greymatter

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    Giochi di ruolo, linguaggi di programmazione, linux, tipografia, medicina, metal. Leggo un sacco.

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  1. Altro GdR

    Shadowrun ha un'ambientazione molto originale ma il sistema è decisamente parecchio complicato - probabilmente più di D&D 3.5/Pathfinder perché ha un sacco di sottosistemi che funzionano in modi diversi; la 5e è un po' meglio, ma il regolamento reata sempre molto crunchy. E sí, unisce elementi fantasy ad una ambientazione cyberpunk. Eclipse phase: non è proprio cyberpunk, è più fantascienza superfituristica transumanista. L'ambientazione è davvero ben fatta. Il sistema non è semplicissimo, tuttavia non è nemmeno enormemente complicato. La parte più complicata è la creazione del personaggio - in uno dei supplementi ci sono dei sistemi alternativi che la rendono più semplice. Consigliato, se non fosse che non è Cyberpunk! Technoir è un gioco leggero e molto narrativo - è un gioco abbastanza focalizzato sul creare storie noir, quindi non so quanto faccia al caso tuo. Io non l'ho mai provato comunque. Ci sarebbe The Sprawl che è un pbta - se sai come giocare a Dungeon World, Apocalypse World etc il regolamento è semplice ed immediato. A me piace molto, è pensato per un gioco "a missioni" tipo Shadowrun. Sempre sul genere cyberpunk ci sono altri due pbta: The Veil e Headspace. Questi però li conosco meno e non ti so dire molto. EDIT: Un santo ha tradotto le schede in italiano per The Sprawl!
  2. Meccaniche

    Questo articolo è ben fatto ed esaustivo: Cosa c’è di nuovo in Dungeons & Dragons 5 rispetto a D&D 3.5 e Pathfinder?
  3. Campagna

    Per fare il GM per qualsiasi gioco, incluso Pathfinder, in realta' non serve conoscere il regolamento "a 360º" - basta conoscerlo a sufficienza da poter condurre il gioco in maniera spedita nella maggior parte delle situazioni. Poi ovviamente ci sono i giochi dove puoi andare piu' a braccio, e giochi che non funzionano per niente a meno di non rispettare il regolamento alla lettera; ma se proprio vogliamo fare questo tipo di distinzioni, Pathfinder probabilmente appartiene piu' alla prima categoria che non alla seconda. Insomma, probabilmente ti sconsiglirei di fare il GM a PF se non hai mai letto per intero il Core Rulebook, ma non e' nemmeno che lo si debba sapere interamente a memoria prima di provare a fare il GM. Fare il GM nella maggior parte dei casi e' per lo piu' questione di buon senso. Dai una lettura al core rulebook per intero; assicurati di essere familiare con le capacita' delle classi dei tuoi giocatori (inclusi i talenti), con magia e incantesimi, e con il sistema di combattimento (dovresti essere in grado di condurre un tipico combattimento senza incertezze). Se hai un dubbio sul regolamento durante il gioco, non passare 20 minuti a sfogliare il manuale in silenzio alla ricerca della risposta: se la trovi subito, bene - se non la trovi, proponi rapidamente una regola per risolvere la questione e se va bene a tutti si va avanti; poi cercherai la regola precisa dopo la sessione e la volta successiva informerai i tuoi compagni. Dal punto di vista delle regole, il manuale base e' tutto quello di cui hai bisogno (ti sconsiglio di usare gli "Ultimate" finche' non hai acquisito familiarita' con il materiale core). La Gamemastering Guide e' molto carina e te la consiglio, ma giusto per chiarirsi non contiene pressoche' niente in termini di regole, sono tutti consigli e suggerimenti.
  4. DnD 5e

    Le avventure "ufficiali" (anche se il termine ufficiali mi piace poco) per D&D e Pathfinder tendono a essere mediocri, con qualche eccezione. IMO se uno vuole moduli fantasy di buona qualita' spesso deve andare a cercare fuori da D&D (DCC RPG, LotFP, 13th Age, etc)
  5. DnD 5e

