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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 07/01/2026 in tutte le aree

  1. Edwarf Ed sollevò un pollicione in direzione di Yuki, quando il cugino raggiunse la porta con una scalata abilissima. Continuò a guardarlo con un misto di orgoglio ed apprensione. Niente luci, niente fumo, niente impronte, ingressi non in sicurezza... Ora come ora, difficile pensare ad inquilini intelligenti o civilizzati. Certo, potrebbero sempre esserci degli elfi. Rispose a Torum senza distogliere gli occhi dal giovane parente.
  2. Salve, amici e amiche di Dragons' Lair! Sono alla ricerca di due giocatori desiderosi di unirsi ad una gilda che è in procinto di lanciarsi in una serie di avventure di stampo decisamente old school. Mi piacerebbe proporvi le avventure dell'universo di Hellwinter scritte da Andrea Tupac Mollica: sono una serie di moduli indipendenti ma accomunati dall'ambientazione e da alcuni personaggi ricorrenti e, se giocati in sequenza cronologica e con un minimo lavoro di adattamento da parte mia, permettono di dare vita ad una ciclo con uno stile simile alle saghe norrene. L'ambientazione scritta dal buon Andrea attinge a piene mani dal folklore scandinavo, dalle opere tolkeniane, dal fantasy grimdark di George R.R. Martin e di Warhammer e dalle leggende medievali europee, tratteggiando un impero in rovina che estende i suoi domini su territori enormi ed oramai quasi fuori controllo: da picchi innevati a deserti roventi, da mari tempestosi a docili foreste. I giocatori impersoneranno degli avventurieri che partono dal basso, dei "signor nessuno" che cercano di sbancare il lunario alla vecchia maniera (ovvero cercando ricchi bottini!) in totale balia degli avvenimenti... ma che potrebbero trovarsi a diventare gli eroi di cui l'imperatore ha bisogno per salvare il suo reame (o forse saranno gli artefici della sua caduta?). Nella fattispecie, mi pongo l'ambizioso obbiettivo di farvi giocare (nel lungo periodo!) una campagna in quattro atti, durante la quale affronteremo le avventure intitolate Falkrest Abbey, The Last Dragov, The Dragov Ritual, Tales of the Wolfguard, Sword of the Dragonslayer, Raiders of the Forlorn God, Hearts of Steel, Blood on the Snow, The White Arrow e Moon in Tears. I moduli sono numerosi, ma brevi... ma sicuramente sarà un'impresa che durerà diverso tempo, pertanto l'idea generale è quella di adottare uno stile "west marches", permettendo un certo turnover dei giocatori tra un modulo e l'altro (sono tutti auto-conclusivi). Come sistema adotterò il famoso Old School Essentials nella sua edizione Advanced (altro non è che una versione riordinata, riveduta e corretta di B/X con alcuni elementi presi in prestito da AD&D), che è molto semplice da imparare e da gestire ed inoltre ha il pregio di avere una ottima SRD consultabile gratuitamente online. Il ritmo di gioco sarà tendenzialmente lento ma costante: tutti noi lavoriamo/studiamo/abbiamo famiglia, pertanto sarei più che soddisfatto di mantenere una media di 3-4 post a settimana (diciamo un post ogni 48 ore, che penso sia il minimo sindacale per non arenarsi, poi se prendiamo un buon ritmo tanto meglio). Il gruppo conta già come giocatori @Alonewolf87, @Ian Morgenvelt e @The Scarecrow - reduci di una passata esperienza con me conclusa qualche anno fa e che hanno deciso di concedermi la loro fiducia ancora una volta 😉 cerchiamo due valorosi compagni con i quali formare un party equilibrato ed audace. Vi aspettiamo a braccia aperte! PS: vista l'idea di fondo, mi piacerebbe che i candidati fossero disposti ad impegnarsi ad arrivare almeno fino alla fine del primo modulo.
  3. Non vedo molte alternative, al massimo possiamo provare a vedere se, con un po’ di fortuna, possiamo attaccare qualche gruppo di orchi isolati per prendere le loro armi
  4. Salve a tutti, allora come già preannunciavo io sono chiaramente super carico a ricominciare a giocare con questo gruppo quindi contatemi senza alcun dubbio. Per quale GdR utilizzare non ho particolari preferenze anche se ovviamente potrei aver bisogno di qualche consiglio in caso sia uno che ho giocato poco (come anche OSE per dire). Detto questo non ho ancora ben pensato a che personaggi potrei portarmi anche se mi piacerebbe farne uno fortemente legato ad almeno uno o due degli altri PG (sia in modo positivo che negativo), quindi magari possiamo parlarne assieme per mettere in piedi un BG comune.
  5. Non avete idea di come sono contento di questo vostro scambio! Scrivete nel capitolo uno le azioni/pensieri/considerazioni dei vostri PG, così ho modo di farvi rispondere dai PNG per chiudere il capitolo 1. Col cap 2 direi che iniziamo questo weekend, se mi confermate di aver aggiornato le schede, ok?
  6. 2 punti
    Scusate, so che sono il primo a dover rispondere in ordine di risoluzione ma essendo la mia prima giocata con questo Gdr mi sto confrontando con Melqart per alcuni dubbi in merito allo svolgimento delle azioni quindi al momento sono in attesa della sua risposta che pubblicherà qui a favore di tutti.
