Tutti i contenuti pubblicati da Landar
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Sabbia Rossa) Ho ascoltato tutto con vivo interesse. Dall'espressione non si sarebbe detto ma i miei occhi saettavano da un interlocutore all'altro. Le orecchie tese. Come a cogliere ogni minimo particolare. Tutto sembra coincidere. Vero. Anche quella voce nella mia testa prima che mi... spegnessi. Gli altri invece sembrano non avermi ascoltato bene. "Cosa devo aggiungere?" alzo le spalle "Mi cercava... non mi ha ritenuto pronto. Ho sentito 'Non male. Ma ancora non ci siamo' un sussurro." Mi volto verso la tempesta. Stringo le cinghie. Indosso la maschera. Assicuro i miei oggetti. Copro a dovere anche le orecchie. "Se moriremo qui. Oggi. Nella tempesta. Sapremo che il Re Stregone lo controlla. E ci sarà servito a poco." infine guardo Tareq "Altrimenti... sarà stata solo un'ulteriore prova alla quale MI e CI ha sottoposti."
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Khargash Silenzioso per tutto il tempo scruto il nano. Lo osservo attentamente, spesso incrociando il suo sguardo. Il mio unico scopo è cogliere punti deboli. Che siano fisici, mentali o del suo roccioso animo. Quando riprendiamo la via del ritorno annuisco alle parole Kysban "Li useremo e poi li toglieremo di mezzo."
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Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Entro poco nella conversazione lasciando siano gli altri a portarla avanti. Tuttavia, quando si richiede di fare il possibile per il primo tentativo mi adopero come meglio posso. Sarei sinceramente dispiaciuto dovessimo essere costretti a provare la via più drastica e fallire... anche se sono solo dei ratti.
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Caramon Majere Passano alcuni istanti. Il guerriero comprese che doveva essere quello il momento o sarebbe stato tutto più difficile. Lo aveva guardato a lungo dopo che aveva chiesto di lui agli altri. Si era però palesato senza essere 'convocato', evidentemente impegnato in altre faccende. E lui gli aveva risvolto le solite cordiali parole, non un saluto. Poco gli interessava... forse. Stava bene, quello era l'importante. balbettò qualche cosa del tutto incomprensibile riguardo Fizban in risposta al fratello. Velocemente scartò di lato. Aggirando quello che gli altri avevano indicato come parte pericolosa del pavimento o del... soffitto. Non c'era più ragione di stare da quel lato della sala da quando Fiz era scomparso. Camminò velocemente lungo le pareti, più lontano possibile dal centro della stanza e dalla sfera col martello. L'obiettivo era evitare i pericoli. Una volta vicino al fratello, gesticolò come a volerlo abbracciare stritolandolo.
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Capitolo 4 - Power Behind the Throne
Gudrod Prima di coricarsi, avendo deciso di partire l'indomani di buon mattino, ascoltò perplesso le parole di Mia. Era restio a separarsi ora ma non aveva desiderio di approfondire quali fossero i suoi impegni. Chiese solamente "Hai bisogno di una spalla o li puoi sbrigare da sola?" In ogni caso lui aveva deciso di andare con Jacob, ma loro sarebbero tornai in giornata o al massimo il giorno successivo.
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura "Per forza." rispondo a Lethe immaginando anche io ce ne sia almeno uno sveglio di guardia. "Saltiamogli addosso e sfruttiamo l'incanto del silenzio per non allarmare gli altri." dico tenendo il tono di voce basso nonostante io sia consapevole della bolla di silenzio. Mi preparo quindi allo scontro, affiancandomi a chi decide di avanzare verso la porta da dove proviene la luce.
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TdS
A quale distanza sono ora?
