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Nilyn

Circolo degli Antichi
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About Nilyn

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    Antico
  • Birthday 10/09/1999

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  • Gender
    Femmina
  • Location
    Neverwinter
  • GdR preferiti
    Preferisco i Fantasy/Medievali, ma non disdegno qualsiasi GdR che si concentri sull'interpretazione~
  • Occupazione
    Addetta alla vendita di oggetti magici e misteriosi
  • Interessi
    Anime, Videogiochi, Film, Cosplay, Musica, Collezionista compulsiva di Collector's Editions/Artbooks/Action Figures.

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  1. Keiko Yamashita La prima risposta di Ajand non mi aiuta a stare più tranquilla nel pensare che, in qualche altro anfratto di quello spazio, c'è Friedrich che sta combattendo una sua battaglia personale senza il mio aiuto e quello di Reyna. Torno a guardare il soffitto ghiacciato ancora una volta, pensando che solo quella lastra di ghiaccio spessa chissà quanto è ciò che ci divide dalla superficie, stando a quanto sono riuscita a capire dalle spiegazioni degli "adulti". L'attenzione scema nel momento in cui la sorellona cerca di farmi comprendere che non dovrei pensare al peggio e che probabilmente anche lui sta bene da qualche parte, in attesa che lo possiamo raggiungere. Torno ancora una volta a guardare il ghiaccio sopra la mia testa e infine Reyna, seguita da Tivra. Ma se faccio un buco in quel ghiaccio, non possiamo direttamente uscire fuori? Invece che starcene qui dentro in questa prigione? Chiedo con una certa ignoranza, andando proprio ad indicare il punto dove il ghiaccio si è sciolto più del dovuto.
  2. Keiko Yamashita Ancora una volta me ne sono rimasta in disparte, non che abbia molto da fare dopotutto. La mia parte è già stata fatta nel momento in cui ho intrapreso il mio breve viaggio con Neil attraverso le scale ed adesso non mi rimane altro che osservare ciò che accade di fronte a quel computer. Ascolto il ronzio, le parole di Eshu ed ecco che l'ambiente inizia a divenire sempre meno freddo, notando come il mio stesso respiro inizia a produrre ben meno vapore dalle labbra, quasi mi permetto di "giocare" un poco nel creare quelle nuvolette che diventano sempre meno visibili per via del cambio di temperatura. Abbasso lo sguardo su Kuro, osservando la gatta robot che ricambia il mio stesso sguardo, come se fosse in grado di comprendere i miei pensieri, sebbene in realtà si stia semplicemente assicurando che il costrutto della mia mente sia ancora ben funzionante e riesca a tenere a bada qualsiasi instabilità. Nel mentre che tutti fanno le loro deduzioni, che mi permetto di ascoltare sebbene dal mio modo di fare sembro totalmente incurante di ciò che avviene intorno a me, inizio a guardarmi nuovamente intorno e cercare qualsiasi cosa che possa attirare la mia attenzione.. Una ricerca invana che mi porta ben presto a sedermi in disparte per lanciare un sospiro che fuoriesce dalle mie labbra. In tutta questa marea di pensieri, uno solo mi giunge ad un certo punto, quando scopro la quantità di anni che sono passati, portandomi velocemente in piedi e avvicinandomi a Reyna per portare avanti il mio quesito che sembra mostrare come la situazione di pericolo non sia presa con i giusti modi. Se sono passati duemila anni, allora Friedrich non c'è più..? L'espressione è particolarmente disturbata a questa idea che mi balena, tanto da sollevare nuovamente lo sguardo in direzione del ghiaccio che blocca l'uscita verso l'esterno con una certa insistenza, iniziando ad incolpare proprio quella glaciazione a ciò che è successo finora e, quindi, anche alla possibilità di non poter rivedere il detective. Non capisco perchè ci siamo fidati di quell'algoritmo.. Dovevamo andare insieme a Friedrich, invece di separarci. Io l'avevo detto al capitano e non capisco perchè non mi ha dato retta.. Siete stati tutti d'accordo con lui ed era semplicemente uno sciocco. Torno a guardare il ghiaccio sul soffitto con una certa insistenza, provando un certo risentimento che ha voglia di voler esplodere proprio contro il bersaglio ghiacciato. Un'emozione piuttosto forte che inizia a farsi strada nel mio animo alla possibilità di aver effettivamente perso una persona che reputo come un parente vero e proprio. L'espressione del viso si deforma per mostrare proprio quell'emozione su di un volto che, generalmente, sembra mostrare pura indifferenza.
  3. Keiko Yamashita Seguo il resto del gruppo in disparte o, meglio, nelle vicinanze di Reyna, lasciando che tutti facciano la loro parte mentre la mia rimane quella di... Attendere degli ordini. Alla fine non so bene come comportarmi all'interno di quella situazione e, oltre l'utilizzo del mio potere per sbloccare certe vie d'accesso, non mi resta che continuare a studiare quella situazione con il freddo che continua a farsi sentire. Osservo la scaletta che mi viene fatta notare da Neil, ma non aggiungo niente a tutto ciò, almeno fino a quando non è Reyna a indicarmi la possibile strada che potrei percorrere. Per me quello appare quasi come un gioco, nulla di più, forse non riuscendo a capire ancora bene quanto sia effettivamente grave la situazione. Mi avvicino alla scaletta ed osservo la direzione che dovrei prendere, prima di tornare a guardare la mia sorellona. Annuisco in sua direzione. Va bene, allora vado io.. Non mi sembra difficile.. Tu non ti allontanare Una mia richiesta nei confronti di colei che è sempre stata al mio fianco da un certo punto della mia vita, già abbastanza disturbata dal fatto che non ci sia Friedrich per uno sciocco algoritmo. Raccolgo Kuro e andrei a posizionarlo nella scollatura dei miei vestiti, così da rendere più facile la discesa di quella scala senza dover perdere di vista o far cadere l'animale robot.
