Ithiliond

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Informazioni su Ithiliond

  • Rango
    QoToB - Direttivo D'L
  • Compleanno 16/09/1988

Come contattarmi

  • Skype
    Aethelmyth

Informazioni Profilo

  • Sesso
    Maschio
  • Località
    Rome, Italy
  • GdR preferiti
    D&D, Final Fantasy, Warcraft
  • Occupazione
    Internal Auditor - Stockbroking Area, Junior Data Scientist, Staff D'L, Wing Chun Instructor, SGI Sokahan, Math Tutor, Game Designer, Dungeon Master
  • Interessi
    Fantasy RPGs, Buddhism, Martial Arts, Calisthenics, Math, Data Science, Risk Management, Game Design, Cooking, Beer
  • Biografia
    I write to discover what I know - Flannery O'Connor

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  1. Ciao scusami, esistono talenti o oggetti magici che evitano di farmi pagare il costo in PE di alcuni incantesimi? Grazie

    1. smite4life

      smite4life

      In genere è più rapido fare le domande nella sezione apposita del forum, dove tutti gli utenti possono dare una risposta. Nello specifico, questa avresti potuto porla nella sezione Personaggi e Mostri 3.X oppure nel topic Cerco/Non Trovo/Esiste della sezione Regole 3.X.

      Ad ogni modo, così a pelle mi viene in mente la capacità di classe del Dweomerkeeper che ti permette di lanciare X volte al giorno un incantesimo come capacità soprannaturale (bypassando così tutte le componenti)...

  2. Personaggio

    Ciao e benvenuto Per un chierico classico c'è una guida molto dettagliata nella sezione apposita, con tanto di paragrafo dedicato alle build. C'è da dire che le build presentate presuppongono un "livello di potere" e di comprensione un po' sopra la media, comunque se guardi la build con l'ordained champion (cdp del Complete Champion) ti da qualche indicazione utile. Il mio consiglio principale è questo: cerca un modo per muoverti ed effettuare un attacco completo, ad esempio tramite il talento Travel Devotion (Complete Champion). Come avrai capito il Complete Champion è un manuale utile ai tuoi fini. Il resto dipende molto dal livello di potere del gruppo, e quello che il tuo DM è in grado di/disposto a gestire. Ad esempio, gli altri giocatori cosa giocano? Che build hanno?
  3. Meccaniche

    Ci sono tanti paradossi all'interno di questo sistema di regole, quello da te evidenziato è veramente di poco rilievo, anzi in realtà non è neanche un paradosso, come spiego più avanti. Il sistema di regole di D&D serve per gestire la sfida in maniera quanto più verosimile ma anche efficiente. Ora nella situazione in cui ti trovi, le tue opzioni da DM a mio avviso sono due: Accetti il fatto che tutto il sistema di gestione dei turni è un'astrazione, che non può tenere conto nel dettaglio di tutte le possibilità e le caratteristiche di uno scontro reale, e quindi ci si deve per forza fermare ad un livello di dettaglio medio-alto lasciando il resto alla narrativa (come propone di fare il buon @smite4life) Nel caso specifico in cui ci sia una buona distanza e la freccia sia già incoccata nell'arco, fornisci un bonus di circostanza all'iniziativa all'arciere. Ma sia chiaro che il bonus non può avere lo scopo di "bilanciare", quanto di riconoscere una condizione favorevole (che in soldoni significa che non ha senso mettersi a contare i metri che li separano per tararci sopra il bonus). Comunque a monte, dal punto di vista delle regole, il nodo della questione sta nel fatto che non puoi "preparare un'azione" se non sei in combattimento. Quindi il fatto che l'arciere stia caricando l'arco mirando al guerriero, di per sé farebbe già scattare il roll di iniziativa in quanto azione offensiva. Poi entrambi decidono di non attaccare, ma l'arciere ha preparato l'azione di attacco al movimento del guerriero (che imho è un po' tocco a discutere con uno che ti punta un arco teso addosso a 9 metri di distanza, senza neanche cercare riparo; io da guerriero se vedessi uno che mi carica l'arco contro "je partirei", come si dice a Roma).
  4. Oggetti

    Uno psicocristallo RAW è una creatura, di tipo costrutto. Anche se avesse la forma di un'arma, come un pugnale, non sarebbe considerato tale dal gioco e quindi potresti usarlo al massimo come arma improvvisata. Anche qualora fosse un'arma propria, non potresti trasmettere incantesimi a contatto attraverso di lui, perché la capacità in questione funziona quando lo psicocristallo attacca, e non quando lo fai tu (anche se utilizzi lui come arma). Prescindendo da questo, come HR da DM sarei favorevole a concederti di usarlo come arma propria se ti piace come concept, e non ci vedo particolari controindicazioni.
  5. Meccaniche

