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Marbon

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  1. Per quanto riguarda la 3.x , le regole ufficiali dicono che le CdP sono a discrezione del DM. Come 'tante' altre opzioni. Perchè fino almeno alla 3.x le regole affidano al DM la discrezionalità del gioco chiarendo anche come 'equilibrare' (o se vogliamo 'controbilanciare') una build (nel caso), addirittura sconsigliando di aggiungere o modificare regole e meccaniche se come DM non si è sicuri del mantenimento dell'equilibrio. Ed è tutto scritto nelle prime pagine del GdDM 3.x (della 5.x non ho certezza, in quanto ho letto le regole un paio di volte ma non giocandola la memoria vaccilla). Che poi ognuno al proprio tavolo gioca e si diverte come più gli piace (cosa che facciamo anche io e il mio gruppo) è assolutamente fuori questione, legittimo e incontestabile da parte di chiunque. 🙂
  2. comprendo lo stato d'animo... ma ad essere onesto non vedo nulla di cui 'io' possa essere entusiasta. Dell'Hobby del GDR, e di D&D nello specifico, sarei interessato a sentire parlare di 'Lore', di meccaniche 'innovative' che si adattano alla lore; di incontri 'tecnici' dove un game designer ti racconta e spiega come è nata una certa regola o come ha sviluppato un'avventura. Agli spettacoli autocelebrativi o del Gardaland di D&D purtroppo non sono interessato. Faccio solo un esempio, che non è ludico : a Roma la scorsa settimana si è tenuto il concerto-spettacolo di Ultimo. 250.000 persone! Un record. Io sono appassionato (anche) di musica, e in gioventù ho avuto anche il piacere di strimpellare davanti a piccolissime platee: ma secondo voi chi è andato al concerto di Ultimo ha visto o sentito qualcosa? La risposta è no. Si è trattato solo di un'autocelebrazione dell'artista in cambio di un 'io c'ero' di chi ha speso quattrini per poterci essere con tanto di reel, selfie e altre amenità varie. Ma pochi di quei 250.000 persone hanno assistito veramente al concerto. Questo evento della WotC è più o meno la stessa cosa. Poi magari sarò ampiamente e clamorosamente smentito , tanto avremo la diretta Youtube per esserci anche noi 🤪 e constatare con i nostri occhi...
  3. Stanno creando l'Evento da un punto di vista aziendale ed economico, è in linea con quanto Dan Ayoub ha sempre sostenuto Spettacolarizzare il marchio, renderlo un richiamo , un evento... piuttosto coerente con lo stile 'social-media' degli ultimi anni. Se poi questo avrà a che fare con il nostro gioco e come lo abbiamo conosciuto è tutto da vedere...
  4. La build come mini-gioco è un aspetto divertente che dovrebbe essere 'autorizzato' dal DM per la specifica avventura campagna, e che dovrebbe permettere di comprendere meglio le meccaniche del gioco e fin dove queste possano essere portate prima che il gioco stesso si rompa. Perchè dovrebbe essere 'autorizzato' dal Dm? perchè il DM, se permette quella build , deve prevedere dei contrappesi da inserire nella avventura/campagna (come mostri, png o sfide di abilità in generale) adeguati. Ma da quello che mi pare essere emerso in tanti anni di condivisione di esperienze di gioco, i DM questa cosa non l'hanno mai fatta, e quando l'hanno fatta non hanno 'studiato' la build utilizzata dal giocatore, ma si sono semplicemente limitati o a rilanciare con build altrettanto incoerenti o semplicemente incrementare le sfide sotto il profilo numerico nel vano tentativo di 'arginare' la situazione, e di fatto solo peggiorando il tutto. Riguardo alla tua ultima domanda, è un ottima domanda. Purtroppo non credo che si possa partire da quelle risposte per una riflessione; per prima cosa ho la sensazione che sarebbero tutte risposte, in buona fede, falsate. Tutti i DM ti direbbero di aver letto per intero almeno una volta la GdDM, ma con buona probabilità evitando di dire che alcune (molte) pagine sono state saltate perchè erano superflue da leggere. Per secondo, regolamenti ampi ed articolati (penso alla 3.x che è la mia edizione di riferimento) necessitano di molte più letture per far proprie non solo le meccaniche ma anche lo spirito di gioco e le sottili dinamiche che sono poi quelle che danno sapore e colore all'esperienza di gioco stessa.
