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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Caramon Accampamento rifugiati
  2. io due giornate appresso a questa riscrittura prima di rischiare il tutto per tutto col revivify le passerei.
  3. Azrakar (Sabbia Rossa) Rimango in silenzio per tutta la discussione. Il mio volto non tradisce quello che provo, ma dentro di me le possibilità si accavallano: correre lasciando indietro quasi cento persone, oppure affrontare qualcosa che potrebbe cancellare una carovana intera. Quando Duran e Baranos arrivano quasi alle mani, non intervengo. Non ce n'è bisogno. Tareq è già lì, e la sua calma è sufficiente. Rientrata la situazione Baranos apre la cassa e mostra il samtnama, lo osservo con attenzione. È evidente che sia uno strumento prezioso. Ma non è il mio campo. Numeri, angoli e calcoli non sono armi che conosco. Guardo invece la tempesta. Un guerriero che corre verso di me è pericoloso. Un guerriero che corre più veloce di me lo è ancora di più. Ma se conosco la sua direzione, posso evitare di trovarmi sulla sua strada. Studio il movimento del muro di polvere, poi guardo la mappa, provo a dire la mia. Ho già indicato a tutti un possibile rifugio ma al momento la priorità è tutt'altra "Se la tempesta si muove verso est-sud-est, perché dovremmo andare incontro alla sua traiettoria?" indico il percorso verso nord-est "Possiamo essere più veloci. Ma se la tempesta continua a muoversi, rischiamo di trovarci sulla sua strada. Venire inghiottiti." Poi sposto il dito verso sud-ovest, lungo una possibile deviazione. "Io andrei qui. La lasciamo passare davanti a noi- Costeggiamola verso sud-ovest, lungo il bordo. Poi risaliamo cercando di non finire nella Fossa. È più lunga. Ma non corriamo verso il mostro." Rialzo lo sguardo verso Tareq e Ramek. "Prima misuriamo quanto è grande." disegno un cerchio con l'indice "Decidiamo quanto dobbiamo allontanarci." sospiro, come fosse una preghiera nella speranza il capo carovana non se la prenda per la deviazione "Se possiamo camminarle accanto senza entrarle dentro, è più sicuro per tutti. Forse arriveremo anche al quel rifugio per riordinare la carovana prima di ripartire." Non ho mai parlato così tanto. Torno a guardare la tempesta. Non ho paura di affrontare un nemico. Ma questo non è un nemico che si affronta con una lama.
  4. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh Sembro pensarci a lungo. Infine annuisco verso Zarath e Fiore grattandomi il mento. "Vada per il canyon. Ho anche io rimedi per i veleni sperando questi non siano istantaneamente letali." osservo il crinale "Mentre alcuni di noi sono coperti di acciaio e tutti usano armi."
  5. Arkyn K'Aarna Quando sento il mio nome seguito dalla parola mezzelfo mi riprendo dall'entusiasmante giro turistico nell'architettura nanica. Consapevole mi attenderanno molte altre meraviglie. Scuoto il capo osservando il Mastro nano, ogni volta che mi chiamano mezzelfo ci metto qualche istante a capire che parlano di me. Nelle isole da dove provengo non si usa quel termine. "E noi siamo entusiasti di aiutarvi e scoprire cosa si cela in quelle profondità." Ora si che si ragiona. Sussurri. Ombre. Oscurità. Follia. Sento come un brivido lungo la schiena. Sale fino alla nuca e diventa una voce che sembra sussurrarmi di essere sulla strada giusta.
  6. io vorrei utilizzare la stessa magia della colonna per evitare di farle assorbire la nostra per poi trasferirla sulla riscrittura delle rune del vincolo. quindi in teoria: Rune stabilizzazione su due pezzi di minerale trovati precedentemente -> rune trasferimento potere magico da colonna ai minerali stabilizzati -> uno dei minerali stabilizzati si usa come serbatoio per riscrittura rune VINCOLO su altro pezzo di minerale precedentemente stabilizzato.
