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Zellos

Circolo degli Antichi
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Everything posted by Zellos

  1. <<Mi permetto di dissentire due volte: al resto dei Culti benevoli di prosperare e non macchiarsi; quanto alle guerre nelle città oppure all’anarchia…l’innocenza di una città non è per forza cosa così…ovvia. Inoltre, la condanna di un Eptarca non credo che avrebbe distrutto l’intera nazione..o quantomeno lo spero per voi ed i cittadini.>> sembra di abbozzare quasi un sorriso alle sue ultime parole, per quanto possibile.<<Inoltre, non posso essere d’accordo con voi, avreste ogni ragione di ostracizzare i templari, visto la presenza di cheliaxiani e Asmodeussiani della risma di alcuni in città.
  2. <<Poteri? Come se essi fossero segno dell’ appoggio REALE di un Dio o di una Dea: Razmir aveva sacerdote ed egli stesso aveva poteri che diceva essere divini…ed invece era solo un uomo. Così come sono solo mortali coloro che giudicano. Per questo mi fido molto più del giudizio del mio signore e le sue parole che del mio, di senno e di giudizio.>> all’ultima domanda di Juliano, riflette un istante. <<Mercy è giunta qui pensando di poter persino dare il collo per la sua vendetta. Qualsiasi punizione gli infliggerà un tribunale religioso degno, così sia.>>
  3. <<I Templari Cremisi non hanno tempo per altro che la giusta vendetta. I motivi di Colin non erano di mio interesse. Per quello che ne posso sapere ( non avendolo incontrato di persona) potrebbe essere un diavolo oppure un santo. Ciò che ha donato ha grande potere, è incorrotto dal male ed uno strumento di giudizio per coloro che possono ancora salvarsi. Nulla di meglio poteva chiedere sorella Mercy e nulla di meglio potevo chiedere io. Quanto al resto, non c’è pace per i servi di Ragathiel finché tutti i colpevoli non saranno puniti, in un modo o nell’altro. La legge degli uomini poco ci interessa.>> si alza lentamente in piedi, quando finisce di parlare. <<Tratterrete sorella Mercy?>>
  4. Arthorius Theos Azuj in tenda con due mignoli ( quello monco e quella sfigurata)
  5. <<Mercy mi ha parlato di ogni cosa. Della morte di sua madre anni fa nel villaggio sterminato dal l’eptarca Gadriel, dove faceva la missionaria, della recente dipartita di suo padre prima che potesse venire qui a poter parlare con lui, dell’incontro con…Colin, credo che sia il nome con cui si è presentato e del dono che costui le aveva fatto affinché giustizia fosse compiuta. Ho chiesto a Raghatiel cosa pensasse dei motivi e del modo di Mercy di ottenere giustizia per ciò che le è capitato, per i suoi torti subiti. Fra questo ed un duello in cui sarebbe potuta morire, il Cavaliere Verde mi sembrava più adatto.>> dice con voce meditabonda. <<Le ho dato la mia benedizione, sperando che ciò soddisfacesse la sete bruciante che Ragathiel accende nel suo cuore…>> pochi istanti dopo, inspira e poi espira. <<…sempre che sia tutto andato a buon fine.>>
  6. <<Il dono che gli ha fatto un altro dei vostri eptarchi, che però a sentirne la descrizione direi che manca…non mi sembra che nessuno di voi respiri attraverso una maschera, non è vero?>> chiede la Bocca di Ragathiel.
  7. Ealadha Dar Marcades Mi avvicino il più velocemente possibile verso uno dei licantropi, cercando di sferragli due rapidi pugni sul muso sorcino. Non sono granché felice di farlo, ma dobbiamo. @master
  8. Naugrim Dhurak <<Dal principato di Khard. Io e la mia famiglia abitiamo li da prima che io nascessi. Quanto al mettermi a giocare…ma si, una partitella non farà male a nessuno, no…>> mi porto dietro l’otre pieno di birra, versandomene una pinta nel boccale ed appoggiandolo delicatamente accanto a me. <<Prendine pure un po’, eccola qui!>> dico verso Snorri, alzando la brocca verso di lui.