  7. Confermo, ho una spada corta mia da condividere e qualcosa dai sottoposti possiamo prendere, ma nemmeno mandarli a fare i corrieri disarmati, devono pur arrivare a destinazione. Facciamo l'inventario e vediamo di redistribuire quanto abbiamo in dote. Che tutti abbiano un'arma a testa almeno.
  8. Partigiani o Parmigiani che siamo, senza armi la vedo dura andare a fare qualsiasi cosa Se non ho capito male il personaggio di Dmitrij era parte di una milizia, così come Kaap, uno dei loro soldati può lasciarci qualcosa da usare? Al momento che equipaggiamento abbiamo?
  9. Legittimo. Però a questo punto anche la decisione definitiva sul da farsi (opzione 1 o 3) sarà posticipata a dopo la valutazione delle risorse disponibili. Mica possiamo decidere a occhi chiusi. Per il momento, sappiamo che le risorse sono molto scarse. Praticamente andiamo a fare i partigiani. Brigata 53a Garibaldi a rapporto!
  10. @Dmitrij Io punterei a questo "a distanza di mezza giornata di cammino ci son diversi casotti e alpeggi con materiale che può essere usato come armi (forconi in legno, bastoni e forse qualche roncola e ascia, se si è fortunati)" Magari riusciamo a rimediare anche viveri e un posto sicuro per riposare e recuperare @Alzabuk Quando pensi di iniziare il prossimo capitolo?
  11. @Lord Danarc che lavorone, complimenti. La prossima volta che vuoi scrivere una recensione così lunga contatta qualcuno dello staff che se vuoi te la pubblichiamo come articolo sul sito.
  12. Io confermo assolutamente il mio interesse: da quello che ho letto, l'ambientazione è il genere di fantasy che mi piace e non vedo l'ora di giocare ancora con questo gruppo. Nel caso, anch'io sono disponibile a trovare un legame con il resto del gruppo. Per quanto riguarda la questione delle razze non umane, io preferirei lo stile "classic": uno dei miei pallini per quanto riguarda il mondo OSR più classico è proprio quello di provare l'elfo come classe. L'elfo è il mago-guerriero originale, un modello di classe che mi è sempre piaciuto in ogni sua incarnazione.
  13. Sono carico a molla anche io!! Durante le ferie ho avuto modo di pensarci un po’, ed ho deciso che mi piacerebbe proporvi le avventure sul setting Hellwinter scritte da Andrea Tupac Mollica, che disposte in ordine cronologico possono avere un filo conduttore di ambientazione, vicende e PNG che le unisce (Tales of Wolfguard fa parte di questa saga). Sono una decina di piccole avventure che scalano dai livelli bassi fino al livello 8-9 e quindi, a voler impostare una campagna di gioco stile west marches (con una rotazione libera dei membri del party), potrei farvi giocare per i prossimi tre secoli 😁. Come sistema resterei su OSE, che comunque è molto semplice e la SRD è consultabile gratuitamente. Partirei dal livello 2 e possiamo decidere insieme se giocare in stile “classic” (ovvero “elfo”, “nano”, “halfling” ecc sono considerate classi) o “advanced” (si distinguono razze e classi - quindi si può fare in “nano barbaro”). Per la gioia di @The Scarecrow, nel setting Hellwinter c’è una variante del ranger davvero bellissima con tanto di avventura ad esso dedicata 😉 oltre ad una classe di guerrieri-licantropi che devo ancora finire di leggere ma che si presta a grandi cose… Stasera o domani creerò il tipic di reclutamento e poi aprirò una nuova gilda ad hoc. Non vedo l’ora!
  14. Eri prende la spada corta che le viene data e la guarda un po' dubbiosa, tuttavia ringrazia con un profondo inchino. Grazie, però qualcuno di voi dovrà insegnarmi ad usarla! Anche se forse credo che per me sia più comodo usare una fionda o altro che non mi porti troppo vicina agli avversari... almeno per ora. gabriele il tetsubo è poco più grande di una mazza da baseball e più pesante.
  15. La Wizards of the Cost ha rilasciato il System Reference Document con le regole di D&D 2024 in italiano. Il 08 dicembre 2025 la Wizards of the Coast ha pubblicato ufficialmente la versione localizzata in italiano del System Reference Document SRD 5.2.1 per Dungeons & Dragons. Si tratta di una versione aggiornata e tradotta dell’Sistema di riferimento delle regole di gioco per la 5a Edizione versione 2024 che ora è disponibile gratuitamente anche nella nostra lingua. Il SRD è un documento fondamentale per chi crea contenuti compatibili con D&D (come moduli, avventure, pubblicazioni di terze parti), perché contiene una selezione delle regole base del gioco che possono essere usate liberamente sotto licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC-BY-4.0). Questa licenza permette di copiare, adattare e utilizzare il materiale anche per progetti commerciali, purché venga attribuito correttamente Wizards of the Coast. La versione 5.2.1 riflette gli aggiornamenti alle regole introdotti nel regolamento del 2024 e include tutte le revisioni della versione 5.2, ora tradotte in italiano in modo ufficiale. Questo rilascio segue l’impegno dell’editore per rendere il gioco più accessibile alle comunità di giocatori non anglofoni, affiancando l’italiano ad altre lingue come francese, tedesco e spagnolo. Per la comunità italiana di giocatori e creatori di contenuti, avere una versione ufficiale del SRD in italiano facilita l’apprendimento delle meccaniche di gioco e lo sviluppo di prodotti compatibili senza dover lavorare esclusivamente con testi in inglese. È possibile scaricare il documento completo dal sito ufficiale D&D Beyond, dai canali Wizards dedicati all’SRD e dal link in fondo all'articolo. Link alla Fonte https://www.dndbeyond.com/community-update Link al SRD 5.2.1 https://media.dndbeyond.com/compendium-images/srd/5.2/IT_SRD_CC_v5.2.1.pdf View full articolo
  16. Eccoci alla terza parte di questa rassegna sulla cartografia sotterranea. Dopo porte e scale, prendiamo in esame le fonti di luce. Mappe Migliori per i Dungeon - Parte 1: Porte e Come Si Aprono Mappe Migliori per i Dungeon - Parte 2: Scale e Dove Portano Articoli di Justin Alexander del 13 Aprile 2011 La luce può essere vista a grande distanza, vale a dire che ciò che un PG può vedere sarà dato da fonti di illuminazione che si trovano in decine di location diverse. Se queste fonti di luce fossero annotate nella legenda della location, sarebbe quasi impossibile commettere degli errori. Giocatore: Ok, attraversiamo l'arco. GM: L'arco conduce a una stanza col soffitto a volta lunga forse 12 metri e illuminata da una strana luce rossastra che si riflette sul sangue che scorre giù lungo le pareti. La luce sembra pulsare da un cuore luccicante che alegga al centro della stanza. Giocatore: Amico, credo che magari ce ne saremmo accorti nella mezz'ora che abbiamo passato a frugare nella stanza a fianco. Alcune mappe moderne sfruttano la rappresentazione "fotorealistica" per indicare l'illuminazione o le fonti di luce. Come esempio estremo, ecco un estratto da Fane of the Drow (un prodotto di quello che io chiamo il "periodo frizzantino" della cartografia della WotC): Fane of the Drow - Wizards of the Coast Ma ho faticato molto a trovare un metodo che si possa usare con chiarezza cristallina, specialmente quando si tratta di mappe più pratiche. (Come quelle che disegnereste per voi. Roger the GS, tuttavia, ha di recente proposto di usare un simbolo a stella rossa che proietta i suoi raggi in ogni direzione. La risoluzione nel suo documento dimostrativo era un pó scarsa per poterla usare, così l'ho rimodellata: Simbolo della Fonte di Luce Mi piace molto questo simbolo. È semplice, intuitivo, e di forma universale. Non necessita per forza di un codice di colori, ma ne trae certamente giovamento. Ma prendiamoci un momento per riflettere sul modo migliore di usare questo simbolo. Ad esempio potremmo usarne versioni piccole per indicare ogni singola fonte di luce, come mostrato in questa mappa di un lungo corridoio illuminato da fiaccole: Questo è palesemente molto utile, ma può portare rapidamente ad avere mappe inutilmente molto caotiche. Un'altra opzione potrebbe essere quella di usare un simbolo solitario a indicate che "c'è una fonte di illuminazione in questa stanza": Passano meno informazioni, ma c'è anche meno caos. Una terza opzione potrebbe essere quella di usare un simbolo un pó più grande per descrivere l'ampiezza della fonte di illuminazione (misurandone il raggio di illuminazione). La dimensione richiesta per avere cifre leggibili non è compatibile con la versione che prevede "ogni singola fonte di illuminazione", ma potrebbe andar bene col metodo "un solo simbolo per ogni stanza": Andiamo alle vostre considerazioni, quale metodo vi sembra più utile?Link all'articolo originale https://thealexandrian.net/wordpress/4872/roleplaying-games/better-dungeon-maps-part-3-light-sources Visualizza articolo completo
  17. ok, allora è molto simile ad un PBF a cui ho giocato con Ian. Anche 'ambientazione mi sembra interessante
  18. La morte del personaggio fa parte dell’OSR, è parte intrinseca dell’esperienza 😁 nel PbF, per non allungare eccessivamente il tutto, i combattimenti saranno un po’ meno numerosi e di conseguenza la speranza di salvezza aumenteranno… forse… Se ti va di immergerti in un regolamento di gioco spogliato di ogni orpello e fronzolo del moderno D&D, considerati dei nostri ✌🏻
  19. La mia esperienza in old school viene principalmente da un tavolo durato mesi dove il periodo più lungo tra un TPK e l'altro è stato di 3 sessioni al massimo. Non so se per sadismo del master o perché eravamo scarsi noi. Però mi sono divertito tantissimo in quel periodo. Mi piacerebbe tantissimo esplorare ancora più a fondo la filosofia di gioco degli albori.
  20. La SRD è quella, e l’editore italiano ha pubblicato anche un pdf con le regole introduttive che puoi trovare qui: https://www.needgames.it/wp-content/uploads/2022/01/Old-School-Essentials-Regole-Introduttive.pdf
  21. Floki L artigiano sorrise alla battuta del compagno. "E meno male che erano quasi estinti...da quando sono partito mi sembra che non si riesca a tirare un sasso senza beccare un dannato elfo." disse avvicinandosi alla corda ed aspettando il suo turno
  22. Penso che l'effetto disorientamento sia esattamente voluto :)
  23. Se i PNG hanno qualche arma da condividere con Voignar e Landar bene. Io ho perso le asce quindi al max posso prestare l'arco a qualcuno. Cmq se non ricordo male una delle daghe di Pentolino ce l'ha Landar ancora dal taglio delle corde del ponte. Siamo tutti d'accordo di portare i profughi verso le montagne e recuperare materiali dalle baite e dalla torre?
