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Black Lotus

Circolo degli Antichi
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About Black Lotus

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  1. Scelta: Sacrificarsi Rael sceglie di compiere il gesto estremo: sacrificarsi per il bene di tutti. Dipinge il suo corpo con pitture tribali ed altri disegni dal grande significato simbolico: ditate lunghe e corte, come a formare i segni di un orologio, poi un l'otto rovesciato, con la croce perfettamente sovrapposta al cuore. Tempo. Infinito. Morte. Il figlio delle nebbie del Kaden Ryna evoca la sua eco, che trafigge Rael con lo stocco da parte a parte, esattamente al centro dell'infinito. Nel primo istante di tempo, non una goccia di sangue stilla dalla stocco; subito dopo, l'eco estrae la lama con grande agilità e fluidità, la stessa del suo creatore, per poi svanire nel nulla. Una stoccata perfetta, letale. Il sangue inizia a sgorgare, copioso. Rael libera l'aria dai polmoni, con le sue ultime parole, il suo ultimo saluto ai suoi compagni. La vista gli si inizia ad offuscare. E, spirando, cade. Prima che possa toccare terra, Viktor si getta su di lui, prendendolo dalle spalle. Un mantello, color rosso porpora, identico a quelli riservati esclusivamente ai più nobili cavalieri, viene avvolto da Viktor sulla schiena del Lucertoloide, a significare la sua nobiltà cavalleresca. Tra le braccia del suo amico, il cui volto è ora il ritratto della tristezza, Rael muore. Le Reazioni dei Capitavola Il chierico stringe il pugno della sua mano destra così forte da sanguinare. Non riesce a trattenere le lacrime, arrabbiato e dispiaciuto al tempo stesso. Cedric Von Mayer, invece, resta sconvolto dalla scena e dispiaciuto da quanto accaduto, che non si aspettava minimamente. La sua fenice avvolge Rael con le sue ali, allontanando, anche solo per poco tempo in più, il freddo della morte con il suo calore benevolo, le fiamme che non bruciano. Viktor, invece, guarda Rael spegnersi, una sola lacrime solca il suo volto, scendendo giù dal suo monocolo. Poi, in religioso silenzio, con delicatezza estrema posa il corpo di Rael per terra, chiude gli occhi del Lucertoloide, poi si alza, si toglie il cappello, portandoselo al cuore, e china il capo. Ma la reazione più inaspettata di tutte è quella del Principe di Labona che, commosso dal sacrificio, si avvicina e si genuflette, piegando il capo. Restano tutti in silenzio per un tempo che sembra durare una eternità, mentre Tristan sussurra una preghiera funebre. Così si compie il funerale: non tra le mura di una chiesa, ma all'interno dell'aula K-1 dell'Accademia. Così, per Rael Mar Serpeforix, la sua vita da studente accademico della Città Sacra di Labona ha fine. Sangue Reale Il Principe di Labona, infine, si rialza in piedi. Viktor, con un drappo, copre il corpo di Rael, mentre Tristan termina la sua preghiera funebre. Poi, Allan fa cenno a Cedric, che gli porta un calice d'oro. Con la sua spada, il Principe si fa un taglio al palmo della mano, facendo stillare sangue nel pregiato calice. Infine, guarda Bernard e Dorian: "Il sangue di un Kingsblood consente di accedere al Castello per 24 ore. Oltre al mio sangue, avete la mia benedizione" e vi porge il calice. Bevete quindi il sangue reale, ottenendo quindi l'autorizzazione per accedere alle Fondamenta del Castello. Organizzazione per la Spedizione al Castello Viktor spiega quali saranno i prossimi passi da seguire per compiere la Spedizione. "Nel poco tempo a disposizione, ho organizzato il piano. Ci vedremo ai Giardini Reali alle 21:00 e da lì andremo assieme al Castello. Tenete queste, in caso di emergenza, potete usarle per contattarmi" e dona a Dorian un oggetto magico che proprio quella mattina avete avuto modo di