Tutti i contenuti pubblicati da Percio
-
Il design moderno lo capisci in un video di YouTube. Al tavolo è un'altra storia.
Parlo da ignorante, perché non ho iniziato di recente né ho esperienza diretta di gente che ha iniziato di recente. Quando abbiamo iniziato a giocare (3e) le cose sono andate più o meno così: ho comprato i tre manuali, li ho letti, e ci siamo fatti i personaggi. Ho più o meno guidato i miei amici nella fase di costruzione del PG (tiriamo le caratteristiche, scegli la classe ecc) e nonostante fosse la 3e e tutti fossimo alla prima esperienza le cose sono andate bene. Più lungo del BECMI? Sì, ma comunque fattibile, nonostante le numerose opzioni. Oggi le cose stanno davvero in modo diverso? Mi immagino il gruppo di ragazzini che inizia oggi. Qualcuno si sarà letto il manuale (o lo starter set) e darà indicazioni agli altri. Più complesso del BECMI? Sicuramente, ma suppongo ancora fattibile. Ancora da ignorante: non è più o meno in linea con la terza edizione?
-
Il design moderno lo capisci in un video di YouTube. Al tavolo è un'altra storia.
Ma non si fa ancora così? Io ho sempre spiegato il gioco giocando. La complessità del sistema la gestisce il master, al giocatore solo il compito di spiegare quello che vuole fare. Per quanto riguarda la complessità della creazione del personaggio nell'era moderna, è il prezzo da pagare per i combattimenti tattici, che richiedono opzioni. Il guerriero non si limita a menare, ma ad avere numerose mosse, da scegliere in fase di creazione. A me il combattimento tattico non interessa, quindi rimango con i miei bei 3d6 per le caratteristiche (tirate rigorosamente in ordine), la classe e un singolo incantesimo per il mago, e via di esplorazione! Anni fa accompagnai un'amica a prendere i manuali di D&D. Io avevo quelli della terza edizione, ma in negozio c'era la quarta, che non conoscevo minimamente. Ricordo che il negoziante si era messo a spiegarmi un po' le differenze con la terza e quando ha tirato fuori sta cosa dei riposi devo aver fatto una faccia.... A quel punto mi ha dato Pathfinder :D Nella mia esperienza, più che per le cure il Chierico è molto amato per la sua capacità di scacciare i non morti (che nelle vecchie edizioni risucchiavano livelli), ed è anche scelto spesso per via del fatto che ha bisogno di meno punti esperienza per salire di livello. Il mago molto apprezzato per Sonno. Masterando un tavolo aperto, ogni sessione ha PG diversi per livello e classe. È bello vedere che i giocatori decidono cosa fare in base ai PG disponibili. Mi piace molto determinare tanti aspetti del gioco casualmente. Non solo gli incontri casuali, ma anche la reazione dei PNG e il Morale.
-
Vampire: The Masquerade riceverà un prodotto crossover per D&D 5.5E, in arrivo su D&D Beyond quest’anno
Io ho giocato a entrambi. Per 5 anni ho masterato una campagna di Vampiri tra una sessione e l'altra di Pathfinder. Non ho ben capito cosa sia questo modulo ma non mi interessa granché. Anni fa era uscita la versione d20 system del mondo di tenebra, anche quella saltata alla grande. Diciamo che mi piacciono i due giochi finché rimangono due esperienze diverse
-
Grognardia #10: Intervista a Ed Greenwood
Sempre molto interessante, grazie
-
Dove stiamo andando, ma sopratutto, chi ci sta andando?
