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Lord Danarc

Circolo degli Antichi
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About Lord Danarc

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    Antico
  • Birthday 03/01/1982

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Myth Drannor
  • GdR preferiti
    Dungeons and Dragons
  • Interessi
    Giochi di ruolo, film, serie tv, boardgames, dipingere miniature.

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  1. Battle royale al 3 livello? Con 30 pf se va bene finisce subito. Sinceramente trovo poco da fare alla fine si riduce a chi ha culo col dado a questo livello. Direi qualcosa con dv alto. OT punire i “powerplay” mi pare una cosa davvero strana.
  2. Beh in realtà se sceglie l'hexblade + patto lama mena fortissimo anche con lo stregone/warlock. Però appunto il senso è cosa vuole fare. Sparare o menare. E anche questo non è peregrino Multiclassare per multiclassare non sempre ha senso. In genere si multiclassa per raggiungere un determinato obiettivo (di potenza o descrittivo, io ad esempio ho multiclassato il BS in guerriero e poi ladro per rievocare il guerriero/mago/ladro elfico di AD&D pur non essendo ottimale. Multiclassare paladino/stregone in genere è per avere un personaggio potentissimo che va in nova e fini
  3. Ma guarda dipende cosa vuoi fare. Per una build da cac devi voler andare in cac oltre che avere le stat adeguate. Con for 12 non puoi multiclassare a paladino a desempio. In secondo luogo la build deve essere multiclasse o no? Perchè lo stregone è molto buono anche monoclasse. Insomma servono più dati su cosa vuoi fare sul gruppo e sul ruolo che voiu avere nella campagna.
  4. La guida a Wildermint è ufficiale D&D con tanto di logo. Ergo lo sono anche le classi e gli archetipi ivi presenti. per il resto immagino che per avere le risposte alle domande presentate sia necessario vedere nella guida ma non ne dispongo.
  5. Abbiamo appena finito la campagna JtR, ma sono comunque curioso del grimorio norreno. Non mi è chiaro cosa comporti e aggiunga. Circa i dadi abbiamo comprato le rune e (finchè abbiamo avuto un maestro delle rune, classe abbastanza inutile in realtá) sono stati divertenti da usare. Sicuramente più immersive dei dadi.
  6. Chiaro, ma mi sembra che buon parte degli interventori abbia dato parere negativo sostenendo che ottimizzazione e interpretazione non confliggono.
  7. Il metodo -1d6 secondo me ha senso 0. Non tirare velocizza (vabbé) tirare un dado diverso no. Non ha alcuna nota positiva. L’unico effetto é diminuire la variabilitá. Che non é un problema del gioco.
  8. Interessante articolo anche questo, quest'ultimo gruppo di articoli che tendono a far valutare il gioco in una differente ottica è molto interessante. Detto questo, a differenza di quello sui dungeon, questa volta non mi trovo concorde. O meglio sono concorde con quanto scritto ma non ho intenzione di applicarlo. Questo per diversi motivi, che non riguardano la tradizione. Non tiro i dadi per tradizione, ma li tiro perchè è divertente. Già doverli tirare su roll20 toglie gran parte del divertimento, immagina non tirarli. Secondariamente i combattimenti sono fin troppo brevi in 5e, non tr
  9. Articolo molto bello. Ho iniziato a mettere in dubbio il fatto che i miei dungeon hanno e avranno sempre un senso. Ma ho apprezzato estremamente il testo e in effetti mi ha stimolato molto.
  10. Personalmente per la campagna che stiamo per iniziare su Dark Sun ho valutato diverse implementazioni di regole opzionali, come abbiamo giocato altre regole nelle campagne passate. Non abbiamo mai usato il flanking. Oltre a concordare con quanto detto finora circa il bilanciamento, voglio aggiungere una ulteriore valutazione che incide molto. La quasi totale assenza di AdO in 5e. In 3e muoversi all'interno dell'area minacciata di un giocatore/mostro/PNG comportava che questo avesse un AdO contro il giocatore. Arrivare dunque a fiancheggiare implicava molta strategia e tattica tra il grupp
  11. Se la vogliamo mettere dal punto di vista matematico nel trade off del GDR avremo un'iperbole equilatera in cui nell'asse delle ascisse ci sarà l'interpretazione e in quello delle ordinate l'ottimizzazione. Ovviamente non si sfugge alla correlazione esistente in quel caso. nel caso sostenuto da @bobon123invece è meramente una situazione che funziona come l'ereditarietà del gruppo sanguigno. Credo sia il quadrato di punnett. Concordo ovviamente con quanto sostenuto nel momento in cui si dice: perchè se qualcuno gioca indipendentemente dal gruppo per il proprio divertimento fa
  12. Credo che intendano che si ha un trade off quando per interpretare qualcosa di interessante paghi in termini di efficacia del personaggio. Ecco questo non esiste in 3e e nemmeno in 5e. In AD&D invece in alcuni casi esisteva (il limite degli oggetti magici del paladino, i limiti di livello razziali ecc) Non esistendo un trade off interpretazione e ottimizzazione sono scollegate e possono quindi esistere diverse situazioni: - giocatore ottimizzatore che interpreta bene (XX) - giocatore ottimizzatore che interpreta male o non interpreta (XO) - giocatore non ottimizzatore che
  13. concordo appieno, salvo sulla richiesta di modificare gli incantesimi.
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