  5. ovviamente sono i miei due ulteriori cents 😉 la tua riflessione è ottima, ma non mi cruccerei troppo... un DM dovrebbe porre le sfide in funzione dell'avventura, campagna o narrazione in genere (e non tarati/bilanciati sui PG), e i giocatori valutare quali sono alla loro portata, e quali no, e come affrontarle e superarle, con tutti i rischi che questo comporta. Il mondo di gioco acquisisce quella realtà e quello spessore che farà ricordare la sessione di gioco o l'intera campagna. E sarà capitato a tutti i DM di avere messo davanti una sfida che sulla carta era facile, e i giocatori/pg si sono 'sfracellati' o 'impappinati' perchè presa sotto gamba oppure perchè sono stati investiti dal momento della sfiga o del 'pirlone' . Compensa ampiamente quando riescono in imprese disperate
  6. Bello! concordo con tutto quello che hai scritto. 🙂 Da DM non penso a 'sconfiggere' i personaggi, ma a presentare loro delle sfide che risultano 'avvincenti'. Aggiungo che la mia elaborazione e presentazione delle sfide ai personaggi tiene sempre conto del 'prima' e del 'dopo', e non solo della sfida stessa. è importante 'come' i personaggi arrivano alla sfida; certe volte preparati, altre volte impreparati. E questo fa tanta differenza nell'esito e nel modo in cui i giocatori la vivono. Ma anche il 'dopo' (dopo la baldoria dei giocatori di essere riusciti in una impresa) ha il suo peso perchè da 'come' escono vittoriosi dalla sfida dipende il proseguio dell'avventura con tutte le implicazioni del caso. In sintesi : prima cerco di determinare adeguatamente la/e sfida/e , arbitrarla/e il più imparzialmente possibile al tavolo, ma tifando per la riuscita dei personaggi/giocatori 🙂
  7. @Eumeo @MaxDM80 (e tutti gli altri ovviamente 🙂) dopo svariate decadi di gioco sono arrivato alla conclusione che è importantissimo scegliere il sistema di regole 'appropriato' all'approccio dei giocatori al tavolo per godere al meglio dell'esperienza ludica. Perchè i GDR non sono tutti uguali e anche se sono apparentemente simili nelle meccaniche le differenze esistenti premiano un aspetto del gioco rispetto ad altro. @Alzabuk si chiedeva da dove vengono queste 'perversioni' nel gioco. Senza addentrarci in analisi culturali e sociali (forse troppo noiose e complesse), una possibile risposta è che dall'era 3.x in poi (parlando di D&D) le regole non le ha lette attentamente più nessuno (o è una minoranza che lo fa), neanche coloro che solitamente introducevano i nuovi giocatori al gioco. Se per apprendere un nuovo gioco vado su Youtube (informazione oggi di tipo massivo per le nuove generazioni) e su Youtube ci sono persone che non hanno letto approfonditamente le regole e le spiegano quindi a modo loro , chi inizierà a giocare lo farà seguendo quelle istruzioni (spesso distorte). Per i nerd di cui parlava @Alzabuk , che pur conoscono le regole min-maxandole , evidentemente nessuno li ha mai guidati o corretti nell'errore; perchè un conto è ottimizzare le meccaniche a disposizione del personaggio all'interno di scelte plausibili e coerenti con la campagna di gioco (e quindi autorizzate dal DM ), un altro conto è prendere ed assemblare tutte le meccaniche che si vuole annullando completamente l'arbitrio e autorità del DM (contravvenendo alle stesse regole del gioco). E se quindi oggi esiste un problema di 'scarsità' di DM, questo tipo di giocatori non dovrebbero lamentarsene troppo....
