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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Grazie, Enswynn caro! dico rivolgendo un gesto di riconoscenza all'amico che ha allontanato quella schifezza rovente da me. Vorrei poter fare di più ma, ahimé, al momento riesco a ricordarmi la formula solo di un incantesimo... un incantesimo il cui effetto è bruciare le cose! Ed ho come l'impressione che non sia possibile combattere il fuoco con il fuoco! Ed anche parlamentare, con queste orrende creature, mi sembra tempo sprecato. Levo gli occhi al cielo, esasperato: questi giovani d'oggi, sempre così fumantini e dagli animi ardenti... Pertanto, non mi resta che tentare di darvi manforte a bastonate! Detto ciò, già completamente dimentico di essere appena stato salvato da una bella scottatura, torno a roteare il mio bastone da passeggio mentre tossisco rumorosamente Alla mia asma tutto questo fume e vapore non piace, no no no! Master
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Quando ritornate nel sotterraneo, la pozza catramosa ribolle ancora pigramente. Attraverso lo squarcio pulsante sulla parete, il giardino vi trasmette una sensazione di pace incredibile. La sua presenza è inspiegabile: non sembra avere nulla a che vedere con la fredda abbazia in rovina, né tantomeno con il picco innevato sulla quale l'edificio sorge. Avvicinandovi, vi pare di percepire il tepore dei raggi di sole che rischiarano quello che vi pare essere uno spazioso chiostro, con alti alberi e viali di ghiaia bianca ed aiuole ordinate, al centro pare esserci un'area pavimentata con lastre di pietra posate a terra con cura. Notate anche che ciò che vedete attraversi il portale, di tanto in tanto, pare come tremolare leggermente.
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Le Maschere di Nyarlathotep - Capitolo 19 - Il Vagito del Caos
Quello che udiamo non è un vagito: è il suono della fine del mondo. Ci troviamo faccia a faccia con l'avatar di Nyarlathotep, ad un passo dall'apocalisse. 📓1925, 09 - 13 aprile I sogni non mi danno tregua. Prima dell'orrore finale, la mia mente è stata invasa da una visione: il passato di M'weru. L'ho vista giovane, sciamana iniziata, durante una brutale razzia coloniale britannica che ha distrutto il suo villaggio. È stato in quel momento di disperazione che il Caos Strisciante si è manifestato a lei, apparendo come una stella, una galassia, un messaggio dal profondo cosmo. Mi chiedo ancora se le sue mille maschere siano forme che lui sceglie di indossare o se siamo noi, incapaci di concepire la sua vera essenza, a proiettare su di lui sembianze comprensibili per non impazzire. Mentre piangiamo ancora la scomparsa di Margaret Rockefeller, ci siamo ricongiunti con volti familiari che hanno incrociato il nostro cammino: Hilton Adams da New York, il giovane Lawrence Vane dall’Inghilterra e l’archeologo James Gardner, che ha evidentemente voltato le spalle alla spedizione Clive. Con loro è giunta Lu-Xi, una misteriosa donna asiatica dall'aria estremamente determinata, la quale riferisce di occuparsi di oggetti occuti: non siamo certi di poterci fidare di lei, ma le circostanze e gli uomini che la accompagnano sembrano promettenti. La nostra meta era la Montagna del Vento Nero, situata al crocevia tra il Monte della Luna, del Sole e del Felino. Assieme a loro, ci siamo rimessi in marcia