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Bomba

Circolo degli Antichi
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  1. Irissya Osservo il polipo sparire sotto il pelo dell'acqua Lasciare un relitto intonso sarebbe un insulto alla Regina dei Mari commento Occhio, potrebbe riapparire ovunque! Meglio fare un pò di luce Riflesso della luna! esclamo, lanciando un nuovo incantesimo. X il dm
  2. DM La celebre comodità dei treni folgore, in quel viaggio, si trova a fronteggiare i postumi di quel tentato assassinio e dello spargimento di quella nebbia confondente all’interno del treno. Sebbene Brela, il capotreno e molti dei dipendenti stiano bene, ben presto notizie di feriti raggiungono il gruppo e il resto del viaggio verso Starilaskur vede Thorek impegnato ad aiutare i più sfortunati Scusate, non volevo mancare di rispetto risponde Brela a Nix, per poi portare una mano alla bocca Questo dovevo pensarlo, vero? Accidenti! dichiara, ancora poco avvezza alla telepatia. Dopo aver preso l’antidoto, però, ella rivolge un sorriso ai quattro C’è poco da dire, vi devo la vita. Siete stati assunti per proteggermi e, devo dirlo, sono stati soldi ben spesi finora spiega la figlia del re del Breland Spero che il resto del viaggio sia più tranquillo, a Korranberg spero di avere l’occasione di ringraziarvi come si deve riguardo l’abito distrutto, ella scuote la testa Mi imbarazza l’idea di farmi vedere così, ma non sono una sarta. Però potete tenere il vestito, se trovate chi può ripararvelo spiega a Nix. Il gruppo di quattro avventurieri sente il Treno Folgore rallentare con un lungo sibilo di vapore elementale mentre entra nella stazione centrale di Starilaskur, il tempo che inizia a chetarsi dopo il fortunale che si è abbattuto nel corso del viaggio. I freni magici stridono dolcemente e il convoglio si ferma con un ultimo tremito lungo i binari illuminati da lanterne arcane. Dai finestrini della carrozza di prima classe, la città si apre davanti a voi in tutta la sua imponenza: una metropoli industriale e vivace, terza per grandezza in Breland, che si stende ai piedi delle Montagne Muromarino. Alte ciminiere sputano pennacchi di fumo misto a scintille azzurre, mentre le luci delle fonderie e delle officine creano un bagliore arancione che si riflette sulle nuvole basse. A est, oltre i tetti di tegole scure, si intravede il luccichio lontano del Lago Brey, illuminato dalla luna, e verso sud le sagome frastagliate delle montagne si ergono come sentinelle nere contro il cielo notturno. La stazione è un crocevia caotico ma ordinato: piattaforme affollate di mercanti di Zilargo che scaricano casse di cristalli e spezie, facchini forgiati che muovono merci con precisione meccanica, emissari del Casato Orien in livrea blu e oro che controllano i manifesti, e gruppi di avventurieri e soldati del Breland che si mescolano tra i banchi di cibo caldo e i venditori di mappe. L’aria che entra dai portelli porta odore di metallo caldo, pane fresco e un lieve sentore salmastro dal fiume vicino. Starilaskur vi accoglie così, pulsante di vita commerciale e di quell’energia di frontiera tipica delle terre orientali di Breland: un luogo dove il commercio post-bellico incontra le ombre della Landa Gemente poco più a nord-est, triste ricordo della Tragedia che ha colpito il Cyre. Mentre i passeggeri scendono, ancora scossi, una donna in livrea del Casato Orien, una bionda con la coda di cavallo e il berretto, raggiunge Nix, i suoi compagni e Lady Brela ancora in incognito Lady Brela! dichiara, rivolta al cangiante Laara d’Orien, capostazione di questo snodo. Il capotreno mi ha avvisata prima del vostro arrivo. Ci tengo a porgere a lei e alla sua scorta le più sentite scuse da parte del Casato per quanto riguarda ciò che è successo. E’ increscioso che un portatore del Marchio Aberrante si sia avvicinato così tanto a un membro della famiglia reale. Non ci era giunta notizia che prendesse il treno stamattina, in verità… la donna si aggiusta il colletto Ma spero che questo incidente non mini i rapporti della vostra famiglia con il nostro Casato Laara fa un cenno a un paio di macchinisti, i quali prendono in consegna il membro del Casato Tarkanan Come segno di scusa, siamo pronti a offrire a voi e alla vostra scorta pieno alloggio nelle migliori stanze del Drago d’Oro in città, qualora non abbiate già una prenotazione. E se possiamo aiutarvi in qualsiasi modo, non esitate a chiedere! dichiara la capostazione. Brela si rivolge telepaticamente al gruppo In effetti è stata una decisione dell’ultimo minuto anche la nostra. Nix, cerca di trattarla bene. Per me il Drago va benone, non avevamo ancora pensato all’alloggio. Sentitevi pure liberi di chiedere quello che più può servirvi, nei limiti del buon senso comunica la principessa. X tutti
  3. DM La decisione del gruppo è audace e i lupi, fiutando l’insolito tentativo dei goblin di avvicinarsi non ad armi sguainate, arretrano fino ai margini della radura, tenendosi del tutto distaccati da quel confronto. Senza il timore di non doversi far sentire, un ramo spezzato da Gobbla è sufficiente a far grugnire il gigante stravaccato, il quale spalanca gli occhi porcini e, nel giro di pochi secondi, inquadra i goblin. E’ allora che i suoi occhi si spalancano. WURLURLURLU’? GOBLIN! GLURDURTUNDURU UMDURUKKRAG!! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Nembrot come un balzo alzandosi in piedi di scatto a una velocità sorprendente per la sua mole, il rintocco sordo di venti crani di goblin intrecciati a formare una macabra collana, ora visibile ad adornare il suo petto ora che si è rialzato. Le mani, capaci di spezzare la schiena a un bue, impugnano l’albero che lascia ricadere del muschio, mentre Nembrot si gratta la natica destra e lancia un urlo di guerra belluino, i passi che iniziano a caricare i goblin, il fragore di quell’assalto inframezzato da un fragoroso peto. BLURDULU’, NEMBROT URDULU’ RERRID DILU’! X chi capisce il gigante (da quel che mi risulta solo Burt) Mappa, iniziativa e azioni X tutti Checkpoint nella notte tra il 25 e il 26 febbraio per le azioni di Burt e Donkey. Se poi agiscono prima il check dopo sarà più abbondante.