    Senza tirare in ballo le HR, guardando l'SRD c'è la soluzione:
  6. Meccaniche

    Mi permetto di parlare di meccaniche vista la sezione e il prefisso del thread. L'incantesimo speak with animals riporta il seguente testo descrittivo: You can comprehend and communicate with animals. You are able to ask questions of and receive answers from animals, although the spell doesn't make them any more friendly or cooperative than normal. Furthermore, wary and cunning animals are likely to be terse and evasive, while the more stupid ones make inane comments. If an animal is friendly toward you, it may do some favor or service for you. Inoltre al paragrafo relativo all'intelligenza del PHB si trova scritto: Any creature that can think, learn, or remember has at least 1 point of Intelligence Per cui RAW l'aquila può riferire tutto, descrivendo quello che ha visto (magari non avrà interesse a farlo, ma questo è un discorso diverso). Anche RAI non credo nessuno sviluppatore del gioco si sia mai posto il problema dell'iperrealismo delle caratteristiche, che sono un'astrazione del gioco per un concetto non ben definito, per giunta all'interno di un mondo fantastico.
  7. Raduno

    Complimenti. No no, complimenti davvero, la regina prende atto della cosa
  8. DnD 3e

    Con Tiro Multiplo Migliorato lo applichi a tutti gli attacchi. Fai 4 attacchi con penalità -8 al TpC e ogni attacco infligge 1d8+7+4d6 di schermaglia+varie ed eventuali.
  9. Non era una critica a te eh, volevo sottolineare che comunque, da esterni all'azienda, non potremmo mai considerare tutte le dinamiche che entrano in gioco per cui per quanto si possa avere una ragione sacrosanta, non mi sbilancerei mai condannando al 100% tutta la linea di condotta di un'azienda sulla base di queste evidenze. Che non vuol dire che non bisogna incazzarsi e farsi sentire, ma è facile farsi trasportare dal malcontento e vedere solo le cose negative dando per scontato quelle positive.
  10. Bello, non seguo queste cose ma noto con piacere che sei ben infognato, quasi ti invidio Da ex giocatore amatoriale e diversamente normale mi sento stuzzicato a dire la mia. Io credo che più che desiderio di fare politica, ci sia la fobia, se non proprio il terrore, di entrare in certi ambiti. Questa cosa la iscriverei in un discorso molto più ampio: il successo delle battaglie sociali delle "minoranze" nell'ultimo secolo è dovuto anche alla strumentalizzazione di chi per mero interesse politico o economico (che forse sono la stessa cosa) ha deciso di schierarsi a loro favore, costituendo di fatto una sorta di fanatismo religioso in cui si è adorati da chi fa parte della "squadra", la quale "squadra" si preoccupa di demonizzare gli oppositori senza quindi far ricadere eccessiva responsabilità su chi la appoggia. A me il comportamento della Wizzy dà molto l'impressione che qualche dirigente o membro del CdA (o qualsiasi organo di gestione abbiano alla WotC) si sia fatto prendere dal panico, e per non rischiare di incorrere in danni alla propria immagine sia corso ai ripari con un'azione meno rischiosa sul piano del rischio reputazionale. Io credo che più che fare bei giochi (che è un po' l'obiettivo di tutti ma che è facile cassare), sarebbe bene avere una politica di immagine e di customer care diversa. Ad esempio ammettere di aver sbagliato qualcosa mettendo comunque in luce i punti forti del prodotto, dare l'idea di essere perfettamente padroni di quello che si fa (che non significa non sbagliare, significa semplicemente non agire in modo poco chiaro o al limite della correttezza), insomma investendo in modo serio per creare l'immagine di un'azienda umana nei limiti imposti dalle esigenze di profitto. Io credo che questa cosa di per sé possa essere fonte di un grande ritorno economico. Poi penso che vada sempre ricordato che è molto facile criticare e dare la propria versione di come dovrebbero andare le cose "dal di fuori". Sicuramente ci sono problematiche e dinamiche di gestione interne che non possono non essere considerate. Ma questa non è una giustificazione.
