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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Spunti generici, ma sempre validi. Grazie per la traduzione e spero di poterne usare quacuno entro fine anno per qualche campagna. Mi associo a Grimorio per le immagini: alcune epiche altre epicamente orribili 😁
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Dragon Age Origins
Per me gioco stupendo. La storia ed i personaggi erano molto intriganti e come difficoltà (faccio un po' schifo come giocatore) in molti punti come appena detto dovevo mettere in pausa e studiare bene le successive mosse e alcuni scontri ho dovuto ripeterli anche una decina di volte. Abbastanza impegnativo, ma non troppo da non farmi divertire. Io per esempio non giocherei mai ad un soulslike.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Articolo in cui mi ritrovo appieno sia nell'amore per AD&D 2e sia per quello che mi ha portato a saltare la 4e e tralasciare questa 5.5 (oh per carità i manuali li ho comprati, non me ne sono pentito, ma non ci giocheremo). Motivo per cui col mio gruppo presto rispolveremo una campagna di AD&D e dopo tanti anni stiamo iniziando a valutare anche campagne alternative a D&D. Forse il merito di questa 5.5 è stato quello di dare uno scossone e farti riscoprire altri gdr o vecchie edizioni. Grazie dell'articolo P.S. e sì! Fare il master a queste nuove edizioni è diventato più come essere un narrastorie.
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Retrospettiva: D&D Creature Catalog
In questo articolo l'autore, appassionato di mostri e di vecchia scuola, unisce le sue due passioni con una breve introduzione a quello da lui considerato IL MANUALI DEI MOSTRI per eccellenza (e la sua edizione revisionata). Articolo di Timothy S. Brannan del 04 Novembre 2019 Una delle cose che volevo fare in questo mio anno del “Torniamo alle Basi” (NdT gioco di parole, in originale Back to Basic) era fornire anche qualche recensione sui prodotti dell’epoca di Basic D&D che più mi hanno divertito e che più hanno contribuito al mio amore per il gioco. Questi possono essere sia prodotti della TSR che di terze parti dell’epoca e degli anni più recenti. Dal momento che oggi è il giorno in cui scrivo qualcosa sui mostri volevo parlare di due prodotti che ho veramente apprezzato all’epoca. Ho parlato più e più (e più e più) volte di quanto sia stato fondamentale il Manuale dei Mostri di AD&D 1e per la mia vita da giocatore di ruolo. Così tanto che in seguito ho acquistato ogni manuale dei mostri che usciva. Ho amato AD&D e ci ho giocato per tutta il tempo delle scuole superiori e oltre, ma è stato D&D Basic, in particolare la sua versione B/X, il mio preferito. Volevo un Manuale dei Mostri per quel gioco. Alla fine la TSR ha esaudito il mio desiderio. AC9 The Creature Catalog (1986)Il Creature Catalog (AC9) uscì nel 1986. Fu prodotto in collaborazione con la TSR UK e sarebbe stato uno degli ultimi manuali ad essere concepito così. Condivideva il nome con una serie di Dragon Magazine (uscite #89 e #94), il che portò ad una certa confusione da parte mia, ma fu presto dissipata. Un po’ di storia. Il mio master di AD&D dell’epoca lo comprò e lasciò che lo prendessi in prestito. Sapeva che ero un fan di D&D (Basic) ed un fan dei mostri non morti, dei quali quel manuale era pieno. Immediatamente mi tuffai nel libro ed apprezzai tutte le nuove creature in esso contenute e le nuove versioni di mostri che all’epoca consideravo come “classici”. Per esempio, l’Umber Hulk (MM1) e l’Orrore Uncinato (FF) adesso condividevano una voce sotto “Bestie Uncinate” e l’Umber Hulk era chiamato “Hulker”. Decisi che erano ovviamente la stessa bestia ed io lo chiamai così nella mia versione di Mystara mentre il mio DM tenne il nome Umber Hulk per la sua versione di Greyhawk. Semplice. Quando ho acquisito il PDF tempo dopo, mentre sfogliavo il libro sono stato sopraffatto da tutti quei ricordi ed il senso di meraviglia è ritornato. Mostri che avevo usato nelle mie partite ed avevo poi dimenticato tornarono prepotentemente alla mia memoria. Il PDF è una scansione del libro originale, così la qualità non è propro al 100%, più all’80% direi. Ma questa non è una ragione sufficiente per non prenderlo. Il testo rimane comunque chiaro e le immagini, sebbene non ad alta risoluzione, sono ugualmente leggibili. Se non altro queste “imperfezioni” della scansione vanno a braccetto con le imperfezioni nella mia memoria del libro. Quindi un punto a favore dell’acquisto per effetto nostalgia. In sé è un libro di 96 pagine in bianco e nero con copertine a colori. Contiene circa 150 mostri (151 