    Anche io osservo il progetto con curiosita'. Sicuramente una ambientazione basata su, boh, la mitologia delle civilta' precolombiane o sulla mitologia africana sarebbe stata piu' originale, pero' la mitologia nordica ha un particolare fascino, e il progetto potrebbe comunque rivelarsi interessante. La cosa che idealmente vorrei vedere prima di decidere se supportare il Kickstarter e' una qualche preview delle meccaniche, soprattutto considerando che il materiale sembra essere pronto - finora si sono viste un sacco di belle illustrazioni ma nessun contenuto in termini di regole. A quanto pare una versione beta degli archetipi sara' rilasciata alla fine della campagna, pero' sarebbe carino vedere qualcosa prima... non lo so, anche semplicemente qualche mostro o oggetto magico. Giusto per farsi un'idea di cosa stai andando a finanziare.
  6. Journey to Ragnarok è una campagna per D&D 5E fortemente ispirata alla mitologia scandinava, di produzione tutta italiana Journey to Ragnarok nasce dalla passione degli autori per la mitologia norrena. L’avventura appare molto curata da questo punto di vista, ed è stata basata su anni di letture, ricerche e viaggi. Le principali fonti di ispirazione sono state l’Edda in prosa di Snorri Sturluson, l’Edda poetica, e alcune delle Saghe degli Islandesi, oltre a saggi, monografie, e la Norse Mythology di Gaiman. Qui il link al kickstarter, che si concluderà il 7 maggio. L'avventura, di ampio respiro, è pensata come un sandbox; i personaggi dovranno arrampicarsi su Yggdrasil, L’immenso Albero Cosmico che sorregge i Nove Mondi che costituiscono l’Universo nella mitologia Norrena. Durante il viaggio avranno l’opportunità di combattere fianco a fianco con gli Dei nordici contro creature tratte dalla mitologia nordica, fino alla battaglia finale (Ragnarok). Oltre all’avventura, che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 15, il prodotto finale conterrà anche: Informazioni sull’ambientazione dei Nove Mondi e sul Pantheon Nordico; una nuova classe per i personaggi giocanti - il Mastro di Rune - e nuovi archetipi appropriati all’ambientazione per tutte le classi; Un sistema di divinazione basato sulla consultazione delle Rune, che sembra svolgere una funzione simile ai Tarocchi nella classica I6: Ravenloft: il GM può utilizzarlo per determinare l’evoluzione dell’Avventura, la posizione di un Oggetto Magico o l’incontro con un PNG; Nuovi oggetti magici e mostri ispirati alla mitologia. Al momento le preview sono limitate a illustrazioni, e non ci sono “assaggi” dei contenuti meccanici; tuttavia, è possibile scaricare queste belle schede del personaggio a tema norreno. Il team dietro il progetto è tutto Italiano: Michele Paroli (Autore), Andrea Lucca (Designer), Alex Melluso (Designer), Elena Giovannetti (Graphic Designer), Andrea Guardino (Illustratore), Andrea Bergamino, Nicola Degobbis, Antonio Dell’Aquila, Claudio Giaveri, Giacomo Kuroda, Luca Bianco, Matteo Moret. Il team stima Febbraio 2018 per la conclusione del progetto. Il prodotto finale sarà disponibile in PDF e manuale cartonato di 270-300 pagine, in Inglese o Italiano (sarà possibile scegliere dopo la conclusione della campagna). A questo proposito, è interessante ricordare come la traduzione Italiana di D&D 5E sia stata recentemente annunciata; i primi manuali potrebbero arrivare nei negozi già per questa estate. Assumendo che i tre manuali core vengano tradotti prima delle Storyline della WotC, Journey to Ragnarok potrebbe essere una delle prime campagne in italiano ad essere disponibili per D&D 5E. Si parte da pledge di 18€ per il PDF e 48€ per il manuale fisico (spese di spedizione escluse). Come sempre, ricordo che Kickstarter non è una piattaforma di preordine. Si tratta di un sito che offre la possibilità agli sviluppatori di raccogliere fondi per tentare di realizzare le proprie idee, ma non offre alcun tipo di garanzia sul completamento del progetto o sulla qualità del prodotto finale. Una volta che la campagna Kickstarter finisce, i soldi vengono trasferiti agli sviluppatori, ed è responsabilità di questi ultimi gestirli per portare a compimento il progetto. Questo è il primo Kickstarter per il team, e, come per tutti i team senza esperienze pregresse di Kickstarter, è possibile che ci siano intoppi o ritardi. Tuttavia, la scrittura e il playtest del materiale sembrerebbero essere pressoché ultimati, il che è un elemento che depone a favore della buona riuscita del progetto. Link La campagna Kickstarter Pagina Facebook Instagram Guardino Art Visualizza articolo completo
