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Tianos

Ordine del Drago
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  1. Una strada inusuale Un compagno. La parola aveva un sapore strano nella sua mente. Nei lunghi anni di servizio, aveva imparato a fidarsi di pochi. La sopravvivenza, nel suo mondo, era un'arte che si praticava in solitudine. Tirò la tunica sulle spalle e sentì il tessuto adattarsi alla sua corporatura. I suoi poteri di biomante gli permettevano di controllare il proprio corpo con precisione chirurgica - poteva rallentare il battito cardiaco, aumentare la densità ossea, accelerare la guarigione. Ma in quel momento, tutto ciò che desiderava era capire dove si trovava e perché. Lasciò la stanza della criocapsula e si incamminò lungo i corridoi della Legatus Olympus. Enoch aveva visto molte navi imperiali nella sua vita - dalle lugubri Nere Navi ai vascelli della Marina Imperiale. Ma questa era diversa. I corridoi sembravano vivi. I cavi che correvano lungo le pareti non erano semplici condotti metallici, ma sembravano pulsare con un ritmo che ricordava un battito cardiaco. In alcuni punti, il metallo lasciava spazio a membrane traslucide che tremavano leggermente al passaggio dell'aria - o forse era il suo stesso respiro a farle vibrare. Tessuti biologici. Clonati. Cresciuti. La realizzazione lo colpì come un pugno allo stomaco. Il Magos L3-G1-0N non aveva semplicemente equipaggiato la sua nave con macchine - l'aveva integrata con materia vivente. Carne e metallo si fondevano in un'abbraccio che avrebbe fatto inorridire qualsiasi Tecnosacerdote ortodosso. Enoch sentì un brivido lungo la schiena. Non di paura - la paura era un lusso che non poteva permettersi - ma di pura e semplice meraviglia, Sentiva il vuoto. Anche questa era una nave nera? perché quella sensazione l'aveva sentita solo nelle celle del nulla, eppure il fulcro di quel nulla, come un gorgo, sembrava spostarsi con lui. Ogni passo in quel gigantesco corridoio era una tortura, la stessa di Quando veniva scortato alle stanze del nulla dove avrebbe riversato il suo stesso eccesso in quel vuoto che conosceva, e che così tanto lo aveva disgustato, per Enoch era come infilare la testa in una fiera sapendo che l'avrebbe persa, ma al contrario delle stanze del nulla che palesava la sua natura solo nel momento in cui finiva rinchiuso dentro, ora lo sentiva Camminargli a fianco.
  2. Capitolo 25.pdfVoglio rendervi partecipi della prima stesura dei diaboli, gli agenti, il sussurro del peccato , Gli Imp, Spero riescano ad ammaliarvi e terrorizzarvi come hanno fatto con me alla loro creazione.
  3. Queste sono impressioni superficiali che mi derivano dalla lettura, raffrontate alla mia esperienza con diverse meccaniche di gioco. Non prenderle per oro colato: prendi tutto e tieni ciò che è buono. 1. PA Gratuito all'inizio del turnoDomanda chiave: Il PA gratuito è valido solo per azioni? Oppure è intercambiabile a scelta per difendersi o muoversi? Alternativa: Si hanno 1 PA gratuito per ciascuna delle tre tipologie di azioni? 2. Valore Base dei PA MassimiProblema: Fissare un valore base è rognoso. Prima idea: Collegare i PA massimi ai modificatori di una o più statistiche (o alle statistiche stesse se hanno valori molto bassi). Rischio: Potrebbe sbilanciare il gioco. Esempio negativo: Se associato a "Vigore", averlo alto darebbe un considerevole vantaggio. Alternative: 3 + modificatore della caratteristica 1d10 variabile a inizio incontro Pericolo del dado variabile: Un tiro basso potrebbe essere fatale nello scorrere dei turni. 3. Attacco vs DifesaPremessa: Di norma un attacco è contrapposto a una difesa. Opzione A - Difesa fissa: Semplice Problema: Chi ha molti PA da usare per attaccare, alla prima occasione spenderà tutto per mandare a tappeto l'avversario. Opzione B - Difesa dinamica (con PA): Usare PA in difesa bilancerebbe il sistema Problema: Diventa macchinoso. 4. Recupero PADomanda: I PA gratuiti si rigenerano ogni turno? Domanda aggiuntiva: Hai intenzione di introdurre regole per recuperare PA in surplus? Riposo Talenti specifici Una volta messa giù la bozza del sistema e testata con dadi o carte, potrebbero emergere altri molteplici fattori non considerati.
  4. L'idea è carina, ma occhio all'autonomia di riserva del vigore, perché funzionerebbe sui sistemi automatici(videogiochi) sulla carta potrebbe diventare frustrante tenerne traccia e conto.
