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SilentWolf

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About SilentWolf

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    Eroe
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    Maschio
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    D&D, Mondo di Tenebra

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  1. Come specificato nella regola della Competenza legata ai Background, il DM ha l'ultima parola riguardo l'applicabilità o meno della Competenza in una data circostanza, anche se gli viene pure suggerito di non stare troppo a fare il puntiglioso e di premiare invece i giocatori che mettono in gioco il Background (o il tratto della personalità) del loro PG. Nel caso dei Background, ad esempio, la regola specifica di non farsi troppi problemi ad acconsentire il tiro, a meno che la proposta del giocatore sia talmente assurda da risultare ridicola un po' a tutti nel gruppo; il giocatore, allo stesso tempo, deve argomentare la sua richiesta di applicare la Competenza, com'è giusto che sia. E comunque sono un grande fautore della regola "Di di sì" citata da The Stroy nel suo Blog Moral of The Stroy. Se una soluzione proposta dal giocatore non crea squilibri, non smentisce qualcosa di già stabilito in precedenza e non rovina il divertimento del gruppo, va decisamente bene dirle di sì. L'utilizzo della Competenza in quel frangente, quindi, non crea quei 3 problemi e, piuttosto, aiuta a divertire il gruppo? Va bene. E comunque in anni di Gdr ho visto anche troppe volte i giocatori inventarsi scuse assurde per cercare di tirare in ballo un'Abilità solo per effettuare una prova, cercando dunque di abusare la regola. 😀
  2. Ricordati sempre che la 5e è anche le sue Varianti e Regole Opzionali pubblicate nei 3 Core. 🙂 La soluzione migliore per me, infatti, è eliminare del tutto le Abilità e assegnare bonus in base ai Background o ai Tratti della Personalità, come decritto nelle varianti presenti a pagina 264 della Guida del DM della 5e: Competenza di Background: il giocatore può aggiungere la Competenza a tutte le prove che riflettono l'allenamento e l'esperienza posseduta da un PG con quel preciso tipo di Background. Richiede ai partecipanti al gioco di stabilire precisamente cosa è coerente con le competenze di uno specifico Background e cosa non lo è, ma semplifica enormemente la quantità di tratti che è necessario prendere in considerazione quando si deve stabilire un tiro: basta pensare a cosa potrebbe essere in grado di fare quel preciso Background. Inoltre, il gioco si focalizza molto di più sui dettagli ruolistici del personaggio, tralasciando molto di più parametri astratti come le abilità (si pensa di più al ruolo che il PG interpreta grazie al suo background e meno alla lista di Abilità che il PG deve acquistare per massimizzare la sua capacità di riuscita nelle prove). Competenza di Tratto di Personalità: Il giocatore aggiunge Competenza alle prove che sono coerenti con l'esperienza e la personalità del PG, come descritte nei suoi tratti della personalità (Tratti della personalità, Ideali, Difetti, Legami). Più precisamente, la versione standard di questa regola si basa solo sui Tratti della Personalità, ma essa consente anche di espandere l'uso della Competenza con anche gli altri tre Tratti (Ideale, Legami, Difetti), il che è un aspetto molto interessante. Sfruttare anche questi 3 parametri, infatti, consente di giocare più spesso dettagli narrativi/ruolistici di un PG che i giocatori magari sarebbero meno propensi a interpretare o a far venir fuori, per rischio di crearsi casini. Al contrario, collegare la Competenza anche a Legami, Ideali e Difetti non solo fa pensare meno a liste più astratte di tratti (come il caso precedente), ma spinge a portare in gioco i propri Legami (anche se esporli potrebbe implicare il rischio di perderli, in quanto magari i PNG/mostri potrebbero decidere di intervenire su di essi), i propri Ideali (anche se potrebbero scontrarsi con le convinzioni degli altri) e soprattutto i propri Difetti (anche se ciò potrebbe portare il PG a scontrarsi con qualcuno, a comportarsi in maniera negativa o a commettere un errore). Se devo citare altri Gdr, invece, concordo sul citare gli Aspetti di Fate, decisamente migliori delle liste di Abilità come quelle di D&D, PF e di altri Gdr. Tra liste di Abilità e liste di Abilità, invece, sempre meglio quelle composte da una piccolissima manciata di Abilità generiche (dunque applicabili a campi molto ampi), che quelle composte da lunghe liste di Abilità molto specifiche.