conoscere: una Sending Stone, di cui Viktor possiede l'altra metà. @SamPey La Decisione di Allan Kingsblood "Contemporaneamente, abbiamo già consolidato l'Alleanza dei Professori: quasi tutti sono dalla nostra parte. Sono pronti a combattere. Purtroppo, Kuro e Thareon sono irreperibili: non sappiamo se siano caduti in mano al Nemico" spiega Viktor. Nuovamente, il Principe di Labona prende parola. "Parlerò con mio nonno, il Rettore. Devo scoprire la verità su di lui e, fatto ciò, informerò i Professori nostri alleati. Sono consapevole dei rischi, ma, in quanto Principe di Labona, è mio compito occuparmene" dichiara Allan, lo sguardo risoluto, ben sapendo che dovrà stare molto attento, ma sapendo anche che, data la sua posizione, è in realtà la persona migliore possibile per quell'arduo compito. Equipaggiamento "Preparatevi per stasera. Tutto ciò che vedete in quest'aula è vostro" asserisce, chiarendo quindi che potete sfruttare gli equipaggiamenti presenti come meglio credete. Intuite che è stato nuovamente Viktor ad organizzare il tutto, cercando di massimizzare le vostre probabilità di successo. "Quest'aula è schermata, proprio come l'aula L-17. È un luogo sicuro. Ora, è tempo anche per noi di andare ed ultimare i nostri preparativi. Il tempo è poco, dunque perdonate se non possiamo trattenerci oltre. A stasera" si congeda. Se non avete altro di urgente da dire, Il Principe di Labona esce dall'aula K-1, seguito a ruota da Viktor, Cedric e Tristan. Aula K-1: Conclusione Restate quindi da soli nell'aula K-1, con una pletora di equipaggiamenti a vostra totale disposizione. @Alonewolf87, @SamPey @Gigardos
  2. Aula K-1: Al Cospetto del Principe di Labona Allan Kingsblood volge lo sguardo verso di voi durante le presentazioni. Lo sguardo del Principe di Labona è molto particolare: lo definireste imperscrutabile, eppure sereno e carismatico al tempo stesso. L'aura di autorevolezza che circonda il Principe è quasi palpabile, e non potete fare a meno di provare un senso di ammirazione "a pelle" per la sua figura. Si tratta di una di quelle persone che tutti vorrebbero avere come amico, non per la sua ricchezza o per il suo status sociale, ma proprio per la sua personalità, da cui vi sentite ispirati. Allan chiude le palpebre per un attimo, poi le riapre languidamente e vi guarda intensamente. "Vi attendevo, Eletti di Zero" sono le prime parole del Principe di Labona. Al suono di quelle parole, per un attimo, il mondo sembra fermarsi. Il fiato vi muore in gola. Una goccia di freddo sudore scende dalla vostra fronte. Le vostre pupille si dilatano. I vostri muscoli si paralizzano. Ogni vostro pensiero tace, per far spazio a quella rivelazione, così inattesa, così breve, eppure così profonda. Sa tutto. Quel pensiero, spontaneo, emerge dal vostro inconscio. Un pensiero razionalmente non del tutto giustificato, ma emotivamente sì. Una emozione istintiva, poggiata puramente sull'intuizione che avete sviluppato nel corso di tutta la vostra vita. La voce di Allan Kingsblood è lo specchio della sua personalità, ed avete quindi difficoltà a descriverla esattamente, ma, istintivamente, ne sentite il carisma, e ne siete ispirati. "Maestà... cosa...?" inizia, titubante, Tristan, facendo un passo avanti, ma Viktor allunga in braccio, bloccandolo, e facendo cenno di diniego con la testa. Allan fa un leggerissimo cenno del capo verso Tristan e Viktor, come per dire loro che ora non è il momento per lunghe e dettagliate spiegazioni. "Vi prego, omettiamo le formalità" dice ancora Allan, tagliando sul nascere tutte le complicate questioni di protocollo che Tristan vi aveva spiegato con tanta dovizia di particolari. Quelle parole sembrano allentare la tensione che si era generata nell'aria, togliendovi un peso dal cuore, alleggerendovi. Allan