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d20.club

Circolo degli Antichi
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  1. Risposta (tutto secondo me, poi ogni tavolo la vede alla sua maniera) Avrei detto prima che lanciasse l’incantesimo come avrei aggiudicato le probabilità che il gatto entrasse dentro dal lucernario, in modo che il giocatore potesse fare una scelta informata. Io uso in questi casi il d6 , che da comunque una probabilità minima del 16,5%, perché per gusto personale non mi piace introdurre possibilità troppo remote (oppure dico semplicemente: impossibile) Ci sono gatti che entrano e escono dal covo? Se no, la probabilità che entri è bassa 1/6 - ossia la probabilità che il gatto abbia un nascondiglio dove dormire proprio nel covo; chiaramente se il pg invece di saziare il gatto (che essendo un gatto, quando è sazio va a dormire), glielo fa assaggiare e poi dà il mangiare al ladro, il quale si arrampica silenziosamente sul tetto (seguito dal gatto irretito dai profumi del cibo) e poi butta il cibo dal lucernario, allora direi che la strategia funziona di sicuro e il gatto è dentro. A questo punto, tiriamo il d6 per vedere (esempio) 2/6, il gatto poi trova un posto dove dormire ; 2/6 gatto viene attirato dagli odori della sala da pranzo e si mette a girare e vede e ascolta; 2/6 i criminali hanno un cane che si mette a inseguire il gatto per il covo, mappandone una parte. Se invece nell’’inquadrare la scena avevo detto che c’erano gatti che entravano e uscivano dal covo, allora il gatto entra di sicuro. Buon gioco! -toni
  2. A sembra abbastanza chiaro. Non stai dominando la bestia, quindi non puoi imporle dove andare o cosa fare. Se lo fai sul tuo cane ben addestrato, sicuramente lo puoi indirizzare ed è probabile che grazie all’addestramento vada comunque, anche quando non è più in grado di sentire le tue indicazioni, dove tu vorresti mandarlo. Consiglio di dargli le indicazioni prima di lanciare l’incantesimo, almeno se usi la versione 2014. Se lo fai su un passerotto che si lascia toccare; poi questo magari vola via e dove va va. La versione 2014 dice che continui a vedere attraverso la bestia finché usi la tua azione per farlo; quindi avrei dei dubbi che puoi usare dare indicazioni precise dopo (ossia cose che richiedono un addestrare animali) perché la tua azione è già impegnata. In questa versione non è chiarissimo se puoi passare dalla percezione attraverso la bestia alla tua quanta volte vuoi finché hai la concentrazione, ma a me sembra di no. La versione 2024 è molto meno punitiva, perché non ti richiede di usare la tua azione per sentire attraverso i sensi della bestia e dice esplicitamente che puoi percepire sia tramite i suoi che tramite i tuoi contemporaneamente, a patto che tu mantenga la concentrazione. Per quanto riguarda la condizione “amichevole” vanno bene tutte quelle che hai detto; ovviamente se è in combattimento contro di te per definizione non è amichevole. -toni
  3. Grazie! C’è una svista nel titolo: dovrebbe essere Jeff Grubb. -toni
  4. Ciao, scusa se mi permetto, ma ti consiglierei di indicare se vuoi giocare in presenza (e quindi dove) oppure online (indicando nel caso i programmi che vuoi usare, per esempio: discord+roll20). Mi permetto inoltre di segnalarti il sito gdrplayers.it , che è dedicato alla ricerca di giocatori. Buon gioco! -toni
  5. Grazie per la spiegazione molto chiara. Se capisco bene è un gioco che male si adatta a giocare senza griglia , o sbaglio? -toni
  6. d20.club ha commentato in roctopus's evento in Calendario Eventi

    fino

    Sono andato sul sito, ma, al momento, oltre agli orari non viene data alcuna altra informazione; potesti dare qualche informazione in più? Grazie -toni
  7. Vorresti raccontarci qualcosa di più sul gioco? Come funzionano le regole; nello specifico: cosa vuol dire “aperto, narrativo, libero” e in che modo il regolamento implementa queste cose? -toni
