Tutti i contenuti pubblicati da Landar
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[TdG] Battesimo di Fuoco
Aelor Valor Faccio un rapido calcolo. Osservo nella direzione dalla quale provengono le voci stridule dei goblin. Quindi oltre il fiumiciattolo. "Vado subito oltre. Voi procedete una alla volta e vi coprirò se necessario." dico a voce bassissima. Impugno lo stocco, prendo pochi passi di rincorsa. Con la velocità di un felino mi proietto in avanti, pianto il piede destro sull'ultimo appoggio solido prima del torrente e spicco un salto. Stranamente, in aria, sembro quasi rallentare il mio moto. Il balzo appare innaturale. Master @illurama
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Topic di Servizio
Beh... mi sembra che chiacchierano ma nel concreto poi sono tutti avari di informazioni necessarie. ahah a Valeria abbiamo chiesto varie volte di cosa ci sia fuori ma nel dettaglio non sono mai scesi. ora lo faranno? si può provare
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La luna crescente
Shamàsh Ringrazio gentilmente. Prendo l'amuleto con cura e lo indosso. Quindi saluto e mi congedo assieme agli altri. È un peccato che i gruppi che ci accompagnano non possono disporre dei nostri stessi vantaggi. Non chiederemo loro di accompagnarci. Troppo pericoloso. Una volta fuori guardo Fiore, poi Selyra. Annuendo poiché concordo "In caso rimarrai fuori ad attenderci Fiore." sorrido. Osservo il cielo, poi verso nord. "Suggerisco di andare diretti al Porto di Scoria. Non ha senso rientrare all'Ultimo Respiro e rischiare che qualcuno degli altri gruppi si metta in testa di accompagnarci. Troppo pericoloso." guardo infine tutti "Che ne dite?"
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Topic di Servizio
chi lo tiene è indifferente, chi lo inserirà è Devras... quindi può prenderlo direttamente lui :D
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero L'avanzata è faticosa ma non lentissima. Il mio passo è sicuro. Il baricentro basso aiuta ma le corte leve fanno da contraltare rispetto agli altri tre. Sembra andare tutto liscio. Ma imbocchiamo un vicolo cieco. Borbotto malamente qualche parola quando inizio a guardarmi attorno. Proprio mentre il sguardo si infrange contro la parete a sud-est un tremore, forse lieve, per noi quasi impercettibile, si fa sentire invece pesantemente sulla roccia. Sulla mia bocca si disegna un ampio sorriso. La mano col palmo rivolto verso l'alto a indicare la nuova via. "Meglio di così non poteva andare." dico concretamente soddisfatto ringraziando Moradin tra me e me "Accendetevi una torcia e seguitemi." suggerisco con tutta l'intenzione di proseguire.
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Topic di Servizio
bene. fatto... ora entro 3m siete tutti sotto l'ala protettrice di Shamàsh! :D
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiLandar non è un nano burbero ma dall'animo gentile. È un umano giocherellone a cui piace fare gdr (oltre al resto che in questo contesto è superfluo). Domanda retorica la tua? ahah questo è il topic esplorativo. scriviamo di là in caso. questi messaggi possono essere cancellati qui :D
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Topic di Servizio
ahaha diciamo che ora c'è la totale certezza.
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Topic di Servizio
😰 significa che la situazione si sta facendo davvero brutta.
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiConcordo che sta cosa è una genialata. Grande @Fandango16 confermo la casella 2. Mi muoverei anche a coppie così formate Thurin ed Elyndra e Arthur e Eryn questo anche per evitare che i piccioncini si distraggano.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Red Sand) Siamo nel vivo della lotta. Sembro lucido. Lo sono. Ma la mia furia mi isola dal resto. Assorbo il colpo dell'ogre continuando a guardarlo dritto negli occhi. Senza fare alcuna piega. È sorpreso ma non me ne avvedo. Mantengo quel velo di superiorità che ho instaurato colpendolo più duramente di quanto abbia fatto lui con me. Non mi accorgo di cosa sta accadendo attorno. Percepisco il quadrello grosso come un giavellotto che mi sibila accanto all'orecchio destro come fosse un soffio. La mia arma serve a rompere ossa. Sfondare crani. Spezzare arti. È una proiezione delle mie braccia. Della mia volontà. Mi sposto ingaggiando l'altro bestione. Carico il trikal facendolo volteggiare sopra la mia testa. Scateno ancora la mia forza. Lucida. Impetuosa. Master @Black Lotus
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La luna crescente
Shamàsh "Bene." dico quasi divertito dal dramma messo su dall'alchimista e da Zarath. Concordando quasi in toto con le parole del tiefling. "Non ci voleva molto." tendo a difenderlo. Strano. Siamo agli antipodi. Nemesi l'uno dell'altro. La sua schiettezza. Il suo pragmatismo. Mi piacciono. "Oppure quegli occhi non sono fatti di fango. Ma sono laghi cristallini, ora increspati e intorpiditi da inutili dettagli." prendo il catalizzatore con delicatezza se il Mastro Alchimista me lo lascia "Il dono della sintesi è tra i più preziosi." E lascio che risponda alle richieste degli altri.
