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Maiden

Circolo degli Antichi
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Informazioni su Maiden

  • Rango
    Campione
  • Compleanno 13/01/1990

Come contattarmi

  • Skype
    Vasterlake

Informazioni Profilo

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Montevarchi
  • GdR preferiti
    Dungeons and Dragons, Cyberpunk, Sine Requie.
  • Occupazione
    Tecnico informatico.
  • Interessi
    Sport, rock, giochi di ruolo e da tavolo!

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  1. Lo guardo con occhi grandi, per poi avvicinarmi a lui fino a tentare di abbracciarlo, con fare vittimistico. "Oh, Kurt!" Con voce tremante, quasi un piagnucolio. A. Se dovesse lasciarsi abbracciare. B. Se non dovesse lasciarsi abbracciare.
  2. "Ho imparato che per Suvali sarò una donna diversa. E le prove sono fatte per essere superate. Cercarti, complice, non sarà un grosso problema. Abbiamo molto da dirci. Il capitano Vonnegut avrà quello che si merita per il gesto. Non era un dovere pagare quanto chiesto senza trattare. Un vero gentleman, un uomo di altri tempi. Con questo, mi ha appena regalato il vestito da pecora. Mi fermo sulla porta, continuando a darle le spalle, dopo la sua ultima frase. Appoggio la mano destra allo stipite della porta, con un passo fermo a metà, che mette bene in mostra il fisico asciutto e ben impostato. Ho letto qualcosa nella mia vita, durante le notti senza sonno, a largo dei bastioni di Zadracarta: poemi interi dedicati a degli eroi. Grandi gesta, compiute con cuore candido, senza macchia o paura. Chi viene a conoscenza di questi uomini dovrebbe però ricordarsi di leggere tutti gli scritti ad essi dedicati. Troverebbe le stesse storie, raccontate dai vinti di questi ultimi. E ti assicuro che spesso quando si confrontano tali scritture, si smette di considerarli tali. C'è sempre un amaro rovescio della medaglia. Bisognerebbe capire se hai veramente intenzione di vederne l'altra faccia o se preferisci farti bastare ciò che ti viene mostrato. Nel tuo caso hai già scelto. Mi volto di profilo, lasciando intravedere un mezzo sorriso. Sono contenta del nostro incontro. Tornerò da te, quando avrò finito con Vonnegut, Eleni la Rossa."
  3. "Esistono modi migliori, non credi?" Mi dimostro dubbiosa. "Le amicizie non sono come gli affari. Non si gioca sporco con una amica. Sono fatte di confidenze, sorrisi, vittorie e sconfitte. Gli amici sono i fratelli o le sorelle che hai deciso di avere nella tua vita." Sorseggio il thè. "Io non sono un giocattolo. E della mancanza di una amica ci si accorge quando qualcosa nella propria vita non è al posto giusto." Finisco il thè e trasformo i miei modi fini in quelli di uno scaricatore portuale, battendo appena il bicchierino e asciugandomi la bocca con il dorso della mano. "Parliamo di quello che vuoi. E vediamo se posso aiutarti. Come farebbe una vera amica." Le sorrido. Non ho nessun motivo di mostrarmi contraria a questa relazione. Avrei soltanto problemi ad inimicarmi chi invece mi sta tendendo una mano con una richiesta di aiuto. Soprattutto quando sulla mano si trovano diamanti di Tharos che basterebbero per potersi comprare un regno. "Dimmi la tua storia Eleni la Rossa, il capitano Kurt può aspettarmi tutto il tempo necessario. Quello che doveva fare lo ha fatto." Ammicco, mettendomi comoda. Le spine su cui sedevo si stanno trasformando in rose col colore del potere, qualsiasi colore abbia qui su Suvali.
  4. "Con chi ho l'onore di parlare?" Nel frattempo mi massaggio i polsi, per poi afferrare con modo il bicchierino pieno di thè. "Da quello che vedo intuisco che siano gli affari ciò che le interessano più di ogni altra cosa. In pieno stile con la città. Solo che lei deve avere un business vincente o ottime capacità. O entrambe le cose. Un motivo in più per volerla dalla mia." Dico, riferendomi al mio ultimo discorso che la riguardava. Aspetto che sia lei a muovere il bicchiere per prima, non vorrei fosse un'altra mossa falsa, chissà cosa potrebbe voler dire. Magari una mancanza di rispetto. "Se si trova qui non è un caso. Vuole qualcosa da me. La domanda è: cosa?" Tiro i miei capelli all'indietro, cercando di farmi una coda alta. Li sento sporchi. Vorrei solo farmi una doccia e poter rilassarmi. Ma l'adrenalina di questo interrogatorio scorre ancora forte ed è come se fossi seduta sulle spine. Voglio sapere cosa diavolo vuole da me questa donna che si è prodigata nel raggiungermi da chissà dove per incontrarmi. Per un attimo penso a Kurt. Quante cose sanno di lui? Lo avevano già chiamato, addirittura. Spero sia incazzato. Così potrò mettergli le mani addosso con ancora più violenza.