  24. Mal'ek IV stalla Guardo Ugo Cosa facciamo? gli altri sono scomparsi, forse è il caso di controllare? anche se non sento rumori di combattimento
  25. Intanto ciao a tutti , sono il nuovo giocatore, spero ci si vedrà presto in game @Fezza si può avere una mappa per avere la situazione più chiara ? Per capire dove siamo noi e dove sono loro, almeno per quelli individuati dai miei compagni
  26. Mattia Tava (guardiacaccia) Corro e continuo a guardarmi indietro, per essere sicuro di non avere quei dannati cosi alle calcagna. Cerco di scacciare quelle immagini orribili e tutte le urla della gente che implora aiuto. La donna ferita a terra forse incrocia anche il mio sguardo, ma decido che non potrei farci nulla e provo a convincermi che qualcuno più vicino a lei forse la aiuterà. Poi lo sguardo mi cade sul bambino che prova ad aiutare la nonna. Stanno perdendo velocemente terreno, sono prede facili. Ma forse il piccolo può ancora farcela. Faccio il tifo per lui e cerco un modo per eventualmente difendermi da quelle creature ed aiutare chi mi sta intorno. Mentre continuo ad allontanarmi mi guardo intorno, in cerca di qualcosa da utilizzare contro gli azzannatori scesi dal treno: una traversina, un attrezzo da lavoro dimenticato, un palo... qualsiasi cosa io possa usare per difendermi e tenere alla larga quei pazzi.
  27. Mako Mori "Non preoccuparti Eri, potrai allenarti con me se vorrai imparare. Intanto tieni la spada in caso di bisogno, vedremo di procurarti qualcosa di più adatto nel frattempo." dico in tono gentile di fronte allo sguardo dubbioso della ragazzina. Poi rivolgendomi ad Eleanor: "Hai ragione, questo non è un videogioco! Ma non è neanche il nostro mondo tranquillo e pacifico. Non credi che la ragazza debba avere la possibilità di difendersi se se ne dovesse presentare la necessità? Non la sto incitando alla battaglia ma credo sia un suo diritto cercare di difendersi. Cosa succederebbe se un malintenzionato la trascinasse in un vicolo o si trovasse di fronte qualche mostro? Vuoi davvero che sia disarmata?" chiedo in tono deciso "Non potrà mica sempre nascondersi in qualche casa e sperare che vada tutto bene." aggiungo con una punta di fastidio.
  28. Donkey Esco dalla mia copertura, un pò ammaccato ma in buona salute e mi avvicino quindi ai corpi. Fidatevi di me, metto tutto qua davanti e ci dividiamo equamente ciò che hanno addosso. Quello grosso aspetto che si raffreddi e che l'armatura si stacchi dalla pelle.. Rinfodero quindi le armi, recupero l'arco e comincio a svuotare le tasche e qualsiasi altro pertugio di ognuno di loro, separando in mucchi diversi le monete, gli oggetti e le armi. Indosso quindi una visiera verde trasparente, mi sistemo il monocolo senza lente sul naso, e mi accendo un sigaro, pronto a calcolare con un piccolo abaco mezzo distrutto, quanto abbiamo racimolato. DM rapidità di mano 16. Non occulto nulla per ora di quello trovato.
  29. In realtà i manuali di 3e sono perfettamente utilizzabili dal punto di vista della Lore. Quello che non puoi usare e ti mancano sono le meccaniche, ma ad esempio le classi di prestigio non esistono e puoi evitarle. Talenti eccetera non sono un problema, anche in quel caso, non li usi. L'unico vero problema che trovi sono i PNG. li non hai modo di modificarli da solo (sopratutto per come era la meccanica della 3e, in cui Elminster era guerriero1/ladro2/chierico3/mago20/arcimago5 mi pare). Per i PNG il mio suggerimento è quello di prendere un PNG/mostro della 5e e fare finta che sia il PG in questione magari modificando qualcosa con elementi comparabili (ad esempio se il PNG in questione è resistente al fuoco e trovi un PNG o un mostro che ha caratteristiche adeguate ma è resistente all'elettricità cambi questo aspetto). Per il resto sono davvero immediatamente utilizzabili.
  30. Bjorn "La vostra saggezza affonda più degli artigli, Maestosa. Avete ragione: la gloria non paga dazi. Parliamo dunque di utilità." Sostengo il suo sguardo con rispetto, ma senza tremare, mantenendo la schiena dritta e il tono fermo. "Viaggiamo leggeri: cerchiamo l'avventura, la gloria e il sapere antico, non l'accumulo fine a se stesso. Tuttavia, la nostra competenza è una risorsa che non si scava dalle miniere. Voi siete la potenza assoluta di questa valle, ma il dominio talvolta richiede precisione, non solo forza bruta. I miei compagni hanno offerto il metodo; io vi offro il risultato." Faccio un cenno verso la valle, alludendo alla sua meta abituale, concedendomi un mezzo sorriso complice, professionale. "Anche ai più grandi serve una mano per grattarsi dove gli artigli non arrivano. E più a lungo si è sopportato quel prurito, più grande è il piacere quando finalmente si trova lo strumento giusto per alleviarlo." Guardo brevemente i miei compagni e poi torno a fissare il drago negli occhi. "Mia signora, avete dunque un prurito, o più di uno, che possiamo risolvere per voi?"