  7. Journey to Ragnarok nasce dalla passione degli autori per la mitologia norrena. L’avventura appare molto curata da questo punto di vista, ed è stata basata su anni di letture, ricerche e viaggi. Le principali fonti di ispirazione sono state l’Edda in prosa di Snorri Sturluson, l’Edda poetica, e alcune delle Saghe degli Islandesi, oltre a saggi, monografie, e la Norse Mythology di Gaiman. Qui il link al kickstarter, che si concluderà il 7 maggio. L'avventura, di ampio respiro, è pensata come un sandbox; i personaggi dovranno arrampicarsi su Yggdrasil, L’immenso Albero Cosmico che sorregge i Nove Mondi che costituiscono l’Universo nella mitologia Norrena. Durante il viaggio avranno l’opportunità di combattere fianco a fianco con gli Dei nordici contro creature tratte dalla mitologia nordica, fino alla battaglia finale (Ragnarok). Oltre all’avventura, che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 15, il prodotto finale conterrà anche: Informazioni sull’ambientazione dei Nove Mondi e sul Pantheon Nordico; una nuova classe per i personaggi giocanti - il Mastro di Rune - e nuovi archetipi appropriati all’ambientazione per tutte le classi; Un sistema di divinazione basato sulla consultazione delle Rune, che sembra svolgere una funzione simile ai Tarocchi nella classica I6: Ravenloft: il GM può utilizzarlo per determinare l’evoluzione dell’Avventura, la posizione di un Oggetto Magico o l’incontro con un PNG; Nuovi oggetti magici e mostri ispirati alla mitologia. Al momento le preview sono limitate a illustrazioni, e non ci sono “assaggi” dei contenuti meccanici; tuttavia, è possibile scaricare queste belle schede del personaggio a tema norreno. Il team dietro il progetto è tutto Italiano: Michele Paroli (Autore), Andrea Lucca (Designer), Alex Melluso (Designer), Elena Giovannetti (Graphic Designer), Andrea Guardino (Illustratore), Andrea Bergamino, Nicola Degobbis, Antonio Dell’Aquila, Claudio Giaveri, Giacomo Kuroda, Luca Bianco, Matteo Moret. Il team stima Febbraio 2018 per la conclusione del progetto. Il prodotto finale sarà disponibile in PDF e manuale cartonato di 270-300 pagine, in Inglese o Italiano (sarà possibile scegliere dopo la conclusione della campagna). A questo proposito, è interessante ricordare come la traduzione Italiana di D&D 5E sia stata recentemente annunciata; i primi manuali potrebbero arrivare nei negozi già per questa estate. Assumendo che i tre manuali core vengano tradotti prima delle Storyline della WotC, Journey to Ragnarok potrebbe essere una delle prime campagne in italiano ad essere disponibili per D&D 5E. Si parte da pledge di 18€ per il PDF e 48€ per il manuale fisico (spese di spedizione escluse). Come sempre, ricordo che Kickstarter non è una piattaforma di preordine. Si tratta di un sito che offre la possibilità agli sviluppatori di raccogliere fondi per tentare di realizzare le proprie idee, ma non offre alcun tipo di garanzia sul completamento del progetto o sulla qualità del prodotto finale. Una volta che la campagna Kickstarter finisce, i soldi vengono trasferiti agli sviluppatori, ed è responsabilità di questi ultimi gestirli per portare a compimento il progetto. Questo è il primo Kickstarter per il team, e, come per tutti i team senza esperienze pregresse di Kickstarter, è possibile che ci siano intoppi o ritardi. Tuttavia, la scrittura e il playtest del materiale sembrerebbero essere pressoché ultimati, il che è un elemento che depone a favore della buona riuscita del progetto. Link La campagna Kickstarter Pagina Facebook Instagram Guardino Art
  8. Altro GdR