  7. Khargash Stringo con forza la mano di Fachish. Più forte. Molto più forte di quanto lui sembri aspettarsi. Annuisco. "Il Vento soffia. Le porte ascoltano ma lo fermano." Lascio andare la sua mano. Un rumore sordo risale dallo stomaco "...e i fagioli combattono valorosamente." Un peto cupo rompe il silenzio. Tocca anche a me. Resto perfettamente serio. Una battaglia è una battaglia. Non bado a quello di Fachish. Siamo uomini di fede. Succede. Ascolto il nuovo strano soggetto. Ascolto il Vento. Ascolto... Apri. Aggrotto appena la fronte. Rimango immobile. Apri. Lentamente abbasso lo sguardo. La mia mano si posa istintivamente sull'elsa della spada. La sento... Calda. Non molto. Appena abbastanza da sembrare viva. Resto in silenzio. Apri. Stringo la presa. Poi la lascio. ...troppi fagioli. Annuisco fra me. Sì. Troppi fagioli. Quando Padre Mahrh cade a terra, non provo paura. È successo anche a me di fronte alla porta del santuario. Forse ho idea di cosa gli stia accadendo. Le visioni arrivano a chi ascolta davvero in verità. Io... Apri. Mi volto di scatto. Nessuno. Solo il crepitio degli alambicchi. I fagioli sono peggiori del previsto. Sembravano tanto buoni. Espiro lentamente. Forse Yarew usa spezie strane. Quando Padre Mahrh si rialza, porto il pugno al petto. "L'Anonimo ha parlato?" Non aggiungo altro ...Apri. La mano torna inconsciamente all'elsa. La allontano quasi infastidito. Basta. Dopo passa. Lascio che Donkey esponga il proprio piano. Lo ascolto. Con attenzione. Quando termina, rimango qualche istante in silenzio. "Noi apprezziamo il coltello." Annuisco. "Taglia molto bene." Sfioro distrattamente il pomo della spada. Apri. Le dita si irrigidiscono. Le allontano. Dannati fagioli. "Ma una gola chiusa..." Pausa "...non urla più." Guardo Donkey "Una gola disperata..." un lieve sorriso "...chiama aiuto." Mi volto verso Padre Mahrh. "La Voce conosce il momento in cui un cancello deve cadere. Noi possiamo aspettare." Abbasso lentamente gli occhi. Le serrature marciscono meglio quando credono di essere sole. Annuisco ancora. Quella frase... non ricordo di averla mai pensata. Vi sembro ancor più strano del solito dopo quella zuppa di fagioli. Più tardi. Mentre ci avviamo verso la casa della vecchia. Rimango qualche passo indietro. Osservo il villaggio. Le finestre. Le porte. Le persone. Apri. Socchiudo gli occhi. Questa volta la voce è diversa. Più profonda. Come pietra che sfrega contro altra pietra. Per un istante mi sembra che provenga dalla lama. Solo per un istante. Poi il metallo torna freddo. Sbuffo. "I fagioli di questa città sono pericolosi." Lo dico con assoluta convinzione. Mi massaggio la pancia, l'elsa della spada ballonzola lì vicino. Guardo Barf. Serissimo. "Mangiane pochi." Riprendo a camminare. Davanti alla casa di Griselda non estraggo la spada. Non ancora. Mi fermo a osservare la porta. Le assi. I cardini. Il legno marcio. Apri. Scuoto appena la testa ma mi lascio sfuggire un ringhio di rabbia. No. Prima la donna. Poi la porta. Mi volto verso Padre Mahrh. "Noi crediamo che questa donna abbia già perduto quasi tutto." Una pausa. "Quasi." Sorrido. È un sorriso gentile. Forse il più inquietante che abbia mai mostrato. "Le ruberemo anche la speranza." Abbasso lentamente lo sguardo. "Quando ogni luce si sarà spenta..." Stringo inconsciamente l'elsa. Apri. Un