  4. Irissya Là.... indico, anche a beneficio di Yebsa e Rowan, puntando alla direzione dove potrebbe essere più visibile quel grosso, tentacolare ospite. Non ho nulla contro i polipi, anzi in tempi passati ho conosciuto altre tritonesse della mia comunità le quali avevano un rapporto particolarmente buono con i tentacoli. Dal canto mio non ho mai provato, ma per quell'occasione preferisco un polipo alla griglia che attorcigliato attorno al mio corpo, votato ad Umberlee Fuoco dei vulcani marini! esclamo, puntando il dito contro i tentacoli della creatura e poi schioccare le dita, richiamando le fiamme sacre che il mio potere divino concede, al fine di accendere la fiaccola d'inizio per il confronto con quel fastidioso guardiano. E poi arretrare, poichè dopotutto Quorin e io non abbiamo in comune solo il fatto che la nostra capitana sbaglia i nostri nomi. x il DM
  5. DM Azioni Un fulmine squarcia il cielo, illuminando ancora di più la cima di quella carrozza, dove lo scontro raggiunge il suo culmine. Zalabirus cerca di colpire ancora una volta il suo avversario, il quale però si abbassa appena in tempo, i capelli che gli vengono parzialmente bruciacchiati dal passaggio del colpo potenzialmente letale. E’ a quel punto però che OC34N, vero e proprio campione di quello scontro, lo ingaggia ancora una volta in un duello. L’attacco al volto ha parzialmente successo, la punta della scimitarra che provoca un profondo taglio laterale alla gola, dove lo sciame attecchisce per pungere, pinzare, tranciare e smembrare NO, MUORI TU! Risponde il Tarkanan, affondando quindi il proprio pugnale nel petto artificiale del forgiato. Ma la dura scorza del combattente dei mari è sufficiente a trattenere l’arma in quel punto, il nano che non riesce a estrarla. Un’occasione ideale per il forgiato che blocca il nemico, permettendo quindi a Thorek di colpirlo. L’impatto del martello schiocca delle ossa rotte e dei denti saltati, la mascella che assume una angolazione impossibile e lasciando infine crollare il rosso barbuto a terra, immobile, proprio nel momento in cui Nix, spinto dalla forza della disperazione, si rialza, malfermo sulle gambe e con il vestito nobiliare lacero in più punti. La battaglia contro gli aspiranti assassini di Lady Brela è stata vinta! Senza il rumore dei loro nemici, i quattro possono infine constatare la calma di quella cima, ora priva di pericoli mortali. Una rapida occhiata ai corpi nemici permette di scoprire come non vi siano lettere di mandanti, probabilmente poiché tra di essi figurava già un esponente chiaro del Casato Tarkanan. Ma con sollievo di tutti, addosso al nano, all’interno di una piccola tabacchiera tascabile, il gruppo reperisce delle fialette di liquido rosa, l’antidoto per il veleno in corpo a OC34N e Brela. Loot degli assassini Affacciandosi alla botola dalla quale sono usciti, i quattro possono notare come all’interno del treno la nebbia sembri essersi dissipata, con il giovane attendente e il responsabile del Casato Orien piuttosto intontiti, ma ora lucidi, così come Lady Brela. La mezzelfa, guardando in alto, incrocia lo sguardo dei quattro Ce l’avete… ce l’avete fatta? Che è successo? domanda. Mancano ormai solo un paio di ore a Starilaskur. Ben prima del termine di scadenza del veleno. Anche a dimostrazione che un buon lavoro non deve prevedere un salvataggio all’ultimo secondo. X tutti
  6. Lord Eryndor Valthorne Vorrei poterci fare qualcosa! esclamo, constatando la mia scarsa capacità di produrre fiamme. Ma in verità un aiuto lo posso dare lo stesso. Arretro con il piede destro, sollevando lo scudo e quindi passando a uno stile di duello difensivo, pronto ad arginare la minaccia scheletrica che potrebbe raggiungere i miei compagni di viaggio. x il DM
  7. DM Sia Verg che Unaret rimangono in silenzio, le armi pronte, tesi come corde di violino in quella difficile trattativa. Eppure l’iniziativa di Skunk, unito alla volontà del resto della squadra e l’intenzione di conciliare i loro intenti come avvenuto con i loro “cugini” vicino a Boggerton, permette infine di vedere uno spiraglio di possibilità in quel confronto. I lupi ringhiano qualcosa, per poi avvicinarsi tra loro e scambiarsi opinioni Drammatizzazione A quel punto uno di loro, distinguibile dall’orecchio destro mozzato, rivolge poche, secche parole Grande. Grande come albero. Usa albero per ferire. Lupi sanguinano. Sua tana vicina. Noi guida. Goblin uccidere grande come albero. Goblin dividere cibo. Goblin parte di branco. Con quelle semplici sentenze, il branco si rilassa e avanza lentamente. Contrariamente ai timori di Donkey, le bisacce dei goblin sembrano contenere ancora abbastanza carne secca da poter saziare per un attimo l’appetito vorace dei lupi crudeli, i quali sbavanti si avventano su di esse. X Mahrh, Skunk e Burt Dopo aver placato in parte il loro appetito, quello con l’orecchio mutilato (probabilmente il capobranco) fa cenno ai goblin di seguirli. Questo avvenimento sancisce un temporaneo allontanamento da Verg e Unaret, non parte dell’accordo ma ai quali i lupi sembrano concedere un corridoio diplomatico per tornare al loro villaggio Non mi aspettavo finisse così commenta Unaret Ad ogni modo sapete dov’è la nostra tribù, potrete raggiungerci lì quando ne avrete l’occasione Verg quindi aggiunge Buona fortuna, i lupi potrebbero essere degli alleati davvero interessanti conviene. I due, bisticciando sulla utilità dei lupi, si reincamminano quindi verso il loro campo. La guida dei lupi dura circa 8 chilometri, con i goblin che non hanno tempo di cenare, nè di godere della facoltà di poter cavalcare i lupi, la cui fiducia è ancora al limite. Il gruppo di lupi si divide, con il loro leader e tre suoi simili che guidano i goblin verso il cuore della piccola foresta, collinare, riducendo il rumore che essi potrebbero produrre. Mentre si inoltrano cauti nella foresta buia, con la luna filtrata a stento tra i rami contorti e l’aria pregna di umidità e di un tanfo selvatico che fa rivoltare lo stomaco, giungono a una radura che sembra essere stata calpestata da una forza primordiale e incurante. Gli alberi ai margini sono spezzati come fuscelli, i tronchi più giovani sradicati e ammucchiati in pile disordinate, il terreno un pantano di fango calpestato, erba schiacciata e ossa biancheggianti di animali (e forse di qualcosa di più grande) sparse qua e là come rifiuti dimenticati. Al centro di questa devastazione giace Nembrot, il gigante delle colline che ha reclamato questo bosco come suo dominio personale, un colosso di carne e brutalità che incute terrore solo a guardarlo.