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SilentWolf

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    Eroe
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    Maschio
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    D&D, Mondo di Tenebra

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  1. Il manuale esce in inglese il 19 Novembre. La Asmodee Italia, invece, non ha annunciato nulla al momento su questo manuale. Per adesso si sa solo che il prossimo supplemento tradotto sarà Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus. Bisognerà aspettare per capire se, su indicazione della Gale Force 9, la Asmodee darà poi priorità al manuale su Eberron o ad altri manuali usciti negli anni scorsi.
  2. Ok, ho capito cosa intendete. Mi ricordavo male. Il problema che ha posto @OrtodelGrognard riguardo alle regole di questo Arcani Rivelati, però, continua a non porsi. Il DM, infatti, anche negli AL rimane l'ultimo giudice in merito alle regole, come specificato nella FAQ: https://media.wizards.com/2019/dnd/downloads/DDAL_FAQv9.pdf What Rules Do I Use? All Adventurers League games are played using the fifth edition Dungeons & Dragons rules — house rules and Variant and optional rules, except those listed below, aren’t permitted for use. As an Adventurers League Dungeon Master, you are empowered to adjudicate the rules as presented by the official materials (PHB, DMG, MM, etc.). Run the game according to those rules, but you are the final arbiter of any ambiguities that might arise in doing so. House rules aren’t permitted for use in play; the campaign uses the rules as presented in the PHB. Anche se i giocatori possono scegliere di usare un altro manuale oltre al Manuale del Giocatore, sono vincolati a quanto previsto dalle regole contenute nei manuali utilizzati e il DM rimane il giudice ultimo sul funzionamento di quelle regole. Se le regole, dunque, prevedono che tocca al DM decidere se una opzione è accessibile, l'ultima parola spetta al Master. In particolar modo, negli AL il DM ha l'ultima parola sull'utilizzo di qualunque regola od opzione sia una Variante o una Regola Opzionale, tranne nel caso di quelle elencate nella FAQ (pag 5, "Variant and Optional Rule Availability).
  3. Nulla che mi sorprenda. 😉 Quando parlavo di annunciatori dell'apocalisse non mi riferivo solo ai commentatori italiani. Anzi, spesso e volentieri sono i giocatori americani e inglesi quelli che partono maggiormente per la tangente, stracciandosi le vesti ad ogni piccolo imprevisto. 🙂 Un piccolo consiglio da parte di chi ogni giorno cerca attivamente di distinguere le informazioni concrete dalle voci di corridoio e dalle semplici opinioni, in modo da pubblicare notizie credibili sul sito: non fidarti automaticamente dei commenti pubblicati dagli utenti, ma raffronta sempre i commenti con i fatti oggettivi. Nei commenti la gente scrive di tutto, anche cose che non sono vere. Spesso molti commenti, piuttosto, incarnano semplicemente le paure, i sospetti, le speranze o l'insofferenza della gente. I commenti non sostenuti dai fatti sono opinioni e le opinioni sono volatili, punti di vista personali che - per quanto legittimi - non necessariamente sono veri e credibili. Ciò che hai letto su EN World testimonia semplicemente le paure di alcuni utenti, non ciò che oggettivamente accadrà. Gli AL si basano sulla regola Manuale del Giocatore (più correttamente Basic Rules, che hanno ancora meno opzioni per i PG) + 1. E quando si scelgono i manuali i partecipanti al gioco sono obbligati a rispettare le regole descritte in quei manuali. Nessuno può arrivare in occasione di un AL e pretendere di fare quello che vuole. Mettiamo che le regole di questo UA vengano pubblicate in un manuale ufficiale. Innanzitutto il DM può decidere che questo manuale non sia utilizzabile, dunque i giocatori non possono in alcun modo pretendere di usare quelle opzioni. Ma mettiamo anche che il DM decida di usare quel manuale: al 99,9% delle probabilità, quelle regole sarebbero pubblicate con la dicitura inserita all'inizio di questo stesso UA (pagina 1, in fondo alla prima colonna) che, in quanto regola, DEVE essere rispettata