da un mio conto sbrigativo). Alcuni dovrebbero risultare familiari a chiunque abbia giocato per qualche tempo, ma ce ne sono anche tanti nuovi che riflettono le differenze di tono fra D&D e AD&D. Questo libro è suddiviso in sezioni (coi segnalibri nella versione PDF). Tali sezioni sono: Animali, Evocazioni ovvero creature create magicamente (NdT in realtà qui l'autore dell'articolo sbaglia in quanto sono creature evocate da altri piani di esistenza), Umanoidi, Forme di Vita Semplici (NdT animali, vegetali…), Mostri e Non Morti. Ci sono un sacco di mostri divertenti, molti avrebbero poi fatto la loro comparsa anche in edizioni successive di D&D, in particolare nel Mystara Monstrous Compendium. L’indice è particolarmente ben fatto in quanto presenta tutti i mostri dei vari manuali BECMI fornendo un’immagine completa della “mostrografia” del D&D di metà degli anni '80. Se giocate a D&D Old School o ad un retro clone dello stesso, allora questo è indubbiamente un gran bel regalo. Il libro fornisce linee guida su dove posizionare i mostri e su come effettuare modifiche alla classificazione dei mostri per creature diverse. Anzi gran parte di ciò che ho letto su certi blog e forum nell’ultimo paio di anni riguardo a come “giocare i mostri” era stato descritto meglio in questo manuale. Un’altra prova del fatto che non c'è nulla di davvero nuovo in giro per il mondo. Questo ed il fatto che le persone non leggono più i classici! DMR2 Creature Catalog (1993)Il successivo Creature Catalog (DMR2) uscì nel 1993 per le D&D Rules Cyclopedia. La maggior parte dei mostri che erano nel Creature Catalog AC9 li ritroviamo qui. Infatti molte delle stesse illustrazioni vengono riutilizzate. La differenza netta è che questo libro contiene 158 mostri. Il libro è il classico formato da 128 pagine in bianco e nero con due copertine a colori. I mostri in questa versione sono elencati in ordine alfabetico. La qualità della scansione è decisamente migliore ed è disponibile anche un’opzione per poterselo stampare. Sebbene questo libro sia stato pensato per la Rules Cyclopedia e non per la versione BECMI, le regole sono le stesse al 99% e perciò sia questo che la versione AC9 possono essere usati in maniera intercambiabile. Il DRM2 Creature Catalog uscì nello stesso periodo del Compendio dei Mostri di AD&D 2e così il layout e lo stile grafico richiamano quest’ultimo. In questo caso il bordo è rosso anziché blu. Il PDF ha un segnalibro per ogni mostro e, dal momento che vi è un’unica lista per tutti i mostri, è decisamente semplice trovare ciò che si cerca. Una piccola mancanza sono alcuni consigli presenti nella precedente versione AC9. Ma, come tale versione, è un libro fantastico da utilizzare nel vostro gioco classico o in retro cloni dello stesso. In entrambi i libri non troverete demoni o diavoli dal momento che non fanno parte del mondo D&D di Mystara, ma non è un grosso problema. Per di più la perdita non è niente se comparata alla quantità di non morti che entrambi i libri presentano. Alcuni dei miei mostri non morti preferiti, che uso ancora in questi giorni, fecero la loro comparsa in questi libri. Elder Ghoul, Death Leech, Dark Hood, Grey Philosopher e Velya sono ancora in vetta alla classifica dei miei favoriti. Se aveste la possibilità di mettere le mani solo su uno dei due io opterei per la versione DMR2, semplicemente per la miglior qualità delle scansioni. Link all’articolo originale https://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-d-creature.html Visualizza articolo completo
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Retrospettiva: D&D Creature Catalog
Articolo di Timothy S. Brannan del 04 Novembre 2019 Una delle cose che volevo fare in questo mio anno del “Torniamo alle Basi” (NdT gioco di parole, in originale Back to Basic) era fornire anche qualche recensione sui prodotti dell’epoca di Basic D&D che più mi hanno divertito e che più hanno contribuito al mio amore per il gioco. Questi possono essere sia prodotti della TSR che di terze parti dell’epoca e degli anni più recenti. Dal momento che oggi è il giorno in cui scrivo qualcosa sui mostri volevo parlare di due prodotti che ho veramente apprezzato all’epoca. Ho parlato più e più (e più e più) volte di quanto sia stato fondamentale il Manuale dei Mostri di AD&D 1e per la mia vita da giocatore di ruolo. Così tanto che in seguito ho acquistato ogni manuale dei mostri che usciva. Ho amato AD&D e ci ho giocato per tutta il tempo delle scuole superiori e oltre, ma è stato D&D Basic, in particolare la sua versione B/X, il mio preferito. Volevo un Manuale dei Mostri per quel gioco. Alla fine