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Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR9 The Bloodstone Lands
Grazie per la traduzione, serie splendida, manuali molto interessanti. @firwood potresti aggiungere la traduzione nella gilda
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La comunità GDR è diventata modaiola?
Bho, non frequento abbastanza questi ambienti. Non ho davvero idea di cosa giochino le altre persone. I pochi amici che giocano al di fuori del mio gruppo giocano alla 5e. Io ho iniziato con D&D 3e perché all'epoca D&D era la terza edizione. Non siamo passati alla 3.5 perché ci sembrava molto simile alla 3. Poi ho iniziato a giocare a Vampiri perché me l'ha presentato un mio compagno di classe. Poi ho giocato a Pathfinder perché ho fatto giocare a D&D 3e i miei amici-colleghi che volevano provare D&D, ma quando siamo andati a comprare i manuali per una di loro che voleva provare a masterare c'era la stranissima 4e, e Pathfinder sembrava più simile. Da 5 anni sto giocando all'OD&D, perché anni fa cercando "D&D sword & sorcery" (o "D&D Conan", non ricordo) ho scoperto l'edizione originale del gioco e ho iniziato una nuova campagna. Non compro manuali che non ho intenzione di giocare in futuro, non leggo manuali per passatempo, non guardo l'ultimo gioco uscito, non vado alle fiere (anche se a Lucca vorrei andarci almeno una volta, in fin dei conti è la seconda convention al mondo). Ma faccio la stessa cosa con tutto il resto: ho gli stessi vestiti da anni, leggo i libri che voglio io, guardo i film e le serie che dico io, frequento i posti di sempre e non mi frega nulla del nuovo.
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
A me l'articolo è piaciuto. L'ho trovato interessante e alquanto completo, specialmente grazie ai numerosi link che approfondiscono tutto un insieme di aspetti. Certo, probabilmente ai master navigati non sembrerà nulla di che, ma credo che sia il giusto tipo di articoli che mi piace trovare qui. Ricordo che qualche anno fa si traducevano gli articoli di Zambrano. Questo è oro in confronto. @Grimorio non conosco i FR, quindi non mi pronuncio al riguardo. Prendo l'esempio per quello che è, appunto un esempio su come inserire certe dinamiche. Avrebbe potuto farlo più calzante con l'ambientazione? Probabilmente sì. Rimane il fatto che l'autore suggerisce semplicemente di usare una città già fatta, che non deve per forza essere aderente all'ambientazione da cui è presa. Secondo me funziona, specialmente in una campagna open table fatta di sessioni autoconclusive
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Come detto da altri, non è una questione di bilanciamento ma di "ambientazione implicita". D&D nasce con le sole quattro razze tolkieniane (elfi, hobbit, nani e umani) e tre classi (chierico, guerriero e mago vanciano). Negli anni le cose sono cambiate. A volte hanno introdotto nuove opzioni in linea con questa "ambientazione implicita", come i mezz'elfi, i ladri e i paladini. Altre volte hanno aggiunto roba che non c'entrava una mazza ma che negli anni sono diventati D&D, tipo il monaco. Il dragonborn è un caso interessante: non c'entra nulla con quello che era prima D&D ma è diventato abbastanza standard che chi come te ha iniziato con la quinta edizione lo trova assolutamente normale. E questo credo sia un buon esempio di come l'ethos sia mutato col passare del tempo. La differenza tra il monaco e il dragonborn? Il primo l'hanno aggiunto nel 1975.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Articolo meraviglioso, grazie per la traduzione! Un cambiamento epocale. Da un certo punto di vista lo capisco: la nuova edizione aggiunge al manuale base contenuti opzionali delle edizioni precedenti. Ma quando le metti nel manuale base smette di essere percepita come opzionale. Come master puoi crearti un mondo con solo una o due razze o classi, ma i giocatori vedranno sempre quanto contenuto nei libri base come lo standard. Lo stesso avviene nelle avventure ufficiali, che integrano sempre tutti gli elementi del manuale
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Interessante. È una questione che non mi sono mai posto perché al mio tavolo (fisico) le opzioni le decido io. Se qualcuno avanza proposte si valuta. Non esiste che io debba fare giocare tizio con il manuale X solo perché l'ha comprato. Se proprio ci tiene si trovi un'altro gruppo con cui provarlo.
