Jump to content

Bille Boo

Circolo degli Antichi
  • Content Count

    365
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    3

Bille Boo last won the day on July 16

Bille Boo had the most liked content!

Community Reputation

202 Basilisco

About Bille Boo

  • Rank
    Anziano
  • Birthday 03/09/1987

Contact Methods

Profile Information

  • Gender
    Maschio
  • Location
    Pisa
  • GdR preferiti
    D&D
  • Occupazione
    Lavoro troppo
  • Biografia
    Faccio il Dungeon Master di D&D da alcune Ere.

    Ma ho imparato davvero a fare il DM quando il mio gruppo originario si era praticamente dissolto.

    Così uso la mia saggezza per dispensare consigli non richiesti. Quelli che avrei voluto avere io quand’ero giovane. Quelli che sui manuali purtroppo non si trovano.

    Perché la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio.

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Consiglierei di far sì che gli ingredienti di partenza siano di per sé molto rari. Non mi concentrerei, cioè, tanto sugli incantesimi necessari per arrivare al risultato, quanto piuttosto sulle "materie prime". E farei in modo che raggiungerle e recuperarle sia un'impresa abbastanza lunga, difficile e rischiosa. Nel caso del "cosmolabio", per esempio, potresti fare che ogni Piano è rappresentato da una grossa gemma di immenso valore (tale da non poter essere riprodotta da desiderio) estratta sul Piano stesso (cosa che richiede di girarseli tutti... anche una divinità o i suoi emissari ci penserebbero un po' prima di imbarcarsi in un'impresa del genere). Edit: un'altra cosa che mi è venuta in mente: anche se un oggetto è prezioso (fatto con materie prime rarissime e con incantesimi potentissimi) non è detto che sia anche bello. Avere Professione (pittore), Professione (scultore), Artigianato (gioiellieria) o qualcosa di analogo con un modificatore molto alto potrebbe aiutare ad abbellirla. Se i PG non soddisfacessero questo requisito potrebbero mettersi a cercare un PNG idoneo. E visto che è necessario un modificatore altissimo si tratterebbe, probabilmente, di uno degli artisti più famosi del mondo, non certo qualcuno che si può trovare in ogni città.
  2. A occhio direi che hai solo il -4. Ma non sono pienamente sicuro.
  3. Ciao, non ho capito, vorresti un elenco di passaggi (come quello dell'esempio sull'onda di cristallo) che porti alla realizzazione dell'astrolabio?
  4. Ho visto solo la versione inglese, in cui è Belt of growth. Potremmo tradurla in cintura della crescita, ma non sono sicuro del nome che le hanno dato in italiano. Tieni presente che si può usare solo una volta al giorno e come azione standard, quindi non è tremendamente diverso rispetto a usare la pozione. Il mio consiglio qui sarebbe di farti un'altra arma con l'incantamento che potenzia lo sbilanciare, piuttosto che accumulare entrambi gli incantamenti sulla stessa arma. Risparmieresti molti soldi. Se ti trovi di fronte un nemico contro cui vale l'anatema, puoi considerare di usare l'arma con anatema; negli altri casi userai tranquillamente l'altra arma.
  5. Risposta sintetica: sì, è possibile. Ma il suo prezzo e la sua reperibilità dipenderanno dal DM visto che non è uno standard. Al limite potresti considerare la pozione, che se non sbaglio esiste (non ho il manuale sottomano). Risposta più esaustiva: Se il tuo intento è darti un bonus alla prova di sbilanciare, non concentrarti su ingrandire persone; fatti fare invece un oggetto magico che faccia solo quello, cioè dia un bonus alle prove per sbilanciare. Nel Magic Item Compendium ad esempio c'è una proprietà di un'arma, equivalente a un +1 di potenziamento, che dà +2 a sbilanciare con quell'arma; oppure un oggetto da indossare da 2000 mo che 3 volte al giorno, attivato gratuitamente, dà +2 a una "manovra speciale" qualsiasi (sbilanciare, disarmare, oltrepassare o simili). Se ti interessa, presso la stessa fonte c'è un oggetto indossato che permette, una volta al giorno come azione standard, di ingrandire di taglia (appunto come ingrandire persone) per 10 minuti, e costa 3000 mo.