  8. Il commento tra parentesi quadre è fuorviante (e non se ne capisce il bisogno, visto che poi la frase continua spiegando cosa sia la precisione limitata), nel senso che descrive una condizione necessaria ma non sufficiente per ricadere nell’ambito della precisione limitata. Precisione limitata (bounded accuracy) significa che i bonus ai tiri NON esplodono al crescere dei livelli, ma rimangono sempre in un intervallo ristretto (che poi questo accada realmente è discutibile, ma rimane un obiettivo dichiarato dai disegnatori) Ad esempio la 4a era espressamente costruita per far sì che “la capacità di colpire è sempre commisurata al livello. Ossia che, indipendentemente dalla classe, ciascun membro del party di livello X sarà a suo agio in una sfida con png/mostri di pari livello” ma la precisione aumentava linearmente con il livello per tutte le classi. -toni
  9. Grazie; onestamente sono un po' perplesso, vista la prolissità dei titoli; comunque, per chi fosse interessato, lo si trova su academia.edu -toni
  10. Molto chiaro. Anch'io tendo alla prima; spesso, facendo il master, rasento il limite della brutalità nella trasparenza che non c'è niente da giocare, soprattutto quando ho la netta impressione che i giocatori stiano pungolando il mondo per ricevere informazioni dal master, se capite cosa voglio dire. Quanto alla seconda alternativa, sono fortemente allergico all'idea che sia compito del master renderla utile/interessante, ossia che sia un dovere reagire agli input dei giocatori assecondandoli sempre; per fare un esempio concreto, non mi piace la famigerata mossa trap expert del ladro di Dungeon World. Chiaramente rimane la possibilità di usare la scena per introdurre altri elementi, che, come da te evidenziato con estrema chiarezza, è una cosa ben diversa da un obbligo. -toni
  11. Grazie per la risposta. Ho da poco partecipato a un seminario in cui uno spiegava come lui si preparava per le sessioni, eccetera; ti riporto quindi della farina non del mio sacco, ma che ho trovato interessante. (Ovviamente ll tizio usava termini diversi, traduco in quelli di questa discussione) L’idea centrale era che una scena è giocabile se sussistono tre condizioni necessarie: è inquadarata , ossia è ben chiaro dove siamo e come siamo posizionati nella finzione ; è interattiva , ossia l’inquadratura fornisce degli elementi “azionabili” dai personaggi presenti è interessante, ossia ha delle conseguenze significative sulla finzione e che interessa sviluppare direttamente ai giocatori al tavolo. Ho trovato molto stimolante l’idea che tutte e tre queste condizioni siano necessarie (ossia che lo diciamo in modo esplicito e non implicito). Mi è sembrato un esercizio mentale interessante, che sposta alcuni elementi a monte e che, con tre semplici parole, aiuta a ragionare a priori se una scena valga o no il tempo che le si dedica al tavolo. Ci sto ancora ruminando sopra; a te cosa sembra? -toni
  12. @Faelion , intanto vorrei ringraziarti per l’articolo scritto con evidente passione; ho letto con molto interesse l’articolo gemello in cui , sul tuo blog , spieghi alcune tecniche di scrittura. Non sono però del tutto sicuro che quanto funziona nella narrativa sia altrettanto funzionale per una giocata al tavolo. Vorrei quindi arrivare a esprimerti alcune perplessità, senza alcuna intenzione polemica; quello che segue è ovviamente tutto “secondo me”. Sono d’accordo che il gdr funzioni a scene, anche banalmente nel senso ovvio che ogni tanto si taglia o si glissa. Detto questo, se consideriamo una scena “atomica”, è abbastanza ovvio che c’è da giocare se ci sono almeno due esiti possibili; altrimenti è solo un racconto. Ho forti perplessità invece sul fatto che come master si debba sempre rilanciare, altrimenti la scena è morta. Spiego: se vado in locanda a cercare info e non le ottengo, non è che non è successo nulla e quindi devo rilanciare con degli sbirri insospettiti. Banalmente, il fatto di non aver trovato nulla, cambia la situazione, portando allo scoperto alcuni fatti del mondo: A) il locandiere non sa nulla oppure B) sa, ma non lo vuole dire ai personaggi e, contestualmente C) i personaggi hanno investito del tempo a chiedere queste informazioni e quindi qualche orologio sì è mosso in avanti oppure D) impariamo che la locanda non c’entra nulla con l’informazione che stavamo cercando (cioè è un elemento di gioco funzionale a qualche altro tema) Poi, se i giocatori rilanciano in qualche modo, perché non accettano il fallimento, allora questo si dovrebbe avvenire a un costo, tipo insospettire gli sbirri o che so io; questo costo può essere ineluttabile oppure no, ma almeno il rischio di pagarlo dovrebbe esserci. Questo è un semplice esempio e non è ovviamente esaustivo di tutte le varietà. Lo stesso vale, cambiando quello che va cambiato, se hanno successo. Anche qui, non c’è bisogno di rilanciare ogni volta, alzando costantemente la posta in gioco. A differenza della narrazione, da noi c’è già un “elemento drammatico” nel momento in cui ci troviamo in bilico tra più esiti possibili, tutti interessanti. Non abbiamo bisogno di rilanciare. Buon gioco! -toni
  13. Grazie. Confesso di aver dato solo una scorsa veloce e di non averlo studiato bene, quindi i prendi i commenti che seguono con un po' di benevolenza, ma per quello che ho letto ci sono idee molto interessanti, complimenti! Onestamente la mia esperienza non è che i marziali siano così incredibilmente più deboli in combattimento dei non marziali, soprattutto con le regole 2024 (ma la mia esperienza diretta si ferma al 16^, dopo non so). (secondo me il problema, se uno proprio ne vuole trovare uno, è che in certi casi gli incantatori hanno più possibilità fuori combattimento, se usano i loro incantesimi in modo creativo, visto che sulle abilità (skills) marizali e no sono più o meno sullo stesso piano) Io ho trovato le regole sui "trucchetti marziali" molto faticose da gestire al tavolo, soprattutto con guerriero e monaco, che sparano una cavetrva di attacchi per round, ciascuno con il suo microgioco attaccatto sopra. Quindi, avrei tre domande: 1) perché hai scelto di mantenere i "trucchetti marziali" (nick, graze, etc.) e non hai semplicemente trasformato tutti i marziali in battlemasters? In questo modo dovrebbe essere meno faticoso da gestire e avere più impatto quando lo usi. 2) se la tua (legittimissima) impressione è che i marziali siano deboli, hai considerato l'idea di alzare semplicemente il danno che infliggono? alla fin fine la condizione "morto" è la condizione più forte che puoi infliggere a un nemico. 3) potresti raccontarci qualche tua esperienza di playtest e di come queste regole abbiamo impattato sia sullo scorrere della partita al tavolo che sulla finzione? Che i marziali alla volte risultino poveri di meccaniche/noioisi rispetto agli incantatori è un fatto noto. Mi permetto di segnalarti due soluzioni gratuitamente consultabili (entrambe già "vecchie" e ben playtestate) al problema che non si discostano troppo da quello che hai in mente tu: a) giffyglyph's class compendium b) advanced 5e Comunque di nuovo complimenti vivissimi! Buon gioco! -toni
  14. Grazie! E' una serie molto interessante e ben pensata e spero che dia adito a un confronto pacato e stimolante sulla preparazione. Se posso, solo un inciso. La serie è un po' vecchiotta e alcuni riferimenti nel frattempo magari sono evoluti. Per dire, vado a memoria, nel Ritorno del DM pigro , la versione riveduta della Guida del DM pigro, Shea non mi sembra consigli i tre semi di avventura ma un inzio col botto, in media res , di essere chiari sugli obiettivi e di decostruire l'avventura in mattoncini funzionali facilmente combinabili alla bisogna. (scusatemi, ma ho una simpatia per Shea, che ha avuto la generosità di rilasciare buona parte del suo lavoro sotto licenza CC-BY-4.0). Buon gioco! -toni
  15. @Mortegro bell'articolo, ma non sono del tutto d'accordo con te, mi sembra tu la faccia un po' troppo semplice, impostando tutto sulla dicotomia tra rischio morte o no. Tutto quello che segue è "secondo me" e senza alcun intento polemico. Il punto è se le azioni abbiano conseguenze significative. E su questo mi sembra che anche tu sia d'accordo. Ridurre l'unica conseguenza significativa alla morte, come scrivi tu, è riduttivo. Una bella trovata retorica, certo, ma nulla più. Questo per me smonta tutto l'articolo, che per il resto ben illustra i pregi del modo di giocare della vecchia scuola. Buon gioco! -toni (ps: eviterei di fare affermazioni tanto al chilo sui regolamenti a meno che lo scopo precipuo non sia infiammare gli animi.)

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