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Nei giochi di ruolo non hai bisogno di nulla che sia opzionale. Bastano i manuali base. Che sono rilasciati in PDF gratuitamente dalla stessa WotC. Il resto è opzionale. Per come sono io, questi contenuti digitali rimarranno nell'etere. Se qualcuno vuole comprarli faccia pure, ognuno è libero di usare il proprio denaro come meglio crede (e di vendere i propri prodotti come vuole al prezzo che vuole).
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D&D Beyond Drops: il futuro di D&D è un abbonamento che sgocciola
Per come gioco io mi sembra una follia, ma non penso di essere il giocatore medio. Il mondo è bello perché vario
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Grognardia #8: Intervista a Douglas Niles
Gi articoli di J Mal sono sempre molto interessanti. Grazie per la traduzione!
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Terreni interessanti per combattimenti migliori
L'idea non è male, c'era qualcosa di simile anche nella terza edizione. Il problema è che così facendo ci si "lega" alla stanza o area in cui ci sono i mostri. Il master sarà più propenso a tenere il combattimento lì impedendo ai giocatori di gestire diversamente la cosa ("scappiamo e andiamo nell'altra stanza"). Ovviamente è solo un rischio. Se il master riesce a non affezionarsi troppo all'area ed è pronto a lasciarla andare allora va bene, anche se così facendo ci si trova a sprecare tempo in fase di preparazione
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Da D&D 5E a Pathfinder 2: Consigli per I Nuovi Giocatori
Mi sembra lo stesso metodo di PF1. E non era il massimo. Capisco che in un gioco con un combattimento tattico sia importante provare a bilanciare gli incontri, ma dopo anni di D&D 3.X direi che è più un'illusione che altro. Oltre al fatto che essendo un gioco probabilistico i dadi possono girare benissimo o malissimo, rendendo lo scontro molto più facile o difficile rispetto a quanto preventivato, i giocatori hanno mille opzioni per rendersi la vita più facile o difficile prima del combattimento, mandando tutto in vacca.
- Da D&D 5E a Pathfinder 2: Consigli per I Nuovi Giocatori
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Segreti e Indizi, l’Arma Segreta del Dungeon Master Pigro
Per come la presenta l'autore, sembra che il master pigro sia uno che si prepara un mostro e poi lo piazza dove vanno i giocatori: preparate i briganti e trovate un modo per far loro attaccare i PG. Certamente funziona, ma non mi sembra il modo migliore per gestire una campagna. Mi trovo più con l'approccio di @Furegone: conosci il mondo e fallo evolvere di conseguenza. @Marbon puoi anche impigrirti, dipende da quanto sai improvvisare al tavolo. Ma se fare il master pigro significa quanto sopra allora meglio prepararsi a dovere
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Segreti e Indizi, l’Arma Segreta del Dungeon Master Pigro
Sono un po' perplesso a dire il vero. Prepararsi una lista di segreti da fare trovare ai giocatori "a caso, quando ci pare funzioni" non è sicuramente nel mio modo di giocare. Mi sembra anche un po' railroad: nella sessione di domani farò trovare ai giocatori un segreto qualsiasi cosa facciano rientra perfettamente nella definizione di "risultato indipendente dalle scelte dei giocatori" Piuttosto credo sia comodo avere una lista di segreti che potrebbero emergere parlando con dei PNG, leggendo un diario ecc.
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Background minimalisti - schema agnostic system
Personalmente nelle campagne vecchia scuola non sento l'esigenza del background, né come giocatore né come master. È sufficiente la frase "voglio fare un sacco di grana" Devi volere molto bene ai tuoi amici per investire i tuoi ultimi risparmi in un'armatura ed entrare in un dungeon dove potresti morire al primo incontro con un ratto gigante