È steso di lato sul suo giaciglio improvvisato – un mucchio deplorevole di pelli di lupo, orso e cervo mal conciate, ancora appiccicose di sangue rappreso e incrostate di fango e parassiti –, russando con un fragore che fa vibrare l’aria come un tuono lontano. Ogni respiro è un rantolo gutturale che scuote le foglie residue, interrotto ogni tanto da scorregge umide e prolungate il cui odore acre – un misto di carne marcia e birra rancida – si diffonde nella radura come una nebbia tossica. La sua statura è spaventosa: un gigante di taglia Enorme, alto oltre sei metri anche da sdraiato, con muscoli gonfi e nodosi come tronchi antichi sotto una pelle grigiastra e butterata, coperta da una peluria ispida e sporca di terra. Le mani, grandi abbastanza da stritolare un goblin con una sola stretta, abbracciano teneramente un giovane abete sradicato – la sua clava preferita, spessa come il torso di un uomo e ancora con le radici penzolanti – come se fosse un giocattolo morbido, stringendolo al petto flaccido con una beatitudine infantile.Dorme beatamente, la bocca socchiusa che lascia colare un filo di bava sul mucchio di pelli, ignaro del mondo intorno. Nembrot Ma guai a chi lo disturbasse: quella forza brutale, capace di abbattere alberi con un pugno o di lanciare massi come sassi, si sveglierebbe in un istante di furia cieca, trasformando chiunque nelle vicinanze in una poltiglia rossa sul terreno. La radura stessa sembra trattenere il fiato, consapevole che Nembrot è un disastro vivente, un tiranno pigro e vorace che ha reso questo posto un incubo di distruzione e puzza. Il capobranco ferma i suoi, a una distanza di sicurezza. Noi non proseguire. Goblin uccidere grande come albero Goblin farlo. Goblin parte di branco. X tutti
  8. DM Anche senza la pioggia, individuare la posizione del nano non sarebbe difficile: il suo ansimare e sbuffare come un rinoceronte dopo i colpi subiti (e inflitti) rendono il bersaglio grande come una casa. Eppure, quando Zalabirus decide di scagliare il suo fulmine, mettendosi pericolosamente vicino al bordo della carrozza, una corona di energia verdastra lo protegge parzialmente, dissipando parte dell’energia magica del favoloso attacco dello stregone Non… non mi avrete! ringhia. Ma sebbene Nix sia a terra, la consapevolezza di non aver ancora compiuto la sua missione e di trovarsi contro tre tra i combattenti più pericolosi del Circolo degli Esploratori sembra far riconsiderare al membro del Casato Tarkanan la sua posizione. Ma la volontà dei suoi avversari di volerlo uccidere e scongiurare la morte di Brela pare sufficiente a mettere in chiaro che quello scontro si concluderà solo con lo sterminio di una delle due fazioni. Vediamo se questo te lo aspetti! Sibila il nano dalla barba rossa, scattando di lato e accoltellando OC34N al fianco sinistro, rigirando il coltello nella ferita, per poi cercare di gettarsi alla giugulare del tiefling. Ma ormai abituato a vedere la morte in faccia, Zalabirus riesce a respingerlo con un calcio, costringendolo a riarretrare nella posizione iniziale, se non altro per evitare il rischio di venire accecato dallo splendente stregone. Ora di nuovo visibile, le ferite sul suo corpo sono più evidenti che mai. Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  9. DM Le informazioni ottenute da Verg e Unaret sono numerose e ben presto evidenziano una differenza sui due punti di vista principali all’interno della tribù. Unaret infatti pare più progressista, mentre Verg pare più conservatore Kreugna ci governa con la forza e per questo è rispettata spiega Unaret, ricevendo quindi la pronta risposta di Verg Ma Maruldu non è d’accordo. Egli è un nostro sciamano, predica gli spiriti della terra e sembra che questi ogni tanto gli rispondano. Dice che non tutti sono amici e che non dovremmo disdegnare l’occasione di metterci alla prova! Il richiamo alla terra, secondo lui, è tale da richiedere di lottare per essa e non spartirla con tutte le razze! I due comunque sono concordi sul punto di vista dei goblin della Mano Verde Ci sono state poche parlamentazioni e molto ostili spiega Unaret Ai goblin non piacevano Rerrid e i suoi. Un loro sacerdote insisteva per portarli a installarsi nello Stalagos, dicendo che la sua divinità voleva condurlo lì. Ma i nani volevano relegarli solo a una parte delle miniere, una che ai goblin nemmeno interessava a quel punto Verg aggiunge Non credo sapremo mai la verità. Da quel che sappiamo sono stati tutti sterminati. Lo sterminio è peraltro un rischio che pure quel gruppo potrebbe rischiare di lì a poco, almeno finchè un inaspettato diplomatico non emerge dal gruppo di goblin. I lupi si fermano, sentendo la voce del goblin mutare nella loro lingua, portandoli a interrompere la loro avanzata e fissare il gruppo e in particolare il ranger con sguardi sospettosi. Per gli orchi, gli archi tesi, e il resto dei goblin quello scambio appare come una serie di ringhi e denti snudati, ma per Skunk il tono assume un taglio più profondo, uno che egli ha modo di spiegare in maniera approssimativa anche ai suoi compagni. I lupi scambiano qualche parola tra di loro Purtroppo i lupi non brillano certo per intelligenza, fatto dimostrato dalla loro incapacità di avere un linguaggio chiaro e preciso anche per chi comprenda il loro modo di esprimersi. Pur potendo fare da interpreti i concetti dei lupi paiono molto basilari Terra nostra. Sempre nostra. Poi… Lui. Grande. Alto come alberi. Cammina. Terra trema. Prende cervi. Prende lupi. Non caccia per fame. Uccide. Odore di pietà e ferro. Noi andiamo via. Branco vive. Noi arriva qui. Voi qui. Voi cibo. Unaret si acciglia Non possiamo trattare con dei lupi, facciamoli fuori! Sono tanti, ma potremmo davvero farcela se uniamo le forze! Alla nostra tribù non servono, abbiamo già alcuni cinghiali come cavalcature! Uno dei lupi quindi prosegue, mentre Donkey approfitta della situazione per nascondersi dietro le sottane di Mahrh. Una delle tante, visto che egli si moltiplica all’improvviso, aumentando la presenza clericale (seppur illusoria) Voi dare cibo. Noi risparmiare. Cibo per tutti. Nessuno escluso. Voi non dare cibo. Voi essere cibo. X tutti