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La luna crescente
Shamàsh La missione è compiuta. Non siamo del tutto illesi, ma il successo è stato totale. Raggiungiamo il forgia-cenere, le nuove indicazioni sono prevedibili. L'idea di passare la notte in questo luogo grigio in compagnia del presente costante ronzio e rumore industriale non mi rende certo entusiasta. Sospiro "Chissà se riusciremo a riposare." dico osservando l'interno della baracca e infine Selyra. La sua musica allieterà le successive ore. La osservo mentre suona, lo sguardo ammirato. Mi sfugge un sorriso guardandola mentre mi siedo in un angolo cercando di mettermi comodo. "Grazie." @Dardan Master
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Grugnisco alla fine della lettura delle iscrizioni, siamo però venuti qui per questo. Il bene del mio popolo viene prima di tutto, queste terre hanno bisogno di pace ora. Annuisco. Faccio qualche passo avanti, depongo le mie armi ai piedi della quercia. Sfilo lo scudo. Ora sembro aver più difficoltà. Emetto un lungo sospiro e lascio anche quello. "Io sono Thurin Fortebraccio, figlio di Telchar Fortebraccio." dico in nanico, poi proseguo in comune "Guido questa compagnia e veniamo da Grimstone, in pace." solo a quel punto indico con la mano Arthur facendo segno di andare a avanti e magari parlare nella loro lingua per essere più chiari. So che non dirà cose stupide.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Khargash Il nano reclama i cadaveri dei suoi simili 'Non ha timore che certamente infine farà loro compagnia?' Seguo le trattative con poco trasporto. Il nostro obiettivo è uno e solo uno. Le parole sono solo vuote stanze chiuse da porte che aprire è del tutto inutile. Burt pone però giuste domande. Chissà se le risposte saranno altrettanto giuste.
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La luna crescente
Shamàsh Il fatto che Zarath si sia lasciato convincere è positivo. Mi sollevo estraendo velocemente la spada dal corpo del masticatore. Quindi scatto indietro, puntando dritto la posizione di Fiore, proprio di fronte a all'estrattore pronto a dare sia copertura alla tabaxi sia eventualmente ad allontanarmi con il prezioso carico. Sono consapevole che l'impatto coi masticatori sarà piuttosto... importante. Sollevo lo scudo puntellando i piedi sul corpo della balena. Attendo. Sussurro ancora una volta parole che mi lasciano il sapore di mercurio in bocca mentre i miei occhi continuano a brillare. @Dardan Master
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Nulla va bene. Quantomeno però sembra che la corda stia iniziando a tendersi quindi a breve dovrò tirare su il nano ferito. Appena noto l'immagine di Tiburzia venire colpita da quella assurda creatura emetto un verso di stizza. È quando però odo a innervosirmi, non perché io sia preoccupato, ma perché è un problema che come avevo suggerito avremmo dovuto risolvere noi prima. Non ora che siamo focalizzati su altro. Tengo una mano sulla corda, frapponendo il pozzo tra me e l'ingresso (se possibile) per assicurarmi un minimo di copertura dalla guercia elfa reietta. L'altra mano è tesa in quella direzione, pronta a scagliare il mio benvenuto. D'altronde non intendo sprecare altre parole con chi ci ha già minacciati. @Dardan Master
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Caramon Majere Si grattò la testa del tutto sorpreso da quelle parole. Ma si bloccò all'istante all'avvertimento del nano. Guardò il pavimento, poi il martello di nuovo. 'Volante? Pavimento trasparente e fori?' tornò indietro da dove era sbucato, cercò con lo sguardo Fiz "Beh... io... non lo so. Stavo con quel vecchio stregone poco fa. Ero di guardia all'accampamento e mi voleva far vedere una cosa e beh... eccomi qua. Dove è mio fratello? Perché non vi sta aiutando con questo?" chiese a quel punto preoccupato. Non era da lui farsi sfuggire una roba così curiosa.
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiovviamente non sono rune naniche. o sì?
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Topic di Servizio
a me Zarath da più l'idea di un: "SFOOONNAMOOOLII!"
