Tutti i contenuti pubblicati da Landar
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura "Per quanto riguarda me... sono convinto." non sembro affatto intimorito dalle minacce del mago. Faccio qualche passo avanti come a voler suggellare il patto mentre guardo gli altri per capire se sono d'accordo "Prenderemo la città. Tu e i tuoi assistenti sarete salvi. Sveleremo i misteri tra le righe di quelle pergamene e... troveremo quegli artefatti."
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Red Sand) Con Duran dal mezzo-drago Quando ci riuniamo, ascolto Ramek senza interromperlo. Lo sguardo corre verso Ovest, verso la Fossa di Urik. Per un momento mi sembra quasi familiare. Non solo il luogo ma anche ciò che rappresenta. I mercanti rifiutano qualsiasi deviazione e rimango in silenzio ancora qualche istante. Prima di esprimere i miei pensieri "Un uomo ferito è un peso." guardo la carovana "Ma una carovana perduta pesa di più." Lascio che le parole si posino "Spero che la loro ostinazione non presenti il conto." Non aggiungo altro perché la decisione è già presa. Stringo il trikal. Noi siamo qui per una sola ragione. Difendere la carovana. Sono pronto a riprendere la marcia.
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Il suo servo sembra aver avuto quel che desidera il mago, che infine si palesa. A suo modo, non certo senza stile. Lo ascolto e quel che ci offre sembra davvero allettante, forse troppo. Che le pergamene valgano così tanto? Curioso dell'offerta faccio qualche passo avanti, osservando meglio il mago e anche le sue vesti. Ci era stato detto fosse uno dei difensori di Meritha, a quanto pare non gliene importa nulla. Non intendo farmi sfuggire parole che lui potrà riferire in città, sparendo di nuovo in uno sbuffo di fumo. "Perché ci offri così tanto? Non solo qualche cosa che..." allargo le braccia indicando tutti compresa Lethe, che potrebbe schiacciare la città da sola "noi difficilmente potremo fare da soli. Aanche la condivisione dei segreti di quelle pergamene. Cosa che potrebbe essere superflua." dico come a far intendere che noi sappiamo già cosa siano. Master @Voignar
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Topic di Servizio Cultisti
e hai pure ragione! totalmente sfuggita... beh eravamo partiti per fare il beep al mago. lui ci offre un'altra possibilità ma davvero possiamo fidarci? Vediamo.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Khargash Il fetore arriva prima delle voci. Goblin. Non c'è odore che possa essere scambiato per quello della mia gente. Nessun pericolo. Resto immobile nell'ombra accanto all'ingresso della caverna, dove la luce del fuoco non arriva. Sono di bassa statura, il corpo asciutto e temprato da anni di lavori pesanti e forse combattimenti, forse risse. La mia pelle verde oliva è segnata da piccole cicatrici, troppo numerose per raccontarle tutte, mentre il muso spigoloso e il naso leggermente storto tradiscono un passato fatto di colpi ricevuti più che di glorie conquistate. Gli occhi sono la prima cosa che colpisce. Grandi, di un giallo spento quasi ambrato, sembrano osservare costantemente qualcosa che gli altri non riescono a vedere. Non hanno la frenesia tipica di quelli degli altri goblin: sono immobili, pazienti, quasi contemplativi. Indosso un'armatura di anelli pesante, brunita, consumata. Lo scudo è di legno rinforzato da fasce di metallo annerito. Al centro si intravede il contorno di un antico simbolo ormai abraso con ostinazione. Alla cintura porto una pesante chiave di ferro ossidata. Non è decorata, non sembra preziosa e, a prima vista, pare appartenere a una serratura che non esiste più. È ben assicurata alla cintola. La mia lancia forse è semplice, quasi spartana, mantenuta con cura maniacale più per rispetto che per vanità e la lama emette un sinistro baluginio. La sua punta è abbassata verso il terreno, pronta a salire al primo passo sbagliato. La chiave di ferro pende dalla cintura e sfiora ritmicamente la maglia