brivido. "...noi busseremo." Guardo Padre Mahrh. "E le mostreremo che il Vento entra più facilmente nelle case senza finestre." riprendo le parole di Fachish ora. Poi annuisco tra me, convintissimo. La zuppa di fagioli era davvero buona. Forse... però ne ho mangiata troppa. [Se Donkey riesce nel furto della droga visto che può usufruire di un vantaggio interagisco così] Entriamo, poche parole furiose contro una certa Kreugna. Zombie? Oh io conosco le porte della morte. La guardo dritta negli occhi senza dire niente. Nella furia cerca qualche cosa che non trova più. Vedo Donkey tornare vicino a Padre Mahrh. Un movimento impercettibile. Quando vedo lei ormai è terrorizzata, disperata e senza via d'uscita, in cerca di cose che non trova, cambio completamente espressione. Non più minaccioso. Quasi paterno. Quasi misericordioso. Ed è questo a fare paura. Mi avvicino a lei. Alzo la mano per calmarla. La guardo negli occhi. "Cosa cerchi?" una pausa sufficiente ad attirare la sua attenzione "Posso aiutarti." indico Padre Mahrh dietro di me "La Voce può mostrarti il sentiero per trovare qualsiasi cosa cerchi. Noi ne apriremo cancelli e porte. Non avere paura di aver perduto l'unica cosa preziosa. Le mani vuote stringono le chiavi meglio di quelle piene." Donkey aveva accennato all'idea di rubarle la droga, ho capito "Qualche cosa ti ha aiutato a dimenticare i problemi e... il dolore. Noi ti aiuteremo ad amarlo." porto la mano all'elsa della spada "e... se vuoi, ti aiuteremo anche per quel problema con gli animali e Kreugna." Master @Bomba
  8. proposta scritta nel topic di gioco: Se va bene suggerisco di metterci in un quadrato compreso tra le pareti rocciose e il punto G7 lasciando il mulo in J7 e accendendo il fuoco in I9. Il mio turno di guardia (il secondo) lo faccio in G7 appunto così posso osservare a nord e ovest. però deve andare bene a tutti. Dormirò in I10. con martello e scudo vicino. Se ci distendiamo in riga rischiamo di perdere la luce e il calore del fuoco.
  9. Thurin Nano Guerriero "Molto bene!" esclamo soddisfatto per aver insistito a fare qualche metro in più. Camminando troviamo un posto addirittura migliore per accamparci. Raggiunto, inizio a scaricare la roba dalla mia schiena ma anche dal mulo. Lo accarezzo per tranquillizzarlo "Finalmente meritato riposo anche per te." "Il fuoco direi di accenderlo lì." indico un punto mentre porto il mulo vicino alla parete rocciosa cercando un appiglio, un grosso masso, dove fissare le briglie. Se sta buono va bene anche liberarlo del tutto. "Io farò il secondo turno di guardia. L'ora più buia. Siete d'accordo?" Tutti
  10. Caramon Master @AndreaP accampamento profughi
  11. Keothi Sto per controbattere alle parole di Brak ma se anche la strega dice di farlo vuol dire che il sonno non è poi così pesante. Il colpo del gigante è tremendo, mi sbilancia e fa vacillare. Già provato dalle ferite precedenti sembro quasi cedere ma infine pianto il piede destro a terra per colpirlo con tutta la forza che mi rimane, e poi concentrarmi sugli spiriti per ricevere nuovo vigore. master @Alonewolf87
  12. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh "Capisco." dico annuendo verso Fiore "Non è la mancanza di fiducia in te. Sia chiaro." concludo guardando l'orizzonte "Ma forse un'ora è davvero poco." e a questo solo Kaelen potrà risponderci.