  5. "Che controllare non le costerebbe niente, a questo punto." La fisso, seria. "Le chiederanno il perché di questo trattamento e mi faranno uscire di qui, mettendo in moto la classica situazione dove qualcuno sarà scontento di quello che è successo e avremo ripercussioni per tutti per una cosa che poteva finire tranquillamente sul marciapiede dove i vostri uomini hanno deciso di ammanettarmi per farmi vestire di vergogna fino alle mura sicure di questa centrale di polizia. Voglio essere più sincera con lei: cosa facessi sulla nave del capitano Kurt Vonnegut non riguarda Suvali ma Zadracarta. E parlarne potrebbe far precipitare questa situazione in un incidente diplomatico, dove saremo tutti investiti alla stessa maniera." Abbasso la voce, in modo da farmi sentire solo da lei. "Lei sogna una vita accanto ad un uomo che preferisce, viene screditata dalla famiglia perché a Suvali le vostre usanze vorrebbero relegarla ad una vita che ha già deciso di non voler avere. Ma a Zadracarta, beh... Potrebbe ricostruirsi una vita. Una di quelle vere, dove a scegliere sarebbe sempre e solo lei. Conosce la mia cultura e potrei aiutarla in questo senso, ha già un impiego rispettabile, sarebbe di grande aiuto per noi averla in un organico organizzato e di avanguardia: abbiamo bisogno di donne come lei, che con la sua testimonianza brillerebbe più di una pulsar nello spazio profondo. Questo se smettesse di considerarmi una criminale solo per aver camminato nel quartiere finanziario di Suvali come una persona qualunque, libera. Lei ha capito che tipo di persona sono e probabilmente capisce esattamente cosa intendo quando desidero il libero arbitrio su certe questioni, come la libertà di poter visitare un luogo senza doversi ritrovare in una centrale di polizia ammanettata come una bestia dopo essermi io stessa fatta condurre senza opporre resistenza." Osservo le sue reazioni con attenzione. "Ma se dovesse decidere di farla, questa chiamata, per alzare un polverone su una questione così irrisoria da riguardare un contrabbandiere di cui fino ad oggi non vi è importato niente... Mi eviterebbe l'imbarazzo di farla fare a me. Quando l'ho vista pensavo che potessimo risolvere la questione, invece che infittirla, parlando da donna a donna." O la va, o la spacca.
  6. "E' una parola grossa per me, mercante. Potrei pensare a qualche affare, sempre che non sia illecito farlo, ovviamente. Sto imparando a mie spese il vostro codice penale, non vorrei altri problemi." Mi sento veramente uno schifo in questo momento. Ammanettata ad un pavimento di una centrale di polizia perché un uomo pensava di potermi usare a suo piacimento in un parco. Beffardo, il destino mi sta riservando un sacco di smacchi. Passare da un estremo all'altro in qualche giorno. Aver perso tutto su Alabaster... Non saprei neanche da dove cominciare se dovessi dire con precisione quando ho pensato di aver commesso degli sbagli. Dei grossi sbagli. Ma adesso, incatenata come un animale, mi viene quasi da rimpiangere Zadracarta. Mi sento umana, dopotutto, a fare certi pensieri... A nessuno piace essere trattato come una bestia. Quanta introspezione negli ultimi giorni. Non che prima non ne facessi ma ultimamente ho rincarato la dose. E più mi trovo nella merda e più tutto quello che ho fatto pesa sempre di più.
  7. Le spiego che in altri mondi la virtù non si cela dietro delle vesti e che esse non esprimono significati così profondi. Sono semplicemente vestiti, modi per esprimere la propria indipendenza e libertà. Senza accuse, almeno in teoria. Non è che altrove sia tutto rose e fiori. "Mi trovo in città per avere il modo di conoscere Suvali, per eventuali commerci futuri che potrei decidere di mettere in pratica. La città a quanto ho capito offre molto per il commercio." Altrove, aggiungo, che non ci si deve vendere per appartenere ad un'altra persona di nostro interesse. Se lo si ama e si è ricambiati, questo è tutto il necessario affinché i due possano sentirsi uniti. Una cosa tanto cara come la virtù non dovrebbe essere una cosa che viene scambiata per denaro. Ci vuole altro, che non ha prezzo. A Zadracarta le cose sono diverse, come su Suvali. Le spiego un po' la situazione. Questo discorso, se l'universo fosse un posto giusto, non ci sarebbe bisogno di farglielo. Da una parte la capisco perfettamente. Dall'altra la sto detestando perché non riesce a guardare oltre la siepe. Crede di saperlo e le va bene così a quanto pare. Io stessa ho vissuto l'inganno così a lungo. Quanto possono esser forti le catene quando sei tu stesso a stringerle il più possibile?
