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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Il risveglio non è sereno. La perdita del mulo appesantisce tutti i nostri cuori... e anche le nostre spalle. Distribuiamo l'equipaggiamento, sono carico ma non appesantito. La marcia quindi prosegue e infine giungiamo al limitare della nostra meta. La sensazione di inquietudine è immediata. E si fa sempre più pungente passo dopo passo. Brividi lungo la schiena, l'umidità della boscaglia che mi imperla la fronte... o forse il nervosismo. Brontolo più e più volte "Questo posto non mi piace." annuisco all'invito di non fare mosse avventate, non ci penso minimamente "E pensare che sono stato io a voler venire qui." dico maledicendomi. 'Due umane, un mezzelfo e un NANO. Quale accoglienza potranno mai avere qui se non una freccia in pieno petto?' Allerto tutti i miei sensi proseguendo guardingo. Fissando spesso le fronde degli alberi nella speranza di veder per primo un baluginio di una freccia, o un movimento innaturale.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
tranquillo. siamo qui 😉
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiragazzi eccomi! ci ho messo un po' a riprendere il filo del forum. scusate
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Sabbia Rossa) Ascolto tutti. Le loro domande. I loro commenti. Annuisco quando c'è da annuire. Soprattutto all'invito di Vash e inizio a prepararmi per il peggio. Siamo ormai soli. Posso parlare e rispondere. Quando Tawil accenna al fatto che solo un Re Stregone potrebbe essere così potente da generare una tempesta di Coriolis, e quasi lo associa al Fantasma... aggrotto la fronte. "Non lo escludo." commento distaccato "Non ero uno dei campioni. Ma ho visto combattere uno di loro. E... ho affrontato anche il Fantasma." la mia voce continua ad essere quasi atona "Nessuno dei campioni poteva nemmeno lontanamente essere paragonato a lui. Come è stato lo scontro? Muscoli?" solo ora le labbra si increspano rivelando un sottile e amaro sorriso "Non servivano. Non ne potevo muovere nemmeno uno. Mi fissava. Ero impotente. Paralizzato. Un pupazzo incatenato da sottili fili quasi invisibili." poteri psionici, inutile che mi dilungo "Ho resistito. A lungo, ma non abbastanza." socchiudo gli occhi "Era sorpreso ma non soddisfatto." sto sprecando energie in chiacchiere ma la situazione e i compagni esigono risposte "Si aspettava qualche cosa da me. Me lo ha detto. Dopo avermi toccato la spalla. La sua mano era un macigno. Poi il buio. Ma lo ricordo. Completamente ricoperto da vesti del deserto color ocra. Forse bianchi inizialmente. Non si vedeva nemmeno un lembo della sua pelle. Era umanoide. Era disarmato." Lascio a loro le conclusioni.
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Caramon Il guerriero alla vista dei vecchi amici rimase totalmente inebetito. Si guardò indietro alla ricerca dello stregone ma non lo vide. Rivolse ancora una volta lo sguardo verso il kender e il nano. Si stropicciò gli occhi. Stava vedendo i due fare delle manovre che avevano dell'assurdo, quasi più assurdo della sua presenza lì. Fece qualche passo avanti dandosi un pizzicotto per toccare il nano mentre si scambiava le calzature con Tass. "Ma che follia è mai questa?" domandò più a se stesso indicando con la mano dietro di lui con ancora gli occhi puntati sue due amici "Dove sono? E che state facendo?" concluse guardando la bolla e il martello.
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La luna crescente
Shamàsh Faccio appena in tempo a rialzarmi rimanendo però in una posizione piuttosto scomoda. Velocemente mi assicuro lo scudo alla schiena, osservo la scena. Quanto resisterà ancora l'estrattore? Socchiudo gli occhi, pensando che i miei compagni al momento hanno la priorità. Altri due enormi pericoli si stanno avvicinando. Pronuncio parole in una lingua antica, misteriosa, dal suono quasi musicale. Chiudo gli occhi. Scompaio. Riappaio proprio sopra la parte del corpo ancora in superficie del Masticatore dominante, a mezz'aria. Mi lascio cadere, impugnando la mia spada con entrambe le mani. La punta in verticale, sopra le intersezioni delle scaglie della testa del mostro. Gli occhi ora si aprono, emanano una luce estranea a questi luoghi, quasi abbagliante. Non dico una parola. Il mio corpo, le mie braccia, la mia lama sono un tutt'uno. @Dardan Master
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Presto sapremo se tutto è un inganno, non mi preoccupo, nel caso affronteremo anche quell'ostacolo. "Assicuralo alla corda. Lo solleveremo noi." dico secco e forse anche leggermente distaccato. Cosa si potrà fare dell'altra voce non ne ho idea, ci penseremo dopo. Sempre che siano veramente nani.
