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Zellos

Circolo degli Antichi
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    Maschio
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    Livorno
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    Direi tutti...basta non avere PK o PP fra i piedi XD

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  1. <<Non sarò mai grata per l’arrivo della “civiltà”: porta solo più guai della natura. Quanto al resto, siamo sempre vissuto col male vicino, che fossero i servi della ninfa, o che fosse il saggio del Ragno, quello dell’idra e persino quello delle acque nere. Questo luogo non gli interessa...ed è protetto.>> dice lei guardandoci tutti un attimo.
  2. <<Considerando che siete governanti di un paese e che siete qui a chiedere senza dar nulla, ho parlato pure troppo.>> dice lei un poco stizzita.
  3. <<Nei salotti altolocati del Galt si urla “Viva la rivoluzione”, si ride al suono della ghigliottina e si è altolocati finché la nuova folla inferocita non prende il tuo sedere e mette la tua testa per tagliarla.>> Dice lui con una risatina <<Oh, non preoccupatevi, quel detto lo conosco. E son d’accordissimo con voi. Ma milady è fatta così. Per lei dovrei entrare nelle città dicendo di unirsi o di prepararsi a bruciare. Non è una donna di compromesso: da ambasciatore sono diventato araldo.>> dice facendo spallucce. <<Oh, è presto detto: in una notte che passerà alla storia come la Notte della Liberazione, il fratello di milady ha condotto un esercito a Pitax ed ha invaso il palazzo di Re Irovetti... con la forza delle armi il tiranno è stato condotto in piazza e fatto uccidere per smembramento da quattro cavalli in corsa. La città è stata saccheggiata per tre giorni, mentre la popolazione prestava giuramento al capo dei mercenari, visto la morte del fratello di milady, per evitare di peggio. Poi abbiamo condotto milady sul suo trono. Un tiranno per un tiranno alla fine. Ma milady è ben più “quadrata” di Irovetti ed i nobili che hanno prestato giuramento hanno apprezzato. La criminalità del posto un poco meno, finché non ho proposto alcune annessioni statali alle loro questioni.>>
  4. La vecchia guarda qualche istante Riki, ma è visibilmente sopraffatta da quante cose dovrebbe dirgli e non ci perde neppure tempo, lasciando correre. <<Chi è nella villa sta usando la magia della leyline per divinare. Lentamente, inesorabilmente, punta l’unico occhio che gli è rimasto verso l’Isola del Terorre. Sta cercando il suo prossimo araldo.>> @tutti tranne Riki e Silfer
  5. Ajand Fundar <<Dottor Snake-on-the-moon, raccolga il dna anche di persone che non lo hanno modificato, grazie. Più ne abbiamo meglio è.>> dice Mosis in tono calmo, anche se lo sguardo è decisamente inquisitorio. <<Dobbiamo indagare nelle rovine. Nulla vieta che le altre sezioni siano giunte in tempo e costoro siano i sopravvissuti delle altre. In tal caso sarebbe nostro compito elevarli dalla barbarie. Ritengo sia importante indagare nella probabile centrale nucleare.>> <<Se però non fossero umani? Se fossero alieni?>> chiedo con un che di quasi bambinesca curiosità nella voce. <<È possibile, cactus! Possono persino essere creature che hanno imparato qualcosa trovando un’altra delle sezioni e spaccandola, aprendola, e ricostruendola...beh, insomma, capire un po’ come funziona la nostra tecnologia!>> <<Qualora non fossero umani, dovremmo decidere quale atteggiamento avere verso di loro. Ma al momento direi che spiarli per carpirne il linguaggio sarebbe assai utile.>> <<Secondo me dovremmo andare full-Stargate se non sono umani. Ma non dobbiamo esagerare.>>