  13. Kragor Fiammoscura Sembra che il mago non intenda venire meno la sua parola. Per il momento. Incrocio lo sguardo di Lethe per farle intendere di rimanere ugualmente in guardia e pronta a tutto. Quindi mi focalizzo completamente nello studiare le posizioni dei difensori, punti di forza e debolezza delle difese e della cittadina. Annoto tutto mentalmente seppur io non sia forse il più adatto a memorizzare certe informazioni. Di certo non mi sfuggono gli sguardi disgustati e dubbiosi degli umani che temono più una progenie demoniaca degli orchi e goblin che assediano le loro città. Ringhio sommessamente incrociando quegli sguardi, sputo a terra pensando alla loro stupidità. Placo però subito i miei istinti evitando di provocarli. Entrati nella torre ne osservo le caratteristiche. Da quelle comprendo forse in parte la natura del mago. Anche i suoi apprendisti e come li considera parlano in qualche modo di lui. Ci tiene seppur forse in forma egoistica. Afferro una pasta piantando i miei occhi sul ragazzino, più per saggiarne la reazione che intimorirlo. "Ho compreso. La parola data sarà mantenuta." cerco quindi una finestra per visualizzare anche da questa posizione la chiesa, nostro obiettivo.
  14. Thurin Nano Guerriero Mi piazzo al centro della piccola radura dove ci siamo fermati osservando l'orizzonte a sud. "Penso si possa marciare ancora verso sud. Se l'oscurità dovesse coglierci lungo il cammino allora ci accamperemo vicino al costone di roccia." dico indicandolo "Avremo così le spalle coperte, sperando una scossa non ce lo faccia crollare addosso." tutti
  15. Ajantis Shade Spiego agli altri cosa riesco a capire delle scritte e delle rune. Annuisco alle parole di Taita col quale ci siamo confrontati a lungo durante l'analisi della titanica colonna. Mi scosto dall'artefatto, le mie energie magiche sono state del tutto prosciugate ed avrò quindi bisogno di una breve pausa 'meditativa' per recuperarle. "Hai ragione. Vero è che se troviamo un modo per canalizzare la magia assorbita dalla colonna nella riscrittura delle rune non dovremo correre troppi pericoli." indico le rune di stabilità e canalizzazione "D'altronde è già tutto scritto. Forse incidendo quelle rune in oggetti che noi indossiamo potremo proprio fungere da tramite o... subirne le conseguenze. E anche se fosse, non credo saranno letali... spero. Non abbiamo altre possibilità."
  16. Arkyn K'Aarna La passeggiata è disagevole, come sempre. Fortunatamente i compagni tendono a rallegrarla in qualche modo, anche se l'espressione di Lorelai è ancora buia. La locanda invece è accogliente... 'nanica', ecco. Mi aspettavo proprio questo tipo di ambiente. Penso continuando a guardarmi attorno curioso e quasi molesto, quando mi soffermo a fissare gli avventori. E semi accorgo che mi notano, saluto con la mano e sfodero un sorriso tutt'altro che falso, anzi piuttosto sorpreso e sereno. Lascio sia Tiburzia parlare, tanto siamo più o meno tutti poco adatti a rapportarci con dei nani.
  17. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh Scampiamo il pericolo anche grazie alle doti, non conosciute, di Fiore. Abilissima nello scassinare meccanismi e simile oltre che in tutto il resto. Più passano i giorni più i compagni con i quali mi trovo a viaggiare mi sorprendono. In positivo chiaramente. Arriveranno anche le 'ombre', ma non è questo il tempo di pensarci. Già è fin troppo oscuro il luogo dove ci troviamo. La marcia prosegue per giorni. Difficile. Asfissiante. Monotona. Fino a quando non raggiungiamo l'obiettivo, annunciato dal nuovo orizzonte, più alto e roccioso. Il trovatore è lesto a raccontarci come potrebbe proseguire il viaggio. Fiore è pronta a presentarci una proposta. La guardo mentre parla, la mia espressione palesa la mia idea. Non concorde con quella della tabaxi. "Troppe incognite. Troppi rischi. Troppo tempo dedicato a un piano che lascia vari interrogativi." porto la mano al mento "Dovresti risposare se ci accampiamo. Il difficile deve ancora venire e dovremo essere freschi e riposati per quanto possibile." poi indico la gola "Se anche riuscissimo a fare come da te suggerito... quante creature potrebbero essere in agguato in quel posto?" la domanda è rivolta a Kaelen soprattutto. "Saremo costretti a combatterle in una posizione di totale svantaggio." L'indice passa sul crinale "Lì avremo visuale. Sapremo se qualcuno ci viene incontro. Dovremo stare attenti a dove mettiamo i piedi, forse basterà non camminare troppo sul bordo e... sollevare spesso lo sguardo."
