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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
si, Lankhmar e Kalamar non erano IP di WotC,... però era stata trovata una formula con la quale non solo sono state pubblicate con il marchio d20, ma proprio con il marchio Dungeons & Dragons (almeno Kalamar). Ovvio che appaltare oggi la realizzazione di prodotti di una IP importante ad un editore terzo è più 'delicato' da gestire, ma con la scelta accurata di un editore terzo 'affidabile' , di debiti accordi ed il loro rigoroso rispetto, potrebbe non essere poi tanto un'idea peregrina... cmq, la mia rimane solo speculazione da bar 😜 riguardo all'uso di IA, io la sto utilizzando per la creazione delle mie avventure e storie (lavoro non commerciale ma amatoriale) ... nella mia personale esperienza l'apporto dell'IA è circa il 50% (credo) e richiede impegno e conoscenze (di gioco, linguistiche, logiche) da parte dell'utilizzatore per riuscire a farlo funzionare. Almeno per me non ha diminuito il tempo di creazione/elaborazione, ma ha migliorato la qualità del prodotto. Ed aggiungo che, senza vergogna, l'averlo utilizzato, ha migliorato anche molte mie competenze personali.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
per quel poco che mastico di IA (non sono un informatico)... usarla è impegnativo (e questa cosa non ha un'accezione negativa) e se si vuole ottenere almeno un risultato decente (per prodotti professionali) sono necessarie competenze che ancora non vedo diffuse in giro... secondo me, tolto il tifo da stadio pro o contro l'IA (come fa il grancapo Hasbro), ci vorrà ancora un pò di tempo perchè questo strumento possa essere padroneggiato sufficientemente bene da poter produrre qualcosa di buono . Ovviamente a meno che non venga drasticamente abbassata ulteriormente l'asticella della qualità generale dei prodotti...
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
io abbozzo un possibile scenario sappiamo che Hasbro/WotC ha deciso di strutturare il marchio di D&D con tutti i suoi innumerevoli IP in franchising. Questo vuol dire che un operatore (editore) 'terzo' potrà lavorare con il marchio D&D e con uno o più IP, pagando una royalty, alle condizioni di forma e contenuto dettate da Hasbro/WotC. Ma presumo che alcune di queste condizioni potrebbero essere 'contrattate' ed eventualmente accettate da WotC, davanti a dei piani editoriali convincenti. In questo modo WotC esternalizza tutto il lavoro creativo ; non ci saranno più team corposi di game designer a lavorare, ma solo dei Senior (o presunti tali) a supervisionare il lavoro fatto dagli altri. E sappiamo che Hasbro/WotC sta virando in modo decisivo verso il digitale e sulla sua piattaforma DDB e DMGuild. Questi due fattori mi fanno pensare che i possibili accordi commerciali in franchising tra WotC e gli editori terzi possano portare ad una spartizione delle competenze : Editori Terzi che si assumono i costi e i rischi del piano editoriale creativo, sfruttando l'IP e il marchio di D&D, pagando una royalty, con la stampa e il ricavo delle vendite dei prodotti cartacei. WotC riduce costi e rischi di produzione 'materiale', pur supervisionando il lavoro. Incassa royalty quasi 'certe' , e incasserebbe tutte le entrate derivanti dalle vendite dei prodotti digitali (che venderebbe in esclusiva si DDB e DMG) e servizi annessi. Delegando ad un editore terzo, più piccolo, è possibile che possano uscire dei buoni prodotti ; nell'era della 3.x un meccanismo simile è già stato utilizzato (mi pare che fosse con Kalamar o Lankhmar). Rimangono ovviamente solo supposizioni... 😉