Oggi gioco all'OD&D. Quando ho iniziato (3e) avevamo preso un po' di libri. Quando è uscita la 3.5 non abbiamo cambiato, perché ci sembrava molto simile. Con Pathfinder abbiamo comprato la battlemap cancellabile e alcune miniature in cartone, mai altro. Di recente ho rivisto un amico che non vedevo da tanto e ho scoperto che ha iniziato a giocare alla 5e. Credo il gruppo giocasse già alla 5e. A scuola vedo i ragazzini giocare a D&D 5e e stanno valutando se passare alla nuova edizione. Non so se usino carte o altro Quando mi capita li invito semplicemente al mio tavolo aperto e giochiamo all'OD&D. Se ci riferiamo a un gruppo terzo, che pensa si giocare per i fatti suoi, proporrei Basic Fantasy RPG È un retroclone del B\X. Feeling vecchia scuola, CA ascendente, costa 8 euro e qualcosa su Amazon e contiene tutto quello che serve (regole, creazioni dei PG, bestiario, consigli per il DM, mini avventura iniziale) Per giocare tra loro no. Per giocare con me come master sì. O meglio, al momento non lo farei, ma noi abbiamo iniziato con la 3e ed è andata bene. E quando poi sono passato a Pathfinder il gruppo era formato da tutti novellini, ed è andata bene.
-
Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Bei tempi! Tuttavia, la mia storia preferita è un'altra. C'è un torneo e decine di gruppi si avventurano nel dungeon. Nella prima stanza c'è una porta e un portale magico nero come il carbone, impossibile vedere dall'altra parte. Tutti i gruppi ignorano la porta e si avventurano nel portale incantato, un giocatore dopo l'altro. Tutti i gruppi tranne uno, i cui giocatori ficcano un'asta lunga 3m nel portale ma non riuscendo a toccare nulla dall'altra parte decidono di lasciar perdere e varcare la porta, dove vengono eliminati da un mostro. Questo gruppo vince il torneo, perché l'unico arrivato alla stanza due. Il portale magico era una trappola: teletrasportava i personaggi a 100m d'altezza, lasciandoli sfracellare a terra. Decine di giocatori sono morti così, da stolti.
-
Proposta "indecente"
Scusate, mi sono completamente dimenticato di questa discussione. Non credo di riuscire a partecipare
-
[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
Ho dato un'occhiata veloce. Che dire, lavoro splendido, complimenti. Grazie davvero!
-
Shadowdark: un'ora prima del buio
La linea di moduli di DCC, per D&D, è del 2003. Il regolamento dal 2010 Grazie
-
Shadowdark: un'ora prima del buio
Nella mia esperienza chi gioca un mago non sta mai in panchina. In primo luogo il vecchio D&D era molto più orientato all'esplorazione che al combattimento: tutti i giocatori al tavolo partecipano attivamente allo studio della mappa, alle scelte di esplorazione, alla ricerca di trappole e passaggi segreti, al di là della classe dei loro PG. Secondo, il combattimento è semplice, astratto e veloce (tiro io, tiri tu). Terzo, durante il combattimento il giocatore del mago può sempre tirare i dadi dei mercenari. I giochi OSR sono giochi Frankenstein. Sono nati dalla blogosfera, dove le idee girano e vengono discusse. Tizio propone la regola X, Caio quella Y, qualcun'altro modifica X con K, e così via. Ed è un po' il bello di questi sistemi: prendi quello che ti piace e hai la tua versione del gioco. Ad esempio, tu citi DCC per le meccaniche magiche, ma già Spellcraft & Swordplay usava una meccanica molto simile. Dove si trova la traduzione?