  18. Kragor Fiammoscura "Penso che sia poco importante se per ora gli è conveniente aiutarci." continuo a guardare avanti in direzione del mago "Certo potrebbe denunciarci e ottenere lo stesso le altre pergamene. Mi auguro quindi non sia una trappola perché non abbiamo una piano di.... emergenza." concludo abbassando la voce.
  19. Kragor Fiammoscura Esito un poco prima di seguirlo. Non fidarsi è sempre meglio ma dovremmo pur prenderci qualche rischio. Le campane andranno rese 'innocue', con incantesimi o fisicamente. Alla fine mi sblocco e lo seguo.
  20. Kragor Fiammoscura La domanda di Lethe è lecita e intuitiva. Rivolgo lo sguardo sul mago, certamente può silenziare il campanile ma "... sempre che pensi farlo non ti esponga troppo." Non me ne importa nulla di lui ma pregiudicherebbe il passo successivo.
  21. Tranquillo @Fandango16 :D Sinceramente Thurin non trova una motivazione per seguire le tracce di una creatura che evidentemente non vuole essere trovata. Potrebbe essere utile, certamente, ma utile quanto arrivare prima possibile a destinazione? Fra poco sarà notte e dobbiamo cercare di arrivare al limitare del bosco prima del buio. Quindi abbiamo un'ora al massimo.
  22. Keothi Lascio indietro gli altri, qua si facendo da scudo. Non appena la strada si fa in salita, la mia avanzata continua a essere leggera, come se non faticassi affatto nel salire il pendio della collina. La osservo, poi studio la posizione dei giganti mentre ci avviciniamo. Non bado alle parole della strega... per ora e velocemente impongo le mani su me stesso sanando le ferite inferte dagli arcieri. Tiro fuori lo spadone evocando anche la protezione degli spiriti. Ora sì... le parole vengono fuori quasi di getto a seguito del blaterare della strega "Solo perché sono stupidi. Rimanendo fermi avrebbero potuto continuare a bersagliarci e noi non abbiamo armi efficaci come i loro macigni da questa distanza." mi metto in posizione di guardia, pronto ad assaltarli al momento giusto, per essere noi a picchiare per primi. Master @Alonewolf87
  23. Azrakar (Sabbia Rossa) Infine le mie supposizioni non erano errate. "Il mezzo-drago ferito arriva probabilmente da Urik." chino il capo "Ecco cosa voleva dirci." finisco guardando prima Vash e poi Ramek in cerca di conferma riguardo ai segni della tempesta sul suo corpo. L'urgenza non sembra 'infettare' i miei comportamenti. Mi muovo però con decisione. Pronto a eseguire gli ordini del Capitano.
  24. Azrakar (Sabbia Rossa) Odo le parole dello straniero. Anche se ora ha un nome. Misteriose. Incomprensibili. Ma dietro di esse c'è di certo la verità. Spero non la conferma ai miei timori. Ancora una volta i pensieri tornano all'arena di Urik. Uno degli scontri più memorabili, per me... ma molto meno per il pubblico. Evidentemente non solo le parole rivolte a Ramek e non solo i pensieri, fanno coincidere i ricordi col presente. Perché questa reminiscenza? Con lo sguardo torno su Yunus dopo averlo perso nel vuoto in direzione della tempesta. Attendendo le sue parole.
  25. Kragor Fiammoscura "E sia." dico facendomi passare le pergamene da Keth per avere una vaghissima idea su quali trattenere. Col suo benestare, o quello della sua arma si intende. "Dove si trovano questi paladini?" guardo la città "Se ci indichi una via sicura per non procurare un allarme prima del vero e proprio attacco lo faremo ben volentieri."

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