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I Mondi del Design #116: Ricerca delle Meccaniche
Mi trovo in disaccordo generale con il senso dell'articolo. fare il game designer, soprattutto oggi, implica aver giocato a tantissimi giochi e di vario tipo. Senza conoscere la 'materia' è estremamente improbabile poter creare una meccanica o un intero gioco innovativo. Di una meccanica non se ne deve conoscere solo il principio di funzionamento, ma anche il modo in cui questa si sviluppa all'interno delle dinamiche del gioco; e una stessa meccanica può comportarsi in modo diverso in un 'ambiente' diverso. E per conoscere questi aspetti servono ore e ore di gioco e di play test. Sono anche in disaccordo sul fatto che una meccanica semplice equivale ad avere un gioco semplice. Una meccanica semplice può avere una profondità strategica e/o tattica di peso all'interno di un determinato ambiente di gioco. E un gioco può avere una combinazione di meccaniche semplici che interagiscono tra loro in modi che rendono il gioco tutt'altro che semplice. Per concludere, l'autore dell'articolo forse ha solo giocato a D&D 5E o poco altro... rappresenta comunque lo specchio dell'attuale situazione del mondo ludico (e non solo) in cui mi pare di vedere realmente pochissime produzioni di qualità, partendo dalle meccaniche di gioco fino ad arrivare al loro modo di essere presentate. Lo 'studio' (anche dei giochi) non va molto di moda di questi tempi... ovviamente... i miei due cents 😉
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
😁 al di là dei gusti personali la 3E ha avuto i suoi "oneri ed onori" , e si... con quel sistema si può giocare in diversi modi. Non credo che la futura 6E tornerà a quel livello di crunch, però potrebbe trarre ispirazione su tanti aspetti per realizzare un sistema a blocchi intercambiabili facilmente adattabile a tutti i palati.
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Non intendevo l'eredità 'legale' della famiglia. Chissà come finirà quella faccenda... Mi riferivo all'eredità 'ludica' della famiglia. che in fondo è quella che conta per gli appassionati di D&D 😉
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Le Gallerie dell'Arcimago del Castello di Zagyg
Sono molto contento che veda la luce questo prodotto. E sarebbe veramente bello se lo pubblicassero anche in italiano (anche se dubito fortemente che questo avvenga). Probabilmente con Luke Gygax che ha preso in mano l'eredità di famiglia (questo è quello che mi pare emerga dalla sua esposizione mediatica) e che ha un atteggiamento più conciliante (magari anche affaristico) nei confronti degli editori più importanti di riferimento ( WotC e TLG ) si potrebbe realmente concretizzare, non un vero e proprio ritorno alle origini (che difficilmente credo possa concretizzarsi), ma un'armonizzazione delle future regole ed ambientazioni. Non escluderei che la futura 6E possa essere un sistema D&D dove in ogni ambientazione ci siano elementi specifici ed unici, così che tutti possano giocare a D&D ed ottenere ognuno il 'sapore' che vuole. Però, magari, è solo pura illusione e fantasia... 🙃
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Grognardia #7: Intervista a Tim Kask
io ho ricordo che nel pieno dell'edition war , soprattutto nei forum americani, non era possibile assolutamente discutere. era quasi solo ed esclusivamente prendersi ad insulti. Che oggi ci siano ancora alcune situazioni simili ci sta, ma non mi pare sia paragonabile a quanto accadeva 10-15 anni fa. Verissimo cmq che molti social non siano il luogo ideale per avere degli scambi di idee e di opinione costruttivi; ma forse dipende anche dagli utenti, piuttosto che dallo strumento.
