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Brillacciaio

Circolo degli Antichi
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About Brillacciaio

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    Apprendista
  • Birthday 12/01/1996

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Pisa (PI)
  • GdR preferiti
    Qualunque cosa non sia eccessivamente serioso e/o abbia un buon quantitativo di botte.
  • Occupazione
    Studente universitario
  • Interessi
    Leggere, scrivere, ascoltare buona musica e scoprire belle illustrazioni in giro per il web.
  • Biografia
    Neutrale Neutrale, se tendo al Caotico, al Malvagio o al Montato sto passando una brutta settimana (o una molto bella).

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  1. Cito solo la premessa per chiarire a quale messaggio sto risponendo 😅 Sono d'accordissimo con la tua analisi e con l'importanza delle intenzioni e della comunicazione del prodotto in una cosa come il game design, cambiano solo le conseguenze che traiamo dal discorso. Per me 5e è più facile da rompere (per il designer) pr i motivi che abbiamo discusso. È comunque meno probabile che si rompa perché nessuno vuole che succeda e il playtest è tanto. Mi sarebbe lo stesso piaciuta di più una bounded accuracy più radicata nel regolamento, per evitare spiacevoli sorprese. P.S. Anche secondo me il Changeling sarà soggetto a errata.
  2. Guarda che io ho parlato di regolamento, non di community. La scarsità (attuale) di opzioni non incoraggia la system mastery (da design), così come le sinergie intenzionali tra classi diverse e materiale di manuali diversi (rallentando il processo di accumulo delle possibilità), ma ricordiamoci quanto è diverso il cuore del regolamento di 5e da quello di 3.5: molto poco. Sì, la 5e è organica laddove 3.5 non lo era (volutamente), la 5e ha semplificato le casistiche, ridotto all'osso le regole necessarie a gestire le situazioni ricorrenti e simili, ma quel che è rimasto non va tanto lontano dal regolamento precedente. Dove sta la differenza sostanziale che ci impedisce di chiacchierare sui forum di system mastery e perché ho tirato in ballo la bounded accuracy (che non ha colpe, solo meriti; la mia critica è che non fa parte integrante del regolamento - proficiency a parte - ma costituisce un limite posteriore)? La differenza sta nei numeri e in quanto le classi, i talenti, le spell, tutto sia incredibilmente avaro nel concedere questi numeri. Che è cosa buona e giusta, ma è implicato in qualche modo dalle regole? No, è una scelta perpetrata. Un singolo caso ponderato male può minare il sistema, questo dico. Un breve esempio Il changeling, razza di Eberron, prende +2 Carisma e +1 in una caratteristica a scelta, non "un'altra caratteristica a scelta". E' poca roba ma fin'ora non era possibile iniziare una campagna con 18 nella tua caratteristica principale, ora sì. Tra l'altro carisma, già caratteristica biasimata da XGE in poi. Quanto può pesare un altro dettaglio del genere sul sistema, andando avanti? Non sto accusando Eberron o qualcos'altro di aver rotto l'edizione nello specifico, sto solo dicendo che paradossalmente questa nuova edizione ha anche meno protezioni interne alla system mastery, laddove per esempio c'era la storia nelle edizioni precedenti di bonus dello stesso tipo che non si accumulano e via di seguito ora c'è il vuoto. Meno casistiche, meno regole da ricordare, molto positivo, ma un errore dei designer ci può costare più caro di prima, anche se i designer sembrano meno intenzionati a commettere errori e questo ci fa sentire protetti.
  3. Sì ma infatti sono d'accordo in generale col dire che le illustrazioni della 3.x non siano particolarmente belle o ispirate come vogliono farle passare. Hanno influenzato tantissimo il gusto dei giocatori negli anni e non me la sento di dire che siano da buttare per questo o quel motivo, ma nonostante alcuni casi particolari penso che le art della 5e siano di qualità migliore. Solo che tra tutti non me la prenderei con il povero Reynolds che il suo lavoro comunque (che ci piaccia o no) lo sa fare 😅
  4. Non si poteva arrivare alla 5e senza passare per la 3.x, è impensabile. Forse si poteva evitare la 4e, e dico forse perché in realtà ha rimesso in chiaro cosa la gente si aspettava da D&D più che dare o togliere idee per il gdr in generale (perché come regolamento in generale è un po' pesante ma non è brutto, solo che non è D&D). Se devo dire la mia, penso che la system mastery faccia parte di D&D in modo indissolubile, perché la componente videogame come l'ha chiamata nolavocals non si può più eliminare dal regolamento a meno di non giocare molto old school (e questo ha tutta una serie di pregi e difetti diversi ma comunque non necessariamente è rivolta più al roleplay, ha solo un'anima meccanica molto diversa). Anche questa 5e ha fatto in modo di appianare le differenze e ridurre il margine di migliorabilità dei personaggi impostando degli hard cap ai numeri (la famosa bounded accuracy); ma questa bounded accuracy è un artificio, non è implicata dal regolamento, solo dai limiti entro cui è applicato. Basta un attimo a romperla, e anche restando al suo interno si può vedere chiaramente la differenza tra certi personaggi, perché la potenza di certe opzioni non è semplicemente numerica. Non ha uno stile realistico ma molto cartoon, a giudicare dagli altri artisti elencati da @Grimorio (che per carità preferisco pure io, ma son gusti) penso che l'odio per Reynolds venga da questo.