e siamo giunti finalmente ai piedi della montagna… dove ci attendeva uno spettacolo decisamente scoraggiante. La valle era brulicante: migliaia di cultisti, un assembramento mai visto, pronti a celebrare il rituale che avrebbe aperto un portale onirico verso la vetta. Invece di mimetizzarci tra loro, abbiamo scelto di anticiparli. Abbiamo scorto un ruscello di acqua sacra che sgorga direttamente dalle viscere del monte, una via poco sorvegliata. Ma stavolta non ci siamo lanciati alla cieca! Abbiamo trascorso tre giorni ad affilare le nostre abilità e a raccogliere le forze. Il piano era complesso: mentre noi studiavamo il terreno, il povero Okomu ha intrapreso un pellegrinaggio di disperazione tra i villaggi vicini, devastati dai cultisti a caccia di sacrifici. Ha dovuto raccogliere il sangue degli innocenti trucidati, un elemento indispensabile per forgiare il sigillo dell'Occhio del Bene e del Male. Questo artefatto, una volta ripristinato, è l'unico in grado di rendere un luogo immune all'influenza di Nyarlathotep o degli Dei Antichi per almeno mille anni. Okomu ha visto orrori indicibili: cadaveri prosciugati non solo per il rito, ma per sfamare cultisti affetti da maledizioni vampiriche. Al suo ritorno, non era più lo stesso. La risalita notturna, compiuta il 13 aprile, è stata una prova di nervi: io, con la mia gamba offesa, e Lu-Xi, meno avvezza alla furtività, siamo stati il punto debole del gruppo, ma la preparazione dei giorni precedenti ci aveva preparati a ciò che ci aspettava. Siamo dunque scivolati oltre l'accampamento nemico e ci siamo arrampicati fino alla fonte, penetrando nei cunicoli infestati da Ghoul. All'interno del tempio, sulla vetta, abbiamo trovato Hypatia Masters. Era una visione da incubo: deforme, gravida di una creatura che piangeva con una doppia voce, ora umana, ora bestiale, mentre lei cantava nenie ossessive. M'weru era lì, nascosta nell'ombra, a osservare. Mossi dalla rabbia e dalla vendetta per Margaret, abbiamo compiuto quello che credevamo un atto risolutivo: abbiamo ucciso Hypatia per ottenere il sangue di un dio dal feto e completare il nostro sigillo, senza renderci conto che il sangue di Nyarlathotep scorreva anche nel monile ottenuto a Mombasa e che portavamo con noi! L'assassinio di Hypatia ha innescato una reazione terrificante: la rabbia e il desiderio di vendetta per la tragica fine di Margaret ci hanno teso una trappola. L'assassinio di Hypatia, da noi tanto desiderato con fervente rabbia, è stato interpretato come un'offerta a Nyarlathotep e M'weru, nascosta nelle ombre alle nostre spalle, si è abbandonata a grida di giubilo mentre il corpo di Hypatia si è disfatto in un ammasso di sangue e icore demoniaco dal quale è emerso l'avatar del Dio. Non più nella forma regale e tentatrice del Faraone Nero, bensì una agghiacciante personificazione della "Lingua Scarlatta": una mostruosità colossale di pura violenza generata dall'assassinio. L'inferno si è scatenato. M'weru ha scagliato un incantesimo che ha colpito Okomu alla testa; il ragazzo è sopravvissuto per miracolo, ma è rimasto a terra, gravemente ferito. L'Avatar, come un mostro gargantuesco, ha iniziato a colpire il terreno; ho evitato di essere schiacciato solo grazie ad un riflesso disperato. Oscar, che aveva iniziato a cantilenare in Swaili nella speranza di rievocare la memoria dolceamara di Margareth