fa un passo avanti verso di voi, ma poi la porta alle sue spalle si apre, attirando l'attenzione di tutti. Il Capotavola del Tavolo della Magia Dalla porta alle spalle del Principe, esce a passo veloce un ragazzo dalla carnagione scura, il portamento eretto, deciso, lo sguardo sorridente e determinato. Sicuramente è più giovane di voi di 1-2 anni, ed è vestito anche in modo alquanto peculiare, con dei vestiti leggeri che lasciano buona parte del corpo scoperta, seppur con delle rifiniture dorate fatte con maestria, unico indizio del suo status nobiliare. Ma non è quella la cosa che più vi colpisce. Avvolto attorno al ragazzo, lo spirito di una fenice volteggia nell'aria, le sue fiamme illuminano la stanza ed irradiano un calore benevole, intrinsecamente piacevole, l'energia magica palpabile nell'aria. Dal libro di magia del ragazzo, sospeso anch'esso a mezz'aria, escono delle ali da pipistrello violacee e delle rune circondano quella scena ultraterrena. Il ragazzo, con nonchalance, si mette accanto al Principe, per poi farvi un profondo inchino, formale ed elegantissimo, a dispetto di tutto il resto del suo comportamento. "Cedric Von Mayer, al vostro servizio" sono le prime parole di Cedric Von Mayer, il capotavola del Tavolo della Magia (numero 3), che vi porge i suoi ossequi. Viktor fa un leggero colpo di tosse: "Sua Altezza non aveva finito di parlare" commenta, palesemente rivolto verso Cedric. Ma il Principe di Labona socchiude gli occhi e sorride lievemente, mentre Cedric assume un'espressione di scusa per averlo interrotto in modo così disinvolto. "Poi dopo mi spiegherai tutto..." dice a bassa Tristan, rivolto a Viktor, che annuisce. Le Parole di Allan Kingsblood Il Principe di Labona guarda verso di voi, il suo sguardo è ora molto serio. "Come Mathias, anche voi cercate di completare gli Otto Passi. Però..." fa intenzionalmente una lunga pausa, in cui un silenzio tombale regna sovrano nell'aula, "... se andrete alle Fondamenta, per il mondo così come lo conosciamo sarà la fine" sono le pesanti parole del giovane Kingsblood, che pronuncia con una vena di mestizia. "Chiedo venia per l'intromissione, Maestà, ma Sir Rothschild ha convocato qui noi tutti per una spedizione alle Fondamenta del Castello. Desideriamo tutti aiutare il trio qui presente. Dunque cosa...?" interviene Tristan, guardando anche gli altri. "Non guardare me, Tristan, ne so quanto te..." asserisce Cedric. Nel frattempo, Allan ha toccato una runa magica, grazie alla quale si è rivestito con il suo solito equipaggiamento. Viktor posa una mano sulla spalla di Rael, toccandogli il collo. "Sir Rael Mar Serpeforix, Cavaliere del Loto Bianco... gli allineamenti oscuri poco mi permettono di parlare, quindi le mie parole potranno sembrarvi criptiche, ma vi invito comunque ad ascoltare. L'otto, se rovesciato, appare come una lemniscata, ovvero il simbolo dell'infinito... l'otto appare anche come una clessidra stilizzata... infinito, tempo... ed essendo il termine di un percorso... fine, morte..." le parole di Viktor sono effettivamente enigmatiche, e non è chiaro il motivo per cui stia dicendo quelle cose. "Due di voi hanno già un seme di oscurità al proprio interno, tramite il quale il Nemico, se completeremo l'Ottavo Passo, potrà ottenere ciò che vuole. Ma solo in uno di voi c'è ancora possibilità di infrangerlo..." e, per un attimo, guarda Dorian, per poi ritornare su Rael. "Per impedire al Nemico di realizzare i suoi piani, prima di entrare nelle Fondamenta, la Triquetra va infranta. E ciò possiamo farlo nell'unico modo a noi possibile..." ed il Principe di Labona sfodera lentamente la sua lunga spada. "Stai scherzando, Viktor?!" esclama Tristan, ignorando qualunque regola di protocollo. "Non puoi dirmi che sei serio! Uccidere Rael?! Altezza... !" si