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Drado

Circolo degli Antichi
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About Drado

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  1. Alla moderazione: sarebbe possibile separare questo filone della discussione in un nuovo thread? Perché mi sembra ci sia interesse e botta e risposta, mentre sull'argomento bonus alle caratteristiche più o meno tutti abbiano detto la loro. Io non attribuisco ai manuali di ambientazione dei Forgotten Realms più forza che ai romanzi ambientati nei Forgotten Realms per quanto riguarda la capacità di andare a stabilire quale sia il canon. Se tu invece conferisci questo potere esclusivamente ai manuali di ambientazione il problema non sussiste: ad oggi non esiste un manuale di ambientazione dei Forgotten Realms che parla di città abitate da comunità di drow buoni, quindi non essendoci stata nessuna modifica non è necessaria alcuna giustificazione. Poi se io fossi un appassionato e fossi interessato ai Forgotten Realms probabilmente proverei a stare al passo delle pubblicazioni per sapere come si evolve il mondo; con questo non voglio dire che bisogna leggere ogni romanzo ovviamente, ma nell'era della digitalizzazione non è necessario leggere un romanzo per conoscerne il contenuto: sono sicuro che esistano decine di forum, wiki, canali youtube, podcast su spotify e chi più ne ha più ne metta dedicati ad approfondire la lore dei Forgotten Realms.
  2. Si parla di Grande Ruota sia nel Manuale del Giocatore che nella Guida del Dungeon Master, quindi si, è un fatto di cui sono convinto. Benissimo mi ritengo soddisfatto, concordiamo sul fatto che lo scenario di cui sopra era e resta ridicolo.
  3. La Ruota fa parte della lore della 5e, ma non è la presenza o assenza della Ruota a rendere più o meno ridicolo quello che ho descritto sopra.
  4. @Lord Danarc allora si, trovo sia stato estremamente ingenuo da parti degli autori del manuale da te citato andare a fissare delle caratteristiche per gli elfi che non possono essere modificate, e che sono valide per tutte le ambientazioni, senza aspettarsi di poter essere retconnati successivamente. E' la stessa cosa che vediamo da decenni nei comic americani di Marvel e DC: vecchie idee, storie e paradigmi vengono accantonati per fare spazio a narrazioni nuove, e non può non essere così: è impossibile per prodotti con una tale mole di contenuti e durata nel tempo mantenere una continuità. Non lo sono per alcune ambientazioni, e lo sono in altre. Ma qui si torna al punto che richiamava @bobon123diversi post fa: il libro che giustifica questo cambiamento PER I FORGOTTEN REALMS lo avete letto? Cosa avete trovato inconsistente? Quali sono le sue criticità? Ma prima o dopo la 5e il Multiverso prevede che sia possibile che re Artù e Arale collaborino per salvare Myth Drannor da Godzilla. E la minuzia di particolari e attenzioni che poteva esserci prima di quest'ultima edizione non cambia di una virgola il fatto che lo scenario descritto sopra sia una bambinata (dal mio punto di vista ovviamente).
  5. @Nyxator non vorrei risultare ostile, ma ho notato qualche volta che ti capita di rispondere a dei messaggi inviando link e citazioni senza però poi aggiungere l'interpretazione che dai a queste fonti e senza fornire un nesso a quello di cui si sta parlando. Ad esempio hai condiviso lo schemino del MotP che mostra come era inteso il viaggio planare (che sottolineo è stato interessante e ti ringrazio) che però non risponde alla domanda del perché oggi il concetto del Multiverso sia più ridicolo di ieri. Potresti provare a rispondere direttamente a questa domanda? Perché altrimenti non posso che sospettare che tu in realtà una risposta non ce l'abbia.
  6. Non sono d'accordo nel dire che la 5e ignori completamente la lore pregressa di D&D, perché anche solo dire "esistono gli elfi" significa non ignorare completamente ciò che si è stratificato in passato; ma diciamo anche che accetto l'idea per cui la 5e abbia preso un canon tutto suo e fregandosene di quello che è venuto prima, quali elementi ha ignorato questa nuova edizione che hanno reso il concetto di Multiverso più ridicolo di quanto non fosse prima? Perché da quello che ho capito ieri come oggi secondo l'idea di Multiverso condiviso re Artù e Arale possono incontrarsi.
  7. Ma non è vero che il canon pre 5e non esisiste più, la maggior parte regge; poi una parte di questo canon può essere stata ignorata/modificata/aggiunta. Ma allora ti chiedo, che cosa del canon è stato ignorato/modificato/aggiunto e ha portato il concetto di Multiverso nel quale è possibile che Saitama incontri Gwyn il Lord dei Tizzoni ad essere più assurdo di prima che venisse rilasciata la 5e?
  8. Grazie @Nyxator è stato molto interessante. Ma non trovi anche tu che resti una cosa un pelo ridicola pensare che tutti quei mondi diversi appartengano a un unico Multiverso ed è quindi possibile viaggiare fra questi mondi con temi, caratteristiche e premesse tanto diverse? E non capisco perché dici che la 5e ha reso la cosa ancora più ridicola ignorando la lore. @Lord Danarc io non dico che la Guerra delle Corone vada retconnata, so poco niente dei FR, però pensare che le conseguenze di questa Guerra si estendano a tutte i mondi di tutte le ambientazioni di D&D è manifestamente illogico; e il motivo per cui si è alzato questo polverone sui drow buoni è dovuto all'idea nativa dei FR che i drow esistano solo in civiltà malvagie, che però non è un qualcosa scritto nella pietra, immutabile a cui tutte le ambientazioni devono rifarsi. Sulla questioni punteggi di caratteristica degli NPC: i bonus raziali alle caratteristiche si applicano solo ai Personaggi, non agli NPC; un popolano umano avrà 10 su tutte le caratteristiche, così come un popolano elfo, nano o aarakocra.
  9. Qui forse è di nuovo la mia ignoranza che parla, ma da quando ci sono i romanzi non è da questi che continua ad espandersi il canon che poi viene riportato nei manuali di ambientazione in una forma adeguata e utile al compito che deve svolgere? Non credo sia materialmente praticabile la politica per cui tutte le modifiche, innovazioni e cambiamenti vengano riportate prima in un manuale di ambientazione e solo successivamente nei romanzi, perché significherebbe non poter scrivere romanzi in cui ci sono avvenimenti significativi finché non esce il nuovo manuale, e considera che adesso sono più di 6 anni che non esce un manuale di ambientazione sui FR, e non penso ce ne sia uno in vista.
  10. Ignoranza mia, come veniva giustificato prima un Multiverso in cui Bahamut e Ned Stark possono incontrarsi? Io considero materiale ufficiale dei Forgotten Realms le opere dai quali sono nati, come considero materiale ufficiale della Terra di Mezzo gli scritti di Tolkien, poi entrambi questi mondi possono essere adattati come ambientazioni per giochi di ruolo come D&D, ma ovviamente le novità e gli approfondimenti su questi mondi mi aspetto di trovarli nelle opere che li hanno generati, per poi essere riportati in manuali di ambientazione per giochi di ruolo. Non conosco la cadenza con cui vengono rilasciati nuovi romanzi dei FR, ma non mi aspetterei un nuovo manuale di ambientazione ogni volta che esce un nuovo libro.