  6. La vecchia sorride alle parole di Jasmine e Koen. Per qualche istante la voce muta, divenendo quella di Maad <<Le vie del destino sono infinite...e comprendere ciò che si è il modo migliore di decidere quale strada intraprendere.>> dice prima di fare un leggero applauso. La foresta “riprende vita”. <<Il male ha preso questo luogo...beh, per colpa di una ninfa, ormai sconfitta ed errante. Il Saggio del Ragno era lì in quel luogo a divorare la rabbia ed il senso di colpa della sua marionetta. Per questo non so se avete fatto davvero bene ad attaccarlo: adesso chissà cosa starà tramando. Avrete bisogno di armi capaci di ferire un essere del genere. Fortunatamente dove finirete a breve ci sono armi capaci di ferire un Dio.>>
  7. <<Il dolore è un buon maestro di vita. A differenza di molti altri non mente.>> dice facendosi seria e pensosa allo stesso tempo, come si riferisse a qualcosa in particolare. <<Dal passato e dalla verità si può scappare quanto si vuole, ma ci si stanca ben prima di loro.>> chiude lapidaria guardando prima Koen e poi Juliano, per guardarlo stranita. <<Ma di chi parli? L’attività pericolosa è il camminare nella stessa vostra direzione? E non mi piace la tua minaccia “eptarca della giustizia”.>> assottiglia gli occhi a quel punto, mentre il vento che fino a quel momento aveva spirato si interrompe. Come ogni singolo movimento nella foresta ( fin dove vedete ed udite, ovviamente...)
  8. <<Gente come te e come lui. A differenza di voi però sono persone che probabilmente si romperanno: le cose dure si spezzano, non si piegano. Poi un po’ di mezzelfi che hanno sentito una vecchia voce tornare a chiamarli... e sono corsi.>> dice lei facendo spallucce. <<Malvagi? E chi lo ha deciso? A parte rare eccezioni, la malvagità è un punto di vista.>>
  9. <<Dovresti cambiare nome, visto che ti calza male. Molto. Non te lo senti? Cambialo. Vivrai meglio.>> dice facendo spallucce a Juliano la donna, guardandovi. <<Siete quelli che hanno scacciato il Saggio del Ragno dalla sua tana...non saprei se ringraziarvi o prendervi a bastonate. Per adesso farò la prima. La presenza malvagia nella tana? È un rimasuglio, come le ossa quando qualcuno muore e la sua anima se ne va, o i vestiti per un nobile prima di andare ad una nuova festa. Qualcosa che però essendo divino è perdurato. Qualcosa che sta attirando qui i suoi seguaci o i seguaci di chi ne ha preso il posto.>> Dice guardando prima Valena e poi Gadriel.
  10. <<Hai anche un nome o un titolo che dica chi sei o ciò che sei, piuttosto che quelli che la civiltà ti ha imposto? Sarebbe più utile. E puoi chiamarmi Ma’. Lo fanno tutti. Ed è ciò che sono.>> dice col tono severo di una maestra o di una madre. Poi inclina la testa, mentre il vento spira. <<Forse Speranza Incrinata ti starebbe bene, vero? O qualcosa che c’entra col taglio veloce del metallo...>>
  11. @Plettro Lasciate la tenda ed il cadavere del brigante per dirigervi dove si trova questo “famoso” coven di streghe. Vi lasciate alle spalle la villa, dirigendovi con velocità verso nord est, attraversando un punto di foresta che si fa sempre più fitto. Nel fogliame ci sono, appesi ai rami, sassi scolpiti come occhi dalla pupilla verticale: la maggior parte è macchiata di sangue. Cosa assai strana è vedere quanti gatti si trovino nell’area e vi osservino. <<Spero siate venuti in pace, stranieri, altrimenti ve ne andrete con più ossa rotte delle crepe che avete già.>> dice una donna apparendo letteralmente da un albero. <<Chi siete? Che volete? Non è posto per avventurieri questo.>> La donna, mentre la osservate, lascia tutti ( tranne Riki) con la sensazione di averla già vista. Per chi è più attento agli accenti, direste che ha un accento del Brevoy.
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