  9. Nel momento di silenzio che segue, fortunatamente il mago alza la mano prima che Abdul arrivi a prendere a pugni Brank. L’astrolabio pare star per riniziare ad attivarsi ed il mago sul momento non si presenta, cercando disperatamente di toccare l’oggetto magico senza prendere una scossa che potrebbe rivelarsi fatale. <<Dannazione…non riesco a…forse l’unico modo è…>> inizia il mago, ma Abdul l’interrompe subito <<Padrone, non possiamo distruggerlo! La farebbero penzolare al patibolo!>> Un fulmine parte dall’astrolabio e colpisce in pieno il tetto, rivelando per una manciata di secondi un bellissimo cielo stellato…che inizia a grondare sangue, poco prima di svanire. Schivate tutti le gocce di sangue che evaporano rapidamente, ma lasciano con uno sfrigolio l’effetto dell’acido.
  10. Della folla, soltanto le quattro donne seguono la Bocca di Raghatiel, accompagnandolo. Quest’ultimo si trascina un poco zoppicante, un poco lento, appoggiandosi allo spadone. Arrivati nella sala delle udienza, si mette a sedere per terra, lasciando le sedie alle sue “ancelle” <<Sono assai curioso di per quale motivo mi abbiate…convocato, possiamo dire così? Non sono così sicuro che riguardi Mercy ed il suo incarceramento…non granché motivato.>> il tono finale forse è un po’ scherzoso, la bocca non aiuta sicuramente a capirlo.
  11. @master siccome sono il secondo in iniziativa, scrivo due azioni nel caso Felix non riesca? 🤔
  12. Il meccanismo nuovamente in funzione, Renn riposiziona i simboli e ri-inserisce la mano nella fessura, girando la maniglia. qualcosa scatta e, da sole, le porte si aprono. L’interno del tempio si rivela essere un ampio spazio circolare con panche in legno pesante e di colore scuro, due file con lo spazio per poter far passare due persone in mezzo. In fondo al tempio si trova un grosso altare di pietra nera e lucida che culmina in un grosso trono. Dietro il trono di trovano sei statue, in tutte e per tutti identiche a quelle che vi hanno “aperto la porta” all’inizio del Dungeon. Seduti sulle panche più vicine all’altare si trovano una quindicina di persone incappucciate, mentre vicino ad un pulpito in legno vicino all’altare c’è un sacerdote che vi osserva un attimo quando aprite la porta. Impaludato in vesti nere e pezzi di armatura in osso vecchio e giallo, pieno di rune, il sacerdote giocherella con simbolo sacro che porta al collo: un simbolo di Myrkul, antico Dio della morte e della sofferenza, oltre che della necromanzia. <<Che cosa ci fate qui…intrusi? Oppure fedeli? In ogni caso, giunti dal cammino del re?>> si leva qualche mormorio indistinto dagli incappucciati che vi guardano un attimo e poi parlottano.
  13. Il collezionista eravamo un po’ di amici al bar
  14. Ajand Fundar <<Da fare? Qui? A parte costruirci una casa invece di usare la sezione, abbiamo ben poco da fare. La invece si tratta, forse, di salvare delle vite.>> dice Mosis, prima di continuare <<Inoltre, incontrare qualcuno delle altre sezioni non necessariamente sarebbe un male. Potremmo sempre cercare di indurli al dialogo…>> fa un cenno con la mano come a voler lasciar perdere momentaneamente la questione, dopo esser tornati in Sezione.
  15. Osymannoch l’Inatteso La prova sembrava essere stranamente in grado di porre in ambasce un saggio come il druido, quindi si mise a riflettere su cosa potesse essere il misterioso indovinello, incrociando le braccia e rimanendo perfettamente immobile. <<Qualora non funzionasse la combinazione di Gunnar, accoppia come oggetti il cetaceo e l’arma a getto, il ramo con la barca.>> trasmise il suo pensiero al druido sfruttando la telepatia, ma prima lo disse affinché gli altri con lui sentissero cosa aveva proposto.
