Jump to content

Lord Danarc

Circolo degli Antichi
  • Content Count

    433
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

152 Grifone

About Lord Danarc

  • Rank
    Profeta
  • Birthday 03/01/1982

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Myth Drannor
  • GdR preferiti
    Dungeons and Dragons
  • Interessi
    Giochi di ruolo, film, serie tv, boardgames, dipingere miniature.

Recent Profile Visitors

552 profile views
  1. Per me non cambia nulla. La coerenza dell’ambientazione richiede che se prendono scelte non buone ne affrontino le conseguenze. Finanche alla morte di tutti. Diverso (per me) se hanno sfiga, ma non è questo il caso. Io andrei avanti normalmente. Magari preparerei sempre una via di fuga a portata per evitare il wipe out (comunque non scontata e dipendente dalle scelte e dal fatto che i pg l’abbiano capita/trovata/scoperta).
  2. La questione per quanto mi riguarda é abbastanza atavica e con soluzioni dipendenti dall’ambito scelto. Relativamente a quello in game a seconda della campagna è più o meno normale che nel gruppo di personaggi possa emergere un leader. Ad esempio nella campagna che sto giocando JtR nella prima parte su midgard un personaggio del gruppo ha intrapreso un percorso che lo ha portato a diventare re dei vichinghi suo malgrado. Li non c’é stato alcun discorso in game ma la questione é emersa e giocando da vikinghi il gruppo ha accettato la venuta del re emersa dalle rune. Successivamente invece in un gruppo diverso fuori midgard si é venuta a creare la necessitá di avere un leader/portavoce o che dirimesse le questioni nei RARI casi in cui non fosse possibile raggiungere una posizione condivisa o non ci fosse il tempo. C’è stata una forte discussione sull’opportunitá di tale scelta e su chi potesse ricoprire il ruolo. Molto bello e molto adatto alla vicenda visto che la democrazia nei vichinghi non era proprio un’idea conosciuta e tantomeno condivisa. Ciò nonostante il gioco procede sempre coinvolgendo tutti e parlando e finora non è stato mai necessario che “il portatore dell’anello decide( Su curse of strhad invece la costituzione del gruppo ha praticamente impedito l’emersione di un leader in game poiché c’era un LB un CB un LN e un CN. Questo ha portato alla creazione di gruppi variabili in base all’argomento. Oltretutto l’ambientazione ha portato a situazioni in cui era anche necessario scegliere in fretta, cosa però non fattibile a causa delle diverse posizioni dei personaggi. Questo ha condotto a litigi e discussioni pesanti che finivano ogni volta in modo diverso con vincitori sempre diversi e in modi diversi. Alcune volte qualcuno ha accettato la posizione degli altri, una volta invece mi sono impuntato (io ero il nano chierico LB) e ho portato via i figli rapiti dai licantropi per non condannarli alla licantropia mentre altri sostenevano che li sarebbero stati almeno al sicuro per me era follia e gli altri non hanno potuto far nulla quando ho preso di peso i due bambini. Come purtroppo io non ho potuto far nulla quando Strhad cacciandoci li ha persi e se ne è cibato porterò sempre con me (personaggio) quel peso sono morti per colpa mia. Insomma le differenze di posizioni hanno reso una campagna che giá era bella eccezionale e quella che ricordo come forse la miglior campagna che abbia giocato (da giocatore). Da questo punto di vista il gioco quindi ne esce solo arricchito per me Diverso é l’aspetto dei giocatori. La formazione di un leader in un gruppo non rappresenta una dinamica fisiologica. Per quanto é abbastanza normale che gli approcci al gioco siano diversi e che i novizi o quelli meno intraprendenti possano appoggiarsi più o meno a quelli più esperti o che una personalitá più forte possa essere presa a punto di riferimento, la creazione di un leader off game tra i giocatori é una patologia del gioco per me, poiché crea un rapporto non sano tra i giocatori in cui alcuni seguiranno perlopiù passivamente decisioni e scelte di un altro e contribuiranno minimamente alla creazione della storia. Questo è un problema comune a molti giochi collaborativi, ma mutatis mutandis è come se giocando a pandemia o a this war of mine giocasse uno solo e gli altri guardassero o poco più. No buono. Scusami ma questa cosa non ha senso per me. Se tutti applicassero il tuo pensiero nessuno farebbe nulla di cooperativo ma solo giochi competitivi il che comprende anche che nessuno giocherebbe a d&d. un gioco di ruolo prevede il calarsi nei personaggi e nelle situazioni ergo anche nelle necessitá di fare compromessi e discutere sul da farsi, altrimenti tanto vale scriversi un libro. Quindi per tornare al post iniziale finché il problema é limitato al gioco ben venga. Quando passa in real é chiaramente diventato un problema al quale puoi ovviare spiegandogli da un lato che appunto un leader non dovrebbe esserci, ma se gli piace che ci sia e i giocatori sono d’accordo allora fagli vedere toy story.