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Khargash La battaglia finisce. Rimango in piedi. La lancia è ancora stretta nella mano. Guardo ciò che resta davanti a me. Non sono stato io. Non ho spezzato nulla. Non ho abbattuto alcun cancello. Non ho aperto alcuna porta. Rimango in silenzio. Un silenzio pesante, quasi innaturale persino per me. Forse la chiave è arrugginita. Forse il cancello era più grande. Non dico nulla. Lascio che siano gli altri a parlare. Le rivelazioni arrivano una dopo l'altra. Nuovi nomi. Nuovi volti. Nuove alleanze. Li osservo senza commentare. Uno lo riconosco. Strano. Molto strano. Ma affidabile. Una chiave storta può aprire una serratura dritta. Gli altri non li conosco. Li studio. Uno alla volta. "Chiavi." È tutto quello che dico. Poi arrivano i festeggiamenti. E il cibo. Mi siedo. Prendo la ciotola. Fagioli. Li guardo e sorrido appena. Mangio lentamente e con dignità che mi contraddistingue. Poi più velocemente. Molto più velocemente. Il silenzio della battaglia comincia a sciogliersi. Forse una vittoria è pur sempre una vittoria. Un'altra cucchiata. Quando decidiamo di partire verso le Stalagos, mi muovo senza esitazione. Subito pronto. Il viaggio non mi pesa. Le parole degli altri nemmeno. Tengo la mano vicino alla lancia. Ogni tanto la sento vibrare. Non so perché. Apri. Mi fermo per un istante. Guardo avanti. "Lo so." Riprendo a camminare. Giunti davanti all'ingresso delle Stalagos, il nano ci accoglie con minacce e arroganza. Rimango immobile. Non conosco ancora tutti i dettagli di ciò che accade qui. Non conosco tutte le ragioni. Ma conosco le porte. E conosco chi sta cercando di tenerle chiuse. Padre Mahrh parla. Pone le nostre condizioni. Io ascolto. Poi faccio un passo avanti. L'asta della lancia tocca appena il terreno. Annuisco lentamente. "La Voce ha parlato." Guardo il nano. "Noi abbiamo ascoltato." Stringo lo scudo. Una pausa. Il mio sguardo passa dall'ingresso al nano. "Un cancello può essere custodito." Inclino appena la testa. "Può essere chiuso." Un sorriso sottile. "Può perfino essere difeso." Stringo la lancia. "Ma non può impedire per sempre a una chiave di girare." Rimango al fianco di Mahrh. Silenzioso. Pronto. Questa volta... ...non resterò dietro al cancello. Lo aprirò, anche se non sarà subito. tutti
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Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Il risveglio non è sereno. La perdita del mulo appesantisce tutti i nostri cuori... e anche le nostre spalle. Distribuiamo l'equipaggiamento, sono carico ma non appesantito. La marcia quindi prosegue e infine giungiamo al limitare della nostra meta. La sensazione di inquietudine è immediata. E si fa sempre più pungente passo dopo passo. Brividi lungo la schiena, l'umidità della boscaglia che mi imperla la fronte... o forse il nervosismo. Brontolo più e più volte "Questo posto non mi piace." annuisco all'invito di non fare mosse avventate, non ci penso minimamente "E pensare che sono stato io a voler venire qui." dico maledicendomi. 'Due umane, un mezzelfo e un NANO. Quale accoglienza potranno mai avere qui se non una freccia in pieno petto?' Allerto tutti i miei sensi proseguendo guardingo. Fissando spesso le fronde degli alberi nella speranza di veder per primo un baluginio di una freccia, o un movimento innaturale.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
tranquillo. siamo qui 😉
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiragazzi eccomi! ci ho messo un po' a riprendere il filo del forum. scusate
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Sabbia Rossa) Ascolto tutti. Le loro domande. I loro commenti. Annuisco quando c'è da annuire. Soprattutto all'invito di Vash e inizio a prepararmi per il peggio. Siamo ormai soli. Posso parlare e rispondere. Quando Tawil accenna al fatto che solo un Re Stregone potrebbe essere così potente da generare una tempesta di Coriolis, e quasi lo associa al Fantasma... aggrotto la fronte. "Non lo escludo." commento distaccato "Non ero uno dei campioni. Ma ho visto combattere uno di loro. E... ho affrontato anche il Fantasma." la mia voce continua ad essere quasi atona "Nessuno dei campioni poteva nemmeno lontanamente essere paragonato a lui. Come è stato lo scontro? Muscoli?" solo ora le labbra si increspano rivelando un sottile e amaro sorriso "Non servivano. Non ne potevo muovere nemmeno uno. Mi fissava. Ero impotente. Paralizzato. Un pupazzo incatenato da sottili fili quasi invisibili." poteri psionici, inutile che mi dilungo "Ho resistito. A lungo, ma non abbastanza." socchiudo gli occhi "Era sorpreso ma non soddisfatto." sto sprecando energie in chiacchiere ma la situazione e i compagni esigono risposte "Si aspettava qualche cosa da me. Me lo ha detto. Dopo avermi toccato la spalla. La sua mano era un macigno. Poi il buio. Ma lo ricordo. Completamente ricoperto da vesti del deserto color ocra. Forse bianchi inizialmente. Non si vedeva nemmeno un lembo della sua pelle. Era umanoide. Era disarmato." Lascio a loro le conclusioni.