agita il chierico. "Calmati, Tristan!" gli poggia una mano sulla spalla Cedric, anche se Cedric stesso è molto titubante. "Se dovessimo chiedere spiegazioni... romperemmo gli allineamenti oscuri?" chiede Cedric, e Viktor annuisce. Tristan, facendo quindi un passo indietro, guarda Bernard e Dorian per poi dire: "Vi prego quindi di non intervenire, altrimenti tutto ciò che è stato fatto per arrivare fino a questo esatto momento sarà perduto. Gli allineamenti oscuri sono fragili: non avremo altre occasioni. Non sono un esperto di occultismo, ma un allineamento oscuro del genere è..." "... uno su un milione... credo..." replica Cedric, "... molto raro" conclude Tristan. Viktor e Rael Il giovane Rothschild guarda il Lucertoloide negli occhi, ha lo stesso sguardo di quella sera a cena a Villa Rothschild. "Cavaliere del Loto Bianco... ho mai deluso la vostra fiducia? Per quanto assurdo il piano che vi propongo possa sembrare, vi chiedo totale fiducia nelle mie parole. L'Ottavo Passo è il passo dell'impossibile: vi chiedo dunque di entrare nel cerchio magico e di compiere il sacrificio estremo...". @Gigardos @Alonewolf87, @SamPey
  3. La Carta Telepatica Dopo aver salutato il maggiordomo, vi allontanate dalla villa, fino a farla sparire dalla vostra vista. Quando siete sicuri di essere in un luogo appartato, iniziate a discutere tra voi. Spronato dalle parole di Bernard, Rael estrae la carta telepatica che gli aveva donato Viktor, consegnandola a Dorian. La volontà di attivarla, concentrandosi, è sufficiente a far manifestare la magia della carta, che subito diventa viola. Come delle fiamme viola avvolgono la carta, ma non sono fiamme che bruciano, anzi, il loro calore non reca alcun fastidio. Dorian manda il suo messaggio telepatico a Viktor, che lo riceve e replica telepaticamente: Messer Ironhand, attendevo questo momento. Non vi preoccupate, immagino bene cosa stiate passando. Ma, quando ci siamo incontrati alla fontana, con mia sorella, le vostre parole non sono andate a vuoto, così come l'onestà e le nobili gesta del Cavaliere del Loto Bianco. Ho già fatto diversi preparativi, intuendo che questo momento sarebbe presto giunto. Preparatevi bene, vestitevi con eleganza, e vediamoci nell'aula K-1. A presto. Tramite il potere della carta, capite anche che Viktor è in Accademia, e che è in perfetto stato di salute. La carta, infine, viene completamente consumata dalle fiamme violacee, senza lasciare cenere. Preparazione Vi dirigete quindi verso l'Accademia, dove effettuate nel più breve tempo possibile i vostri preparativi, finiti i quali, andate verso il luogo dell'appuntamento. Aula K-1: The King's Room L'aula di addestramento individuale avanzato è, vista all'esterno, una porta come tutte le altre. Tuttavia, il suo sigillo arcano è estremamente complesso, unico nel suo genere, garantendo un livello di protezione di gran lunga superiore alla norma, di cui Bernard, da attento osservatore, prende nota, pur non avendo il tempo per dedicare a quel sigillo lo studio che meriterebbe. Appena sfiorate la maniglia, delle rune arcane si illuminano di un colore dorato, intensissimo, per poi lasciarvi entrare. L'aula K-1 è un'ampia stanza, che nello stile ricalca quello del Castello di Labona, come se una sala del Castello fosse stata presa e trapiantata all'Accademia: spesse pareti di un grigio scuro, un pavimento di un grigio più chiaro, lucido, un alto soffitto con volte a stella. A destra e a sinistra della porta d'ingresso, vi sono due armature (identiche tra loro) di un bronzo lucente, decoratissime, che impugnano una spada (vera), tenendola saldamente in posizione verticale, la punta rivolta verso il basso. Le due armature sono decorate in stile draconico, ed il bronzo è così lucido da farle apparire quasi