  3. Bho non mi piace, al di là di alcuni errori (10 edizioni di D&D?) quello che emerge non è quello che il gioco è. dalla potestà decisionale del master all'aria di macchietta che emerge. Sicuramente è difficile far entrare in un articolo cosa sia D&D ma non mi pare comunque la miglior descrizione. e poi non capisco perché Manganiello non possa essere inserito nella comunità nerd.
  4. Guarda curse of strhad è eccezionale. La miglior campagna prefatta in 5e che abbia giocato. Ho visto le minia ma sono ufficiali? Perchè magari sono abituato troppo bene con quelle GW ma fanno abbastanza pena. E sono anche dipinte male. In effetti anche le minia ufficiali dei personaggi non sono un granchè...
  5. Guarda, crearsi le HR all'inizio secondo me non è una buona idea, sopratutto in 5e. Questa edizione è ben bilanciata e ha 4 regole in croce. funziona tutto molto semplicemente e il mio consiglio è non andarle a toccare senza un'adeguata esperienza. Dico questo perché iniziare a non rendere le regole chiare può creare problemi con i giocatori che non hanno un punto di riferimento chiaro.
  6. Allora partiamo da un presupposto: masterizzare non è facile e iniziando è facile fare errori sia dal punto di vista regolamentare che di gestione del gruppo, ma servono per imparare. Detto questo avere personaggi che non giocano a un gioco di ruolo, per il significato che questo ha, è un problema che in molti hanno sperimentato. Vado perciò per gradi: Hai fatto benissimo. Gestire un elevato numero di giocatori alle prime armi è molto difficile e può creare facilmente squilibri anche con giocatori che non creano problemi. Non mi è chiara una cosa. A che edizione giochi? perché non esiste alcun rapporto definito classe/allineamento in 5e come avveniva nelle edizioni precedenti. Detto questo in 5e l'allineamento non è una cosa che serve a obbligare un personaggio a giocare in un certo modo, e se qualcuno non segue il proprio allineamento non dovrebbe avere delle conseguenze negative, semplicemente parlando con il giocatore capire quale allineamento si confa al comportamento del personaggio e semplicemente cambiarlo. Relativamente al comportamento, se vuole giocare un ubriacone attaccabrighe può essere un interessante spunto per ruolare, anche all'interno del gruppo. Circa il suo modo di giocare, purtroppo poco ci puoi fare, ma io da questo punto di vista sono molto drastico. Obiettivo del gioco è permettere a tutti di divertirsi. Se il suo modo di giocare non interessa e non piace agli altri, puoi farglielo presente, ma se continua per me va solo estromesso dal gioco. Sulle meccaniche è anche peggio. Intanto il 20 non permette di fare nulla di sicuro a parte colpire in combattimento e fare un critico. Non è un "fai quello che ti pare" e quindi se vuole fare un buco nel soffitto mentre combatte deve trovare il modo di raggiungerlo, poi la sua velocità di scavare è 0, quindi serve una prova di forza direi per scavare che so, 10 cm di terreno leggero o 1 di roccia, ammesso che abbia un attrezzo adeguato. Se vuole farlo puoi farglielo fare in questo modo, seguendo le regole, se si lamenta digli che questo è quello che serve fare per scavare un buco nel soffitto, e se continua la soluzione è quella che dicevo prima. Stesso discorso sul long rest. Non può farlo durante un combattimento. Se vuole sdragliarsi e dormire può farlo, sarà colpito con vantaggio dagli avversari adiacenti e con svantaggio da quelli che combattono a distanza. non riuscirà ad addormentarsi e ovviamente non potrà fare il long rest. concluso il combattimento (ammesso che vi arrivi vivo) può farlo, ma se il resto del gruppo non intende aspettare può andarsene e lasciarlo li. Un commento sulla storia del buco: in questo caso non era possibile, ma l'idea di far entrare la luce del sole rompendo gli assi del tetto per sconfiggere delle progenie vampiriche è interessante e se i tuoi giocatori hanno idee del genere dovresti incoraggiarli, anche se non ci avevi pensato e rendono uno scontro più facile. Quindi valuta sempre in modo aperto le proposte (serie) che ti fanno i tuoi giocatori. Detto ciò questo tipo di comportamento è quello di un soggetto che