  11. Premesso che ti voglio bene (ma non per questo mi esimerò dal cazziarti per il fatto di avere una vita e una famiglia, e di preferirla a noi), ultimamente mi è stato assegnato il ruolo del rompiscatole e mi sembra brutto deludere le aspettative di chi mi segue da casa. Mi piace il testo, quando hai parlato di via di mezzo mi hai conquistato, ma qualcosa non mi convince. Ho letto tra le righe un vago riferimento ad una sorta di "dovere" del dimagrimento, se non proprio una "colpa" per essere obesi se si ha la possibilità di dimagrire. Cioè quando dici "Che ne sappiamo noi se quel tipo sovrappeso ha magari un problema ormonale, o di altra natura, che gli rende estremamente difficile perdere peso, ed estremamente facile metterne su" Sembra quasi che ci voglia una giustificazione valida per non dimagrire. Del tipo che se sono uno che non riesce a controllarsi perché è goloso, senza patologie particolari, allora qualche battuta la si può fare. Chiariamo, non sto dicendo che pensi questo, ma penso che per come è posta la cosa sia fraintendibile. Kissini P.S. Ma magari sono io che sono troppo "Myori" e capisco male
  12. Guarda @DB_Cooper a me piace cambiare livello del punto di vista per capire i punti in cui la mia opinione diverge da quella del mio interlocutore, e nel tuo caso ho valutato che ci fosse una discordanza a livello di intenzione e premesse non chiare, per cui ho cercato di discutere su quel piano, e mi aspettavo che tu mi contraddicessi su quei punti. Probabilmente avrò sbagliato. Però guarda mi sono riletto la discussione e giuro che non ci leggo nessun tipo di accusa nei tuoi confronti. Sono stato attento a scrivere i miei suggerimenti pseudo-filosofici, probabilmente pedanti e me ne scuso se è questo il caso, nella maniera più generale possibile in modo da abbracciare tutti i coinvolti nella discussione. Poi è chiaro che se non condivido qualcosa, esponendo il mio parere contrario implicitamente la sto contestando, ma non sei mai stato accusato. Comunque ho capito l'antifona, rispondo giusto a un'ultima cosa prima di abbandonarvi. Penso di aver capito cosa intendi con "non interpretare il PG", però penso anche che se io il pg l'ho caratterizzato e poi non lo interpreto, probabilmente è perché non mi va di giocare (in quel modo/con quelle persone/qualsiasi altro motivo). Il problema quindi non è il "non interpretare" in sé, ma le premesse di cui parla MattoMatteo. Detto questo, vi auguro una buona prosecuzione.
  13. In realtà è un falso problema. Non è che D&D3&co. ha fatto scuola, è che ha portato un sacco di persone nuove, cresciute a pane e Magic, Final Fantasy e Pokemon, nel mondo del GdR, e ci è riuscita proprio perché quelle persone erano interessate soprattutto all'aspetto numerico del gioco. Il concetto di "perdere di vista il personaggio in quanto storia" ha senso per chi valorizza l'interpretazione immersiva o narrativa molto più di tutto il resto, il che è perfettamente lecito, ma non si può vivere il fatto che altre persone siano più interessate ai numeri come un degrado a cui è necessario porre rimedio. Si può promuovere il proprio modo di giocare, ma in maniera positiva, senza porsi in contrasto col mondo e interpretare il ruolo dei difensori di uno splendore passato che ora, per colpa della 3.5, non esiste più. Altrimenti si viene percepiti come chi sa meglio degli altri quello di cui hanno bisogno per giocare bene, quando poi magari quegli altri non è che non sanno cosa sia la profondità narrativa, è che gliene frega molto meno che della system mastery. Alla fine, come hai detto prima tu stesso, l'importante sono le premesse. Non stiamo giudicando te, stiamo dando la nostra opinione in un ambito soggettivo e astratto, per cui per forza di cose ha senso chiedersi la finalità del discorso. Al limite stiamo giudicando la tua posizione, ma questo non rientra nella definizione di processo alle intenzioni. A me dispiace che tu viva questo dibattito come un attacco e ti ponga sulla difensiva. Io personalmente scrivo perché mi interessa la tua opinione, altrimenti evitavo. Ti porto un significativo esempio da buddista per spiegare quello che penso. Le patate di montagna giapponesi, che sono ruvide e sporche quando vengono raccolte, se messe tutte insieme in una vasca in cui scorre l'acqua, scontrandosi si sfregano e la buccia si leva, lasciandole lucide e pulite. Così anche le opinioni e le idee se messe insieme, attraverso lo scontro e lo sfregamento migliorano. Ma se non c'è confronto si perde questa possibilità. Comunque se a te non interessa, basta dirlo. Credo che questa frase sia significativa riguardo gran parte delle incomprensioni