  10. DM MERDA! esclama il possessore del Marchio Aberrante, alla rivelazione di Nix circa la sua natura da cangiante. OC34N ne approfitta, colpendo due volte al petto il suo avversario, il quale sputa sangue dalla bocca Se è così, allora non ha nemmeno senso che mi trattenga! il nano lancia un urlo, il marchio che risplende ancora di più, un lampo di energia verde che investe il cangiante e il forgiato, colpendo la loro mente oltre al loro corpo, con Nix che sopraffatto dalle ferite crolla sul tetto della carrozza. Quando la luce si attenua, di fronte a loro, si trova una sagoma appena definita dalla pioggia battente che cola lungo gli abiti. Il membro del Casato Tarkanan è diventato invisibile, una minaccia ancora più infida per i membri del Circolo. Sebbene essi possano capire dove si trovi, grazie alle condizioni atmosferiche, la sua natura difficile da inquadrare lo ha reso ancora più temibile. Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  11. DM Io non saprei con chi ho a che fare? risponde il nano, stringendo le mani sui pugnali Mia cara, voi poveri idioti non potete capire fin quanto può spingersi il Marchio Aberrante! per tutta risposta il suo petto si illumina, risplendendo della luce verde del Marchio che vi è impresso, i movimenti del nano che paiono farsi più veloci, il pugnale che colpisce di taglio il volto di OC34N. Ben detto capo, facc-AAAHH!!! grida l’altro sgherro, tremando sotto l’impatto del fulmine di Zalabirus, vero e proprio faro di quello scontro. Una distrazione alla quale Nix non si tira indietro, trafiggendo a morte l’aggressore e portandosi quindi a unire le forze con il forgiato. La combinazione del cangiante e di OC34N è una vera e propria bufera di lame che si abbatte, tuttavia, su un avversario davvero resistente, capace di tenere testa a tre avversari quando Thorek, cogliendo la morte del suo nemico, si erge sul suo cadavere mulinando il proprio maglio contro il suo simile. Nonostante i colpi sfortunati, se non altro, la sua cecità ha termine. Si dice che il peggior predatore sia quello messo alle strette, fatto confermato dalla ostinazione dell’agente del Casato Tarkanan di rimanere a combattere Volete l’antidoto? Dovrete strapparlo dal mio cadavere! Un membro de Casato Tarkanan non negozia MAI! ulula, schivando un colpo di piatto di OC34N e oltrepassando le difese di Nix per piantare entrambi i coltelli sul suo petto, ritirandosi con un ghigno Ormai il tuo corpo sarà pieno di veleno, principessina! Il tempo scorre e tu morirai, qui o a mezzanotte! le ginocchia flesse, egli sembra pronto a un altro round, forse con qualche altro asso nella manica? Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  12. Irissya Per meglio sentirmi vicina alla mia divinità non c'è niente di meglio che risvegliarmi da subito con una forte nausea, come se il rollìo della nave mi avesse accompagnata per tutta la notte. In realtà la tempesta vi è stata solo nella mia testa, sebbene ciò non mi lasci scordare di restituire a chi mi ha svegliata così bruscamente, appena ve ne sarà l'occasione, un numero pari o superiore di sganassoni. Umberlee è sempre prodiga a mostrare la via a chi crede davvero in lei sentenzio in tono solenne, per poi non esitare all'idea di seguire Quorin. Chi potrei mai essere io per rifiutare una corrente che il destino mi ha fornito? In verità un'unica incombenza c'è, ovvero quella di mantenere la parola data e prendere a prestito l'ascia di Yebsa, per il tempo necessario a benedirla e imprimere una runa magica sul piatto della lama La Regina delle Profondità guiderà la tua mano, Yebsa. Ricordati di ringraziarla, se mieterai molte vittime ricordo E mi aspetto tu sia presente alla mia prossima preghiera, per unirti a me nella comunione nei confronti della Regina dei Mari! x il DM e Yebsa La discesa non ci conduce troppo in basso, ma non ci allontana dal nostro elemento. Non il mare, ma un lago e una misteriosa goletta attendono il nostro sguardo, una visione davvero inaspettata per quel luogo di cui, alla fine, è evidente che sappiamo ben poco Gli zhentarim sono davvero pieni di risorse. Pensare che questa era qui da prima che arrivassimo... commento, per poi guardare le acque scure Mi preoccupa l'idea di immergermi in acque sconosciute aggiungo, cercando di vedere se qualcosa si muove al suo interno Tuttavia potremmo davvero tentare l'immersione, se siamo tutti assieme. Che ne dite? O qualcuno di voi ha qualche idea migliore per raggiungere quella piccola imbarcazione? chiedo Potrebbe essere traboccante di tesori! puntualizzo, gli occhi che si illuminano di avidità.
  13. DM Se lo sguardo potesse incenerire, probabilmente quello di Tunraug avrebbe avvicinato ancora di più Mahrh a Tharizdun, per direttissima con buona probabilità. Tutto ciò che egli è in grado di ribattere, però, sono una serie di imprecazioni a mezza bocca, molte delle quali probabilmente volte a ipotizzare con una certa precisione il mestiere svolto dalla madre del chierico. Ciò non pare però creare conflitti con Verg e Unaret, ai quali quella diatriba strappa solo qualche malcelata risatina. In realtà l'attesa prima di dirigersi al villaggio richiede più tempo del previsto. Sia Verg che Unaret, da loro necessità, instaurano una trattativa con il fabbro che, a quanto pare conscio che l'attesa sia ai danni dei goblin, si prende tutto il tempo di questo mondo, non lesinando precisazioni non necessarie per la trattativa, conteggi moneta per moneta e un tempo spropositato per infagottare gli averi scambiati per le pelli dei due cacciatori. Quando il gruppetto esce dalla fucina di Tunraug, il sole sta iniziando a convergere sempre più verso l'orizzonte Ci abbiamo messo più del previsto commenta Verg Torniamo all'accampamento, parleremo strada facendo e davanti a un pò di carne! Messisi in cammino i sei (accompagnati dal trotterellante Gobbla) escono dalla città, percorrendo la campagna circostante e dirigendosi verso sudovest, attraversando quella zona di pianura che precede le colline per qualche chilometro, per poi costeggiare una ripida collina. Nel mentre del percorso, Unaret si volta per guardarli Non è che avete parlato molto da Tunraug, avete problemi con i nani? domanda E come già chiesto... da dove provenite? e che affari vi portano qua? insiste Gli ultimi goblin, la tribù della Mano Verde, sono morti da un pezzo come vi dicevo. Non è che la cosa sia stata per forza un male. Erano restii a tenere salda l'alleanza tra gruppi in questa zona. Verg si passa il dorso della mano destra sul naso con insistenza, per poi entrare nel dettaglio Nembrot, un gigante delle colline che abita da queste parti, ha assaltato i loro cunicoli senza pietà. In realtà non credo avesse qualcosa contro di loro, ma in molti sospettano che Rerrid lo abbia pagato per il compito alla domanda di Unaret su dove abbia sentito questa storia, Verg guarda dall'altra parte Ho le mie fonti... Le chiacchiere proseguono fin quando non manca una ventina di minuti all'arrivo al campo, il sole già tramontante. Ma è quando il sentiero inizia a costeggiare un boschetto che dei rumori attirano l'attenzione dei cacciatori Attenzione! esclama Unaret. E c'è di che temere. Dal boschetto emergono uno, due.... tredici grossi lupi, alti al garrese quanto un cavallo, le fauci sbavanti, un branco lupi. Ma non worg con i quali è possibile almeno trattare, finchè la loro pancia può essere riempita, bensì lupi crudeli, predatori capaci di divorare una mandria di cervi se lasciati liberi di agire. Gli ululanti lupi si avvicinano, le intenzioni chiare. La catena alimentare, quella sera, sembra vedere goblin e orchi come portata principale della cena. Mappa, iniziativa e azioni X tutti