  3. Non avendo la mappa e le miniature vivi il combattimento immaginandoti la scena con la mente, un po' come quando ti immagini una scena mentre leggi un libro...solo che in questo caso la situazione è interattiva. La mappa ti spinge a concepire il combattimento dall'alto, come una situazione astratta e distante, utilissima all'analisi tattica del combattimento: l'esperienza, dunque, è vissuta in termini di metri, posizioni dei PG/mostri sulla mappa, disegno astratto del mondo di gioco, ecc., come ben sai. L'assenza della mappa, invece, permette di focalizzare l'attenzione sulla scena immaginaria, a danno della precisione dei dettagli utili per un'esperienza più tattica. In parole povere, giocare senza mappa rende più difficile giocare il combattimento in maniera tattica, ma permette di farsi coinvolgere maggiormente dall'aspetto narrativo e descrittivo del combattimento. Non essendo distratti dagli aspetti tattici e astratti della mappa (metri, disegno astratto del mondo immaginario, miniature, ecc.) si ha modo di essere più immersi nella situazione immaginaria e di porre maggiore attenzione sul ruolare il combattimento. L'assenza della mappa costringe tutti a descrivere di più (lo scenario, l'aspetto estetico di mostri e PG, ciò che mostri e PG fanno, come esattamente mettono in atto le loro azioni, ecc.) e a immaginare di più per capire cosa sta succedendo. Il pregio di questo tipo di esperienza è che il gruppo può trovarsi talmente coinvolto da una scena da riuscire a divertirsi anche se le azioni compiute dai PG non sono particolarmente originali (come un comune attacco) o anche se il gruppo non riesce ad usare le capacità nel modo più efficiente possibile dal punto di vista tattico. Ciò che diventa più importante è il godersi un combattimento scenicamente e narrativamente appassionante.
  4. Sni. Ora, io ovviamente non posso sapere con certezza cosa è accaduto negli uffici WotC, ma posso immaginare ciò che è accaduto con gran probabilità. Visto che il grosso delle regole, infatti, è stato scritto dallo stesso Mercer, è molto probabile che i team di game designer coordinati da Mike Mearls in questo anno e mezzo siano stati decisamente liberi di concentrarsi sullo sviluppo delle regole dei manuali prodotti internamente. È probabile che il manuale di Mercer abbia occupato solo saltuariamente il tempo di Jeremy Crawford e qualche altro designer per le fasi di supervisione del lavoro man mano inviato da Mercer, più il tempo di qualche tester interno nelle fasi di rifinitura finale. Nel frattempo, invece, il D&D Team deve avere avuto tranquillamente le mani libere per lo sviluppo, il testing e la rifinitura delle regole per i manuali prodotti internamente che vedremo quest'anno e l'anno prossimo. Un manuale come quello di Mercer sarebbe stato un problema nell'epoca pre-2017, quando il D&D Team era composto da sole 15 persone e il grosso del design iniziale era affidato a Mearls. Dal 2017 (e soprattutto dal 2018) la WotC ha assunto molti game designer, mentre Mearls è stato promosso al ruolo di coordinatore di tutti i team di sviluppo che gestiscono più progetti parallelamente (per quel poco che si è riuscito a capire). Ora, quindi, è decisamente più difficile che un manuale come quello di Mercer possa costituire un ostacolo per la produzione dei manuali più importanti per la 5e. Inoltre, credo che Mercer abbia piuttosto liberato risorse della WotC piuttosto che occuparle. Ma questa è sicuramente una mia congettura... Di solito, infatti, nella prima parte dell'anno la WotC pubblica supplementi dedicati alla raccolta di avventure o, comunque, un supplemento minore. Avendo occupato lo slot di inizio anno con un manuale realizzato esternamente (da Mercer), quindi, i team di designer probabilmente sono stati più liberi di concentrarsi sullo sviluppo di altri manuali, probabilmente più rilevanti come contenuto, invece di doversi concentrare prima sullo sviluppo di un manuale secondario. Ma, ripeto, queste ultime sono sicuramente mie congetture....