  31. Hell'Vizz Il mio primo incarico al fianco dei miei idoli è stato un successo. Certo, forse sotto l'effetto di stupefacenti mi sono scordato di calcolare quanto le bruciature avrebbero danneggiato l'orco, e ho addirittura sbagliato a calcolare quanti danni ho subito, ma sembra che l'innominabile, dall'alto, abbia saputo compensare alle mie mancanze. Dopotutto si sa, i goblin non sono bravi in matematica, e io sono pure stato rimandato una decina di volte! Non mi sento ancora in grado di occupare una posizione che mi permetta di dire la mia riguardo le scelte, per cui mi faccio da parte attendendo la scelta dei miei compagni, e sottovoce chiedo Se qualcuno ha bisogno di una mano, non si sente troppo sul pezzo, venga pure da me. rendendomi disponibile per eventuali cure.
  32. Raven - Paladino della Vendetta Silenzio! Fermi qua voi due, preparate il vostro arsenale. Vaelthar tutto bene? Eriol, agguanta questa. Butto la balestra ai piedi di mio fratello. E ora, vediamo chi fa prima a scartare questo cioccolatino... Sfodero la spada e provo a infilzare il nostro nuovo ospite direttamente dalle cuciture della bocca, per fargli sentire tutta la mia collera. Fatto ciò mi torno a concentrare sulla natura della creatura che sta (stava?) per uscire. meccaniche Lascio cadere la balestra mentre mi sposto verso il nuovo ospite. Estratto la spada e faccio due attacchi nei pertugi che sta aprendo il nostro nuovo amico. Se colpisco uso una punizione divina con slot di II.
  33. Mappe Migliori per i Dungeon - Parte 1: Porte e Come Si Aprono Mappe Migliori per i Dungeon - Parte 2: Scale e Dove Portano Articoli di Justin Alexander del 13 Aprile 2011 La luce può essere vista a grande distanza, vale a dire che ciò che un PG può vedere sarà dato da fonti di illuminazione che si trovano in decine di location diverse. Se queste fonti di luce fossero annotate nella legenda della location, sarebbe quasi impossibile commettere degli errori. Giocatore: Ok, attraversiamo l'arco. GM: L'arco conduce a una stanza col soffitto a volta lunga forse 12 metri e illuminata da una strana luce rossastra che si riflette sul sangue che scorre giù lungo le pareti. La luce sembra pulsare da un cuore luccicante che alegga al centro della stanza. Giocatore: Amico, credo che magari ce ne saremmo accorti nella mezz'ora che abbiamo passato a frugare nella stanza a fianco. Alcune mappe moderne sfruttano la rappresentazione "fotorealistica" per indicare l'illuminazione o le fonti di luce. Come esempio estremo, ecco un estratto da Fane of the Drow (un prodotto di quello che io chiamo il "periodo frizzantino" della cartografia della WotC): Fane of the Drow - Wizards of the Coast Ma ho faticato molto a trovare un metodo che si possa usare con chiarezza cristallina, specialmente quando si tratta di mappe più pratiche. (Come quelle che disegnereste per voi. Roger the GS, tuttavia, ha di recente proposto di usare un simbolo a stella rossa che proietta i suoi raggi in ogni direzione. La risoluzione nel suo documento dimostrativo era un pó scarsa per poterla usare, così l'ho rimodellata: Simbolo della Fonte di Luce Mi piace molto questo simbolo. È semplice, intuitivo, e di forma universale. Non necessita per forza di un codice di colori, ma ne trae certamente giovamento. Ma prendiamoci un momento per riflettere sul modo migliore di usare questo simbolo. Ad esempio potremmo usarne versioni piccole per indicare ogni singola fonte di luce, come mostrato in questa mappa di un lungo corridoio illuminato da fiaccole: Questo è palesemente molto utile, ma può portare rapidamente ad avere mappe inutilmente molto caotiche. Un'altra opzione potrebbe essere quella di usare un simbolo solitario a indicate che "c'è una fonte di illuminazione in questa stanza": Passano meno informazioni, ma c'è anche meno caos. Una terza opzione potrebbe essere quella di usare un simbolo un pó più grande per descrivere l'ampiezza della fonte di illuminazione (misurandone il raggio di illuminazione). La dimensione richiesta per avere cifre leggibili non è compatibile con la versione che prevede "ogni singola fonte di illuminazione", ma potrebbe andar bene col metodo "un solo simbolo per ogni stanza": Andiamo alle vostre considerazioni, quale metodo vi sembra più utile?Link all'articolo originale https://thealexandrian.net/wordpress/4872/roleplaying-games/better-dungeon-maps-part-3-light-sources
  34. Mi metto a leggere e poi vedo cosa portare.
  35. 1 punto
    Esattamente. Ne approfitto per ricordarvi che potete sempre tentare il Karma dicendo ad esempio. "Cerco un varco nella recinsione" Se siete fortunati con le carte potreste trovare un modo per passare. Magari c'è una zona dove la recinsione è cedevole, una sezione senza il filo spinato, la rete ha un ingresso di servizio con un lucchetto, o altre varianti in base alla carta che esce fuori. La mappa è scarsa di dettagli che possono essere aggiunti mano a mano che esplorate il vostro fato.