e di attivare il nostro sigillo, è stato catturato da un tentacolo e ustionato dalla bava radioattiva, restando sospeso a diversi metri da terra, sopra le fauci spalancate. La svolta nello scontro è stata merito di Lu-Xi: si è avventata su M'weru, bloccandola in una stretta mortale proprio mentre l'Avatar caricava un raggio radioattivo. Lu-Xi è riuscita a spostarsi all'ultimo istante: il raggio ha centrato in pieno M'weru, sciogliendola all'istante nella sua stessa radioattività. Infine, Oscar ha invocato la dea Bastet, che ha guidato il suo gatto ad aprire la gabbia affidataci da Bundari. Ne è uscito un Gug, una creatura del regno dei sogni, che si è avventato sull'Avatar divorandone la carne con famelica bramosia. Con uno schianto, la mastodontica creatura è stramazzata a terra esanime! Non c'era tempo per esultare: mentre il tempio-montagna crollava, minato dalla dinamite di Oscar, abbiamo completato il rito. Il Sigillo è stato ripristinato, vincolando la montagna e purificandola dall'influenza del Caos per i secoli a venire. Siamo fuggiti verso la cima mentre i cultisti superstiti nella valle venivano travolti dal crollo e dalla fine del loro sogno empio. Arrivati stremati sulla vetta di quella che presto non sarebbe più stata chiamata la Montagna del Vento Nero, abbiamo guardato l’orizzonte: lassù, stagliata contro il cielo, è apparsa la mongolfiera donataci da Neville Jermyn, audacemente pilotata dai nostri amici. Senza quel mezzo volante, la nostra fuga da quell'inferno di roccia e detriti sarebbe stata impossibile. Il tempio è sprofondato nel nulla e noi siamo vivi, sospesi nel cielo del Kenya, consapevoli di aver sventato l'apocalisse… Siamo salvi, ma il Vento Nero ha preteso un prezzo che graverà per sempre sulle nostre anime.
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Vampire: The Masquerade riceverà un prodotto crossover per D&D 5.5E, in arrivo su D&D Beyond quest’anno
Vabbè, stanno provando a far diventare Beyond una specie di DriveThruRPG D&D-centrico sfruttando la licenza ufficiale che possono offrire. Con la sottilissima e trascurabile differenza che quello che compro su DTRPG è un santissimo pdf scaricabile che resterà mio per l'eternità (o finchè morte dell'hard disk non ci separi), mentre su Beyond ottengo una "licenza" per utilizzare un prodotto all'interno del loro ecosistema sottostando alle loro condizioni (oggi c'è, domani litigo con White Wolf/Paizo/Chaosium e addio). Bah.
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Pollo! Fermati, pollo! Noooooo! urlo in tono drammatico vedendo Guendalina prendere la rincorsa e rigettarsi nella mischia, dopo che abbiamo appena rischiato l'osso del collo per salvarla dallo spiedo. Scuotendo la testa, la inseguo e tento di sferrare un'altra bastonata all'ammasso di magma fangoso incespicando sulle rocce bollenti. Forse non è ftata una buona ifea, penso tra me e me sputacchiando mentre la dentiera mi si sfila di nuovo. Master
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Il non morto stramazza a terra con un gorgoglio soffocato, una pozza di sangue nero e catramoso si allarga sulla neve candida. Una serie di domande vi affolla la mente: perchè diavolo una creatura simile è fuoriuscita da una pozza di catrame? Cos'è quello squarcio sulla parete della stanza interrata? E soprattutto: perchè sembra condurre ad un giardino??
