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Incantesimo a contatto su alleato invisibile
mi pare che le CD di Osservare siano corrette... ti avevo suggerito Cercare che dovrebbe essere , si più lento, ma anche più facile da trovare Ma aggiungo qualche altra possibile soluzione : prova di Sopravvivenza con Seguire Tracce (se la situazione si trova in un ambiente esterno e con una CD compresa tra 10 e 20 in base al tipo di terreno), oppure ci potrebbe essere l'impiego di Olfatto Acuto se uno dei personaggi ha un compagno animale o un animale addestrato. In fine a livello magico si potrebbe pensare di usare, se il pg ancora non è morto, un incantesimo di Individuazione dei Pensieri.
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Dungeons & Dragons incontra World of Warcraft: il nuovo crossover trapela prima della Gen Con
forse i clienti/hobbysti di D&D ancora non hanno capito 🤪😘 ce lo hanno detto anticipatamente mesi fa che avrebbero inserito D&D in ogni pertugio libero... crossover a destra e a manca come se non ci fosse un domani... C'è stato quello di Vampiri, quello di Chtulhu (mi pare) , adesso questo di WoW... ne seguiranno altri... secondo me, come ho già avuto modo di dire, la vera questione è la qualità dei prodotti. E non vedo da questo tipo di operazione commerciale che ne uscirà qualcosa di buono; non ci sono a disposizione tempi adeguati per elaborare un adattamento della 5E a nuove ambientazioni. Saranno (purtroppo) cose raffazzonate. Un riflessione : potrebbero essere gli ultimi respiri della 5E con una inflazione di prodotti crossover spillaquattrini prima di presentare tra un paio di anni una nuova edizione? 🤔 ... ovviamente solo speculazione...
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Incantesimo a contatto su alleato invisibile
verissimo! ma credo che non potendo mettere in un manuale tutte le casistiche possibili debba necessariamente essere presa in considerazione la specifica situazione. Se un PG invisibile 'attivo' si sta muovendo, lanciando un incantesimo o qualsiasi altra attività dinamica che comunque non lo rende nuovamente visibile, sono d'accordo che la probabilità di occultamento del 50% deve (must) essere sempre applicata in presenza della decisione di un pg chierico amico che lo vuole curare dello specifico quadretto dove provare a toccarlo. Si trasforma in può quando il PG invisibile 'attivo' spende la sua azione per rimanere fermo e/o collaborare con il pg chierico, rinunciando all'occultamento per farsi 'toccare'. Traslando al PG morente, una volta identificato e toccato attraverso una ricerca, l'occultamento è assente : il pg morente non è attivo quindi non si muove casualmente e non prova a sottrarsi al tocco del pg chierico, ed inoltre, il pg chierico per individuarlo a terra lo deve aver già toccato. Infatti credo che la questione fondamentale nella descrizione situazionale che ci ha proposto @Pippo Berserk sia più il timing nella ricerca del pg morente che non l'aspetto dell'occultamento. Riguardo all'usare la prova di Osservare in modo benevolo da @Alzabuk , non so quanto in realtà lo sia... la CD è piuttosto elevata : se con 20 è possibile individuare un movimento di qualcuno invisibile, la CD base per questa situazione deve essere almeno 25 se non maggiore e con applicati i modificatori per la distanza. La prova di Cercare invece dovrebbe avere una CD 5 dovendo solo 'tastare' e trovare un corpo. il fatto è che richiede un round per ogni quadretto... poi... vale il divertimento al tavolo! 🙂
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Incantesimo a contatto su alleato invisibile
le regole innanzitutto ci dicono che quando un soggetto diviene 'invisibile', nessuno è più in grado di vederlo. Quindi, nel caso un pg invisibile sia divenuto morente durante il periodo in cui è invisibile, a meno che non sia stato sempre vicino ad un compagno, la prima cosa da fare è capire se il compagno chierico sa: 1) che il pg è a terra morente 2) dove questo effettivamente si trova A meno di non avere a disposizione un Vedere Invisibilità (o superiore) , non può essere comunque una prova di Osservare a determinare l'individuazione del compagno (è inerme e nessuno può vederlo), ma al limite deve essere effettuata una prova di Cercare per ogni quadretto in cui si effettua la ricerca. Un DM benevolo potrebbe far effettuare una prova di Ascoltare per sentire il respiro/rantolo del pg morente e consentirgli di individuare l'area di ricerca. Poi una volta trovato (auguri 😅) la percentuale di occultamento non ha motivo di essere applicato in quanto il pg morente è a terra senza muoversi e lo si è trovato toccandolo. La regola di Occultamento prevede che "Se l'attaccante colpisce, il difensore può effettuare un tiro percentuale sulla probabilità di essere mancati ai fini di sfuggire al colpo". Probabilmente in questo tipo di condizione il difensore (il pg morente) non ha motivo di sfuggire al tocco del compagno... 😉
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Afferrare migliorato
ovviamente ognuno gioca come ha più piacere! e ci mancherebbe!! 🙂 MM non lo vieta, me è implicito che non era intenzione del game designer (CORE) usare questa capacità in modo differente, in quanto nessun mostro a cui è stata assegnata la capacità usa armi da mischia ma usa solo armi naturali. Per quanto mi riguarda, quando un qualsiasi manuale 'postumo' entra in conflitto (anche semplicemente logico) con il CORE, quest'ultimo ha sempre prevalenza proprio per evitare storture, distorsioni e sbilanciamenti (e questo concetto è una delle guide alle regole presenti nel GdDM). Inoltre, e concludo, a differenza dei tre manuali CORE, non considero i manuali 'postumi' parti affidabili, bilanciati e integrati nelle regole , proprio perchè sono stati testati poco e sono stati scritti quasi tutti da altri e differenti game designer che hanno 'sperimentato' nuove idee e soluzioni, sicuramente in modo professionale, ma non diversamente da come hanno fatto tanti Master ai propri tavoli. Paradossalmente la tua introduzione del danno furtivo anche contro costrutti e non morti umanoidi con qualche piccolo accorgimento potrebbe essere più logica (e forse anche più equilibrata) di quanto non lo sia afferrare migliorato con una normale arma. Ma questi sono solo i miei due centesimi 😉
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Afferrare migliorato
più che controintuitivo è semplicemente illogico... non ho mai visto la lama di una spada 'afferrare' qualcuno... forse, al limite, potrebbe essere applicata ad una frusta o alla rete... @ZerryBlack95 quando si ampliano e/o si aggiungono nuove opzioni, io suggerirei di seguire sempre la base (i 3 manuali CORE) delle regole. Nel GdDM è abbastanza chiaro come procedere, e nel caso specifico: Afferrare migliorato è una capacità dei mostri, non per i personaggi. E se si fa una ricerca sul MM ogni mostro che è dotato di questa capacità straordinaria la utilizza solo con un'arma naturale. La deduzione sul suo utilizzo a me pare ovvia. Poi ognuno gioca al proprio tavolo come più gli piace 🙂
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Perché giocate di ruolo e cosa cercate in questo hobby?
Campagna con PG completamente malvagi non ne ho mai fatte nel senso 'pieno' del termine. Abbiamo però giocato una campagna di vichinghi predoni senza scrupoli (caotici neutrali), dove lo scopo era comunque fare bottino a spese di chiunque ci capitasse a tiro, tranne che per le nostre genti. Ci siamo spinti parecchio oltre i soliti confini di 'avventurieri', mettendo in atto (nel gioco si intende 😅) anche pratiche completamente discutibili come la schiavitù seppure mai scendendo nei dettagli. Gli schiavi erano una ottima fonte di guadagno. Ha avuto il suo perchè e ci siamo divertiti, ma non abbiamo mai replicato; forse perchè in fondo quel tipo di avventura/campagna non permetteva di creare una vera coesione tra i PG. Vero che ognuno aveva un ruolo, ma interpretando i personaggi, nell'evolvere della storia, non c'era un reale motivo per stare insieme. E quando avevamo raggiunto una soglia elevata di ricchezza e aver conquistato alcune terre era ovvio, se volevamo giocare bene quei personaggi, che ognuno sarebbe andato quantomeno per la sua strada se non addirittura iniziare a scontrarci l'uno con l'altro. Quindi... sono per avventurieri in cerca di bottino, ma con un indole poco egoista o almeno cameratesca se proprio non si vuole fare i PG buoni 😉
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Gygax contro Gygax: la vera storia dei PG mostro
io penso che molta confusione e contraddizione , la stessa nella quale è caduto Gygax, dipenda dall'aspetto 'libertario' che offre il GDR in generale. Un GDR ha le sue regole meccaniche che servono poi per codificare il mondo di gioco. Quando D&D è nato, il gioco era umano centrico, e secondo me in realtà anche oggi non può che essere così: per quanto ci possiamo sforzare di 'ragionare' in termini diversi dalla nostra umanità, difficilmente possiamo interpretare passioni, sentimenti ed esigenze biologiche di razze che hanno vite estremamente lunghe, o che hanno legami ed esperienze con ambienti e piani esistenziali nella nostra realtà completamente sconosciuti. E in assenza di questa 'interpretazione', si riduce tutto a vantaggi meccanici Gygax, come tantissimi Master ai loro tavoli nel corso dei decenni, si è trovato a voler provare ad assecondare certe richieste dei giocatori nel provare ad interpretare personaggi 'diversi' dai soliti (fondamentalmente ispirati e provenienti dalla recente, all'ora, epopea del Signore degli Anelli, con i suoi umani, elfi, hobbit e nani - ma ovviamente non solo). E ben presto si è reso conto che la 'scelta' di cosa giocare non poteva, e non può tutt'oggi, essere lasciata interamente ai giocatori. Deve essere concordata ed organica al gioco e all'ambientazione che propone il Master stesso. Altrimenti fondamentalmente crolla la coerenza e l'organicità dell'ambientazione. Questo non vuol dire che non si possa o si debba giocare un 'mostro', ma che il farlo deve essere autorizzato dal DM ed organico all'avventura/campagna che propone ai personaggi. Non è un caso che nella giravolta della TSR di Gygax la giocabilità dei 'mostri' è stata reintrodotta. Se si leggono i manuali della serie PC del BECMI (mi ricordo soprattutto PC1) si sottolinea come la possibilità di gioco delle creature silvane e fatate sia fondamentalmente destinata ad un 'intero' party composto da queste creature. Poi anche io con i miei gruppi di gioco, in gioventù, abbiamo 'sperimentato' l'uso di un Minotauro come PG all'interno di una campagna (si vede che una volta i Minotauri andavano di moda). Ma in quella campagna (Mystara) i PG erano dei vichinghi di Ostland dediti al saccheggio, che avevano liberato degli schiavi tra cui questo minotauro e che facendogli comodo per la sua stazza e forza lo hanno accettato come compagno. Ma è stata comunque una rarità nella nostra esperienza di gioco, proprio perchè era (ed è) difficile riuscire a giustificare una presenza 'mostruosa' nel party.
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Afferrare migliorato
Afferrare migliorato è una capacità straordinaria di mostri e animali e quando esplicita "con un'arma da mischia (di solito un artiglio o morso)" si riferisce al fatto che la maggior parte dei mostri e animali che hanno questa capacità utilizzano un tipo di attacco in mischia con quella che è considerata la 'loro' arma (arma naturale), ma ce ne sono anche altri di mostri che possono usare la capacità con lo Schianto, con la coda o con i tentacoli. Non credo che questa capacità sia riferita, e possa essere quindi utilizzata, con un attacco con un'arma (almeno io come DM non lo permetterei al mio tavolo), seppure la ottiene un personaggio umanoide non armato. Il suo uso lo limiterei come umanoide solo alle armi naturali e agli attacchi senz'armi.
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Perché giocate di ruolo e cosa cercate in questo hobby?
Io ho iniziato nel 1987 quando avevo 10 anni. Uno dei miei migliori amici (ancora oggi), di qualche anno più grande e che abitava a 100 metri da casa mia, si presenta con la famosa scatola Rossa dicendomi che suo padre (ns medico di famiglia) ci avrebbe fatto giocare le avventure che noi già giocavamo nei nostri giardini con soldatini o inventando storie di cavalieri con spade fatte di legno (i bastoni delle scope😁). Tutte le domeniche pomeriggio giocavamo a casa sua: il Doc come master, il mio amico, la sorella, la madre e altri 5-6 amici compreso me che ero il più piccolo del gruppo. Schede, dadi, matite, gomme, carta quadrettata e carta esagonata. Esplorazione, interazione (non recitazione), combattimenti, bottino! Quello per me è Dungeons & Dragons. Poi il Doc non era sempre presente, e noi siamo cresciuti e abbiamo iniziato a creare le nostre avventure e campagne, cambiando spesso anche gli amici con la quale condividere questo gioco. Io e il mio amico abbiamo diffuso il 'verbo' alle superiori e si sono aggiunti altri 7-8 amici con i quali, dopo anni di BECMI Mystara, abbiamo iniziato a provare e sperimentare tanti altri giochi : Cyberpunk2020, Il Richiamo di Chtulhu, Star Wars, Vampiri, GIRSA, ROLEMASTER, Dylan Dog, Supereroi Marvel, GURPS, HERO. E senza abdicare al giocare ai giochi da tavolo: (solo alcuni di quelli che mi vengono in mente su due piedi) Axis & Allies, Magic Realm, Repubblic of Rome, Magic, Dune, Imperium Romanum, Star Wars, StarhipTrooper, financo Worlds in Flame giocato solo una volta. Ovviamente leggendo sempre fin da piccolo anche tantissimi libri (tutto Tolkien, TerryBrooks, Z. Bradley, Salvatore, Greenwood, Martin, solo per citarne alcuni). In pratica, si giocava molto e a scuola si studiava poco 😅. Purtroppo abbiamo giocato poco ad AD&D2e; quando lo abbiamo avuto tra le mani era effettivamente quello che avremmo sempre voluto come evoluzione del BECMI (soprattutto la divisione tra classi e razze), ma avevamo già GIRSA e la sua complessità e in quel periodo abbiamo preferito quel sistema di regole, inserendolo nelle nostre campagne di Mystara prima e dei FR dopo. Sfruttando l'occasione dell'assenza del mio migliore amico che per un lungo periodo è stato a lavorare fuori, e che da 'puritano' avrebbe osteggiato questo innesto. A fasi altalenanti , causa lavoro e ragazze varie, nel 2001 abbiamo iniziato a giocare con la 3e e poi subito con la 3.5 fino al 2016, quando poi ho iniziato a gettare le basi della mia famiglia. Comunque tra il 2001 e il 2006 ho partecipato attivamente alla gestione e moderazione del portale dndpbem.it e dndonline.it e dell'associazione on line GDRFantasy.it dove si giocava a D&D pbem, pbf e pbc. E nello stesso periodo ho avuto occasione di sperimentare anche forme di gioco di ruolo narrativo recitazionale "senza regole". Esperienza eccezionale ma riuscita solo per la presenza di pochi giocatori (eravamo in 3) e con un master stratosferico. La mia attività ludica al tavolo è poi ripresa nel 2022 sempre con la 3.5 anche se ad un ritmo più lento (1 volta al mese) ma continuando a giocare anche digitale con una campagna telegram (tanto per non perdere il ritmo). ______________________________________________________________________________________________________ cosa cerco dal gioco: seppure in modo diverso da quello che un buon romanzo fantasy può trasmetterti, l'immersione in una realtà 'altra' dove in aggiunta da giocatore/avventuriero hai delle potenziali possibilità di scelta e dove, in presenza di un buon master, puoi scoprire il Mondo Secondario e lasciartene stupire. Mi è sempre piaciuto fare anche il master, e avendo un pò più di tempo e voglia a disposizione rispetto ai miei compagni di gioco sono parecchi anni ormai che questo ruolo mi appartiene quasi in esclusiva. Mi piace creare trame, intrighi, situazioni, scenari tattici e ambientazioni da far scoprire ai miei giocatori, e con la nostra impronta da wargamer, la 3.5 è stata l'edizione (sapendola 'domare' e non cadendo nella tentazione del tutto è possibile da powerplayer) che ha coniugato per noi entrambe gli aspetti ludici. E vista la tendenza generale ad un gioco narrativo, ho iniziato a 'raccontare' in forma scritta le cronache delle nostre sessioni di gioco. Inizialmente era un modo per tenere traccia delle informazioni per i miei giocatori che a distanza di un mese spesso non ricordavano tutto quello che era accaduto in precedenza , poi mano a mano è piaciuto a tutti e avendo un pò di tempo ho iniziato a corredarlo di immagini, e anche altro, sfruttando le nuove tecnologie AI a disposizione. Questo gioco per me è una forma di evasione, di antistress, di divertimento, di condivisione, di creazione, di scoperta, di allenamento mentale. Adesso che ho terminato di scrivere, voglio ringraziare @firwood . Tante volte nella nostra quotidianità facciamo cose in estrema naturalezza dandole per scontate, non comprendendone sempre appieno il significato. Il fermarmi a riflettere per rispondere all'OP è stato un ottimo esercizio per ricordarmi cosa vale questo hobby per me.
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
e continuerei a risponderti che se la casa l'hai comprata/costruita in un vecchio letto di fiume asciutto, e poi ti viene giù con un temporale più forte del normale, puoi certamente prendertela con chi non ti ha impedito di farlo, ma sicuramente resti responsabile della tua scelta... Ma è una discussione un pò fine a se stessa; sono visioni della vita, e nel caso della gestione aziendale, evidentemente diverse 😉 . Se ho a cuore la mia prosperità e quella dei miei dipendenti e collaboratori, soprattutto oggi non lascio gestire una parte importante dell'azienda (e forse vitale come è quella della vendita) a qualcun altro.
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Ludicamente o ruolisticamente corretto? Mezzo secolo di evoluzione in Dungeons & Dragons
arrivo solo ora... e avete già detto tanto... provo ad aggiungere il mio ciocchetto al fuoco 🙂 D&D e i GDR in genere, secondo me, appartengono ad una classe di gioco differente dagli altri. La sua evoluzione ne è un chiaro tratto distintivo. E' un gioco perchè è costituito da meccaniche che lo regolamentano, ma concede anche una autonomia e libertà a tutti i partecipanti all'interno dello svolgimento del gioco stesso. Già subito dopo la nascita del gioco ci furono delle riflessioni e delle attive decisioni di inquadramento del gioco attraverso la figura del Dott. Holmes e credo che al di là del giudizio che si può dare sulla riuscita o meno alla fisionomia che ha acquisito D&D, sia stato e lo sia tutt'oggi sul piano teorico/filosofico corretto porsi delle domande a cui dare risposte perchè un gioco abbia una connotazione positiva (financo educativa). Penso che non si possa parlare delle meccaniche che sono cambiate nel tempo senza tenere conto anche dei cambiamenti della nostra società. Dal mio personale punto di vista (vi prego non lapidatemi) D&D , e con lui molti altri giochi, ha iniziato a 'scadere' negli ultimi anni con l'avanzare di una dilagante ignoranza da parte sia di chi produce e pubblica giochi, sia da parte di chi li acquista e ci gioca. Da parte di chi produce e pubblica giochi, il cercare di assegnare una connotazione positiva con l'inclusività a mio parere è stato portato avanti senza alcun tipo di spessore culturale. Ad esempio cambiare il termine 'razza' con 'specie' denota solo ignoranza o ancora più banalmente l'intenzione di voler vendere qualche manuale in più con una facile propaganda; quando il termine 'razza' ha una sua specifica definizione etimologica (vedere ad esempio enciclopedia TreCani) che non ha alcun carattere offensivo e/o denigratorio. Che poi al bar qualcuno 'ignorante' (purtroppo ormai tanti e molti tra le nuove generazioni) lo utilizza in maniera non appropriata, ritengo che non possa essere preso come riferimento. Tanto meno da chi (editore?) un certo tipo (minimo) di cultura in teoria dovrebbe averla. Se tra qualche tempo iniziasse ad andare di moda, per assurdo, offendere le persone con il termine "c'hai 'na faccia di pizza?", cosa facciamo? bandiamo il termine 'pizza'? E qui, secondo me, nasce la deriva del 'ludicamente corretto' (ma che si può allargare a tutto il resto della società); un certo tipo di abdicazione al ruolo da parte di chi dovrebbe insegnare (anche un editore ha questo ruolo, in fondo con la pubblicazione di un manuale 'insegna' a giocare), per ignoranza o, come detto già, per una manciata di vendite in più. Ovviamente un gioco come D&D, più sfaccettato e articolato per certi versi rispetto ad altri giochi, per avere coerenza deve necessariamente modificare le regole al nuovo politicamente corretto. E quindi abbiamo 'specie' che non hanno alcun tipo di differenziazione meccanica l'una dall'altra. Solo per fare un esempio. In conclusione penso che il mondo ludico moderno e del GDR in particolare, stia vivendo un generale appiattimento e abbassamento di qualità perchè la maggioranza degli attori in gioco non hanno (a torto o a ragione) necessità o voglia di impegnarsi a studiare e a creare qualcosa di migliore rispetto a quello che hanno trovato. (se mi dovete lapidare, lanciate i sassi piano... 😅 )
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Paizo in crisi se la prende anche con Archive of Nethys?
Bello!!! un altro amante e specialista della Terra di Mezzo!! 🙂 anche io non so quante volte ho letto i libri del professore... e quante volte gli atlanti della ICE quando giocavamo a GIRSA
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Paizo in crisi se la prende anche con Archive of Nethys?
ed in quel periodo è stata una mossa eccellente! Non sono un cliente PAIZO e non ho mai giocato a PF, però ne ho sempre sentito stra parlare bene, sia come azienda che come qualità dei prodotti. Ora hanno poco tempo a disposizione vista la situazione ... dovrebbero però ritagliarsi il poco tempo che hanno e decidere che indirizzo prendere... e poi agire... il rischio è quello di fare ulteriori passi falsi... e sarebbe un vero peccato
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
oggi è evidente a tutti. Quindici anni fa (e non è una quantificazione di anni casuale) era evidente solo a chi esercitava l'arte dello studio e dell'approfondimento. Come tante attività che dipendono dalle decisioni umane, queste necessitano di tempo più o meno lungo, per evolversi, compiersi e disvelarsi. A molti (e non a tutti) solo 'dopo' diventa chiaro la nuova evoluzione e non sempre le motivazioni che sono dietro. La politica è argomento sempre spinoso, e sempre dalle innumerevoli sfumature di tutti i colori... I dazi non sono frutto solo del commander in chief ne tanto meno dei suoi vicini congiunti. Sono tantissimi gli attori che influenzano più o meno le decisioni nell'amministrazione americana. Sicuramente la president family ha tratto enormi benefici da quanto è accaduto e sta accadendo, ma sarebbe semplicistico assegnare queste scelte solo al loro tornaconto. Per quel che capisco io, gli americani hanno intrapreso e continueranno a farlo delle azioni di guerra su numerosi tavoli e piani, tra cui i dazi commerciali, in risposta ad altre azioni che hanno subito. e qui non voglio entrare nella questione di chi abbia iniziato prima, di chi siano tutti gli attori in gioco, etc... l'america , come per tutte le altre nazioni del mondo, non è un blocco monolitico; ognuna al proprio interno ha delle forze che spingono da una parte e dall'altra, tante volte con comportamenti che sono autolesionistici... talvolta evidenti, tavolta meno. E noi italiani, studiando solo un pò di nostra storia, ne dovremmo sapere abbastanza sul cosa questo significhi... Cercherò di essere più sintetico possibile : ovviamente studiato, preparato e cominciato prima , ma attorno all'anno 2000 si è avviato materialmente il processo di "globalizzazione" su tutti i piani e fronti possibili. In 25 anni sono stati portati a compimento numerose riforme strutturali della vita economica e sociale in tutto il globo (Cina, Russia, America, Europa, India) ed ogni paese le ha apportate secondo i propri usi e costumi, ma indirizzando ovunque verso una nuova forma di 'accentramento' del potere; non più 'apparentemente' per diritto di sangue ma per (finto) merito. Quando l'accentramento del potere raggiunge e supera certi limiti, questo non torna più indietro (la storia che lo insegna) e il sistema, che prima conoscevamo essere più o meno tra 'pari', diventa solo di subordinazione. E noi ormai siamo arrivati a questo stadio. La massa di artigiani, commercianti e piccoli produttori, e le stesse aziende di media dimensione, non ha più alcun tipo di forza contrattuale con i grandi fornitori, grandi clienti e con le grandi banche (quelle piccole non esistono più). Sono questi grandi a stabilire se le attività di questi piccoli sono , per loro, utili al sistema o meno. Da questa striminzitissima sintesi, deriva che per i piccoli e medi é esistenziale cambiare paradigma, seppure davanti al successo e ai denari la tentazione di rimanere agganciati ai grandi sia fortissima. Dietro una azienda ci sono anni di sacrifici, il proprio patrimonio personale economico, di studi , cultura , esperienza, e per qualcuno anche la responsabilità di una vita dignitosa per i propri collaboratori e dipendenti; dal mio punto di vista è miope (seppure sia una strada difficile da percorrere) lasciare che sia qualcun'altro a decidere la sorte di tutto questo. Un contratto di esclusività è valido fintanto che ci si trova in un sistema tra pari, dove se il grande se ne approfitta la massa dei piccoli e medi possono tranquillamente abbatterlo voltandogli le spalle rivolgendosi ad un altro grande, ma non è più valido in un sistema in cui i grandi spadroneggiano o agiscono in un regime di monopolio di fatto. Per citare ancora il caso PAIZO, la sola presenza e nome di JPMorgan con il potenziale capitale di cui dispone e la sua influenza, è sufficiente a far fallire tutte le aziende coinvolte. Senza neanche sforzarsi. Potrebbe persino perdere in un tribunale... ma tra dieci anni... e tra dieci anni quelle aziende non esisteranno più... Ecco perchè oggi i contratti in esclusiva ( per me ) sono obsoleti... Se sei d'accordo, terminerei qui queste chiacchiere accademiche ... o possiamo anche continuare in pvt per non annoiare gli altri... per tornare a discutere di GDR! 🙂
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
leggo con interesse il tuo punto di vista , e sarà sicuramente motivo di riflessione... 😉 riguardo alle mi affermazioni, lo ripeto ancora, potremmo stare qui a disquisire giorni e giorni, non è questo (credo) il posto dove farlo. Sinteticamente : se hai tempo e voglia di 'unire' informazioni provenienti da ambiti anche completamente differenti puoi elaborare un quadro generale sull'indirizzo che l'economia, l'ordine sociale e la cultura sta andando. Evidente che il settore industriale dei mezzi di lavoro di cui tu ti occupi ha una sua dinamica specifica, come lo hanno tutti gli altri settori, ma questo non vuol dire che sia esente dalle influenze di quanto avviene altrove. Può avere una resilienza maggiore (è comunque un settore fondamentalissimo per qualsiasi attività produttiva umana) e venir scalfita o condizionata in maniera minore o differente rispetto agli altri, e dal tuo punto di vista (legittimo) potresti non aver occasione di osservare altro. Per la mia più diretta esperienza posso farti esempio della decisione di licenziamento di 100.000 operai VW entro fine anno, e di altri 50-60.000 probabilmente entro il 2027. E' un macro evento, per chi voleva, previsto ormai da alcuni anni. Era solo questione di tempo di quando si sarebbe verificato. Detto questo, tutto il ns comparto del nord-est che produce componentistica quasi in esclusiva per VW dovrebbe essere già pronto con dei piani per ricollocarsi (anche con dei legittimi ridimensionamenti, ma fatti con la testa). L'indotto dell'automotive vale almeno fino ad un x3. Se chi lavora nel comparto non ha 'pensato' e 'deciso' nulla a riguardo, significa che nel giro di 2-3 semestri al massimo avremmo 100.000 x 2 lavoratori a casa... La crisi dell'intero comparto automotive è stata scritta già quindici anni fa. Non nasce oggi. Oggi si stanno accumulando problemi irrisolti (o voluti) che ad ogni ulteriore problema che si aggiunge amplifica ulteriormente quelli già esistenti. E potrei citare tante problematiche irrisolte (volute) di questo settore, e legato anche ad altri settori e alle crisi di quei settori. E questo solo per fare un esempio del cambiamento che stiamo vivendo tra quelli più evidenti e che meglio conosco. Trump non era previsto? Forse non 10 anni fa alla sua prima elezione, ma quest'ultima è stata una citofonata, e al di là del giudizio che si può dare, ci sono tantissimi indizi e presupposti per pensare che la sua amministrazione rimanga in carica per parecchi anni. Comunque concordo con te che fare impresa in italia è molto complicato... Infine, lo ribadisco, non sono maestro, non sono qui per vendere nulla (anche se sono venditore), ne per convincere nessuno, e tra me e tutti quanti voi ci sono solo quattro chiacchiere davanti ad una birra virtuale 🍻
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Paizo in crisi se la prende anche con Archive of Nethys?
ho solo letto in giro e non sono a conoscenza del "dietro le quinte". Leggevo che la piattaforma di Demiplane ti mette a disposizione le regole di Pathfinder, ti permette di giocare e ti vende i prodotti PAIZO. Non conosco la piattaforma e gli ho solo dato una sbirciata, ma mi sembra sia qualcosa simile a DDB. Diciamo che entra in conflitto abbastanza con AoN se quest'ultima ha una licenza friendly mentre Demiplane no...
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
concordo... sono punti di vista differenti... però mentre un hobbysta può cadere dal pero quando si presentano certi accadimenti, un manager no. E non dovrebbe neanche scandalizzarsi... tu parli di pratica... ma è un modello di business ormai obsoleto, perchè questo mondo sta cambiando ... e non da oggi. Puoi rispondermi : e qual'è l'alternativa? E come faccio? Non ci sono risposte o ricette facili, ed ogni settore o comparto, ed ogni singola azienda, ha una storia a se, ma la rassegnazione o l'inerzia non sono, soprattutto oggi, opzioni valide per le aziende. Non sono indignato, il problema rimane a PAIZO e non della mia attività. Partecipo a queste conversazioni perchè anche questo è un aspetto del nostro hobby, portando il (mio) punto di vista di chi gestisce medie aziende da trent'anni e in tre differenti settori (servizi, automotive e agricolo) e si sta avviando ad un quarto settore. Per 'stringere' ; che gli hobbysti rimangono stupiti di questo evento di PAIZO è naturale, che siano stati impreparati i manager dell'azienda è molto meno comprensibile (ovviamente sempre dal mio punto di vista) alla luce del cambiamento in atto di cui ho detto sopra. Il tempo della "norma" è finito e un management oggi questo concetto dovrebbe averlo fatto proprio. abbiamo evidentemente punti di vista differenti sulla conduzione aziendale... 🙂 e ognuno ha il suo 😉 per me prevedere il futuro è la 'determinante' tra guidare e l'essere guidato. Come ho già detto non ritengo possibile prevedere i 'micro eventi', ma quelli 'macro' assolutamente si se si ha (soprattutto) tempo, voglia e strumenti (culturali) a disposizione. Potremmo parlare per ore di massimi sistemi, di modelli di business e differenze culturali all'interno del quale si sviluppano le attività lavorative, e con buona probabilità non arrivare ad una sintesi che ci accomuni. La mia esperienza, ad esempio, mi ha insegnato che qui da noi in italia e in europa, diversamente dall'america con tutte le sue grandissime contraddizioni e difficoltà, non siamo noi a decidere se diventare grandi o meno, ma lo stabilisce l'eredità di nascita e di amicizia (Don Rodrigo e il Marchese del Grillo docet). Ho visto e conosciuto troppe aziende che stavano veramente per farcela da sole e sono state 'volutamente' fatte fallire o drasticamente ridimensionate. quindi, si... sono scelte complicate. e sono d'accordo con te che in questo paese ci sono 50 milioni di allenatori della nazionale, 50 milioni di tuttologi in generale... 😉 sottoscrivo in pieno...
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Paizo in crisi se la prende anche con Archive of Nethys?
ok... chiaro 🙂 come chiaro e ovvio che stanno razionalizzando tutte le risorse ed asset che hanno a disposizione 😉
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Paizo in crisi se la prende anche con Archive of Nethys?
su questo non sono d'accordo come ha detto @firwood nell'altro thread, un'azienda deve scegliere ed essere consapevole di cosa vuole essere e di cosa fare. Nei limiti che comunque ci sono per una azienda nel tenere sotto controllo costi e imprevisti, puoi tranquillamente tenere un profilo più friendly ed easy, più cauto e meno aggressivo, sapendo che sarai più di nicchia e non arriverai mai in 'cima'. Tenere un piede in due scarpe però non è possibile...
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
e ho risposto alla tua sollecitazione perchè gli esercizi mentali e il confronto mi piacciono e sono un ottimo modo di evolvere sia personalmente che collettivamente 🙂 Io parlo di futuro perchè se riesco a prevedere (per assurdo) le sette prossime mosse , forse, posso evitare di trovarmi in condizioni da cui è difficile (certe volte impossibile) tirarsi fuori. Di questo possibile 'schifo' tutti ne erano a conoscenza... e hanno accettato il rischio. Hanno puntato tutto sul cavallo più veloce, ma quel cavallo si può far male oppure il suo fantino quel giorno tira un pò troppo le briglie e non arriva primo... la vita e le persone purtroppo a questo mondo possono essere 'infami' (come si dice a roma). L'esempio della casa è 'forzato', però provo a risponderti 'forzatamente' : mi documento per bene e non compro casa in un quartiere dove è risaputa la presenza di individui che spadroneggiano o dettano la 'loro' legge. In alternativa all'atto di acquisto faccio una bella polizza assicurativa (con JPMorgan 🤪) e quando arriva l'incendio attendo che bruci tutto quanto per bene.. Battute a parte 🙃... forse sono io che non ho buone capacità nello spiegarmi. Non sono 'indifferente' al dramma che sta vivendo PAIZO, che è parte 'lesa' sia ben chiaro, il problema sta nel pensare ed individuare i problemi 'prima' che questi si presentano. Adesso può solo cercare di correre ai ripari come può e con poche risorse a disposizione. E nonostante la difficoltà dovrebbe contemporaneamente e comunque gettare uno sguardo al futuro e alle prossime mosse. Per la mia esperienza non è possibile prevedere tutto nel dettaglio, ma i grandi nodi (come quello di PAIZO) non puoi non vederli. Il contratto che hanno sottoscritto con Diamond lo avranno letto i manager e i legali prima di sottoscriverlo e sapevano a cosa andavano incontro se Diamond avesse avuto qualche tipo di problema o se avesse voluto fare 'melina'. Mi sembra elementare. Mi è sempre stato insegnato che se non sei un baro, al tavolo da gioco con altri bari non ti ci devi mettere seduto, perchè hai perso... Ed un 'monopolista' o qualcuno che gestisce in esclusiva (decide in sostanza per te) tutti i tuoi prodotti per me è paragonabile ad un baro. Tanti anni fa ho gestito commesse di servizi importanti per pubbliche amministrazioni e società parastatali: i loro pagamenti dovevano avvenire a 180 giorni, da contratto. Arrivavano a 360 giorni. L'azienda sapeva che quanto scritto nel contratto contava quello che contava, e sapeva a quello a cui andava incontro. E di conseguenza si preparava 'faticosamente' a chè tutto funzionasse. Per l'azienda anticipare stipendi per un anno a 3-400 dipendenti, in attesa di ricevere i compensi dagli enti appaltanti, non è stato uno scherzo... quindi, penso che ci sia tanto su cui ragionare sopra, e penso che al di là del cordiale dibattito tra compagni/hobbysti di forum, a doverlo fare con una certa serietà e celerità dovrebbero essere tutti gli editori ludici che hanno 'grosse' sfide da affrontare nei prossimi mesi/anni...😉
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Paizo in crisi se la prende anche con Archive of Nethys?
