Vai al contenuto

Landar

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Landar

  1. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh Gli odori di questa città sono sempre pungenti. Sembra di stare alle pendici di un vulcano ma avvolto dall'oscurità e velato dalla luce mefitica di Vermilia. Ho un gesto di stizza,. Sembra di essere alle porte dell'inferno. Vado avanti. Per raggiungere la locanda, il nostro momentaneo rifugio. Raggiunta la porta apriamo senza troppi complimenti. Il monaco è ancora dentro. L'odore è decisamente più accogliente qui nonostante la sua presenza. Le parole di Valeria invece denotano sempre la sua piccante ironia. Mi limito a salutare, lasciando siano gli altri a danzare con le parole. Non desideriamo coinvolgere i gruppi che ci hanno seguito fin qui, ma una guida locale invece potrebbe essere importante.
  2. Gudrod vicini al Grande Parco
  3. Azrakar (Red Sand) Il Sole Cremisi si leva lento sopra le dune, enorme. Non illumina il deserto: lo schiaccia sotto il proprio peso. Indosso le lenti senza dire nulla. Sono necessarie. Su Athas tutto ciò che non ti uccide subito, prova a consumarti poco alla volta. Il Bagliore Rosso è uno di quei nemici pazienti. Il velo mi copre il volto fino al naso. La maschera d’osso protegge la bocca. Le lenti oscurano gli occhi. Di me resta visibile ben poco. Continuo a marciare in silenzio. Quando qualcuno rallenta, lo aiuto senza bisogno di parole. Una mano sotto il braccio. Un peso sollevato. Una borraccia passata nel momento giusto. Nulla di più. Sargon è quello che soffre maggiormente il viaggio. Lo osservo senza commentare. Il deserto piega chiunque. La differenza sta solo in quanto tempo impiega. E mentre i passi continuano a scavare nella sabbia, alla vista della nostra meta, la mente torna all’arena. Ora che l'animo è più leggero. L’Ogre Magi. Ricordo ancora il modo in cui si muoveva. Troppo veloce per quella massa enorme. La magia gli scorreva addosso come calore nell’aria. Fredda. Precisa. Mortale. Di fronte a lui c’era un altro mezzo-drago. Ricordo il sangue sulla sabbia dell'arena di Urik. Il boato della folla. Le urla. Ricordo soprattutto gli occhi dell’Ogro Magi. Non combatteva per furia. Combatteva come un cacciatore. Come qualcosa che sa già cosa fare, prima ancora che tu scelga di muoverti. Alla fine però cedette. Durante lo scontro nella grotta, uno degli ogri mi ha riportato quel ricordo alla mente. Non per forza. Non per brutalità. Per il modo in cui osservava forse. Athas non dimentica nulla. A volte è la sabbia a restituirti ciò che credevi sepolto. A volte un antro buio. Quando il caravanserraglio ormai sovrasta le nostre teste, sollevo appena lo sguardo. Immenso. Fortificato. Solido. Gli altri osservano la struttura, le proporzioni, l’ingegneria. Io guardo le mura. Le inclinazioni. Le torri. I punti morti. Le feritoie. Le porte. Questo posto può sopravvivere a un assedio. Ed è l’unica cosa che conta davvero su Athas. Una fortezza non vale per quanto è bella. Vale per quanto a lungo riesce a resistere alla fame e alla sete. Quando le guardie riconoscono Ramek, comprendo immediatamente cosa sia davvero quel luogo. Non soltanto un bazar. Non soltanto un rifugio. Un nodo. Uno di quei pochi posti dove la ribellione continua a respirare senza che i re-stregoni riescano ancora a stringerle la gola. Nel cortile interno resto in silenzio, osservando il movimento incessante di uomini, merci e acqua. Soprattutto acqua. Poi arriva il vecchio. Imaad el-Massoud. Lo guardo attentamente mentre parla con Tareq. Il corpo è consumato. Segnato. Malato. Ma ancora in piedi. E quando parla della Fenice, quando noto il modo in cui prende la mano del Capitano, capisco subito una cosa. La sua devozione non nasce soltanto dall’ideale. Nasce anche dagli uomini che quell’ideale portano sulle spalle. Da Tareq. Faccio un passo avanti. Porto il pugno chiuso sul petto e chino lentamente il capo verso il vecchio mercante. "Azrakar." La voce è bassa. Ruvida. Poi sollevo appena lo sguardo verso di lui. "Il deserto conserva solo ciò che ha valore." Una pausa breve. "Voi siete ancora qui." La proposta di Imaad è immediata. Cela urgenza. Provo a coglierla ma non dico nulla prima che sia Tareq a chiedere. Partirei subito, ma alcuni di noi hanno bisogno di riposo. Spossarli ulteriormente non serve.