  11. @Bille Boo cercando di rispondere un po' a tutto... I Forgotten Realms non sono l'ambientazione ufficiale ma sicuramente sono quella ufficiosa, ora non ho dati alla mano ma sono sostanzialmente certo che sia la più giocata. Io non sono particolarmente interessato ai FR ma va benissimo così, posso prendere quello che mi interessa e rielaborarlo oppure scartare quello che non mi serve, quello che mi scoccerebbe è se i designer cominciassero a ideare razze, mostri e quant'altro basandosi unicamente sui paradigmi dei Forgotten Realms, impedendo qualsiasi altro sbocco narrativo. Sulla questione Multiverso sono d'accordo con te che è un po' una carnevalata pensare che Goku e Gandalf possano incontrarsi, ma è esattamente così che i designer lo hanno immaginato quando hanno rilasciato il Manuale del Giocatore, riporto un estratto da pagina 5 e 6 della versione in inglese: The worlds of the DUNGEONS& DRAGONS game exist within a vast cosmos called the multiverse, connected in strange and mysterious ways to one another and to other planes of existence. such as the Elemental Plane of Fire and the lnfinite Depths of the Abyss. Within this multiverse are an endless variety of worlds. Many of them have been published as official settings for the D&D game. The legends of the Forgotten Realms, Dragonlance, Greyhawk, Dark Sun, Mystara, and Eberron settings are woven together in the fabric of the multiverse. Alongside these worlds are hundreds of thousands more, created by generations of D&D players for their own games. And amid ali the richness of the multiverse, you might create a world of your own. Ora, questa cosa è ridicola? Assolutamente si, è impensabile far coesistere mondi tanto diversi nello stesso spazio, ma tant'è e starà a ogni gruppo trattare questa informazione nel modo per interessante per loro. Su questo con me sfondi una porta aperta, io considero D&D un sistema slegato dall'ambientazione in cui poi effettivamente gioco, e sono quindi due elementi che necessitano l'uno dell'altro per funzionare ma restano distinti. Ok, il punto dirimente è questo, tu consideri il materiale di origine i manuali mentre io considero i libri/film/qualsiasi altra cosa. Però allora ti chiedo, se qualcuno oggi volesse giocare a D&D 5e nell'ambientazione di Westeros potrebbe farlo visto che non ci sono i manuali?
  12. Per giocare a D&D 5e hai bisogno solo dei manuali che ti spiegano le regole di gioco. Se però vuoi giocare in una ambientazione specifica ti servirà del materiale che vada a descrivere tale ambientazione; se sei fortunato la Wizards ha rilasciato un manuale di ambientazione (come nel caso della Costa della Spada e di Eberron), altrimenti è inevitabile doversi appoggiare al materiale di origine di tale ambientazione, che possono essere libri, fumetti, videogiochi o qualsiasi altra cosa. Ora nel caso di cui stiamo parlando il manuale sulla Costa della Spada precede le novità introdotte nei romanzi che stabiliscono il canon dell'ambientazione, quindi se vuoi rimanere al passo sei costretto a procurarti materiale esterno alle pubblicazioni di manuali. Ma sulle meccaniche infatti è quello che hanno fatto: hanno voluto introdurre la possibilità di spostare i bonus alle caratteristiche e hanno rilasciato Tasha, hanno voluto creare razze che di partenza non hanno bonus fissi sulle caratteristiche e hanno rilasciato Mordenkainen Present Monsters of the Multiverse
  13. I FR sono una delle ambientazioni della 5e, e credo la più famosa e giocata, ma questo non significa che la lore dei FR debba imporsi su quella di tutto il Multiverso. Non metto in dubbio che nel manuale da te citato venga detto che la Guerra delle Corone sia stata combattutta in tutto il Multiverso, ma questa è evidentemente una castroneria che in futuro avrebbe avuto bisogno di un retcon o di essere ignorata; ti posso garantire che nella mia ambientazione i Drow non hanno nulla a che fare con la Guerra delle Corone e Lolth, ma anche nella stessa Eberron (sta a vedere che faccio uno scivolone) i Drow hanno tutt'altra origine. Certo, ma un nuovo manuale di ambientazione del Faerun non è uscito e non penso sia in cantiere, quindi se qualcuno vuole conoscere quali sono le novità introdotte nella cultura dei Drow dovrà farlo dal materiale di origine (il libro) o si può documentare online, dove sono sicuro sia possibile trovare una valanga di informazioni al riguardo. Poi forse sono confuso, perché tu parli di meccaniche mentre credevo stessimo parlando delle modifiche al background culturale di una razza in una ambientazione specifica, mi sto perdendo qualcosa?