  5. Ma guarda che in questa edizione le regole non sono simmetriche. Azioni e resistenze leggendarie, azioni di tana, schede non costruite usando progressioni standard di classe (permettendo doppi slot di 9°, CD incantesimo sopra al 20 e altre cose divertenti di questo tipo) ma attribuendo capacità bilanciate apposta per tenere a bada interi gruppi. Queste che citi sono le regole per i giocatori e sono state disegnate per i giocatori, tenendo presente le opzioni disponibili a loro (che se il DM vuol dare incantatore da guerra a un NPC penso sia l'ultimo problema del party). O fai in modo che il chierico e il paladino (entrambi incentivati a giocare arma e scudo dalle prime righe del loro regolamento, quindi non stiamo parlando di "letta una regola trovato un trucco", stiamo parlando proprio di come va intesa la classe dal suo principio) possano usare come focus un'arma (o lo scudo, come di fatto è) per compensare la mancanza di mani libere, o mi dai un buon motivo di bilanciamento per rallentare il passaggio tra armi e incantesimi. Spoiler, il buon motivo non c'è, anzi il chierico è già incentivato a tenere l'arma in mano tanto per e attaccare una volta ogni tanto e il paladino è già incentivato ad avere degli incantesimi preparati tanto per e usare gli slot per le punizioni divine, rendere ancora più lungo il passaggio da un'opzione all'altra avrebbe significato portare i giocatori a costruire il proprio personaggio per ignorare completamente uno dei due lati tanto già non era funzionale. Detto questo non siamo di fronte a regole in nessun modo problematiche, se mai è un po' rognoso tenere traccia di alcune cose (come le interazioni oggetto). La maggior parte dei casi da te citati sono chiari (il dubbio è sullo scalare perché non c'è scritto da nessuna parte che hai bisogno di due mani libere) e ti ho anche già risposto sul funzionamento, senza del resto aggiungere nessuna regola a quelle che avevi già citato. Occhio che puoi fare sia (V)MS sia (V)M anche con lo scudo, perché non è un'implicazione di incantatore da guerra è sempre vero che la mano che regge il focus può fornire anche le componenti somatiche. Quello che non puoi fare è (V)S.
  6. E' costretto a perdere un turno, perché mettere via/estrarre un'arma richiede un'interazione oggetto (ne hai solo una gratuita per turno), togliere lo scudo un'azione, usare l'arco o la balestra un'azione. Anche volendo lasciar cadere la spada per usare l'arco o quel che è, serve lo stesso un'azione per togliere lo scudo. Invece la balestra a seconda di quale non richiede una mano libera per sparare, ma per essere caricata nuovamente, quindi potresti ritornare alla spada dopo un colpo preparato prima complessivamente in meno tempo. Perché benefici di uno scudo indossandolo, e tu lo stai indossando sempre che lo usi per fargli fare su e giù e chiamare i fulmini o che lo tenga effettivamente davanti al tuo muso fermo. Credo comunque che la regola esista perché Chierici e Paladini sono armati di base, quindi ha senso fare in modo che possano usare le proprie capacità di classe senza handicap inutili.