  8. "Lo sono." Le rispondo in modo secco, il mio umore ed i miei pensieri stanno viaggiando alla velocità della luce da quando quel bifolco mi ha dovuto mettere in questo casino. Quindi alterno rassegnazione a momenti di rabbia in cui non riesco ad accettare questa situazione nel modo in cui potrei fare meno danni. Le parlo apertamente. "E lei invece, prima di essere donna è un ufficiale?" Sono satura del mio stesso veleno. Guardo quel velo che indossa e ci vedo una prigione per la mente ed il corpo. Fremo dalla rabbia, perché è un chiaro esempio di di come il maschio abbia sottomesso la donna da queste parti. E niente, proprio non mi va giù.
  9. Non ne uscirei bene da un tentativo di fuga su questo Toro di Stanford. E' come se la vita avesse deciso di mettermi alla prova sempre più. Stringo i pugni e chino la testa. Non devo pensare a queste cose stupide. Non potrei sopravvivere da fuggiasca. La mia vita ultimamente si sta dipingendo sempre più con della merda. Deglutisco a fatica e sussurro: "Va bene, va bene. Andiamo..." Dentro di me le urla per questa ennesima sconfitta riecheggiano fino alle sponde delle mie membra. Pagherò quello che devo in questa città. Anzi, Kurt pagherà. E al diavolo il mio 6%. Comincio a non essere sicura neanche di questo vista la situazione in cui mi trovo.
  10. Non impazzisco per il tema nautico ma tanta roba la mappa principale!
  11. "No, addirittura le manette, mi sembra esagerato." Mi scanso leggermente, arretrando di un metro. Prendo quegli ultimi attimi di tempo che mi sono disponibili. Non vedo altre vie di uscita. Sto pensando seriamente di darmi alla fuga.
  12. Sono contento. Mi piace il periodo scelto. Vedremo!
  13. "Lo vedo che siete civili." È per colpa di gente come voi che la Ginocrazia Latariana crede fermamente nello sterminio degli uomini. Posso solo immaginare cosa potesse essere una donna, nei tempi antichi, in un posto come questo. "Dunque, per evitare altro tempo perso, ci potremmo incamminare verso la mia nave, così potrei pagarvi la multa e segregarmi per non rischiare di offendere qualcun altro. Capisco che non sia il vostro lavoro ma come immagino, sarete in strada per pattugliare in modo che Suvali rimanga sempre un luogo sicuro e accogliente. Non vi distrarrei dalla vostra mansione, siamo di strada. Almeno su questo, venitemi incontro." Questo scenario, qualora lo accettassero, mi aprirebbe due possibilità. Sfruttare un buon momento per la fuga nel caso fossero senza malizia nei miei confronti o arrivare veramente dal mio Kurt, il mio amore. Mi farei pagare questa multa di merda, facendomi togliere la spesa dal guadagno della Veste da Specialista. In più devo spaccare la faccia a chi ha avuto la bella idea di farmi vestire come una tr0ia per la gente di questo posto. E quasi spero che sia stato proprio il mio amorevole compagno. Se solo ci penso mi ribolle il sangue nelle vene. Sorrido candidamente agli uomini in divisa, anche se in questo momento vorrei solo strappargli le palle.
  14. "Devo sapere a cosa vado incontro. Se decidessi di farmi arrestare perché non ho intenzione di venire meno ai miei sentiti obblighi nei confronti del mio uomo, cosa succederebbe?" Prendo tempo. Mi guardo intorno. Aguzzo la vista, voglio sapere se è possibile che tutta l'area sia controllata da telecamere, droni o quanto altro. Inoltre, come sono fisicamente questi uomini? Atletici? Che equipaggiamento mostrano? Inoltre, sarebbe possibile farsi perdere di vista fra la folla o c'è poca gente in giro? Stimo fattibile una fuga rocambolesca? Incalzo la risposta alla domanda precedente per guadagnare il più possibile dalla situazione. "E potrò chiamare qualcuno, una volta che sarò in caserma con voi, per pagare l'ammenda?" Devo farmi due conti per avere due possibilità: l'arresto o la fuga. Prima di farmi toccare nuovamente gli faccio vedere come si allena una donna che ha militato nel corpo Akharin Dastur.
  15. Tanta roba. La direzione per ora mi piace un sacco. Ne vogliamo sempre di più!
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