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Grognardia #7: Intervista a Tim Kask
Mearls mi risulta una figura un pò ambigua. era nel team di designer della 4e, che sappiamo tutti cosa è stato a livello commerciale, ed è stato anche il papà della 5e. Quindi dalle stalle alle stelle. Come è uscito da WotC i suoi commenti sono stati piuttosto 'duri' nei confronti della 5.5, ma che hanno coinciso anche con la sua dichiarazione di intenti, più che legittima, sulla creazione di un nuovo prodotto GDR. Questo palese conflitto di interesse, ai miei occhi, non lo rende completamente attendibile come fonte di informazione; difficile valutare se il suo parere (che ha comunque un suo peso, si intenda) sia effettivamente oggettivo di una determinata situazione o se sia invece un modo per creare uno spazio e/o aspettativa che possa tornare a suo vantaggio quando il suo gioco sarà pronto per essere presentato al pubblico. Non ho visto il video di cui parli, ma una previsione di un aumento del 20% annuo per cinque anni dell'intero mercato dei GDR mi sembrano veramente cifre 'enormi'. Sarebbe interessante sapere su quali basi, anche solo generiche e indicative, Mearls possa farle. Stessa cosa dicasi per la sua esternazione sul -80% di D&D 5.5. Che oggi WotC abbia un calo delle vendite è evidente (financo fisiologico, direi, al di là del giudizio sul prodotto e sulle scelte di marketing fatte negli ultimi anni), ma -80% è un risultato da chiusura attività. Questo tipo ripetuto di dichiarazioni mi lasciano molto perplesso sul personaggio. Anche la stessa domanda, con annessa risposta, che pone sull'utilizzo dei social per i feedback su un prodotto, mi sembra fuori dal mondo. O in malafede. La guerra delle edizioni non nasce di certo oggi. E oggi mi pare essere molto più attenuata rispetto a 10 o 15 anni fa. Quindi mi chiedo dove lui fosse quando sui vari forum schernivano, denigravano e annientavano (a torto ovviamente - la guerra delle edizioni è una scemenza) la sua 4e, e con il gioco anche coloro a cui piaceva e la giocavano. Vedremo comunque cosa proporrà Mearls quando sarà pronto il suo gioco. Di certo i feedback mancanti dal pubblico on line non può e non potrà essere un alibi per un gioco mal riuscito...
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Il Panico Satanico - Parte II: La Caccia alle Streghe
articolo decisamente impegnativo! grazie firwood! 🙂 solo uno spunto di riflessione. spesso e volentieri, davanti a comportamenti che definirei almeno "bizzarri", potrebbe esserci stato anche dell'altro... intendo : che la sig.ra Pulling sia stata spinta ad iniziare questa crociata per un impulso di vendetta o di rivalsa per la perdita del figlio è un fattore umano comprensibile, soprattutto per una persona che magari aveva capito poco o niente di quel mondo ludico e di cui non conosciamo il vero livello culturale (ricordiamoci che parliamo sempre di una mamma americana degli anni 80). Però una 'crociata' di così più ampia portata richiede un certo impegno e delle risorse ; che ci sia stato una sorta di 'ritorno' (economico? notorio?) che ha autoalimentato questa vicenda? Tutt'oggi mi pare di vedere in certe vicende simili, parenti di vittime che si gettano in campagne mediatiche in difesa di quello o di quell'altro diritto, con una sovraesposizione che però (almeno a me) trasmette una sensazione di 'interesse particolare' ; magari con la vendita di un libro, ospitate televisive e anche con l'ottenimento di posizioni di rilevanza politica. i miei due cents 😉
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Grognardia #7: Intervista a Tim Kask
d'accordo con te... non mi sono spiegato bene io... intendo che i designer di oggi sono a livello Companion perchè hanno alle spalle un baglio di esperienze di 40-50 anni a cui accedere, che i primi non avevano. I primi potevano sperimentare 'tantissimo' ed erano anche meno oggetto di un carico di aspettativa che invece gli attuali designer hanno oggi... Il fatto che gli attuali designer non producano nulla più che qualche 'aggiustamento', anche io la considero pigrizia intellettuale (in qualche altro thread mi pare di averlo già espresso) unita alla contingente situazione generale economico/editoriale improntata alla massimizzazione del profitto (minimo sforzo/massima resa). Anche io spero che quanto prima avvenga un cambio di rotta, ma non tanto in un risultato finale di eccellenza (che però è auspicabile 🙂 ), quanto nell'approccio al lavoro; con l'evidenza dello sforzo creativo ed intellettuale per l'elaborazione del prodotto.
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Grognardia #7: Intervista a Tim Kask
tutto assolutamente vero. però mentre i game designer di 40-50 anni fa erano a livello 'Basic', oggi sono a livello almeno 'Companion' (tanto per rimanere in tema D&D 😜 ) . Le sfide odierne sono ovviamente diverse rispetto al passato : una volta avevano una prateria sconfinata da esplorare, oggi i margini di manovra si sono ristretti tantissimo. Però l'esperienza ed il bagaglio culturale accumulato dovrebbe consentire almeno di 'evitare' di elaborare e proporre prodotti di qualità scadente.
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Grognardia #7: Intervista a Tim Kask
sono sempre interviste e racconti interessanti di quell'epoca. Quelli sono stati veramente dei pionieri del mondo ludico, e tra le righe di questa intervista ci sono alcuni spunti interessanti. Il primo è l'attenzione che già allora, al netto dell'esito che possono aver ottenuto, avevano posto sui loro utenti più piccoli coinvolgendo la figura del Dott. Holmes. Il secondo è la valutazione di Kask sui prodotti che venivano pubblicati allora e quelli di oggi : in fine dei conti non c'è una grande differenza nel risultato finale. Tanti erano e sono i prodotti 'scadenti', e poche le perle che riuscivano , e riescono oggi, ad emergere. Un'attenuante per i prodotti di quell'epoca? Che la diffusione e la commercializzazione era molto più limitata di oggi e la stessa esperienza dei game designer era agli inizi: oggi chi vuole realizzare e pubblicare un nuovo gioco ha a disposizione un bagaglio culturale enorme a cui accedere, che una volta semplicemente non c'era. I game designer professionisti di oggi hanno pochissime attenuanti... Comunque grazie a firwood per la traduzione di questo articolo 🙂
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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
si, l'avevo visto. Ed è una bella cosa che si stiano riaffacciando questi iconici artisti. Se tornano ad avere una certa visibilità, magari torneranno ad essere nuovamente chiamati a creare opere per dei nuovi prodotti (non necessariamente solo D&D). Sarebbe una cosa positiva. Al di là dei gusti personali sono capaci di creare opere di qualità
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
concordo che hanno fatto un grande lavoro... e visto che si tratta di un prodotto, il BECMI, che ha più di quarant'anni non ci vedo nulla di male che sia stato rieditato e reso nuovamente fruibile. Non ci troverei niente di male neanche se dovesse essergli rimasto qualcosa come 'rimborso spese'... tutt'altro... Delle opere dei Fan per Mystara, i Vault sono qualcosa di eccezionale, ovviamente non molto è a livello professionale, ma ce ne sono alcune che sono veramente strepitose. Threshold li ho presi tutti, ma non in formato cartaceo. Ho sempre pensato che sarebbe stato interessante avere una versione tradotta in italiano...