  5. Il risveglio di Enochl freddo era la prima cosa che Enoch percepì, un freddo che non apparteneva al mondo dei vivi, ma a quello sospeso tra un battito cardiaco e l'altro. Poi venne il dolore - non fisico, ma il lamento dell'anima che si richiudeva nella gabbia di carne dopo un lungo esilio. Il suo corpo era rimasto sospeso nel tempo, ma la sua anima aveva vagato coi sogni nell' immaterium, dandogli un ricordo confuso di discorsi vicino il suo feretro freddo. I suoi occhi si aprirono lentamente, adattandosi alla penombra verdognola della criocapsula. Il vetro trasparente davanti a lui era appannato dal suo stesso respiro, il primo in anni o forse decenni - il tempo perdeva significato quando si viaggiava nello spazio profondo, e ancora di più quando si serviva un signore che contava la sua esistenza in secoli. Enoch sentì il mormorio dei servitori meccanici che si attivavano intorno alla capsula, i loro movimenti precisi e privi di anima. Sapeva cosa sarebbe seguito: lo scarico dei fluidi criogenici, il graduale riscaldamento dei suoi tessuti, il sapore metallico del nutriente sintetico che avrebbe riempito la sua bocca ancora intorpidita. Un Lord Mechanicus ti ha già addocchiato come suo servitore. Le parole dell'Interrogator riecheggiarono nella sua mente come un'eco lontana. Quanto tempo era passato da quel giorno? Quanti mondi aveva attraversato? Il vetro si sollevò con un sibilo di vapore. L'aria che lo investì era calda, umida, e portava con sé un profumo che aveva già sentito prima - acido, organico, vivo, il metallo fuso alla macchina, di quando troppi servitor, servoskull e cherubin affollavano una sola stanza. Enoch si sollevò con cautela, i muscoli che protestavano debolmente contro il lungo sonno. La sua mano trovò il bordo della capsula e si aggrappò, mentre la sua mente - addestrata a resistere alle influenze del Warp - iniziava a percepire l'ambiente circostante. Atmosfera densa di emozioni. Paure e speranze mescolate come i colori di un quadro dipinto da un pazzo. "Benvenuto al risveglio, Servitore Enoch." Enoch rispose , dopo essersi passato la lingua sul palato per rammentare il condizionamento imperiale, meccanicamente "Per la gloria dell'imperatore e dell' omnissiah" La voce che lo aveva accolto era metallica, sintetica, ma portava in sé un'eco di ciò che una volta era stato umano...forse. Enoch alzò lo sguardo e vide una figura incappucciata, i cui occhi brillavano di una luce rossastra dietro una maschera cerimoniale, continuo a fissarlo corroso da quell'interrogativo, domanda che fu schiacciata da un' altro dubbio, "lui stesso avrebbe potuto considerarsi veramente umano?" Aveva di fronte un Tech-Adeptus. Ma non uno qualsiasi - i suoi movimenti avevano una grazia che i servitori meccanici non possedevano, e la sua postura trasmetteva un'autorità che andava oltre il semplice rango. "L'Arcimagus L3-G1-0N ti ha scelto per una missione importante," continuò la figura, porgendogli una tunica di tessuto spesso, quasi corazzato. "La tua presenza è richiesta sulla superficie di Voll." Importante! Come poteva essere Lui per quanto fosse riuscito a passare la selezione del condizionamento imperiale degli Psionici essere considerato degno di una missione importante Enoch prese la tunica senza parlare. Le sue dita, ancora intorpidite, riconobbero la trama del materiale - resistente agli acidi, probabilmente. Il suo addestramento come biomante gli aveva insegnato a riconoscere i tessuti che potevano salvargli la vita in ambienti ostili. "Mentre ti vesti," aggiunse il Tech-Adeptus, "dovresti sapere che l'Arcimagus apprezza la tua... versatilità. La tua capacità di adattarti al dolore, di sopravvivere. Spera che tu possa essere d'aiuto nelle complessità di questo mondo." Un modo elegante per dire che mi aspetta un inferno, pensò Enoch. Ma la sua espressione rimase impassibile. l Tech-Adeptus si voltò per uscire, poi si fermò un momento. " l'Arcimagus ha predisposto per te dei... compagni di viaggio. altri dei suoi 'strumenti autonomi'. Sono già stati risvegliati" La porta si chiuse con un sibilo pressurizzato, lasciando Enoch solo con i suoi pensieri.
  6. L'idea è buona, ti dico solo che ho intrapreso una strada simile, di un gioco di carte strategico su scacchiera e dadi, come se fosse un libro game. I consigli che posso darti è: 1 rendilo stupido...le case di giochi da tavolo (per carte poco male sei costretto a indirizzarti verso loro) tendono a scartare giochi complessi, anche se interessanti. se vuoi dargli un'occhiata Happy enemy of the kingdom 2) difficile suscitare interesse con un gioco in solitario, struttura piuttosto per fare delle partite con molti giocatori (esempio un mazzo delle carte dungeon da piazzare coperte sul tavolo e scoprire man mano che si procede, o contrapposto con mazzi per cavalieri, assassini, traditori, sabotatori, strateghi, che si combattono a vicenda) 3) se riesci fallo monotematico (io amo il mio ho fatto decine e decine di partite ma..) meglio che sia solo carte, solo scacchiera, solo dadi questo per rifarsi al punto 1 4) crea una chiave di rivalsa: ossia rendilo una droga, istiga la voglia ai giocatori di rigiocarci più e più volte, il che vuol dire creare partite rapide (preferibilmente che durino meno di mezz'ora) 5) usa i mezzi che hai, usa Ai , programmi di grafica, insomma arrangiati più che puoi in modo da rendere a primo impatto visivamente il gioco appetibile, in modo che poi possa essere valutato efficacemente.