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna La scena scorre veloce. La mente è colpita da una fitta inarrestabile. Le parole della creatura, demone o diavolo che sia, sono spine acuminate. Resisto. Non faccio una piega. Immagino la scena da fuori. Silenzio. Scambio di sguardi. Cambi di espressioni. Solo il rumore dell'acqua. Mi calmo. Lascio andare la corda, le catene animate prendono il suo posto. Non provo nulla per la fine dei mercenari. Chissà se una manciata di monete d'oro valeva tutta questa pena. Valeva la morte. Non credo. Lascio ancora scorrere il tempo. Fino a quando l'entità non scompare oltre le tenebre della torre. Torre che ora è nostra. Di diritto. Per il sangue versato. Per i sacrifici fatti. Guardo Tiburzia. Poi Lorelai. Soprattutto la shadar-kai. Perché non trattare. Perché non comprendere di più. Sicuramente quella creatura di chissà quale piano avrebbe trovato divertente un minimo di contraddittorio. Scuoto il capo. Lascio che le lacrime di Lorelai lavino via il pensiero dell'errore commesso. Nulla è più prezioso del dolore e delle esperienze, che ti hanno reso così forte. Annuisco guardando Tiburzia. Già pronta a concludere il patto con le creature del bosco. "Andiamo." avanzo calpestando il terreno bagnato dal sangue dei mercenari.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Mi avvicino subito ai soldati. Cerco di capire se possono essere curati, rianimati o se sono proprio... andati. Quando ne constato la morte accarezzo le loro teste e chiudo i loro occhi. Li avevo visti spesso adoperarsi per fare del loro meglio in questo stato di crisi. Ne sono davvero rattristato. Ricordo uno di loro avesse anche famiglia. Uccisi da un... fantasma. Recito una breve preghiera per loro. "Mi sembra una buona idea Brak." stavo chiaramente ascoltando quel che dicevano i miei compagni.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Red Sand) L’ogre con le catene. Quello pericoloso. Ha detto Nahil. Inspirando lentamente, lascio che l’aria riempia i polmoni fino a far bruciare il petto. Poi la rabbia arriva. Non come una bestia impazzita. Ma fredda. Lucida. Affilata. Nelle arene di Urik ho combattuto creature peggiori di questi ogre. Li ho visti strappare uomini a metà tra le urla della folla. Li ho uccisi sotto il sole cremisi di Athas mentre il sangue evaporava sulla sabbia rovente. Mostri enormi, forti abbastanza da spezzare ossa con una mano sola… ma lenti. Sempre lenti. E io ho imparato a ucciderli. Ora lo faccio solo per la causa. Per sopravvivere. La rabbia mi aiuta a soffocare, cancellare i ricordi di quando uccidevo per il divertimento altrui. Scatto fuori dal riparo mentre il fuoco lasciato da Sargon ancora danza nella caverna. Le fiamme illuminano il mio corpo coperto di cicatrici e il trikal si solleva con un sibilo sinistro. I miei passi sono rapidi, controllati, quasi silenziosi nonostante la massa del mio corpo. Non gli lascio il tempo di reagire. Il primo colpo del trikal cala dall’alto verso il cranio della creatura, brutale, abbastanza potente da piegare il collo di un giovane mekillot. Spero faccia altrettanto con lui. Subito dopo ruoto l’arma sfruttando il peso della testa ossuta e la velocità accumulata: il secondo attacco punta al braccio dominante, ai muscoli e alle giunture che muovono le catene. Non voglio solo ferirlo. Voglio spezzarne la capacità di combattere. E mentre il trikal affonda, sollevo lo sguardo verso l’ogre. Nei miei occhi non c’è furia cieca. C’è dolore. Un dolore antico, sepolto sotto anni di arena, schiavitù e sangue. Per un istante, l’arma nelle mie mani sembra diventare più pesante. Come se tutta la rabbia di Athas gravasse sulle sue lame. Master @Black Lotus
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[TdG] Battesimo di Fuoco
Aelor Valor Sempre stando ben attento a non fare alcun rumore indico una direzione. In quel punto la vegetazione si fa più fitta. Volte di intrecci verdi e marroni sovrastano il basso argine. Quindi parlo a bassissima voce "Proviamo ad andare avanti per un po'. Ci sarà un altro passaggio. Altrimenti ci fermiamo e prepariamo un agguato."