  8. anche a me è capitato. Un esempio è stata una campagna regole ROLEMASTER, con ambientazione FR, e una giocatrice con un BG 'molto ampio e inventato'. Da DM cerco sempre di 'assecondare' e far divertire tutti i giocatori al tavolo, però in quella campagna 'sperimentale', quella giocatrice non ha ricevuto il massimo da quell'esperienza di gioco, perchè il sistema di regole non 'premiava' quell'impostazione di gioco... a te sono capitate situazioni del genere?
  9. C&C credo che sia un caso più unico che raro, almeno da quello che ho letto. Riguardo al comportamento degli editori ho usato un termine 'forte', ma non volevo riferirlo ad un loro comportamento scorretto (cercano di fare il loro lavoro), ma più alla confusione che si genera in chi gioca che, sovrapponendo nel tempo nuove regole, homerule, etc.. alle regole base, modifica in modo consistente lo spirito e le stesse dinamiche di gioco. Lo dico da giocatore attivo della 3.5 (ma qualcosa del genere era già successo in BECMI seppure non in maniera così evidente) : le famigerate CdP, solo per citare uno dei tanti famigerati bug del sistema, sono sempre stati solo ed esclusivamente opzionali. E questo è riportato testualmente nella GdDM a pag 176 "Permettere ai PG di accedere alle classi di prestigio è una regola totalmente opzionale e viene sempre applicata a discrezione del DM. Si suggerisce di porre limiti severi alla disponibilità delle classi di prestigio in una campagna. Le classi di prestigio d'esempio che seguono non sono certo le uniche disponibili. Potrebbero perfino, rivelarsi poco adeguate alla propria campagna personale. Le migliori classi di prestigio di una campagna sono quelle che il DM crea personalmente. Se è vera questa regola diventa chiaro che tutto quello che ne è venuto fuori 'dopo' (e nel tempo) è stato un modo 'diverso' di giocare rispetto a quanto prevedevano le regole con i vari super-mega-combo-max PG che sono stati creati e giocati. Ma la 3.x non è questa roba qui (con tutti i suoi 'altri' limiti). Purtroppo si è fatta questa nomea a causa di tantissime persone che lo hanno giocato in maniera 'diversa' (seppure sempre legittimamente) rispetto a quanto previsto dalle regole stesse. E potrei fare tanti altri esempi. Ecco perchè mi chiedevo se, da appassionati di D&D e GDR in genere, se si limitava un'analisi sul solo 'nucleo' dei sistemi di regole, cosa ne verrebbe fuori.
  10. avete scritto già tanto e il mio pensiero in generale credo che ormai lo conoscete 😅 per aggiungere qualcosa alla discussione, prendendo uno spunto da uno degli ultimi post di @firwood : prendere in considerazione le differenze tra 'edizioni' (evitando EditionWar) basandosi solo sui manuali CORE. Guardando in dietro ai 50 anni di storia di D&D, per motivi vari, l'editore ha sempre, consciamente o inconsciamente, inquinato i pozzi per vendere di più e poi proporre un'edizione nuova. La domanda che mi pongo è se limitando una analisi comparativa solo al nucleo delle regole e tralasciando tutte le implementazioni alle regole introdotte successivamente (di ogni edizione), cosa ne verrebbe fuori
  11. proprio perchè non siamo nei 90' WW forse non avrebbe dovuto fare un'operazione del genere per non essere fagocitata da WotC. Se fosse vero quanto in tanti thread ci si racconta sulla attuale situazione del nostro hobby ed in particolare una certa crisi di qualità di D&D, un editore 'minore' dovrebbe solo continuare a fare le sue pubblicazioni di qualità e cercare le sue nuove forme di promozione pubblicitaria. Non unirsi alla 'rete' di WotC come socio di 'minoranza' nella speranza di raccogliere il pescato; perchè la pesca la conduce il socio di maggioranza che al massimo può lasciare le briciole...