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Caramon Il guerriero alla vista dei vecchi amici rimase totalmente inebetito. Si guardò indietro alla ricerca dello stregone ma non lo vide. Rivolse ancora una volta lo sguardo verso il kender e il nano. Si stropicciò gli occhi. Stava vedendo i due fare delle manovre che avevano dell'assurdo, quasi più assurdo della sua presenza lì. Fece qualche passo avanti dandosi un pizzicotto per toccare il nano mentre si scambiava le calzature con Tass. "Ma che follia è mai questa?" domandò più a se stesso indicando con la mano dietro di lui con ancora gli occhi puntati sue due amici "Dove sono? E che state facendo?" concluse guardando la bolla e il martello.
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La luna crescente
Shamàsh Faccio appena in tempo a rialzarmi rimanendo però in una posizione piuttosto scomoda. Velocemente mi assicuro lo scudo alla schiena, osservo la scena. Quanto resisterà ancora l'estrattore? Socchiudo gli occhi, pensando che i miei compagni al momento hanno la priorità. Altri due enormi pericoli si stanno avvicinando. Pronuncio parole in una lingua antica, misteriosa, dal suono quasi musicale. Chiudo gli occhi. Scompaio. Riappaio proprio sopra la parte del corpo ancora in superficie del Masticatore dominante, a mezz'aria. Mi lascio cadere, impugnando la mia spada con entrambe le mani. La punta in verticale, sopra le intersezioni delle scaglie della testa del mostro. Gli occhi ora si aprono, emanano una luce estranea a questi luoghi, quasi abbagliante. Non dico una parola. Il mio corpo, le mie braccia, la mia lama sono un tutt'uno. @Dardan Master
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Presto sapremo se tutto è un inganno, non mi preoccupo, nel caso affronteremo anche quell'ostacolo. "Assicuralo alla corda. Lo solleveremo noi." dico secco e forse anche leggermente distaccato. Cosa si potrà fare dell'altra voce non ne ho idea, ci penseremo dopo. Sempre che siano veramente nani.
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Ancora non è il mio momento. Il chierico viene polverizzato, non si sente nulla. Poi in un modo o nell'altro si decide di seguire il piano e proseguire verso le campane.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Sabbia Rossa) Ci vuole qualche istante. Poi vengo come scosso da un leggero fremito. La voce di Tareq rimbomba nella mia testa. Fossero stati solo i deliri del capo carovana non avrei mai risposto, ma la faccenda è diversa. Mi volto lentamente verso il capitano "Se lui ha riconosciuto me... il Fantasma non può essere che uno." lo sguardo ricade su Amran prima di tornare a incrociare quello di Tareq. Un turbinio di pensieri riaffiora alla mia memoria. Socchiudo gli occhi. Quasi in uno spasmo di impotenza. "Era un guerriero dell'arena... credo. Imbattibile. I suoi poteri erano fuori la porta di chiunque di noi." la mano si stringe sull'asta del trikal "Lo affrontai. Persi. Non mi uccise. Non per pietà. Era come mi stesse aspettando... stesse aspettando una versione più pronta di me. Una lotta più degna?" scuoto il capo "No no... era come se gli servissi a qualche cosa."