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MadLuke

Circolo degli Antichi
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  1. Neanche a me sembra una cima. Fatto (vedi post principale) E' il primo bardo base dell'ambientazione, un paio di PnG hanno avuto la CdP Bard (da UA) provenendo da Wu Jen. Dentro al gruppo non lo so, domani gli consegnerò la scheda e vedrò di capire le sue intenzioni. Fuori dal gruppo... Forse se si farà un canale su YouTube potrà usare la sua musica bardica world wide. Ho aggiunto ai talenti selezionabili anche quelli di musica bardica (vedi post principale). Ovvove! Grazie a tutti dei vostri pareri. Anche a me piacerebbe dare delle delle abilità extra più definite invece dei talenti ad muzzum. Ma questo secondo me dovrebbe valere per qualunque bardo (e meno incantesimi, anche per la mia barda dei FR), per differenziarli maggiormente dagli incantatori arcani veri. Però non è facile mantenere bilanciamento e utilità. C'è di buono che il PG in questione è solo di 2° liv. perciò per quanto io abbia recepito i talenti al 17° e 20° in realtà quanto disegnato finora dovrebbe già essere sufficiente per sabato prossimo. :-)
  2. Ciao a tutti, siccome devo masterizzare al tavolo (sottotitolo: auguri!) una one-shot nella mia ambientazione e uno dei giocatori vorrebbe fare il bardo, ho bisogno d'inventare al volo una variante senza incantesimi. ditemi se secondo voi è bilanciata: Allineamento: qualsiasi non legale; Dado vita: d8; Class Skill: come Bardo standard, tranne Concentration, Spellcraft e Use Magic Device, più Intimidire; Skill Point: 6; BAB: medio; TS buoni: Riflessi e Volontà; Speciale: Musica bardica e Conoscenze bardiche come Bardo standard; Incantesimi: no; Competenza armi: simple e martial; Competenza armature e scudi: come il bardo; Speciale: al 4°, 8°, 11°, 14°, 17 e 20° livello può selezionare un talento bonus; il talento bonus deve essere selezionato tra quelli del Guerriero, Abilità focalizzata (Perform) o di Musica Bardica. (Come la variante Champion of the Wild dei Ranger dal Complete Champion). Che ve ne pare? Ciao e grazie, MadLuke.
  3. Scusa l'ignoranza: Dragon Age o Elder Scrolls sarebbero RPG? Ciao, Luca.
  4. Ciao, ieri con mio figlio ho completato l'espanzione in oggetto: 13 imprese, nuovo eroe (il Warlock che trovo sia un pizzico più divertente dell'elfo), incantesimi, , equipaggiamento, ecc. Rispetto all'Orda degli Ogre è decisamente più abbordabile... troppo abbordabile! La prima metà abbondante delle imprese la si affronta con una mano legata dietro la schiena, poi la difficoltà cresce fino a livello della scatola base, ma nulla di più. Forse avrebbero dovuto metterla come prima espansione invece che nella seconda metà. Sono apprezzabili invece i labirinti e gli effetti di magia; anche la "trama" (per quello che conta) un pochino fa. La mia nuova classifica delle espansioni, dalla migliore alla peggiore, è: Kellar - Telor - Ogre. Voto: 3/5.
  5. Io invece non solo la capisco ma appena riesco a finire un paio di cose che sto portando avanti, voglio masterizzare proprio facendo gestire almeno metà dei PG a GPT. Negli ultimi quindici anni ho avuto giocatori che hanno abbandonato perché (in ordine sparso): hanno trovato la uiga (cioè prima eri uno sfigato), perché sono troppo preso dal lavoro (o sei operaio in Bangladesh o chiama i sindacati, per il tuo bene), ho dei problemi personali (esattamente rinunciare a mezzora di relax/lettura-scrittura post al giorno come ti aiuterà a risolverli?) o il meno infingardo "non ho più voglia". E questo solo per parlare di quelli che se ne sono andati facendomi i complimenti, che non è colpa mia, che la campagna è bella, ecc. (e dal momento che abitano a centinaia di chilometri da me, mai visti di persona, non ho motivo di pensare stiano mentendo). Poi ci sono quelli che non ho voluto io: perché vogliono solo giocare a un videogame mentre io pretendo scrittura romanzata (non un romanzo), perché gli rifiuto una certa build che con l'ambientazione c'entra come i cavoli a merenda, perché postano 1-2 volte a settimana, ecc. Almeno l'AI è stabilmente affidabile. Due anni fa ci provai con GPT e rinunciai perché era imbecilmente insostenibile (l'elfo che imbraccia arco e freccia... e con l'altra mano regge la torcia), ma nel frattempo è migliorata e confido anche che sottoscrivendo un piano a pagamento "minimo" (così da ricordarsi che ha solo due braccia già impegnate) sarà in grado di rendersi decente. Ciao, MadLuke.
  6. Ma figurati, non ho colto alcun tono sprezzante e rinnovo il ringraziamento per la conferma/spiegazione. :-) Il fatto che tu non conosca Mattia Sorrenti invece, una celebrità di questo forum ma non solo, questo si ti pone in grave difetto.