  6. Il suggerimento migliore che era stato dato finora in questa discussione era (mi sembra) dare un premio a chi perde, non a chi vince. Cioè, un premio a chi accetta la proposta dell'altro. Era stato proposto di dargli ispirazione, ad esempio. Questa è una piccola meccanica di basso impatto che induce, appunto, a non impuntarsi.
  7. Con i miei amici avevano già giocato qualche volta alla 2a edizione. Abbiamo iniziato la 3a già come 3.5 (senza passare dalla 3.0). Ricordo quando facemmo una colletta per comprare i 3 manuali base. Fu l'inizio della mia carriera da DM (prima avevo fatto qualche scarno tentativo ma niente di serio), e rimarrà nei miei ricordi soprattutto per quello. Sulla lunga distanza, giocandoci per anni e anni, ho iniziato a vedere con chiarezza alcune grosse magagne e mi sono anche ingegnato per correggerle. E ho fatto tutto il possibile per evitare di precipitare con tutto il gruppo nell'overdose da manuali di espansione, a cui davvero non riuscivo a star dietro. Ma nel complesso rimango convinto che fosse un ottimo sistema con qualche grossa pecca.
  8. Ho l'impressione che stiamo un po' tornando su cose già dette. La mia opinione in materia penso di averla chiarita a sufficienza con i miei commenti precedenti (edit: e, volendo, qui).
  9. Per quanto riguarda gli scontri tra PG: sia che siano a colpi di armi e incantesimi, sia che siano a colpi di abilità, credo che siamo d'accordo che non siano una buona idea perché, come dici, rovinano il gioco a tutti. Se la semplice speculazione teorica che il bardo potenzialmente possa fare una cosa che di fatto non fa porta conforto a qualcuno, beh, quel qualcuno è libero di crogiolarsi con tale idea. C'è però un altro aspetto: cosa succede se parliamo di un PNG contro un PG? Può un PNG bardo convincere il mio PG a diventare il suo migliore amico e fare quello che gli chiede, semplicemente parlando, senza magia, senza tiro salvezza, senza nessun intervento delle mie statistiche, senza possibilità di dissolvere, senza appello di sorta? Secondo me no. Ma non è un no motivato dall'equilibrio di gioco (anche se ci rendiamo conto tutti, credo, che una scena del genere non sarebbe divertente per nessuno, a differenza di una in cui un mago o guerriero mi attacca). E' un no motivato dal fatto che penso che sia impossibile. Per la maggior parte, i giocatori di ruolo non sono attori; non giocano per recitare una parte secondo delle linee date dall'esterno, non vogliono giocare in quel modo, oppure anche se lo volessero non ne sono capaci.
  10. Certo. Ma il topic è in una sezione dedicata a D&D e fa esplicito riferimento a D&D. Per questo ho assunto, forse erroneamente, che lo scopo fosse avere un feedback sull'approccio da usare in D&D.
  11. Gli faccio l'incantesimo appena abbassa le braccia per colpire o per fare qualsiasi cosa. Comunque, anche se non potessi, ottenere che il nemico abbia le braccia di fatto "impegnate" o vincolate è un enorme vantaggio tattico, anche se non soffoca. Anzi, così si ottiene il vantaggio senza nemmeno spendere (di nuovo) l'incantesimo, quindi è pure gratis: ottimo! 😁 Suvvia, D&D non è un gioco fiction first e cercare di inquadrarlo in un approccio fiction first sarebbe una forzatura che non vale la pena fare, semmai meglio passare a un altro gioco. Certo che si può risolvere come dici tu, cioè con il DM che si inventa un meccanismo "in fiction" per neutralizzare il trucco "in fiction" usato dal giocatore. A quel punto il giocatore si inventa un altro trucco in fiction per aggirare la difesa inventata dal DM, che se ne inventa un'altra, e così via. Può essere divertente per qualcuno, per carità, questione di gusti. Ma le regole strutturate di certi giochi (come appunto D&D) sono nate proprio per ovviare a questo tipo di escalation.
  12. Vendicarsi di un grave torto subito. Sconfiggere un nemico comune. Conquistare il trono / il potere. Fare carriera all'interno di una gilda / una banda criminale / un culto. Assumere il controllo di certi traffici / mercati (legali o illegali). Impossessarsi di un famoso tesoro / oggetto magico. Liberare nel mondo una divinità o entità malvagia. Assicurarsi l'immortalità.