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Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Allargo le braccia. Continuo ad osservare le reazioni del liquido. I movimenti lenti e pigri del vermone. Ascolto Taita e annuisco in silenzio. "Sì. Esploriamo." provo a seguire il percorso fatto dal liquido. Determinarlo in qualche modo. "Seguiamo la catena di lavorazione." non a ritroso, i vari tunnel portano il liquido nel pozzo Ma poi dove va a finire?
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Non dico nulla. Non fiato. Mi volto verso la direzione della sorgente del frastuono. Inizio a correre assieme agli altri. Solo quando ormai siamo prossimo al luogo dello scontro invoco gli spiriti per venire in mio soccorso. Master @Alonewolf87
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Guardo gli altri come a chiedere la chiusura dell'accordo. Non ho interesse ad ammazzarli o vederli soffrire. Il mio unico obiettivo è avere l'informazione di cui necessito. Tuttavia il druido anziano è molto pericoloso. Il nostro compito è facilitare l'avanzata delle armate orchesche e lui potrebbe avere le carte per rallentarla. Scuoto il capo. Gli occhi si posano brevemente sull'anziano "Posso trovarne altri di voi. Altri che moriranno dopo non avermi dato le risposte che cerco. O che vivranno magari." la voce si fa più bassa mentre torno a guardare la barda sotto la pesante testa di maglio di Lethe. Le mie parole sono sempre rivolte però al vecchio druido. "Diglielo. Ormai sei vecchio... la sua vita vale forse la tua? Lei viva. Per le risposte che cerco. O tutti morti." lui doveva convincerla o sarebbe stato tempo perso per noi... forse non per tutti, e una totale disfatta per loro.
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Saggiamente Elyndra è del mio stesso avviso. Soddisfatto inizio già a prepararmi per prendere la via, seppur infangata e poco agibile, che va verso sud. Verso la nostra meta. Quando Arthur mi fa una domanda... insolita, inutile. "Riscendiamo e prendiamo la via verso sud." allargo le braccia "Conoscere roccia e montagna ora serve a poco ma aggra..." sto per dire qualche cosa di burbero e poco simpatico ma mi fermo, levandomi anche dalla testa l'immagine dell'eccessiva confidenza che si è concesso il ragazzino nei confronti della druida "riprendiamo le imbracature e caliamoci giù."
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Guardo l'anziano druido nel tentativo di capire se ho a che fare con una troppo furba o troppo stupida. Torno a piantare gli occhi ambrati su di lei. Sembrano quasi fiammeggiare. "Sarò chiaro." breve pausa "Il vecchio ha chiesto di farti vivere. Questo vuole. Dimmi quello che sai, spero sia quantomeno soddisfacente." Master @Voignar
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Il rumore della sbarra che si ritrae mi attraversa la schiena come un coltello passato lentamente tra le vertebre. Rimango immobile, una mano ancora stretta sull’elsa, l'altra tiene la corda. Gli occhi fissi sul portone mentre l’odore di olio minerale e sangue vecchio cola fuori dalla torre insieme all’oscurità. Poi lei emerge. E per un istante dimentico persino di respirare. Non ho mai visto qualcosa del genere. Non nei racconti dei saggi del Castello d'Onice, non nei templi crollati della mia terra, non nei sussurri dei morti che a volte si aggrappano ai sogni dei componenti della nostra dannata famiglia. Quella non è una creatura nata. È costruita. Forgiata. Cucita assieme a dolore, metallo e volontà. Ma di propria mano. Osservo le catene muoversi sopra la sua pelle come una colonia vivente. Ogni uncino, ogni frammento di ferro sembra avere una funzione precisa, quasi rituale. Non è un'armatura. Non è una prigione. Gli uomini morti che trascina sembrano irrilevanti quanto mantelli consumati. E questo, più della minaccia stessa, mi inquieta. Quando la sua voce mi entra nella mente irrigidisco appena la mascella. Non sento alcun suono. Nessuna vibrazione nell’aria. Nessun eco nella caverna. Eppure quelle parole mi scorrono dentro il cranio come lame immerse nell’acqua. Istintivamente porto due dita alla tempia, infastidito più dalla sensazione che dalla paura "...detesto