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Ancora non è il mio momento. Il chierico viene polverizzato, non si sente nulla. Poi in un modo o nell'altro si decide di seguire il piano e proseguire verso le campane.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Sabbia Rossa) Ci vuole qualche istante. Poi vengo come scosso da un leggero fremito. La voce di Tareq rimbomba nella mia testa. Fossero stati solo i deliri del capo carovana non avrei mai risposto, ma la faccenda è diversa. Mi volto lentamente verso il capitano "Se lui ha riconosciuto me... il Fantasma non può essere che uno." lo sguardo ricade su Amran prima di tornare a incrociare quello di Tareq. Un turbinio di pensieri riaffiora alla mia memoria. Socchiudo gli occhi. Quasi in uno spasmo di impotenza. "Era un guerriero dell'arena... credo. Imbattibile. I suoi poteri erano fuori la porta di chiunque di noi." la mano si stringe sull'asta del trikal "Lo affrontai. Persi. Non mi uccise. Non per pietà. Era come mi stesse aspettando... stesse aspettando una versione più pronta di me. Una lotta più degna?" scuoto il capo "No no... era come se gli servissi a qualche cosa."
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
rientrato anche io
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiporo mulo. sono rientrato
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Sabbia Rossa) Ci ritroviamo tutti nella tenda del capo-carovana. Rimango in disparte, in piedi, con lo sguardo rivolto ad Amran. Ascolto senza interromperlo. Le sue parole arrivano spezzate, confuse, trascinate dalla paura e dal dolore. Quando comincia a delirare non muovo un dito: non sono io quello che può aiutarlo. Lascio che sia Duran, o chiunque ne abbia le capacità, a intervenire. Rimango impassibile anche quando pronuncia quel nome. Anche quando mi indica. Amran. Uno dei miei fratelli. Solo quando crolla a terra la mia espressione cambia. Appena. Una contrazione del volto, un dolore che non riesco a trattenere del tutto. Lo osservo per qualche istante, poi torno lentamente verso Tareq. Il Fantasma. La parola mi rimane nella mente insieme alle immagini dell'arena, ai ricordi che credevo sepolti e a quelli che continuano a riaffiorare senza chiedere permesso. Una tempesta. Il Marchio. Amran. Il Fantasma. Troppe coincidenze per essere coincidenze. Non rispondo subito a Baranos. Non perché non voglia farlo, ma perché in questo momento non serve. Sapere chi sia quel Fantasma non ci salverà. Prima dobbiamo sopravvivere alla tempesta. Poi cercheremo ciò che si nasconde dentro di essa. Eppure, qualcosa dentro di me si stringe. Non è paura. È qualcosa di più antico e difficile da ignorare: la sensazione che il passato che credevo lontano abbia appena allungato una mano fino a raggiungermi, prima che io sia davvero pronto per affrontarlo. E questa volta ha trovato mio fratello.
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Caramon Esplorando
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Al momento sembra andare tutto per il meglio. Tuttavia fare quel che mi si chiede, cioè evitare di essere uditi, mi risulta davvero difficile. L'inevitabile accade. Appena odo la voce dell'uomo mi blocco. Facendo passare qualche istante ed armandomi il più silenziosamente possibile pronto a scattare e colpire in caso di necessità.
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La luna crescente
Shamàsh Gli orrori di queste lande non finiscono mai di disturbare la mia sanità mentale. Ciclopici costrutti quasi in pezzi ma ancora vivi, Linnorm, umani... forse, modificati con chissà quale assurda magia o tecnologia, orrende enormi balene, parassiti vomitevoli e ora pure queste gigantesche voraci creature. Sto per dire qualche cosa chiedendo al gruppo di attendere ma il tiefling non mi da il tempo di agire. "Zarath..." scuoto il capo agitando le mani mentre indico un punto lontano da Fiore e il macchinario ma vicino e spero anche 'percepibile' dalle bestie in arrivo mentre faccio passi in avanti per supportare eventualmente il barbaro. Master @Dardan