-
Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
Gran bell'articolo, creda riassuma perfettamente la mia lettura dell'OD&D avvenuta qualche anno fa. Per me, che ho iniziato a giocare con la 3e e ci ho giocato per anni, leggere l'OD&D è stata una vera scoperta. E visto che ormai gioco solo alla prima edizione, posso la dire la mia su alcuni punti. Fondamentale! Giocando una campagna classica che ruota attorno a un mega dungeon il cartografo ricopre in ruolo essenziale, un vero mini gioco che permette al gruppo di orientarsi e di spostare il focus dal combattimento all'esplorazione. Utile anche per capire dove potrebbero esserci stanze segrete (e quindi investire tempo per cercarle) Al mio tavolo non è un ruolo formale, ma di fatto chi mappa è anche chi dà le indicazioni al master. Che siano in 2 o in 8 i giocatori decidono l'obbiettivo, studiano la mappa e il percorso, poi è il cartografo che parla. Questo mai fatto. Giochiamo troppo raramente. Però tengo traccia del tempo sul calendario. Il giorno della sessione i personaggi degli assenti stanno in locanda a riposare. Questi vanno tantissimo! Fin dalla prima sessione ho detto al gruppo che avrebbero potuto assoldare mercenari per 100mo. A un certo punto ne avevano 3, tutto di livello abbastanza alto. Poi, dopo averne assoldati una decina che sono stati abbandonati nel dungeoni fedelissimi sono scappati nella notte. Uno è stato ritrovato dopo parecchie sessioni. Ovviamente adesso nessuno in paese vuole più lavorare per loro.... Cambio di paradigma radicale, tutto un altro gioco. Bellissimo. Da manuale più i PG salgono di livello più l'oro vale meno esperienza se trovato ai livelli più in superficie. Un PG di livello 2 guadagna solo metà dell'oro trovato al primo livello del dungeon. Ma non ho mai applicato questa regolaz anche se capisco il senso. @MattoMatteo le pietre miliari funzionano molto bene in una campagna lineare - epica (dove spesso trovare il tesoro non è una priorità), ma in un sandbox l'oro come esperienza funziona benissimo. Anche questo bello bello bello. Al primo livello il gruppo ha un gargoyle come nemico ricorrente. E non hanno armi magiche o magie offensive da lanciare. Funziona il Sonno, ma non sempre ci sono i maghi. Per non parlare dei Wraith. Al terzo livello si aggira un verme viola.... Non solo è un metodo decisamente rapido, ma è anche comodo per attirare l'attenzione: "allora ragazzi, il Wraith ha fatto 5 (su 6). Chi tira per l'iniziativa?" Utilissime! Capita spesso che dopo i primi morti i nemici scappino, oppure che l'ultimo sopravvissuto si arrenda e interrogato dia informazioni al gruppo
-
Intervista a Valentino Sergi di Officina Meningi
E i bambini?? Perché nessuno pensa ai bambini?!
-
Nuova classe: Bardo (variante senza incantesimi)
Prendere alcuni incantesimi da Bardo e trasformarli in abilità\poteri\musica a disposizione del PG?
-
Stampa moduli tradotti
Ho ricevuto di recente i manuali BECMI pubblicati da BECMI Italia, che sono veramente ben fatti. Mi chiedevo: non c'è modo di stampare anche le nostre traduzioni in modo professionale, come fanno loro? Avere questi capolavori solo in digitale mi fa stare veramente male, ma al tempo stesso vorrei evitare stampe casalinghe.
-
Grognardia #9: Intervista a Jeff Grub
Sicuramente. Ma continuo a immaginarmi che volessero solo farsi un bel dungeon crawl e una campagna horror
-
Grognardia #9: Intervista a Jeff Grub
Immagino che un designer di tale calibro non abbia bisogno di provare CoC o un mega dungeon nel 2020. Forse la qualità dei prodotti di terze parti è migliore di quelli della Wizard?
-
Grognardia #9: Intervista a Jeff Grub
Chissà perché ma non mi sorprende che giochino a moduli di terze parti... Grazie per la traduzione, serie sempre molto interessante.
