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Lord Danarc

Circolo degli Antichi
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About Lord Danarc

  • Rank
    Antico
  • Birthday 03/01/1982

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  • Gender
    Maschio
  • Location
    Myth Drannor
  • GdR preferiti
    Dungeons and Dragons
  • Interessi
    Giochi di ruolo, film, serie tv, boardgames, dipingere miniature.

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  1. Mi trovo concorde con alcune affermazioni e meno con altre. Sicuramente un po' mi manca la differenziazione (comunque parziale) di liste di incantesimi. Mi ricordo l'Encyclopedia Divina con le spell da chierico (che arrivavano al 7° livello) di AD&D e si sentiva la netta differenza con l'utente arcano, anche grazie alle liste parzialmente differenziate. Credo che facciano più differenza quelle che il metodo di lancio degli incantesimi, che comunque non era diverso per maghi e chierici né in AD&D né in 3e. E per quello che riguarda lo stregone e il mago, in cui meccanicamente la differenza era poca ma cambiava l'approccio, non c'era questa enorme diversità. Relativamente ai trucchetti sono contento che i caster abbiano modo di fare cose (anche danni ma non solo) at will senza usare slot, almeno a bassi livelli. Col mio mago non credo di aver usato un cantrip d'attacco dopo il 7-8 livello e quella volta è stato un riempitivo perchè avevo usato una bonus per fare mista step. Ma a bassi livelli ritrovarsi con un solo incantesimo al giorno come in AD&D era davvero frustrante (e le orazioni/trucchetti di 3e non erano come quelle di 5e e non avevano modo di fare danni, se non infimi - mi ricordo che una volta a pathfinder dovetti finire i trogloditi a forza di spruzzi acidi da 1d3 danni. praticamente li torturai) e questa soluzione secondo me è adeguata ai tempi e all'obiettivo.
  2. Articolo eccezionale. invece per la storia delle statistiche nel gioco meglio lasciare tutto com’è. Il realismo in questo caso sarebbe inversamente proporzionale alla giocabilità e quindi al divertimento. Fare gli arcieri in 3e era difficile, quasi come fare i paladini.
  3. Parla di creature. Non esplicita il riferimento ai pg perchè i pg sono di taglia media. Ma mi pare lapalissiano che chi puó usare armi di taglia più grande sono solo i pg. Non vedo perchè creare un mostro che attacca sempre con svantaggio.
  4. Ma non si parla di realismo, bensì di coerenza. Nessuno dice che se uno cade da 100 m muore o che i pf sono troppi. se si eliminassero queste spell allora tanto vale fare mostri con soli milioni di pf. Niente incantesimi. Invece la possibilità che abbiano blocca persone fa si che i pg si interroghino sulla convenienza di avere libertà di movimento (che vedrebbe ridotta la sua utilità), dissolvi magie, controincantesimi e altre spell varie. Insomma rende il gioco più vario, oltre che corrente ovviamente. 🙂
  5. Perchè spetta al DM? La regola è chiara. Non ci sono eccezioni per i PG ergo vale per tutti.
  6. Disengage ti evita l’ado quando esci dall’area minacciata. Non sei mai ingaggiato in gioco. Infatti non è vero che non puoi muoverti liberamente ti muovi come vuoi gli puoi girare intorno e anche ballare. Ti becchi ado solo se esci. detto questo, non essendo chiaro a livello di regole ognuno puó fare come vuole. Io farei scegliere il giocatore che puó finire dove vuole. Potrebbe avere senso concedere un ado qualora finisca fuori portata, ma creerebbe più problemi che altro. A quale forma infliggerebbe i danni? quindi per me è un’opzione a disposizione dei giocatori. Non ci vedo nulla di OP.
  7. Certo. Un pg che usa una spada lunga di taglia grande colpirà con svantaggio.
  8. Io parlavo dell’uso degli incantesimi in modo simmetrico. Mai detto che si devono fare png come pg. Se blocca persone è un incantesimo di 2 livello deve essere disponibile a tutti quelli che lanciano incantesimi di 2 livello. Questo non significa che tutti quelli che castano di 2 ma che è possibile lo abbiano. La coerenza dell’ambientazione non è una cosa poco importante. Il divertimento per me c’è se le cose hanno senso. Se non lo hanno è una cosa malcostruita e da DM non sarei contento ergo non mi diverto.
  9. Si mi riferisco alla simmetria. Secondo me il fatto che se i mostri possono essere oggetto di un incantesimo mi pare corretto anche per coerenza dell’ambientazione che possano esserne oggetto anche i pg. Non trovo un solo motivo che mi conduca a valutare positivamente l’asimmetria.