  4. Kragor la lascia andare ma non risponde delle azioni degli altri e nemmeno è il "capobranco"
  5. Kragor Fiammoscura La risposta non mi soddisfa del tutto. Sarà l'ennesima volta che gli chiedo della posizione degli altri frassini. Pazienza, significa che chiederò ad altri. Non le rivolgo più la parola. È Lethe a chiedermi cosa fare. Forse ha notato che sono il più interessato a determinate risposte. Forse altro. "Mantengo le promesse." alzo le spalle "Per quanto mi riguarda lei è libera di andare." solo in quel momento mi volto verso la barda "Se però prendi la strada per Meritha la tua fortuna cesserà di essere tale nel momento in cui incrocerai la nostra di strada. Vai altrove." Del giovane druido invece nemmeno mi interesso. È talmente codardo che se si sentirà ancor più minacciato tirerà fuori qualche altra storia o magari una balla pur di salvarsi. Ora i miei pensieri sono rivolti ai frassini e agli artefatti o reliquie che cercava il mago. Quindi torno ad esaminare il frassino. Quel foro. Ne accarezzo la corteccia. Provo a percepirne la linfa vitale. Osservo come si va a incastonare nel terreno. Ogni dettaglio.
  6. Thurin Nano Guerriero Osservo l'acqua. Anche a me non piace affatto ritrovarmi coi piedi a mallo. Figuriamoci l'acqua che mi arriva quasi al collo. "Tu non puoi volare Hornraven?" chiedo tra il serio e l'ironico. Potrebbe esserci una possibilità che sappia davvero farlo. Ne hanno decantato le lodi. "O non hai nessun trucchetto magico per facilitarci la traversata?" Studio il canalone, cercando di comprenderne la profondità. Vedere se ci sono tratti un poco più guadabili. Cerco di capire cosa c'è oltre. Poi mi volto verso la parete di roccia. "Il problema è che se torniamo indietro, potremmo essere costretti a costeggiare la parete di roccia per molto tempo. Allungheremmo parecchio..." la frase rimane in sospeso. Come volessi lasciare loro uno spiraglio per prendere una decisione diversa dalla mia proposta. Master @Fandango16 e tutti
  7. bagniamoci i piedi... se il canalone segue il corso la casella 54 dovrebbe essere terreno solido. @Fandango16 ma si vede qualche cosa oltre? nel senso... se c'è una parete scoscesa di roccia si dovrebbe vedere, se invece c'è vegetazione si può presupporre che da lì si passa per il momento.
  8. Ajantis Shade Esamino i vari documenti e scartoffie recuperate. Non so nemmeno se posso leggerle. "Bene. Questo al momento a noi serve a poco." ripiego i carteggi e li lascio a Taita "Ci servono pezzi di quei costrutti. Ma soprattutto" faccio una pausa "uno scritto, un registro, un indizio vero... del motivo che ha costretto gli gnomi ad andarsene così in fretta." mi guardo attorno. Un gesto di stizza piega la mia bocca. Inizio a girare nell'ambiente nel quale ci troviamo. Provo a identificare quella che poteva essere la caserma di eventuali guardie. La dimora del capo spedizione. Faccio anche mente locale delle varie zone superate. Ci serve trovare il posto dove venivano conservati i documenti più importanti. O uno gnomo stesso.