  5. @Grimorio Ah, è ho dimenticato di citare un'altra grande fonte d'ipirazione per il mio gusto verso il fantasy: Grosso guaio a Chinatown: film di genere Fantasy Contemporaneo assolutamente geniale. 😀
  6. Avessi tempo, più che volentieri. 😀 Sì, sapevo che diverse scene le avevano girate in Italia. Altro che gli effetti speciali che usano oggi per creare panorami e castelli. Nei film ci siamo un po' persi per strada il contatto con i paesaggi reali. Ma è meglio chiuderla qui, che poi ci perdiamo in un altro OT. 😀
  7. Io ho dato un like a un post intero, pieno di diverse affermazioni e idee. Il like era rivolto al suo discorso generale (il gap generazionale, conseguenza del da me citato "i gusti cambiano nel tempo", e il fatto che anche i FR sono a loro modo una operazione commerciale, cosa che di per sè non è per forza un male), non a ogni singola frase che ha scritto. 🙂 E il discorso che ho fatto (e che a loro modo anche altri stanno facendo) vale ancora: i gusti son gusti. Valgono i tuoi, quanto valgono quelli degli altri. Nessuno ha torto o ragione sui gusti. E' semplicemente giusto che ognuno ami quello che ama. 🙂 In merito ai FR... Ritengo Greenwood un vulcano di idee per quanto riguarda i dettagli e una persona capace di creare un mondo molto ricco e vivo. E' un ottimo worldbuilder che, tuttavia, ha creato un'ambientazione basata su un genere troppo inflazionato, quindi (oggi) poco originale. I FR sono originali nei dettagli, come dici tu (non sono poi molti gli scrittori fantasy o i worldbuilder per Gdr che pongono una tale attenzione ai dettagli locali come Greenwood, traendo molto insegnamento dalla storia e dalla cultura umana), ma banali come stile di fantasy....in base ai miei gusti di oggi, dopo aver vissuto tutta la vita a contatto con centinaia di opere High Fantasy. E per questi li amo e li odio allo stesso tempo. Sono molto affezionato ai FR, in particolare alla Costa della Spada, perchè ho passato molto tempo con loro, giocando di ruolo e soprattutto giocando a quegli straordinari videogame che sono Baldur's Gate I e II. Eppure ritengo noioso il loro essere banalmente high fantasy, tanto che oggi preferisco decisamente giocare, leggere, guardare (o studiare, in quanto appassionato di scrittura creativa) ambientazioni fantasy di genere diverso. Ciò, però, descrive semplicemente i miei gusti, che non stabiliscono in alcun modo se i FR sono di alta o bassa qualità. I FR semplicemente mi ricordano un bel periodo, anche se trovo il genere High Fantasy oramai trito e ritrito. Il genere High Fantasy, infatti, in realtà non è mai stato davvero per me, anche se ho amato alla follia il Signore degli Anelli (e in particolare il suo predecessore "Il Silmarillion") e se i FR mi hanno fatto compagnia per molto tempo. Io in realtà sono fatto per un fantasy Low Magic, Low Fantasy, crudo, cupo e maturo. Questo è successo perchè da bambino non sono stato formato dalle classiche opere High Fantasy (che ho conosciuto più che altro durante l'adolescenza), ma in particolare dai seguenti film fantasy: Lady Hawk: low magic, low fantasy, con secondo me una delle sceneggiature più geniali della storia del fantasy cinematografico recente. Ritorno a Oz: low magic con atmosfera molto cupa per essere un film per bambini. Willow: low magic, low fantasy, molto più cupo della media dei film/romanzi fantasy. La Storia Infinita: anche se high fantasy, aveva un'atmosfera cupa di fondo che ha caratterizzato molte opere anni '80, periodo in cui ci si faceva meno problemi sulla sensibilità dei bambini. Inoltre era un High Fantasy decisamente particolare, visto il suo inframmezzare il mondo fantastico con il mondo reale. Conan il Barbaro: come gli altri film fin qui elencati, decisamente più cupo della media delle storie fantasy. Ho amato anche il suo seguito, Conan il Distruttore, ma era troppo leggero per i miei gusti e, quindi, ho sempre preferito il primo capitolo. EDIT: Grosso guaio a Chinatown: film di genere Fantasy Contemporaneo assolutamente geniale. 😀 Per lungo tempo, poi, mi sono rivolto all'high fantasy perchè era ciò che proponeva il mercato o perchè era ciò che i miei amici amavano giocare. Di fatto, però, non ho mai avuto una reale soddisfazione nel giocare/leggere/guardare l'High Fantasy, a parte il periodo in cui lessi il Signore degli Anelli, il Silmarillion, Racconti Perduti, Racconti Ritrovati e Racconti Incompiuti di Tolkien, all'epoca dell'uscita della trilogia cinematografica: le opere di Tolkien sono state le uniche opere High Fantasy che ho amato alla follia. Per questo il mio interesse per il fantasy si è per per molto tempo ridimensionato, fino a quando ho conosciuto Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin. Il fantasy che mi piace, infatti, come già detto è maturo, sporco, crudo, cupo, con magia e/o sovrannaturale limitati. Al limite mi piacciono le sperimentazioni, in particolare se post-apocalittiche, science fantasy e Contemporary Fantasy. Questi, però, sono i miei gusti. Il fatto che io abbia poco interesse per l'High Fantasy non rende quest'ultimo un genere meno meritevole. Semplicemente m'interessa poco e preferisco altro. Altre persone la pensano in maniera simile, anche se per ragioni diverse. Sono semplicemente i loro gusti. Lo stesso vale per il giudizio nei confronti dei FR.