-
[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
Secondo me non va bene, non è molto immediato. Forse sarebbe meglio FoscaBrughiera, oppure cambiare il carattere della B minuscola. Detto questo ottimo lavoro, davvero impressionante
-
[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
Il carattere di "Fosca brughiera" è giusto? Perché non sembra una B
-
Un’avventura pronta non ti salva mai dall'improvvisazione
Ciao! Grazie per l'articolo, concordo pienamente
-
L'Allineamento di D&D non è quello che pensi
Giocando all'OD&D mi trovo ovviamente d'accordo. Al momento sono ancora tutti neutrali (alla ricerca di tesori). Ma arriverà il giorno in cui troveranno una delle spade magiche allineate al Caos o alla Legge e lì arriverà la domanda: "se fossimo ne Il Signore degli anelli combatteresti Sauron, staresti dalla sua parte o cercheresti di sopravvivere alla guerra senza schierarti da una parte o dall'altra?". E visto che le spade allineate infliggono danno ai PG di allineamento opposto.... Ci sarà da divertirsi Credo sia interessante anche l'approccio di Lamentation of the flame princess: i chierici sono legali, i maghi caotici, tutti gli altri neutrali
-
Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR9 The Bloodstone Lands
Grazie per la traduzione, serie splendida, manuali molto interessanti. @firwood potresti aggiungere la traduzione nella gilda
-
La comunità GDR è diventata modaiola?
Bho, non frequento abbastanza questi ambienti. Non ho davvero idea di cosa giochino le altre persone. I pochi amici che giocano al di fuori del mio gruppo giocano alla 5e. Io ho iniziato con D&D 3e perché all'epoca D&D era la terza edizione. Non siamo passati alla 3.5 perché ci sembrava molto simile alla 3. Poi ho iniziato a giocare a Vampiri perché me l'ha presentato un mio compagno di classe. Poi ho giocato a Pathfinder perché ho fatto giocare a D&D 3e i miei amici-colleghi che volevano provare D&D, ma quando siamo andati a comprare i manuali per una di loro che voleva provare a masterare c'era la stranissima 4e, e Pathfinder sembrava più simile. Da 5 anni sto giocando all'OD&D, perché anni fa cercando "D&D sword & sorcery" (o "D&D Conan", non ricordo) ho scoperto l'edizione originale del gioco e ho iniziato una nuova campagna. Non compro manuali che non ho intenzione di giocare in futuro, non leggo manuali per passatempo, non guardo l'ultimo gioco uscito, non vado alle fiere (anche se a Lucca vorrei andarci almeno una volta, in fin dei conti è la seconda convention al mondo). Ma faccio la stessa cosa con tutto il resto: ho gli stessi vestiti da anni, leggo i libri che voglio io, guardo i film e le serie che dico io, frequento i posti di sempre e non mi frega nulla del nuovo.
-
Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
A me l'articolo è piaciuto. L'ho trovato interessante e alquanto completo, specialmente grazie ai numerosi link che approfondiscono tutto un insieme di aspetti. Certo, probabilmente ai master navigati non sembrerà nulla di che, ma credo che sia il giusto tipo di articoli che mi piace trovare qui. Ricordo che qualche anno fa si traducevano gli articoli di Zambrano. Questo è oro in confronto. @Grimorio non conosco i FR, quindi non mi pronuncio al riguardo. Prendo l'esempio per quello che è, appunto un esempio su come inserire certe dinamiche. Avrebbe potuto farlo più calzante con l'ambientazione? Probabilmente sì. Rimane il fatto che l'autore suggerisce semplicemente di usare una città già fatta, che non deve per forza essere aderente all'ambientazione da cui è presa. Secondo me funziona, specialmente in una campagna open table fatta di sessioni autoconclusive
-
Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Come detto da altri, non è una questione di bilanciamento ma di "ambientazione implicita". D&D nasce con le sole quattro razze tolkieniane (elfi, hobbit, nani e umani) e tre classi (chierico, guerriero e mago vanciano). Negli anni le cose sono cambiate. A volte hanno introdotto nuove opzioni in linea con questa "ambientazione implicita", come i mezz'elfi, i ladri e i paladini. Altre volte hanno aggiunto roba che non c'entrava una mazza ma che negli anni sono diventati D&D, tipo il monaco. Il dragonborn è un caso interessante: non c'entra nulla con quello che era prima D&D ma è diventato abbastanza standard che chi come te ha iniziato con la quinta edizione lo trova assolutamente normale. E questo credo sia un buon esempio di come l'ethos sia mutato col passare del tempo. La differenza tra il monaco e il dragonborn? Il primo l'hanno aggiunto nel 1975.