  9. Arkyn K'Aarna sotto "RESISTI ED ENTRA!" grido "ARRIVIAMO!"
  10. Azrakar (Red Sand) Ascolto il rapporto dell’altra squadra in silenzio, limitandomi ad annuire appena quando Ramek riferisce degli ankheg abbattuti senza perdite. Bene. Nessun peso morto da trascinare nel deserto. Lascio che Duran si occupi delle ferite causate dal colpo al fianco. Lividi. Nulla che meriti troppa attenzione. Rimango fermo mentre medica, respirando lentamente attraverso il naso, l’odore acre del sangue degli ogre ancora addosso. Quando Tareq ordina di finire il lavoro, non dico nulla. Non ce n’è bisogno. Nahil sparisce nel tunnel e ne riemerge poco dopo, il pugnale sporco di sangue scuro. Anche la proposta di Duran riguardo alla carne degli ogre svanisce rapidamente. Ancora una volta, concordo in silenzio con Tareq. Tempo e acqua valgono più della carne. Poi l’haboob finalmente si placa. Usciamo dalla grotta e l’aria del deserto mi investe il volto come una mano asciutta e familiare. Polvere. Roccia. Vento caldo che si spegne lentamente. Sollevo lo sguardo verso Ral, ancora rossiccia, nel cielo notturno. Riprendiamo la marcia. Tareq accelera il passo quasi subito. Una marcia forzata. Molti iniziano a cedere lentamente alla fatica delle ore. Lo sento dal modo in cui respirano, dal rumore trascinato dei passi. Ma il deserto non mi pesa. Non questa notte. Continuo ad avanzare senza rallentare, il corpo che segue il ritmo naturale della traversata come se fosse stato scolpito per questo. Passo dopo passo. Respiro dopo respiro. A volte supero persino la linea del gruppo prima di fermarmi appena, aspettando che Ramek confermi la direzione. Poi riparto. Non spreco fiato parlando. Conservo le energie. Osservo l’orizzonte. Cammino. E alla fine, dopo quella lunga notte di sabbia e fatica, il Sole Cremisi comincia a sorgere. La sua luce rossastra si riversa lentamente sulle dune e sulle rocce lontane. Stringo appena gli occhi. Laggiù. Il caravanserraglio emerge all’orizzonte come una sagoma scolpita nella polvere del mattino. Siamo in orario.
  11. Kragor Fiammoscura Fisso negli occhi a barda ascoltando le sue parole "Sì. Il mago. Ci era stato detto. I Manti Rossi sono lì soprattutto per incontrare lui. Bene." Annoto tutto mentalmente. Quindi lascio che il peso del mio sguardo schiacci la donna per farla crollare definitivamente "e..." Inizio lasciando in sospeso la frase per avere risposta su almeno uno degli altri due frassini. master @Voignar
  12. Keothi Mi volto verso Lexander dopo aver concluso le mie preghiere "Parla dunque." dico sollevandomi e facendo qualche passo verso di lui. "Chi? E andiamo subito da lui o lei."
  13. Io non ho dubbi sulla necessità di accorciare i tempi ove possibile. Quindi dritti a Sud su casella 24.
  14. Thurin Nano Guerriero "Erano quattro serpentelli." commento laconico all'entusiasmo di Eryn "Inoltre uno ha deciso bene di aggredirmi. Fortuna ha voluto che scegliesse proprio me." Se continueranno a esaltare ogni minimo sbuffo che produrrà Arthur me lo faranno andare ancor più indigesto. Al momento opportuno glielo avrei fatto notare. La marcia prosegue. Decidiamo di andare avanti al buio e la cosa mi ha sorpreso. Non me lo sarei aspettato da tre gambelunghe. Nonostante tutto però, nonostante me... non più abituato, o forse mai abituato, a muovermi nelle viscere delle montagne ci perdiamo. Borbotto guardando la parete di fronte ai nostri occhi che ci chiude la via. "Ripercorriamo a ritroso la via. Facciamo qualche cosa per non perderci. Ragazza" dico guardando la druida "Prova a entrare in sintonia con questa rocca e la montagna. Farò altrettanto per non causare ulteriori ritardi."
  15. Aelor Valor Molte cose non vanno nel mio tentativo. Un potere che più volte ho utilizzato senza avere quasi nessuna difficoltà... eppure ora, molte cose vanno storte. La cosa peggiore è che, nonostante il pericolo imminente, mi intestardisco nel voler compiere quel balzo. Il risultato non è soddisfacente, per niente... sono stordito. E forse per effetto della magia o chissà cos'altro vedo cose che non dovrebbero esserci. Alzo lentamente la mano indicando l'ombra alle spalle di Selene.
  16. Ajantis Shade "E ora?" chiedo iniziando a osservare tutto il complesso sistema di macchinari, valvole e condotti. "Intendiamo accamparci qui e attendere che Taita raccolga tutte le informazioni necessarie?" Dal canto mio non percepisco nulla che mi faccia capire io sia giunto alla meta. Non odo sussurri. Non ho brividi. Tutto è silente. "Era qui quindi che venivano costruiti quei costrutti dalle sembianze di insetti." mi avvicino quindi ai condotti dai quali sembra uscisse il liquido da inserire nei vari pezzi dei costrutti. Potrebbe essere rimasta qualche parte.