    Noir World è un gioco di ruolo GMless che sfrutta il sistema Powered by the Apocalypse (pbta) per emulare le storie dei film noir. La campagna si concluderà il 20 Aprile 2017. Noir World, come suggerisce il nome, tenta di emulare il genere noir. Merita spendere qualche parola al riguardo, visto che spesso c’è un po’ di confusione intorno ai termini usati. Probabilmente tutti sono familiari, almeno superficialmente, con il genere “giallo”. Questo termine è spesso usato in Italia come sinonimo per la “crime fiction” in generale, mentre in ambito internazionale il “giallo” viene considerato un sottogenere specifico e particolare della crime fiction, tipicamente italiano; io utilizzerò il termine “crime fiction” per evitare confusione. In parole povere, la crime fiction è quel genere di narrativa incentrata su un crimine, sui personaggi coinvolti e/o sulla sua risoluzione. A seconda degli elementi che vengono enfatizzati (come la risoluzione del mistero di chi ha commesso il crimine, oppure il seguire la polizia nelle sue attività) possono essere identificati diversi sottogeneri, e tra questi mi soffermerò sul genere hard-boiled - parola di difficile traduzione, che significa “sodo, bollito” ma anche “dal carattere duro”. Il genere hard-boiled è un sottogenere della crime fiction che un po’ tutti abbiamo presente, in cui il tipico protagonista è un consumato detective o investigatore privato. Cinico ma in fondo onesto, sfoggia di solito un atteggiamento da duro; magari ha un rapporto turbolento con le forze dell'ordine, ed è disposto a impiegare metodi poco ortodossi se necessario. Whisky e sigarette sembrano essere la sua unica forma di sostentamento, e spesso lavora da solo, muovendosi in un sistema corrotto ed entrando in contatto con l’underground criminale nell’America della grande depressione. Il genere hard-boiled, molto popolare tra gli anni ‘20 e gli anni ‘50, spesso ritrae il crimine in modo realistico e disincantato (sesso, violenza, corruzione etc). Il Noir, nato negli anni ‘30 e divenuto popolare negli anni ‘40 e ‘50, si sviluppò dall’hard-boiled; tuttavia c’è un certo disaccordo su cosa esattamente caratterizzi il genere noir. Il noir è in generale più cupo e fosco, e le storie sono più torbide e angoscianti; il punto di vista spesso è quello di una vittima, di un sospettato o di un criminale. La moralità dei personaggi coinvolti nel noir è spesso ambivalente, e le loro motivazioni sono discutibili; si tratta di figure tormentate e malsane, che servono innanzi tutto i propri interessi. Le storie possono non avere un happy ending, e talvolta sono vere e proprie tragedie, dove i personaggi soccombono ai propri vizi. Personaggio emblematico del noir è la femme fatale, una donna avvenente e manipolatrice, mossa da motivazioni moralmente discutibili, e che usa il proprio fascino per indurre il protagonista maschile a commettere atti immorali. Il sistema pbta sembra potenzialmente molto adatto per riprodurre questo tipo di storie. Sebbene Noir World sia un gioco GMless, i giocatori hanno i propri personaggi, chiamati “Ruoli” (Roles) nel gergo del gioco. Ci saranno 20 playbooks che rappresentano figure classiche del genere; nelle quickstart rules, disponibili per i backer del progetto, ne sono presenti 6 (The Dirty Cop, The Good Cop, The Fatale, The Private Eye, The War Vet, The Mook): ogni personaggio ha i propri segreti e obiettivi. I giocatori poi scelgono collettivamente gli agganci (hooks) che legano tra loro i personaggi (es. “Hai una relazione con questo Ruolo, e deve finire oggi. E finirà in modo incasinato, se necessario”); ogni personaggio sceglie un aggancio che lo connetta ad un altro personaggio, e quest’ultimo a sua volta sceglie un aggancio che lo connetta al primo. Il gioco può essere ambientato in diverse epoche, dagli anni ‘20 al futuro. Al centro di ogni giocata c’è un crimine che avverrà durante il gioco o è avvenuto in precedenza. Ci sono sei tipi di crimine: Omicidio, Ricatto, Frode, Incendio, Rapimento e Rapina. Il gruppo determina collettivamente luoghi e personaggi coinvolti. Il ruolo di GM (Director, Regista) è svolto a rotazione da tutti i giocatori; ciascun giocatore, a turno, condurrà una Scena in cui i personaggi interagiscono. Il gioco poi si conclude con un Epilogo, dove ogni personaggio ha la possibilità di narrare cosa gli succede. Il gioco è primariamente pensato per one-shot (chiamati “Movie” nel gergo del gioco), ma ci sono regole per giochi più a lungo termine con gli stessi personaggi (“Sequels e Trilogies”). Nel complesso, il gioco ha qualche similitudine con Fiasco, ma il sistema è del tutto diverso (un pbta) ed il tono è sicuramente più, ehm, noir. La conclusione del progetto è stimata per Luglio-Agosto 2017; verrà prodotto un PDF e un libro softcover. Ormai consueto disclaimer: Kickstarter non è una piattaforma di preordine. Si tratta di un sito che offre la possibilità ai developer di lanciare propri progetti e raccogliere fondi, ma non offre alcun tipo di garanzia sul completamento del progetto o sulla qualità del prodotto finale. Una volta che la campagna Kickstarter finisce, i soldi vengono trasferiti ai developer, ed è responsabilità di questi ultimi gestirli per portare a compimento il progetto. Non mancano le storie di Kickstarter nei quali il prodotto finale è stato consegnato con clamorosi ritardi, o dove il progetto non è stato mai completato o è risultato deludente. Questo è il primo Kickstarter per l’autore, ed è molto comune che i primi Kickstarter siano sempre un po’ burrascosi; inoltre l’autore ha dichiaro di avere “seri problemi di salute” che potrebbero rallentare il progetto. Tuttavia ha assemblato un team fidato, e non pensa che questo metterà a repentaglio il gioco - che è per lo più scritto e playtestato. Visualizza articolo completo