  7. Usi la punteggiatura come Mattia Sorrenti ma effettivamente anche a me quella frase pareva abbastanza chiara. Solo ripensando alle esperienze passate con altri giocatori mi era venuto il dubbio. Grazie.
  8. MadLuke ha pubblicato una discussione in D&D 3e regole
    Ciao a tutti, per farla breve: se un ranger indossa un'armatura di piastre ma ha comunque Dex 18, beneficia del Combat Style bonus al 2° liv.? RAW direi di no. Ciao, MadLuke.
  9. Hai ragione, senza rendermene conto stavo adottando una visione soggettiva del druido.. E' che come diceva Steinbeck, e come dimostrano continuamente "i vecchi", tu non puoi prendere una persona, strapparla dal contesto in cui è vissuto e trapiantarlo altrove. Quello non è più una persona, muore. Però se uno intende il druido connesso con "la tera!" [cit. Maurizio Corona] allora ovunque si trovi sarà a casa sua. ...A me però piace più fare il vecchio, che se solo cambiano quartiere vanno in sbattimento. :-D
  10. Un ranger vive 10 anni al mare, 10 in montagna e impara a cavarsela un po' in entrambi i posti. Un duido no, per lui il terreno è la religione: non si può essere un po' ebrei e un po' musulmani.
  11. foresta, così dice Wikipedia sotterraneo (e comunque i laghi non sono né mare né oceano) Ma più in generale: come si sente quel giorno il master.
  12. Io invece l'ho apprezzato proprio perché mi ha indotto ad andare su Wikipedia a capire perché i Sassoni (che dovrebbero stare in Germania, Sassonia...) erano invece in Inghilterra e i Normanni che dovrebbero stare in Scandinavia o in Normandia invece pure. La pulce nell'orecchio in realtà me l'aveva già messa "Fu sera e fu mattina" di Ken Follett, e anche Galimberti che in una delle sue lezioni spiegava che l'inglese non è una vera lingua bensì un coacervo di tedesco che veniva parlato dai contadini, di francese che veniva parlato dai nobili e di latino che era parlato dal clero. Solo con questo romanzo però mi sono deciso a darmi almeno un'infarinatura superficiale della storia.
  13. Il capostipite del genere storico-avventuroso di cui ancora ricordavo alcuni fotogrammi del film del 1952 ma che non avevo mai letto. È stato poi un piacere trovare alcuni dei passaggi che quasi tutti già conoscono per aver visto il film di Robin Hood della Disney (proprio quello degli animali!), come ad esempio la gara di tiro con l’arco vinta dal principe dei fuorilegge scindendo in due la freccia del suo avversario (ancorché senza l’indimenticabile carambola del film di animazione), il famigerato atteggiamento ruffiano, ipocrita e tuttavia scostante del Principe Giovanni, l’agguerrito e godereccio fra’ Tuck e il machiavellico e servile consigliere Sir Hiss, che nel romanzo però si riconosce nel cavaliere Fitzurse. Per uno come me, ancora invariabilmente amante del raw fantasy, per una volta è stato un piacere sapere di poter scorrere le pagine, sicuro che nessuna sanguinosa tortura o brutale stupro avrebbe potuto turbarmi l’animo, anche quando pareva imminente che succedesse, semplicemente perché era inconcepibile secondo il gusto dell’Ottocento, quando venne pubblicato. L’unica delusione è stato il finale che nel film si concretizzava nell’epico duello divino in due tempi tra il protagonista Sir Ivanhoe e il templare Brian de Bois-Guilbert, prima con la lancia a cavallo e poi appiedati con ascia e mazzafrusto rispettivamente; nel romanzo tutto si riduce invece a un unico incrocio di lance, quindi la morte per colpo apoplettico dell’antagonista. Anche la dimessa dipartita della bella ebrea Rebecca mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca ma, nuovamente, sarebbe stato ingenuo aspettarsi alcunché di più moderno, soprattutto considerato l’antisemitismo che allora dilagava in Europa. Il linguaggio dei personaggi mette bene in risalto la millantata audacia, l’orgoglio e le proprie virtù guerresche, vero o presunte che fossero, comune a ogni cavaliere o nobile, tuttavia mai stucchevole. La prosa è invece molto scorrevole e ogni capitolo denso di azione o innocente passione amorosa. Tutt’altro da trascurare poi la ricostruzione storica del periodo che io ignoravo totalmente: la dominazione normanna a danno dei fieri Sassoni, l’allora già incipiente fusione tra i due popoli che diede poi anche origine alla lingua inglese, oggi prevalente in tutta Europa e non solo. Un romanzo d’avventura a tutto tondo, seppure assolutamente non comparabile alle atmosfere o ai ritmi di quelli contemporanei, che sono molto lieto di aver finalmente letto. Voto: 4/5
  14. A me sembra/va che le abilità speciali dei druidi fossero state disegnate pensando solo ai druidi storici dell'Europa centrale o settentrionale. Ma se gioco un druido del deserto o della montagna, quando mai incontro un satiro cui essere immune o le piante che non m'intralcino più il cammino?
  15. Forse ne hai bisogno di altri giacchè hai evidentemente errato.

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