  8. Letti tutti e confermo che Greewood ha davvero ottime capacità di worldbuilding (e dimostra di aver letto e studiato molto). Ma questo non cambia il fatto che l'apprezzamento per un'ambientazione è una questione di gusto. 🙂
  9. Premessa per tutti: ragazzi, ricordatevi che i gusti son gusti e non si discutono... E' inutile tentare di dimostrare agli altri perchè una certa cosa merita di essere apprezzata di più o di meno, perchè ognuno ha appunto i propri gusti. C'è chi adora i FR e c'è chi preferisce altro. Amen. Lo stesso vale per l'ambientazione di Critical Role. Per il gusto di oggi i FR appaiono "piatti" perchè estremamente classici. Non è una questione che riguarda la qualità del modo in cui è gestita l'ambientazione, ma solo il differente gusto del pubblico di oggi rispetto a quello del pubblico dei decenni precedenti. Un tempo l'high fantasy classico era la novità, la moda del momento, il genere capace di intercettare le emozioni di milioni di persone nel mondo. Oggi la sensibilità del pubblico è cambiata: il fantasy classico ha perso appeal perchè stra-abusato nei decenni, fino a diventare per molti "la solita roba che leggiamo/vediamo/giochiamo da 30-40 anni". Questo non rende il fantasy classico (e dunque le ambientazioni come i FR) meno di qualità. Semplicemente il gusto del pubblico di oggi è cambiato. E potrebbe cambiare ancora fra qualche anno: come ha notato giustamente @Alonewolf87, la storia è piena di corsi e ricorsi, e spesso e volentieri cose che erano passate di moda tornano ad esserlo di nuovo dopo un po' di tempo. Rimanendo nel genere Fantasy, oggi è più probabile che vendano setting che propongono interessanti variazioni al genere (elementi post-apocalittici, steampunk, horror o gotici, provenienti dal nostro mondo contemporaneo, elementi basati su tematiche mature, ecc.) o che, quantomeno, colpiscano i giocatori con un qualche elemento distintivo, capace di attirare l'attenzione e di non apparire "la solita cosa". E questo cambiamento nei gusti del pubblico è iniziato già negli anni 2000, come si è potuto vedere con il grande successo di Eberron. Wildemount è una ambientazione di genere fantasy classico? Può essere (non la conosco, quindi non posso giudicare). Ma ha l'elemento distintivo di essere lo stesso mondo di gioco di Critical Role e per questo a molti basta. Non è una questione di qualità. E' una questione di gusto. La gente compra ciò che intercetta i loro gusti.
  10. Una possibile alternativa per il titolo sarebbe potuta essere "Guida di Xanathar ad ogni cosa". Tutto sommato, comunque, il titolo scelto dalla Asmodee non lo trovo poi così male. Semplicemente ci sono casi in cui è difficile (se non impossibile) rendere bene le espressioni o i termini inglesi nella nostra lingua.