di ferro ogni volta che respiro al tempo dei passi degli intrusi. Lascio che entrino. Lascio che parlino. Lascio che il sacerdote muova la bocca. Le porte si aprono prima con la voce che con la forza. Così dice il vento dietro il Cancello. Ma ancora non ci credo. Quando Mahrh termina la sua predica, il mio sguardo non è su di lui. È sui volti dei fratelli della Mano Verde. Volti scavati con occhi vuoti. Costole troppo vicine alla pelle. Li conosco tutti. Conosco il nome dei vivi e pure quelli dei morti. Conosco perfino il posto dove dormivano. Prima mi lasciavano pulire il pavimento del santuario dove camminavano e sputacchiavano... ora mi lasciano le loro vite. Per un lungo momento non dico nulla. Poi batto lentamente il calcio della lancia sulla pietra. Una sola volta. "Ascoltate." La mia voce è calma, troppo calma. "La Voce dell'Anonimo attraversa la soglia. Le parole bussano. Le parole chiedono di entrare." Inclino appena il capo verso Mahrh. "Noi ascoltiamo." I goblin della Mano Verde si voltano verso di me quasi d'istinto e li osservo uno a uno. Scruto nelle loro testoline. "Le vostre pance gridano. Le vostre ferite gridano. Le vostre ossa gridano." sfioro la chiave appesa alla cintura "Lasciatele gridare ancora un momento." Pochi passi molti lenti e misurati. Mi fermo davanti al sacerdote. Lo fisso negli occhi ma non con sfida. Con attenzione, come se volessi dimostrare di essere più intelligente. Come si osserva una serratura antica. "Le parole sono chiavi." una pausa "Ma alcune chiavi sono di legno." abbasso lentamente la punta della lancia "Noi custodiamo una porta che sta morendo di fame." indico i goblin alle mie spalle "Guardali." chissà se io stesso sto capendo quel che dico. Silenzio "L'Occhio ci insegna che nessun cancello si apre con la promessa della chiave." la testa si inclina leggermente, quasi ascoltassi qualcuno dietro le pareti della caverna "Dietro la roccia... qualcuno ride." Sicuramente lui mi comprende. Rimango immobile guardando Mahrh "Dice che perfino le montagne hanno cardini." Annuisco lentamente come se quella frase avesse perfettamente senso. "Noi gli crediamo." continuo a fissarlo "Tu parli di pace e noi crediamo alla Pace. E tu parli di fame e noi conosciamo la fame. È una Chiave della Pace. Tu parli dell'Ultima Notte." chiudo per un istante gli occhi "Noi la vediamo ogni volta che li chiudiamo." annuisco felice di aver pronunciato quella frase "Ma una porta non si apre con la bocca." ora la mia testa va da destra a sinistra ripetutamente e velocemente. Un lieve sorriso compare sulle mie labbra. È quasi benevolo. Quasi. "Aprila." indico i superstiti della Mano Verde "Porta pane. Porta carne. Porta ferri. Porta fuoco. Porta una sola prova che il Cancello ha cominciato a cedere." Abbasso finalmente lo scudo. La postura si rilassa appena non abbastanza da sembrare innocua "Allora sapremo che la tua chiave è di ferro." sogghigno abbassando per un atitmo lo sguardo tra le gambe del sacerdote. Ma la mano sinistra, dietro lo scudo, stringe la pesante chiave alla cintura. Per un istante resto in silenzio. Poi porto il pugno chiuso al petto "Noi siamo Khargash." Un respiro "Rompiamo i cancelli." La punta della lancia si posa davanti a me, verticale, come uno stendardo "Il Primo Cavaliere dell'Occhio." Ogni porta ha un custode. Ogni custode aspetta una chiave. Io aspetto soltanto di sfondare il cranio al custode e che qualcuno abbia il coraggio di girare quella chiave.
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Schede personaggio
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Annuisco a Tiburzia quando noto anche io quei due brutti ceffi uscire. "Accidenti." commento quasi borbottando stancamente. Lascio in fretta delle monete sul tavolo. Senza indugiare mi dirigo verso l'uscita, lancio uno sguardo ai bugbear come per avvertirli che qualche cosa potrebbe accadere fuori dal locale. Subito mi metto a cercare i due uomini con lo sguardo mentre abbasso la mano verso l'elsa.