  17. come detto su discord io voto Sud casella 12. altri che dicono?
  18. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh Rimango silenzioso ascoltando l'alchimista "Mi sembra sia stato chiaro." dico grattandomi il mento "Ma dovremo esserlo anche noi e non permettere ad alcuno degli altri gruppi di seguirci. È diventata una nostra responsabilità." ritorno sui miei passi "Andiamo dunque all'Ultimo Respiro. Prepariamoci per il meglio."
  19. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    credo fossimo fuori quando Fiore ha fatto quel commento. Poi Devras ci ha riproiettati tutti dentro 😅
  20. Arkyn K'Aarna L'"incontro" svanisce come è giunto tra noi. Ora la struttura è tutta nostra. La esamino, annuisco alle parole di Eryndor a suo riguardo "Se devo essere sincero. Mi sembra davvero esagerata in questo luogo. Comprendo l'esigenza della costruzione di qualche cosa che perfori il terreno ma..." allargo le braccia "Spero solo non sia stata tirata su con qualche magia e che rischi di crollarci addosso da un momento all'altro. Sarebbe davvero troppo." Indico le scale dalle quali arrivano i lamenti dalle driadi "Prima loro. Poi cerchiamo di capire come fermare il marchingegno."
  21. Azrakar (Red Sand) Indico il tipo che combatteva con la catena "Il più pericoloso. Queste creature prendono il potere con la forza. Lui era il più forte... quindi il capo." A questo punto, senza aggiungere altro, afferro due degli enormi quadrelli del balestriere. Un ultimo sguardo verso i compagni. Vash già si è avviato pronto a dare aiuto a Tareq. Ne sollevo uno, lo abbasso con violenza proprio all'altezza del cuore del balestriere. Ripeto la stessa azione con l'altro che era armato di clava. Sono freddo. Glaciale, come se queste vite terminate non mi interessassero. Dentro di me però recito una docile preghiera per dei validi guerrieri.
  22. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Beh beh mica male. Bisogna capire quanto tempo richiedono tutti questi preparativi. Intanto il +2 CA è roba davvero ben accetta :D per l'ulteriore incantesimo a "carica" vediamo cosa può essere utile per tutti.
  23. Kragor Fiammoscura Non emetto un verso, né sul volto si dipenge alcuna piega quando il vecchio stira le cuoia. Lei invece inizia a sciogliersi e non posso fare altro che incalzarla. Abbiamo una missione primaria. Le mie mire al momento sono solo mie e quindi per il resto del gruppo sono poco rilevanti. "Brava. Dove sono gli altri due frassini?" e... "hai idea di come sono organizzate le difese di Meritha? Quante guardie, col mantello verde e quanti Manti Rossi sono presenti?"
  24. Gudrod Con i tre soliti porcellini
  25. Azrakar (Red Sand) I nemici sono a terra. La rabbia, seppur inscatolata nella mia mente rafforzata dai poteri psionici, si ritira lentamente come sabbia rovente che scivola via dalla pelle al vento del tramonto. Il respiro torna regolare. Controllato. Ogni movimento ritrova la sua forma precisa, codificata. La postura dell’arena. La disciplina di Urik. Osservo gli ogre sparsi sul terreno della caverna, il sangue che si mescola alla fuliggine e all’odore acre dell’incendio. Per un istante resto immobile. Poi passo accanto all’ogre con la clava e gli punto gli occhi addosso per assicurarmi che sia davvero privo di sensi. Sollevo lentamente lo sguardo verso gli altri. "Uno lo lasciamo vivo." La voce è bassa, ferma, priva di esitazione. "Il capo, se possibile. Potrebbe sapere qualcosa sui tunnel… o su chi si muove in questa zona." Pulisco il sangue ancora fresco sulla mia arma con un lembo di stoffa dell'abaya. "Non sprechiamo tempo qui dentro." Volgo lo sguardo verso le gallerie oltre la caverna. "Gli altri potrebbero essere ancora impegnati a combattere. Andiamo da loro." Per un momento osservo i corpi degli ogre, le armi sproporzionate abbandonate nella polvere. Carne, fuoco, ossa. Su Athas ogni cosa diventa risorsa prima o poi. Poi torno a parlare. "Quando ritroviamo il Capitano Tareq decidiamo cosa fare del sopravvissuto. Se serviranno razioni… o interrogatori." Parlo come se avessi già deciso di tenere in vita solo il capo degli ogre.

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.