  36. Non penso sia difficile adattare i vecchi manuali alla 5, resta comunque il lavoro più grosso adattare i PNG. Visto il materiale della 5 sicuramente è meglio giocare ai cari e vecchi faerun, sono immensi ed immortali. Per il resto complimenti a @Lord Danarc , un ottimo lavoro!
  37. Bentornato, però almeno un posticino per dire quando non ci sei potresti farlo. Se hai intenzione di tornare regolare, sappi che non ho dato una giustificazione per la scomparsa del tuo personaggio. Hai avuto paura all'improvviso? Sei sparito per cercare oggetti? Ti sei fermato a seguire le luci fatate verso il sotterraneo? A te la scelta.
  38. Steeler Mi volto di scatto all'interno della stanza, non appena sento il rumore. Un sibilo mi fuoriesce dalle labbra. Vedendo che in realtà l'uomo non sembra pericoloso, gli faccio segno con la mano aperta di attendere. Priorità. Prima la gente in arrivo da fuori. Faccio segno ai miei compagni, mentre preparo un incantesimo, simbolo sacro alla mano. Provo a sbirciare di nuovo, per vedere quanti siano e mi tengo pronto a lanciarlo fuori, nel caso. Pensavo di lanciare un blocca persona di 3 livello. Confido che non siano molte 😅
  39. Alzabuk,stregone della luna e invocatore "Senti, Ariel, come devo dirti che si pronuncia `alzabUk´, con la U? o forse devo..." ma mi interrompo alla vista della lama seghettata che spunta dalla bocca del bestione: posiziono il monocolo e osservo per capire chi o che cosa sia.
  40. Eleanor Studridge Io sinceramente...dico rispondendo a Mako dopo aver ascoltato poco interessata la conversazione...credo che non sia il caso di mettersi addosso degli oggetti appartenuti ai demoni , non sappiamo che collegamento possano avere con loro o che influenza possano avere su chi li porta...questo non è un videogioco... io sarei per seppellirli tutti e dimenticarli... poi osservo sempre Mako dare un arma alla ragazzina...io e la ragazzina abbiamo parlato e le ho gia detto come la penso , sono contraria a farla combattere sperando che nasconda qualche strabiliante potere che possa esserci utile...detto questo fate come volete , la sua morte non peserà certo sulla mia coscienza...
  41. Nulla di misterioso, semplicemente che per me le criticità del regolamento sono altre. Il che naturalmente non soprende, con trascorsi di gioco differenti è normale e perfettamente legittimo che ci siano sensibilità differenti. Per esempio con Lord Danarc siamo spesso cordialmente d'accorso su molte cose, ma quando si parla di esigenze di gioco siamo agli antipodi. A lui la 5E non soddisfa perché la ritiene ripetitiva e alla lunga noiosa mentre per me è fin troppo intricata, tanto che difficilmente esco dai manuali base. Oppure lui ritiene una pecca la scarsa affidabilità dei GS, mentre per me è assolutamente irrilevante non avendoli mai utilizzati, sebbene sia d'accordo con lui che una cosa mal fatta rimane una cosa mal fatta e dovrebbe essere sistemata. Questo significa anche che se avessero accontentato lui o te, probabilmente avrebbero ancor più scontentato me, e viceversa. Ma almeno avrebbero accontentato qualcuno. 😉
  42. Per il momento ancora nulla su nessun dei due fronti, le pergamene devono essere analizzate a fondo e i prigionieri sottoposti agli esperimenti Diciamo che per entrambe le cose ci vorranno almeno un paio di giorni Potrebbero aprirsi un bel po' di sottotrame e possibili percorsi, quindi vi consiglio di riflettere bene quando avrete tutte le "direzioni" da prendere
  43. NO! Non era lo stesso regolamento. Classi completamente diverse, iniziativa diversa... Tutta l'organizzazione dei manuali non centrava nulla con la 1e. La 2ª edizione esce nel 1989. Se con “revised” ti riferisci ai manuali base con copertina nera del 1995 (sei anni dopo), quelli sono sostanzialmente identici ai precedenti, fatta eccezione per alcune correzioni già presenti nelle errata. Non si tratta quindi di una nuova edizione, ma di una ristampa rivista. Se invece per “revised” intendi la linea Player’s Option (sempre 1995), va chiarito che si trattava di materiali opzionali, che non obbligava in alcun modo a riacquistare i manuali base né a modificare il sistema di gioco standard. In ogni caso, è evidente che i GDR seguono una logica di pubblicazione ciclica: nuove edizioni, revisioni, rilanci editoriali sono la norma. Il vero problema dell’edizione 2024, a mio avviso, è un altro: non soddisfa i nuovi giocatori e, allo stesso tempo, irrita quelli storici. È mancata una scelta di direzione chiara. Hanno cercato di tenere insieme tutto, finendo per non convincere nessuno.
  44. sEr Monnezza Eh, proprio per la coscienza te direi che ve dovrei pià a schiaffi a due a due finché nun diventano dispari. Legarve per bene e portarve ar gabbio. Ma siccome nun me va de trascinarve cor mio cavallo come salami ve dico che se ve rinfilate ner bosco da dove siete venuti potemo pure fare finta de nulla e proseguì per le strade nostre. Me immagino c'avete pure quarcuna che v'aspetti all'accampamento vostro, no? Nun volete tornà sania riabbraccialla? @DM: ancora intimidire +1 smonto e mi metto in difesa totale
  45. Ma scusa, non avevamo detto che anche nei FR i drow, già da tempo, "non sono necessariamente malvagi"? Allora in cosa consiste la distruzione della diversità?