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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
In generale l'arte della pittura ad olio a me piace ... di quest'opera di Jeff Easley, al di là del colorito della pelle dell'elfo, in particolare mi colpisce l'ambientazione con questa atmosfera un pò cupa. Sarebbe interessante sapere a cosa si riferisce esattamente... Comunque l'elfo è sicuramente Melf con le sue frecce acide nella faretra dietro alle spalle, e ha un mantello quantomeno 'interessante'. Non è sicuramente una delle migliori opere di Easley (almeno a mio gusto), però è anche vero che la stiamo vedendo attraverso una fotografia. Stampata sicuramente farà tutto un altro effetto
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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
per un essere umano... gli elfi so' tutti uguali... 😛
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
immagino che ti riferisci a quello di Davide Bacco.... l'ho preso in pdf e mi sembra ben fatto. 🙂 Quello cartaceo non l'ho preso perchè tutto sommato i miei manuali ancora reggono bene... e tolta qualche partita con le piccole non lo utilizzo più per giocare... anche se ancora lo consulto per idee e spunti di gioco 😉
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Non devo difendere io l'operato di WotC, non essendo oggi neanche un loro cliente mi limito solo ad osservare certe dinamiche e a commentarle qui con voi, e al netto del fatto che negli anni ci sono stati grossi errori e che di geni e fenomeni in giro ne vedo veramente pochi un pò dappertutto, mi risulta molto difficile credere che non sapessero cosa stavano facendo con questo sondaggio. Puoi commettere errori nelle scelte strategiche, di analisi e di valutazione, ma di certo non su operazioni di tipo quasi quotidiano come i sondaggi. Non avevano bisogno di fare un sondaggio per sapere che ci sono tanti potenziali clienti che non sono più affezionati all'azienda e al marchio; basta farsi un giretto in rete per capirlo, non serve un sondaggio. Peraltro, faccio notare, che questo sondaggio è stato fatto su X, dove il suo attuale proprietario aveva, non molto tempo fa, criticato apertamente la WotC/Hasbro per la gestione di D&D e aveva per giunta minacciato di comprarsela... e X è un ambiente piuttosto polarizzato : tantissimi utenti aderiscono alla visione di Musk, e in tantissimi hanno abbandonato quel social proprio perchè in disaccordo con la sua visione... l'esito di questo sondaggio specifico su X era più che scontato. Sarebbe interessante se questo stesso sondaggio è stato fatto anche su qualche altra piattaforma social o meno, e che tipo di risultati ha portato. Consentirebbe di avere un quadro maggiormente definito per capire...
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
la vediamo diversamente 😉 per me la 5.5 è stato un disastro... fuori discussione, ma non è un'altra edizione... è solo un continum pasticciato, per tanti motivi, della 5.0 Riguardo al sondaggio ... pensare che a quel livello manageriale ci siano persone deficienti o pirla che non sanno quello che fanno, o messi lì come se fossero stati raccattati per strada, mi sembra un pò forzato. Ora, sicuramente non saranno delle cime (e purtroppo non mi pare che questo sia relegato solo a WotC/Hasbro e al mondo ludico), ma che sono a conoscenza della situazione del loro mercato più di quanto possiamo averla noi, a me sembra una ovvietà. Hanno informazioni provenienti dai dati di vendita, dalle partecipazioni alle CON, dai report dei loro distributori e venditori, dai confronti con la concorrenza, dagli influenzer/giornalisti specializzati nel settore, ed in fine dai social. (avviene in tutte le grandi aziende, ed in ogni settore) Fare un sondaggio sul gradimento del pubblico a fine di un 'ciclo' (15 anni) non serve a sapere se all'utente piace o meno il marchio o l'azienda, perchè sono un tipo di sondaggi che si fanno subito dopo il lancio/rilancio di un prodotto fino al massimo della metà ciclo, eventualmente per correggere il tiro (se possibile). Alla fine di un ciclo si fanno sondaggi , spesso camuffati, destinati ad assumere informazioni per aprirne un altro di ciclo. Aggiungo anche che spesso i sondaggi vengono commissionati ad aziende specializzate, o organizzate da queste se vengono poi lanciati dai dirigenti interni. Con il flusso di utenti/clienti che WotC ha in tutto il mondo (prevalentemente Europa