fiammeggianti, creando un impressionante gioco di luci. Un lungo tappeto, color porpora, si estende davanti alla porta d'ingresso, guidando chi entra verso il centro della sala, dove vi è una intersezione a croce: a sinistra, vi è un salottino, ove vi sono dei divani (in tessuto pregiatissimo) che circondano un tavolino in vetracciaio che poggia su un capitello marmoreo, con per terra un tappeto in lana e seta; a destra, vi è la "zona allenamenti", dove vi sono manichini, specchi sui muri, poi corde, anelli, aste, panche, pesi, una rastrelliera con armi variegate, ed un ampio spazio centrale, dove vi è un cerchio di rune arcane (lo stesso utilizzato per i duelli magici); infine, dritto di fronte a voi, nella parte più lontana dalla porta d'ingresso, vi sono delle eleganti sedie, con cuscini di velluto, disposte in tre file (con altro mobilio pregiatissimo da ambo i lati), che guardano verso l'oggetto più lontano della stanza: una pedana rialzata, sopra la quale giace un trono. A colpo d'occhio, l'aula K-1 vi dà un'impressione regale, maestosa, quasi come se foste entrati nel Castello stesso. L'aula K-1 ha altre due porte, oltre a quella d'ingresso: la prima, a sinistra, porta ad un bagno (con rubinetteria e sanitari pregiatissimi, e con tutta la più sofisticata tecno-magia possibile); la seconda, a destra, conduce invece ad una stanza che funge da ripostiglio (con altri attrezzi per la zona "palestra"), piccola biblioteca (con una selezione di libri), ed anche da laboratorio, pienamente attrezzato con strumenti alchemici ed anche tecno-magici per gli scopi più disparati. Aula K-1: Una Riunione Regale La prima persona che riconoscete è proprio Viktor Rothschild, che vi accoglie con un sorriso ed un inchino formale. "Messeri..." vi saluta Viktor, "... prego, da questa parte" e vi fa strada. Viktor vi guida fino al centro della stanza, dove c'è l'intersezione a croce. Dal salottino, sopraggiunge invece Tristan Augustus Horst, accogliendovi a sua volta: "Ben ritrovati: siamo stati informati del vostro arrivo. Vi attendavamo" ed indica con lo sguardo Viktor, facendovi capire che è stato Viktor ad organizzare il tutto. Infine, sulla destra, nella palestra, un giovane ragazzo, bellissimo d'aspetto, salta giù dagli anelli, terminando un difficilissimo esercizio, nel quale stava sospeso a mezz'aria. Tutti voi (Bernard, Dorian e Rael) notate la maestria tecnica con la quale l'esercizio è stato eseguito. Perfino per chi di voi non l'avesse mai visto prima, quantomeno non così da vicino, il portamento del giovane dai capelli scuri non lascia alcun dubbio sulla sua identità: Allan Kingsblood, il Principe di Labona. Presentazioni "Maestà... !" asserisce con una leggera esclamazione Tristan, prendendo un asciugamano e precipitandosi da lui. Il chierico porge l'asciugamano al Principe con atteggiamento molto rispettoso, mantenendo anche una distanza di cortesia e stando attentissimo che la sua mano non tocchi quella del Principe nel passaggio dell'oggetto. "Desiderate un bicchiere d'acqua? Ve lo porto subito" si muove ancor prima di aver finito di parlare. Viktor però l'aveva già anticipato, preparando un bicchiere d'acqua, passandolo a Tristan. Il Principe si asciuga qualche gocciolina di sudore con l'asciugamano profumato passato da Tristan, per poi prendere il bicchiere d'acqua. In tutto ciò, avete notato che Tristan non ha lasciato tempo al Principe di parlare, servendolo in modo efficiente ma repentino. Viktor vi fa strada verso il Principe, per poi fare cenno di fermarvi. Viktor china il capo, allargando un braccio nella vostra direzione. "Altezza... gli ospiti sono arrivati" vi annuncia Viktor. Ora, è giunto il momento di presentarvi, con una singola frase di cortesia, ma con l'appropriato atteggiamento, al Principe di Labona.