  46. L'annuncio, a voler essere puntigliosi, non parla di rendere orchi e drow buoni ed eroici. Parla di descriverli come "popoli moralmente e culturalmente complessi" e dice che chiariranno "che sono liberi, come gli umani, di decidere chi sono e cosa fanno". Cosa che mi ha portato a pensare che fosse solo una lunghissima perifrasi per indicare quello che Grimorio e Nyxator hanno indicato nei loro post per descrivere dei possibili orchi e drow avventurieri/buoni. Non la vedo come una imposizione di una determinata visione, probabilmente si limiteranno a inserire testi simili a quelli usati sul Tome of Foes o sulla Sword Coast Adventurer's Guide nel Manuale del Giocatore, dei Mostri e nella Volo's Guide. Detto questo, Oriental Adventures ha creato problemi ad uno degli utenti del forum, come ha detto in un'altra discussione. Probabilmente perché la descrizione che si fa dell'Oriente, pur volendo essere rispettosa e pescando direttamente dai miti e dal folklore asiatico, fornisce un'idea dell'orientale abbastanza stereotipata (ma decisamente avanti per l'epoca, a giudicare dal testo che è stato citato) che alcuni potrebbero non gradire. Per questo parlano di "idee sbagliate allora come oggi": non si può descrivere un popolo con uno stereotipo, che siano i gitani, gli italiani, gli asiatici o qualunque altra popolazione. Il disclaimer avvisa che si potrebbe incontrare un contenuto che potrebbe ferire qualcuno, non condanna gli autori o i giocatori del tempo. E, soprattutto, non cancella Oriental Adventures, cosa che sarebbe stata indubbiamente sbagliata.
  47. Ribattiamo punto per punto: 1) Rigetto completamente la tua tesi secondo cui solo le persone di una certa etnia possano lamentarsi di un libro che riguarda un gdr giocato in tutto il mondo, Oriental Adventures e Ravenloft sono di tutti i fan e tutti hanno diritto di dire la loro. Ma volendo provare a seguire questo ragionamento razzista che sta prendendo piede nella nostra società per cui le voci di alcuni sono più importanti di quelle di altri solo in base al colore della loro pelle cominciamo a dire che colui che ha cominciato questa storia col suo video Youtube non è neppure asiatico, è un canadese, Daniel Kwan, che per quanto abbia gli occhi a mandorla ed il cognome orientale non c'entra nulla con l'Asia quanto gli italo-americani con i loro spaghetti con meatballs e il loro ananas sulla pizza non c'entrano nulla con l'Italia. Sempre parlando di Italia e Italiani, chi più di noi viene stereotipata all'estero? O siamo mafiosi o giriamo in Vespa e siamo tutti grandi cuochi. Eppure non abbiamo mai cercato la rimozione de Il Padrino o di Vacanze Romane, ma anzi apprezziamo le grandi opere d'arte e abbiamo l'intelligenza di capire che certi stereotipi possono, purtroppo o per fortuna, essere anche veri. Ho già smontato con prove le accuse di stereotipizzazione e razzismo verso le Oriental Adventures in un mio precedente intervento, accuse (fatte in malafede per avere i propri 5 minuti di gloria) verso un prodotto che è anzi una lettera d'amore ai miti dell'Asia. 2) Il Disclaimer poteva essere fatto meglio, l'errore più grande è stato il passaggio: "Qualche contenuto più vecchio potrebbe riflettere pregiudizi etnici, razziali e di genere che erano comuni nella società americana del tempo. Queste descrizioni erano sbagliate allora e sono sbagliate oggi". Questo passaggio è la copia carbone del disclaimer usato dalla Warner per i cartoni Looney Tunes e Tom & Jerry degli anni 40, 50 e 60, ora, se è giusto dire che la società americana che ha vissuto durante il segregazionismo, l'apice del KKK e i minstrel shows era sbagliata è assolutamente errato comparare quella società americana con quella degli anni 80 e con chi ci viveva, a quel tempo non c'erano pregiudizi razziali "sbagliati allora come lo sono adesso", anzi la società americana degli anni 80 aveva molte meno tensioni razziali di adesso. Con un wording diverso, pensato bene invece di copiarlo pigramente, avrebbero probabilmente fatto contenti tutti i fan. 3) Per quel che riguarda i cambiamenti, come ho già spiegato, il problema è che stanno cercando di indirizzare tutti i fan e tutte le ambientazioni verso un'unica linea di pensiero, che è una cosa sbagliatissima da fare. Come ha persino detto Jeremy Crawford esistono altri mondi come Eberron ed Exandria dove Orchi e Drow non sono necessariamente malvagi, se alla WOTC ci tenessero davvero alla diversità e all'inclusività sarebbe bastato questo, avere mondi diversi che includessero i gusti per il fantasy di tutti i fan, da quello più moderno a quello più classico. E invece no, devono distruggere la diversità seguendo il pensiero unico del politicamente corretto facendo sentire esclusi i fan che amano il fantasy e la lore più classici.