dai partecipanti quanto le meccaniche che fanno funzionare le opzioni: The DM decides which of these options are available to the characters in a campaign. A DM is free to prohibit these variants, allow all of them, or make a subset of them available to you. Immagino bene che durante gli AL ci siano molti bambini e ragazzini, e sono sicuro che per loro si facciano molte eccezioni, così da rendere loro l'esperienza più divertente. Ma in genere non sono i bambini il problema, in quanto spesso seguono i suggerimenti degli adulti e spesso si divertono anche con cose semplici, cosa che accade ancora più facilmente se sono inesperti. In genere sono più problematici gli adulti, soprattutto se esperti e conoscitori dei vari manuali. Non raramente, infatti, gli adulti tendono a comportarsi in maniera più infantile di molti bambini e ragazzini. Com'è ovvio che sia. Non diversamente da molte altre opzioni di gioco. Ma rimane il DM, assieme agli organizzatori, ad avere l'ultima parola sulle regole. Negli AL bisogna, sì, scegliere e gestire le regole in maniera tale da fornire il più divertimento possibile ai giocatori, ma è anche vero che i giocatori durante gli AL non hanno il diritto di pretendere quello che vogliono. Il giocatore può chiedere, non pretendere. Se concedi ugualmente è stata una scelta tua come DM durante l'AL, non una regola di comportamento prevista degli AL in generale. La pensavo come te fino a non molto tempo fa. Poi, dedicandomi personalmente alla creazione di regole per D&D 3.x, Nwod (ora Cronache di Tenebra) e D&D 5e per mia passione, e leggendo le regole di diversi giochi pubblicati negli anni recenti, mi sono reso conto che la ricerca della simulazione della realtà spesso è più un ostacolo al gioco, che una soluzione divertente. Questo non significa che le regole del gioco debbano essere assurde e totalmente slegate dalla realtà. Le regole possono essere anche molto simili al funzionamento della realtà, ma il primo obbiettivo che devono porsi è sempre quello di risultare divertenti. E' sempre meglio sacrificare un po' di realismo, se ciò significa creare una regola più divertente. La gran parte dei giocatori ringrazierà e, anzi, dimostrerà di essere in grado di trovare comunque una spiegazione razionale del funzionamento della regola, usando un po' di creatività. E' lo stesso meccanismo che funziona nella narrazione delle storie. Anche se non sempre ce ne si rende conto, le storie d'intrattenimento che vediamo/leggiamo/ascoltiamo sono finte: le storie dei romanzi, dei film, dei fumetti, ecc. non presentano personaggi e vicende davvero reali, anche se lo sembrano. Le storie raccontate, infatti, sono un costrutto, una ricreazione artificiale della realtà, e utilizzano una serie di trucchi per rendere credibile eventi e personaggi che nel mondo reale sarebbero più noiosi, improbabili o impossibili. Anche le storie "basate su vicende realmente accadute" abbelliscono e "romanzano" (termine non casuale) gli eventi e i personaggi, facendo accadere le cose in una maniera più appassionante di quanto sia successo realmente, o presentando PG più sfaccettati o intriganti di quelli reali. In generale, poi, i tempi delle storie sono fasulli e artificiosi, gestiti apposta per far accadere gli eventi nel modo e nei momenti giusti per creare gli effetti voluti. Il mondo reale è noioso, spesso ripetitivo e non produce vicende sempre entusiasmanti. I narratori, dunque, riaggiustano il reale, lo tagliano, lo forzano e ci ricamano sopra, presentando una storia che nel mondo reale sarebbe impossibile, ma che per i lettori/spettatori/ascoltatori risulterà più appassionante e, quindi, reale quanto ciò che vedono con i propri occhi ogni giorno. Perchè accade questo? Semplice: alla gente non interessa il reale, ma cerca l'emozione, il divertimento, il coinvolgimento. Se ottiene queste cose riesce tranquillamente a soprassedere sulle incongruenze della storia, diventa in grado di accettare l'irreale o, come accade spesso con le regole di un Gdr, a trovare una spiegazione credibile anche a ciò che non è realistico. Se già questo vale in genere, vale ancora di più in un Gdr come D&D, che non ha pretese di realismo.
