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Marbon

Ordine del Drago
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  1. mi pare che le CD di Osservare siano corrette... ti avevo suggerito Cercare che dovrebbe essere , si più lento, ma anche più facile da trovare Ma aggiungo qualche altra possibile soluzione : prova di Sopravvivenza con Seguire Tracce (se la situazione si trova in un ambiente esterno e con una CD compresa tra 10 e 20 in base al tipo di terreno), oppure ci potrebbe essere l'impiego di Olfatto Acuto se uno dei personaggi ha un compagno animale o un animale addestrato. In fine a livello magico si potrebbe pensare di usare, se il pg ancora non è morto, un incantesimo di Individuazione dei Pensieri.
  2. forse i clienti/hobbysti di D&D ancora non hanno capito 🤪😘 ce lo hanno detto anticipatamente mesi fa che avrebbero inserito D&D in ogni pertugio libero... crossover a destra e a manca come se non ci fosse un domani... C'è stato quello di Vampiri, quello di Chtulhu (mi pare) , adesso questo di WoW... ne seguiranno altri... secondo me, come ho già avuto modo di dire, la vera questione è la qualità dei prodotti. E non vedo da questo tipo di operazione commerciale che ne uscirà qualcosa di buono; non ci sono a disposizione tempi adeguati per elaborare un adattamento della 5E a nuove ambientazioni. Saranno (purtroppo) cose raffazzonate. Un riflessione : potrebbero essere gli ultimi respiri della 5E con una inflazione di prodotti crossover spillaquattrini prima di presentare tra un paio di anni una nuova edizione? 🤔 ... ovviamente solo speculazione...
  3. verissimo! ma credo che non potendo mettere in un manuale tutte le casistiche possibili debba necessariamente essere presa in considerazione la specifica situazione. Se un PG invisibile 'attivo' si sta muovendo, lanciando un incantesimo o qualsiasi altra attività dinamica che comunque non lo rende nuovamente visibile, sono d'accordo che la probabilità di occultamento del 50% deve (must) essere sempre applicata in presenza della decisione di un pg chierico amico che lo vuole curare dello specifico quadretto dove provare a toccarlo. Si trasforma in può quando il PG invisibile 'attivo' spende la sua azione per rimanere fermo e/o collaborare con il pg chierico, rinunciando all'occultamento per farsi 'toccare'. Traslando al PG morente, una volta identificato e toccato attraverso una ricerca, l'occultamento è assente : il pg morente non è attivo quindi non si muove casualmente e non prova a sottrarsi al tocco del pg chierico, ed inoltre, il pg chierico per individuarlo a terra lo deve aver già toccato. Infatti credo che la questione fondamentale nella descrizione situazionale che ci ha proposto @Pippo Berserk sia più il timing nella ricerca del pg morente che non l'aspetto dell'occultamento. Riguardo all'usare la prova di Osservare in modo benevolo da @Alzabuk , non so quanto in realtà lo sia... la CD è piuttosto elevata : se con 20 è possibile individuare un movimento di qualcuno invisibile, la CD base per questa situazione deve essere almeno 25 se non maggiore e con applicati i modificatori per la distanza. La prova di Cercare invece dovrebbe avere una CD 5 dovendo solo 'tastare' e trovare un corpo. il fatto è che richiede un round per ogni quadretto... poi... vale il divertimento al tavolo! 🙂
  4. le regole innanzitutto ci dicono che quando un soggetto diviene 'invisibile', nessuno è più in grado di vederlo. Quindi, nel caso un pg invisibile sia divenuto morente durante il periodo in cui è invisibile, a meno che non sia stato sempre vicino ad un compagno, la prima cosa da fare è capire se il compagno chierico sa: 1) che il pg è a terra morente 2) dove questo effettivamente si trova A meno di non avere a disposizione un Vedere Invisibilità (o superiore) , non può essere comunque una prova di Osservare a determinare l'individuazione del compagno (è inerme e nessuno può vederlo), ma al limite deve essere effettuata una prova di Cercare per ogni quadretto in cui si effettua la ricerca. Un DM benevolo potrebbe far effettuare una prova di Ascoltare per sentire il respiro/rantolo del pg morente e consentirgli di individuare l'area di ricerca. Poi una volta trovato (auguri 😅) la percentuale di occultamento non ha motivo di essere applicato in quanto il pg morente è a terra senza muoversi e lo si è trovato toccandolo. La regola di Occultamento prevede che "Se l'attaccante colpisce, il difensore può effettuare un tiro percentuale sulla probabilità di essere mancati ai fini di sfuggire al colpo". Probabilmente in questo tipo di condizione il difensore (il pg morente) non ha motivo di sfuggire al tocco del compagno... 😉
  5. ovviamente ognuno gioca come ha più piacere! e ci mancherebbe!! 🙂 MM non lo vieta, me è implicito che non era intenzione del game designer (CORE) usare questa capacità in modo differente, in quanto nessun mostro a cui è stata assegnata la capacità usa armi da mischia ma usa solo armi naturali. Per quanto mi riguarda, quando un qualsiasi manuale 'postumo' entra in conflitto (anche semplicemente logico) con il CORE, quest'ultimo ha sempre prevalenza proprio per evitare storture, distorsioni e sbilanciamenti (e questo concetto è una delle guide alle regole presenti nel GdDM). Inoltre, e concludo, a differenza dei tre manuali CORE, non considero i manuali 'postumi' parti affidabili, bilanciati e integrati nelle regole , proprio perchè sono stati testati poco e sono stati scritti quasi tutti da altri e differenti game designer che hanno 'sperimentato' nuove idee e soluzioni, sicuramente in modo professionale, ma non diversamente da come hanno fatto tanti Master ai propri tavoli. Paradossalmente la tua introduzione del danno furtivo anche contro costrutti e non morti umanoidi con qualche piccolo accorgimento potrebbe essere più logica (e forse anche più equilibrata) di quanto non lo sia afferrare migliorato con una normale arma. Ma questi sono solo i miei due centesimi 😉
  6. più che controintuitivo è semplicemente illogico... non ho mai visto la lama di una spada 'afferrare' qualcuno... forse, al limite, potrebbe essere applicata ad una frusta o alla rete... @ZerryBlack95 quando si ampliano e/o si aggiungono nuove opzioni, io suggerirei di seguire sempre la base (i 3 manuali CORE) delle regole. Nel GdDM è abbastanza chiaro come procedere, e nel caso specifico: Afferrare migliorato è una capacità dei mostri, non per i personaggi. E se si fa una ricerca sul MM ogni mostro che è dotato di questa capacità straordinaria la utilizza solo con un'arma naturale. La deduzione sul suo utilizzo a me pare ovvia. Poi ognuno gioca al proprio tavolo come più gli piace 🙂
  7. Campagna con PG completamente malvagi non ne ho mai fatte nel senso 'pieno' del termine. Abbiamo però giocato una campagna di vichinghi predoni senza scrupoli (caotici neutrali), dove lo scopo era comunque fare bottino a spese di chiunque ci capitasse a tiro, tranne che per le nostre genti. Ci siamo spinti parecchio oltre i soliti confini di 'avventurieri', mettendo in atto (nel gioco si intende 😅) anche pratiche completamente discutibili come la schiavitù seppure mai scendendo nei dettagli. Gli schiavi erano una ottima fonte di guadagno. Ha avuto il suo perchè e ci siamo divertiti, ma non abbiamo mai replicato; forse perchè in fondo quel tipo di avventura/campagna non permetteva di creare una vera coesione tra i PG. Vero che ognuno aveva un ruolo, ma interpretando i personaggi, nell'evolvere della storia, non c'era un reale motivo per stare insieme. E quando avevamo raggiunto una soglia elevata di ricchezza e aver conquistato alcune terre era ovvio, se volevamo giocare bene quei personaggi, che ognuno sarebbe andato quantomeno per la sua strada se non addirittura iniziare a scontrarci l'uno con l'altro. Quindi... sono per avventurieri in cerca di bottino, ma con un indole poco egoista o almeno cameratesca se proprio non si vuole fare i PG buoni 😉
  8. io penso che molta confusione e contraddizione , la stessa nella quale è caduto Gygax, dipenda dall'aspetto 'libertario' che offre il GDR in generale. Un GDR ha le sue regole meccaniche che servono poi per codificare il mondo di gioco. Quando D&D è nato, il gioco era umano centrico, e secondo me in realtà anche oggi non può che essere così: per quanto ci possiamo sforzare di 'ragionare' in termini diversi dalla nostra umanità, difficilmente possiamo interpretare passioni, sentimenti ed esigenze biologiche di razze che hanno vite estremamente lunghe, o che hanno legami ed esperienze con ambienti e piani esistenziali nella nostra realtà completamente sconosciuti. E in assenza di questa 'interpretazione', si riduce tutto a vantaggi meccanici Gygax, come tantissimi Master ai loro tavoli nel corso dei decenni, si è trovato a voler provare ad assecondare certe richieste dei giocatori nel provare ad interpretare personaggi 'diversi' dai soliti (fondamentalmente ispirati e provenienti dalla recente, all'ora, epopea del Signore degli Anelli, con i suoi umani, elfi, hobbit e nani - ma ovviamente non solo). E ben presto si è reso conto che la 'scelta' di cosa giocare non poteva, e non può tutt'oggi, essere lasciata interamente ai giocatori. Deve essere concordata ed organica al gioco e all'ambientazione che propone il Master stesso. Altrimenti fondamentalmente crolla la coerenza e l'organicità dell'ambientazione. Questo non vuol dire che non si possa o si debba giocare un 'mostro', ma che il farlo deve essere autorizzato dal DM ed organico all'avventura/campagna che propone ai personaggi. Non è un caso che nella giravolta della TSR di Gygax la giocabilità dei 'mostri' è stata reintrodotta. Se si leggono i manuali della serie PC del BECMI (mi ricordo soprattutto PC1) si sottolinea come la possibilità di gioco delle creature silvane e fatate sia fondamentalmente destinata ad un 'intero' party composto da queste creature. Poi anche io con i miei gruppi di gioco, in gioventù, abbiamo 'sperimentato' l'uso di un Minotauro come PG all'interno di una campagna (si vede che una volta i Minotauri andavano di moda). Ma in quella campagna (Mystara) i PG erano dei vichinghi di Ostland dediti al saccheggio, che avevano liberato degli schiavi tra cui questo minotauro e che facendogli comodo per la sua stazza e forza lo hanno accettato come compagno. Ma è stata comunque una rarità nella nostra esperienza di gioco, proprio perchè era (ed è) difficile riuscire a giustificare una presenza 'mostruosa' nel party.
  9. Afferrare migliorato è una capacità straordinaria di mostri e animali e quando esplicita "con un'arma da mischia (di solito un artiglio o morso)" si riferisce al fatto che la maggior parte dei mostri e animali che hanno questa capacità utilizzano un tipo di attacco in mischia con quella che è considerata la 'loro' arma (arma naturale), ma ce ne sono anche altri di mostri che possono usare la capacità con lo Schianto, con la coda o con i tentacoli. Non credo che questa capacità sia riferita, e possa essere quindi utilizzata, con un attacco con un'arma (almeno io come DM non lo permetterei al mio tavolo), seppure la ottiene un personaggio umanoide non armato. Il suo uso lo limiterei come umanoide solo alle armi naturali e agli attacchi senz'armi.
  10. Io ho iniziato nel 1987 quando avevo 10 anni. Uno dei miei migliori amici (ancora oggi), di qualche anno più grande e che abitava a 100 metri da casa mia, si presenta con la famosa scatola Rossa dicendomi che suo padre (ns medico di famiglia) ci avrebbe fatto giocare le avventure che noi già giocavamo nei nostri giardini con soldatini o inventando storie di cavalieri con spade fatte di legno (i bastoni delle scope😁). Tutte le domeniche pomeriggio giocavamo a casa sua: il Doc come master, il mio amico, la sorella, la madre e altri 5-6 amici compreso me che ero il più piccolo del gruppo. Schede, dadi, matite, gomme, carta quadrettata e carta esagonata. Esplorazione, interazione (non recitazione), combattimenti, bottino! Quello per me è Dungeons & Dragons. Poi il Doc non era sempre presente, e noi siamo cresciuti e abbiamo iniziato a creare le nostre avventure e campagne, cambiando spesso anche gli amici con la quale condividere questo gioco. Io e il mio amico abbiamo diffuso il 'verbo' alle superiori e si sono aggiunti altri 7-8 amici con i quali, dopo anni di BECMI Mystara, abbiamo iniziato a provare e sperimentare tanti altri giochi : Cyberpunk2020, Il Richiamo di Chtulhu, Star Wars, Vampiri, GIRSA, ROLEMASTER, Dylan Dog, Supereroi Marvel, GURPS, HERO. E senza abdicare al giocare ai giochi da tavolo: (solo alcuni di quelli che mi vengono in mente su due piedi) Axis & Allies, Magic Realm, Repubblic of Rome, Magic, Dune, Imperium Romanum, Star Wars, StarhipTrooper, financo Worlds in Flame giocato solo una volta. Ovviamente leggendo sempre fin da piccolo anche tantissimi libri (tutto Tolkien, TerryBrooks, Z. Bradley, Salvatore, Greenwood, Martin, solo per citarne alcuni). In pratica, si giocava molto e a scuola si studiava poco 😅. Purtroppo abbiamo giocato poco ad AD&D2e; quando lo abbiamo avuto tra le mani era effettivamente quello che avremmo sempre voluto come evoluzione del BECMI (soprattutto la divisione tra classi e razze), ma avevamo già GIRSA e la sua complessità e in quel periodo abbiamo preferito quel sistema di regole, inserendolo nelle nostre campagne di Mystara prima e dei FR dopo. Sfruttando l'occasione dell'assenza del mio migliore amico che per un lungo periodo è stato a lavorare fuori, e che da 'puritano' avrebbe osteggiato questo innesto. A fasi altalenanti , causa lavoro e ragazze varie, nel 2001 abbiamo iniziato a giocare con la 3e e poi subito con la 3.5 fino al 2016, quando poi ho iniziato a gettare le basi della mia famiglia. Comunque tra il 2001 e il 2006 ho partecipato attivamente alla gestione e moderazione del portale dndpbem.it e dndonline.it e dell'associazione on line GDRFantasy.it dove si giocava a D&D pbem, pbf e pbc. E nello stesso periodo ho avuto occasione di sperimentare anche forme di gioco di ruolo narrativo recitazionale "senza regole". Esperienza eccezionale ma riuscita solo per la presenza di pochi giocatori (eravamo in 3) e con un master stratosferico. La mia attività ludica al tavolo è poi ripresa nel 2022 sempre con la 3.5 anche se ad un ritmo più lento (1 volta al mese) ma continuando a giocare anche digitale con una campagna telegram (tanto per non perdere il ritmo). ______________________________________________________________________________________________________ cosa cerco dal gioco: seppure in modo diverso da quello che un buon romanzo fantasy può trasmetterti, l'immersione in una realtà 'altra' dove in aggiunta da giocatore/avventuriero hai delle potenziali possibilità di scelta e dove, in presenza di un buon master, puoi scoprire il Mondo Secondario e lasciartene stupire. Mi è sempre piaciuto fare anche il master, e avendo un pò più di tempo e voglia a disposizione rispetto ai miei compagni di gioco sono parecchi anni ormai che questo ruolo mi appartiene quasi in esclusiva. Mi piace creare trame, intrighi, situazioni, scenari tattici e ambientazioni da far scoprire ai miei giocatori, e con la nostra impronta da wargamer, la 3.5 è stata l'edizione (sapendola 'domare' e non cadendo nella tentazione del tutto è possibile da powerplayer) che ha coniugato per noi entrambe gli aspetti ludici. E vista la tendenza generale ad un gioco narrativo, ho iniziato a 'raccontare' in forma scritta le cronache delle nostre sessioni di gioco. Inizialmente era un modo per tenere traccia delle informazioni per i miei giocatori che a distanza di un mese spesso non ricordavano tutto quello che era accaduto in precedenza , poi mano a mano è piaciuto a tutti e avendo un pò di tempo ho iniziato a corredarlo di immagini, e anche altro, sfruttando le nuove tecnologie AI a disposizione. Questo gioco per me è una forma di evasione, di antistress, di divertimento, di condivisione, di creazione, di scoperta, di allenamento mentale. Adesso che ho terminato di scrivere, voglio ringraziare @firwood . Tante volte nella nostra quotidianità facciamo cose in estrema naturalezza dandole per scontate, non comprendendone sempre appieno il significato. Il fermarmi a riflettere per rispondere all'OP è stato un ottimo esercizio per ricordarmi cosa vale questo hobby per me.
  11. e continuerei a risponderti che se la casa l'hai comprata/costruita in un vecchio letto di fiume asciutto, e poi ti viene giù con un temporale più forte del normale, puoi certamente prendertela con chi non ti ha impedito di farlo, ma sicuramente resti responsabile della tua scelta... Ma è una discussione un pò fine a se stessa; sono visioni della vita, e nel caso della gestione aziendale, evidentemente diverse 😉 . Se ho a cuore la mia prosperità e quella dei miei dipendenti e collaboratori, soprattutto oggi non lascio gestire una parte importante dell'azienda (e forse vitale come è quella della vendita) a qualcun altro.
  12. arrivo solo ora... e avete già detto tanto... provo ad aggiungere il mio ciocchetto al fuoco 🙂 D&D e i GDR in genere, secondo me, appartengono ad una classe di gioco differente dagli altri. La sua evoluzione ne è un chiaro tratto distintivo. E' un gioco perchè è costituito da meccaniche che lo regolamentano, ma concede anche una autonomia e libertà a tutti i partecipanti all'interno dello svolgimento del gioco stesso. Già subito dopo la nascita del gioco ci furono delle riflessioni e delle attive decisioni di inquadramento del gioco attraverso la figura del Dott. Holmes e credo che al di là del giudizio che si può dare sulla riuscita o meno alla fisionomia che ha acquisito D&D, sia stato e lo sia tutt'oggi sul piano teorico/filosofico corretto porsi delle domande a cui dare risposte perchè un gioco abbia una connotazione positiva (financo educativa). Penso che non si possa parlare delle meccaniche che sono cambiate nel tempo senza tenere conto anche dei cambiamenti della nostra società. Dal mio personale punto di vista (vi prego non lapidatemi) D&D , e con lui molti altri giochi, ha iniziato a 'scadere' negli ultimi anni con l'avanzare di una dilagante ignoranza da parte sia di chi produce e pubblica giochi, sia da parte di chi li acquista e ci gioca. Da parte di chi produce e pubblica giochi, il cercare di assegnare una connotazione positiva con l'inclusività a mio parere è stato portato avanti senza alcun tipo di spessore culturale. Ad esempio cambiare il termine 'razza' con 'specie' denota solo ignoranza o ancora più banalmente l'intenzione di voler vendere qualche manuale in più con una facile propaganda; quando il termine 'razza' ha una sua specifica definizione etimologica (vedere ad esempio enciclopedia TreCani) che non ha alcun carattere offensivo e/o denigratorio. Che poi al bar qualcuno 'ignorante' (purtroppo ormai tanti e molti tra le nuove generazioni) lo utilizza in maniera non appropriata, ritengo che non possa essere preso come riferimento. Tanto meno da chi (editore?) un certo tipo (minimo) di cultura in teoria dovrebbe averla. Se tra qualche tempo iniziasse ad andare di moda, per assurdo, offendere le persone con il termine "c'hai 'na faccia di pizza?", cosa facciamo? bandiamo il termine 'pizza'? E qui, secondo me, nasce la deriva del 'ludicamente corretto' (ma che si può allargare a tutto il resto della società); un certo tipo di abdicazione al ruolo da parte di chi dovrebbe insegnare (anche un editore ha questo ruolo, in fondo con la pubblicazione di un manuale 'insegna' a giocare), per ignoranza o, come detto già, per una manciata di vendite in più. Ovviamente un gioco come D&D, più sfaccettato e articolato per certi versi rispetto ad altri giochi, per avere coerenza deve necessariamente modificare le regole al nuovo politicamente corretto. E quindi abbiamo 'specie' che non hanno alcun tipo di differenziazione meccanica l'una dall'altra. Solo per fare un esempio. In conclusione penso che il mondo ludico moderno e del GDR in particolare, stia vivendo un generale appiattimento e abbassamento di qualità perchè la maggioranza degli attori in gioco non hanno (a torto o a ragione) necessità o voglia di impegnarsi a studiare e a creare qualcosa di migliore rispetto a quello che hanno trovato. (se mi dovete lapidare, lanciate i sassi piano... 😅 )
  13. Bello!!! un altro amante e specialista della Terra di Mezzo!! 🙂 anche io non so quante volte ho letto i libri del professore... e quante volte gli atlanti della ICE quando giocavamo a GIRSA
  14. ed in quel periodo è stata una mossa eccellente! Non sono un cliente PAIZO e non ho mai giocato a PF, però ne ho sempre sentito stra parlare bene, sia come azienda che come qualità dei prodotti. Ora hanno poco tempo a disposizione vista la situazione ... dovrebbero però ritagliarsi il poco tempo che hanno e decidere che indirizzo prendere... e poi agire... il rischio è quello di fare ulteriori passi falsi... e sarebbe un vero peccato