quando le creature extraplanari saltano direttamente la cortesia delle orecchie." Mormoro piano, quasi tra me e me. Mi sente. Sicuramente. La mia è ironia. Potrebbe offendersi. Il mio sguardo però non lascia mai il suo occhio ambrato. Non sta parlando. Sta incidendo concetti nella mente. E quello... quello è molto peggio. La studio mentre parla. Il modo in cui inclina il capo. Il modo in cui osserva Tiburzia e Lorelai. Il modo in cui pronuncia la parola tributo. No. Non vuole semplicemente carne. Vuole significato. Dolore. Memoria. Legami. Volontà. Qualcosa che abbia peso abbastanza da attraversare i piani. Quando Lorelai si fa avanti offrendo le sue pene socchiudo lentamente gli occhi. Quando Tiburzia offre la propria energia vitale... lascio uscire un respiro incredulo dal naso. Guardo entrambe in silenzio per alcuni secondi. Poi volto appena il capo verso i prigionieri legati ai miei piedi, ancora vivi, ancora terrorizzati. "...straordinario." La mia voce è calma. Fin troppo calma. "Abbiamo mercenari pronti per essere sacrificati, uomini che hanno devastato foreste, torturato innocenti e imprigionato... qualunque cosa sia questa creatura." Indico lentamente la figura fatta di catene. "E voi due avete deciso di offrirle direttamente pezzi della vostra anima." Scuoto appena il capo, quasi divertito. "Nella mia terra questo verrebbe considerato o incredibilmente nobile... o sintomo di una grave febbre." Mi piego leggermente verso uno dei prigionieri, afferrandolo per i capelli e costringendolo a guardare la creatura. "Vedete? Questo invece è un tributo pratico. Economico. Poco elegante forse, ma impersonale." Alzo di nuovo lo sguardo verso l’entità. La osservo con curiosità autentica ora, quasi dimenticando il pericolo. "Ne siete... affascinate." Inclino appena il capo. Guardo Lorelai forse in un ultimo tentativo di convincerle a desistere "Tu vedi un'ancora di salvezza forse." Un sorriso sottile attraversa il mio volto "Prendili. Tu, o le driadi. Il loro destino con entrambi era segnato." Questa volta è un pensiero. Ma gli altri mi vedono offrire la cima della corda alla creatura. La mia non è paura. Non è riverenza. È pragmatismo. Master @Dardan
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La luna crescente
Shamàsh Di nuovo raggiungiamo la "tana" dell'alchimista. Stessi odori. Il naso pizzica. Stesse sensazioni. Brividi lungo la schiena. Mi guardo di nuovo attorno sperando di notare cose nuove. Sperando di vedere il catalizzatore già pronto sul bancone. D'altronde lui sapeva e le sue parole sono ancora una volta... troppe. Vuote. Saluto con un cenno del capo. Non ne aggiungo altre invece a quelle di Fiore. Certo avrebbe potuto evitare la parte del prezzo.
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Ero certo Gorthak non ci sarebbe stato di aiuto. Le sue parole sembravano sagge. Non lo erano. Troppi pregiudizi nel sua mente e nel suo cuore. Come molti nani. Non commento in alcun modo le sue ultime frasi. Alla fine, ringrazio Arthur per averci aiutati a comprenderlo però. Lo osservo allontanarsi. Poi lo sguardo si sposta all'esterno. Una veloce panoramica. "Dico di andare dritti a Sud." sembro guardare l'orizzonte, la pioggia calmarsi e il cielo divenire grigio da plumbeo come era "La Vecchia Strada sarà lenta, poco praticabile, faticosa. Ma è la nostra direzione."
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura La parlantina isterica del giovane druido è fastidiosa. Ma utile. Tutto però scompare quando scorgo quel sussulto della barda. L'avevo data per spacciata. Quella di Lethe era l'ultima pesante minaccia prima della sua inevitabile morte. Destino ha però voluto che lei, sopravvivesse. E parlasse. Mi avvicino alla donna lentamente. Il mio volto a pochi centimetri dal suo. Il maglio della goliath sopra entrambe le nostre teste. Il mio fiato, quasi bollente, in questo istante dal lontano afrore di zolfo, soffia sulla sua pelle liscia. "Dimmi tutto quello che sai. E il vecchio... sarà accontentato." le parole escono crude. Feroci. Per la ragazza non vi è scelta. O parla. O muore. Più mi fa aspettare. Più la sua morte sarà lenta e atroce.
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