  4. La Asmodee ha rivelato quale sarà il prossimo manuale ad uscire per D&D 5e in italiano, previsto per l'inizio del 2020. La Asmodee Italia ha aggiornato la pagina delle sue prossime uscite e ha rivelato quale sarà il prossimo manuale in arrivo per D&D 5e in lingua italiana: si tratta di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus (Baldurs Gate: Descent into Avernus), l'avventura nella quale i giocatori non solo potranno visitare la famosa città di Baldur's Gate, ma anche intraprendere con i loro personaggi una discesa nel primo livello dei Nove Inferi, l'Avernus. Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, che è stato di recente protagonista di un evento ufficiale organizzato dalla WotC presso il Lucca Comics & Games 2019, è previsto per Gennaio 2020. E' importante tenere presente, tuttavia, che questa è al momento una data solo indicativa: in caso di imprevisti è possibile che la data possa slittare. Avremo maggiori informazioni sulla data di uscita definitiva quando saremo più vicini al momento della pubblicazione. Se cercate maggiori informazioni su Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, potete leggere la recensione del manuale, gli articoli di anteprima e quelli di approfondimento che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi: ❚ Recensione di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus ❚ Baldur's Gate: Descent into Avernus è la prossima avventura per D&D 5e ❚ Anteprima #1: Le stat della Infernal War Machine ❚ Anteprima #2: La mappa dell'Avernus e altre immagini ❚ Anteprima #3: Sommario e inizio Capitolo 1 ❚ Diamo uno sguardo ai mostri dell'Averno ❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - Come vendere la propria anima guadagnandoci ❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - I nostri Oggetti Magici infernali preferiti Qui di seguito, invece, potete trovare la descrizione ufficiale pubblicata sul sito di Asmodee Italia: Dungeons & Dragons - Discesa nell'Avernus Benvenuti a Baldur’s Gate, una città dove l’ambizione, la corruzione e l’omicidio dilagano. Avete appena iniziato la vostra carriera da avventurieri, ma restate subito coinvolti in un complotto che vi condurrà dalle ombre di Baldur’s Gate alle prime linee della Guerra Sanguinosa! Avrete abbastanza fegato da ritorcere le macchine da guerra infernali e i nefandi contratti contro l’arcidiavolessa Zariel e le sue diaboliche legioni? Riuscirete a tornare a casa sani e salvi quando sul vostro cammino vi attendono le sterminate forze del male dei Nove Inferi? Lingua: italiano Data di uscita: gennaio 2020 Visualizza articolo completo
  5. La Asmodee Italia ha aggiornato la pagina delle sue prossime uscite e ha rivelato quale sarà il prossimo manuale in arrivo per D&D 5e in lingua italiana: si tratta di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus (Baldurs Gate: Descent into Avernus), l'avventura nella quale i giocatori non solo potranno visitare la famosa città di Baldur's Gate, ma anche intraprendere con i loro personaggi una discesa nel primo livello dei Nove Inferi, l'Avernus. Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, che è stato di recente protagonista di un evento ufficiale organizzato dalla WotC presso il Lucca Comics & Games 2019, è previsto per Gennaio 2020. E' importante tenere presente, tuttavia, che questa è al momento una data solo indicativa: in caso di imprevisti è possibile che la data possa slittare. Avremo maggiori informazioni sulla data di uscita definitiva quando saremo più vicini al momento della pubblicazione. Se cercate maggiori informazioni su Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, potete leggere la recensione del manuale, gli articoli di anteprima e quelli di approfondimento che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi: ❚ Recensione di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus ❚ Baldur's Gate: Descent into Avernus è la prossima avventura per D&D 5e ❚ Anteprima #1: Le stat della Infernal War Machine ❚ Anteprima #2: La mappa dell'Avernus e altre immagini ❚ Anteprima #3: Sommario e inizio Capitolo 1 ❚ Diamo uno sguardo ai mostri dell'Averno ❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - Come vendere la propria anima guadagnandoci ❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - I nostri Oggetti Magici infernali preferiti Qui di seguito, invece, potete trovare la descrizione ufficiale pubblicata sul sito di Asmodee Italia: Dungeons & Dragons - Discesa nell'Avernus Benvenuti a Baldur’s Gate, una città dove l’ambizione, la corruzione e l’omicidio dilagano. Avete appena iniziato la vostra carriera da avventurieri, ma restate subito coinvolti in un complotto che vi condurrà dalle ombre di Baldur’s Gate alle prime linee della Guerra Sanguinosa! Avrete abbastanza fegato da ritorcere le macchine da guerra infernali e i nefandi contratti contro l’arcidiavolessa Zariel e le sue diaboliche legioni? Riuscirete a tornare a casa sani e salvi quando sul vostro cammino vi attendono le sterminate forze del male dei Nove Inferi? Lingua: italiano Data di uscita: gennaio 2020
  6. Ah, ma non era mia intenzione farti una colpa degli strilloni del passato, ma metterti in guardia sul fatto che non basta vedere una nuvola scura in cielo per dire che ci sarà sicuramente tempesta. 😉 Ritengo di poter dire che, da come scrivi, tu sia uno che riflette bene su una situazione prima di scrivere. Ma questo non cambia il fatto che la tua analisi sia principalmente fondata su tue personali paure, più che su fatti oggettivi. Tieni presente che pure io parlo con cognizione di causa, considerato che è proprio mio compito come membro dello staff essere informato sulla situazione editoriale di D&D. 🙂 Le opzioni in questo UA sarebbero un disastro se stessero uscendo in un periodo in cui la comunità di D&D fosse insofferente verso la situazione di D&D 5e e auspicasse un cambiamento. Simili opzioni, quindi, innescherebbero la spinta verso una nuova edizione, perchè metterebbero i giocatori di fronte all'idea che una revisione del gioco sia finalmente possibile. In un'epoca in cui, invece, come ora, i giocatori non hanno il minimo interesse a mettere in discussione il gioco, simili opzioni non potrebbero mai creare il disastro che descrivi. Tieni presente, infatti, che la spinta verso una nuova edizione è sempre determinata dalla perdita di interesse dei giocatori verso l'edizione corrente. Fino a quando l'interesse rimane alto, non ci sarà mai l'arrivo di una nuova edizione. Ai giocatori cambiare edizione non interessa. Ai designer creare una nuova edizione non conviene, perchè quella corrente fa fare ancora soldi (i giocatori la comprano) mentre crearne un'altra costa e non c'è certezza che i giocatori l'acquistino (anzi, imporre ai giocatori un'edizione che a loro non interessa significa perdere in partenza). Non ci voleva una scienza a sapere che D&D 4a avrebbe avuto grossi problemi. Una grossa fetta della comunità tradizionale di D&D la rifiutò fin dall'inizio, il che quindi implicò difficoltà nelle vendite, sia nel breve, ma soprattutto nel lungo periodo. E, come ho detto, è la disaffezione del pubblico a decidere il destino di un'edizione. Si vuole preannunciare, quindi, l'arrivo della 6e? Riparliamone quando la comunità di D&D inizierà a manifestare segni di stanchezza verso la 5e e, dunque, quando inizieranno ad esserci cali nelle vendite e sempre più richieste nei sondaggi per cambi radicali. Fino ad allora qualunque dichiarazione che evochi la fine del mondo sarà semplicemente una congettura. Legittima, ma una congettura. Ognuno di noi è libero di avere le proprie opinioni. Semplicemente è fondamentale riuscire a distinguere tra le proprie opinioni e i fatti. 🙂 Per questo ti pregherei di non suggerire più agli utenti di non votare o di votare contro a prescindere per gli Arcani Rivelati solo sulla base di tue opinioni personali. Invece di contribuire, infatti, in questo modo fai solo danno allo sviluppo di D&D 5e. A parte il fatto che sulla pagina ufficiale dell'Adventurers League c'è scritto che il DM ha il compito di pronunciarsi sulle regole ("You are also responsible for adjudicating the rules"), il che significa anche stabilire quali regole sono ammesse, l'Adventurers League si basa sulle stesse regole descritte nei manuali di D&D, considerato che usa questi ultimi come fondamento. In particolare, la Guida del DM a pagina 4 recita: And as a referee, the DM interprets the rules and decides when to abide by them and when to change them. You're the DM, and you are in charge of the game. In D&D 5e, che si tratti di gioco casalingo o AL, è il DM ad avere sempre l'ultima parola sulle regole utilizzate. Se questo spesso viene disatteso nelle campagne casalinghe, ciò difficilmente accade durante gli AL, perchè si tratta di campagne di gioco che coinvolgono numerosi sconosciuti e, dunque, non possono consentire l'anarchia. Se a un giocatore, dunque, non va di rispettare quanto previsto dal DM per quell'AL, può decidere di andare a giocare altrove. Nessuno lo obbliga a giocare all'AL o a quell'evento nello specifico. Ripeto: il DM può liberamente decidere di fare eccezioni durante un AL, ma è una SUA scelta; non è che la gente può presentarsi a un AL e pretendere di fare quello che vuole. Se una persona rompe le scatole, il DM gli può anche dire che è meglio che se ne vada a casa. L'AL è un evento pubblico e, quindi, richiede che i giocatori sappiano stare con gli altri e sappiano accettare di adeguarsi alle regole imposte dagli organizzatori. La risposta è semplice: D&D 5e non è un gioco che ha interesse a simulare la realtà. Questo è stato chiarito dai designer fin dagli inizi, nel 2012. I designer della 5e mirano a proporre un gioco che risulti il più divertente possibile, anche a costo di sacrificare un po' di realismo. Come ti può spiegare @The Stroy meglio di me, questa logica è caratteristica di una più recente concezione di design del Gdr. La possibilità di poter cambiare la manovra è una soluzione che contribuisce ad aumentare il divertimento. Giustamente è necessario vedere se si tratta di una soluzione sbilanciata, ma è irrilevante il fatto che non rispetti fedelmente la realtà. In ogni caso, è a suo modo spiegabile, se si desidera per forza trovargli una spiegazione: il cambio di manovra potrebbe non rappresentare l'acquisizione o la perdita di memoria ogni giorno di una capacità, ma l'essersi più o meno esercitati un giorno su un certo tipo di tecnica di combattimento. Suona forzato? Per D&D 5e è irrilevante. Cercare di simulare la realtà ad ogni costo può portare a creare soluzioni di gioco poco divertenti o addirittura snervanti. E' più conveniente per un designer porsi l'obbiettivo di trovare una soluzione che sia il più possibile divertente. La ricerca del realismo, infine, in D&D è ancora meno necessaria che in altri giochi, in quanto gioco fantasy per tradizione disinteressato al ricreare in maniera fedele il mondo reale.
  7. Un utente di Dragons' Lair, @Lyadon, è uno studente di Game Design e come molti di noi è un appassionato di Gdr, in particolare di D&D. In occasione di un esame in Psicologia, dunque, lui e due suoi compagni di università hanno deciso di realizzare un sondaggio dedicato proprio a Dungeons & Dragons, in modo da studiare ciò che i DM e i giocatori cercano in questo gioco di ruolo. Se volete dare il vostro contributo, così da aiutarli a ottenere un buon numero di risposte da presentare al loro esame, questo è il link al loro sondaggio, del tutto anonimo e creato tramite Google Form: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQnB2jYGktod2tBZb58Sfq7iMYevBcKTaZLXzTZx_OCqAasw/viewform?usp=sf_link Il sondaggio è purtroppo disponibile solo in lingua inglese, in quanto gli autori hanno voluto cercare di ottenere risposte anche dai giocatori provenienti dal resto del mondo. Se, comunque, per voi non è un problema e desiderate dare il vostro contributo affrettatevi, perchè Lyadon e i suoi amici dovranno presentare al loro professore i risultati definitivi questo Venerdì 15 Novembre 2019, giorno dell'esame.
  8. Un utente di Dragons' Lair e alcuni suoi compagni di università hanno deciso di realizzare una indagine su D&D per il loro esame di Psicologia. Avete voglia di aiutarli rispondendo alle domande del loro sondaggio? Un utente di Dragons' Lair, @Lyadon, è uno studente di Game Design e come molti di noi è un appassionato di Gdr, in particolare di D&D. In occasione di un esame in Psicologia, dunque, lui e due suoi compagni di università hanno deciso di realizzare un sondaggio dedicato proprio a Dungeons & Dragons, in modo da studiare ciò che i DM e i giocatori cercano in questo gioco di ruolo. Se volete dare il vostro contributo, così da aiutarli a ottenere un buon numero di risposte da presentare al loro esame, questo è il link al loro sondaggio, del tutto anonimo e creato tramite Google Form: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQnB2jYGktod2tBZb58Sfq7iMYevBcKTaZLXzTZx_OCqAasw/viewform?usp=sf_link Il sondaggio è purtroppo disponibile solo in lingua inglese, in quanto gli autori hanno voluto cercare di ottenere risposte anche dai giocatori provenienti dal resto del mondo. Se, comunque, per voi non è un problema e desiderate dare il vostro contributo affrettatevi, perchè Lyadon e i suoi amici dovranno presentare al loro professore i risultati definitivi questo Venerdì 15 Novembre 2019, giorno dell'esame. Visualizza articolo completo
  9. Non prenderla come un attacco personale (perchè non lo è 🙂), ma questi discorsi lasciano il tempo che trovano... Credi di essere il primo a evocare scenari apocalittici per D&D 5e? La gente prevede scenari foschi per D&D 5e da quando nemmeno era uscito il Manuale del Giocatore. Ogni 2-3 mesi se ne esce qualcuno che propone la sua teoria della fine del mondo usando come segno rivelatore quel fatto o quell'altro, basando però il proprio ragionamento solamente su paure e congetture personali. Eppure D&D 5e è ancora qui ed è decisamente in forze. Tra Aprile e Maggio del 2014 c'era chi diceva che la 5a era già affossata per il fatto che, non essendo stato allora ancora fatto l'annuncio dell'uscita del Manuale del Giocatore per il GenCon 2014, ciò implicava grossi problemi di produzione. Poche settimane dopo la WotC fece l'annuncio e tutto filò liscio. Negli anni successivi c'era chi ogni due per tre dichiarava l'inizio della crisi per la 5e, visto che per l'edizione uscivano solo Avventure. In occasione dello strano caso dell'Elemental Evil player's Companion (che uscì solo in versione PDF, quando all'inizio era previsto nella forma di un più grande manuale cartaceo) ci fu chi identificò questo passaggio come la dimostrazione che D&D 5e non stava funzionando e che sarebbe presto morto. Negli anni più recenti (2016-2018) c'è stato chi, una volta ogni 2-3 mesi, ha evocato l'inevitabile e prossima crisi della 5e per il fatto che la WotC non aveva ancora fatto uscire le ambientazioni classiche a lungo promesse. E D&D 5e, invece, è ancora vivo e vegeto. Anzi, contrariamente a quanto affermato dai periodici annunciatori dell'apocalisse, la 5e non solo sta benissimo, ma è pure una delle edizioni più vendute (se non LA più venduta) della storia di D&D, tanto da essere diventato uno dei pilastri produttivi della Hasbro (tu pensa che fino a D&D 4a non solo D&D per la Hasbro non contava nulla, ma addirittura era considerato impossibile che D&D potesse risultare così economicamente prezioso). I designer non hanno alcun interesse a produrre già ora una nuova edizione, a soli 5 anni dall'uscita di D&D 5e, rischiando di affossare le vendite di un'edizione così produttiva. La 6e verrà prodotta solo quando la 5e inizierà a declinare, ma non è assolutamente questo il caso. La 5e non solo va bene, ma va sempre meglio. L'idea, quindi, che la WotC stia progettando una 6e solo perchè sta proponendo opzioni alternative per le Classi base è del tutto priva di fondamento. OrtodelGrognard, guarda che comprendo benissimo le tue preoccupazioni. Ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto ogni volta che esce fuori una notizia inaspettata o che non escono i manuali che si attendono (mi riferisco ad altri, in questo caso). Il motivo per cui le previsioni apocalittiche fatte fin ora si sono rivelate infondate, infatti, è perché non si sono basate su fatti ma solo su paure e congetture. E' innegabile che la 5e prima o poi lascerà il posto a una 6e, ma per sapere quando accadrà bisogna basarsi sui fatti. 🙂 E i fatti dicono che questa edizione va decisamente troppo bene perchè i designer abbiano l'interesse a sostituirla con una nuova. E, come spiego meglio più sotto, i dati dicono che ai giocatori la 5e va bene così com'è e che non hanno alcun interesse nel chiedere una nuova edizione, ora che la 5e soddisfa enormemente le loro aspettative. No, puoi rifiutarti. Negli AL, infatti, è il DM a decidere quale manuale è accettabile in quella particolare avventura/Campagna e, come spesso dice lo stesso Crawford, è il DM a decidere quali opzioni del manuale sono valide. Se il DM accetta di consentire il PG del ragazzino lo fa perché è lui o lei (legittimamente) a scegliere di accontentare un ragazzino, e non perchè negli AL chiunque arrivi può pretendere di fare quello che vuole. In ogni caso, in genere è l'esperienza casalinga quella che ha maggiore peso nello sviluppo di un'edizione. Sono le abitudini di gioco che maggiormente si diffondono nella comunità dei giocatori, infatti, quelle che plasmano la direzione che un'edizione (attuale o futura) seguirà. Ma queste abitudini si consolidano sul lungo periodo. Non sarà l'uscita di alcune regole opzionali su un supplemento secondario a determinare in un attimo l'arrivo di una 6e. La 5e è troppo giovane perchè succeda ora e i giocatori non se ne sono ancora stancati abbastanza da chiedere una nuova edizione. La situazione cambierà, infatti, solo quando i giocatori nei sondaggi inizieranno a chiedere in maniera sempre più pressante la pubblicazione di una versione revisionata dei 3 Core. Considerando, però, che la 5e ha solo 5 anni, che la maggioranza dei giocatori della 5e è soddisfatta del suo andazzo e che, piuttosto, essi hanno fin ora dimostrato di essere refrattari all'idea di snaturarne l'impostazione per come seguita fin ora, direi che c'è ben poco di cui preoccuparsi.
  10. @Lyadon Compilato. In effetti, se vuoi aumentare le probabilità che ti rispondano i giocatori italiani, sarebbe ideale se tu potessi presentare il tuo sondaggio in due lingue almeno, inglese e italiano. L'inglese, infatti, potrebbe essere una barriera per molti giocatori.
  11. Magari mi sbaglio io, anche se non mi stupirebbe il fatto che la Yamato possa pubblicare gratuitamente i suoi cartoni su Youtube perchè ha un accordo con Google o, più probabile, perchè Google offre ai canali che se lo possono permettere (tipo quelli dei network o dei grossi programmi televisivi) maggiore spazio e visibilità in cambio del pagamento del servizio. In ogni caso ha senso che quelli di Critical Role vogliano dare in licenza il proprio cartone a un servizio streaming (cosa che, dopotutto, avevano già anticipato nella loro FAQ) non solo per ricevere promozione e più visibilità, ma anche per ottenere finanziamenti ulteriori. Pubblicare gratuitamente su Youtube non consente di ottenere visibilità aggiuntiva, a meno che non sia tu stesso ad autopubblicizzarti. In questo caso un conto è essere la Yamato, un altro è essere un gruppetto di doppiatori/attori che, per quanto ben inseriti nel settore tv e videogame, hanno il potere di attirare solo l'attenzione del pubblico che guarda le loro partite di Gdr in streaming. Sono già tante persone, ma non sono nulla rispetto al pubblico generalista americano e mondiale. Per dare visibilità al cartone, quindi, per loro è necessario accordarsi con un servizio streaming (un tempo era necessario farlo con un canale televisivo) in modo da attirare l'attenzione anche di chi non sa nemmeno cosa sia D&D. Esatto. Quando Amazon rilascerà la serie su Amazon Prime, se sei abbonato potrai guardarla come guardi qualunque altro prodotto del servizio streaming. Ovviamente bisognerà vedere se il cartone uscirà in contemporanea in America e in Europa, o se uscirà prima negli USA e solo poi da noi. Di solito i programmi escono in contemporanea, ma non si sa mai. Dipende molto dagli accordi stipulati. Non è nemmeno detto che in Europa esca ridoppiato: potremmo trovarcelo solo in lingua inglese. Per sapere nel concreto dovremo aspettare.
  12. A me non sembra che fosse specificato chiaramente che la serie sarebbe stata pubblicata specificatamente su Youtube, come si può leggere nella FAQ del Kickstarter, anzi all'epoca stavano ancora valutando le opzioni a loro disposizione: https://www.kickstarter.com/projects/criticalrole/critical-role-the-legend-of-vox-machina-animated-s/faqs Inoltre, anche per vedere una serie TV su Youtube attualmente è necessario abbonarsi alla versione premium del sito. Google ha iniziato dall'anno scorso a trasmettere proprie serie tv su Youtube, il che significa che difficilmente consentirà a terzi (ad esempio Critical Role) di trasmettere gratuitamente una propria serie animata su Youtube senza stipulare un accordo commerciale con lei (tradotto, acquisto della licenza ufficiale di distribuzione su Youtube, così come ha fatto Amazon). A prescindere che si tratti di Amazon o Youtube, dunque, era ed è ovvio che coloro che vogliono vedere la serie dovranno pagare un abbonamento a qualche servizio streaming o, se mai Critical Role la dovesse realizzare, acquistare la versione DVD/Blu-Ray. Come è ovvio che sia, era esclusa fin da subito la possibilità di una visualizzazione gratuita del prodotto. Per i backer, ovviamente, troveranno un qualche escamotage, considerato che proprio nella FAQ Critical Role assicura che i Backer potranno vedere tutti la serie in anteprima. La tecnologia offre numerosi modi oggi per consentire a delle persone di visionare un prodotto digitale in maniera esclusiva, magari attraverso un accesso privilegiato a una pagina di un sito o alla distribuzione di un codice che consente ai Backer di poter usufruire di un servizio per un periodo o uno scopo limitato. A questo si aggiunge anche il classico mese gratuito che i servizi streaming in genere oramai offrono al pubblico per aiutarli valutare se vale la pena abbonarsi il mese successivo.
  13. Ricordo a tutti che i designer pubblicano apposta negli UA meccaniche più potenti del necessario, in modo da poterle correggere al ribasso in base alle indicazioni dei giocatori e dei playtester interni. I designer, infatti, hanno più volte dichiarato che per loro è più facile bilanciare le meccaniche al ribasso, che tentare di potenziare una meccanica creata invece troppo debole. Se pubblicano negli UA regole così potenti, quindi, non è perchè vogliono inserirle tali e quali nei manuali, ma perché vogliono limarle con l'aiuto dei giocatori. Non esiste, quindi, l'intenzione dei designer di sbilanciare il gioco, @OrtodelGrognard. Gli Arcani Rivelati sono lo strumento che i designer usano per playtestare, correggere e bilanciare le meccaniche. Non rappresentano, invece, le regole finali che i designer vogliono pubblicare in gioco. Le regole su cui sono già sicuri non le rilasciano sotto forma di UA, ma le pubblicano direttamente nei manuali. Se ce le mostrano negli UA è proprio perché vogliono che li aiutiamo a trovare la giusta forma e/o il giusto bilanciamento. Bocciare gli UA a prescindere, quindi, è poco utile se non dannoso per lo sviluppo della 5e. Se trovi che una regola sia eccessivamente potente, fornisci piuttosto ai designer suggerimenti su come bilanciarle. A tutti: L'idea di Varianti delle Capacità delle Classi di per sé non è una cattiva idea. Anzi, è ottima per un GDR che vuole essere modulare, perché aiutano i giocatori ad avere Classi più coerenti con il concept che hanno in mente. Se ritenete che, però, certe capacità siano troppo potenti, suggerite come limarle. E se avete paura che questo tipo di meccaniche possa favorire il min-maxing e il Power Play, suggerite ai designer di puntare al rilascio di meccaniche che favoriscano la variabilità concettuale delle Classi piuttosto che all'aumentarne il potere (soprattutto se solo a livello combattivo). Ad esempio, la presenza di un simile sistema potrebbe essere l'opportunità per ottenere cose come il Ranger o il Bardo senza Spell, il Guerriero streetfigher (come quello ottenibile con questo UA), un Chierico senza Scacciare Non Morti, ecc. se i designer creassero capacità che consentono simili modifiche. Inoltre, queste varianti possono consentire l'espansione di liste di capacità che era impossibile sviluppare adeguatamente nel Manuale del Giocatore per problemi di spazio, come le Manovre del Guerriero o gli Stili di Combattimento. Per coloro che temono, invece, l'inizio di liste infiniti di varianti di capacità sullo stile di D&D 3a o di PF, non credo proprio ci sia da temere. È più probabile che i designer stiano progettando di pubblicare una lista limitata di capacità, come limitata è la lista dei Talenti della 5e.
  14. Amazon ha deciso di acquistare Critical Role: The Legend of Vox Machina, la serie animata ispirata alla prima campagna di D&D 5e giocata dal celebre gruppo di Critical Role, composto dal DM Matthew Marcer e dai giocatori Laura Bailey, Taliesin Jaffe, Ashley Johnson, Liam O’Brien, Marisha Ray, Sam Riegel, e Travis Willingham, tutti doppiatori e attori professionisti. Qualche tempo fa Critical Role aveva organizzato una campagna Kickstarter di successo, grazie alla quale era riuscita a raccogliere più di 10.000 dollari e a dare il via al progetto di una stagione composta da 10 episodi. Amazon, tuttavia, ha deciso di finanziare ulteriormente la nuova serie animata, estendendola di altri 14 episodi, per un totale di 24, che verranno suddivisi in due stagioni distribuite su Amazon Prime Video a partire dall'autunno del 2020. L'accordo tra Amazon e Critical Role, inoltre, prevede la creazione di ulteriori nuove serie tv che verranno rilasciate sempre su Amazon Prime Video in futuro. The Legend of Vox Machina racconterà le gesta di un gruppo di sette avventurieri ubriaconi che intraprendono una missione per salvare i reami da mostri terrificanti e forze magiche oscure, fino a scoprire di essere diventati nel frattempo una famiglia. I personaggi della serie animata saranno doppiati dagli stessi esponenti di Critical Role, ovvero coloro che ne interpretano le vesti nella campagna di D&D e che nella serie tv assumeranno anche il ruolo di produttori esecutivi (potranno, dunque, dire la loro sullo sviluppo creativo della serie). Se ve la siete persa, eccovi qui di seguito la sigla del cartone: Fonti: https://www.enworld.org/threads/critical-role-amazon-orders-2-seasons-of-the-legend-of-vox-machina.668369/ https://tv.badtaste.it/2019/11/critical-role-the-legend-of-vox-machina-amazon-ordina-due-stagioni-della-serie-animata/
  15. La serie animata tratta dalla campagna di ruolo giocata da Critical Role sarà distribuita su Amazon Prime Video. Amazon ha deciso di acquistare Critical Role: The Legend of Vox Machina, la serie animata ispirata alla prima campagna di D&D 5e giocata dal celebre gruppo di Critical Role, composto dal DM Matthew Marcer e dai giocatori Laura Bailey, Taliesin Jaffe, Ashley Johnson, Liam O’Brien, Marisha Ray, Sam Riegel, e Travis Willingham, tutti doppiatori e attori professionisti. Qualche tempo fa Critical Role aveva organizzato una campagna Kickstarter di successo, grazie alla quale era riuscita a raccogliere più di 10.000 dollari e a dare il via al progetto di una stagione composta da 10 episodi. Amazon, tuttavia, ha deciso di finanziare ulteriormente la nuova serie animata, estendendola di altri 14 episodi, per un totale di 24, che verranno suddivisi in due stagioni distribuite su Amazon Prime Video a partire dall'autunno del 2020. L'accordo tra Amazon e Critical Role, inoltre, prevede la creazione di ulteriori nuove serie tv che verranno rilasciate sempre su Amazon Prime Video in futuro. The Legend of Vox Machina racconterà le gesta di un gruppo di sette avventurieri ubriaconi che intraprendono una missione per salvare i reami da mostri terrificanti e forze magiche oscure, fino a scoprire di essere diventati nel frattempo una famiglia. I personaggi della serie animata saranno doppiati dagli stessi esponenti di Critical Role, ovvero coloro che ne interpretano le vesti nella campagna di D&D e che nella serie tv assumeranno anche il ruolo di produttori esecutivi (potranno, dunque, dire la loro sullo sviluppo creativo della serie). Se ve la siete persa, eccovi qui di seguito la sigla del cartone: Fonti: https://www.enworld.org/threads/critical-role-amazon-orders-2-seasons-of-the-legend-of-vox-machina.668369/ https://tv.badtaste.it/2019/11/critical-role-the-legend-of-vox-machina-amazon-ordina-due-stagioni-della-serie-animata/ Visualizza articolo completo
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