  14. DM Vivo? esclama l'agente del casato Tarkanan Come ti permetti? Come se poteste davvero catturarmi! ringhia. Ma OC34N non è più solo un forgiato da combattimento. Le battaglie affrontate lo hanno reso una macchina da combattimento, un "usato sicuro" che ben presto trafigge a morte l'avversario davanti a sè, risparmiando ai granchi il doppio del lavoro, il corpo del caduto che viene sbalzato fuori dal treno. Le armi strette in pugno, il membro del casato maledetto arretra di qualche passo, ma non abbastanza da evitare di essere colpito di striscio da un lampo di energia crepitante scagliato da Zalabirus. Il tiefling, a quel punto, viene colpito proprio da un fulmine, ma l'impatto non si rivela letale come ci si aspetterebbe: come un parafulmine, lo stregone pare illuminarsi ancora di più, proiettando una luce degna di un faro sulla cima di quella carrozza. L'unica controindicazione è l'accecamento di Thorek, troppo vicino, la luce che si riflette sulla sua armatura di ghiaccio. Tu pensa alla principessina! ordina il nano dalla barba rossa allo sgherro, scambiando qualche colpo con il forgiato, il quale però al massimo della concentrazione riesce a deviare un pugnale e schivare l'altro diretto al suo petto Con piacere, capo! ringhia velenoso l'altro, colpito all'addome da un colpo psionico della loro vittima designata. Ma la sua volontà di uccidere non provoca niente più che un graffio sul viso del cangiante. Gli aspiranti assassini hanno cominciato a sperimentare un assaggio della loro stessa medicina. Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  15. DM Uno dopo l'altro, i membri del Circolo emergono dalla botola, proiettandosi sul tetto della carrozza in corsa, mentre un lampo li illumina sotto la pioggia battente Merda! esclama il membro del Casato Tarkanan, riscuotendosi però velocemente dalla sorpresa Voi occupatevi dei mercenari, io finisco la principessina! ordina il nano, continuando a fronteggiare Nix. I due uomini gridano di assenso, gettandosi contro il gruppo. Le lame di OC34N sono però rapide a incrociare quelle dei due assistenti killer, il primo che si trova trafitto all’addome, un attacco al quale risponde con un colpo di taglio contro la fronte artificiale del forgiato Ti disattiv-CHE DIAVOLO SONO?!?! i granchi rappresentano sempre una sorpresa, le piccole creature che pizzicano e cercano di far arretrare il killer contro il bordo del treno, le creaturine però scostate come insetti (un paio di essi finiscono sbalzati fuori dal treno). Poco vicino uno degli assassini si getta contro Thorek, minacciando di buttarlo a terra, la lama della sua spada corta che colpisce al collo il nano, trafiggendo leggermente la carotide dalla quale inizia a sgorgare sangue AH! La tua armatura è debole, nanerottolo! esclama. Non va meglio a Nix, nel centro della mischia, incalzato dal nano dalla barba rossa il quale dopo aver schivato un altro colpo psichico del cangiante si china per trafiggere l’interno della coscia sinistra del membro del Circolo, lacerando buona parte di quel vestito da nobile e lasciando intravedere lo spacco di gambe della donna che interpreta, il peso che si sente maggiormente su quella gamba. Sangue inizia a colare, mescolandosi alla pioggia. Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  16. Lord Eryndor Valthorne La banshee fa la sua apparizione e gli scheletri, non senza mio dispiacere, tornano in (non) vita Tiburzia ha ragione, attacchiamola tutti insieme! Non diamole tempo di elaborare una strategia! è su questo slancio che mi getto in avanti per affrontarla direttamente, mentre la magia inizia a colpire l'elfa spettrale. Quanto a me mi affido al metallo incantato, cercando di non lasciarmi intimorire dalla figura nemica per colpirla con tutte le mie forze, l'arma che punta (vuoi l'abitudine) verso i centri più dolorosi e sensibili del corpo della donna già passata a peggior vita. Non dò istruzioni a Godluin. Mio figlio non è certo così fesso da non sapere come comportarsi di fronte a questo genere di minacce! x il DM
  17. DM Donkey non è affatto convinto all’idea di soggiornare nella misera stia utilizzata da Griselda per far dormire i propri decrepiti animali, ma la notte è ancora abbastanza lontana e sia Mahrh che Skunk preferiscono provare almeno un riposo al suo interno, approfittando dell’occasione per imbonirsi la ficcanaso Griselda, le cui ossute mani ingorde si chiudono attorno alle monete d’argento usate per pagarla quella notte “di prova” Tal Chammish lo potete trovare nei vicoli più umidi e bui, nel lato del villaggio a ridosso della montagna spiega Normalmente fa lo speziale, ma la sua attività è stata chiusa perché Rerrid vuole indagare sul sospetto che crei droga per mezzo di un fiore della zona Griselda si guarda attorno Ha ragione, in verità. Tal si è allontanato dalla città per dormire in tenda, ma torna praticamente ogni giorno, quando il sole tramonta, per rifornire i suoi clienti. La sua droga si chiama Tanbrosh e devo dire che è davvero rinvigorente ghigna la vecchia Chi di voi è un combattente dovrebbe poterla gradire! Quando l’argomento verte sulla casa bruciata, Griselda gonfia il petto come di chi si è ben informata La piromane ha un nome, si chiama Persimmon. Rastor non ha una prigione, ma Thandain Deeperdark si è offerta di rinchiuderla in una stanza di casa sua spiega Thandain è una nana, amica di Rerrid. Molti la considerano una autorità qua, anche se in realtà non ha alcun titolo ufficiale. Ma è rispettata e sa come sedare una rissa nella maniera più veloce spiega la vecchia Rerrid ha già deliberato sul suo futuro: verrà impiccata la prossima settimana in pubblica piazza. Gli intermediari orcheschi rappresentano un argomento che tutti i goblin ascoltano, decisi ad andare a trovarli di lì a poco (avendo comunque a disposizione ancora tutto il pomeriggio) Verg e Unaret sono due cacciatori e bracconieri della zona spiega Griselda Sono quelli che vengono più spesso al villaggio, per questo Kreugna, la loro leader, li ha nominati intermediari. Riportano ogni problema o tensione e hanno il permesso di intervenire per risolvere problemi. Se volete andare a conoscere gli orchi, in effetti, sono le persone adatte dalle quali iniziare. Con le mani ancora strette attorno all’argento ricevuto, Griselda istruisce quindi i goblin di Boggerton e ben presto i quattro hanno modo di attraversare qualche altra maleodorante e decadente via di Rastor per raggiungere infine uno dei pochi esercizi presenti, la fucina di Tunraug Ukart, un nano anziano e dalla barba grigia con una bandana nera in testa per trattenere parte del sudore del calore della sua forgia Benvenuti nella mia forg- i suoi occhi chiari si riducono a fessure notando i nuovi arrivati Goblin. Vedete di tenere le vostre mani al posto giusto o sarò ben lieto di usare il mio ferro per tagliarvele ammonisce, lo sguardo che non li lascia per un solo istante, come se essi fossero pronti a svaligiare la sua attività. La parte accessibile al pubblico di quella forgia consiste in una serie di scansie con armature polverose e un paio di barili con varie armi a disposizione (si consideri che si può trovare qualunque arma di valore fino a 15mo, le armature fino a 50mo). I goblin non sono gli unici clienti presenti. Essi notano due orchi cacciatori. Entrambi emanano quell’odore ferroso di sangue, sudore e pelliccia umida tipico di chi passa più tempo tra i boschi e le rocce che tra le capanne del borgo. Il primo, Verg, è un orco massiccio e tozzo, con la pelle verde scuro segnata da cicatrici bianche che gli attraversano il petto e un braccio come mappe di vecchie battaglie. Ha una zanna inferiore spezzata a metà, che gli dà un ghigno sbilenco e minaccioso anche quando non sorride; porta una pelliccia di lupo malconcia legata sulle spalle e un’ascia da lancio arrugginita infilata nella cintura di corde intrecciate. Gli occhi giallastri sono sempre socchiusi, come se stesse valutando se la preda davanti a lui valga la fatica di un colpo o se sia meglio ignorarla. Accanto a lui c’è Unaret, più slanciato e nervoso rispetto al compagno, con la pelle di un verde più chiaro e tendente al grigio nelle zone esposte al freddo delle montagne. Ha un occhio destro velato da una cicatrice biancastra che gli attraversa la palpebra, dandogli un’aria permanentemente sospettosa e inquietante; l’altro occhio, nero e lucido, si muove rapido, scrutando ogni ombra e ogni movimento. Porta un arco corto di corno e tendini, con una faretra piena di frecce dalle penne nere legate con filo di rame, e un coltello da scuoiatura ancora sporco di sangue fresco appeso al collo con una corda. Parla poco, ma quando lo fa la voce è bassa e raschiante, come se ogni parola gli costasse fatica Goblin? Non bastavano i nani sul monte? domanda. Verg ride a quella battuta, strofinandosi il naso con la mano e occhieggiando Tunraug che rimane serioso. Unaret quindi prosegue Da dove provenite? L’ultimo clan di goblin in un raggio di cinque chilometri è stato massacrato tre mesi fa domanda. A quel punto anche Verg parla, dopo essersi presentato per nome Se ce ne sono altri dovete venire a parlare con Kreugna, c’è un equilibrio in città che lei vuole mantenere. Tunraug sbuffa Passi per le pelli che dovete vendermi voi due, ma dovete fare salotto proprio qui? Domanda il vecchio nano. X tutti
  18. DM No, non esistono solo i poteri del Marchio. Un promemoria che almeno uno degli sgherri ricorderà quando Nix lo colpisce alla spalla sinistra, facendolo imprecare Maledetta cagna! ringhia. La risposta dei nemici non tarda a manifestarsi, con il cangiante costretto a vedersela con due avversari allo stesso tempo in un contesto ravvicinato, le lame psichiche che cercano di parare i colpi nemici. Ma pur essendo un veterano di molte battaglie, Nix non riesce a impedire al suo nemico ferito di trafiggerlo due volte al fianco, mentre l’altro gli riserva un colpo che lo trafigge allo zigomo, perforando parte dell’orecchio e facendo calare il suo udito da quella parte. I suoi pensieri si fanno ovattati e solo per miracolo riesce a girarsi appena in tempo per bloccare con un braccio la mano del nano del Casato Tarkanan, la punta del pugnale che taglia invece di penetrare la spalla sinistra del cangiante, il quale però sente quella stessa parte bruciare, mentre il viso dell’agente dalla barba rossa è a pochi centimetri dal suo Diremo a tuo padre che hai lottato duramente prima di sfracellarti giù dal treno ghigna. Ma è a quel punto che l’appello mentale di Nix trova risposta. Dalla botola spunta la prima figura, quella OC34N, ben presto seguita dal resto dei suoi compagni. I rinforzi sono giunti! Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  19. Irissya Faccio un cenno con la mano alle parole di Yebsa Scommetto che lo dici a tutte le tritonesse che hanno ricevuto poteri divini da parte di Umberlee! ribatto, le gote leggermente rosse, per poi lasciar passare qualche secondo Ma puoi continuare a ripeterlo e aggiungere altri bei aggettivi, non fare complimenti lo incalzo. In effetti, diverse volte, mi sono domandata se tra i miei parenti non vi fosse almeno un drago acquatico, se non altro a giustificare la mia vanità e la mia fame per oggetti preziosi. Quale che sia la realtà, dopotutto, alla gente in genere piacciono le adulazioni. Sono solo io a non essere da meno. Sebbene le sostanze intossicanti inizino a fare effetto, riesco a richiamare dalle profondità abbastanza neuroni per interpretare le parole di Sarya Mi pare un programma ben organizzato spiego. In effetti sulla carta sembra tutto piuttosto solido Magari i dettagli ce li darai domani, quando saremo tutte in grado di ascoltarti scherzo, ciondolando appena L'unica cosa che auspico, tra una tappa e l'altra, sarà l'occasione di poter istituire qualche altare dedicato ad Umberlee. Anche se non pretendo certo di convertire la Marina, formata da ciechi, al più importante credo dei mari, sono convinta che vi siano ancora molti pesci nel mare da portare a nuotare nelle sue correnti. Non ti ruberò troppo tempo, promesso su quella precisazione, a quel punto, pure io sono però pronta a rincasare per la notte. Sebbene, in verità, il mio ritorno verso il letto porterà a una piccola scoperta da annotare per il giorno successivo.
  20. DM Ah! La principessina ha carattere! risponde il nano. Il suo sguardo beffardo però si tramuta in sorpresa quando Nix scaglia la propria arma psionica contro di lui, il tarchiato assassino che si abbassa per schivarla, la mira del cangiante resa meno performante dal vento e dalla pioggia battente che flagellano il tetto della carrozza in corsa Che diavolo-! esclama il nano, per poi aguzzare lo sguardo verso Nix Da quando in qua gli Ir’Wynarn hanno simili poteri? A meno che…. Bah, poco importa, ammazziamola! Ripete, i suoi sgherri che sono i primi a farsi avanti. Nix dal canto suo, cercando di prendere tempo, arretra, costringendo i propri avversari ad avanzare con cautela lungo lo sdrucciolevole tetto di quella carrozza, azione alla quale è costretto anche il membro del Casato Tarkanan, il quale però tiene i propri pugnali sollevati, l’esperienza in campo per proteggerlo da qualunque azione a sorpresa dopo il lancio appena avvenuto da parte della sua solo apparentemente indifesa avversaria. Ma il trio, inesorabilmente, ora incombe sul membro del Circolo! Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  21. DM La nebbia crea non poca confusione, ma uno dei quattro Avventurieri del Circolo riesce a resistere ai suoi effetti. Si tratta di Nix, il quale riesce ad aprire la botola di emergenza, arrampicandosi sul tetto della carrozza di coda sotto una pioggia fine che rende la superficie metallica scivolosa e traditrice. Il vento ulula feroce, portando con sé l’odore di ozono dai conduttori fulminei che corrono lungo il treno, mentre il convoglio sfreccia in quella giornata ora tempestosa, con lampi lontani che illuminano per un istante le montagne in avvicinamento. Il tetto vibra sotto i piedi, e ogni passo richiede equilibrio per non scivolare verso il vuoto. Al centro della piattaforma, in attesa con le braccia conserte, sta il nano del Casato Tarkanan: un individuo tarchiato ma agile, con una chioma e una barba folta di un rosso acceso, quasi ramato alla luce dei fulmini, e baffi arricciati con cura maniacale che gli conferiscono un’aria beffarda. Indossa un lungo cappotto nero rinforzato con placche di cuoio occulto, alto fino al collo e chiuso da fibbie d’argento opaco, perfetto per nascondere movimenti rapidi e armi; sotto, si intravede il bagliore di una camicia scura aderente, e per un istante – quando il vento solleva appena il colletto – balena un tatuaggio aberrante, linee pulsanti verdi che serpeggiano sulla pelle come vene vive, prima di scomparire nuovamente. Ai suoi fianchi, due pugnali curvi spuntano appena dalle fondine, e i suoi occhi grigi brillano di malizia calcolatrice. Accanto a lui, due umani in cappotti logori e cappucci abbassati: figure slanciate ma meno imponenti, armate di spade corte e balestre cariche, con volti segnati da cicatrici e barbe incolte; stanno leggermente arretrati, pronti a coprire i fianchi del nano, le mani già pronte sulle else ma con sguardi che attendono un suo cenno. Gli agenti del Casato Tarkanan L’espressione del nano si fa sorpresa alla vista di Nix Dunque la principessina è più che una damigella di corte, degna figlia di suo padre! dichiara, non notando il travestimento del cangiante Poco male! Avevate l’occasione di cavervela liberando qualche ostaggio e avete voluto mandare i vostri scagnozzi di Sharn a cercarci! Tsk! Belle guardie del corpo che non avete, ora! la schernisce Coraggio, facciamo fare un voletto dal treno alla principessina… Mappa, iniziativa e combattimento X tutti
  22. Irissya La caduta dei nemici mi porta ad esultare, almeno quanto il ritorno di Quorin e la fuga riuscita ai danni della Marina. Non è un successo strepitoso, ma nemmeno un disastro. Se non altro Rowan non danneggia la nave quando giunge il momento di parcheggiarla, il che è forse il risultato migliore di tutta la giornata. La situazione migliora ancora di più quando alcol e fumo vengono portati per organizzare un party di festeggiamento per il ritorno del nostro mezzelfo Sia benedetta Umberlee! dichiaro, abbracciandolo, per poi guardarlo Hai un aspetto meravigliosamente inquietante, sembri quasi un tiefling! La Regina delle Profondità ti ha forse sussurrato qualche oscuro segreto dai suoi abissi? domando con piglio professionale. La serata è conviviale, ma non perdo comunque tempo a pensare al futuro, tra una boccata e l'altra Yebsa! esclamo, chiamando la nerboruta genasi Abbiamo rischiato oggi, ma non intendo ripetere l'esperienza. Domattina ricordati di darmi una voce per occuparmi di quel tuo rottame di ascia! lo apostrofo Siamo corsi in battaglia troppo in fretta, ma voglio affilartela e benedirtela, così che non avrai bisogno di mostrare i muscoli, ma potrai affettare direttamente quei marinai da strapazzo o qualunque altra amenità che oserà mettere in pericolo la Salsedine! lo informo. A quel punto intendo cercare direttamente la capitana Sarya per una semplice domanda Capo, ora che abbiamo recuperato Quorin che facciamo? Dico dopo che ci siamo sbronzate, eh!
  23. Lord Eryndor Valthorne Due scheletri cadono, gli altri rimangono dove sono e la cosa mi porta a insospettirmi. Perchè non gettarsi su di noi come la muta di cadaveri che ci si aspetterebbe? Stringo l'elsa della mia spada e trattengo la tentazione di andare all'assalto, conscio della presenza che aleggia in zona, cui fanno eco le parole di Tiburzia Fin troppo bene rispondo Questo freddo è lo stesso che accomagnava l'elfa che abbiamo affrontato mentre eravamo divisi! dico per informare Lorelai e Arkyn, i "pesi massimi" della squadra Se quegli scheletri non vengono da noi, temo potrebbero essere lì per dividerci come successo con la porta. Rimaniamo uniti! suggerisco Godluin, se puoi continua a colpirli dalla distanza! x il DM
  24. DM Yarew intasca le monete con un sorriso e un cenno del capo Chi sono io per aver da ridire su un buon addestramento? commenta, con un occhiolino complice a Mahrh. Quando viene interpellato su un possibile alloggio, egli si passa una mano sulla barba, riflettendo Potrei avere un paio di suggerimenti dichiara. Sono passati solo una pochi minuti da quando i goblin sono usciti dalla Loggia Grigia, seguendo le istruzioni di Yarew. Eppure già i loro intestini sembrano brontolare di protesta, le fitte intestinali che testimoniano la volontà della zuppa della taverna di voler uscire molto in fretta dai loro corpi, preannunciando tale evento con una serie di pericolosi peti, di quelli che non sai mai se sono solo gas o finisci per dover camminare come una papera. Nonostante ciò, i quattro riescono a raggiungere l’abitato isolato ai margini più squallidi del borgo – una baracca di legno curvato e pietre sconnesse, con il tetto che sembra sul punto di cedere sotto il peso dell’umidità perenne –, ed è lì che i vicari di Tharizdun notano una figura che li spia da dietro una finestra incrostata di sporcizia. La descrizione fornita da Yarew non lascia dubbi: è lei Griselda, una vecchia umana raggrinzita e deforme, lo stereotipo perfetto della comare ficcanaso dei villaggi dimenticati. La pelle è flaccida e coperta di macchie scure, il naso aquilino e storto sembra fatto apposta per infilarsi negli affari altrui, e gli occhi piccoli e lucidi le danno un’aria da befana maligna. Un fazzoletto logoro e unto, legato stretto intorno ai capelli grigi e stopposi, le incornicia il volto butterato; quando apre la bocca per parlare – e lo fa sempre troppo in fretta – rivela denti gialli e mancanti in un sorriso che è più un ghigno curioso. Si affaccia con fare sospettoso, pronta a tempestare di domande chiunque passi di lì, fiutando pettegolezzi come un cane da tartufo