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Capitolo 4 - Power Behind the Throne
Gudrod Lasciò fossero gli altri a rispondere. Soprattutto Jacob poiché la mattina seguente avrebbero avuto altri pensieri per la testa.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Quando il mio spadone cala sul collo del gigante mi sento un boia qualunque. Una sensazione terribile che non vorrei mai più provare. Comprendo la necessità dell'atto ma ho difficoltà a reprimere il disagio. Rimango qualche istante lì ad osservare il corpo svanire, me lo immaginavo. La delusione dipinta sul volto della strega, dopo aver dato un così grande contributo all'eliminazione dell'assassino, non rende felice ma quantomeno mi scuote distraendomi dall'amarezza. Non commento la sua affermazione "L'importante è che sia morto davvero e non svanito per tornare più arrabbiato di prima."
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Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Le chiacchiere con i ratti sono tanto interessanti quanto assurde. Mai avrei immaginato di fare simili discorsi con dei roditori e più si va avanti più comprendo quanto siano stati sfortunati nella fortuna. Avere coscienza e intelligenza è per loro una fortuna indicibile ma la privazione di libertà cancella ogni cosa. Quasi mi fanno pena. La soluzione proposta da Taita sembra eccellente "E se invece fosse possibile trasferire quel legame su di voi? Sareste vincolati l'uno all'altro ma potreste andare dove vorrete." la domanda di Zendo ha molto senso "Darò una mano anche io. Dovrei poter comprendere quelle rune con un po' di tempo."
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Capitolo 4 - Power Behind the Throne
Gudrod Il kislevita non si era fatto convincere dalla vociona del biondo. Lo sguardo però prometteva cose ben peggiori di una levata di voce. Mia cercò di riportare tutto all'ordine ma tra Gudrod e Ivan l'aria iniziò a vibrare e divenire elettrica.
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La luna crescente
Shamàsh Faccio qualche passo avanti avvicinandomi al cancello. Bado bene a dove mettere i piedi, quasi calpestando le impronte di Kaelen. Spada e scudo pronti. Favella e poteri divini altrettanto. L'arma punta dritta verso l'ombra sulla roccia. Master @Dardan
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Con una prova di forza, magari chiedendo aiuto. Giro lentamente il corpo del gigante se necessario. Per avere il retro del collo a portata di lama. Faccio tutto con estrema cautela, non intendo svegliarlo chiaramente. Ma è la solennità di ogni gesto a essere evidente, come se il gravoso compito che mi spetta pesasse come un enorme macigno. Sollevo lo spadone alto sopra la mia testa. Recito qualche preghiera sommessa. Guardo gli altri invitandoli a essere pronti. Quindi calo con violenza l'arma sul collo del gigante.
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Seguo il rientro poco soddisfatto di Lord Eryndor. Ne comprendo il motivo appena apre bocca e annuisco evidentemente concorde. Lorelai intanto va a liberare lo stomaco dagli intrugli appena ingollati. Quantomeno ha avuto la decenza e la prontezza di andarlo a fare fuori, dalle mie parti, nelle peggiori bettole, ormai nessuno aveva più quella cura. "Non si tratta solo di retribuzione migliore." dico con ancora lo sguardo rivolto verso l'entrata per poi spostarlo lentamente sui tre compagni rimasti "I vantaggi che avremo aiutando i nani, provando a entrare nelle loro grazie, saranno forse più preziosi." ora è il tizio col quale ha parlato Eryndor ad essere al centro della mia attenzione "I mercanti sono abituati a pagare poco e ritenere che il dovuto finisca con qualche moneta."
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
va Keothi e se non muore tutti gli altri.
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Osservo la situazione con fare analitico. Più un atteggiamento che reale impegno a dir la verità. "A cosa ci interessa sapere che fine hanno fatto un paio di pescatori? Saranno fuggiti per l'ultima scossa... o forse perché ci ha sentito." inizio a guardare il fiume "Cerchiamo un punto dove guadare." concludo guardando Elyndra.