  10. Il 5e il concetto di buffer va rimodulato proprio a causa dei problemi che hai sottolineato. Un solo incantesimo a concentrazione è un limite enorme. Detto questo quindi è opportuno valutare cosa fa un buffer e quale classe possa essere usata al riguardo. In primis direi che in 5e se si considera buffer solo colui che potenzia il gruppo c'è poco da fare. Potrai usare chierici, bardi e maghi, che hanno diverse opzioni per buffare, ma anche paladini, grazie alle auree. Personalmente il concetto di buffer in 5e lo vedo più esteso a "controller". Perchè in questo caso le prime tre classi summenzionate hanno più possibilità di incidere. In tal caso secondo me il mago, divinatore sorpratutto grazie ai dadi, ha molto di quello che cerchi, seguito dal bardo. Il chierico invece è più "buffer" per come viene inteso normalmente. Potresti giocare un controller/buffer usando le spell che ha a disposizione non solo per potenziare uno o più membri del gruppo (nel qual caso anche il paladino con le aure rientra nelle specifiche) ma anche aiutandoli debuffando gli avversari, bloccandoli o rendendoli inoffensivi in qualche modo. l'uso di counterspell, trama ipnotica, pietra in fango, banishement, varie spell che consentono lo spostamento dei PG, muri di fuoco/forza/altro, synaptic static e simili ti possono permettere di aiutare in più modi il gruppo mentre potenzi alcuni dei suoi membri in modo alternativo. Anche l'uso di spell di utilità che potenziano il gruppo in momenti particolari aiuta (respirare sott'acqua, camminare sull'acqua). Il fatto è che non c'è più un buffer che fa solo quello perchè con il limite di 1 spell a concentrazione (limite dell'edizione a mio modo di vedere) non è possibile fare solo quello.
  11. Secondo me se non volete avere mostri buildati come pg basta parlarne col DM, sopratutto se ritenete che li abbia fatti “per forza”. Relativamente alle tre obiezioni non mi trovo concorde. 1 difficoltá nel costruire i nemici: é decisamente più difficile costruire qualsiasi cosa rispetto che usare una cosa prefatta. Ma è molto difficile anche inventare un mostro da 0 e renderlo equilibrato (molto meglio un reskin). Quindi alla fine tra creare un mostro o creare un mostro come pg la differenza é relativa e anzi, forse è più facile creare un pg (con le regole di 5e ci vuole molto poco). 2 turni interminabili: più che dalle capacitá dei pg il problema sta nella gestione dello scontro. Molti mostri hanno comunque capacitá simili a quelle dei pg. Dal lancio di incantesimi a più attacchi a possibilitá di usare azioni bonus. Quindi uno scontro con 5 “png buildati come pg” o con 5 mostri complessi probabilmente durerebbe un numero di round simile. 3 non esistono effetti pensati per essere usati dai pg e non contro di loro. Esistono moltissimi mostri che hanno incantesimi che sono presi dal manuale del giocatore e che hanno effetti incapacitanti. Alcuni possono lanciare blocca persone. Questa obiezione la trovo poco plausibile. Sulla durata degli scontri non so da dove venga la media di 3 round ma nessuno scontro a cui ho partecipato in 5e è durato così poco. Sul discorso di non togliere divertimento togliendo azioni posso anche concordare sulla ratio ma in realtá lo trovo un elemento di bilanciamento il fatto che i pg possano essere bloccati, banishati, sheeppati come i mostri. Detto ciò i mostri funzionano meglio in 5e come statblock dei mostri e non come build di pg da quanto emerge, quindi è meglio usare i primi. In ogni caso, se non vi piace incontrare mostri come pg parlatene al dm ragionando di divertimento e non cercando di avallare la vostra posizione con regole perchè in questo caso, visto l’esistenza della possibilità di usare pg come png da manuale del dm, non vedo molte frecce al vostro arco, mentre parlare di divertimento è sempre utile.
  12. Legittimo ma hr che sbilancia una cosa assolutamente sensata.
  13. Il paladino era LB in 3ed perchè le regole base lo prevedevano. Nei FR anzi, c’erano le uniche eccezioni (che hai citato) quindi giocare nei FR non rende affatto i paladini necessariamente LB. In 5e il paladino ha giuramenti che non sono molto confacenti all’idea di bontá descritta nelle precedenti edizioni. Giá questo non depone a favore del fatto che debbano essere LB. I ladri e gli assassini in particolare non combattono necessariamente dall’ombra con i veleni. In particolare l’abilitá degli assassini prevede che Non c’è scritto che devi essere disonorevole. I paladini puri possono cogliere di sorpresa e attaccare per primi. È quello che fa anche un paladino ladro. Punisce al meglio nel nome di “inserire divinitá”. Non c’é nulla di meglio per colpire i nemici del credo! insomma dati alla mano non c’è nulla che porti a valutare negativamente un ladro paladino
  14. quando giochiamo via skype ognuno rolla i suoi dadi. Sta necessitá di controllo non la trovo un granchè...
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