che sono emerse, per cui perdonami ma vorrei fare un discorso a riguardo senza intendere alcun processo alle intenzioni La definizione di gioco di ruolo è molto semplice. Si tratta di un gioco in cui i giocatori assumono il ruolo di personaggi in un'ambientazione immaginaria. Il che comprende anche chi gioca limitandosi a descrivere sinteticamente le azioni del proprio personaggio, perché sta comunque assumendo il ruolo del proprio personaggio, solo che lo sta facendo in termini particolari che non comprendono la recitazione e l'amore per i dettagli, ma lo sta comunque facendo. Detto questo è legittimo, e anzi necessario, che ciascuno di noi sviluppi questo concetto arricchendolo con le proprie idee ed esperienze. A quel punto si raggiunge la propria idea soggettiva del modo migliore per giocare di ruolo. Ma rimane il fatto che il giocatore, per dire, EUMATE sta effettivamente giocando di ruolo. A parte questo, comunque ci sarebbe c'è un'altra questione da chiarire, ovvero riconoscere il valore delle idee discordanti dalla nostra. In nessun caso dovrebbe succedere che "tu hai il diritto di sostenere una cosa, e chiunque di dirti che non è vero", perché è così che si generano i flame. Nell'ambito delle idee soggettive non si può dimostrare che una cosa è vera o falsa, per cui non ha senso sostenere posizioni in contrapposizione. Ha senso dare la giusta dimensione alla propria posizione nel rispetto di quella degli altri. Nessuno dovrebbe dire che chi favorisce la parte narrativa a scapito della s.m. non sta giocando di ruolo (ma sta giocando di narrazione), però potrebbero dire che non ha un approccio condivisibile da tutti, perché si perde una parte del gioco che a molti interessa (la tattica e la sfida posta dalle regole). Allo stesso modo nessuno dovrebbe dire che chi favorisce la s.m. a scapito della parte narrativa non sta giocando di ruolo (ma sta giocando a un videogame cartaceo), però potrebbero dire che non ha un approccio condivisibile da tutti, perché si perde una parte del gioco che a molti interessa (la profondità narrativa). In sintesi, non devi smentire niente. L'unica cosa che non ho capito è che tipo di risposte vuoi ai tuoi interventi sul blog.
  14. Le mi considerazioni sono a titolo personale e non hanno mai avuto alcune valenza impositiva o di rimprovero. Mi sono trovato a dover leggere il discorso e fare un accorato invito a non accendere i toni, e nel contempo mi sono interessato alla questione in quanto utente. Non c'è nessuna offesa, non sei obbligato a fare nulla, la mia considerazione era in ultima analisi guidata da una schietta logica utilitaristica. Se il tuo intervento vuole promuovere un punto di vista, dovrebbe proporsi di farlo verso chi già non lo condivide. In questo senso la "mediazione" è necessaria. Mediare ed essere moderati, comunque, sono cose diverse. Buona giornata
  15. Io nel post originale ho compreso che volessi promuovere il "gioco sano" cercando di far spostare l'attenzione dalla gestione delle meccaniche alla gestione del fluff, ma nel farlo hai semplificato un po' troppo la questione accostando la "attenzione alle meccaniche" al "gioco meno sano", rappresentandolo in modo comico e un po' fazioso, dando quindi un giudizio e tifando (non è una cosa negativa) per uno schieramento. Ti riporto anche un altro passo significativo del tuo testo: Risulta chiaro dal testo che per te l'aspetto di fluff sia fondamentale, mentre la sfida posta dalle meccaniche abbia un ruolo molto marginale nel tuo divertimento. Il fatto che tu abbia giocato in modo più "gamista" con scarsa soddisfazione conferma questa cosa. Per questo forse è un po' poco utile e poco carino fare certi paragoni corredati da giudizio finale, perché magari per altre persone il barbaro 1 è divertente quanto il barbaro 2, o addirittura di più. Ciò non toglie valore all'intento di promuovere una maggiore attenzione al fluff da parte del DM, ma se vuoi avere un seguito diverso da chi già la pensa come te, credo che dovresti cercare di comprendere e tenere in considerazione un po' più a fondo i punti di vista diversi dal tuo. Per esempio, se invece di affermare per petitio principii che il barbaro 2 sia meglio del barbaro 1, avessi proposto un modo di rendere il barbaro 1 ancora più appetibile attraverso il fluff, sono sicuro che avresti colpito anche me e MadLuke. Buona giornata