- Fabula ultima
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I - La foresta stregata
Arvahal Atterro nei pressi del negozio di Jarrett, lentamente le piume cadono, liquidi ed umori si mischiano in maniera improbabile e mi rialzo in forma umana, le pellicce che indosso sono umide e lucide. Mi avvicino al negozio ma la porta è chiusa. Scruto attraverso le finestre e vedo la mole di merce e di confusione. Mentre mi gratto la testa per capire se sfondare la porta o bussare, vedo arrivare gli avventurieri. Heilà !!! Se siete qui significa che avete fatto un buco nell' acqua come me. Ho seguito il traghetto e sull'altra sponda non e scesa nessuna coppia con la donna giovane e dai capelli rossi. Sono atterrato poco fa per controllare questo emporio, ma sembra sia chiuso. E per dimostralo do delle bussate sulla porta, forti e vigorose, che risuona ma non si apre
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Ard Patrinell ha iniziato a seguire I - La foresta stregata
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Ard Patrinell ha iniziato a seguire Discussioni
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I - La foresta stregata
Arvahal Dopo aver scandagliato bene le persone uscite dal traghetto attraccato, lascio la sponda ovest del fiume con un nulla di fatto. Mi concentro quindi sul centro abitato, facendo fluire l'aria fresca della sera sotto le mie ali da rapace. Vedo da lontano il gruppo di Ayal, Celine e Harmek andare verso l'edificio più vicino al tempio e facendo fede sul loro numero, li lascio senza di me ancora un po',continuando ad osservare dall' alto. Mi muovo verso la parte sud di Drellin's DM
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I - La foresta stregata
Arvahal Volo scrutando dabbasso la gente che cammina nel paese. Cerco un uomo e una donna che camminano insieme, seguendo dapprima il percorso che porta al centro del paese. Faccio due giri concentrici sulla piazza e non trovandoli mi porto verso la sponda del fiume. Il traghetto è appena partito, vedo un gruppo di persone sopra ma non riesco ad essere sicuro che loro due non ci siano. Sicché dall' alto seguo in linea retta il traghetto, aspettando che attracchi e le persone scendano, seguendo eventualmente la coppia che sto cercando
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I - La foresta stregata
Arvahal Fang è nel boschetto a nord di Drellin's Ferry, intento a mangiare una lepre che aveva catturato. Difficilmente entrerà nel centro abitato, non è un animale addestrato ma un compagno, ciò nonostante gli chiedo il suo aiuto, prima di ripartire per il tempio. __________________________________________ Arrivo al tempio ed entro volando all' interno, planando verso la stanza del prete e posandomi, con un vigoroso battito di ali, su un candelabro. Nessuno sembra fare caso a me, né tantomeno richiamo l'attenzione di qualcuno, ma ascolto tutto il discorso tra gli avventurieri e il prete. Dopo la descrizione dei vari commercianti e degli edifici, batto le ali, facendo cadere il candelabro e volando esco a guadagnare l'uscita e una discreta altezza. Inizio a perlustrare la zona, osservando luoghi , gente e movimento con i miei occhi da gufo DM
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Quando Chand e Vivienne spuntano fuori dalla copertura, carico nuovamente la balestra. Faccio un cenno di assenso a Chand, quindi scocco il dardo corto e tozzo verso la giardia. Per lasciare spazio tra me e la mischia, faccio due passi indietro Dm
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Vash Ben seduto ascolto la lingua spiegazione di Tareq. Da quando lo conosco probabilmente è la prima volta che lo sento dire tante parole tutte insieme. Ma ascolto, attento, annuendo di tanto in tanto quando qualche passaggio della spiegazione è di mia diretta comprensione e competenza. Mi alzo dal baule tarlato, scuotendo le vesto cenciose che indosso abitualmente. Faccio due passi verso Sargon e gli batto la mano sulla spalla, approvando la sua decisione. I miei occhi a specchio si posano sul gruppo ad uno ad uno, concludendo il loro tragitto su Tareq. Quanti condizionamenti vuoi infrangere, Capitano? Gli dico proiettando il mio pensiero nella mente. Ma non è una domanda dalla quale attendo una vera risposta.