  14. @Bille Boo Effettivamente messa così sembra che il mio punto di vista sia in antitesi 😂 Mi stavo riferendo a gruppi di razze diverse: nel primo messaggio che hai citato parlavo delle razze rilasciate prima di Mordenkainen Present Monsters of the Multiverse mentre nel secondo messaggio mi riferivo proprio a quelle uscite in quest'ultimo manuale. Nel modulo infatti credo si siano fatti passi avanti verso razze più interessanti, perché fornite di capacità attive anche piuttosto diverse fra loro che possono essere usate più volte durante la giornata: da brevi teletrasporti, a incantesimi di tutti i tipi fino a capacità anche più peculiari e meno standardizzate. Ovviamente è impossibile creare razze diverse fra loro che al contempo siano perfettamente bilanciate e viabili per tutte le classi allo stesso modo, anche perché fondamentalmente sono convinto del fatto che il mondo degli ottimizzatori della 5e ne capisca di più della matematica del gioco di quanto non lo facciano i designer stessi. Secondo me (che non sono un game designer e non aspiro a esserlo) una possibile risposta potrebbe essere rilasciare molte razze con peculiarità uniche per cui se voglio il teletrasporto non avrò il bonus all'iniziativa, se ho il bonus all'iniziativa non avrò gli incantesimi raziali eccetera. Ma non credo che il bilanciamento perfetto sia così importante, tanto nella maggior parte dei casi l'Umano Variante è la migliore opzione a prescindere, la cosa che ho a cuore è la possibilità di dire a un giocatere noefita "Si, gioca pure un Drow Barbaro, non ti sentirai indietro rispetto ai tuoi compagni", e con i bonus alle caratteristiche fissi questo non è possibili (ma mi sembra che siamo d'accordo su questo) Giusto, non avevo considerato questo punto, ma è veramente un problema? Perché se leggendo la descrizione e guardando l'immagina di una nuova razza non si riesce a capire quali potrebbero essere i suoi bonus alle caratteristiche "standard" per quindi decidere di selezionare quelli, probabilmente non avrebbero avuto molto più senso i bonus stabiliti dai designer @D8r_Wolfman ci mancherebbe non sei costretto a leggere nessun romanzo, ma visto che non è uscito nessun manuale di ambientazione del Faerun da quando ci sono stati questi cambiamenti, dove avrebbero dovuto spiegare i motivi degli stessi? Le regole di Tasha si riferiscono alla creazione dei PG, non hanno nulla a che fare con i PNG
  15. Chiaramente vale lo stesso per me, credo che siamo tutti qui per lo scambio di opinioni. Tornando in tema, io credo che il vero errore di game design sia stato il fatto che prima delle regole di Tasha un Elfo dei Boschi e un Halfling Ghostwise sia assomigliassero fra loro più di quanto non lo facessero un Elfo dei Boschi e un Elfo alto, o un Halfling Ghostwise e un Halfling Piedelesto, perché oltre a qualche capacità non particolarmente incisiva a farla da padrone erano i bonus alle caratteristiche, e quel +1 sulla caratteristica mentale era il vero motivo per cui i giocatori selezionavano una o l'altra razza da abbinare alla classe. Poi non penso di aver capito cosa intendi quando dici che non ci sono più linee guida canoniche e che sei obbligato a fare quello che vuoi; il fatto che tu possa spostare i bonus alle caratteristiche non significa che tu debba farlo e sei libero di dire "Voglio giocare un Elfo dei Boschi Barbaro, sposto i bonus razziali su Forza e Costituzione" oppure "Voglio giocare un Elfo dei Boschi Barbaro, ma tengo i bonus su Destrezza e Saggezza perché voglio giocare un Personaggio che sfida i suoi stessi limiti fisici". Permettetemi di introdurmi in un argomento di cui so poco niente quindi correggetemi se sbaglio, ma il canon dei Forgotten Realms non deriva unicamente dai libri? Perché i Forgotten Realms non sono l'ambientazione ufficiale di D&D, ma una fra tantissime altre, anche se certamente è fra le più popolari. Quindi capisco se in un manuale di gioco si fanno riferimenti a questa ambientazione nello specifico perché sono comodi per la moltitudine di giocatori che la usa e magari interessanti per tutti gli altri, ma di sicuro non è un manuale di D&D che ne stabilisce il canon.
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