  13. Il fatto è che in generale la magia di D&D sembra in grado di distinguere tra ciò che è creatura e ciò che non lo è. Sembra quasi che le creature abbiano una sorta di status magico particolare e siano una sorta di "safe space" che la magia può violare solo se espressamente concepita per farlo. Basti pensare a tutti quegli incantesimi che funzionano esplicitamente solo su oggetti e non su creature, e a tutti quegli incantesimi che richiedono che l'oggetto bersaglio sia incustodito (quindi non funzionano sullo stesso oggetto se è in mano a un avversario). In fondo le persone sono fatte di acqua al 70%, no? Non per questo riterrei plausibile usare quell'incantesimo per congelare quelle persone, o il loro sangue, o le lacrime nei loro occhi per accecarle, o la saliva nella loro bocca per impedir loro di parlare. Secondo me creare un precedente come quello del tuo esempio sarebbe pericolosissimo in futuro per l'equilibrio del gioco. Potresti trovarti a fronteggiare mille altri abusi del genere, in cui usando un incantesimo apparentemente innocuo in un modo molto specifico su una parte molto specifica di un nemico, del suo equipaggiamento o dell'ambiente circostante lo si mette fuori combattimento in un colpo solo. A quel punto per preservare l'equilibrio dovresti stare continuamente a inventarti cavilli in-fiction per cui questo non funziona. Personalmente ti consiglio di introdurre un solo concetto nella fiction che è questo: le creature, il loro equipaggiamento e l'aria / acqua / terreno immediatamente circostante (intendo, proprio a contatto con loro) sono una sorta di zona franca che un incantesimo può violare solo se esplicitamente progettato per farlo, per come funzionano le leggi della magia. Io mi regolo così.
  14. Ciao, hai perfettamente ragione. Penso che questa dicotomia valga un po' per tutto, non solo per gli incantesimi, ma di certo per gli incantesimi è particolarmente "visibile". Come in ogni cosa, la scelta che preferisco è un giusto mezzo. Anche tu hai detto "sì senza snaturare", quindi penso che ci troviamo d'accordo. Questo esempio mi ha spiazzato perché, visto che hai detto che il tuo approccio è più vicino al secondo caso, mi aspettavo una situazione in cui la tua conclusione fosse di permettere l'uso "creativo", invece dici che qui non lo permetteresti. 🙂 E' molto difficile giudicare senza avere davanti l'esatta descrizione dell'incantesimo. Diciamo che io seguirei questa scaletta. In base al testo, l'incantesimo permette di essere usato come attacco? Tenderei a non consentire l'uso come attacco di un incantesimo che non è pensato come tale. In genere gli incantesimi non pensati come attacchi lo esplicitano, anche in modo indiretto, ad esempio richiedendo che il bersaglio sia incustodito o in tuo possesso o simili. Per quanto l'incantesimo sia preciso, è lecito dirigerlo contro una parte del corpo specifica? Anche qui tenderei a dire no, e non per una ragione legata all'incantesimo in sé ma al sistema di gioco in generale: di norma in D&D non è possibile dirigere attacchi o capacità contro una specifica parte del corpo; non puoi farlo con una freccia, né con un raggio rovente, quindi non sarei propenso a permetterlo neanche con questo incantesimo. Se fosse possibile usarlo come attacco ammetterei comunque un attacco "generico" che infligge danni da freddo creando ghiaccio attorno "al corpo" del pesce, in generale, ma senza specificare "le branchie". Temo che se ammettessi l'uso di un incantesimo su una parte o zona del corpo specifica sarebbe un precedente molto pericoloso e dalle conseguenze imprevedibili. Da ultimo, guarderei il livello dell'incantesimo. In fondo, un incantesimo che trasforma l'acqua in ghiaccio e non è pensabile come attacco sarà probabilmente di livello molto basso (trucchetto / livello 0°? livello 1°?). Mi assicurerei quindi che l'uso "creativo" proposto non lo portasse a essere di colpo competitivo con incantesimi di livello ben più alto, cosa chiaramente squilibrata.
  15. Cosa intendi con "ignora qualunque penalità inflitta da queste condizioni"?
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.