  9. Noir World, come suggerisce il nome, tenta di emulare il genere noir. Merita spendere qualche parola al riguardo, visto che spesso c’è un po’ di confusione intorno ai termini usati. Probabilmente tutti sono familiari, almeno superficialmente, con il genere “giallo”. Questo termine è spesso usato in Italia come sinonimo per la “crime fiction” in generale, mentre in ambito internazionale il “giallo” viene considerato un sottogenere specifico e particolare della crime fiction, tipicamente italiano; io utilizzerò il termine “crime fiction” per evitare confusione. In parole povere, la crime fiction è quel genere di narrativa incentrata su un crimine, sui personaggi coinvolti e/o sulla sua risoluzione. A seconda degli elementi che vengono enfatizzati (come la risoluzione del mistero di chi ha commesso il crimine, oppure il seguire la polizia nelle sue attività) possono essere identificati diversi sottogeneri, e tra questi mi soffermerò sul genere hard-boiled - parola di difficile traduzione, che significa “sodo, bollito” ma anche “dal carattere duro”. Il genere hard-boiled è un sottogenere della crime fiction che un po’ tutti abbiamo presente, in cui il tipico protagonista è un consumato detective o investigatore privato. Cinico ma in fondo onesto, sfoggia di solito un atteggiamento da duro; magari ha un rapporto turbolento con le forze dell'ordine, ed è disposto a impiegare metodi poco ortodossi se necessario. Whisky e sigarette sembrano essere la sua unica forma di sostentamento, e spesso lavora da solo, muovendosi in un sistema corrotto ed entrando in contatto con l’underground criminale nell’America della grande depressione. Il genere hard-boiled, molto popolare tra gli anni ‘20 e gli anni ‘50, spesso ritrae il crimine in modo realistico e disincantato (sesso, violenza, corruzione etc). Il Noir, nato negli anni ‘30 e divenuto popolare negli anni ‘40 e ‘50, si sviluppò dall’hard-boiled; tuttavia c’è un certo disaccordo su cosa esattamente caratterizzi il genere noir. Il noir è in generale più cupo e fosco, e le storie sono più torbide e angoscianti; il punto di vista spesso è quello di una vittima, di un sospettato o di un criminale. La moralità dei personaggi coinvolti nel noir è spesso ambivalente, e le loro motivazioni sono discutibili; si tratta di figure tormentate e malsane, che servono innanzi tutto i propri interessi. Le storie possono non avere un happy ending, e talvolta sono vere e proprie tragedie, dove i personaggi soccombono ai propri vizi. Personaggio emblematico del noir è la femme fatale, una donna avvenente e manipolatrice, mossa da motivazioni moralmente discutibili, e che usa il proprio fascino per indurre il protagonista maschile a commettere atti immorali. Il sistema pbta sembra potenzialmente molto adatto per riprodurre questo tipo di storie. Sebbene Noir World sia un gioco GMless, i giocatori hanno i propri personaggi, chiamati “Ruoli” (Roles) nel gergo del gioco. Ci saranno 20 playbooks che rappresentano figure classiche del genere; nelle quickstart rules, disponibili per i backer del progetto, ne sono presenti 6 (The Dirty Cop, The Good Cop, The Fatale, The Private Eye, The War Vet, The Mook): ogni personaggio ha i propri segreti e obiettivi. I giocatori poi scelgono collettivamente gli agganci (hooks) che legano tra loro i personaggi (es. “Hai una relazione con questo Ruolo, e deve finire oggi. E finirà in modo incasinato, se necessario”); ogni personaggio sceglie un aggancio che lo connetta ad un altro personaggio, e quest’ultimo a sua volta sceglie un aggancio che lo connetta al primo. Il gioco può essere ambientato in diverse epoche, dagli anni ‘20 al futuro. Al centro di ogni giocata c’è un crimine che avverrà durante il gioco o è avvenuto in precedenza. Ci sono sei tipi di crimine: Omicidio, Ricatto, Frode, Incendio, Rapimento e Rapina. Il gruppo determina collettivamente luoghi e personaggi coinvolti. Il ruolo di GM (Director, Regista) è svolto a rotazione da tutti i giocatori; ciascun giocatore, a turno, condurrà una Scena in cui i personaggi interagiscono. Il gioco poi si conclude con un Epilogo, dove ogni personaggio ha la possibilità di narrare cosa gli succede. Il gioco è primariamente pensato per one-shot (chiamati “Movie” nel gergo del gioco), ma ci sono regole per giochi più a lungo termine con gli stessi personaggi (“Sequels e Trilogies”). Nel complesso, il gioco ha qualche similitudine con Fiasco, ma il sistema è del tutto diverso (un pbta) ed il tono è sicuramente più, ehm, noir. La conclusione del progetto è stimata per Luglio-Agosto 2017; verrà prodotto un PDF e un libro softcover. Ormai consueto disclaimer: Kickstarter non è una piattaforma di preordine. Si tratta di un sito che offre la possibilità ai developer di lanciare propri progetti e raccogliere fondi, ma non offre alcun tipo di garanzia sul completamento del progetto o sulla qualità del prodotto finale. Una volta che la campagna Kickstarter finisce, i soldi vengono trasferiti ai developer, ed è responsabilità di questi ultimi gestirli per portare a compimento il progetto. Non mancano le storie di Kickstarter nei quali il prodotto finale è stato consegnato con clamorosi ritardi, o dove il progetto non è stato mai completato o è risultato deludente. Questo è il primo Kickstarter per l’autore, ed è molto comune che i primi Kickstarter siano sempre un po’ burrascosi; inoltre l’autore ha dichiaro di avere “seri problemi di salute” che potrebbero rallentare il progetto. Tuttavia ha assemblato un team fidato, e non pensa che questo metterà a repentaglio il gioco - che è per lo più scritto e playtestato.
  10. DnD OS