la TSR ha esaudito il mio desiderio. AC9 The Creature Catalog (1986)Il Creature Catalog (AC9) uscì nel 1986. Fu prodotto in collaborazione con la TSR UK e sarebbe stato uno degli ultimi manuali ad essere concepito così. Condivideva il nome con una serie di Dragon Magazine (uscite #89 e #94), il che portò ad una certa confusione da parte mia, ma fu presto dissipata. Un po’ di storia. Il mio master di AD&D dell’epoca lo comprò e lasciò che lo prendessi in prestito. Sapeva che ero un fan di D&D (Basic) ed un fan dei mostri non morti, dei quali quel manuale era pieno. Immediatamente mi tuffai nel libro ed apprezzai tutte le nuove creature in esso contenute e le nuove versioni di mostri che all’epoca consideravo come “classici”. Per esempio, l’Umber Hulk (MM1) e l’Orrore Uncinato (FF) adesso condividevano una voce sotto “Bestie Uncinate” e l’Umber Hulk era chiamato “Hulker”. Decisi che erano ovviamente la stessa bestia ed io lo chiamai così nella mia versione di Mystara mentre il mio DM tenne il nome Umber Hulk per la sua versione di Greyhawk. Semplice. Quando ho acquisito il PDF tempo dopo, mentre sfogliavo il libro sono stato sopraffatto da tutti quei ricordi ed il senso di meraviglia è ritornato. Mostri che avevo usato nelle mie partite ed avevo poi dimenticato tornarono prepotentemente alla mia memoria. Il PDF è una scansione del libro originale, così la qualità non è propro al 100%, più all’80% direi. Ma questa non è una ragione sufficiente per non prenderlo. Il testo rimane comunque chiaro e le immagini, sebbene non ad alta risoluzione, sono ugualmente leggibili. Se non altro queste “imperfezioni” della scansione vanno a braccetto con le imperfezioni nella mia memoria del libro. Quindi un punto a favore dell’acquisto per effetto nostalgia. In sé è un libro di 96 pagine in bianco e nero con copertine a colori. Contiene circa 150 mostri (151 da un mio conto sbrigativo). Alcuni dovrebbero risultare familiari a chiunque abbia giocato per qualche tempo, ma ce ne sono anche tanti nuovi che riflettono le differenze di tono fra D&D e AD&D. Questo libro è suddiviso in sezioni (coi segnalibri nella versione PDF). Tali sezioni sono: Animali, Evocazioni ovvero creature create magicamente (NdT in realtà qui l'autore dell'articolo sbaglia in quanto sono creature evocate da altri piani di esistenza), Umanoidi, Forme di Vita Semplici (NdT animali, vegetali…), Mostri e Non Morti. Ci sono un sacco di mostri divertenti, molti avrebbero poi fatto la loro comparsa anche in edizioni successive di D&D, in particolare nel Mystara Monstrous Compendium. L’indice è particolarmente ben fatto in quanto presenta tutti i mostri dei vari manuali BECMI fornendo un’immagine completa della “mostrografia” del D&D di metà degli anni '80. Se giocate a D&D Old School o ad un retro clone dello stesso, allora questo è indubbiamente un gran bel regalo. Il libro fornisce linee guida su dove posizionare i mostri e su come effettuare modifiche alla classificazione dei mostri per creature diverse. Anzi gran parte di ciò che ho letto su certi blog e forum nell’ultimo paio di anni riguardo a come “giocare i mostri” era stato descritto meglio in questo manuale. Un’altra prova del fatto che non c'è nulla di davvero nuovo in giro per il mondo. Questo ed il fatto che le persone non leggono più i classici! DMR2 Creature Catalog (1993)Il successivo Creature Catalog (DMR2) uscì nel 1993 per le D&D Rules Cyclopedia. La maggior parte dei mostri che erano nel Creature Catalog AC9 li ritroviamo qui. Infatti molte delle stesse illustrazioni vengono riutilizzate. La differenza netta è che questo libro contiene 158 mostri. Il libro è il classico formato da 128 pagine in bianco e nero con due copertine a colori. I mostri in questa versione sono elencati in ordine alfabetico. La qualità della scansione è decisamente migliore ed è disponibile anche un’opzione per poterselo stampare. Sebbene questo libro sia stato pensato per la Rules Cyclopedia e non per la versione BECMI, le regole sono le stesse al 99% e perciò sia questo che la versione AC9 possono essere usati in maniera intercambiabile. Il DRM2 Creature Catalog uscì nello stesso periodo del Compendio dei Mostri di AD&D 2e così il layout e lo stile grafico richiamano quest’ultimo. In questo caso il bordo è rosso anziché blu. Il PDF ha un segnalibro per ogni mostro e, dal momento che vi è un’unica lista per tutti i mostri, è decisamente semplice trovare ciò che si cerca. Una piccola mancanza sono alcuni consigli presenti nella precedente versione AC9. Ma, come tale versione, è un libro fantastico da utilizzare nel vostro gioco classico o in retro cloni dello