fiuta il cibo. Griselda Goblin? Non bastavano i nani sul monte? sghignazza Scommetto che non avete trovato un posto in città, vero? Nessuno lo trova, ma io ho una stalla a disposizione la vecchiaccia esce dalla porta e li conduce a quello che potrebbe diventare il loro alloggio durante la permanenza a Rastor. Attaccata al retro della capanna di Griselda, quasi inglobata nel muro come un’escrescenza malata, c’è una stalla minuscola e miserabile: poco più di un bugigattino di assi marce, paglia fradicia e un tetto che lascia filtrare l’umidità a gocce lente. L’interno puzza di letame vecchio, muffa e animali malati. Ci sono solo tre bestie scheletriche: una capra dal pelo ispido e opaco che bela con voce rauca, due galline spelacchiate che razzolano svogliatamente nel fango, e un maialino rachitico che grugnisce debolmente in un angolo. Lo spazio è angusto, il pavimento un tappeto di escrementi e paglia bagnata, ma è appena sufficiente per far accovacciare quattro personcine come loro, strette tra la sporcizia e il freddo umido, in un ricovero che sa di sconfitta e abbandono come tutto il resto di Rastor Posso farvi un prezzo sensazionale dichiara 5 monete d’argento a notte per tutti e quattro, così mi faccio una bella scorta di dosi commenta Altrimenti potete andare a rischiare la vita lì. Il dito adunco di Griselda punta verso le rovine di quella che un tempo doveva essere una casa modesta distante un centinaio di metri. Ora resta solo uno scheletro annerito e pericolante: travi carbonizzate che sporgono come ossa spezzate, pietre crepate e coperte di fuliggine, un camino crollato a metà che sembra sul punto di rovesciarsi. L’incendio che l’ha distrutta deve essere stato violento: ha divorato tutto, lasciando solo cenere compatta sul terreno e un odore persistente di legno bruciato che ancora impregna l’aria nei giorni di umidità. Nessuno ha mai ricostruito; le pareti rimaste oscillano pericolosamente al vento, pronte a franare, e tra i detriti si intravedono frammenti contorti di mobili e suppellettili – segni di una famiglia che non è mai uscita viva da quelle fiamme. Il posto emana un silenzio opprimente, un monito dimenticato sulla fragilità di chi vive ai piedi dello Stalagos Per fortuna sono morti Griselda sghignazza Mi stavano sulle scatole, avevano un bambino che faceva troppo rumore. X tutti
  25. DM Il menù della Loggia Grigia, al pari dei più celebri ristoranti di lusso, conta pochi elementi Oggi c’è la zuppa dichiara Yarew. Niente alternative vegetariane o vegane, dolci che fanno ingrassare, antipasti che rovinano l’appetito. Quattro ciotole di legno vengono riempite con una brodaglia marrone con pezzi di carne all’interno (quale carne sembra un segreto custodito gelosamente dal taverniere) e cipolla, con un contorno a base di pane che inizia ad essere raffermo. La pietanza se non altro può essere considerata commestibile anche secondo standard umani, il gusto che ben si confà all’atmosfera deprimente di quella taverna e al resto della città. Alle domande del gruppo e all’ostilità dei nani, Yarew risponde con uno sbuffo Per la ricchezza vengono, ovvio! E anche se non mi piace, comunque ci sono affari e Rerrid è comunque l’anziano del borgo, quindi non è che c’è da che poter fare molto casino. Bah… Dopo aver rimestato quel che gli viene messo nel piatto per assicurarsi della commestibilità, Mahrh continua con le domande Ehi oste, dimmi un po’… nello Stalagos c’è solo roba che ringhia e morde, o pure qualcos’altro di interessante? Quei nani che lavorano con Rerrid… quanti sono esattamente? Abbiamo anche sentito voci di una piromane! Fuoco ovunque! Che diamine è successo davvero? E senti, oste… Kreugna e la sua tribù, chi sono? E questo Verg… fa parte del branco o no? Ultima cosa, giuro! È vero che nello Stalagos vivono uomini rana? Gracidano davvero? Quanto lontano saltano? A quelle domande Yarew aggrotta le sopracciglia Tsk, si vede che quei nani si sono tenuti per bene i loro segreti si avvicina ai goblin con fare circospetto Diamanti e kimberlite spiega Lo Stalagos è un vulcano inattivo da diecimila anni, bello che morto pensavamo. Ma un anno fa vi è stato un terremoto. C'è qualcuno che sostiene di aver visto una cometa nera cadere nel cratere, dove ora si trova il lago di acqua piovana che si è formato in antichità. Io dico che avevano bevuto troppo. Ma il terremoto l'ho sentito e dal racconto di alcuni esploratori sembra che i flussi di lava antica abbiano riportato alla luce dei diamanti. Rerrid era tra quegli esploratori, un chierico di Moradin che ha voluto subito contattare la sua montagna per far venire dei prospettori. Ci hanno messo un bel pò per organizzarsi, ma ora stanno scavando con l'intento di istituire un tempio della loro divinità installandosi nella montagna racconta non so se il lago è stato toccato, io me ne guardo bene dall'andarci, ma la cima del vulcano (dove praticamente c'è la caldera) è un dedalo di tunnel che girano tutto attorno lungo il cratere. Ci potrebbe accamparsi una comunità enorme se chiedi a me! Ma sono stati visti mostri orridi all'interno, sì. Uomini rana? Ho sentito quella voce e non mi stupirebbe. Se il lago è ancora integro essi potrebbero abitarlo. E non dubito che potrebbero collegarsi a un paio di fiumiciattoli che scendono dallo Stalagos Yarew si gratta la testa, riempiendo la birra annacquata dei goblin... con altra acqua I nani sono il primo gruppo che sta seriamente cercando di prendere possesso dello Stalagos. Sono circa una trentina, credo. Per quanto riguarda la piromane, Persimmon, è solo una pazza. E' giunta in città e ha iniziato a dare fuoco alle case. Quando l'hanno sopraffatta ha detto che ha sentito il richiamo del fuoco nei sogni, che l'hanno condotta fino a lì il taverniere si picchietta la testa con l'indice Due morti, due case in fiamme. A proposito, io non ho posti per dormire eh. La mia è una taverna e anche di classe suggella le parole con un fragoroso peto La tribù degli orchi di Kreugna? Puoi chiamarli branco, gruppo... io li chiamo 'quelli lì' Yarew sbuffa Il loro accampamento sorge a circa 5 km a sudovest da qui, vicino a una collina che loro chiamano Il Piede di Gruumsh spiega Sono tanti, circa un'ottantina. Kreugna li comanda con il pugno di ferro, ma hanno buoni rapporti con la città. Il predecessore di Rerrid aveva stipulato un accordo di pace e gli orchi beneficiano di scambi con noi quando i mercanti giungono in città. Per questo gli orchi evitano di attaccare le carovane in zona... la maggior parte delle volte precisa Verg e Unaret sono i principali intermediari che potete trovare in città, ma non è che se andate all'accampamento vi tirano frecce, eh. Specie a quelli come voi, che sono praticamente la stessa roba accenna rivolto ai goblin. Prende quindi un boccale, rinfrescandosi la bocca riarsa dopo tutte quelle spiegazioni. Tharizdun aveva promesso maggiori dettagli una volta arrivati, ma fino ad ora la sua comunicazione è nulla. Le sue parole risuonano ancora però nella mente dei goblin, in particolare alcuni stralci del suo lungo (molto lungo!) discorso VOGLIO CHE VI RECHIATE A RASTOR, A NORD, E INIZIATE A RACCOGLIERE SEGUACI…. ….. …..RASTOR SORGE NEI PRESSI DEL MONTE STALAGOS, CHE POTREBBE COSTITUIRE UN'OTTIMA BASE PER QUESTO NUOVO CULTO…. …. …. LI' MOLTO PROMETTENTE MALE ALBERGA…. Un’altra frase risuona alle orecchie dei goblin Comunque sono 10 monete d’argento a testa commenta la voce di Yarew L’acqua per la… cosa… indica Briar Quella la offre la casa Come si sarebbero mossi i goblin, alla luce di tutte queste informazioni? X tutti

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