    Su G+: OSR su reddit: /r/osr Non so quanto Whitehack sia una soluzione - incorpora alcuni elementi moderni, ma e' un gioco molto minimale. Se vuoi un po' piu' di "sostanza", proverei a guardare giochi come Barbarians of Lemuria o Shadows of the Demon Lord, che non sono retrocloni in senso stretto ma potrebbero essere giocati con lo stesso stile.
  11. OSR

    Strange Magic e' un gioco OSR. Lo scopo del movimento OSR e' esattamente quello di giocare i dungeon crawl, riportando D&D alle sue origini ed eliminando il "cancro" introdotto dal voler inserire una trama nel gioco - in altre parole, il tanto disprezzato stile "EUMATE" e' esattamente la ragione dell'esistenza di giochi come Strange Magic, le cui meccaniche *non sono* pensate per giocare sessioni con una trama, ma per giocare dungeon. Stessa cosa per DCC; la Goodman Games e' stata una delle prime case editrici a portare avanti lo stendardo OSR, ed esordi' sfoggiando orgogliosamente questo motto:
  12. Meccaniche

    In che senso ne hai bisogno? Se gli incantesimi persistenti sono parte dell'ambientazione (es. sono lanciati da PNG o simili) non hai bisogno di regole apposite. Li introduci e basta. Esattamente come non hai bisogno di assegnare livelli da mago ad un PNG perche' possa lanciare incantesimi, non hai bisogno di regole per stabilire che un PNG possa lanciare incantesimi persistenti. Questo puo' essere spiegato in game in vario modo (es. conoscenze segrete o perdute). Se hai bisogno che siano lanciati dai PG, io introdurrei qualcosa di molto "narrativo" (es. rituali complessi effettuabili solo una volta, roba cosi') prima di farmi regole personalizzate. La ragione e' che, come molte delle cose che sono state cambiate dalla 3.5 alla 5e, c'e' un motivo per cui la possibilita' di rendere gli incantesimi e' stata rimossa, e sarei molto cauto prima di reintrodurla (cosi' come sarei molto cauto prima di rimuovere es. la meccanica della concentrazione).
  13. DnD 5e