  7. Silent credo tu stia prendendo una serie di abbagli sul funzionamento dell'AL. Non sono sicuro dei cambiamenti degli ultimi uno o due anni, ma non credo abbiano rivoluzionato le cose come sostieni. Intanto si parla di Manuale del Giocatore e non di Basic Rules, infatti sono disponibili tutte le sottoclassi e le spell del manuale del giocatore non solo quelli delle regole base + un altro manuale a tua scelta. Poi, sebbene continuino a valere le regole sulle interpretazione del DM delle regole al tavolo e quello che vuoi, le regole su quali regole (lel) usare sono standardizzate, e lo sono perché l'idea dell'AL è che io prendo la mia scheda del mio pg livellato al tavolo X e lo porto a tutti i tavoli AL che voglio per giocare con chi voglio. Questo è il discorso. Ci sono alcune cose lasciate fuori dalle linee guide, alcune situazioni limite per esempio sugli oggetti magici consentiti, che magari sono stati ottenuti in situazioni strane e quello che vuoi, ma di base quello che c'è scritto nei manuali che ho scelto devi farmelo fare. Non decidi tu al tuo tavolo, decidono le linee guida dell'AL. E il discorso che faceva @OrtodelGrognardsui bambini non riguarda fare eccezioni per loro, ma penso si riferisse all'esigenza di costruire un ambiente in cui possano giocare senza arbitrii e senza bullismo. Al bambino viene spiegato come può fare il suo personaggio (magari gli si dà una mano) e lui è sicuro che a qualunque tavolo andrà varranno le stesse regole. E questo è importante per il funzionamento dell'AL, per cui un DM non può dire "io l'umano variante al mio tavolo non ce lo voglio" perché le linee guida dell'AL dicono che quella variante è concessa (come i talenti, per dirne un'altra), il tiefling che vola no. E' scritto in documenti ufficiali e va rispettato. Non è da manuale, perché sono varianti? L'AL è un unico grande tavolo, in cui quali regole ammettere e quali no viene deciso una volta sola, e per tutti. Se io voglio cambiare qualche dettaglio della mia avventura nessuno mi dirà niente, ma ci sono cose che non posso alterare perché influenzano le relazioni con tutto il resto, come il loot o le opzioni concesse, e non c'è discussione che tenga.
  8. No, tutto giusto. Tieni solo presente che su DnDBeyond ci trovi anche i manuali pubblicati (a pagamento) e la versione SRD, quindi libera, del manuale del giocatore. Per cui c'è anche tanto materiale ufficiale (lo stesso dei manuali cartacei) e giusto un paio di sottoclassi homebrew. Non sono sicuro, ma credo di no.
  9. Aggiungo che un'altra fonte di contenuti homebrew è il subreddit UnearthedArcana. Nonostante il nome, non ha niente a che fare con la WotC, ma è solo un subreddit dove diversi creatori di contenuti si danno una mano a vicenda per produrre materiale quanto più possibile interessante e bilanciato.
  10. È tutto fanmade. Ci sono un paio di eccezioni in realtà costituite da quei piccoli supplementi usciti magari in occasione di qualche raccolta fondi (tipo il tortle package o il file con le rane di cui non ricordo il nome), ma di base DMs Guild è un portale che raccoglie contenuti di terze parti per D&D, rilasciati sotto particolare licenza che permette l'uso di nomi propri e altro non coperti da OGL. In altre parole materiale di terze parti che può adoperare un linguaggio completamente ufficiale. Per questa ragione la qualità del materiale è molto varia, ma è anche il mio consiglio se vuoi espandere il gioco più velocemente di quanto non escano i supplementi, piuttosto che adattare materiale da altre edizioni. Un'altra possibilità solo le Unearthed Arcana, ovvero materiale da playtest, ma il livello di qualità è analogo a quello che trovi sulla DMs Guild stando attento, perché il materiale fatto bene bene non viene più rilasciato fino a che non esce nei manuali. Per orientarti sulla DMs Guild magari leggi tante recensioni, appuntati gli autori che ti sono piaciuti perché è più probabile che anche il resto del loro materiale ti piaccia, scarica tanto materiale gratuito ma non lasciarti spaventare dai supplementi a pagamento. Spesso per pochi spiccioli (un caffè o due) ti ritrovi in mano material molto più curato del pay what you want medio (esistono numerosissime eccezioni, ma per fortuna o purtroppo non c'è un filtro a cosa viene caricato). E cerca di lasciare sempre recensioni per il prossimo che verrà. Magari fatti anche consigliare da chi frequenta il sito da un po' quali sono gli autori più affidabili o fidati dei bestseller. Personalmente ho frequentato poco il sito da acquirente e un po' di più solo da creatore, quindi non so guidarti in questo senso. Ci hanno provato in tanti a riadattare le CdP, ma viene sempre male. Secondo me è perché non ce n'è bisogno. Il meccanismo di multiclasse in 5e è già talmente liscio e ci sono moltissime sottoclassi già ibride o cui mancano giusto quelle due competenze cui puoi ovviare tramite razza/talenti/due livelli da fighter. Di solito la ricetta è questa. Inoltre restare indietro sulle spell è meno pesante e sul BAB impossibile perché non esiste, quindi pure se buildi gish qualunque cosa va circa bene. Puoi fare il gish pure con 20 livelli da mago o 20 da bardo. Stiamo parlando di un regolamento tutto diverso, se ti piace buildare concentrati su cosa puoi fare non su cosa non puoi fare.