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
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Le Maschere di Nyarlathotep - Capitolo 18: Shine on your crazy diamond
Accade una tragedia. Il Kenya esige un tributo altissimo da pagare: ancor prima di scontrarci con il nostro nemico, una nostra grande amica ci viene portata via lasciando un vuoto incolmabile. 📓1925, Aprile (giorni imprecisati) Scrivo queste righe con il cuore pesante e le mani che ancora tremano, non per il freddo delle alture keniote, ma per l'orrore puro a cui abbiamo assistito. La spedizione in Kenya, che era iniziata sotto il segno della speranza e del ritrovamento di nuovi indizi su Jackson Elias, ha preteso un tributo di sangue inimmaginabile. Tutto è iniziato subito dopo lo scontro con quelle maledette cultiste e la fine della loro empia cerimonia. Mentre il fumo si diradava, abbiamo assistito a un ritorno miracoloso: Elizabeth, che avevamo temuto perduta in una dimensione parallela dopo aver guardato in un fondale dipinto durante un bizzarro rituale teatrale, è emersa dalle acque di un laghetto vicino, interamente ricoperta di fango. Ci ha raccontato di un misterioso figuro che l'ha guidata, un'esperienza che l'ha lasciata atterrita ma viva, quasi come se il fato avesse ancora bisogno della sua voce suadente. Proseguendo verso nord, in direzione della Rift Valley per raggiungere il villaggio di Okomu, ci siamo imbattuti in un individuo dal destino tragico: Neville Germin. Un uomo dall'aspetto quasi scimmiesco, ingobbito, che commercia in portatori per i safari dei bianchi. È stato lui a rivelarci di aver fornito trentuno lavoratori alla spedizione Carlyle: sono morti tutti. Potrei scommeterci: devono essere stati usati per qualche terribile sacrificio a Nyarlatothep. Germin ci ha chiesto aiuto per trovare un luogo mitico legato alle origini scellerate della sua famiglia, quelle che lui chiama le Miniere di Re Salomone. In cambio, ci ha promesso la sua amicizia e, soprattutto, la sua mongolfiera! Abbiamo accettato di assecondarlo, avventurandoci nella giungla con lui ma quello che abbiamo trovato non era una miniera, ma una costruzione antidiluviana ed aliena, una sorta di stazione ferroviaria ciclopica che si perde nelle viscere della terra, abitata da gorilla albini e custode della regina delle scimmie bianche, l'antenata fossilizzata di Neville. Una storia di una tristezza infinita che mi ha ricordato quanto la linea tra uomo e bestia possa essere sottile. Dopo aver stoccato nel nostro convoglio la mongolfiera di Germin, che sicuramente ci tornerà utile in futuro, abbiamo raggiunto il vicino villaggio di Okomu. Lì, un missionario che aveva parlato con Jackson Elias ci ha confermato l'importanza di un trittico composto da Sole, Luna e un Felino, elementi che delimitano il luogo dell'ultimo rituale della spedizione Carlyle. È lo stesso schema che Margaret aveva intuito essere ricorrente nelle nostre tribolazioni e, con l'aiuto del missionario, individuiamo delle montagne poco lontane che corrispondono proprio a questi elementi: ci convinciamo del fatto che il nascondiglio de La Lingua Scarlatta deve essere lassù, e che da li ha origine anche il Vento Nero. Abbiamo poi conferma dei nostri sospetti: l'intera scorta nera della spedizione è stata massacrata, i loro corpi gettati nel fiume e ritrovati poi nella foresta dell'Aberdare. La nostra marcia verso le montagne ci ha condotto quindi ad una torre di vedetta per safari, dove abbiamo incontrato due soldati britannici ridotti all'ombra di sé stessi dall'alcol e dal rimorso. Uno di loro, un caporale, ci ha confessato l'atroce verità: aveva stretto un patto con Penhew per mantenere il segreto sul fatto che Carlyle, Huston, Masters e M’weru fossero ancora vivi, in cambio della resurrezione della moglie e della figlia. Ma quel patto ha portato solo una maledizione: ogni notte di luna piena, i morti emergono dalla boscaglia per venire ad "abbracciarli". Quella notte, l'incubo è diventato realtà. Un'orda incalcolabile di morti si è abbattuta sulla torre. Oscar si è appellato alla dea Bast ed ha richiamato a se i felini della foresta, ma nemmeno questo è stato sufficiente a fermare l'avanzata degli abomini. In un atto di disperato eroismo, Margaret Rockefeller, la nostra Madame Money, ha deciso di sacrificare due dei nostri artefatti più preziosi, tra cui il busto del Faraone Nero, nel tentativo di spezzare l'incantesimo di Penhew. Ma la tragedia era in agguato: distratta dall'azione concitata, Margaret non si è accorta che uno dei non-morti aveva raggiunto la piattaforma alle sue spalle. L'ha trascinata giù. L'ho vista sparire, inghiottita da un mare di mani fedide che l'hanno ghermita prima di dissiparsi nel nulla. Quando il silenzio è tornato sulla radura, Margaret non c'era più. Abbiamo perso non solo un'alleata dalle risorse infinite, ma un pezzo della nostra stessa anima collettiva. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di piangerla; il vento che soffia dal Monte del Vento Nero ora urla il suo nome, e noi dobbiamo andare avanti, verso l'origine di questo male, per fare in modo che il suo sacrificio non sia stato vano.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Il ciottolo attraversa il varco e cade sul selciato del vialetto dall’altro lato. Osservando meglio, al di là del portale scorgi un chiostro che si affaccia su giardino ben tenuto, illuminato da una tenue luce aranciata tipica del tramonto. Gli alberi ondeggiano pigramente al vento, di tanto in tanto qualche foglia ingiallita dall’autunno cade ondeggiando dolcemente verso il terreno, andando a coprire le aiuole ed i vialetti di ghiaia
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Secondo me, si. Ho diversi amici super appassionati di molte cose che non batterebbero ciglio a comprarsi il gadget brandizzato di turno. Ci sarà di sicuro chi si prenderà il trittico di manuali base, lo schermo del dm, i dadi, la tazza, la cartellina per le schede del personaggio, il portachiavi, il sottobicchiere e già che c'è anche i mazzi di carte, su questo non ho dubbi e potrei scommetterci quasi ad occhi chiusi. Quello che mi lascia più basito è l'audacia con cui, anzichè proporre un mazzo per classe (come in passato), hanno ben pensato di monetizzare al massimo dividendo le carte in mazzi per livello: così a chi gioca il Chierico non sarà più sufficiente il mazzo del Chierico a 19€, ma per avere tutto quello che gli serve "dovrà" comprare il mazzo degli incantesimi di livello 0-1, quello di livello 2-3 e quello di livello 4-5 per un totale di 19x3= 57€. Genialità assoluta.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Vi rendete conto improvvisamente del silenzio che è calato sull'Abbazia. Colti da un senso di inquietudine e di curiosità, con lentezza ridiscendete i gradini per osservare le mosse della creatura emersa dalla pozza: sbirciando da dietro l'angolo, la vedere trascinarsi verso il portale magico e tentare di attraversarlo, salvo esserne respinta da una forza invisibile. La scena si ripete altre due o tre volte: la mostruosità, con ottusa determinazione, tenta ancora e ancora di valicare la soglia venendo rimbalzata verso l'esterno. Rassegnato, l'umanoide inizia a muoversi per la stanza apparentemente senza meta, mentre la pozza riprende a gorgogliare con brio. Quando vi rendete conto che il suo pellegrinare la sta portando verso le scale, vi ritraete frettolosamente per mettervi al riparo nelle tenebre della biblioteca, asserragliandovi alla meno peggio dietro alla porta sbrecciata ed attendendo con il fiato sospeso... ma l'essere percorre il corridoio con incedere barcollante per poi dirigersi verso il chiostro, senza accorgersi della vostra presenza. Mentre sfila di fronte al vostro nascondiglio, avete modo di osservarlo meglio: seppur alla lontana, vi ricorda la creatura non-morta con la quale vi siete scontrati poche ore prima.
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Nael256 ha iniziato a seguire DarthFeder
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Heinrich ha un flash: ha già visto, in gioventù, una cosa simile... una congrega di eretici tentò di attingere all'energia divina di un luogo sacro per incanalarla in un portale demoniaco, usato per evocare orride creature appartenenti ad altri mondi. Ha la sensazione, ora, di trovarsi dinnanzi ad un deja-vu! Chi abbia fatto questo e per quale ragione resta un mistero, ma finchè il varco catramoso non sarà chiuso, quei disgraziati claudicanti continueranno a tentare di attraversarlo per ricongiungersi al loro padrone, colui il quale li ha chiamati.
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[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
Complimenti davvero, hai reso un enorme servizio a tutti noi appassionati. Meriteresti un premio!
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey