Nel frattempo, Nahil si è avvicinato ad Umr'at-Tawil, affascinato dal suo animaletto. "Che carino! Posso accarezzarlo?" chiede, facendo gli occhioni dolci. Duran, invece, cammina vicino a Sargon, senza proferir parola. Sargon nota che lo sguardo di Duran, per un attimo, si è soffermato sul suo ciondolo. Infine, Tareq decelera quel tanto che basta per mettersi affianco ad Azrakar. Parla a bassissima voce, così che nessun'altro possa sentirli. @Landar Azrakar
  7. @MattoMatteo Pugni del Deserto @Voignar Veli del Deserto
  8. Black Lotus ha pubblicato una discussione in Discussioni in Il Fiore del Deserto
    Schede PG Gli oggetti sbarrati sono oggetti che sono stati consumati, distrutti, persi e/o non più in possesso del PG. @Landar Azrakar @MattoMatteo Umr’at-Tawil @Steven Art 74 Karak @Voignar Sargon
  9. Tags: @Landar , @MattoMatteo , @Steven Art 74 , @Voignar Calendario dei Re
  10. @Steven Art 74 Visto che siamo tutti su Discord e che questa settimana è a tua disposizione (come tempo extra), se conosci già qualcuno dei giocatori, potresti chiedere supporto per digitalizzare la scheda. Non ci vuole molto, se hai già fatto tutto in cartaceo. Mi aspetto una consegna completa non oltre il 29 marzo.
  11. @Landar , @MattoMatteo Per tenere traccia di equipaggiamento ed altro, utilizzerò un topic qui sulla gilda (come ho fatto per il mio vecchio PbF) che gestirò io. Se volete, posso creare anche un canale Discord che vi lascerò più per gestione vostra (nessun problema lato mio). Per quanto riguarda l'inizio del PbF, inizieremo non più tardi del 5 aprile.
  12. Il Fiore del Deserto"A flower blooming in the desert proves to the world that adversity, no matter how great, can be overcome" (This is a story about that flower) Musica di sottofondo I live in a world of fire and sand, where blistering heat is the companion of long days, where fear-filled darkness rules the night. The crimson sun beats down from a shimmering sky, scorching the life from everything that crawls or flies or runs. This is a land of blood and dust. This is my home: Athas. Prologo Nell'eterna lotta tra Ribellione e Re-Stregoni, il villaggio di Shazlim, almeno sulla carta, era neutrale e indipendente. Come praticamente tutti i villaggi, agiva su basi pragmatiche: forniva volentieri aiuto alla Ribellione, ma solo fintanto che era conveniente. La cellula Desert Shadows aveva barattato equipaggiamento militare e protezione dalle bestie del deserto in cambio di alloggio, cibo e (soprattutto) acqua. Tale scambio si era rivelato reciprocamente vantaggioso per entrambe le parti, ma, a lungo andare, i rapporti si erano un po' incrinati: l'erosione delle risorse idriche del villaggio iniziava a pesare sui suoi abitanti. Non vi era malizia, solo cinico istinto di autopreservazione: i ribelli erano ospiti del villaggio, ma più tempo restavano, meno erano graditi, e non era possibile prolungare troppo quella situazione. D'altro canto, non era nemmeno intenzione del capitano, Tareq Faihayl, rimanere a Shazlim per sempre: aveva una missione importante da compiere, ovvero liberare i suoi vecchi amici, Karim ad Urik e Chak-tha a Raam. E, questa volta, non era stata la Cabala delle Sabbie (a cui obbediva per motivi gerarchici ma di cui diffidava) ad imporgliela. Era la Stagione del Sole Nascente, nono mese, quando Tareq decise di lasciare Shazlim. Su Athas, Rimal era anche noto come il mese delle polveri: nell'aria iniziava ad accumularsi il particolato, lo stesso che sarebbe poi diventato il cuore delle temibili tempeste di Coriolis, più frequenti nel mese successivo (Koriash). Nella spietata scala climatica di Athas, però, Rimal rimaneva uno dei mesi meno caldi, dunque ancora idoneo per viaggi brevi, accettando però il rischio degli haboob (tempeste di sabbia e polvere). Ad ogni modo, Tareq non aveva avuto margine di scelta: i tempi erano dettati dalle carovane mercantili passanti per Shazlim, utili non solo come logistica, ma anche come copertura perfetta per infiltrarsi nelle Città-Stato, spacciandosi per mercanti di tappeti/tendaggi. Quando arrivarono i quattro nuovi ribelli affidati alla sua cellula (in qualità di Ali del Deserto), Tareq discusse brevemente con loro e, infine, decisero assieme di partire per Raam, la Città-Stato del Re-Stregone Namyr Sandsnake, anche noto come il Drago-Serpente. Fu così che la cellula Desert Shadows si divise: alcuni andarono ad Urik, preparando il terreno per quando poi Tareq sarebbe giunto per liberare Karim; altri partirono verso il villaggio di Break Shore, vicino Raam, per raccogliere informazioni dai Thri-Kreen (della cellula Desert Trees) stanziati sui monti; una terza parte partì per l'oasi di Silver Springs, situata in posizione strategica all'intersezione di diverse rotte commerciali; infine, due coppie di ribelli decisero di restare a Shazlim, a causa dei legami stretti, e ben presto si sarebbero integrate nel villaggio. La rete di spie si diffuse quindi a macchia d'olio nel deserto. Anno dei Re 374 - Salim, 17° giorno di Rimal Il sole è in fase calante. L'accampamento ribelle a Shazlim è oramai deserto: gli ultimi ribelli rimasti (molti erano già andati via nei giorni precedenti) stanno smontando le tende, pronti a partire, ciascuno per la sua destinazione. Siete arrivati nel villaggio solo tre notti fa, siete stati trattati bene, ma già dovete ripartire. Ciascuno di voi si ritira nelle proprie stanze, seguendo scrupolosamente le indicazioni date dal capitano. Dapprima, vi spogliate, poi prendete una boccetta di unguento perlaceo datovi da Tareq in persona: lo spalmate sulla pelle, sentite subito una sensazione di frescura. Questo balsamo ha numerose funzioni, ma la più importante è regolare la sudorazione, rallentandola. Una volta assorbito, iniziate la vestizione. Indossate dapprima due indumenti in lino, dalle tinte naturali color sabbia chiara: il sirwāl, un ampio pantalone, e il qamīṣ, una camicia interna. Poi, infilate il thawb, una tunica di lino molto ampia e lunga fino alle caviglie, e l'abaya, un mantello in fibre di lana leggera con la triplice funzione di schermare dai raggi solari, proteggere dal vento e ridurre la dispersione del calore nelle ore notturne. Dopo aver messo i khuff, ovvero delle scarpe chiuse in pelle, avvolgete attorno alla testa il tagelmust, l'ampio tessuto di cotone usato come turbante per coprire capo e viso. Prendete la maschera filtrante e la fate aderire bene al volto (le polveri del deserto, in quel mese, sono pericolose), per poi riporre le lenti anti-sole in una tasca interna, pronte da usare all'occorrenza. Zaino in spalla, lasciate infine la vostra stanza e vi avviate. Assieme a Tareq, vi sono tre altri ribelli, dei Guerrieri delle Sabbie, che viaggeranno con voi. Ramek è il primo a presentarsi: è un mezzelfo dal volto giovanile, anche se il suo corpo indica un'età di almeno trent'anni. "Ramek. Lieto di conoscervi" si presenta con un leggero inchino. "Sono un Viandante del Deserto. Conosco bene queste tratte, vi farò da guida" asserisce. Nella Ribellione, il titolo di Viandante del Deserto era riservato solo agli esploratori con una certa esperienza ed abilità. "Potete contare su di me... e sulla mia mira" conclude, mostrando la sua arma, nascosta tra i tendaggi: una balestra fatta d'ossa, chitina e altri materiali organici, con qualche segno di usura, ma ben tenuta. Nahil è il secondo a presentarsi: è un ragazzino di razza umana, non avrà più di vent'anni. Il suo volto sembra innocente, eppure vi trasmette a pelle una sensazione di disagio e inquietudine. "Ciao! Mi chiamo Nahil" dice, mostrando il suo bel faccino sorridente. Poi, ritorna immediatamente serio. "Ho ucciso più persone di loro due messi assieme. Sono un Qātylīn" asserisce freddamente, mentre in aria ha fatto roteare un pugnale metallico, che ha estratto con sorprendente rapidità. I Qātylīn, anche noti come Pugnali del Deserto, erano i sicari della Ribellione: il loro compito era infiltrarsi e uccidere personaggi-chiave tra le fila nemiche, spesso ricorrendo a sotterfugi (ed armi avvelenate). Il loro era un lavoro freddo, di precisione, ad alto rischio. Nel frattempo, Nahil ha già riposto il suo pugnale, facendolo sparire alla vista. Duran è il terzo a presentarsi. "Non farne un vanto" ammonisce Nahil, per poi guardarvi. "Piacere, Duran" si presenta. Duran è un uomo di mezza età, dal volto scavato, il corpo temprato dalla dura vita su Athas e con il peso degli anni sulle spalle. "Sono un Kimyārīn. Mi occuperò dei feriti" aggiunge. I Kimyārīn, anche noti come Giare del Deserto, erano gli alchimisti della Ribellione: non potevano sostituire un vero medico, ma potevano avvicinarvisi. Tra il suo equipaggiamento, notate un kit medico (più avanzato rispetto ad uno comune) e, su un cinturone fatto su misura, diverse fialette; a parte, ha anche un vecchio simbolo sacro, malridotto, con delle onde incise sopra, che Duran stringe con la mano. "Togliere vite è qualcosa che faccio solo se costretto. Quando ero più giovane, e ingenuo, credevo nell'Acqua. Pensavo che la fede avrebbe risolto tutto... ma in realtà salvavo sempre meno vite di quanto avrei voluto" proferisce con una vena di rammarico. Poi, però, rinsalda la presa sul suo bastone di legno. "Se volete vivere a lungo, evitate di farmi lavorare troppo. Non c'è mai abbastanza acqua per tutti" conclude, con sarcasmo malriuscito. Infine, Tareq si avvicina, ponendo una mano sulla spalla di Duran e l'altra sulla testa di Nahil, carezzandone i capelli. "Non litigate" si limita a dire il taciturno capitano, mentre il volto di Nahil si tranquillizza e Duran sospira. Poi, fa un cenno a Ramek, che annuisce, prende una pergamena e la srotola: è una mappa locale. "Guardate questa intersezione" e indica l'intersezione tra la strada che partendo da Shazlim arriva a Raam e la strada che, partendo da Nibenay, passa da Fort Isus e si fonde poi sulla strada maestra per Raam. "In questo nodo, c'è un grande caravanserraglio, con pozzo, controllato da mercanti simpatizzanti per la Ribellione. Sanno già che arriveremo. Lo utilizzeremo per fare tappa e riposare, in modo da viaggiare solo di notte" spiega. "Il caravanserraglio è a circa 8 ore da qui: con una marcia a passo sostenuto, arriveremo all'alba" aggiunge. "Una volta arrivati al caravanserraglio, ci uniremo alla carovana che va da Nibenay a Raam. Al caravanserraglio sono stati fatti preparare dei dromedari per noi, di razza Mehari, quindi potremo allegerirci e trasportare molta più acqua" dice infine, sottolineando la razza dei dromedari, ottima per trasportare carichi pesanti. In effetti, tutti i ribelli hanno in spalla pesanti zaini, dato che non hanno a disposizione animali da soma. "La marcia nel deserto, con tutto il carico in spalla, non sarà leggera. Se avrete problemi, avvisatemi subito" dice Ramek, riponendo la mappa. Il sole tramonta alle spalle del capitano delle ombre; gli ultimi raggi solari illuminano il suo turbante. "Profilo basso. Niente armi in bella vista. Niente decisioni affrettate" ordina Tareq, dando istruzioni precise e concise. Poi, dà le spalle al sole, volgendo lo sguardo verso Est. Sa già che quella non sarà una traversata facile, il deserto è sempre pieno di insidie, ma è la migliore opportunità che hanno per liberare Chak-tha. Sperando che, quando arriveranno a Raam, non sia già troppo tardi. Ma non è tempo per ripesamenti: ogni decisione su Athas è sempre un rischio, non esistono scelte facili, le informazioni sono preziose come l'acqua ed è compito del capitano prendere decisioni difficili per la sua cellula. Proprio come aveva fatto il capitano Karim (oramai considerato un eroe leggendario tra i ribelli), salvando la vita di tutti. Tareq serra il pugno sul manico della sua arma nascosta, dalla lama metallica ricurva. Infine, alza lo sguardo, deciso, verso le dune. "In marcia". @Landar @MattoMatteo @Steven Art 74 @Voignar Welcome!
  13. Indicazioni di massima: Shazlim -> Urik: ≈1 week (poco meno); Shazlim -> Raam: ≈1 week (poco meno); Urik -> Raam: ≈1 week (piena/poco più). Sono tutti considerati viaggi brevi. Per distanze dalla vostra posizione attuale (Shazlim) ad Arcadia, si parla invece di diversi mesi di viaggio (viaggio lungo).
  14. @Steven Art 74 Il Re-Stregone di Thaythylor viene chiamato "L'Esterno" perché la posizione geografica di Thaythylor lo rende isolato da tutto il resto dello scacchiere geopolitico. Thaythylor è un piccolo micro-cosmo, è un sistema chiuso e limitato in se stesso. Raam ed Urik sono Neutrali tra loro, almeno sulla carta. I rapporti geopolitici veri tra le Città-Stato non sono una informazione nota. Draj, per la cronaca, ufficialmente è in guerra contro tutto e tutti. Nessuno osa attaccare Urik direttamente, perché tutti temono il suo Re-Stregone (Myron), il più potente del mondo e, si dice tra i ribelli, anche il più crudele. Il commercio sopravvive indipendentemente da tutto ciò, pur con qualche difficoltà con Draj. Chiaramente, non si commerciano armi, non legalmente quanto meno; in nero, si commercia tutto. Per quanto riguarda le distanze, la mappa è un riferimento accurato per misurare le distanze in km tra due punti. Non so (e non credo) che la vecchia edizione sia compatibile con i calcoli di D&D 5e per l'overland travel. Tuttavia, il concetto-chiave del deserto è che è molto pericoloso attraversarlo se ci si muove fuori dai "sentieri" già tracciati (che sono quelli segnati sulla mappa). I "sentieri" indicano strade già battute, carovane mercantili, linee commerciali. Se mi dai tu quali distanze riporta il vecchio manuale, posso dirti io se è una stima utile o meno, ma il concetto è che i viaggi sono sempre aleatori: basta una tempesta e si possono allungare, potenzialmente anche di giorni. Sono "ben definite" solo le distanze "best-case" (ovvero "se va tutto bene").

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