  4. Keiko Yamashita Lascio che la conversazione venga portata avanti dagli altri che stabiliscono come organizzarsi per proseguire ai piani inferiori. Così come Reyna percepisce dei movimenti, anche io stessa me ne accorgo grazie all'aiuto di Kuro che mi avverte dello stesso possibile pericolo. Mi chino sulle mie gambe per cercare di prendere in braccio Kuro, così da analizzare meglio quell'avvertimento che mi ha inviato. Non posso aggiungere molto altro, semplicemente rimango accanto a Reyna, semplicemente un passo arretrato e senza propormi per prendere una delle armi che hanno intenzione di distribuire. Non ne ho bisogno, forse mi sopravvaluto ma credo fino in fondo alla mia abilità e del suo potere offensivo. Mi strofino semplicemente le braccia nel tentativo di scaldarmi alla bene e meglio, continuando a sentire il freddo che avanza e cercando di non utilizzare, per il momento, la mia abilità se non strettamente necessario. Sbuffo ad un certo punto, liberando una nuvoletta di vapore che risale per via del contrasto di temperatura.
  5. Keiko Yamashita Continuo a sentire la sensazione di freddo e di ghiaccio, nonostante qualche vestito che sono riuscita a procurarmi per proteggermi al meglio. A quanto pare usare la mia abilità è controproducente per l'ossigeno che è rimasto e che dovremo dividerci.. Trovo la cosa alquanto seccante, visto che il dono che ho avuto dovrebbe essere sfoggiato sempre e comunque, invece di essere tenuto a freno. Nonostante tutto, decido di dar retta a coloro che mi consigliano di evitare la mia pirocinesi, specialmente perchè tra questi vi è anche Reyna. Quindi me ne sto zitta e buona, lasciando che siano gli altri a compiere il lavoro "sporco", senza propormi di dare una mano ma neanche tirandomi indietro.. Insomma la mia presenza è ben visibile a tutti e, ad una prima occhiata, può sempre che me ne stia semplicemente imbambolata con le braccia raccolte intorno ai vestiti che sono riuscita ad indossare nel tentativo di scaldarmi alla meglio. I miei occhi smeraldini si perdono nell'acqua ghiacciata nella quale stiamo camminando, almeno fino a quando non vengo richiamata dalla risposta dell'energumeno che si è fatto impadronire dal panico. Non possiamo... Crepare Ripeto la seconda parola come se fosse un termine talmente strano per me da dire, inclinando leggermente la testa di lato mentre continuo a cercare di scaldarmi. Noi siamo i migliori della razza umana, siamo come dei supereroi.. E si sa che i supereroi non muoiono mai. Certo, possono soffrire, arrivare vicino alla sconfitta, ma poi arriva sempre qualcosa che riesce a salvarli. Non hai qualche potere speciale anche tu? Chiedo per poi osservare Ajand che muove la sua proposta al tizio in questione e quindi tornarmene al mio silenzio.
  6. Keiko Yamashita Non appena riesco ad aprire la capsula di Reyna, insieme all'aiuto della sua assistente, non posso far altro che cercare di ricambiare in fretta l'abbraccio con la donna. Faccio calare i miei poteri, tornando a sentire il ghiaccio del luogo e, allo stesso tempo, beandomi del contatto umano con l'unica persona, oltre a Friedrich, a cui tengo. Rimango avvinghiata a lei per qualche secondo, permettendo al costrutto mentale di stabilizzarsi per via dello shock che stava prendendo la mia mente al pensiero che la donna fosse morta e che mi ritrovassi completamente da sola in compagnia di estranei. Le mani stringono con forza le schiena della sorellona, mentre il corpo riprende a tremare per il freddo, nascondendo il volto sul suo petto per il tempo necessario a calmarmi. Comprendo anche le problematiche del freddo e, quindi, faccio terminare quell'abbraccio di riunione, lasciando che possa vestirsi e permettendo anche a me stessa di darmi il tempo di prendere abiti adatti alla temperatura attuale. Riattivo i miei poteri, giusto per tornare a scaldare il corpo, completamente nudo, nell'attesa di prelevare l'abbigliamento adatto a tutto ciò. Una volta che mi sono vestita, torno in direzione di Reyna e, la mia intenzione, è quella di creare una fiamma che si frapponga tra me e lei, così che possa scaldare entrambe nell'attesa di pensare ad un piano. Non invito gli altri ad unirsi, ma ovviamente non avrei nulla da ridire se lo facessero. Non mi intendo di informatica, quindi non mi faccio avanti per quanto riguarda ciò che dice Tivra, semplicemente proseguo nell'unica soluzione temporanea che mi viene in mente, sperando che quel focolare possa scaldare un poco.. Nonostante il mio corpo non possa reggere in eterno quello sforzo. Do uno sguardo ai vari sopravvissuti, notando semplicemente Ajand e Neil tra quelli che mi ricordo meglio, specialmente il secondo con cui ho condiviso anche qualche parola. Dove siamo? Chiedo infine in direzione di Reyna, con uno sguardo vagamente preoccupato, iniziando a temere che qualcosa non sia proprio andato per il verso giusto e che quindi, quelli che dovevano essere semplicemente un paio di mesi, potrebbero diventare molti di più.. Sempre se si è in grado di sopravvivere.
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