  16. Il Collezionista Eravamo quattro mostri al bar…
  17. Domandone: è una campanella con cordicelle per essere collegate ad altre campanelle, ho una campana stole quella sulle navi che fanno di loro un gran casino?
  18. Quando la luce illumina la porta, scoprite un leggero dettaglio: i simboli sono colorati! I colori sono blu, rosso, oro e nero. Al momento la combinazione scelta è: corona infranta oro, torre nera, corona blu e velo blu.
  19. Acai, anche volesse, non potrebbe dare granché aiuto. Il buio è pesto e solo in virtù della vostra scurovisione potete guardarvi intorno comodamente ed in bianco e nero!
  20. Renn posiziona in ordine i simboli: corona spezzata, torre, corona e velo e posiziona la mano nel foro per girare la serratura. La serratura non si muove di un millimetro e sente un leggerissimo formicolio alla mano. Può toglierla dal foro e non scatta nessuna trappola. Sembra che il codice sia sbagliato.
  21. @Ian Morgenvelt Con una voce che sembra assai anziana, la bocca di Raghatiel risponde con una leggera risata, seguita da una lunga serie di colpi di tosse. <<Voi tutti conoscete il mio nome. Io sono la Bocca di Raghatiel. Non ne ho altro, perché lo ho da lunghissimo tempo abbandonato in un gesto di dedizione, come tutti coloro che mi seguono e fanno parte della mia legione di Templari Cremisi.>> dice facendo un cenno affaticato intorno a se. Per muoversi, si appoggia ad uno spadone che neppure sembra davvero un’arma, ma più una sbarra di ferro annerita senza neppure il filo. @Ghal Maraz
  22. Dopo l’interrogatorio e la successiva l’incarcerazione di Mercy, un messo dell’eptarca della diplomazia parte alla ricerca dei membri del clero di Raghatiel… non dovendo cercare molto, visto che molto sono radunati nella piazza innanzi al palazzo dell’eptarchia. L’eptarca della Fede Gadriel viene richiamato dalla cattedrale. @Cronos89 Passata una mezz’ora, si avvicina un grosso baldacchino al palazzo degli eptarchi. Dentro di esso, si vedono diverse figure insieme ad un’altra, sdraiata forse con abbandono. Prima scendono quattro giovani donne, solo dopo esce una persona avvolta in bende profumate e ricoperto da una armatura cerimoniale alla cui schiena sono attaccate due torce di ferro. Il volto, quasi completamento coperto, lascia vedere soltanto una parte del naso e la bocca orrendamente sfigurata.
  23. La sequela di colpi di da manuale e tutti rimpiansero che i professori delle arti combattive ( di tutte quelle insegnate al Grifone Amaranto) non fossero presenti a dargli un voto, perché sarebbe stato un dieci+ oppure addirittura la lode. Gli scheletri vennero frantumati e spezzati e persino i due arretrati vennero velocemente spacciati, con velocità ed efficenza. Le porte del tempio erano sigillate innanzi a loro. Sulle porte campeggiava una scritta. Il falso Re si rinchiuse nella sua torre dorata, ma il vero re lo raggiunse, di rosso vestito, e su tutto cadde, come un velo, un nero silenzio. Sotto la scritta ci sono cinque fori che fanno vedere alcuni tasselli, ognuno posto su una sfera in grado di ruotare. I simboli che si susseguivano dall’alto verso il basso erano Le sfere con i simboli potevano essere spostate anche di lato, ma sembrava che semplicemente ci fossero gli stessi simboli ripetuti più volte ( quattro, ad essere precisi) Sotto i quattro fori con simboli, si trova quello che è un grosso foro dove inserire una mano ed, al suo interno, visibile, una maniglia da girare.
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