  7. Capitolo 24 I demoni , 15 entità del secondo e terzo strato. ora mi aspetta la parte più dura i diaboli. Triduum tenebris
  8. Sono arrugginito con d&d, ma devo dire che mi hanno rallegrato la giornata. Sono... iconiche, non improbabili (anche l'inutile vagabondo, che trova schiere di sostenitori nell'alta società) e traspirano atmosfera. I miei complimenti.
  9. Signori, un corposo aggiornamento, con finalmente la sezione per il tessitore e parte del Daemonomicon , il libro sulla legge degli spiriti, con i cultisti, le creature del confine (con i miei vampiri che considero una vera opera d'arte tra storia, tradizione, esoterismo e narrazione) e gli spiriti. Seguiranno i demoni e i diaboli. ma già con questi si ha una vasta fauna di creature con cui interagire. Triduum tenebris Visto che è una parte molto importante, soprattutto per un possibile bilanciamento, sarebbe oro ogni impressione o dubbi sulle creature, per chiunque lo visioni e lo scarichi. (del resto il gioco di ruolo è stato creato anche pe rla passione di questi miti)
  10. Tianos ha iniziato a seguire Discussioni , e Gioco
  11. AMEN Ho fatto diverse campagne a D&D (prima, seconda modificata, terza edizione) Ho fatto una compagna composta da soli goblin (io da buon master li evocavo come mago per mandarli a morte) Ho fatto una campagna, in cui razze al di fuori dell'umano erano protette dal gruppo restante di umani perchè alla stregua di schiavi, un'altr in cui i giocatori erano dei criminali imprigionati su un'isola (a mo di alchatraz). e ho fatto una campagna i cui giocatori (inconsapevoli all'inizio) erano un drago, un vampiro e un triclope (da cui ho tratto il mio primo romanzo). In tutti spiegavo bene, che la/le creature che stavano interpretando e potevano interpretare erano funzionali alla storia che avrei cercato di raccontare (poi i pg mandano sempre tutto a monte ma è quello il bello) . Gran belle avventure, sopratutto perchè la mia imposizione granitica screamava tutti quei giocatori che pestavao i piedi per "io quello, io quell'altro" e che poi magari chiedevano di poter entrare quando vedevano i giocatori divertirsi un mondo anche interpretando un goblin.
  12. concorde al 100% ma se un gioco invece di "educare" a maturare, ti viene incontro perché pesti i piedi piangendo...
  13. @Zaorn Quello che dell'articolo sicuramente ha smosso di più il mio animo di giocatore, è quel profondo piacere, o meglio quella sottile soddisfazione che superare un ostacolo insormontabile, il fatto di appoggiarmi ai miei compagni di gioco in situazioni in cui il mio personaggio non poteva riuscire e loro quando si appoggiavano a me per le qualità che avevo mi ha dato, a che con il Regolisticamente e Ruolisticamente "corretto" sta pareggiando e rendendo sempre più difficile se non guidati da un master consapevole. Insomma vedere giocatori che sempre più spesso si lamentano del punto di forza degli altri giocatori, forse per un ego rattrappito, invece di prenderla come sfida per mostrare il proprio valore quando serve, mi provoca un profondo dolore, e non solo quando gioco e vedo giocatori far raffronti tra uno e l'altro, senza contare da master (fortuna ho avuto giocatori fissi per anni quindi che avevano piena fiducia in me) essere magari accusato di fare preferitismi (e vederlo esaltarsi poche sessioni dopo perché era in progetto un determinato evento che lo avrebbe esaltato) è un comportamento che preferirei non fosse incitato, soprattutto tramite il regolamento o le ambientazioni.
  14. Sei fortunato, io ne ho avuti un paio di giocatori che "se non posso fare il draconico mezzo angelo, chierico di Lolth, non gioco" e se ne andavano sbattendo la porta alla mia risposta basita "magari quando ti abbronzi ti avvicini col colore della pelle, ma non dovresti neppure conoscere cosa sia un Drow in questa ambientazione." Fortuna non mi hanno mai chiesto di scrivere sulla scheda di sessi al di fuori dei due canonici😁 Io ho fatto una campagna, anche se corta, parecchio divertente di goblin.
  15. Chiedo venia per lo sfogo, ma qualcuno non si sente profondamente offeso per l'immagine? ho osservato attentamente e non è minimamente contemplata la mia inclinazione sessuale (preciso, ho sempre detestato profondamente infilare questioni sessuali nelle mie campagne, e quando costretto erano puramente romantiche) insomma, omosessualità tra razze diverse, persino zoofilia con un orsogufo (relazione alquanto pericolosa, e poi non è protetto dalla LIPU come Animale estinto?) , un etero cisgender non sarebbe stato male, anche solo a lato immagine. (sempre se non è quello mezzo cieco?)

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