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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Tivrin I ricordi arrivano, e resero lo gnomo ancora più tranquillo. Sia perché non era un umano, sia perché la nixie non sembrava propensa a schiavizzare nessuno, almeno per ora. E si stava rivelando un'utile fonte di notizie sul sottosuolo e su quello che stava capitando là sotto.
  2. Meredic Orecchie tese a cogliere eventuali rumori che preannunciassero l'arrivo di qualcuno, l'halfling non osava voltarsi, pur morso dalla curiosità di sapere cosa avesse scoperto Guzman di interessante.
  3. Gromnir «Sei gentile, ma sto molto meglio. Tienila per quando sarà indispensabile». Rifiutò la pallina di Lainadan non per l'aspetto, ma perché davvero riteneva di non averne bisogno.
  4. Vassilji Non sarebbe stata né la prima, né l'ultima volta che avrebbe dormito per terra. E un pavimento è anche meno umido dell'erba e meno spigoloso di una pietraia. Però non aveva idea di quanto valesse un Daro.
  5. Tivrin Lo gnomo faticava a staccare gli occhi dal volto della fanciulla, ma l'arrivo degli altri compagni lo aiutò a tornare presente a se stesso. Cercò di ricordare se aveva sentito dai nonni racconti su simili fanciulle, avvenenti ma dalla squamosa pelle verde. Nixie, si era definita. «E tutti quei funghi? È da lì che spuntano? Mi dispiacerebbe abbatterli, ma se è così la città resterebbe in pericolo finché saranno ancora in grado di figliare quelle creature così combattive».
  6. Gromnir «Proprio quello che mi ci voleva». La pausa, nonostante la scomodità del luogo in cui se l'erano concessa, aveva rimesso in forze il guerriero. La sua vigorosa costituzione era in grado di gestire danni anche peggiori, se gli era concesso tempo a sufficienza. Il problema, con i nemici e con le battaglie, era proprio che nessuno lasciava all'altro un po' di respiro. «Continuiamo a destra, prossima porta. Lainadan, Seldanna, volete dare un'occhiata a modo vostro?».
  7. Dumli Il ponte non rispose alle provocazioni dell'ex soldato. Il che non sarebbe stato strano se fosse stato un ponte normale, invece che uno fatto di ossa, piangente, e in mezzo al Caos. L'osservazione di Durk aprive altre questioni. «Proviamo a lanciare qualcosa in quell'area? Delle pietre o del cibo? Ha tanto l'aria di essere una zona che viene periodicamente 'falciata', da qualcosa o da qualcuno».
  8. Flint Vedendo Caramon muoversi verso di loro, mentre si avvicinava a Tass per aiutarlo a scendere, avvertì il guerriero. «Cautela! Il pavimento è trasparente ma non continuo, ci sono dei fori e potresti cadere». Guardò il martello da guerra, sospeso a mezz'aria sulle loro teste, pesante e possente eppure retto da quello che pareva filo di seta. Spiegò a Caramon i loro tentativi. «I nani della Montagna ci hanno chiesto un Martello come pegno per avere fiducia in noi, ospitare i profughi e contrastare i dragonici. Pensiamo sia quello lassù. Trovarlo non è stato facile, siamo in una specie di grande roccia volante, fortificata in tempi remoti e diventata un mausoleo per un re nano defunto, il proprietario dell'arma. La quale però è protetta da una sfera invisibile di magia che ha impedito a Tass di avvicinarsi. Ora ci provo io, era il martello di un nano, spero che la protezione mi lasci passare». Il kender tolse gli stivali che consentivano di levitare, nascondendo nel sarcasmo la propria delusione. Flint allora prese quei calzari, li indossò, annodò alla vita la corda e la porse al kender. «Pensaci Tass, sarai l'unico kender... forse l'unico fra tutti i popoli del mondo... a poter dire di aver avuto un nano come aquilone».
  9. Petras L'offerta di George è gentile. «Il mio corpo sarà qui, mentre sarò incosciente. E così la candela. Ma l'ispettore mi ha già visto in questo stato e mi ha protetto. Non serve altro». Non ci avevo pensato finora, ma forse c'è davvero qualcosa che può aiutarmi. «Il successo dipende molto dal fatto che il procuratore e i suoi assistenti parlino del caso, e io torni indietro a quel momento. Se non parlano, o se non li becco mentre lo fanno, sarà tutto inutile. Quindi potete aiutarmi in due modi: il primo è individuando dove e quando loro stanno parlando del caso, in modo che possa andare proprio lì, nello spazio e nel tempo. Ma probabilmente se riusciste a fare questo, sareste spie talmente efficienti da non avere bisogno di me. L'altro modo sarebbe invece di indurli a parlare del caso fra loro, per una vostra provocazione, o qualche altra astuzia psicologia. Allora saprei esattamente a quale momento e luogo tornare, cioè subito dopo il vostro 'innesco' della conversazione fra loro».
  10. Dumli Il soldato rimase accanto a Floki, mantenendo l'attenzione sul ponte e temendo che qualche creatura potesse nascondersi in mezzo a quell'intrico di ossa. O forse, a piangere era il ponte stesso. E a lui si rivolse, a voce alta. «Ehi. Se piangi per tristezza, ti possiamo capire, così lontani da casa. Se piangi per fame, ti avviso: non siamo facili a lasciarci masticare».
  11. Tivrin Con Thorne
  12. Vassilji Il ladro non reagì alle parole sarcastiche del locandiere in merito agli umani, mantenendo la recita. Si avvicinò al fianco di Rhal, per parlargli con voce piatta e servile. «Signore, forse siamo d'intralcio ai vostri colloqui. Se preferite ci ritiriamo all'esterno, oppure torniamo da Abdul-ibn-Yafi a ritirare gli acquisti che avete ordinato prima che vi mandasse qui». E attese un cenno del compagno. Non sembrava esserci pericolo, per loro o per Rhal. Ma forse, senza umani in giro, il locandiere o qualcuno dei presenti si sarebbe sbottonato maggiormente. E soprattutto, sperava aiutasse fare il nome del mercante che li aveva inviati in quel luogo a cercare il suo contatto.
  13. Gromnir «Trappole trovate, e abbiamo conferma che anche i due corridoi finiscono con delle porte chiuse. Che ne dite di riposare qua, almeno un po'?».
  14. Gromnir L'idea di riposare apparve improvvisamente molto logica al guerriero. Guardò il soffitto che gli era caduto sulla testa e sorrise. «Forse il posto migliore è proprio questo corridoio. Alle spalle abbiamo una porta che possiamo richiudere, e qui una serie di trappole a proteggerci da qualsiasi cosa possa arrivare. Basta non mettersi a dormire proprio sugli inneschi». Ci pensò un attimo, poi confermò la sua proposta. «Visto che sappiamo come individuare le trappole, se siete d'accordo esploriamo entrambe le ali di questo corridoio fino alle prossime stanze, diamo un'occhiata senza entrare per aver modo di ragionarci su mentre riposiamo, e poi torniamo qui, relativamente al sicuro».

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