  12. non credo che fosse voluto dall'editore che la figura di Elminster risolvesse i problemi delle avventure dei pg, piuttosto è stato utilizzato come 'strumento' per permettere di mandare avanti la timeline e la storia dell'ambientazione attraverso i romanzi e qualche modulo di ambientazione e avventura. Questa 'narrazione' ha reso il personaggio 'ingombrante' e a più di qualcuno fatto storcere parecchio il naso. Tutto sommato però i FR sono rimasti giocabili e godibili, diversamente da altre ambientazioni dove certe storie sono praticamente bloccate e certi PNG straripanti...
  13. anche al mio tavolo, i miei giocatori/amici sono partecipi e interessati ... la ns attuale campagna è ambientata nel Granducato di Karameikos, e stanno scoprendo l'oscuro passato dei traldariani, mentre sono coinvolti nella segreta guerra tra la Triade Oscura e la Triade Traladariana, con le Streghe del Dymrak e il Drago Argos che minacciano gli elfi, quel che è rimasto della corte fatata e il giovane Veggente del Lago dei Sogni Perduti. (Un B10 ampliato in forma sandbox integrato con anni di contenuti presenti nei Vault). Come per il vostro tavolo, anche al nostro i miei amici/giocatori si stanno divertendo un sacco, e io con (e forse più di) loro 🙂 Tanti anni addietro, quando avevo 'molto' più tempo a disposizione, ho giocato con più gruppi e in modi differenti, e queste esperienze ti arricchiscono molto nell'allargare il proprio modo di giocare. Vedere come 'giocano' i giocatori di questi grandi game designer sarebbe un'altra esperienza che magari potrebbe mostrare quei 'dettagli' che arricchirebbero e migliorerebbero il modo di condurre una avventura/campagna
  14. io penso che non si può vincere in due, e che in un'operazione del genere "qualcuno rimarrà fregato". sicuramente non è una collaborazione a 'somma positiva' : l'acquirente di questo prodotto acquisterà 1 manuale e poi (parlando del tema vampiri) sceglierà se rimanere con D&D o passare a WW (o magari nessuno dei due) . uno dei due editori perderà 'qualcosa' nel medio lungo periodo (perchè intanto nel breve questo prodotto lo hanno venduto). Sarà WotC che perderà clienti a favore di WW? oppure il contrario? Personalmente ha tutto il sapore di un'operazione di 'marketing disperata'...
  15. Sai, mi piacerebbe vedere anche, e forse soprattutto, come giocano i 'suoi' giocatori. Spesso ci si focalizza sulla figura del DM come baricentro della riuscita del gioco, che è sicuramente vero, ma questo risponde alle interazioni e agli input dei giocatori. Dalle parole di Greenwood traspare una costante curiosità ed interazione da parte dei suoi giocatori, anche per i 'dettagli' dell'ambientazione, e per un DM e per la riuscita del gioco questa è una differenza 'enorme' rispetto a giocatori più passivi...
  16. Ho giocato a Vampiri, e quando l'ho fatto mi è piaciuto... ma non userei le regole di D&D per ottenere l'atmosfera del WoD. Semplicemente non ha le caratteristiche per poterlo fare. Anche se non dubito che ci sarà qualcuno che lo proverà ( illudendosi che si possa fare) Credo cmq fortemente che qualcuno rimarrà fregato... 🤔
  17. grazie @firwood 🙂 pur appartenendo alla 'vecchia guardia' sicuramente Greenwood aveva e ha uno stile molto differente rispetto a Gygax e altri game designer. Meno dungeon crawl e più 'narrativista'; ma pur sempre con i personaggi nel pantano a guadagnarsi ogni centimetro di avventura. 9 livelli in vent'anni di gioco sono parecchio sudati... 🙃 ecco, una cosa che mi sarebbe sempre piaciuta , assistere a qualche sessione 'casalinga' di questi scrittori / game designer ( altro che CR, con rispetto parlando... 🤪 )
  18. seppure ha un senso questa scelta... dove trovo questa 'errata' (immagino ce ne siano altre)?
  19. ma sono le regole del Player's HandBook II?
  20. do un'altra interpretazione Forma Selvatica , con le limitazioni di tempo e forma, utilizza le regole dell'incantesimo Metamorfosi. Per quanta riguarda i vegetali (al 12° livello) , le regole dell'incantesimo esplicitano che fa guadagnare il tipo e sottotipo vegetale. Mentre per quanto riguarda l'elementale, non acquisisce il tipo e sottotipo (perchè non previsto dalle regole dell'incantesimo) ma acquisisce dalla Forma Selvatica tutte le capacità straordinarie, soprannaturali e magiche dell'elementale e anche i talenti. Tra le qualità straordinarie dell'elementale c'è l'immunità al fuoco.
  21. potresti chiederlo all'AI di Hasbro 🤪
  22. a @Maiden e @Zaorn io personalmente non sono prevenuto. Non considero gli strumenti buoni o cattivi, ma come questi vengono utilizzati. Spesso e volentieri però di strumenti di cui gli utenti comprendono poco o niente (perchè non si sforzano proprio di comprendere), se ne fa un uso/abuso che distorce l'impiego soprattutto a danno loro, ma anche a tutti gli altri. Uso l'AI per generare immagini per me ed i miei amici, ma nel tentativo di non generarla con il solito stile artistico trito e ritrito Uso l'AI per generare dei testi 'base', che amplio e rifinisco, quando scrivo le mie avventure o le narrazioni delle nostre sessioni di gioco; perchè il continuo uso dello stile a doppia via negazione/affermazione dell'AI è decisamente scadente . Uso l'AI per cercare o controllare regole o la loro corretta applicazione, soprattutto per quelle che utilizziamo raramente. Non la uso mai al tavolo da gioco, e per la mia esperienza, ottenere dei risultati 'dignitosi' richiede molto tempo e applicazione.
  23. ai miei occhi il senso ce lo ha : è uno strumento apparentemente affascinante e seducente, che può facilmente illudere e portare a limitare le proprie cognizioni e percezioni della realtà. Se usi una di queste nuove App che circolano sembra che con un click ottieni tutto quelle che ti serve, senza renderti conto che c'è molto altro. Uso ampiamente l'AI per diletto, è uno strumento potenzialmente molto utile, ma con un semplice click non viene nulla di concreto: richiede impegno, lavoro ed utilizzo del 'proprio' cervello per farlo funzionare davvero. la pappa pronta del DM AI che Hasbro (e non solo) ci sta 'offrendo' è un modo (ovviamente per fare quattrini) di irretire i clienti che una volta abituati difficilmente torneranno in dietro perchè poi abituati a questo nuovo modo di giocare. Ecco perchè, come dicevo in un mio post precedente, molto dipende da come noi 'veterani' trasmetteremo ed insegneremo a giocare (e a vivere) ai nostri figli 😉
  24. qualcosa del genere... ma forse si sarebbe adattato meglio questo , chi sà : "Ho iniziato una storia che si svolge circa cento anni dopo la Caduta, ma si è rivelata sinistra e deprimente. Dato che abbiamo a che fare con uomini è inevitabile che si debba prendere in considerazione una delle caratteristiche più deprecabili della loro natura: il fatto che presto si stancano del bene. [...] In epoche così antiche ci fu un fiorire di trame rivoluzionarie, incentrate su una religione satanica segreta, mentre i ragazzi di Gondor giocavano a travestirsi da orchi e andavano in giro a fare danni. Avrei potuto ricavarne un thriller con il complotto e la sua scoperta e la sua sconfitta, ma non ci sarebbe stato altro. Non ne valeva la pena." " —lettera di Tolkien del 13 marzo 1964

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