  4. Le Risposte del Maggiordomo Bernard incalza il maggiordomo con una raffica di domande. Sebastian, all'inizio, rimane un po' perplesso, ma poi l'atteggiamento dei tre giovani riesce a convincerlo che, effettivamente, si tratta di una cosa seria ed urgente. "Capisco. È dunque una cosa importante" dice, senza rivolgersi a nessuno in particolare. "Nelle fondamentale della villa, c'è una magia antica, che solo Lord Chaveau sa come attivare. È stato usato quello per condurre tutti al luogo segreto della riunione. Tale luogo, per vostra sfortuna, è schermato magicamente molto bene. Questo sia nel bene che nel male: nel bene, in quanto non è individuabile tramite divinazioni o altro. Ma anche nel male, in quanto, quando Lord Chaveau è lì, mi è impossibile contattarlo tramite il mezzo di emergenza che normalmente utilizzerei in questi casi, ovvero questo..." e vi mostra una pietra dalla forma molto peculiare, con una faccia in rilievo. "Vi pregherei cortesemente di non far parola con nessuno di quanto vi ho appena riferito: vi ho dato queste informazioni solo perché ho giudicato consone le circostanze. In condizioni normali, richieste come le vostre sarebbero state respinte senza indugio. Spero comprendiate la mia posizione" conclude.
  5. Verso Villa Chaveau Seguendo le indicazioni di Bernard, vi dirigete quindi a Villa Chaveau. Dorian sarebbe potuto arrivarci prima prendendo delle scorciatoie, ma decidete che è meglio non separarvi. L’avviso del maggiordomo Una volta arrivati lì, vedete la villa con il grande giardino, molto ben curato. Bernard ricorda che, quando era stato lì la prima volta, vi erano numerosi giardinieri al lavoro; adesso, invece, forse anche perché Libero è giorno di riposo, ve ne sono pochissimi. Annunciata la vostra presenza, arriva il maggiordomo, Sebastian, che Bernard ricorda bene per il suo atteggiamento serio e professionale. “Sono desolato” dice Sebastian, “Il Secondo Templare è occupato in una importante riunione, il cui luogo è stato tenuto riservato anche a me. Tuttavia, dovrà tornare qui una volta che la riunione sarà terminata. Mi hanno riferito che la riunione finirà per le 21:00. Volete entrare e aspettarlo dentro? Posso prepararvi anche un tè con biscotti, se è di vostro gradimento” conclude, attendendo la vostra risposta. Appena Sebastian finisce di dire quelle parole, l’orologio segna le 16:15. Il tempo continua a passare.
  6. Domanda di Dorian Alla domanda di Dorian, Theodore risponde subito: "Mi dispiace, vorrei poterti aiutare, ma... l'evento è troppo recente, le indagini sono ancora in corso, quindi nessuna informazione può essere divulgata... purtroppo neanche noi sappiamo altro...". Non sanno nulla. Rhalcos osserva con più attenzione le tue bende. "Scusa, ma come mai hai tutte quelle bende...?" ma subito il chierico lo riprende. "Rhalcos, l'hai appena conosciuto, non è educato fare domande del genere..." e Rhalcos ride un po' imbarazzato, portandosi una mano dietro la nuca. "E poi l'hai appena detto che dobbiamo andare. Scusateci ancora, arrivederci" si congedano nuovamente.
  7. Scelta: Accettare di risolvere l'Ottavo Passo Bernard prende infine la sua decisione. Di comune accordo, vi mettete quindi alla ricerca di Theodore e Rhalcos. Essendo in tre, è più facile distribuire i compiti e, con un po' di fortuna, riuscite a trovarli in uno dei parchi dell'Accademia, nei pressi del Tempio all'interno dell'Accademia. Giardino del Tempio Bernard, Dorian e Rael trovano Theodore e Rhalcos. Bernard li saluta e si avvicina a loro, chiedendo se hanno avuto successo nel contattare il professor Kuro... ma poi, dalle loro espressioni, Bernard sente che qualcosa non va. Sente come se un filo invisibile e sottilissimo si fosse spezzato. "Aspetta, aspetta... !" dice Theo, guardando confuso Bernard. "Credo che tu ci stia confondendo con altri... è la prima volta che ti vedo..." arriva, come un macigno, la frase del chierico. "Sì, anch'io. E riguardo il professore..." dice Rhalcos, per poi interrompersi. "Mi dispiace se lo cercavi... ma..." esita, per poi fare un respiro profondo, "... il professor Kuro è