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Maiden

Circolo degli Antichi
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About Maiden

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    Campione
  • Birthday 01/13/1990

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • GdR preferiti
    Dungeons and Dragons, Cyberpunk, Sine Requie.
  • Occupazione
    Tecnico informatico.
  • Interessi
    Sport, rock, giochi di ruolo e da tavolo!

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  1. Con la testa troppo bassa si finisce con il non vedere più il campo di battaglia. Ho avuto occhi solo per il comandante e questo mi ha giocata. Di brutto. Adesso sono nuda, in preda al terrore nero di non morire uccisa trucidamente. Non ho più niente, mi è stato tolto tutto, compresa la mia dignità. Cosa ho fatto per meritarmi tutto questo? Lo so. Fin troppo bene. E non so se accettare la mia condizione una volta per tutte, perché continuare a combattere un fato così avverso mi ha sfiancato totalmente. È deciso che io debba perdere, a quanto pare. Pezzo dopo pezzo. Umanità, pudore, verità, onore... Sto per sciogliermi al sole di questo campo di morte. Magari. Magari potessi prendere fuoco ed ardere subito. A questo punto sarebbe la via più facile. La via che a quanto pare non avrò. Cerco di tenere lontano chiunque si avvicini troppo, combatto per il mio corpo e la mia salute mentale fino allo stremo.
  2. Il comandante circondato mi fa essere ancora più certa che rimanere nascosta sia l'opzione migliore. Gli eroi muoiono giovani.
  3. Col fiato sospeso, mentre l'adrenalina scorre a mille, attendo gli eventi che risolveranno entrambi gli scontri che sto cercando di tenere d'occhio, anche se ha più importanza il comandante e la sua dannata chiave.
  4. Rimango nascosta nell'erba nonostante tutto. Non posso rischiare di perdere l'attimo o di dimostrarmi stupida. Occhi puntati sul comandante. Nessuno scherzo. Hornet dovrà cavarsela da solo questa volta.
  5. Comincio ad avvicinarmi furtivamente al comandante, nella speranza di non essere vista più che sentita.
  6. Lo guardo bene in faccia, mentre la lotta imperversa attorno a noi. "Quel figlio di putt4na è ancora a cavallo, è molto pericoloso aiutarlo. Potrebbe fuggire mentre noi gli diamo il tempo di prepararsi per farlo!" Dico preoccupata: "E' un rischio troppo grande, se questo ci lascia a combattere per lui, siamo morti!" Scuoto la testa, cercando di pensare il più velocemente possibile. "Avviciniamoci e stiamo pronti. Se lo abbattono, combatteremo chi lo ha ucciso per la chiave, se tentano di prenderla. Altrimenti se lo lasciano morto al suolo, ci gettiamo noi sul comandante. Una sola ferita e potremmo morire in agonia in un mondo come questo." Aspetto, sperando di averlo convinto.
  7. La prima cosa che faccio istintivamente è cercare di scomparire alla vista dei nostri nemici, schiacciandomi a terra. Cerco di tirare giù anche loro due, prima che ci vengano addosso questi folli. "Giù!" L'adrenalina sale.
  8. Dopo aver osservato per un po' ed aver ascoltato quello che viene detto, torno dai miei. "Credo che convenga proprio aspettare il degenero. Dobbiamo coglierlo di sorpresa o quello ci fa un buco da parte a parte in un istante. Voi avete per caso visto come si apre quel dannato affare?" Indico con il mento il carro, stando sempre attenta a chi potrebbe ascoltare.