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01. La rovina di Daggerdale
Tanith Non parlai per tutto il tempo, osservando attentamente modi e parole usate dal biondo. Quando lo feci, fui il più riassuntivo possibile. Conestabile, pare sia chiaro, ascoltando i miei compagni, che accettiamo l'incarico di indagare e ripulire la cripta. Il resto è affare di Dagger Falls. Detto questo, sarebbe oltremodo sconveniente chiedervi un piccolo anticipo sul compenso per armi e vettovaglie? Abbiamo frecce spuntate e lame senza filo. Conclusi con un livello chino del capo, formale e breve. Un gesto doveroso ma privo ti reale rispetto, situazionale
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I - La foresta stregata
Arvahal Mentre ci scambiamo le dovute presentazioni e vengo messo al corrente della situazione, mi sento gli occhi di molti addosso. Tuttavia mi ne cale poco e quando si decide per andare alla locanda, seguo gli altri con estrema reticenza, chiudendo le fila come un vecchio orso zoppo. Nella locanda non prendo la birra e mi siedo all' estremità di una panca, con le gambe fuori dal tavolo e il bastone in mano. Quando entra il chierico lo ascolto effettivamente è sospetto, perché non dovrebbe rientrare a casa sua? Mi domando , dopodiché mi avvicino ad Ayal e gli sussurro poche parole a suo singolo appannaggio Ayal Dopodiché precedendo tutti con il mio passo dondolante, esco dalla taverna , dirigendomi verso nord DM
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I - La foresta stregata
Arvahal Alla notizia che il paladino è morto la mattina stessa, stringo leggermente le mani sul bastone sbiancando le nocche. Al contempo mi accorgo che lo spirito di Balenor non ha dato notizie aggiornate. Sono dispiaciuto di questa notizia, vi porgo le mie condoglianze. C'è quindi un altro pericolo in questi luoghi: il male ha piantato radici profonde da queste parti, bisogna eradicare l'erba cattiva. Se c'è anche un culto di un dio malvagio, va eliminato anch'esso allo stesso modo dell' esercito di Tiamat. Sicché allungo la mano verso Harmek, stringendo ferro e legni. Piacere di conoscerti, Harmek. È la prima volta che vedo uno come te. Non appartieni alla natura eppure vivi... - da sotto il cappuccio lo guardo curioso e al contempo reticente, una creatura innaturale è quanto di più lontano c'è dalla mia ragion di vita. Guardo poi Celine ed Ayal - Ditemi allora, cosa avete intenzione di fare? Il Tempo va impiegato bene
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Schede PG
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I - La foresta stregata
Arvahal, druido del Circolo di Eth Tre giorni prima C'è un gruppo di antiche querce, nel profondo della foresta di Vrath, dove pochissimi arrivano e ancora meno ne escono. La più giovane di quelle querce ha 150 anni ed è quella che accetta la tana di un grandissimo gufo sui suoi rami. Gli occhi enormi e gialli di quel gufo sondano il bosco, scrutando nelle oscurità del terreno sino a quando si fermano su un grosso lupo nero come la notte, anch'egli con gli occhi gialli. Il grande esemplare maschio di canide si avvicina alla quercia senza paura e senza paura il grande gufo plana per atterrare a qualche metro dal predatore terrestre. Al Circolo, veloci !!! Nessuno è in giro per restare stupito nel vedere il gufo parlare al lupo. Poco dopo il gufo spicca il volo e detta la strada e il lupo corre veloce dabbasso. In direzione sud-ovest. Un giorno prima Erano venuti solo in 7. Il che è un bene, è un numero propizio. Mai così tanti negli ultimi anni. Dopo le preliminari abluzioni e le invocazioni a Madre Natura, ci sedemmo in cerchio. Qualcuno accese una pipa. Il più anziano prese la parola, aprendo la discussione. Ognuno riportava notizie di bande di hobgoblin sempre più presenti nel bosco, taglio massivo di alberi, alcuni molti antichi. Altri raccontavano di insediamenti isolati completamente annientati e bruciati. Quelli più selvatici, raccontavano di come animali di terra e di aria avessero raccontato della presenza di almeno un drago. Alle querce antiche non arrivava mai nessuno, ma durante il mio viaggio verso il circolo avevo intravisto più di una banda di hobgoblin. D'improvviso il falò centrale si abbassò di intensità, come soffocato da una cappa invisibile e un vento gelido soffio tra i rami, un lupo ululò...lontano. Poco dopo uno spirito comparve nel circolo. Venne chiamato dal più giovane di noi, il custode del circolo: Balenor...disse, salutandolo. Fu lui, in effetti, a raccontarci cosa stava accadendo, quali fossero i reali pericoli, chi si stava opponendo all' esercito di Tiamat. Poco dopo il racconto, gli spiriti svanirono, semplicemente e il fuoco riprese vigore. Discutemmo a lungo tra noi, ognuno prese posizione. Io chiesi all' Antico il permesso di lottare per la Foresta, affiancandomi ai difensori. La storia di Balenor e Brando aveva toccato qualcosa nel mio profondo. Venni benedetto da tutti, offri i miei ultimi voti a Madre Natura e lasciai il circolo, avviandomi verso la capanna di Jorr. Oggi Stavo aspettando da un bel po' sotto l'unico vero amico del paese, l'albero secolare. I bambini mi evitavano, i vecchi borbottavano al passaggio, le donne facevano segni di scongiuri. In effetti non avevo dato loro modo di capire , né mi ero presentato. Ammantato dalle mie pellicce di vari animali, il cappuccio di pelo sulla testa nonostante il caldo asfissiante, appoggiato con entrambe le mani ad un bastone ferrato, ero uno spettacolo alquanto strano. Al fischio di Jorr, sbuffo e mi muovo pesante e dondolante come un orso verso il guardacaccia e il piccolo gruppo di persone , facendo precedere i miei passi dai colpi del bastone. Non appena giungo ad un paio di metri da loro mi fermo. L'ombra del cappuccio copre la visione altrui dei miei occhi, ma possono notare la pelle segnata dagli anni, i capelli lunghissimi e grigi, le mani forti e callose sul bastone. Quante volte ti ho detto che non sono uno dei tuoi cani. La prossima volta che mi chiami fischiando ti lascio in balia dei lupi - borbotto astioso e burbero verso Jorr, dopodiché guardo ad uno ad uno gli altri con lui - Tu ragazza , devi essere Celine. E tu, - ad Ayal - devi essere Brando e tu - guardando Harmek - devi essere Jørgen. Deve essere lui, è quello più grosso. Io sono Arvahal del Circolo di Eth, lo spirito di Balenor ha parlato al Cerchio e ho deciso che almeno un rappresentante del nostro popolo doveva scendere in campo contro questo Male. So che tu sei a capo del gruppo, hai problemi in questa mia decisione? Dico verso Ayal, anche se guardandolo bene mi sembra tutto fuorché un paladino di Heironeous
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Mi ritrovo circondato dai miei compagni, in tempo diversi arrivano Chand, Vivienne e infine la stupenda Kaerith. Giro la testa e poso un dito sulle labbra, poi indico la balestra. Non appena sento la guardia spronare il draco a cercare, faccio i passi necessari per uscire dal riparo e avere linea di tiro. Tenetevi pronti !!! Sussurro a quelli dietro, senza guardarli, dopodiché attendo che Gib agisca prima di scoccare il quadrello in direzione del draco.
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Ard Patrinell ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiCaelum Arrivo nel punto dove la macchia curva e mi fermo, puntando un ginocchio a terra. Conto nuovamente nella mia testa, aspettando che Gib possa superare la massa intricata di rami e rovi per piazzarsi strategicamente. Con la destra tengo la balestra, con la sinistra prendo una biglia dal sacchetto. Piano. E piano sussurro delle cose poggiandola alla bocca, dopodiché con un movimento a catapulta del braccio, la lancio verso la radura circondata dalla selva. Da dove sono non sento nessuno rumore quando la biglia cade nell' erba. Ma poco dopo, nel silenzio momentaneo di quel posto , la notte viene squarciata da richiami di assistenza AIUTO, ALLE ARMI !!! AIUTO Riprendo la balestra con entrambi le mani, trattengo il respiro e attendo
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Vash La discussione sembra essere stata smorzata dall' intervento di coloro che hanno ritenuto opportuno parlare. Faccio un cenno di assenso con la testa in direzione di Nahil quando borbotta la sua ammissione. Il silenzio del capitano mi dice molto più delle parole, c'è qualcosa che ci è celato e sembra che nessuno ne sia a conoscenza. Quando veniamo invitati a seguirlo, non resisto alla tentazione di prender qualche dattero e metterli in una tasca alla bell'e meglio. Il cibo è cibo, anche se sporco. Mi muovo col gruppo, avvolto nel mio silenzio e nella mia discrezione, la mia natura è non farsi notare, in qualsiasi circostanza ed entro circospetto nello scantinato , mettendomi in un angolo. Seguo curioso la procedura magica per isolare la stanza e mi siedo su un baule tarlato. Mangia quando puoi, riposa finché puoi, scappa quando devi erano soliti mormorare gli schiavi ed io ancora mi comporto in questo modo, per cui seduto ascolto le confessioni di Tareq. Sebbene le rivelazioni siano inattese e sconvolgenti, il mio volto non mostra emozioni, sebbene stringo le mani in due pugni poggiati sulle ginocchia. Questo è possibile, la mente può essere plagiata e col tempo trasformata. Quando il capitano parla dei condizionamenti dei Qātylīn. È la prima volta che parlo a tutti, le mie parole risuonano senza tono nella testa di tutti i presenti. Non voglio avvalorare Tareq, ma dare la mia convinzione al gruppo. Sicché siamo isolati, cani sciolti senza aiuti né padroni penso, non appena Tareq smette di parlare