Credo che nessuno, neanche PAIZO, metta in dubbio la passione di AoN e l'utilità che ha avuto come veicolo 'friendly' dei giochi . Ma anche questo, come il caso DIAMOND, è una situazione di compromesso che una azienda delle dimensioni raggiunte da PAIZO non può più permettersi. Se concedi una licenza friendly difficile che ne puoi dare una a pagamento a qualcun altro. Soprattutto se questo qualcun altro ti porta più quattrini...
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Paizo in crisi se la prende anche con Archive of Nethys?
Da quello che ho letto (e capito) PAIZO ha in essere un altro accordo con licenza con un altra piattaforma web più simile a DDB e più professionale, di quanto non sia AoN che si basa solo su 'volontariato'. Anche qui, in 8 anni i gestori di AoN non hanno prodotto un dollaro di Royalty dichiarando che tutto quello che hanno incassato è servito solo per coprire le spese. Potrebbe essere vero... e a pensare male si fa peccato... però... Dopo la grande scottatura PAIZO potrebbe essere entrata in modalità 'sospetto'... Oppure ha deciso di avviare una riorganizzazione improntata anche lei al digitale... tra qualche tempo capiremo la vera motivazione dietro a questa revoca.
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Paizo si ristruttura: 12 licenziamenti, Organized Play ridotto, e il fantasma di Diamond
scusate... ma vi sembra normale che siano dei comuni hobbysti a porsi delle domande e a dare delle possibili soluzioni ad una tale distorsione del business, che non un management (stra?)pagato. Ora noi lo stiamo facendo a posteriori, in amicizia e facendoci quattro chiacchiere sul nostro hooby preferito; ma una azienda che ha in gioco capitali, reputazione e anche (per quel che vale oggi) la responsabilità nei confronti dei propri dipendenti (tralasciando completamente il rispetto per i propri clienti), come può non averci ragionato prima? Proprio per non trovarsi in una situazione del genere... Rispondo a @firwood , che dal suo (legittimo) punto di vista sostiene che nell'editoria ludica non si può prescindere dal vincolo di esclusività con un distributore, che proprio uno SnB che ha citato ne è stato un esempio. Per carità, forse una rarità, ma pur sempre esempio di come sia possibile non essere soggetti a certi ditact, che hanno sicuramente un costo in termini di espansione, di guadagni e di successo in genere. Ma il cedere in c/v in esclusiva tutti i propri prodotti è sempre stata, e rimane, una follia. Anche se è sempre stata prassi. Significa affidare ad altri la propria stessa sopravvivenza. Ad essere buoni, nel caso, Diamond è stata solo incapace (chissà poi come) di creare profitto per se e per i suoi clienti (visto che pagava i clienti al momento della vendita dei prodotti). Ma ad essere malpensanti, a queste condizioni contrattuali, è possibile anche 'manipolare' il mercato favorendo un cliente piuttosto che un altro. E sono purtroppo pratiche che spesso vengono attuate con clienti che non sono particolarmente 'accorti'... Per rispondere alla sollecitazione di @CreepyDFire riguardo alla situazione editoriale ludica in genere, ci sono alcuni elementi che secondo me vanno tenuti presente : WotC si sta dirigendo in modo deciso verso il 'digitale' in tutte le sue forme (prodotti, brandizzazione, play as service, etc...) Il variegato netto rialzo di 'tutte' le materie prime (petrolio, legname, acciaio tanto per indicare quelli più attinenti al mondo editoriale ludico) che influenzano la produzione di prodotti fisici e del loro trasporto (senza contare tutti i costi secondari e derivati) La guerra commerciale tra US e Cina che sta condizionando l'intero mercato mondiale L'avvento dell'AI con tutte le sue implicazioni, di cui oggi ancora ne riusciamo a comprendere una minima parte sull'impatto che avrà sul mercato, lavoro e società in generale. varie ed eventuali (WWIII?) I prodotti fisici non spariranno, ma nell'arco di qualche semestre, ci sarà una grande rimodulazione del settore. E a spanne il problema non ce lo avrà il 'grande player', che secondo me (a torto o a ragione) ha già deciso dove e come collocarsi, ma quelli più piccoli. Il caso PAIZO-DIAMOND ormai è tratto e farà il suo corso. La domanda è: ma tutti gli altri editori cosa faranno?
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Armi Intelligenti, ovvero come venir posseduti per divertimento e profitto
sono proposte e spunti interessanti, ma molto generici... ed essendo HR a rischio 'rottura' del gioco... io sono sempre stato per seguire le regole (di qualunque edizione si parli), cercando di apportare meno modifiche possibili o dove effettivamente necessario. In BECMI c'era l'EGO che serviva per mettere a confronto la volontà del PG con quella dell'arma. Era un regolamento leggero, ma efficace e metteva il roleplay dell'arma intelligente nelle mani del DM come con qualsiasi altro PNG che poteva fare da seguace al PG. Ci siamo divertiti tantissimo... Mentre confermo quanto ha detto @Lord Danarc : in 3E ci sono regole ben fatte per la gestione delle armi intelligenti e se si vuole un sistema ancora più approfondito c'è il manuale Weapons of Legacy che l'ho trovato davvero interessante.