  9. Intendevo dire che può metterci nelle situazioni scomode a cui tiene tanto, @Plettro. 😛
  10. Presa. Buttata. Venduta. Schiavizzata. Morta? No. Non ancora. Finisco su questa m3rda di Pentolino III. Insieme a me, i miei fidati, ultimi conoscenti. Non scambio molte parole con loro quando scopro che aggirare quel puttaniere non è andata come speravo. E allora mi adeguo. Marcio fra le fila di morti in piedi, con un arco avanzato ed una faretra piena di frecce (solo una arma? È possibile averne due?) in spalla, che non pesa chissà quanto e mi offre grande mobilità. Proprio quella che mi serve quando si scatenerà l'inferno. Perché le intenzioni non sono quelle di combattere l'esercito di Dio. Sto già combattendo Dio stesso a quanto pare. Ed almeno un suo pezzo, beh... È ancora mio. Durante la marcia cerco di scoprire chi ha gli anti allergeni con se. Perché io ucciderò proprio lui, o loro... L'idea è quella di nascondersi dalla vista di tutti in questa piana violacea. Non dovrebbe essere un problema sparire. E poi cacciarmi quello che mi serve per rimanere in vita. Non lo faccio solo per me. Questi due sventurati che hanno avuto la sfortuna di incontrarmi sul loro cammino non meritano ne di morire qui, ne di esserci. Ed in qualche modo devo provvedere a loro. Avvicinandomi ad essi, dopo aver raccolto le informazioni necessarie (scruto soprattutto se qualche luogotenente è equipaggiato per il combattimento corpo a corpo e osservo se ha segni di evidenti battaglie sulla sua protezione) gli bisbiglio: "Hey, se non vogliamo morire in questo mondo infame dovremo darci da fare con questi str0nzi. Se voi viaggiate vicino loro - indicando con il mento i luogotenenti sparsi -, potremmo tendergli un agguato. Nella foga di una battaglia, dovrebbe essere facile seguirne uno e farlo scomparire. Abbiamo bisogno delle medicine che portano con sé. Io posso abbatterlo dalla distanza o uccidere il suo cavallo in corsa. Voi dovrete recuperare la sua borsa e svuotarla del necessario. Forse anche combattere per il suo contenuto, perché sono sicura che non sono la sola ad aver pensato questo. Che dite? Non vorrete trovarvi a combattere una battaglia campale, immagino. In genere muoiono quasi tutti se lo scontro è alla pari. Altrimenti solitamente uno schieramento è decisamente più forte dell'altro... E le loro perdite sono minime. Se siamo noi a muoverci mi fa pensare che potremmo anche essere gli assalitori ma questo duca di sto gran c4zzo potrebbe semplicemente essere uno che si diverte sempre e comunque. Anche a perdere, in un certo senso. E poi, beh... Dobbiamo fuggire via in qualche modo, sparendo nella pianura. Avete idee?" Cammino guardandomi intorno e parlo solo quando sono certa di non essere ascoltata da altri.
  11. Ci vuole tanta passione, organizzazione, voglia di fare, il tempo per farlo, il gusto giusto per i giocatori al tavolo e insomma, manca sicuramente molto altro all'appello... Fare il Dungeon Master è sì una vocazione, ed in certi casi pagherei volentieri qualcuno che si dedicasse ad una bella storia con tanta profondità, con tutti questi particolari, per me. Ne abbiamo parlato spesso con il mio gruppo di gioco, siamo tutti concordi che potrebbe essere pagata una figura di questo tipo, superata una certa età dove il tempo libero scarseggia decisamente e che al tempo stesso abbia doti e possibilità di inscenare delle vere e proprie esperienze al pari di altre arti per cui si è disposti a spendere. Ci vedete qualcosa di male se prendesse piede una cosa del genere? L'argomento potrebbe essere spinoso e spero che tutti mantengano il livello della discussione abbastanza alto da non dover chiedermi il motivo per cui l'ho cominciata. Lo dico perché ho già affrontato questo tema e qualcuno è impazzito per difendere a spada tratta il suo pensiero. Ne stiamo semplicemente parlando, nessuno vuole prevalere, ne guadagnamo tutti. 🙂
  12. Rimango impassibile, non è il momento dei sentimentalismi. Meglio a lei che a me, è questa la verità. Un colpo poteva tenerselo quando ha deciso di combattere questo scellerato. Ma... Ha voluto, o dovuto? Togliamo questi pensieri dalla mente, per ora. Stiamo andando... Da una qualsiasi parte, ma stiamo andando. Già non essere al tappeto con il cul0 all'insù o stesa stecchita accanto ai miei amici qualcosa vorrà dire... "Perché posso ricambiare la tua gentilezza nei nostri confronti in modi migliori di una scopata violenta. Quella potete comprarvela da una che almeno sa farlo per bene." Piano, o a questo gli viene duro se continuo a parlare di scopate. "Sei privo di qualche uomo. A pensarci bene, sono sicura che nessuno di questa nave sappia sparare come me. Servo meglio da viva e ben nutrita piuttosto che come vasca per i c4zzi. Tu hai dato una mano a noi. Noi diamo una mano a te. E poi ci rivediamo all'inferno da dove credo che sia nato anche tu, dopo tutto." Mi rivolgo anche agli altri due che sono con me, scrutandoli bene in volto, alla ricerca di un assenso. "Siamo stati fortunati, il minimo è ricambiare."
  13. Ho vissuto queste ultime ore come se stessi guardando una pellicola, dove le scene si susseguono senza sosta ed inerme, vengo sballottata come merce dalle mani della Gilda a quelle della Ginocrazia Latariana. Non ho più detto una sola parola da quando mi sono arresa a Suvali. Parlare non aveva più un gran senso. Eppure... Il fato deve divertirsi molto nel cercare di trascinarmi oltre la sottile linea del non ritorno, per poi lasciarmi qualche attimo in bilico, sospesa fra vita e morte. Sento chiaramente l'abbordaggio mentre stiamo per dirigerci in chissà quale dei buchi neri latariani. La cosa mi infonde un accenno di speranza, penso ad un Kurt Vonnegut ma no, sarebbe solo follia, non avrebbe nessuna speranza e anche con tutto il suo buon cuore, è giusto che abbia preso le mie distanze. E allora chi potrebbe essere? I mandarini? Improbabile, queste cose sono più da... Pirati. Oh, c4zzo. Dal desiderio di ricchezza dei tajir di Suvali, al desiderio di grandezza di Zadracarta, al desiderio di... Beh, qualsiasi cosa voglia il capitano di questi vraghi, adesso stiamo per scivolare fra le sue mani. Mi appoggio con la testa al muro, socchiudo gli occhi e mi scappa una risatina al limite dell'isteria. E a giudicare da come e quanto sento sparare, questi pazzi stanno riuscendo a prendersi il vascello. Non che avessi visto i migliori elementi della ginocrazia a bordo, da quello che ho visto l'equipaggio era sottodimensionato. Si vede che è stata una cosa tirata su all'ultimo momento, su di un mercantile di questo tipo poi... Penso al possibile triplo gioco dei mercanti della Gilda. Amano questo genere di cose, guadagnarci oltremodo, mettere ancora più in difficoltà le due fazioni in guerra. E cosa c'è di meglio che buttare in mezzo al tavolo la carta dei pirati, per buttare benzina sul fuoco e portarci dal guanliao? La rappresaglia non dura molto, l'estremo dovere di non cedere alle lusinghe dei vraghi porta solo alla morte. Ed in un battibaleno veniamo presi e trascinati dal capo. Erano pirati? A giudicare dalle loro facce, con vessilli a me sconosciuti, direi decisamente sì. Ed il loro comandante me ne dà la conferma. Ma... Lo vedo veramente incazzato perché non sembra essere interessato a noi, a me. Rimango in ginocchio a terra, mentre lo vedo esplodere di rabbia e con la testa bassa cerco di guardare i volti degli altri prigionieri. Questo tipo ci sta chiedendo il perché di questa scorta segreta, forse non sapeva neanche a chi appartenesse. Allora non avevo ragione, forse non c'è nessun triplo gioco in corso... E allora cosa rispondere, porto le vesti da combattimento latariane, non è che si possa mentire troppo bene in queste condizioni. "Sono una disertrice della Ginocrazia Latariana. Durante la mia ultima missione, in un agguato, ho perso i contatti con i miei superiori, rimanendo sola. Sarei dovuta rimanere a combattere il nemico fino alla morte, se avessi seguito il codice militare. Ho preferito sopravvivere. Loro sono stati la mia salvezza, su Alabaster. Ma non è bastato. Siamo stati intercettati e ho ricevuto la mia condanna a morte per non aver eseguito gli ordini... Fino alla fine. A costo della mia vita. Un prezzo da pagare completamente inutile, in una battaglia priva di senso. E loro seguono il mio destino, non sono stati ufficialmente condannati a morte, ma... Uomini. Saranno sempre uomini in meno per Zadracarta." Decido di alzarmi in piedi e di osservare la sua reazione, guardandolo dritto negli occhi. V4ffanculo, se devo morire, almeno non da verme. Questo mi sembra proprio il tipo dal grilletto facile. Alla fine se fai il pirata, devi saperlo proprio fare. A favore della verità, forse sto per morire mentendo per cercare di vendere cara la pelle, perché se questo tizio sapesse della taglia che mi hanno messo sulla testa, non ci penserebbe due volte. Non ci penserei due volte neanche io, di cosa stiamo parlando. Beffardo il destino. "Alzatevi e presentatevi anche voi, amici. Il nuovo comandante di questa bagnarola vi ha chiesto i vostri nomi. Il resto lo ha già sentito." Deglutisco, mentre mi metto in posa, con le braccia dietro la schiena. "Ci hai salvato da morte certa ma hai perso sicuramente qualcuno dei tuoi. Ti dobbiamo qualcosa per questo." Cerco di portarlo dove voglio, perché lasciargli prendere l'iniziativa potrebbe significare la fine di tutto. Spero solo che faccia presa tutto quello che ho detto e che gli altri mi seguano nel raggiro.
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