stesso. In entrambi i libri non troverete demoni o diavoli dal momento che non fanno parte del mondo D&D di Mystara, ma non è un grosso problema. Per di più la perdita non è niente se comparata alla quantità di non morti che entrambi i libri presentano. Alcuni dei miei mostri non morti preferiti, che uso ancora in questi giorni, fecero la loro comparsa in questi libri. Elder Ghoul, Death Leech, Dark Hood, Grey Philosopher e Velya sono ancora in vetta alla classifica dei miei favoriti. Se aveste la possibilità di mettere le mani solo su uno dei due io opterei per la versione DMR2, semplicemente per la miglior qualità delle scansioni. Link all’articolo originale https://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-d-creature.html
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Non me ne parlare, compravo usato pre "Big Bang Theory e Stranger Things" e ho ripreso quest'anno perché volevo recuperare una determinata serie di manuali FR... non solo speculazione, ma anche arroganza e maleducazione da parte di certi negozianti che dovrebbero essere anche "dei nostri", del tipo "Non lo vuoi a questo prezzo? O lo compri a scatola chiusa o te ne vai! Tanto adesso va di moda e lo vendo al prossimo coglioncello che passa". E mi dispiace che questo discorso (ovviamente un po' editato) me l'abbia fatto un negoziante che è iscritto a questo forum in sede Lucca Comics. La WOTC non è l'unica da biasimare per la situazione in cui verte D&D. Tutti lavoriamo per vivere e non si tratta di far beneficienza tenendo bassa i prezzi, si tratta, in primis di trattare le persone col rispetto che meritano, non blandirle prima quando era un gioco di nicchia e non essere arroganti ora che va di moda.
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Ci sono le buone vecchie edizioni e tanti altri gdr... questo mi verrebbe da rispondergli. Pace per chi ha bisogno di avventure preconfezionate e incontri pronti. Forse non ci sarà nemmeno più bisogno di un Dungeon Master in tal caso.
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Grognardia #8: Intervista a Douglas Niles
Bell'articolo. Niles l'ho conosciuto (metaforicamente) quando ho acquistato il modulo geografico delle Moonshae e mi sono documentato su di lui.
- Da D&D 5E a Pathfinder 2: Consigli per I Nuovi Giocatori
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Da D&D 5E a Pathfinder 2: Consigli per I Nuovi Giocatori
Grazie dell'articolo @Gero è un po' che leggevo in giro commenti su come Pathfinder sia complicato e con troppi supplementi che ti sommergono (immagino dipenda dal fatto che sono tutti nuovi giocatori della 5e), ma non avendolo mai provato non mi posso esprimere. Quello che mi interesserebbe sapere a questo punto è se la parte di unicità delle classi si rispecchia anche nella lista di incantesimi. Una cosa che amavo delle vecchie edizioni di D&D era l'unicità degli incantesimi per ogni classe mentre ora vedere un druido, un paladino, un bardo che sono degli incantatori ibridi che pescano dalle liste di mago e chierico veramente mi urta. Grazie
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Le Nazioni dei Forgotten Realms nel 1372 #31: Sossal
Ecco la mia rubrica preferita! Grazie Pensa che non la sto leggendo in originale per gustarmi l'attesa delle tue uscite 😆
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Enciclopedia dei Mostri: Mostri di Spelljammer - Parte I
Beh si ammetto che ai tempi dell'università sarebbe stato un lavoro molto più fattibile e piacevole 😁 considerato che facevo fansub, cosa che ora non mi azzerderei nemmeno se (sotto)pagato. Ricorda molto, anche se in maniera più approfondita, un forum che leggevo e che purtroppo ora si è un po' arenato https://dumpstatadventures.com/blog/category/Deep+Dive
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Enciclopedia dei Mostri: Mostri di Spelljammer - Parte I
Stupendi! Un folle chi si è cimentato in quel lavorone! Pian piano me li leggerò
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Enciclopedia dei Mostri: Mostri di Spelljammer - Parte I
Macché! Grazie a te per gli articoli che sforni e quando mi dai una mano a trovare cose nei manuali
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Enciclopedia dei Mostri: Mostri di Spelljammer - Parte I
Fra Halfling cannibali psicopatici, zingari spaziali, pirati non morti spaziali, la mafia dei pinguini, elfi bioingegnerizzati, gnomi meccanici e chi più ne ha più ne metta è venuta voglia anche a me. Ho iniziato ora solamente a dare un'occhiata alla seconda parte... e mi viene male 😁 Come tutti nello staff se non ci fosse passione chi cavolo ce lo farebbe fare?! 😆