  15. oggi è evidente a tutti. Quindici anni fa (e non è una quantificazione di anni casuale) era evidente solo a chi esercitava l'arte dello studio e dell'approfondimento. Come tante attività che dipendono dalle decisioni umane, queste necessitano di tempo più o meno lungo, per evolversi, compiersi e disvelarsi. A molti (e non a tutti) solo 'dopo' diventa chiaro la nuova evoluzione e non sempre le motivazioni che sono dietro. La politica è argomento sempre spinoso, e sempre dalle innumerevoli sfumature di tutti i colori... I dazi non sono frutto solo del commander in chief ne tanto meno dei suoi vicini congiunti. Sono tantissimi gli attori che influenzano più o meno le decisioni nell'amministrazione americana. Sicuramente la president family ha tratto enormi benefici da quanto è accaduto e sta accadendo, ma sarebbe semplicistico assegnare queste scelte solo al loro tornaconto. Per quel che capisco io, gli americani hanno intrapreso e continueranno a farlo delle azioni di guerra su numerosi tavoli e piani, tra cui i dazi commerciali, in risposta ad altre azioni che hanno subito. e qui non voglio entrare nella questione di chi abbia iniziato prima, di chi siano tutti gli attori in gioco, etc... l'america , come per tutte le altre nazioni del mondo, non è un blocco monolitico; ognuna al proprio interno ha delle forze che spingono da una parte e dall'altra, tante volte con comportamenti che sono autolesionistici... talvolta evidenti, tavolta meno. E noi italiani, studiando solo un pò di nostra storia, ne dovremmo sapere abbastanza sul cosa questo significhi... Cercherò di essere più sintetico possibile : ovviamente studiato, preparato e cominciato prima , ma attorno all'anno 2000 si è avviato materialmente il processo di "globalizzazione" su tutti i piani e fronti possibili. In 25 anni sono stati portati a compimento numerose riforme strutturali della vita economica e sociale in tutto il globo (Cina, Russia, America, Europa, India) ed ogni paese le ha apportate secondo i propri usi e costumi, ma indirizzando ovunque verso una nuova forma di 'accentramento' del potere; non più 'apparentemente' per diritto di sangue ma per (finto) merito. Quando l'accentramento del potere raggiunge e supera certi limiti, questo non torna più indietro (la storia che lo insegna) e il sistema, che prima conoscevamo essere più o meno tra 'pari', diventa solo di subordinazione. E noi ormai siamo arrivati a questo stadio. La massa di artigiani, commercianti e piccoli produttori, e le stesse aziende di media dimensione, non ha più alcun tipo di forza contrattuale con i grandi fornitori, grandi clienti e con le grandi banche (quelle piccole non esistono più). Sono questi grandi a stabilire se le attività di questi piccoli sono , per loro, utili al sistema o meno. Da questa striminzitissima sintesi, deriva che per i piccoli e medi é esistenziale cambiare paradigma, seppure davanti al successo e ai denari la tentazione di rimanere agganciati ai grandi sia fortissima. Dietro una azienda ci sono anni di sacrifici, il proprio patrimonio personale economico, di studi , cultura , esperienza, e per qualcuno anche la responsabilità di una vita dignitosa per i propri collaboratori e dipendenti; dal mio punto di vista è miope (seppure sia una strada difficile da percorrere) lasciare che sia qualcun'altro a decidere la sorte di tutto questo. Un contratto di esclusività è valido fintanto che ci si trova in un sistema tra pari, dove se il grande se ne approfitta la massa dei piccoli e medi possono tranquillamente abbatterlo voltandogli le spalle rivolgendosi ad un altro grande, ma non è più valido in un sistema in cui i grandi spadroneggiano o agiscono in un regime di monopolio di fatto. Per citare ancora il caso PAIZO, la sola presenza e nome di JPMorgan con il potenziale capitale di cui dispone e la sua influenza, è sufficiente a far fallire tutte le aziende coinvolte. Senza neanche sforzarsi. Potrebbe persino perdere in un tribunale... ma tra dieci anni... e tra dieci anni quelle aziende non esisteranno più... Ecco perchè oggi i contratti in esclusiva ( per me ) sono obsoleti... Se sei d'accordo, terminerei qui queste chiacchiere accademiche ... o possiamo anche continuare in pvt per non annoiare gli altri... per tornare a discutere di GDR! 🙂

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