e America) si può realisticamente pensare che il risultato di 244.000 vs 676 rifletta quello che i clienti di D&D di tutto il mondo pensano? Io non credo. WotC e D&D non hanno 'solo' 676 clienti contenti e soddisfatti.... Se avete modo di girare sui forum americani (io frequento ENWorld e Dragonsfoot) ci sono tanti utenti che non sono acquirenti di WotC e che hanno proprio una repulsione, e in alcuni casi un odio viscerale, per l'azienda e per questo D&D. E che probabilmente hanno colto l'occasione (anche giustamente) per far sentire la propria opinione. Se è vero tutto questo, e a me risulta esserlo, questo sondaggio probabilmente è stato fatto per avere le risposte libere dell'ultima domanda, proprio dagli scontenti che non si avvicinano più a WotC e D&D. Nella speranza (utile o vana si vedrà) di riuscire a capire come farli rientrare. Ovviamente, senza flame e solo come scambio di opinioni, questo è il mio umile parere 🙂
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
che la 5.x ha terminato il suo ciclo espansivo è evidente, così come è evidente che ha beneficiato di tutta una serie di condizioni che hanno consentito una diffusione del prodotto eccezionale. E non è stato solo un picco congiunturale: sono 15 anni che D&D 5.x è presente sul mercato. Non sono un usufruitore e simpatizzante dell'ultima edizione, però non è stata un'edizione flop. Tutt'altro. Per WotC e l'hobby in generale è stato un bene; ha aumentato la platea di giocatori e questa può essere solo che una cosa positiva. Proprio perchè il ciclo 5.x è ormai al suo termine (hanno rilanciato il marchio dopo il disastro 4e, ottenuto una visibilità e riconoscibilità enorme attirando anche tantissimi nuovi giocatori/utenti), ne stanno progettando e aprendo un nuovo. Penso che il sondaggio pubblicato non aveva lo scopo di misurare quanti erano pro e quanti erano contro... a quel livello professionale chi opera nel marketing sa benissimo che è molto più facile ricevere critiche e sfoghi piuttosto che applausi e lodi. Secondo me l'obiettivo è stato quello di chiamare a raccolta tutti gli scontenti, o la maggior parte di essi, ed ottenere i suggerimenti su come muoversi nel prossimo futuro, o avere conferma sulle decisioni che stanno già prendendo. Un Gygax sta rientrando e l'annuncio di alcune scelte editoriali sembrano indicare dei cambiamenti interessanti. Sarà sufficiente? Non lo so, ma di certo non ci vorrà molto per capire dove WotC porterà D&D.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
tutto il mondo è paese 🤣... oltre mia moglie a ricordarmelo ho anche due pestifere follette che circolano per casa... il loro budget per il momento è più importante del mio... quindi ho tirato fuori il mio vecchio BECMI e ho iniziato ad istradarle... gli piace.... volesse il fato che si appassionano realmente .... magari parte del loro budget si riversa su un hobby comune... 😅... scherzi a parte... i miei acquisti sono limitati perchè il sistema di regole che mi piace ad oggi è la 3.5 (la 5.x non mi ha entusiasmato) , ed acquisterei solo nuovi manuali di ambientazione di FR o Mystara. Per la prima dovrebbero replicare la qualità del periodo 3.x , mentre per la seconda... fintanto che non si decideranno a rimetterci le mani... aspetterò paziente 😉
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Concordo sul fatto che i remake vanno molto di moda ultimamente... poco sforzo, bassa qualità, e massima resa (per Hasbro) Ma sull'uscita dei prodotti di GH ci sono alcuni indizi che potrebbero quantomeno far ben sperare (premetto che non sono un appassionato di GH). 1) Sia Luke Gygax che Dan Ayoub sono entrambe giocatori di vecchia data e appassionati di D&D. Come capo di WotC, Dan Ayoub almeno è a conoscenza di cosa si sta parlando... 2) è stato riportato dall'evento stampa del GaryCon che Luke Gygax addirittura vorrebbe scrivere regole alternative specifiche per GH e renderlo più "Gygaxiano" 3) Gygax ovviamente ha un suo team con dei nomi storici dell'ambientazione di GH. 4) Sembra che sia stato Dan Ayoub a cercare Luke Gigax, e che il coinvolgimento della WotC non sarà 'pesante'. 5) Pare che vogliano pubblicare avventure specifiche per ambientazione ( forse al vecchio modo TSR - G1, G2, G3...) Basta questo ad avere un prodotto di qualità? la risposta è no. però un progetto dato in mano a veri appassionati (e Luke Gygax con il suo team sicuramente lo sono) potrebbe avere qualche chance