morto in un terribile incidente, proprio ieri. Sono in pochissimi a saperlo. Ci è stato detto di evitare di spargere la notizia, perché le indagini sono ancora in corso, ma... ti ho visto preoccupato... e quindi ho pensato che fosse giusto dirtelo..." continua Theodore. Kuro... morto? Non ci credi. Non vuoi crederci. E fai bene a dubitare di quelle parole: Theodore e Rhalcos ti guardano allo stesso modo in cui si guarda un estraneo. Tutto ciò che avete passato assieme... cancellato. Tutti i sorrisi, le rivelazioni, gli aiuti reciproci, a partire dal fatidico scontro alla lezione di Combattimento Magico, in cui eravate tu e Llionas contro Theo e Rhalcos. Poi la vostra uscita assieme al locale, le chiacchierate a Mensa, l'aiuto reciproco scambiato più e più volte. Tutte le memorie di ciò che era accaduto... sono ora in frantumi. Il filo si è spezzato. Ti sovviene in mente quanto accaduto questa mattina, al capanno di Rael. Ricordi la visione delle figure che si riuniscono attorno ad un tavolo. E poi ti viene in mente un solo colore... Blu. Il mago del Nemico in grado di alterare la memoria. Cos'ha portato a quell'esito? Quale sequenza di scelte? Ti vengono in mente le parole di Rayhan: Intraprenderemo tutte le azioni necessarie a valle della tua decisione. È stato forse Rayhan a dare inizio a quella catena di eventi? Oppure è una cosa nata ancora prima? E se, anziché discutere con Dorian e Rael, avessi accettato fin da subito di compiere l'Ottavo Passo... le cose sarebbero cambiate? Se non avessi chiesto a Theo e Rhalcos di provare a cercare Kuro, forse tutto ciò non si sarebbe mai verificato...? O perfino ancora prima, magari una combinazione di fattori... "Stai bene...? Sei pallido... perdonami, non era mia intenzione darti una così brutta notizia, così, su due piedi..." "Theo, ricordati che siamo già in ritardo..." interviene Rhalcos. "Ed indovina per colpa di chi?" puntualizza il chierico. "Scusami, ma è una cosa importante. Non possiamo trattenerci oltre" dice Theodore. "Ti prego di non farne parola con nessuno di quello che ti ho detto. Arrivederci" e sia Theo che Rhalcos si congedano. Il Potere del Nemico Nell'arco di tutta questa storia, il Nemico è sempre stata un'ombra all'orizzonte, lontano, quasi impercettibile, che utilizzava emissari e vie indirette per interferire con voi. Ma ora le cose sono cambiate: sta agendo, e lo sta facendo in modo sempre più diretto ed esplicito: il Nemico è uscito dall'ombra. Sta agendo sotto la luce del sole, sta mostrando le sue carte. Un frammento alla volta, state perdendo sempre più terreno. Infine, c'è un altro potere contro il quale dovete combattere, forse il più terribile ed inclemente di tutti: il tempo. Avete trovato Theo e Rhalcos alle 15:40. Adesso sono le 15:45. Ed il tempo continua, inesorabile, a passare. L'orologio continua a ticchettare: ogni volta che la lancetta dei secondi fa uno scatto, l'asteroide si avvicina alla Terra sempre di più, segnando quello che sembra essere un destino ineluttabile.
  8. Giardino della Biblioteca Vi ritrovate, dunque, nel giardino della biblioteca (essendo la biblioteca chiusa). Bernard e Rael sono i primi ad arrivare, essendo già in Accademia, mentre Dorian impiega un po' più tempo. @SamPey Sono circa le 14:30 quando Dorian, finalmente, vi raggiunge. C'è subito una cosa che tutti notate: a Rael manca un occhio, mentre Dorian ha completamente bendato la parte esposta (non coperta dai vestiti) del suo corpo, fatta eccezione per la fascia degli occhi. Da attento osservatore, Bernard, con i suoi occhi in grado di scrutare la magia, nota che le "bende" di Dorian sono in realtà un oggetto magico, probabilmente una forma molto inusuale di armatura, ed anche di potere non trascurabile, anche se è difficile, senza analisi magiche più approfondite, stabilire esattamente il loro livello di potere. Siete quindi tutti riuniti in un punto appartato del giardino della biblioteca (non c'è nessun altro studente a perdita d'occhio, l'Accademia sembra davvero deserta oggi) e potete discutere liberamente tra voi.
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