  48. Roba che una grossa fetta di giocatori di D&D chiede da circa 20 anni o anche di più, così come l'eliminazione dell'Allineamento, da ben prima che la questione razziale (o altri dibattiti sulle minoranze) fossero anche solo un puntino sul radar della comunità del Gdr e della cultura mainstream occidentale? Come ho scritto tante volte, siamo più che d'accordo sull'isteria del momento (per quanto non condivida per niente la banalizzazione fatta da alcuni - non dico te - del disagio vissuto da certe minoranze riguardo al modo distorto in cui viene presentata la loro etnia nei prodotti mainstream) e sulla negatività delle censure, ma non mi si venga a dire che queste cose (modifica Allineamento e spostamento dei Mod Caratteristica) non sono al centro del dibattito della comunità di D&D da decenni e per ragioni che con le questioni etiche ed etniche non centrano nulla. E' da decenni che una grossa fetta di giocatori di D&D chiede l'eliminazione dell'Allineamento e lo spostamento dei Mod di Caratteristica al di fuori delle razze. E per un semplice motivo: sono meccaniche brutte, vecchie, farraginose, che hanno sempre limitato il gioco invece di aiutarlo. Prima o poi i designer avrebbero ugualmente modificato le meccaniche, a prescindere da questo dibattito nato in conseguenza del Meetoo e del BLM. Va bene tutto, ma cerchiamo di essere onesti con noi stessi. Non inventiamoci che le modifiche alle meccaniche di D&D sono nate o stanno per nascere ora come la conseguenza dei recenti movimenti sociali. Sono anni che in D&D si sperimenta per modificare regole che oramai da anni hanno mostrato i loro limiti. Perchè hanno oggettivamente dei limiti. Dei limiti meccanici e ludici, prima ancora che etici. Cavolo, D&D 4a mica è nata a caso! Avrà pure fatto infuriare una grossa fetta dei giocatori, ma c'è un motivo se in particolare con essa i designer hanno iniziato a fare sperimentazioni. E lo dice uno che ha odiato D&D 4a! @Grimorio Un conto è la modifica di meccaniche/descrizioni che sono astratte rispetto al mondo reale, come gli orchi. Un altro è la modifica di meccaniche/descrizioni di popoli ed etnie che traggono chiaramente ispirazione dalle etnie esistenti nel mondo reale (un popolo "giapponese", un popolo "cinese", un popolo "gitano", ecc.). Per quanto riguarda queste ultime, solo le etnie da cui è tratta l'ispirazione possono dire e hanno diritto di dire se tale descrizione è offensiva. Il fatto che noi bianchi occidentali o gli autori delle opere originali possiamo sentirci offesi per certe modifiche è del tutto irrilevante. Non siamo noi, infatti, o gli autori delle opere originali ad essere tratteggiati in maniera stereotipata e magari offensiva (metto le mani avanti: per determinare se una cosa è una offesa devi vivere in prima persona quell'offesa, quindi occhio a non banalizzare), quindi su questo siamo gli ultimi ad avere diritto di parola. Quando ci saranno opere di D&D in cui i bianchi europei appaiono descritti solo sotto forma degli stereotipi e dei pregiudizi che li riguardano, allora avremo anche noi diritto di lamentarci. E, ripetiamolo, con il Disclaimer la WotC non ha censurato o direttamente denigrato gli autori del passato (lo avrebbe fatto condannando opere e autori specifici, cosa che non ha fatto). Dire questo, dunque, è dire qualcosa di non vero. Il Disclaimer, invece, era per lei l'unica mossa possibile, l'unica percorribile: ha chiarito che quelle opere sono figlie dei loro tempo (cosa oggettivamente vera), con i pregi e i limiti che ciò comporta, e che dunque vanno prese come tali. Cosa che non sembra sia passata, è un messaggio rivolto a entrambe le parti: si rassicurano coloro che pretendono un cambiamento, inserendo un avviso che chiarisce la presenza di pregiudizi, ma chiarisce anche a questi ultimi che non devono rompere le scatole pretendendo una riscrittura, il che difende l'opera per come è stata pensata in origine e dunque le pretese di chi non vuole il cambiamento delle opere. E il fatto che le opere future avranno dei cambiamenti? La WotC ha già detto che inserirà regole che consentiranno a tutti di ricavarsi le razze che vogliono, mentre nessuno t'impedirà di giocare al tuo tavolo la Lore che preferisci. Tutto questo indignarsi per i recenti cambiamenti, quindi, mi sembra molto fine a sè stesso, non diverso dall'indignarsi isterico di chi in questi mesi pretende la censura di ogni cosa assomigli anche solo tangenzialmente ai problemi sociali vissuti nel mondo reale. Per favore, insomma, evitiamo di vivere come una tragedia greca qualcosa che non lo è.
  49. Religione/moralismo e politica sono due cose un po' diverse, in realtà. E l'attuale movimento sociale di... come la vogliamo chiamare? Lotta per l'inclusività? Politically correctness?... sarebbe un'altra cosa ancora, secondo me. Ma capisco il tuo punto di vista. Solo, non lo condivido. Io non vedo nessuna "distruzione di tutto" (per ora) e nella mia risposta ad Aza credo di averlo dimostrato.
  50. Occhio che dai dispel ad area non c'è modo di difendersi, quindi un po' di maghi anche di livello basso che aprono di dispel prima o poi tireranno alto e addio ai tuoi buff persistenti.
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