non ha voglia di giocare a D&D quindi per me la soluzione rimane una sola. Un saluto amichevole, per quanto possibile. Anche qua il discorso è simile. Se il suo comportamento non collima con l'allineamento semplicemente fagli scegliere un allineamento adeguato. Giocare EUMATE (entra, uccidi il mostro, arraffa il tesoro) all'inizio può essere più facile e divertente e obbligare la gente a giocare approfonditamente di ruolo non sempre è utile. Parla col gruppo e capisci come preferiscono giocare. Se lui è l'unico a voler giocare in quel modo fagli presente che non è divertente per il resto del gruppo e che arrivare al 18 è un percorso lungo e tortuoso. Detto ciò se vuole arrivarci ammazzando unicorni può farlo, ma attirerà le ire dei protettori della foresta/ranger/eroi buoni del luogo. Sul famiglio non mi è chiaro come possa lasciarlo. in 5e torna nel suo scomparto extradimensionale all'occorrenza, e può essere rievocato. Ma oltretutto i druidi non hanno famigli, a meno di aver preso iniziato magico. La questione della "punizione divina" invece va trattata allo stesso modo di prima. Punire i giocatori non è utile, e l'eventuale punizione divina è utile solo se coerente con il gioco e quindi serve a creare trama tra i personaggi. Se deve servire a dire "tu devi giocare il tuo personaggio così" è sbagliato perché il DM non deve dire come va giocato un PG. Detto ciò, in questo caso dopo aver fatto presente al giocatore il problema, una eventuale conseguenza del suo comportamento in game è normale. Ma come dicevo prima lo giocherei più che altro con gente che lo cerca per punirlo/ucciderlo/consegnarlo alla giustizia, o può essere risolto all'interno del gruppo, con una bella ruolata. Questo personaggio, a differenza del primo, potrebbe aver voglia di giocare ma ad un tipo di gioco che gli altri non vogliono fare. Parlare con lui potrebbe essere utile, ma se lo hai già fatto, anche in questo caso il problema non pare risolvibile se non attraverso una soluzione drastica, che però comporterebbe altri problemi se anche la sua ragazza gioca. Ma ricorda che l'importante è divertirsi e se lui non lo permette per me c'è poco da fare anche perché se gli altri si stancheranno perderai il gruppo dato che loro non continueranno a giocare.
  7. Concordo in d&d l’aspetto torneistico secondo me è poco presente. Il regolamento mal si presta anche a squadre, a maggior ragione in un 1 vs 1 che non è nemmeno contemplato dal gioco in sè. La 5 inoltre “peggiora” la situazione a causa del suo maggiore (e benedetto) bilanciamento rispetto alle edizioni precedenti.
  8. Vado controtendenza. A me piace questa impostazione dell'UA che intende rendere i personaggi più vari e di fornire più opzioni. Poi si può discutere sulle singole opzioni (quella del bardo che cambia le spell non piace nemmeno a me, e per i guerrieri mi chiedo se non depotenzi troppo i battle master concedendo una manovra e un d6 a tutti, che oltretutto possono cambiare dopo ogni long rest, una cosa così utile che in ottica PP porterebbe molti a prendere un livello da guerriero). Detto ciò sarei molto contento se queste regole venissero implementate ufficialmente.
  9. Esattamente. Non ci sono altri modi senza rischiare di rendere gli incontri inaffrontabili per i personaggi. potresti quindi mischiare due moduli dello stesso livello cercando di dare coerenza ad esntambi, ma questo implica un enorme mole di lavoro, meglio inserire ulteriori scontri o, ancora meglio sottoquest legate ai bg dei personaggi. Scusa non ho ben compreso, tu vorresti far fare un livello per modulo (quindi un rapporto di 1/5)? Se si, come mai?
  10. però scusa se mi ripeto, ma la 5 è facile. ci vuole 1 minuto per farsi la scheda. a che serve un supporto?
  11. i px delle creature evocate rientrano nell'ammontare di colui che le può evocare, ergo no, nessun px ulteriore.
  12. OK ma giá la quinta è ipersemplificata, la necessità di uno strumento del genere ad un prezzo così elevato è nulla. Poi può far piacere averlo, ma considerando anche l’italica passione per le scorciatoie non credo che riscuoterà enorme successo dal punto di vidta economico.
  13. Perdonalmente preferivo quando i png (e alcuni mostri) avevano livelli di classe. In 5 e considerando quanto è immediato fare un pg sarebbe stato molto più semplice. per il resto le tabelle della Dmg non sono fatte bene, non ho visto quelle della xanatar, ma personalmente cerco un mostro esistente e lo reskinno/modifico un po’ per avere quello che mi serve.
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.