  11. Articolo di Ben Petrisor, Dan Dillon, Bill Benham, Jeremy Crawford e F. Wesley Schneider - 14 Gennaio 2020 Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali. Gli Arcani Rivelati fanno un salto nel 2020 con quattro sottoclassi per voi da provare: Il Cammino della Bestia (Path of the Beast) per il Barbaro, la Via della Misericordia (Way of Mercy) per il Monaco, il Giuramento dei Guardiani (Oath of the Watchers) per il Paladino e il Genio Nobile (Noble Genie) per il Warlock. E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il Guerriero Psichico (Psychic Warrior) per il Guerriero, lo Spadaccino Spirituale (Soulknife) per il Ladro e la Tradizione del Potere Psionico (Tradition of Psionics) per il Mago, assieme a nuovi incantesimi e a nuovi talenti. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate. Questo è Materiale da Playtest Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League. arcani rivelati: sottoclassi, parte 1 Sondaggio: psionici per guerrieri, maghi e ladri Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses1
  12. La WotC ha rilasciato il primo Arcani Rivelati del 2020, dedicato a una sottoclasse ciascuno per il Barbaro, il Monaco, il Paladino e il Warlock. Allo stesso tempo ci chiede di esprimere la nostra opinione nel Sondaggio sull'Arcani Rivelati del 25 Novembre, riguardante le sottoclassi psioniche per Guerrieri, Maghi e Ladri. Articolo di Ben Petrisor, Dan Dillon, Bill Benham, Jeremy Crawford e F. Wesley Schneider - 14 Gennaio 2020 Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali. Gli Arcani Rivelati fanno un salto nel 2020 con quattro sottoclassi per voi da provare: Il Cammino della Bestia (Path of the Beast) per il Barbaro, la Via della Misericordia (Way of Mercy) per il Monaco, il Giuramento dei Guardiani (Oath of the Watchers) per il Paladino e il Genio Nobile (Noble Genie) per il Warlock. E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il Guerriero Psichico (Psychic Warrior) per il Guerriero, lo Spadaccino Spirituale (Soulknife) per il Ladro e la Tradizione del Potere Psionico (Tradition of Psionics) per il Mago, assieme a nuovi incantesimi e a nuovi talenti. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate. Questo è Materiale da Playtest Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League. arcani rivelati: sottoclassi, parte 1 Sondaggio: psionici per guerrieri, maghi e ladri Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses1 Visualizza articolo completo
  13. Quando ho tradotto quella lettera ho pensato subito a te. E' un po' come se Mercer ti avesse letto nel pensiero. 🤣 Come dice lui, comunque, la WotC ha i suoi piani, anche se capisco bene che tu abbia le tue ragioni per sentirti insoddisfatto. Personalmente sono molto curioso di scoprire quali saranno le pubblicazioni di quest'anno, considerando che dall'anno scorso molto probabilmente la strategia della WotC è ulteriormente cambiata (ritengo siano passati dai 3 ai 4 manuali all'anno). In particolar modo, sono curioso di scoprire se si confermerà il piano di pubblicare almeno 2 manuali dedicati a culture diverse da quella europea, come annunciato da Nathan Stewart all'inizio dell'anno scorso. Personalmente ritengo scontata l'uscita di almeno una ambientazione classica entro la fine di quest'anno. Come giustamente spiegato da @DrCleibniz, quello di Mercer è stato un mettere le mani avanti riguardo alle numerose polemiche sorte in questi anni sullo stile di gioco adottato da Critical Role. Visto che Critical Role è un programma visto da migliaia (se non milioni) di giocatori in tutto il mondo, molti giocatori inesperti hanno finito con il convincersi che quello di Critical Role sia IL modo giusto in cui giocare e hanno iniziato a imporlo ai propri amici: si tratta del già citato "Effetto Mercer", di cui abbiamo parlato in questo articolo e che lo stesso Mercer ritiene sbagliato. Questo effetto, combinato con la grande notorietà acquisita da Mercer, ha spinto diversi flamer e troll ha criticare Mercer a spada tratta e a postare su internet numerose critiche nei suoi riguardi, al solo scopo di denigrarlo. Il motivo per cui ha parlato della sua inesperienza nel design è per il fatto che diverse persone hanno finito con il denigrare il suo lavoro più del necessario solo perchè è una celebrità, non perdonandogli errori inevitabili che qualunque designer ha commesso e ha dovuto commettere per imparare a creare giochi di ruolo. Il solo gusto di criticare Mercer, insomma, ha spinto e spinge ancora molti giocatori a pretendere che Mercer faccia uscire prodotti perfetti come se fosse nato esperto di game design, o che piuttosto non ne pubblichi affatto. Insomma, due pesi e due misure usati per giudicare Mercer e il resto della comunità di game designer... Mercer, insomma, non sta dicendo che non vuole che la gente esprima la propria opinione. Semplicemente chiede che si giudichi il suo lavoro con onestà, coerenza e oggettività come si fa per chiunque altro, senza demolirlo solo per il gusto di parlare male di lui.
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