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Discesa nel Profondo
Ajantis Shade L'ambiente che ci si para davanti è tanto grandioso quanto inquietante. Non avevo idea che quella sostanza potesse solidificarsi e che soprattutto ce ne fosse in così grande quantità. Le colonne sono enormi. Camminiamo accanto a queste strutture. Li osservo con curiosità, fino a quando non arriviamo alla colonna centrale. Piena di iscrizioni. Istintivamente faccio qualche passo indietro. Seppur in maniera quasi inconsapevole, sono esperto di patti. Non ne volevo stringere alcuno, la morte mi ci ha costretto. Osservo la colonna da lontano. La sensazione che mi lascia è talmente fastidiosa che non ho la minima intenzione nemmeno di sfiorarla. Poi osservo le rune. Purtroppo non conosco linguaggi con alfabeti runici. Potrei sapere come leggerli se quella lingua fa parte dei linguaggi conosciuti ma ho come la sensazione appartenga a qualche cosa di un altro Piano. "Anche perché non ho voglia di donare tutta la mia energia a questa... cosa."
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Red Sand) Sembro soddisfatto della decisione presa. Non so se le mie parole hanno dato un peso alla 'delibera' del capitano ma va bene così. Poi iniziano discorsi del quale non comprendo esattamente il significato. Nahil fa una domanda ben precisa ma le risposte si perdono in chiacchiere superflue che si concludono con un'altra domanda. Mi alzo disinteressato e vado a osservare ancora una volta il mezzo-drago prima di tornare a svolgere il compito grazie al quale possiamo viaggiare con la carovana.
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Osservo Lorelai con curiosità e il suo disappunto mi duole. Da parte sua nel mio sguardo legge intesa, come se io non mi tirerei indietro a una simile avance. Certo preferirei lo facesse da sobria. Distolta la mente da quei pensieri lascio che sia Eryndor a portare avanti la trattativa mentre riprendo il discorso sui nani "A me invece sono giunte notizie diverse. Premetto che nel mio luogo di nascita non ci sono nani... ma seppur forse un poco avari mantengono le promesse e la loro gratitudine è preziosa." alzo le spalle "Io proverei a fare entrambi i lavori ma dovessi scegliere propenderei per quello offerto dai nani."
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La luna crescente
Shamàsh Guardo tutti. Mi soffermo su Kaelen. Osservo l'ambiente circostante. La cancellata e infine i possibili nascondigli di eventuali nemici. "Quanto possibilità ci sono che qualcuno ci stia osservando?" valuto le distanze "Potrei innalzarmi in volo, portare con me Selyra. C'è qualche possibilità che io possa trasportare anche te." guardo Kaelen "So che anche Fiore può librarsi in aria. Devras in forma di nebbia può attraversare il cancello... Zarath o uno di voi due" riferendomi a Selyra o Kaelen "Dovrete arrangiarvi. Ma immagino che dall'altra parte, in una delle torri, ci sia modo di aprire il cancello. Volando non faremmo rumore né rischieremmo di calpestare... ombre."
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Esplorazione esagonale - la via verso il bosco
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghicerchiamo un guado e procediamo verso sud. precauzioni con corde e sostegni per l'attraversamento
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Capitolo 4 - Power Behind the Throne
Gudrod La sguardo del biondo passò da Jacob al kislevita "Soldi... certo, ne servono sempre." e occhiverdi già ha cambiato discorso per farne altri "Ripeto la domanda. C'è nulla che sapete e che ci nascondete?" il tono era grave, minaccioso, pesante. Esigeva una risposta perché l'urgenza mostrata iniziava a puzzare. master @AndreaP
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Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Attendo Keth si faccia avanti mentre mi tengo pronto ad ogni genere di reazione. Soprattutto se aggressiva.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
ho espresso in game anche l'idea di Keothi che è la stessa qui detta. Keothi potrebbe dare il colpo di grazia, non dovrebbe essere precluso da nessuno dei suoi principi, teoricamente non avendo più smite evil disponibili ha 4d6+16 da raddoppiare con critico.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Osservo il gigante crollare a terra. Sembra quasi vada tutto al rallentatore. Forse è tutto finito... per il momento. Mi volto verso Mevrah sperando non abbia chissà quale altro piano in mente poiché questa minaccia va eliminata all'istante. Guardo tutti. Cerco segnali di intesa. Catturarlo sarebbe inutile purtroppo...
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