    Ciao e benvenuto! Perché non poni semplicemente le tue domande qui sul forum? Potrebbero risultare utili anche ad altri. Non preoccuparti, non esistono domande stupide Se hai molte domande probabilmente ha senso porle in un unico thread dandogli un titolo pertinente (es. "Vari dubbi su come fare il DM in D&D") e aprendolo in una sezione appropriata del forum (es questa). Ti faccio anche notare che esistono thread che raggruppano i dubbi da DM (1 e 2). Se proprio insisti a voler rivolgere domande a una singola persona, sentiti pure libero di mandarmi un PM o pormi domande in questo thread. tieni conto che ogni DM ha il suo stile, e ci sono molti argomenti che sono, uh, controversi e su cui puoi facilmente ricevere opinioni del tutto opposte da persone diverse. In linea di massima sono poche le domande ad avere risposte assolutamente giuste o sbagliate.
  14. DnD OS

    Domanda: hai mai provato a giocare un gioco OSR? Perche' e' vero, a leggere il gioco le classi sembrano offrire poco, pero' poi quando giochi questi aspetti tendono ad assumere un'importanza secondaria, e trovi altri modi per personalizzare il tuo personaggio. Il mio consiglio e' provare a giocare un gioco OSR - a questo proposito, questa e' una lettura obbligatoria. Un'altra cosa da tenere a mente e' che l'OSR e' molto letale, per cui la creazione del personaggio deve essere veloce per rimpiazzare rapidamente i personaggi morti. DCC RPG e' un gioco OSR come spirito, ma come regole e' un po' a meta' tra un retroclone e d20 system, mentre LotFP e' praticamente B/X D&D con qualche modifica qua e la'. I giochi non sono direttamente compatibili (al contrario di B/X D&D, Labyrinth Lord, LotFP, etc che sono praticamente cross-compatibili tra loro), ma la conversione dovrebbe essere abbastanza semplice. Dovrebbe essere ragionevolmente semplice giocare un'avventura per LotFP con DCC RPG (magari adattando un po' le stat dei mostri).
  15. Meccaniche

    In pratica l'ispirazione è un piccolo "premio" che viene dato ad un giocatore come segno di apprezzamento per il suo gioco. Di default viene assegnato dal DM ma è facile immaginare house rules o simili in cui l'ispirazione viene assegnata da un giocatore a un altro (di fatto nella DMG sono presentate regole varianti in questo senso). Quando assegnarla dipende dal DM: nel manuale del giocatore è in qualche modo sottinteso che vada assegnata per ricompensare una buona interpretazione, ma cosa significhi "buona interpretazione" varia da gruppo a gruppo, e certamente si può assegnarla per motivi diversi (es scene buffe, scelte drammatiche, introdurre complicazioni interessanti in gioco, etc). Il giocatore può spendere l'ispirazione per acquisire vantaggio ad un tiro di dado (attack roll, saving throw, o ability check) quando lo desidera.