  11. Non posso davvero darti torto. System bloat dovuto principalmente al quantitativo di classi e classi di prestigio, però. Sì, certo, anche i talenti (da decine di manuali, centinaia di numeri di riviste) e le spell (stessa cosa dei talenti), ma insomma il tutto era su ben altra scala. E riaccadrà anche solo con spell, talenti e sottoclassi, l'unica barriera è il ritmo a cui vediamo uscire i manuali. Ma se accelerassero, a prescindere da cosa c'è dentro, finirebbe allo stesso modo. In realtà, l'idea di un regolamento modulare è la prima cosa che è venuta fuori e il trio di manuali base è pieno di regole etichettate sotto la dicitura "Variante", è stata la playerbase, poi, e l'Adventurer's League, a decretarne la quasi universalità. Ma se è di filosofia di design che si parla, allora parliamo di regole varianti e modularità.
  12. Dipende tutto da quanto ci vai pesante. Avere una singola capacità variante in una classe, o varianti sui cosiddetti ribbon come nel Barbaro, non danneggia il gioco né l'idea semplice della classe. Vero è che non ce n'è strettamente bisogno, ma infatti credo che andrebbe pensata come caso limite per cose che davvero non piacciono o per aprire il più possibile spazio di design per le sottoclassi senza danneggiare il bilanciamento. Pensare una variante generica per gli spellcaster che gli faccia cambiare spell tutti i giorni è invece una cosa enorme, ragionata poco e che per forza di cose (essendo buttata lì su tutte le classi a costo 0) cambia radicalmente il livello di potere di alcuni personaggi. Alla fine il numero di capacità che prendi non è eccessivo, finché giochi a sostituirle senza aggiungere niente ed eviti le catene di effetti non corri il rischio di finire in 3.5. Questo documento però ci si avvicina secondo me.
  13. Personalmente apprezzo molto l'idea di fornire capacità di classe varianti ma non mi piacciono la maggior parte di esse. Mi rendo conto che la 5a edizione è già modulare di suo e che aggiungere un'ulteriore grado di Ikea (ehi, ranger, parlano di te) possa non essere una buona idea a lungo termine, ma ammetto che la possibilità di cucirsi il pg su misura per quanto puzzi di powerplay mi piace troppo. Questo per le varianti. Ma i potenziamenti? Perché? Voglio dire che senso ha alzare il power level delle classi gratuitamente? Tutta la manovra dello spellcasting versatile non mi è piaciuta per niente, e anzi è una capacità di sottoclasse sprecata a mio avviso. Anche il compagno del ranger a me sembra un'opzione troppo obbligatoria una volta ammessa al tavolo per non prenderla, non mi piace per niente. Tanto se voglio un altro animale prendo la mia bestiolina di terra o di aria e la faccio sembrare quello che voglio!
  14. Avevo già anticipato a chi di voi seguiva il mio blog qui su DL (pochi ma fedelissimi, vi ringrazio :'D) che ho iniziato un po' più di un anno fa a dedicarmi a un progetto collaterale. Si tratta di un blog [Mondo Sequenziale], essenzialmente, mantenuto in collaborazione con altri amici, che stiamo usando come spazio per riflessioni varie sul fumetto, sul cinema in secondo luogo, e a volte sui videogiochi - dipende molto dall'iniziativa personale dello scrittore di turno. Tengo molto al progetto perché mi sembra che soprattutto alcuni collaboratori si stiano ritagliando una bella nicchia di opinionisti fuori dal coro, non so se mi spiego. E penso che faccia bene a un panorama giornalistico fatto di notizie di tre righe scritte frettolosamente e senza anima un luogo in cui poter discutere di argomenti dietro la facciata di certe opere e ricevere consigli, interpretazioni diversificate (che sappiano andare oltre il giudizio estetico e toccare anche filosofia, politica anche se meno e quant'altro) o anche semplicemente arrivare a conoscere cose che non conoscevate(mo) prima. Confesso che ancora siamo ben lontani dal costituire una voce a tutto tondo sull'intero panorama anche solo fumettistico, personalmente ammiro molto realtà un po' più underground come Duluth Comics tanto per citarne uno, e sto cercando di avvicinarmi con le mie letture a questo ambiente di piccoli editori indipendenti, oltre che ai più grandi classici fuori dal mondo comics cui mi sono principalmente appassionato negli anni. Ma non ci sono solo io. E tra tutti, cerchiamo (o cercheremo) di parlare di tutto. Vi chiedo solo di concedermi una rapida occhiata, magari mi seguite su facebook o su instagram se può farvi piacere (o anche solo tramite un feed rss, tanto con wordpress è facilissimo). Le due pagine social (fb e ig) sono un po' inquinate dal tentativo di farci vedere, confesso, ma contiamo di rimetterci in carreggiata. E se non interessa direttamente voi, potreste almeno raccontarci in giro?
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